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ATEF pavimenti in calcestruzzo e resina

ATEF, acronimo di Art, Technic and Engineering of Floors é una impresa edile multinazionale specializzata nella progettazione e realizzazione in opera di pavimenti industriali in calcestruzzo ed in resina, nonché nella ristrutturazione di pavimenti industriali deteriorati.
Fondata da tecnici con oltre 30 anni di esperienza nel settore, ATEF é divenuta ormai una azienda di riferimento, conosciuta per qualità e competenza.Le pavimentazioni industriali, siano esse in cemento od in resina, vengono realizzate da personale dipendente diretto, adeguatamente formato e con pluriennale esperienza.
Attualmente ATEF gode delle migliori certificazioni di qualità delsettore, tra cui ISO9001:2008 e SOA OS6.

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Pavimenti in resina? Anche per la casa

Il pavimento domestico è comunemente associato a piastrelle, parquet e, per chi vuole qualcosa di più, marmo: ma una soluzione alternativa e altrettanto valida in termini di funzionalità ed esteticità, è quella dei pavimenti in resina.

Rivestimento in resina significa infatti facilità e rapidità di pulizia della superficie, bassissimi costi di manutenzione grazie alla peculiare resistenza della resina ai fenomeni di usura e abrasione – non è un caso che i formulati resinosi sono solitamente usati in ambito industriale e nell’ambito pubblico dell’arredo urbano – e soprattutto grande resistenza all’azione batterica. Tutte queste proprietà, che rendono i pavimenti in resina una soluzione da sempre adottata in ambiti industriali, come quello alimentare, dove l’igiene, un’igiene costante, è la prima necessità, sono caratteristiche che possono essere sfruttate per l’ambito civile: la resina è oggi infatti sempre più utilizzata per i rivestimenti di centri commerciali e negozi in genere, showroom e sta prendendo piede anche nell’ambito prettamente domestico.

IPM Italia, impresa che da anni opera nel settore della posa di pavimenti in resina, ha lanciato una linea di sistemi decorativi in resina per uso civile e domestico pensata proprio per unire quei due aspetti, funzionalità e gradevolezza estetica, irrinunciabili per chi vuole arredare la propria casa. Il pavimento in resina è poi un investimento per il lungo periodo, proprio perché i formulati che ne sono alla base sono progettati e realizzati per resistere e durare nel tempo, sia per quanto riguarda la manutenzione della superficie sia per quanto riguarda la sua pulizia e la sua resistenza agli agenti batterici.

L’impatto estetico dei rivestimenti in resina IPM Italia è invece assicurata da effetti “spatolati”, “nuvolati”, ma anche trasparenze con l’inglobamento di fogli e/o materiali particolari, seminati veneziani che possono rendere la superficie in resina una soluzione appetibile per la casa, da prendere in considerazione al momento della scelta della pavimentazione, accanto alle tradizionali soluzioni di marmo, piastrella e parquet.

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IPM Microban: per i pavimenti in resina ecosostenibilità anti-batterica

IPM Italia, impiegata nel settore dei pavimenti in resina e in calcestruzzo, prosegue la sua linea di ecosostenibilità intrapresa con il progetto IPM Aquatec volto a limitare il livello di emissione di sostanze inquinanti e il consumo energetico, stringendo una partnership con Microban, azienda nel campo degli additivi per la protezione antibatterica.

La nuova linea di sistemi antibatterici IPM-Microban, particolarmente utile per le imprese alimentari, si lega al progetto Aquatec nel comune intento di offrire prodotti ecologici sostenibili, e garantiti, durante tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione stessa al loro consumo.

I rivestimenti resinosi di IPM Italia, a uso sia civile sia industrale, oltre ad essere ecocompatibili grazie all’assenza di emissione V.O.C. (Volatile Organic Compound), si arricchiscono della tecnologia messa a punto da Microban, che inibisce lo sviluppo batteriologico causa di macchie, odori e degradazione del pavimento: Microban garantisce infatti un’azione continua di protezione e igiene, complementare alle normali attività di pulizia da parte del consumatore.

La protezione Microban è incorporata durante la produzione del rivestimenti: già in questa fase, infatti, possono diffondersi nella pavimentazione e nel rivestimento batteri e microbi nocivi, non solo attraverso l’utilizzo e il conseguente consumo. L’azione antibatterica di Microban consiste nell’ingerimento e nella metabolizzazione dei batteri viventi fino a che questi, morendo, interrompono la loro attività di degrado della pavimentazione.

Attraverso Microban, i pavimenti in resina IPM Italia rispondono così alla doppia esigenza di ecosostenibilità e durata nel tempo per garantire prodotti sia ecologici sia competitivi sul mercato.

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IPM Aquatec: rivestimenti in resina ecocompatibili

IPM Italia, dal 1981 nel mercato delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo e dei rivestimenti in resina, prosegue la sua ricerca di innovazione tecnologica iniziata con l’acquisizione della tecnica di pavimentazione in calcestruzzo fibroarmate, con il progetto IPM AQUATEC.

La divisione Ricerca & Sviluppo IPM Italia, tutta dedicata alla sperimentazione e all’innovazione nel campo edile, lancia il progetto, destinato ad avere seguito non solo nel campo dell’edilizia industriale ma anche del design e dell’architettura, di formulati resinosi epossidici idrodispersi dalle eccellenti caratteristiche di traspirabilità e a zero emissione V.O.C. (Volatile Organic Compound).

Questi formulati, oltre ad avere la caratteristica di essere a emissione zero, sono resistenti ad alti tassi d’umidità e a forti controspinte osmotiche, ma soprattutto sono ideali per essere applicati sulla generalità dei supporti molto umidi e su calcestruzzo non ancora maturato. Traspirabilità e capacità di adesione sono due aspetti che portano questi formulati ad essere ottimi non solo per i sistemi di rivestimento industriali, ma anche per l’arredo urbano e per uno scopo estetico-decorativo.

IPM AQUATEC è una tecnologia di terza generazione che sostituisce quella precedente dei formulati epossidici o epossicementizi, ben più resistenti all’ingiallimento e all’usura della pulizia, e viene soprattutto incontro alla necessità di progettare rivestimenti per industria e arredo urbano che sappiano rispondere ai requisiti di ecocompatibilità ed ecosostenibilità.

Per saperne di più su attività e prodotti di IPM Italia: pavimenti resina, pavimenti industriali calcestruzzo

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Come scegliere il tipo di pavimento più adatto per ogni ambiente

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  • 28 Luglio 2010

Per sua stessa natura, il pavimento è qualcosa che viene continuamente calpestato, ma riveste comunque una certa importanza all’interno di ogni casa, ufficio o locale.

Nonostante il pavimento sia spesso nascosto da mobili e tappeti, e nonostante si faccia spesso mettere i piedi in testa, non si può certo dire che sia una componente poco importante di ogni stanza. A seconda del tipo di pavimento che scegliamo, la nostra casa o il nostro negozio acquisteranno un certo stile e una luce particolare, per non parlare poi dei mosaici artistici, capaci di rendere ogni stanza davvero unica. Quando si realizza la posa in opera dei pavimenti, dunque, bisogna scegliere attentamente il tipo di pavimentazione e i materiali che vogliamo usare, e non solo per motivi estetici: un materiale potrebbe avere delle caratteristiche per cui si presta meglio di altri ad essere posto in ambienti che necessitano di un’igiene massima o di un efficace isolamento termico. Bisogna inoltre tenere presente che il pavimento non è come un tavolino o una sedia, che possiamo decidere di cambiare spesso, è invece un elemento che si spera duri per molto tempo.

Per tutti questi motivi quella del pavimento è una scelta importante, da non prendere alla leggera, una scelta che bisogna fare tenendo in considerazione sia lo stile della stanza, perché certamente il fattore estetico ha un certo peso, che la funzionalità. Molti sono i materiali usati per i pavimenti, dal legno al marmo, dalla resina al porfido, e ognuno si presta per un particolare uso. Innanzitutto possiamo fare una prima distinzione tra pavimentazioni esterne e per interni. Nel primo caso, possiamo scegliere tra il porfido, un materiale antico ma mai fuori moda, il cotto, la betonella e il klinker, ma possiamo optare anche per dei rivestimenti in pietra, marmo o granito o addirittura per il legno (esistono infatti dei parquet particolarmente resistenti e adatti quindi anche per gli esterni). Tutti questi materiali sono adatti per portici, giardini e terrazze, e li si può scegliere in base al proprio gusto personale e allo stile della casa.

La scelta è molto ampia anche per quanto riguarda i pavimenti per ambienti interni. Ci sono ambienti in cui l’igiene è di massima importanza, come nei bagni o in locali frequentati da bambini molto piccoli. In questi casi la scelta migliore è puntare sui pavimenti in resina, che offrono molti altri vantaggi. Innanzitutto, questi tipi di pavimenti possono essere sovrapposti al pavimento già presente, il che riduce di molto i costi della posa in opera. Un altro vantaggio è dato dal fatto che i pavimenti in resina non hanno né fessure, né fughe, il che facilita molto le operazioni di pulizia. Tra gli altri materiali usati per gli interni, non si può non citare il legno. I pavimenti in legno hanno innumerevoli vantaggi: il legno è un ottimo isolante termico e acustico, ma è anche uno dei materiali più belli da vedere, capace di rendere ogni stanza calda e accogliente. Alcuni tipi di parquet, inoltre, sono molto resistenti all’umidità, e possono essere quindi impiegati, oltre che per le camere da letto, anche per i bagni e le cucine, oltre che per le pavimentazioni e le scale per esterni. Il marmo, infine, è un materiale particolarmente indicato se vogliamo dare un tocco di lusso ed eleganza alla nostra casa, ma sia la posa in opera che il materiale stesso possono risultare molto costosi.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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