Tarquinia parteciperà alla XIV edizione della prestigiosa Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si svolgerà a Paestum, Campania, dal 17 al 20 novembre. La manifestazione si presenta come il più grande salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e la prima mostra internazionale di tecnologie interattive e virtuali. La rassegna ha l’obiettivo di favorire la commercializzazione di pacchetti turistici e approfondire i temi sulla tutela, la fruizione, la valorizzazione dei beni culturali e sulla cooperazione tra i popoli. Strategico per promuovere il patrimonio turistico culturale tarquiniese sarà il workshop con 80 buyer internazionali selezionati dall’Enit, l’Agenzia Nazionale del Turismo, provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Slovacchia, Russia, Spagna, Stati Uniti, Svezia e Svizzera. «L’Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Tarquinia presenterà il nuovo materiale promozionale della città, tra cui l’anteprima dei virtual tour. – afferma l’assessore al Turismo Sandro Celli – Le nuove frontiere internazionali della ricerca scientifica e tecnologica legate al mondo antico saranno protagoniste così come le esposizioni sull’archeologia virtuale. Nell’incontro saranno proposte anche le applicazioni 3D e i progetti di realtà virtuale». Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico prenderanno parte Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio, Aziende di Promozione Turistica, Soprintendenze, Parchi Archeologici, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Consorzi Turistici, Società di Servizi, Case Editrici. Saranno presenti 30 nazioni. Ospite d’onore la Turchia.
Sicurezza Ambientale per la Regione Campania, un workshop per il 30 gennaio 2011
Il Centro Studi per la Difesa e la Sicurezza (Ce.S.Di.S.) Distretto Regione Campania, la SmartCare s.r.l., l’Ordine degli Ingegneri ITC di Napoli e di Salerno, il C.N.R. (Consiglio Nazionale della Ricerca) l’ IMAA (Istituto di Monitoraggio per le Analisi Ambientali) l’ AMRA (Analysis and Monitoring of Environmental Risk) la GEOSDI (Network per le Informazioni e Dati Geospaziali) il SIN (Sistema Informativo Nazionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura) e il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, a seguito degli ultimi episodi accaduti, in relazione ai dissesti idrogeologici, alle esondazioni e alle frane che hanno colpito la Regione Campania, organizzano Domenica 30 Gennaio 2011, alle ore 9:30, il workshop “La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica e sue Applicazioni”. Il Workshop/Convegno si terrà a Paestum (Sa) presso il Savoy Beach Hotel, dove prenderanno parte esperti della sicurezza, rappresentanti delle Istituzioni, dell’ Università, Professori e Ricercatori. Lo scopo del workshop è presentare i risultati di ricerca del programma GeoSDI e le sue applicazioni nel campo della Sicurezza Ambientale e Idrogeologica, suscitare interesse in ambito Campano, in modo da sviluppare possibili collaborazioni tra Imprese, Università, Regione, Province e Comuni. GeoSDI è il programma che un gruppo di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR – IMAA), su mandato e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento di Protezione Civile, sta studiando e implementando mediante soluzioni Open Software per la gestione di Spatial Data Infrastructure. Inoltre, il convegno vuole essere anche un luogo di incontro e dibattiti tra, idee e progetti sulla Sicurezza Idrogeologica e Ambientale nonché un’analisi sui disastri accaduti in Campania in quest’ultimo anno, del come provvedere alla prevenzione e messa in sicurezza delle aree a rischio e di quali mezzi le Istituzioni devono dotarsi per far fronte ad eventuali rischi.
“La Campania” – afferma il responsabile del Ce.S.Di.S. Glicerio Taurisano,– “è una regione soggetta ai processi morfogenetici, i quali rimodellano il suo paesaggio, il suo territorio, ottenendo così numerose aree a rischio geologico-idraulico, obiettivi di diverse tipologie di dissesto idro-geologico, spesso interconnesse tra di loro. A questo, ne è vero, va aggiunta la componente umana: disboscamento, incendi dolosi, abbandono delle aree montuose e collinari, tecnologie agricole invasive,estrazione dal sottosuolo, espansione urbana su aree a rischio, sfruttamento di cave.” “Ciò rappresenta – continua il responsabile del Ce.S.Di.S. – un problema di grande spessore, nonché presume alte preoccupazioni in termini sociali, di vittime, di danni alle infrastrutture e alle industrie. Potenzialmente, questo fenomeno è crescente sia perché gli scenari futuri, connessi al cambiamento climatico, ne consentono la seria preoccupazione, sia perché non si procede ad una determinata e forte fase preventiva nel ridurre, in modo sufficientemente notevole, i danni che questi possano causare. Nell’anno appena trascorso, la Campania, si è rivista piombare nella più profonda e tragica sequenzialità di eventi catastrofico – ambientali, smottamenti, esondazioni, straripamenti, frane e allagamenti, che hanno messo in ginocchio cittadini, aziende, infrastrutture e territori e a volte con perdite di vite umane”. “Occorre quindi” – conclude Taurisano – “che le istituzioni territoriali, le Province, la Regione, manifestino un vivo interesse verso mezzi, risorse e strutture organizzate che non solo siano preparati e celere nell’intervenire a seguito di un rischio verificatosi ma soprattutto che siano predisposti alla cultura della ricerca, dello studio e dell’Istituire dipartimenti i quali si occupino anche e soprattutto di prevenzione. Invitiamo, quindi, le Province e tutti i Comuni della Regione Campania a prendere parte al workshop, attraverso i Sindaci o gli Assessorati alla protezione civile e sicurezza, al fine di convenire, all’unisono, verso obiettivi di certa e programmata attività di prevenzione”.
Per maggiori Informazioni sul Workshop e per conoscere il programma dell’evento, collegarsi al sito web: www.workshopsicurezza.campania.it
La Sicurezza Ambientale e Idrogeologica “Campania Security & Safety Conference” ufficiostampa [at] workshopsicurezza.campania.it