Fra i diversi trattamenti che, nel campo della galvanica, possono essere attuati sull’alluminio troviamo l’ossidazione anodica detta anche anodizzazione. Questo processo altro non è che la trasformazione del materiale in ossidi di alluminio, composti dalle proprietà fisico-chimiche molto particolari.
Innanzitutto un manufatto sottoposto ad ossidazione anodica è caratterizzato da una maggior durata nel tempo rispetto a un suo corrispettivo non trattato, frutto della maggior resistenza meccanica degli ossidi di alluminio.
Questi composti sono inoltre più resistenti alla corrosione ed all’usura; si calcola che l’alluminio anodizzato sia secondo in durezza solo al diamante, se si considera la sua struttura cristallina.
L’anodizzazione dell’alluminio permette di creare sulla superficie del manufatto in metallo una bella finitura, molto apprezzata dal punto di vista estetico sia tal quale che colorata con appositi trattamenti.
Queste finiture di colore applicate sull’alluminio anodizzato sono particolarmente resistenti, per via della compattezza del materiale e della sua capacità porosa ed adesiva.
Infine vale sicuramente la pena di ricordare che quello di anodizzazione dell’alluminio è un processo sicuro e non dannoso per la salute umana. Una finitura anodizzata è stabile dal punto di vista chimico, atossica e resistente al calore oltre il punto di fusione dell’alluminio (660°C).
Tanti vantaggi, dunque, in un solo trattamento che è possibile effettuare affidandosi a ditte specializzate come ad esempio la Zep di Parma (tel. 0521.272883/272811).