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Alternanza scuola lavoro: esperti aziendali esterni solo previa stipula di contratti di lavoro occasionale

Studio Borghi, studio paghe di Milano, ha reso noto le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione circa l’alternanza scuola lavoro.

In particolare, L’Istituto scolastico può retribuire esperti aziendali esterni previa stipula di contratti autonomi di tipologia occasionale, nel caso in cui non siano reperibili tra il personale  specifiche competenze professionali fondamentali allo svolgimento di particolari attività negoziali.

L’Istituto scolastico può anche essere preso in carico dal tutor formativo esterno ma solo se si tratta di attività non inerenti al suo ruolo di tutor esterno.

Alla scuola spetta anche il compito di elaborare un regolamento che disciplini i criteri, le procedure e i vincoli di spesa da osservare e seguire per la stipula dei contratti di prestazione d’opera.

Il Ministero dell’Istruzione affronta anche la questione del tempo massimo di presenza attiva sui luoghi di lavoro, della sorveglianza, sanitaria obbligatoria e della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per quanto concerne la sicurezza il Ministero dell’Istruzione richiama l’art. 2 del D. lgs. 81/2008 che dichiara lavoratore, ai fini della sorveglianza a livello sanitario, la persona fisica che, tipologia contrattuale a parte, svolge un’attività lavorativa nel campo dell’organizzazione, equiparando in maniera esplicita al lavoratore il soggetto coinvolto nei tirocini di formazione e di orientamento e nei percorsi di alternanza scuola lavoro. Sempre per fini meramente legati alla sicurezza, l’azienda che ospita lo studente in alternanza scuola lavoro ha il dovere di metterlo in dotazione di tutta la strumentazione e i dispositivi di protezione individuale.

Per ulteriori informazioni è possibile accedere al sito ufficiale del MInistero dell’Istruzione o iscriversi sul sito di Studio Borghi all’indirizzo www.studio-borghi.it e scaricare la circolare dedicata.

Si ricorda che Studio Borghi e i propri consulenti del lavoro operano a Milano nel campo dell’elaborazione paghe e della consulenza del lavoro a 360 gradi da oltre trent’anni.

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Diritti Umani, inizia con la scuola il 2014

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  • 17 Gennaio 2014

Il nuovo anno vede impegnati nella scuola i volontari di Gioventù per i Diritti Umani

Roma 16 gennaio 2014 – Diritti Umani: farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che iniziano subito il  nuovo anno con le lezioni nelle scuole sui 30 articoli della Dichiarazione Universale. Calendario ricco anche quest’anno che vede i volontari impegnati in più date per svolgere docenze sui diritti umani in vari istituti scolastici di Roma e della provincia. Anche questa settimana quindi centinaia di giovani sono stati resi più consapevoli dei loro diritti cosi sanciti nel 1948 dalle Nazioni Unite.

La conoscenza forma le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Per incentivare la divulgazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale i volontari incitano anche i cittadini a firmare la petizione popolare che suggerisce di far diventare i Diritti Umani oggetto di studio in ambito scolastico, ciò crea le fondamenta sulle quali crescere le generazioni future in perfetta armonia con la cultura stessa dei Diritti Umani

Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, questa l’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard che ispira volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. Diverse le iniziative che i volontari svolgono settimanalmente su tutto il territorio romano ed oltre, le lezioni nelle scuole di sicuro sono il punto di maggior contatto con i giovani per informarli sulla Dichirazione Universale sui Diritti Umani, documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948. La petizione è una iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni e individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine.
Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.
Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

Per informazioni:

youthforhumanrights.org
gioventuperidirittiumani.it

 

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