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MarkMonitor salvaguarda le aziende dall’abuso del brand nel mobile

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  • 4 Giugno 2014

La nuova offerta protegge i brand rilevando l’uso non autorizzato di marche e loghi nei principali app store

SAN FRANCISCO, 3 GIUGNO 2014 – MarkMonitor ®, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e parte di Thomson Reuters, ha annunciato oggi la disponibilità di MarkMonitor Brand Protection ™ – Mobile Apps. Con questa nuova offerta, i brand possono rilevare e rimuovere le istanze di violazione e abuso del marchio anche nei popolari app store. Scoraggiando l’impersonificazione del marchio e la falsa associazione nel canale mobile, le aziende possono ridurre la confusione dei clienti, rafforzare la fiducia del marchio e proteggere i ricavi provenienti dall’m-commerce.

Nel 2013, smartphone e tablet hanno costituito quasi il 35 per cento del traffico online e il 16,6 per cento delle vendite online, ciò mostra la crescente popolarità delle fonti alternative nell’interagire con i rivenditori. Grazie alla popolarità di questi canali, i criminali informatici hanno l’opportunità di sfruttare i consumatori ignari e i brand impreparati. Si prevede che il fatturato dell’m-commerce aumenterà di oltre 420.000 milioni dollari entro il 2018 e più marche abbracceranno il formato delle applicazioni per raggiungere il loro pubblico, ciò rende importante per loro proteggere le proprie entrate contro i truffatori che cercano di utilizzare astutamente i loro nomi e loghi.

“I consumatori stanno affollando i canali mobile per ricercare e fare acquisti e dove vanno i consumatori, i truffatori li seguono”, ha dichiarato Jerome Sicard, Regional Manager di MarkMonitor per il Sud Europa. “I brand devono essere preparati a proteggere i loro profitti e la reputazione nel mondo mobile di oggi.”

La nuova offerta estende la soluzione MarkMonitor Brand Protection al canale mobile, aiutando i brand a migliorare la soddisfazione dei propri clienti e fornire loro un’immagine del brand coerente, identificando le applicazioni potenzialmente contraffatte o violate. I brand possono anche utilizzare la nuova funzionalità per aiutare gli sviluppatori e i partner di app a utilizzare i propri assets in maniera adeguata, individuando l’uso non conforme dei brand e dei loghi. Le funzioni di attuazione integrate assieme al reporting e agli strumenti di case management consentono ai brand di segnalare, gestire e monitorare i casi di infrazione per la loro risoluzione.

A proposito di MarkMonitor

MarkMonitor, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e business di Thomson Reuters Intellectual Property & Science, utilizza un modello di distribuzione SaaS per fornire tecnologie avanzate e competenze per proteggere i ricavi e la reputazione dei marchi leader a livello mondiale. Nel mondo digitale, i brand devono affrontare nuovi rischi legati all’anonimato del web e alla sua portata globale, spostando i modelli di consumo sui contenuti digitali e sui beni e servizi. I clienti scelgono MarkMonitor per la sua combinazione unica di esperienza di leader nel settore, tecnologia avanzata e ampie relazioni industriali per preservare i propri investimenti di marketing, i ricavi e la fiducia dei clienti.

Per ulteriori informazioni, www.markmonitor.com

A proposito di Thomson Reuters

Thomson Reuters è la fonte leader mondiale per l’informazione intelligente destinata a imprese e professionisti. Coniuga competenze di mercato con tecnologie innovative per fornire informazioni critiche ai decision makers leader nel settore finanziario e del rischio, legale, fiscale e contabile, della proprietà intellettuale e dei mercati della scienza e dei media, implementato dall’organo di informazione più affidabile al mondo.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.thomsonreuters.com

MarkMonitor ® è un marchio registrato e MarkMonitor Brand Protection ™ è un marchio registrato di MarkMonitor Inc. , parte del business Intellectual Property & Science di Thomson Reuters . Tutti gli altri marchi qui citati sono di proprietà dei rispettivi proprietari

 

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Cambridge Satchel Company aumenta i suoi sforzi per proteggere il marchio

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  • 7 Febbraio 2013

Cambridge Satchel Company ha ingaggiato MarkMonitor®, leader nella protezione dei marchi online, per affrontare gli innumerevoli rischi legati alla contraffazione dei prodotti, alle violazioni del copyright e al cybersquatting che hanno afflitto il marchio sin dal suo successo immediato come una delle ultime ossessioni della moda mondiale.

Cambridge Satchel Company è cresciuta da un investimento iniziale di 600 Sterline nel 2008 a oltre 8 milioni di fatturato nel 2012. L’azienda è stata creata da Julie Deane, una mamma inglese con due figli, che, per poter pagare le tasse scolastiche e mandare sua figlia in una nuova scuola dopo che aveva subìto un episodio di prepotenza, si è buttata in questa avventura. La storia relativa alla crescita del marchio è presentata nell’ultima serie di annunci di Google Chrome “The Web is What You Make of It” (Il web è ciò che ne fai).

“La portata incredibile del web e le economie di scala hanno rivoluzionato il modo in cui i marchi si propongono ai clienti e conducono il proprio business. Ma proprio le qualità che rendono il web così attraente per la crescita delle aziende, allettano i contraffattori. Diventa facile e remunerativo per i ladri di marchi rubare nomi a brand famosi come Cambridge Satchel Company.”, ha affermato Frederick Felman, Direttore marketing di MarkMonitor. “Aziende in rapida crescita e con una forte progettualità come Cambridge Satchel sono coscienti che la strategia di protezione del loro marchio merita il massimo livello di attenzione, al fine di poter proteggere i propri clienti e le proprie entrate”.

Julie Deane ha attuato questi ulteriori sforzi per proteggere il marchio e salvaguardare il consumatore. “È una vera e propria vergogna che le contraffazioni e tutti questi siti fraudolenti stiano derubando i consumatori. Abbiamo ricevuto lettere ed e-mail da clienti che richiedevano la restituzione di cartelle di bassa qualità o che volevano sapere come mai le loro ordinazioni non erano state evase. Controllando il numero degli ordini abbiamo scoperto che non erano ordinazioni effettuate sul sito ufficiale di Cambridge Satchel Company, ma da uno dei siti fraudolenti. Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri avvocati per far eliminare questi siti, ma continuano a nascerne di nuovi, che utilizzano nomi nuovi e attuano nuove strategie”, ha affermato Deane. “Usando impropriamente le nostre foto e altri materiali protetti da copyright, questi siti sembrano offrire ai clientidei prodotti autentici. Avevamo bisogno di un nuovo approccio che fosse basato su una profonda comprensione del web e dei canali digitali e per questo motivo ci siamo rivolti a MarkMonitor.

“Questi siti sfruttano il nostro nome, il nostro marchio e le nostre promozioni e non stanno solo rubando vendite a noi, ma ci costringono anche a ulteriori investimenti per aumentare i programmi di customer service e per le spese legali. Questi siti danneggiano il consumatore e ci distraggono dal nostro lavoro per la creazione di programmi di marketing positivi a favore dei nostri clienti”.

Da quando MarkMonitor ha iniziato a lavorare con Cambridge Satchel, in pochi mesi abbiamo scoperto ed eseguito azioni legali contro oltre 1.000 elenchi di prodotti contraffatti su siti di vendita, alcuni dei quali riferivano la disponibilità di migliaia di prodotti. Il programma di protezione del marchio ha scoperto 29 siti di e-commerce che vendevano prodotti contraffatti e 76 siti di cybersquatting che usavano il marchio Cambridge Satchels nel nome del dominio.

Cambridge Satchel Company lavora scrupolosamente per proteggere il proprio business e lo scorso anno ha vinto una azione legale per violazione dei diritti di proprietà intellettuale contro il produttore che ora usa il nome Zatchels, (già Leicester Remedials and Sewing). Il contenzioso è stato risolto obbligando Zatchels a pagare una somma a Cambridge Satchel Company.

“La migliore protezione del marchio”, ha affermato Julie Deane, “è costituita da un brand forte e in piena salute che fornisce un prodotto e un’esperienza eccezionali per il consumatore. Siamo continuamente concentrati sull’innovazione con nuovi stili e design per deliziare i nostri clienti e collaborare a livello mondiale con partner eccezionali. Quest’anno abbiamo stretto accordi di collaborazione per il design con aziende importanti come Comme des Garcons, Basso and Brooke, Christopher Shannon e Chris Benz; inoltre condividiamo programmi con Pantone, Disney, Google e altri progetti sono in cantiere. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo costruito; continueremo a investire nello sviluppo e nella protezione del marchio Cambridge Satchel Company, del suo design e dei marchi commerciali”.

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Nuova ricerca sui cacciatori di saldi online rileva che uno su cinque viene ingannato da siti che vendono merci contraffatte

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  • 20 Novembre 2012

Nessuna differenza demografica significativa tra i consumatori che acquistano merci contraffatte e coloro che non lo fanno, secondo l’ultimo Shopping Report di MarkMonitor

Con la stagione degli acquisti delle festività 2012 dietro l’angolo, MarkMonitor ®, leader mondiale nella protezione del marchio aziendale e parte di Thomson Reuters, ha pubblicato il suo ultimo studio sull’e-commerce e le merci contraffatte. Concentrandosi sui segmenti dei beni di lusso e abbigliamento, lo Shopping Report di MarkMonitor ha rivelato che fra i cacciatori di saldi negli Stati Uniti e in Europa uno su cinque acquistano erroneamente su siti di e-commerce che vendono prodotti contraffatti, mentre sono alla ricerca di offerte on-line. Le persone che cercano sconti sono in inferiorità numerica rispetto ai consumatori che cercano merce falsa con un rapporto di 20 a 1.
Utilizzando la tecnologia proprietaria per esaminare i modelli di shopping online, MarkMonitor ha lavorato a stretto contatto con Nielsen, leader mondiale nella fornitura di informazioni e approfondimenti su ciò che i consumatori cercano e comprano, per analizzare i dati anonimi di alcuni partecipanti in sei Paesi in un periodo di nove mesi. Sono state analizzate quasi cinque milioni di sessioni di shopping durante il periodo di studio, con particolare attenzione ai termini di ricerca utilizzati dagli amanti dello shopping, come ‘falso’, ‘riproduzione’, ‘economico’ o sconto “, per determinare la loro motivazione. Fra i cacciatori di occasioni statunitensi ed europei, circa uno su cinque (ad es. chi cerca termini come a buon mercato, sconto, o outlet) invece di arrivare ai siti ufficiali giunge su siti che vendono merce contraffatta e illegale. I tassi di conversione (definiti come “aggiungere qualcosa nel carrello”) per le visite a questi siti sono stati superiori rispetto ai tassi di conversione per le visite a siti che vendono merce legale.

“I consumatori sono stati attratti da siti di e-commerce illegali, causando la perdita di business per i brand. I risultati del nostro Shopping Report sottolineano l’importanza di sviluppare strategie proattive di protezione del marchio nell’era digitale “, ha dichiarato Frederick Feldman, chief marketing officer di MarkMonitor.

Inoltre, lo Shopping Report di MarkMonitor ha esaminato molteplici fattori demografici – tra cui l’età, il reddito, l’istruzione e la dimensione delle famiglie – e ha rilevato che c’erano minime differenze demografiche tra i consumatori online che cercano merci contraffatte e coloro che sono semplicemente alla ricerca di offerte di beni legali. Ad esempio, tra i consumatori degli Stati Uniti, circa un quarto degli acquirenti online nel campo dei prodotti di marca (26%) e chi compra merci contraffatte (26%) ha una laurea quadriennale o superiore. Circa il 37% degli acquirenti statunitensi di beni legali ha un reddito annuo inferiore a 50.000 $, tra i clienti degli Stati Uniti di merce contraffatta, il 38% guadagna meno di 50.000 $ all’anno. Tra i paesi dell’Unione Europea, la percentuale di consumatori che guadagnano più di 54.000 € all’anno è lo stesso per gli acquirenti di beni legali e contraffatti (17%).

“Questi risultati mettono davvero in discussione l’opinione comune che i consumatori che acquistano merci contraffatte siano nettamente differenti rispetto a quelli che acquistano prodotti autentici”, ha commentato Eric Solomon, Senior Vice President, global digital audience measurement di Nielsen. “Con il Cyber Monday dietro l’angolo, i consumatori in tutti i segmenti devono fare attenzione quando comprano on-line.”

Molte merci contraffatte hanno un prezzo specifico per apparire come beni legali, spesso scontati al 25-50% sul prezzo di listino, sconto paragonabile a quello di fine stagione o al “fuori tutto”. Questi prezzi plausibili fanno si che i cacciatori di saldi credano di ottenere un buon affare sulla merce legale, soprattutto se abbinati alla crescente tendenza dei siti non autorizzati a utilizzare le campagne di marketing e le fotografie dei brand ufficiali.

“Con l’avvicinarsi della stagione dello shopping delle vacanze, chi lavora nel marketing desidera massimizzare ulteriormente il ROI e le entrate. La metodologia unica che abbiamo sviluppato con Nielsen aiuterà i marchi, fornendo loro nuovi spunti per la richiesta dei loro prodotti e servizi”, ha concluso Felman. “Integrando dati autorizzati e anonimi del Panel di Nielsen con le informazioni su siti non autorizzati e sul traffico online, siamo in grado di offrire prospettive uniche di modelli di acquisto dei consumatori, in canali alternati di e-commerce e aiutare i brand a recuperare il traffico e le entrate che questi consumatori rappresentano.”

Metodologia e disponibilità
Lo studio, condotto tra luglio 2011 e marzo 2012, ha analizzato la relazione tra gli acquirenti online, i termini di ricerca che utilizzano e i siti che visitano quando cercano abbigliamento e beni di lusso. Utilizzando i dati del panel anonimi e le ricerche di parole chiave, gli analisti MarkMonitor hanno esaminato il traffico verso i siti visitati dai membri del panel, tra cui 1.000 siti web che vendono merci e 8.000 siti individuati da MarkMonitor come venditori di merci contraffatte. Gli analisti hanno segmentato i consumatori a seconda che abbiano visitato siti che vendono prodotti contraffatti e secondo la ricerca delle parole chiave relative sia alle offerte che ai prodotti contraffatti. I partecipanti del panel di Nielsen provenivano da Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.

Lo Shopping Report di MarkMonitor è disponibile per il download gratuito al link: https://www.markmonitor.com/2012shoppingreport/.

INFORMAZIONI SU MARKMONITOR
MarkMonitor, leader mondiale nella protezione dei marchi e parte della divisione Intellectual Property & Science di Thomson Reuters, utilizza un modello SaaS per fornire tecnologia avanzata e competenza in grado di tutelare il fatturato e la reputazione dei più famosi marchi a livello mondiale.
Oggi, nell’era digitale, i marchi devono affrontare i nuovi rischi derivanti dall’anonimato del web, dalla sua portata globale e da mutevoli modelli di consumo relativi a contenuti digitali, merci e servizi. I clienti scelgono MarkMonitor perché offre una combinazione unica tra esperienza, tecnologia avanzata e solidi rapporti con le aziende che possono così tutelare investimenti di marketing e vendite, mantenendo la fiducia dei propri clienti.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.markmonitor.com.

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Thomson Reuters è la fonte primaria, a livello internazionale, di informazioni intelligenti per aziende e professionisti. Combinando una conoscenza approfondita del settore a tecnologia innovativa, la società fornisce informazioni essenziali ai più importanti decision maker dei settori quali: controllo finanziario e del rischio, legale, fiscale e contabile, proprietà intellettuale e scienza e media, con il sostegno della più accreditata agenzia di stampa del mondo. Thomson Reuters, che ha sede a New York e uffici a Londra ed Eagan (Minnesota), ha 60.000 dipendenti e opera in più di 100 paesi. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.thomsonreuters.com.
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Furla sceglie MarkMonitor per proteggere il suo marchio globale

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  • 19 Settembre 2012

MarkMonitor®, leader mondiale nel settore della protezione del marchio aziendale e parte della divisione Intellectual Property & Science di Thomson Reuters, annuncia di essere stata scelta da Furla, noto marchio italiano di accessori, per gestire un programma di protezione del suo marchio on-line che riguarda l’intera azienda, dal prodotto, alla distribuzione, alla pubblicità.

La società, che è conosciuta in tutto il mondo e vanta una considerevole esperienza nella produzione artigianale di accessori, si avvarrà della tecnologia e della competenza di MarkMonitor per combattere i contraffattori dei propri prodotti e chi li pubblicizza attraverso i motori di ricerca.

Attualmente Furla distribuisce i suoi prodotti in 63 paesi del mondo attraverso 319 boutique monomarca e oltre 1.000 negozi e department store. La società offre un vasto assortimento di prodotti nella sua boutique on-line ed è presente con 5 filiali negli USA, in Francia, Giappone, Hong Kong e Corea.

 

Ogni anno le vendite on-line di prodotti contraffatti costano alle aziende oltre 200 miliardi di dollari di mancati guadagni. La rapida crescita di Internet, che è caratterizzata da un’immediata portata mondiale e dall’anonimato, inasprisce sempre più la situazione, mentre un’intera supply chain on-line, parallela ai canali di distribuzione legali, prospera sulle merci contraffatte. Tra questi canali figurano i “B2B exchange” (denominati anche ‘trade board’) che trafficano in prodotti contraffatti all’ingrosso e, a loro volta, riforniscono siti di e-commerce rivolti ai consumatori.

 

Eraldo Poletto, CEO di Furla, dichiara: “Siamo determinati a proteggere e tutelare l’immagine del nostro brand che fonda il suo successo su 85 anni di storia e un design italiano d’alta qualità. È fondamentale che i distributori e i clienti che scelgono Furla abbiano la certezza di aver acquistato un articolo italiano autentico e originale. MarkMonitor ci aiuterà a individuare in modo proattivo e a risolvere problemi on-line di qualsiasi tipo; siamo certi che la tecnologia e i servizi forniti contribuiranno a ottimizzare le nostre attività globali e a proteggere i tradizionali valori del nostro marchio”.

La soluzione MarkMonitor scelta da Furla offre a grossisti e consumatori una comprovabile protezione del marchio. Jerome Sicard, Regional Manager di MarkMonitor per il Sud Europa, aggiunge: “Purtroppo i più colpiti sono i marchi di lusso d’alto profilo e questo spiega perché una strategia di protezione on-line sia così importante per società come la nostra. Questa strategia ci consentirà di combattere una vasta gamma di rischi e una potenziale perdita di guadagno, tutelando la reputazione del marchio e conseguentemente la fiducia dei consumatori”.

Furla si è distinta sulla scena internazionale grazie alla sua gamma di borse, scarpe e accessori di design esclusivamente italiano. L’azienda, che ha sede a Bologna, offre un’eleganza essenziale in tutto il mondo sin dal 1927, anno della sua fondazione. Furla fu fondata dalla famiglia Furlanetto 85 anni fa ed è una delle poche aziende italiane ad avere ancora una gestione familiare combinata a una solida struttura manageriale.

Sicard dichiara: “La nostra tecnologia è in grado di monitorare un numero maggiore di canali rispetto a Furla e può individuare e quantificare la portata della minaccia nei confronti del suo marchio.

I contraffattori operano su numerosi canali on-line (es. B2B exchange, siti di e-commerce e forum) quindi è fondamentale tenerli sotto controllo, analizzarli e dare un ordine di priorità ai risultati ottenuti per poter adottare misure adeguate. L’unico modo per farlo è di sfruttare la tecnologia e di utilizzare il nostro metodo olistico per aiutare Furla a proteggere il suo marchio e i suoi clienti”.

 

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Oggi, nell’era digitale, i marchi devono affrontare i nuovi rischi derivanti dall’anonimato del web, dalla sua portata globale e da mutevoli modelli di consumo relativi a contenuti digitali, merci e servizi. I clienti scelgono MarkMonitor perché offre una combinazione unica tra esperienza, tecnologia avanzata e solidi rapporti con le aziende che possono così tutelare investimenti di marketing e vendite, mantenendo la fiducia dei propri clienti.

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Thomson Reuters è la fonte primaria, a livello internazionale, di informazioni intelligenti per aziende e professionisti. Combinando una conoscenza approfondita del settore a tecnologia innovativa, la società fornisce informazioni essenziali ai più importanti decision maker dei settori quali: controllo finanziario e del rischio, legale, fiscale e contabile, proprietà intellettuale e scienza e media, con il sostegno della più accreditata agenzia di stampa del mondo. Thomson Reuters, che ha sede a New York e uffici a Londra ed Eagan (Minnesota), ha 60.000 dipendenti e opera in più di 100 paesi. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.thomsonreuters.com.

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