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Nasce “Civico 100”: due appartamenti per persone con disabilità

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  • 18 Marzo 2019

Saranno inaugurati sabato 16 marzo, alle ore 10.15, i due appartamenti a Seriate, destinati a persone con disabilità, parte del nuovo progetto “Civico 100”.

Il progetto, realizzato dalla Cooperativa Sociale “L’impronta” in collaborazione con il Comune di Seriate, con le associazioni del territorio “Tempo di agire” e “Gruppo Aperto” e con un gruppo di familiari, si compone di due appartamenti accessibili posti sui due piani della palazzina che precedentemente ospitava la sede e gli uffici amministrativi della cooperativa.

Dopo i lavori di adeguamento e di arredo, gli appartamenti sono ora pronti ad ospitare sei persone. «Da più di dieci anni la nostra cooperativa sta investendo in progetti che favoriscano l’abitare in autonomia di persone adulte con disabilità – afferma Stefano Rota, presidente de L’impronta. – Si tratta, innanzitutto, di un investimento culturale, della promozione di un cambiamento di prospettiva sulla disabilità; siamo convinti, infatti, che alle persone adulte con disabilità sia giusto dare l’opportunità, se lo desiderano o ne hanno bisogno, di abitare in contesti diversi da quello familiare, sperimentando relazioni nuovi e scoprendo le proprie capacità. Questo progetto si fonda nella comunità, nel tessuto relazionale di Seriate ed è per questo che, oltre al Comune, fin dall’ideazione sono state coinvolte le associazioni e le famiglie. L’esperienza negli appartamenti rappresenterà la continuazione della storia di vita di ognuno e avrà il suo cuore nel mantenimento di rapporti familiari, amicali, occupazionali e di tempo libero e nel loro arricchimento grazie a nuove relazioni».

Il progetto avrà significative ricadute sociali: arricchirà le proposte progettuali a favore della disabilità presenti a Seriate, risponderà ai bisogni di diverse famiglie del territorio, contribuirà a stimolare la riflessione sulle fragilità nella comunità, favorirà la coesione.

Durante l’inaugurazione del 16 marzo, dalle 10.15 alle 11 sarà possibile visitare gli appartamenti guidati da Stefano Rota, presidente de L’Impronta, Gabriele Cortesi, Vicesindaco e assessore alle politiche sociali e del lavoro di Seriate, e dai rappresentanti delle associazioni del territorio. Al termine della visita, alle ore 11, presso il locale Pierrot, in Corso Roma, sarà poi possibile conoscere più approfonditamente la progettualità attraverso il racconto che ne faranno i protagonisti – persone con disabilità, familiari e figure del territorio.

 

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L’impronta è una cooperativa sociale che opera negli Ambiti territoriali di Bergamo, Seriate, Dalmine e Grumello del Monte per lo sviluppo delle comunità locali, la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini. Riunisce le istanze sociali, culturali e politiche con quelle del volontariato locale e della cooperazione. Si ispira a principi di mutualità, solidarietà, democrazia, libertà ed assenza di lucro. Da venticinque anni la cooperativa sociale L’impronta persegue la mission “Il sogno di abitare la nostra terra” nella quale “abitare” ha, accanto all’importanza riconosciuta ai progetti residenziali per persone con disabilità, per minori in difficoltà, per adulti fragili, il senso del radicamento territoriale, del vivere nel significato più pieno ed autentico.

www.coopimpronta.it

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A Bergamo si coltiva solidarietà. La Festa de LORTO inaugura il weekend del Palio di Città Alta

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  • 4 Giugno 2018

In un’oasi verde ai piedi delle Mura Venete patrimonio UNESCO trova casa un progetto che ha saputo unire agricoltura sociale e recupero urbano e che ha fatto di comunità, condivisione e sinergia le sue parole d’ordine. LORTO, l’orto sociale della Città Bergamo, si prepara ad ospitare i festeggiamenti che daranno il via al weekend del Palio di Città Alta con un evento aperto al pubblico per celebrare e condividere l’impegno di quanti hanno voluto dare il loro contributo in questi primi 14 anni di vita dell’orto.


IL PROGETTO.
 Il progetto è nato infatti nel 2004 da un’idea della Cooperativa Sociale L’Impronta – realtà che da 25 anni lavora con il territorio e sul territorio di Bergamo per aiutare persone con disabilità e fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale -, che, in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha voluto dedicare a persone con disabilità uno spazio di formazione, crescita e lavoro.

E così, quella che era una zona di rimessaggio di proprietà del Comune ora è un’area di ca. 240mq che impegna 11 utenti, affiancati da 3 educatori e da una ventina di volontari, in attività di orticoltura, come la costruzione e la lavorazione delle aiuole, la formazione dei calpestii, la semina, il trapianto, la manutenzione ordinaria, la cura delle piante, la raccolta e la distribuzione dei prodotti dell’orto.


LE ATTIVITÀ.
 Grazie all’aiuto dell’agronomo Marco Zonca, le tre sezioni dell’orto – un giardino e un vivaio per fiori e piante, un frutteto e un viale centrale con verdure e ortaggi – sono coltivate con sole tecniche naturali, senza l’utilizzo di pesticidi o altri agenti chimici, rispettando quella che è la naturale stagionalità delle colture. La bacheca esposta all’esterno dell’orto informa di giorno in giorno quali ortaggi sono pronti per la raccolta ed invita cittadini, visitatori e turisti italiani e stranieri a fare la spesa, cogliendo i prodotti direttamente dalla pianta, a fronte di un’offerta libera (nulla è in vendita) che sarà poi destinata a supportare le attività della Cooperativa L’Impronta.

Non solo uno spazio per il lavoro agricolo, ma anche un luogo di formazione: LORTO apre i suoi cancelli per visite guidate e laboratori didattici aperti a tutti ed organizza anche percorsi educativi di medio-lungo periodo per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’obiettivo? Educare alla cura della pianta e alla cura della persona, promuovendo sul territorio, a tutte le età, la sensibilizzazione rispetto ai temi relativi alla disabilità e all’orticoltura.

Ma non finisce qui: l’importante offerta formativa, socio-occupazionale e socio-educativa si accompagna anche alla cultura, con spettacoli teatrali, aperitivi letterali e concerti, come quelli in programma il prossimo venerdì 8 giugno, dalle 20.00 alle 23.00, in occasione della Festa dell’Orto, che inaugurerà il weekend del Palio di Città Alta.


LA FESTA DELL’ORTO.
 Un evento gratuito e aperto al pubblico che vedrà salire sul palco sotto Porta San Giacomo i Conciorto, la band di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che suoneranno letteralmente verdure fresche per ricreare melodie in un mix, tanto inusuale quanto sorprendente, di Natura e Tecnologia, e, a seguire, la B.B.Band per un tributo ai mitici Blues Brothers a ritmo di RnB & Soul.


MAI DA SOLI.
 La festa dell’orto è un evento per ringraziare tutte le persone che partecipano e sostengono il progetto, compresa la “rete” de L’Impronta: le famiglie dei volontari e degli utenti, gli abitanti e i volontari dei numerosi appartamenti che compongono i progetti di residenzialità della Cooperativa, gli uffici comunali, le parrocchie, i centri sportivi, le scuole, le altre cooperative e tutte le realtà, pubbliche e private, e i singoli cittadini che negli anni hanno voluto dare il loro contributo.

«Il nostro motto è “mai dai soli” – commenta il responsabile de LORTO, Simone Rovetta. – Il successo dell’orto sociale, come quello degli altri progetti promossi da L’Impronta, si deve soprattutto alle sinergie che di volta in volta riusciamo a creare con altre realtà. Lavoriamo sul territorio e con il territorio, in un’ottica di inclusività, condivisione e di scambio con la cittadinanza, impegnandoci ogni giorno ad alimentare ed accrescere una rete di solidarietà, che porti benefici non solo alle persone con disabilità o fragilità, ma anche all’intera comunità».

E proprio con questo spirito, la Cooperativa Sociale L’Impronta sta lavorando con la Cooperativa Biplano all’apertura di un nuovo spazio verde a Grumello al Piano: una grande serra che, tramite il lavoro, e con il supporto di educatori e volontari, darà la possibilità a persone con disabilità di trovare la propria autonomia e la propria dimensione nel tessuto sociale.

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