Archives

Comunicati

Ricchiuti-Italia Libera-” Letta si sbrighi a far pagare l’IMU ai defunti non cremati,così salverete l’Italia !”

“Questa dell’IMU sì o no,per metà o per tre quarti,si sta riducendo,sulle nostre spalle beninteso,a barzelletta molto postuma della Domenica del Corriere. I due maggiori partiti che sostengono il Governo si fanno i dispetti con i loro annunci quotidiani, manco fossero sfoghi di bambini piccoli. Si ha l’impressione che sarebbe facile tirar fuori quei quattro miliardi di Euro che sostituirebbero la tassa sulle prime case, ma,dato che il primo a proporlo fu Berlusconi, crepi Sansone con tutti i filistei. Eppure, ove fosse troppo estenuante attendere per il recupero dei 98 miliardi di Euro (o gran parte di essi) evasi con i contratti per le macchinette mangiasoldi, Saccomanni o chi per esso potrebbe trovarli facilmente,quei quattro miliardi : facendo pagare l’IMU ai defunti che occupano spazio giacendo, ancora non cremati, nei Cimiteri della Penisola.”

da Ufficio Stampa http://lcn-italialibera.wix.com/lcnitalialibera

No Comments
Comunicati

Il Governo Letta copia (male) Fare

Il decreto Fare si appropria del nome del nostro partito e ne copia malamente e in modo riduttivo alcuni punti del programma.

 

Roma, 12 giugno 2013.  Il Presidente del Consiglio Enrico Letta, per bocca di Dario Franceschini, ha annunciato il decreto “fare” con interventi in favore del rilancio del sistema economico italiano; l’intenzione è lodevole, peccato che al governo abbia fatto difetto un minimo di fantasia visto che ha avuto il cattivo gusto di appropriarsi del termine “Fare”, che identifica un partito che del governo non fa parte.

D’altra parte, un verbo non ha copyright e l’uso “indebito” è solo sintomo di mancanza di creatività e di stile, doti di cui questo governo scarseggia. Passi per lo stile, che è soggettivo, ma maggiore creatività sarebbe decisamente necessaria, viste le condizioni del paese.

Il problema più grosso dell’idea alla base di questo decreto comunque non sta tanto nel nome, quanto piuttosto nei contenuti: infatti Letta e il Governo dopo essere stati costretti a prendere atto della vacuità dei programmi economici dei partiti che li sostengono (principalmente PD e PDL, che invece di concentrarsi sull’economia hanno preferito studiare slogan elettorali) hanno scopiazzato qua e là interventi scoordinati per fronteggiare l’emergenza. Saccheggiando anche (ma non solo) il programma di Fare.

Il problema è che il decreto annunciato dal Governo ha un’impostazione profondamente riduttiva; contiene piccoli interventi-tampone ma nessuna azione (e ci dimostri il contrario chi pensa di averne la capacità) capace di impattare strutturalmente e risolvere problemi di medio o lungo periodo.

Gli otto punti del decreto annunciato dal Governo Letta sono piccoli rattoppi, copiati senza metodo e messi malamente assieme; al contrario, i 10 punti del programma di Fare sono una ricetta strutturale per cambiare il corso delle cose. Dirò di più: mentre gli interventi del Governo sono scollegati e incoerenti, i 10 punti del programma di Fare sono concatenati a formare un piano strategico. Infine, i punti del Governo tentano di risolvere (forse) qualche aspetto ma lo fanno solo in un’ottica momentanea, mentre il programma di Fare affronta i temi economici e sociali con interventi strutturali.” E’ la condanna senza appello di Boldrin al “metodo Letta”.

Nel decreto infatti non si parla dei mali veri, come tassazione, spesa pubblica e strangolamento burocratico del paese, né si danno misure concrete per rimuoverli; non si parla di dismissioni pubbliche, di riduzione dei costi dell’apparato dello stato, di sistema creditizio, e men che meno di riduzione della pressione fiscale, anzi si aumenta la tassa sui rifiuti e si dà una stretta alle esenzioni sulla sanità, che è una ulteriore tassa implicita

Insomma, nella pratica Letta continua nel solco tracciato da Monti: a parole dice di voler rilanciare l’economia e il lavoro  mentre nella pratica sa soltanto aumentare le tasse.

Fare, al contrario, da agosto del 2012 ha il vero “decreto del FARE”, su cui in pochi mesi abbiamo addirittura costruito un partito. Al Presidente del Consiglio rivolgiamo dunque un invito: caro Letta, invece di copiare sotto banco, venga a parlare con noi: le spiegheremo che “A CAMBIARE L’ITALIA SI FA COSI’”

 

Fare per Fermare il Declino è il partito politico scaturito dal movimento nato lo scorso agosto. Il manifesto di appello agli italiani da cui il momento di origine del movimento, pubblicato su sei quotidiani e intitolato “Cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere”, è basato su 10 punti programmatici, semplici e realizzabili, e ha ottenuto una immediata e forte risposta da parte degli italiani, che ha permesso di partecipare alle elezioni politiche già dopo pochi mesi dalla costituzione. Oggi il movimento conta oltre 70mila adesioni. www.fermareildeclino.it – www.fare2013.it.

 

Ufficio stampa

RGR Comunicazione – www.rgrcomunicazionemarketing.it
Leonardo Ristori – [email protected] – Tel. +39.0587.294350

No Comments
Comunicati

AIESEC a Expo 2015 – Il sindaco Moratti firma l’accordo

Gli studenti AIESEC di tutto il mondo all’Expo 2015
Il Sindaco di Milano Letizia Moratti firma l’accordo di collaborazione

Roma, 16 febbraio 2009 –  Expo 2015 come straordinaria occasione di crescita professionale per i giovani di tutto il mondo. E’ questo, in estrema sintesi, il senso dell’accordo raggiunto tra il comitato organizzatore dell’Esposizione Universale e AIESEC, la principale organizzazione internazionale non profit di studenti universitari che ha avuto tra le sue fila anche Bill Clinton e Martti Ahtisaari, Nobel per la Pace 2008.L’accordo sarà siglato durante una cerimonia pubblica che si terrà martedì 17 febbraio 2009 alle ore 17.00, presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Sapienza – Via del Castro Laurenziano 9. A firmare l’accordo il sindaco di Milano, Letizia Moratti, in qualità di Commissario Straordinario di Expo 2015 e Davide Moleti, Presidente Nazionale di AIESEC Italia.

I termini dell’accordo
L’accordo prevede la partecipazione di Expo 2015 al programma di scambi internazionali di AIESEC, occasione che consentirà a studenti di tutto il mondo di venire in Italia e contribuire al successo dell’evento, offrendo loro un’opportunità unica di lavorare per la realizzazione di un progetto così importante.
Rientra nell’accordo anche la realizzazione di un meeting internazionale di AIESEC, che si terrà durante l’Expo.
L’accordo riconosce l’impegno di AIESEC nel farsi portavoce tra i giovani di temi quali lo sviluppo sostenibile, la diversità come ricchezza e lo scambio tra culture come opportunità.
E sono proprio i grandi problemi dello sviluppo sostenibile che hanno portato il comitato organizzatore a scegliere il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” come filo conduttore dell’Esposizione Universale, un’occasione per riflettere su risorse e futuro.

Global Leaders’Summit: gli studenti di 6 continenti e 107 paesi a confronto
La cerimonia si svolgerà all’interno del Global Leaders’ Summit di AIESEC, l’appuntamento mondiale che riunisce centinaia di partecipanti da 6 continenti e 107 paesi a Roma, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Ad aprire i lavori del Global Leaders’ Summit sarà Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e  il Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni.
Il sindaco di Milano Letizia Moratti, oltre alla firma dell’accordo, terrà un intervento che illustrerà la collaborazione con AIESEC, anche in riferimento al tema attorno al quale ruota il Global Leaders’ Summit e cioè la diversità. A seguire una conferenza stampa per presentare i termini dell’accordo.AIESEC è una organizzazione universitaria internazionale per giovani talenti che mirano a scoprire e sviluppare il proprio potenziale con l’obiettivo di creare un impatto positivo nella società in cui vivono e prepararsi al mondo del lavoro. L’associazione è indipendente e interamente gestita dagli studenti. In Italia AIESEC è presente in 21 università ed è coordinata da un comitato nazionale, che viene eletto e ruota ogni anno, con sede a Milano. Nel 2009, si celebrerà il 61° anniversario di AIESEC a livello internazionale e il 55° anniversario di AIESEC in Italia.Contatti per la stampa:
AIESEC
Dora Salemi: +39 339 3544399 [email protected]
Valerio Cirillo
: +39 339 1670505 [email protected]
www.gls2009.orgUN-GURU Strategy & Sustainability Consulting
PR contact: [email protected]

No Comments