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  • Cresce del 70 per cento la vendita di eBook in Italia

    Questo è il trend registrato da Simonelli Editore che ha 527 titoli in catalogo in più formati: Pdf, ePub, Pdb, Lit. Alla Fiera Più Libri Più Liberi, a Roma, la casa editrice milanese presenta il Progetto eBooksItalia aperto a tutte le case editrici non soltanto italiane.

    Simonelli Editore registra da gennaio ad oggi una crescita del fatturato del 70% dei propri eBook, in vendita in esclusiva su eBooksItalia (www.eBooksItalia.com).



    «Attualmente il nostro catalogo offre 527 titoli di varia, dalla narrativa alla manualistica e questo trend di crescita» dice Luciano Simonelli, Amministratore Unico e Direttore Editoriale della casa editrice «è costante dall’inizio di questo anno. Si può proprio dire che il libro elettronico nel quale noi crediamo praticamente dalla nascita della nostra casa editrice – il nostro primo eBook online risale al 1997 – stia finalmente sfondando sul mercato. E stiamo forse vincendo la scommessa che avevamo fatto nel 2004 creando eBooksItalia, in partnership con Golem100, il quale è attualmente l’unico negozio online italiano per la vendita di eBook multiformato (Pdf, ePub, Pdb, Lit) e multilingue aperto a tutte le altre case editrici italiane e non che aderiscono al nostro Progetto»

    

Sono attualmente 16 le realtà editoriali non soltanto italiane (una è canadese ed un’altra è australiana) che si sono “alleate” con eBooksItalia per distribuire e vendere i loro libri elettronici. 

Proprio del Progetto eBooksItalia che consente a tutte le case editrici di entrare da subito nel mercato globale del libro elettronico ad investimento tecnologico zero, parlerà Luciano Simonelli a Più Libri Più Liberi, la Fiera della Media e Piccola Editoria che si svolge a Roma, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, dal 5 all’8 dicembre. 
Il suo incontro con gli Editori è in programma al digITAL Café alle 13,00 di sabato 5 dicembre.

    

«Ormai il mercato pare essere maturo per questa altra modalità di lettura che è l’eBook sia da parte del pubblico dei lettori sia sul piano dell’hardware – praticamente ormai viene annunciato un nuovo apparecchio di lettura al giorno – sia sul piano del software» osserva Luciano Simonelli che per tutta la durata della fiera romana sarà sempre possibile incontrare al suo Stand G19-F20. «Quelli che ancora non hanno dimostrato di essere maturi sono gli stessi editori italiani. Ed anche coloro i quali hanno cominciato ad esempio a compiere i loro primi passi attraverso eBooksItalia lo stanno facendo troppo timidamente, inserendo pochi titoli, solo e soltanto la versione elettronica di libri già pubblicati per la libreria. Non hanno ancora saputo cogliere la potenzialità del mercato del libro elettronico, non hanno ancora cominciato ad elaborare dei piani editoriali in versione eBook. Sta insomma accadendo quello che a suo tempo è accaduto con la nascita dei siti online. Tutti si illudevano che, fatto il sito, milioni di persone sarebbero d’incanto andate a visitarlo. Soltanto dopo aver scoperto che non arrivava nessuno si sono resi conto che bisognava ragionare diversamente. Ecco, mettere tre libri in versione eBook e stare ad aspettare non funziona, bisogna ragionare diversamente. Non è un caso che attualmente, salvo rarissime e piacevoli eccezioni, il 99% del fatturato di eBooksItalia viene fatto con i 527 titoli del Catalogo Simonelli Editore che sono per la maggioranza prime edizioni, novità, in formato elettronico».



    E che cosa fa il Progetto eBooksItalia per superare queste problematiche?

    

«Il nostro Progetto ha innanzitutto una forte valenza etica» spiega Luciano Simonelli, «a noi non interessa offrire agli editori servizi di conversione di libri tradizionali in versione elettronica sia ePub, Pdf od altro. A noi interessa innanzitutto insegnare agli editori, fornire loro gli strumenti di know how editoriale e tecnologico perché siano direttamente i protagonisti della eBook Revolution. A chi aderisce al Progetto offriamo quindi tutta la nostra consulenza in questo senso, un know how che abbiamo acquisito sul campo dal 1997 ad oggi, evitando loro di compiere quindi anche tanti errori che noi, come Simonelli Editore, abbiamo compiuto. Vogliamo quindi che gli editori si autoproducano i loro eBook secondo le specifiche richieste, che rischino 120,00 euro l’anno, Iva compresa, per ogni cento libri elettronici messi in vendita e poi non devono fare altro che incassare il 60% del prezzo di copertina al netto delle tasse per ogni loro eBook venduto su eBooksItalia. E potranno naturalmente monitorare in diretta le vendite attraverso un loro personale Backoffice. Non vi pare che il Progetto eBooksItalia sia lineare, semplice, immaginato da un editore per fare innanzitutto gli interessi dei colleghi editori?»

  • Teleunit batte tutti! Confronto offerte Adsl e Telefono tutto incluso

    Teleunit lancia per la fine di novembre un’eccezionale offerta Adsl e Telefono Tutto Incluso ad una tariffa in promozione di 29,70 € al mese con Adsl illimitata fino a 7 Mega 24 ore su 24, telefonate urbane e interurbane incluse senza scatto alla risposta, e modem incluso. Praticamente meno di 1 Euro al giorno fino al 1° Gennaio 2011.

    Ma l’offerta di Teleunit è conveniente anche al termine della promozione. Infatti, effettuando un confronto tra le varie offerte degli operatori nazionali di telefonia, con l’ausilio di una fonte imparziale come quella del motore di ricerca di Sos Tariffe, possiamo riscontrare che le offerte di tipo “tutto incluso” spaziano da un massimo della tariffa di Telecom a 45,50 € (quota comprensiva del noleggio del modem) ad un minimo della tariffa di Teleunit a 36,90 € al mese.

    Ma vediamo nel dettaglio l’offerta Adsl e Telefono Tutto Incluso di Teleunit a confronto con quelle degli altri operatori:

    Operatore Offerta Contributo Mensile Tutto Incluso Noleggio Modem/Router Contributo mensile totale Costi attivazione Velocità di picco Adsl
    Teleunit – Tutto Incluso – 36,90 € (contributo mensile), 0 € (noleggio modem/router), 36,90 € (Contributo mensile totale), 0 € (Costi attivazione), 7 Mega (Velocità di picco Adsl)
    Tele2 – Tutto Compreso – 38,90 € (contributo mensile), 0 € (noleggio modem/router), 38,90 € (Contributo mensile totale), 0 € (Costi attivazione), 7 Mega (Velocità di picco Adsl)
    Infostrada – TuttoIncluso – 38,90 € (contributo mensile), 3 € (noleggio modem/router), 41,90 € (Contributo mensile totale), 0 € (Costi attivazione), 8 Mega (Velocità di picco Adsl).
    Tiscali -Tutto Incluso – 39,95 € (contributo mensile), 3 € (noleggio modem/router), 42,95 € (Contributo mensile totale), 0 € (Costi attivazione), 10 Mega (Velocità di picco Adsl).
    Fastweb – Parla&Naviga Casa – 44,80 € (contributo mensile), 0 € (noleggio modem/router), 44,80 € (Contributo mensile totale), 9,90 € (Costi attivazione), 20 Mega (Velocità di picco Adsl).
    Telecom -Tutto Senza Limiti – 42,50 € (contributo mensile), 3 € (noleggio modem/router), 45,50 € (Contributo mensile totale), 0 € (Costi attivazione), 7 Mega Velocità di picco Adsl).

    Fonte: SOS Tariffe. Costo fuori promozione (dal 2° anno). Rilevazione effettuata in data 24 novembre 2009

    Ricordiamo che per il confronto sono state prese in esame le offerte al termine delle eventuali promozioni iniziali. Le offerte sono di tipo “Tutto Incluso”, ovvero prevedono telefonate urbane e interurbane incluse senza scatto alla risposta ed un collegamento Adsl a Banda Larga.
    Per sottoscrivere l’offerta Tutto Incluso di Teleunit – in promozione a meno di 1 Euro al giorno – c’è tempo fino al 30 novembre 2009. Ulteriori dettagli sono reperibili all’indirizzo http://offerta.teleunit.it.

  • Governance di Internet: applicare il Diritto al Web

    Di recente, sempre più spesso, soprattutto in occasione di eventi strettamente connessi al web, si sente parlare da più parti, associazioni, politica e altre istituzioni, di governance di Internet, lì dove, sostanzialmente, si intende l’applicazione di una regolamentazione al mondo del web.
    L’evento sicuramente più importante in tal senso è la quarta sessione  di Internet Governance Forum (IGF) tenutosi dal 15 al 18 novembre a Sharm El Sheikh.
    Il problema “giuridico” per eccellenza è dato dalla “non territorialità” dello strumento Internet, pertanto risulta particolarmente difficile individuare gli attori protagonisti della Governance.
    Le opinioni istituzionali si dividono in due nette correnti: la corrente di chi teme che dare la possibilità di applicare della Governance a Internet sarebbe addirittura dannoso, la corrente di chi, invece, ritiene fattibile assimilare una eventuale regolamentazione di Internet al concetto di utilizzo di beni pubblici, per cui “limitati”.
    Durante il convegno si è discusso di prospettive di miglioramento all’accesso a Internet, garanzia di sicurezza e lotta alla criminalità informatica, aspetti prettamente tecnici come il sistema di nome di dominio e  gli indirizzi Internet, insomma più di 100 workshops e best practice.

    Fonte della news: Abbatescianni Studio Legale e Tributario

    Approfondimento: Internet Governance Forum (Lingua Inglese)

  • Teleunit: 0,001 € per adsl e telefono tutto incluso!

    … 1,99… 2,99… 4,99… e il centesimo di resto?
    Hai mai pensato di investirlo per l’acquisto di ADSL e Telefono Tutto Incluso? Teleunit S.p.A., operatore italiano di telefonia e internet, ha creato un’offerta che dà valore anche alle piccole cose: Internet e Telefono Tutto Incluso al costo di un solo centesimo per i primi 4 mesi.
    Questa proposta permette di navigare liberamente 24 ore su 24, fino a 7 Mega, e di effettuare chiamate urbane ed interurbane senza limiti e senza scatto alla risposta.
    Scopri subito i particolari dell’offerta adsl e telefono Teleunit! Ma affrettati, scade il 18 novembre!

    SIFA – Comunicazione

  • USER-CAMP: salva l’utente che è in te

    Venerdì 6 Novembre alle ore 10.00 inizierà User Camp, non-conferenza sul tema dell’ecologia digitale ed eticità della informazione in rete, ospitato dall’Atelier Urban Center Bologna della Salaborsa.

    Il camp è stato pensato per favorire una conversazione aperta tra bloggers, organi di informazione, aziende interessate ai temi social, accademici e studenti, al fine di favorire la condivisione di progetti, attitudini e conoscenze. Il primo obiettivo è interrogarsi sulla “salute” dell’ambiente web. Riflettere sugli equilibri necessari a conformare il benessere dell’ecosistema digitale in modo da salvaguardare i suoi abitanti.

    L’evento punta a costituire una tavola rotonda utile ad affrontare il tema della salvaguardia dell’utente all’interno dell’ecosistema digitale da molteplici punti di vista.

    Hanno già confermato il loro intervento: Massimo Giordani, Membro del Consiglio di Amministrazione Fondazione Torino Wireless, Direttore at POPAI Digital e CEO di Time & Mind; Luca Sartoni, PR & Media Strategist per 123people; Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione; Massimiliano Navacchia, vice presidente IWA Italia; Elvira Berlingeri, giurista e autrice di Legge 2.0; Simona Caraceni, e-learning expert e docente Unibo; Michele D’alena, Media, Marketing & Communication Consultant.

    L’evento, completamente gratuito, è promosso da dr.O-one (Agenzia specializzata in Comunicazione Digitale) sponsorizzato da Kodak Italia e patrocinato da IWA (International Webmaster Association)

    Per partecipare è necessario registrarsi on-line, compilando il form disponibile sul Wiki dell’evento.

    Per maggiori informazioni:

    http://barcamp.org/USER-CAMP

    USER-CAMP è promosso da

    Dr. O-one

    Patrocinio

    International Webmasters Association

    Partner

    Urban Center Bologna

    Sponsor

    Kodak Italia

    Ufficio Stampa

    Enza Capobianco

    [email protected]

    Gaia Tomasi

    [email protected]

    tel: 0522/930078

  • La Dysotek annuncia il suo ecommerce di servizi informatici

    La web agency Dysotek è lieta di annunciare la nascita del proprio sito ecommerce B2B per la vendita online di servizi d’informatica.
    Il sito si rivolge esclusivamente alle aziende italiane dotate di P.IVA ed offre attualmente oltre 40 servizi suddivisi nelle seguenti categorie:

    # SITI: ecommerce, aziendali, informativi, per strutture turistiche, agenzie, concessionari, di annunci economici, community.
    # MARKETING: campagne pay per click, indicizzazione sui motori di ricerca e directory, invio di comunicati stampa.
    # CORSI: formazione sui linguaggi web, cms, sicurezza, pc, hardware, programmazione, server, reti, design.
    # HOSTING: piani PHP/MySQL su server Linux e ASP.Net/Access su server Windows.
    # TEMPLATE: grafiche gratuite in XHTML e CSS per siti web.

    Presto sarà attivata anche la categoria VIDEOGIOCHI per la realizzazione di giochi per PC, internet, cellulari e DVD.
    Tutti i servizi sono completamente configurabili ed acquistabili direttamente online.
    Sempre tramite il sito è possibile scaricare i documenti legali per formalizzare, tramite contratto scritto, la fornitura dei servizi.
    L’utilizzo sul sito di un certificato SSL, per la connessione in HTTPS, garantisce ai clienti un’eccellente livello di protezione dei dati personali.
    I pagamenti dei servizi possono essere effettuati, con formula anticipata, tramite bonifico bancario e carta di credito.
    Le transazioni di pagamento con carta di credito vengono gestite, in modo semplice e sicuro, tramite il sistema PayPal.
    Delle interessanti offerte speciali (per ordini di almeno 2.500 euro) permettono di ottenere subito degli sconti fino al 15% a seconda dell’importo dell’ordine d’acquisto.
    Per festeggiare l’evento della nascita dell’ecommerce regaliamo ai nuovi clienti un buono sconto virtuale da utilizzare durante la fase di completamento di un ordine.
    Il buono sconto può essere utilizzato con un ordine di qualsiasi tipo d’importo e con qualsiasi servizio presente nel sito.

    CODICE: scontoweb5
    SCADENZA: 31/12/2009
    BONUS: 5% di sconto

    Inoltre vi informiamo che il nostro staff è a completa disposizione per qualsiasi richiesta d’assistenza con help desk attivo via telefono, n. verde, email, PEC, fax, posta e skype.

    ____________________________

    Dysotek – Web Agency

    P.IVA: IT02049650696
    Telefono: +39.050.984287
    N. Verde (Italia): 800.135856
    Fax (Italia): 178.4415041
    Email: [email protected]
    PEC (solo da PEC a PEC): [email protected]
    Skype: dysotek
    Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)
    Web (Italia): dysotek.it – webmastercf.com
    Web (Internazionale): dysotek.net

  • ADSL e telefono tutto incluso a un euro al mese!

    Teleunit, operatore telefonico tutto italiano, propone una superofferta Adsl e Telefono, ideale per quanti intendono rinnovare, risparmiando, il proprio abbonamento telefono e internet.
    Dall’8 al 15 Ottobre è possibile attivare il pacchetto Telefono più ADSL Tutto Incluso di Teleunit ad appena 1 Euro di contributo mensile, dall’attivazione del servizio fino a Primavera 2010.
    L’offerta Teleunit 7 Mega Tutto Incluso a 1 Euro prevede:
    • Navigazione internet con velocità fino a 7 Mega al secondo in download e 512 Kb in upload.
    • Chiamate urbane e interurbane illimitate, senza scatto alla risposta. Chiamate verso i cellulari con una tariffa unica verso tutti e senza differenza di orari.
    • Costo di attivazione in promozione.
    “Con questa offerta lanciata in esclusiva sul web – dicono i vertici aziendali di Teleunit – vogliamo avvicinare ed interessare direttamente il target di riferimento dell’offerta Tutto Incluso, quelle famiglie che oggi richiedono una completa libertà di comunicare”.
    Maggiori dettagli sull’offerta, sottoscrivibile fino al 15 Ottobre 2009, sono disponibili all’indirizzo http://offerta.teleunit.it.

  • Posizionamento Motori di Ricerca: SEO Roma

    E’ online la nuova versione del sito SEO Roma, agenzia specializzata in Posizionamento sui motori di ricerca. SEO Roma si occupa in primo luogo di visibilità sui motori di ricerca, con particolare considerazione verso Google, il medesimo più utilizzato a livello mondiale ed internazionale.

    Sul nuovo sito è possibile scorrere i vari e diversi casi di successo ottenuti con clienti e partner che si sono rivolti alla nostra azienda per realizzare posizionamenti strategici e ottimizzati.

    Proprio perchè molte più persone si avvicinano ad internet, utilizzando tale mezzo per ogni tipo di servizio e prodotto ricercato, SEO Roma offre alle aziende e società, l’opportunità di apparire nei risultati in target, acquisire nuovi clienti e guadagnare fette di mercato direttamente online.

  • L’offerta integrata ADSL più telefonate di Teleunit: una risorsa economica

    In Italia sta aumentando il costo dei servizi telefonici, compreso il servizio dati (ADSL). Da un confronto tra i principali operatori nazionali risulta che nel 2009 i costi minimi di attivazione e gestione sono aumentati di circa il 5% rispetto all’anno precedente. Al contrario, offerte convenienti provengono dal settore che integra ADSL e Fonia (Voip), intesa come connessione internet più servizio di fonia. In questo particolare mercato si aprono innumerevoli possibilità per l’utente: confrontando le proposte dei vari operatori, davanti ad un’offerta con le stesse caratteristiche, si può riscontrare che, mentre alcuni operatori non puntano sull’abbassamento del prezzo, ma esclusivamente sulla qualità e la velocità della connessione, altri sono riusciti a mantenere un elevato standard qualitativo, diminuendo il costo per i servizi offerti. Si mettono in luce nel mercato del Voip alcune offerte particolarmente interessanti, che danno la possibilità di risparmiare, proprio in questo periodo di incertezza economica. Teleunit S.p.A., operatore nazionale di telecomunicazione, ne è un esempio: grazie alle offerte Teleunit 7 Mega (per la casa) e Teleunit Office (per l’ufficio). Questa brillante azienda umbra offre all’utente la possibilità di staccarsi dal vecchio gestore e di avere, con un piccolo contributo mensile, ADSL FLAT e chiamate urbane e nazionali senza limiti. La convenienza, l’affidabilità e la cura del Cliente, fanno di Teleunit un’azienda attenta alle esigenze del mercato.

    SIFA – Comunicazione

  • Statistiche Virus/malware realmente circolanti giugno 2009

    Si conferma in prima posizione, seppur riducendo la sua diffusione relativa dal 14,24% al 12,19%, il RootKit Trojan.Win32.Rootkit.ED.

    In crescita la diffusione relativa del Trojan.Win32.Agent.BEL che recupera una posizione passando dalla 3° di maggio 2009 alla 2° di giugno.

    Trojan.Win32.Conficker.AR passa dal 9° al 4° posto.
    Il Trojan.Win32.Conficker.AR è un virus/malware particolarmente aggressivo che sfrutta per diffondersi le vulnerabilità delle rete locale e, quando queste non siamo state sanate attraverso l’aggionamento con le patch di sicurezza rilasciate da Microsoft e dotata l’intera rete di un antivirus in grado di identificarlo (Vir.IT eXplorer PRO è tra questi), il virus potrà trovare terreno fertile per re-infettare le macchine anche grazie a chiavette USB infette.

    In salita quattro varianti della famiglia del Win32.MyWebsearch, Trojan.Win32.MyWebsearch.H al 5° posto, BHO.MyWebSearch.K al 7° posto, Trojan.Win32.MyWebsearch.K all’8° posto e Trojan.Win32.MyWebsearch.L al 9° posto.

    In discesa il Trojan.Win32.Rootkit.DV che passa dalla 4° alla 6° posizione.

    I primi 10 virus/malware più diffusi sono responsabili di quasi il 27% delle infezioni complessivamente segnalate, di queste i RootKit vedono scendere la loro incidenza dal 20% a meno del 14%.

    Analizzando a livello globale le tipologie i Trojan vedono ridursi la loro diffusione relativa dal 68 al 66%. Mentre BHO, Worm e Dialer hanno una diffusione relativa sostanzialmente stabile, gli Adware e i Backdoor vedono crescere la loro diffusione. Segnaliamo che il glossario sui virus & malware citati è consultaibile dalle pagine del C.R.A.M. (Centro Ricerche Anti Malware della TG Soft).

    Per quanto riguarda i virus/malware che si diffondono attraverso le e-mail, come file attach, sono gli Worm a farla da padroni, infatti questa è proprio una delle caratteristiche tipiche di questi virus/malware informatici.

    Le statistiche sono visibili da: Top ten virus giugno 2009

  • Il gioco per Facebook “Brain Buddies” diventa l´ultima moda tra gli utenti del social network

    – 1.5 milioni di minuti giocati durante la prima settimana
    – Lanciato in 8 lingue
    – E´il gioco piú internazionale presente su Facebook con giocatori provenienti da 150 paesi del mondo
    – Disputa tra gli utenti di Facebook: Di chi é il cervello piú pesante?
    Il nuovo gioco online “Brain Buddies” diventa l´ultima moda tra gli utenti di Facebook: Dopo solo una settimana dalla comparsa in rete, Brain Buddies ha raggiunto 1.5 milioni di minuti giocati o, per meglio dire, 25000 ore.

    Il gioco di Brain training é stato sviluppato da una start up, wooga, con sede a Berlino. Lo stesso é stato lanciato simultaneamente in 8 lingue il primo luglio. Durante questa prima settimana l´applicazione ha attratto utenti da 150 paesi, tra i quali Iran, Turkmeninstan e Fiji.

    Brain Buddies offre ai suoi giocatori, in modo divertente, la possibilitá di determinare il peso del loro cervello. Il gioco si concentra sulla competizione che si crea tra gli amici nel determinare chi ha il cervello piú pesante. Un ampio numer di mini games e divertenti grafiche rendono il gioco divertente anche dopo molte partite.

    “Lanciare Brain Buddies in otto lingue sta dando ottimi risultati”, dice felicemente il fondatore e managing director Jens Begemann. “Siamo orgogliosi di avere quello che probabilmente, nella sua categoria, rappresenta il gioco piú internazionale”.

    Brain Buddies é disponibile su facebook al seguente indirizzo web: http://apps.facebook.com/brainbuddies

    wooga (www.wooga.net) – abbreviazione per “world of gaming” – é stata fondata, a Berlino, da imprenditori con esperienza nel settore (Jamba), nel gennaio 2009. wooga sviluppa e distribuisce giochi per social networks come Facebook. I cosiddetti “social games” sono il risultato dei due principali online trends del momento: giochi online e social networks.

    CONTACT: Veronica Ortolani +49-30-55576188, [email protected]
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  • Claudia Porchietto alle Provinciali: serve un nuovo modo di fare politica

    Cosa si deve fare per avere un’istituzione vicino ai cittadini e ai loro problemi

    “Ho dato la disponibilità a fare il candidato per il centrodestra – spiega Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino – e non con il centrodestra; voglio riuscire ad allontanare il vecchio modo di fare politica e mandare un messaggio nuovo a questa Provincia da troppi anni radicata su tradizioni che non hanno più senso di esistere. Mi sono contornata da persone che mixano perfettamente la conoscenza della Res Publica con quella della società civile e tecnica dall’altra; ambedue le competenze sono necessarie per dare una progettualità a 360 gradi all’ente della Provincia. Tutte le occasioni, sia istituzionali che private, debbono essere sfruttate al massimo della loro potenzialità: la crisi che stiamo vivendo e molti cittadini meglio dei politici sanno di che cosa sto parlando, non lascia scampo. Ci vogliono idee, grande senso di squadra, atteggiamento innovativo e grande progettualità da trasmettere ai cittadini unitamente alla sicurezza, al primo posto nella nostra carta programmatica”. E conclude: “Come richiede questa mia candidatura, sono orientata soltanto a ciò che è di interesse per il territorio torinese: qui non c’è mai stata una figura che si occupasse della città e della provincia; quando mi sono buttata nella mischia politica ho messo in campo l’intenzione di portare persone nuove per poter realmente cambiare le cose”.

  • Ballottaggio a Torino: Catena Vota Antonio

    Quando gli effetti di una sconfitta possono dimostrarsi devastanti, chi rischia tale sconfitta è disposto a qualsiasi azione, anche la più bieca.
    Il dubbio che comunque sorge è se sia solo la paura della sconfitta a suggerire certi comportamenti o se, ancor più grave, sia la predisposizione naturale all’utilizzo degli stessi. L’ultima idea promossa dalla sinistra è pubblicata sul sito del suo candidato alla Presidenza della Provincia di Torino: “Antonio”, dove è promosso un “concorso a premi” per chi “dimostrerà” di aver “convinto a votare, meglio se accompagnato a votare” il maggior numero di elettori.
    Viene previsto un punteggio per ogni elettore, doppio per quegli elettori che non si sono recati al primo turno, ma non viene previsto il modo per “dimostrare” il punteggio raggiunto. Il regolamento del concorso, peraltro obbligatorio, in realtà manca, pertanto è demandato al “giocatore” ingegnarsi a portare la “prova del voto”: forse con la foto della scheda elettorale scattata col cellulare? Ma voto a chi, anche a Porchietto? Si vince solo in caso di vittoria di Antonio ed il concorso è denominato “la catena di Vota-Antonio”, pertanto chi votare se non “Antonio” ?
    “Scambio di voto”, “violazione del segreto del voto” e poi cos’altro?
    Lo svilimento di uno dei più fondamentali diritti costituzionali del cittadino libero: il diritto al voto. L’elettore diventa un “giocatore” ed un “bersaglio a punti”, l’elezione diventa un “gioco”, un “concorso”, un insulto all’intelligenza stessa di coloro che sono chiamati alle urne. Chi propone quest’aberrazione si fregia tuttavia, nella pagina introduttiva al concorso, della propria tradizione fatta di valori, di antifascismo, di difesa delle regole e della legalità, perchè gli ingredienti della propria “pozione magica” sono il rigore, l’onestà e la democrazia! Quando è chiamato a risponderne non si giustifica neanche, ma riesce solo a rispondere al giornalista “E’ uno scherzo fatto dai giovani del PD”. Si, senz’altro è uno scherzo, ma per la parte che richiama i valori fondamentali decantati!
    Peccato però che lo scherzo continui e la pagina sul sito sia ancora accessibile, perché lo “scherzo” è in realtà una chiara strategia elettorale dalla quale a questo punto lo stesso “Antonio” non può più dissociarsi e ne assume la piena responsabilità. Quale potrà essere il futuro di un partito i cui “giovani” sanno produrre tali iniziative e qual è la responsabilità dei “vecchi” che non hanno saputo insegnare, ma che vorrebbero continuare a “governare”? Cosa ne pensano i sostenitori di “Antonio”, che esprimono il loro voto ad una “Italia dei Valori”, della quale si potrà anche non condividere alcuni indirizzi politici, ma ai quali si deve senz’altro il riconoscimento dei Valori fondamentali della Democrazia?
    E cosa ne pensano oggi i nuovi sostenitori “di centro”, che saranno chiamati a breve ad appoggiarlo?

  • Ballottaggio a Torino: disobbedienza istituzionale

    La decisione presa dal Presidente Saitta e dalla sua giunta, in merito allo sforamento del Patto di stabilità ha diverse chiavi di lettura e crea molte perplessità, pur confermando altrettante convinzioni.

    La verifica dell’eventuale sforamento del patto di stabilità, peraltro imposto da normative UE e non dal Governo come erroneamente appare citato dal comunicato stampa della Provincia, può avvenire esclusivamente alla chiusura del bilancio annuale con la verifica del rispetto dei rapporti tra le entrate e le uscite dell’anno di riferimento.
    Non è pertanto corretto, in corso d’anno, parlare di sforamento del patto ed in particolare parlarne nella prima metà dell’anno.
    Tale verifica potrebbe avvenire esclusivamente qualora l’uscita deliberata, unitamente a quelle già effettuate a tale data, superasse ampiamente la previsione di uscite del bilancio previsivo del medesimo anno; in caso contrario anche un’uscita più alta del previsto potrebbe essere compensata da successive contrazioni delle uscite previste per il restante periodo dell’anno, sì da rientrare alla fine nei parametri imposti.

    Nel caso specifico, a fronte di uscite previste mediamente dal bilancio della Provincia di Torino per circa 500 milioni di euro, i pagamenti in questione ammonterebbero complessivamente a 28 milioni di euro, pertanto a poco più di un 5%, valore che nei successivi 7 mesi del 2009 potrebbe essere facilmente recuperato con contrazione mensile dei pagamenti di circa 4 milioni.

    Questo dato di fatto tuttavia ci tranquillizza, perché, se così non fosse, la scelta volontaria di un’amministrazione di sforare il patto di stabilità dovrebbe essere letta quantomeno come una scelta scellerata ed ignara delle conseguenze immediate che ne seguirebbero.
    Il punto G1 della circolare n.2 del 27/01/2009 del Ministero delle Economie e delle Finanze prevede infatti espressamente sanzioni pesantissime nel caso di sforamento del patto di stabilità, da applicarsi nell’anno successivo al mancato rispetto della condizione, senza più la possibilità di recupero prevista precedentemente.
    la riduzione automatica dei trasferimenti provenienti dal Ministero degli Interni e che rappresentano le principali entrate dell’ente Provincia, per l’importo stesso dello sforamento;
    l’impossibilità al ricorso all’indebitamento anche se finalizzato ad investimenti;
    la riduzione della spesa corrente a non più della media dell’ultimo triennio;
    divieto di assumere personale;
    la riduzione del 30% dei compensi dei consiglieri (che peraltro potrebbe essere vista dai cittadini come la preoccupazione minore).
    In pratica una “bravata” del genere ingesserebbe perlomeno per un anno le attività dell’Ente.

    E’ pur vero che il punto C7 della medesima circolare prevede particolari condizioni legate allo sforamento del patto su pagamenti per investimenti, che determinerebbero la disapplicazione di tali sanzioni, ma la Provincia di Torino non rispetta tali condizioni, né qualora le rispettasse si sarebbe potuto parlare di “atto di eroismo civico” da parte della giunta Saitta nel non rispettarle.

    Non rimane che fare un passo indietro e chiedersi perché la nostra provincia sia nella condizione di dover “sforare il patto di stabilità” per effettuare quello che dovrebbe essere la condizione più naturale di una qualsiasi amministrazione sia pubblica che privata: il rispetto delle “obbligazioni” assunte, il rispetto dei termini di pagamento.
    Sorge a questo punto l’ovvio dubbio che diventa la conferma di una convinzione: che la Provincia non sia stata gestita bene.
    Il patto di stabilità non è un meccanismo perverso ideato per giustificare quella che nel privato sarebbe definita “inadempienza”, bensì è un meccanismo che dovrebbe indirizzare e limitare le scelte economiche dell’ente pubblico per evitarne l’eccessivo indebitamento; diverse province onorano le proprie obbligazioni ed i propri pagamenti senza dover sforare il patto di stabilità.
    In parole povere Saitta e la sua giunta avrebbero dovuto pensarci prima!

    Rimane ancora un dubbio, o sarebbe meglio definirla un’ulteriore conferma di un’ennesima convinzione: che dopo anni di “inadempienza” nei pagamenti, l’evento elettorale abbia suggerito la più bieca delle “strumentalizzazioni”, quella di farsi plaudire per un atto di disobbedienza che altro non è che la conseguenza di incapacità, ma che tanto vorrebbe confondersi con un atto di “eroismo” consumato su un terreno creato ad arte, per un finale pirotecnico e di “sacrificio civile”.

    L’ennesima umiliazione, o come direbbe un comunista di altri tempi, Giorgio Gaber “…una disgrazia che vorrebbe volare, ma che non ha neanche più l’istinto del volo”.

  • Ballottaggio elezioni provinciali a Torino: Emanuele Filiberto appoggia Claudia Porchietto mentre l’Udc si spacca

    Il Principe ha sancito ieri sera in piazza Bengasi il suo sostegno alla candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino, grande segno del disagio vissuto in questi momenti nel popolo dell’Udc: Rosario Marra, candidato nel collegio 6 Borgo San Donato, è stato sospeso dal partito per aver negato il proprio appoggio a Saitta

    Torino, 17 giugno 2009 – Emanuele Filiberto di Savoia, contrariamente all’Udc, il partito con cui si è candidato alle recenti cosultazioni europee, si è schierato con Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno.
    Dopo un incontro informale tra i due che ha sancito la convergenza su programmi e atteggiamento politico, il Principe sabaudo è intervenuto ieri sera alla festa di Piazza Bengasi a Torino per confermare pubblicamente il suo schieramento con la candidata del centrodestra, per confrontarsi con gli elettori e per incontrare i media.

    Emanuele Filiberto, simbolo del Piemonte sabaudo di antica tradizione, ha apprezzato la scelta e la volontà di cambiamento della candidata del centrodestra dopo essersi confrontato con la Porchietto sui programmi e sui valori di una nuova e moderna amministrazione e ne ha subito condiviso le impostazioni, quale unico candidato al di fuori degli schemi classici dei partiti.

    “Quella di Claudia – ha dichiarato Emanuele Filiberto di Savoia – è l’unica candidatura veramente nuova nel panorama della politica piemontese; insieme potremo costruire un tempo nuovo di sviluppo e benessere per Torino e la sua provincia. Amo la terra dei miei avi e ritengo fondamentale una svolta in ambito amministrativo. Solo con un cambiamento che guardi al di fuori della logica partitocratica si potrà incidere con concretezza per il suo rilancio: tutto ciò si riflette nella candidatura di Claudia. È nel suo programma, infatti, che riconosco il mio stesso impegno di stampo civico e popolare che rappresenta esattamente il mio elettorato”.

    Claudia Porchietto ha risposto affermando: “apprezzo la coraggiosa scelta di Emanuele Filiberto e lo ringrazio per il suo impegno, tanto temuto nelle stanze buie degli accordi per le poltrone della politica. Insieme vogliamo dire basta alla politica grigia che ha mal governato questa Provincia per quindici anni: è ora di cambiare!”.

    La scelta di Emanuele Filiberto e soprattutto la decisione dell’Udc di schierarsi con Saitta, ha provocato forte disagio in tutto il partito, lo dimostra anche il fatto che Rosario Marra, candidato nel collegio 6 di Borgo San Donato con l’Udc, è stato sospeso dal partito perché, come ha dichiarato, “non mi sento di far parte di questo partito che non si dovrebbe chiamare Unione di centro bensì ‘vado dove tira il vento’. Nonostante abbia ottenuto nel mio collegio elettorale 2836 voti con 1197 preferenze, non voglio che i miei voti vadano al centrosinistra, ma nel senso giusto e cioè in questo caso verso Claudia Porchietto per gli ideali che ha dimostrato”.

  • Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino, ha incontrato i sindacati di polizia per parlare di sicurezza

    Il 17 giugno la candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino Claudia Porchietto ha incontrato i sindacati di polizia Siulp e Sap per affrontare il tema della sicurezza

    Torino, 18 giugno 2009 – Ieri Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, ha incontrato i sindacati di polizia Siulp e Sap, per verificare le loro esigenze e per ragionare con i rappresentanti delle forze dell’ordine sui temi della sicurezza, in modo da iniziare un confronto che possa proseguire anche nel dopo elezioni.
    L’incontro è stato anche occasione per un scambio di vedute su uno dei punti cardine del programma per garantire la sicurezza: la polizia provinciale. Progetto che potrebbe sviluppare sul territorio una presenza che si traduca in un’azione efficace a sostegno dell’attività delle forze dell’ordine.

    “E’ chiaro che la polizia provinciale – ha sottolineato Claudia Porchietto – non sarà un ulteriore corpo di polizia dedicato all’ordine pubblico, ma svilupperà un’azione di vigilanza e prevenzione sul territorio affiancandosi, nel rispetto delle normative e delle prerogative del Prefetto, a quelle che sono le forze che già si occupano di ordine pubblico.
    Segnali positivi sono arrivati dai sindacati di polizia che hanno giudicato interessante e importante l’idea di creare un corpo di polizia provinciale. Si tratta di un progetto che andrà vagliato con la massima attenzione, che potrebbe supportare efficacemente gli agenti nella loro attività quotidiana.
    La nostra proposta di polizia provinciale potrebbe dunque colmare talune necessità di sicurezza, visto che a norma di legge il personale potrà acquisire la qualifica di agente di polizia giudiziaria e agente di pubblica sicurezza.
    Questo incontro conferma ancora una volta che la politica del fare e della concretezza, attuata con semplici azioni sul territorio, può portare ad aumentare realmente la sicurezza tra i cittadini”.

    I segretari provinciali dei sindacati di polizia Siulp e Sap, Eugenio Bravo e Silverio Sabino, hanno poi aggiunto: “Abbiamo apprezzato molto la concretezza della candidata presidente del Pdl e valutiamo positivamente l’incontro avvenuto”.

  • Provincia di Torino al Ballottaggio: a Porta Palazzo migliaia di cittadini per dire NO alla delinquenza.

    Migliaia di persone hanno preso parte a Porta Palazzo alla catena umana promossa da Claudia Porchietto contro la delinquenza

    Torino, 18 giugno – Grande partecipazione ieri sera all’iniziativa promossa dal comitato elettorale di Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino, per dire No alla delinquenza. “Delinquenti arrendetevi, siete circondati” lo slogan della manifestazione che ha visto migliaia di persone confluire fin dalle 19.30 in Piazza della Repubblica. Una grande catena umana ha circondato tutta Porta Palazzo, quartiere in cui si svolge il mercato più grande d’Europa, con lo scopo di ribellarsi alla diffusa criminalità che imperversa nella zona.

    “La sicurezza è un diritto – ha sostenuto Claudia – ed è una necessità per tutti i cittadini”. Clima festoso in piazza della Repubblica; gente di tutte le età ha voluto lanciare un monito soprattutto alle istituzioni che hanno fatto poco o nulla per combattere una criminalità sempre più dilagante.

    Qualche momento di tensione si è verificato poco l’inizio della manifestazione, quando in piazza è arrivato un gruppo di giovani dei centri sociali torinesi che, con tamburi e striscioni, hanno contestato l’iniziativa del centrodestra. Le forze di polizia hanno evitato che si verificassero incidenti e, nonostante la presenza delle due diverse “fazioni”, l’evento è proseguito senza particolari difficoltà.

  • Web 2.0, una rivoluzione culturale destinata a durare

    Dr.O-one e TomorrowSWG firmano la ricerca Narciso 2.0, che indaga sul mondo in cui le aziende italiane si rapportano ai clienti attraverso il Web 2.0. Il quadro delineato da 800 manager è quello di una vera e propria rivoluzione culturale, destinata a durare, con l’impresa-editore che diventa anche ascoltatore e il consumatore-fruitore che evolve in protagonista attivo della comunicazione. Narciso 2.0: le aziende e il Web 2.0 sarà pubblicata on-line, in forma di pillole settimanali, a partire dal 1° luglio nella rubrica “I Mercoledì di Dr.”

    Reggio Emilia, 1 luglio 2009Narciso 2.0: le aziende e il Web 2.0. È questo il titolo del report firmato da Dr.O-one, la unit specializzata in Digital Media Relations di O-one (l’agenzia di Industree Group che ha il suo core business nella comunicazione sui media digitali), e TomorrowSWG, la divisione del Gruppo SWG dedicata agli studi e alle ricerche di marketing per il mondo delle imprese.

    L’indagine si è prefissa l’obiettivo di capire come la comunicazione 2.0, attraverso strumenti quali corporate blog, wiki, social network e piattaforme di video sharing, abbia modificato il modo in cui le aziende si rapportano con i loro stakeholder, a cominciare da clienti e consumatori. Alla ricerca hanno partecipato 800 manager italiani, chiamati a rispondere su 71 item.

    Il quadro che emerge da Narciso 2.0 è quello di una vera e propria rivoluzione culturale, tutt’altro che passeggera: la figura del consumatore passivo si è evoluta in quella del consum-attore che interagisce proattivamente con l’azienda sfruttando gli strumenti che gli sono messi a disposizione dal Web 2.0. Con i messaggi che veicola in Rete, in forma di post, video e tweet, il consum-attore può condizionare la reputazione di un brand: ecco quindi che per le aziende è importante ascoltarne le opinioni. Suggerimenti e critiche espressi dal consum-attore diventano così un patrimonio di relazione, su cui l’azienda può contare per migliorare i prodotti e/o servizi offerti.

    Grazie al Web 2.0, on-line va quindi in scena una curiosa inversione dei ruoli: l’azienda non è più soltanto editore (= produttore di contenuti) ma anche ascoltatore mentre il consum-attore è sì fruitore di contenuti ma anche e soprattutto ambasciatore di determinati messaggi. Il rapporto tra aziende e clienti è quindi paritetico, in quanto entrambi hanno la dignità di protagonisti.

    Come dice Gianfranco Fornaciari, Director di Dr.O-one, «Questi risultati spiegano perché è oggi necessario offrire alle aziende competenze e strumenti, anche di natura formativa, per gestire con efficacia gli User Generated Media. È importante che, attraverso queste relazioni, il mondo corporate acquisisca consapevolezza dell’importanza dello schema win-win: come è possibile migliorare i prodotti/servizi adeguandoli ai bisogni espressi dai consum-attori, così questi ultimi aiutano le aziende a soddisfarli sempre meglio. È proprio in funzione di questa logica che è stata creata Dr.O-one».

    «Avere gli strumenti per ascoltare i clienti, attuali e potenzialicommenta Massimo Sumberesi, Direttore di TomorrowSWG è oggi un must per le aziende, indipendentemente dal settore di attività e dalle dimensioni. Nell’attuale scenario economico, caratterizzato da un’elevata competitività e in continua e rapida evoluzione, è fondamentale relazionarsi proattivamente con i consumatori e monitorare i luoghi in cui si crea la reputazione. L’obiettivo è quello di fornire alle aziende gli strumenti per trasformare i consumatori in veri e propri partner nel marketing della marca».

    L’indagine Narciso 2.0: le aziende e il Web 2.0 verrà pubblicata in forma di brevi pillole, con scadenza settimanale a partire da mercoledì 1° luglio, sul blog di Dr.O-one.

  • Klikkapromo.it e Apertodomenica.com: binomio di efficienza e risparmio per il consumatore

    L’utente consapevole ha uno strumento in più per ottimizzare la propria spesa: dallo scorso 21 giugno è stata infatti attivata la partnership tra Klikkapromo.it e e Apertodomenica.com.

    Milano, 23 giugno 2009 – Domenica 21 giugno i milanesi hanno usufruito di un servizio online utile ed efficiente, frutto della collaborazione tra Apertodomenica.com e Klikkapromo.it, sito dedicato alle promozioni dei supermercati aggiornate in tempo reale.

    Oltre a informarsi sulle aperture straordinarie dei supermercati, ipermercati e centri commerciali, su Apertodomenica.com è da ora possibile anche consultare le offerte in corso nei punti vendita di Milano e Provincia.

    Per la prima domenica il consumatore ha potuto usufruire così di un servizio online combinato tra i due siti di info-commerce: ogni singolo punto vendita che effettua l’apertura straordinaria è collegato da un link a KlikkaPromo, che mostrerà solamente le promozioni in corso in esso.

    Con un semplice clic, ormai si può organizzare facilmente la propria spesa domenicale senza girovagare alla ricerca di un supermercato aperto e perdere di vista il risparmio!

    Info:

    ApertoDomenica: http://www.apertodomenica.com

    KlikkaPromo: http://www.klikkapromo.it

  • La squadra: i 150 di Claudia Porchietto

    La candidata alla presidenza della provincia di Torino, al ballottaggio il 21 e 22 giugno, ha presentato la sua lista civica di 150 persone, tra cui molte donne, tutte impegnate sul territorio

    Torino, 15 giugno 2009 – Aria nuova in Provincia, entusiasmo, positività e coraggio di credere nella possibilità di cambiare le cose. Sono i tratti distintivi del gruppo di 150 tra uomini e donne che da giorni sono all’opera sul territorio per sostenere la corsa alla presidenza della Provincia di Torino di Claudia Porchietto.
    Il 12 giugno i 150 sono stati presentati in una conferenza stampa a Mirafiori, in via Anselmetti 67, all’interno della struttura dell’associazione Crescere Insieme, realtà che si occupa dell’aiuto alle famiglie in difficoltà.
    Tra di loro vi sono imprenditori e casalinghe, operai e impiegati, giovani, donne e tanti volenterosi che hanno deciso di mettere a disposizione tutta la loro grinta per raggiungere l’obiettivo storico al ballottaggio di domenica 21 e lunedì 22.

    “Questa è una grande opportunità – ha sottolineato Claudia Porchietto -. E va vissuta con l’entusiasmo e la positività che ci deve trasmettere la possibilità che abbiamo di raggiungere il risultato. La nostra Provincia negli anni passati ha perso molte delle sue eccellenze, i suoi fiori all’occhiello, per colpa degli errori di un’amministrazione di centrosinistra miope e imbalsamata. Penso all’ente moda, al salone dell’auto, alla Rai, alla dirigenza dei grandi gruppi bancari. Ma ha perso anche tanti cervelli, giovani di talento che sono andati all’estero in cerca di opportunità che il nostro territorio non è stato capace di offrire loro. Ciò non dovrà mai più accadere. Noi, con la Lega Nord e tutte le altre liste che ci hanno sostenuto in questi mesi di campagna elettorale, ci siamo impegnati e ci impegneremo in futuro a difendere il nostro territorio e le nostre famiglie. Vogliamo proteggere il lavoro sul territorio e il lavoro si protegge non con le parole ma smettendola con le politiche di investimento sbagliate. Vogliamo dare valore alle vere competenze delle persone e alle loro capacità: questo sarà un punto fondamentale della mia futura struttura. E poi, così come è stato importante in questi giorni, per il futuro sarà importante il supporto delle donne, al di là delle quote rosa. Donne che si sono impegnate e hanno dimostrato che cosa vuole dire saper lavorare sul territorio. Attenzione particolare, nel mio progetto per la Provincia, l’avranno le politiche a favore della famiglia, dei figli e degli anziani. Mancano asili e persone formate ad assistere bambini e anziani. E una delle principali funzioni della Provincia è proprio quella legata alla formazione. Per cui sarà necessario intervenire in questo ambito.
    Questa è la Provincia che vogliamo, che rappresenta la svolta e che i nostri 150 amici porteranno nelle strade di tutte le città. Questo è il nostro progetto, nel quale molti torinesi hanno già dimostrato di credere”.
    “Se sarò eletta presidente – ha concluso il suo intervento Claudia Porchietto – gli assessori saranno otto, con una grande attenzione al territorio di tutta la Provincia e certamente ci sarà spazio per delle donne”.

  • Claudia Porchietto, Elezioni Provinciali a Torino: un ballottaggio carico di … festa e impegno civile

    Per dare alla gente la possibilità di passare qualche ora in allegria e per dare un segnale di impegno civile, Claudia Porchietto, al ballottaggio per la presidenza della Provincia di Torino per il centrodestra, organizza una serie spettacoli serali a Torino e ad Avigliana per lunedì 15 giugno, martedì 16 giugno. Per il 17 giugno invece grande appuntamento con l’impegno e una ‘Catena Umana’ contro la criminalita’

    “Saranno serate in cui ascoltare buona musica, anni ’60, assistere a spettacoli di artisti di strada e fare qualche risata – aggiunge Claudia Porchietto -. Spettacoli gratuiti aperti a tutti in cui si mangerà qualcosa e si starà insieme. Sono convinta che sia ora di dare una svolta anche alla mentalità compassata e poco agile che troppo spesso troviamo in alcuni politici del nostro territorio. In piazza ci potremo trovare tutti per parlare del futuro della nostra Provincia, o anche solo per ascoltare un po’ di musica e scambiare una battuta. Il nuovo volto che vogliamo dare al nostro territorio è anche in queste piccole cose, nella consapevolezza che insieme si possano affrontare problemi e difficoltà, ma che insieme si possa anche trascorrere una serata in allegria. Mercoledi 17 invece, ci sarà l’occasione di un impegno civile che è nel cuore di tutti torinesi: “Una Catena umana per la Sicurezza” dalle ore 20.00 alle ore 22.00, per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini sul problema della sicurezza”.

    Ecco i programmi

    Lunedì 15 giugno, a partire dalle ore 21, in via Pietro Cossa 293 a Torino, spettacolo con gli artisti di strada
    Martedì 16 giugno, a partire dalle ore 21, in piazza Bengasi a Torino “I favolosi anni ’60” musica e balli con Giampieretti, Donatello, Paki dei Nuovi Angeli e Renato dei Profeti. Durante la serata verrà distribuita GRATUITAMENTE la farinata sfornata di continuo dai forni a legna attivi in loco.
    Mercoledì 17 giugno, una “Catena umana per la Sicurezza” dalle ore 20.00 alle ore 22.00 con appuntamento in P.zza della Repubblica angolo Via delle 3 Galline abbiamo organizzato un’importante iniziativa dal titolo “Catena umana per la Sicurezza: delinquenti arrendetevi! Siete circondati.” Per sensibilizzare opinione pubblica e cittadini tutti sul problema della sicurezza abbiamo scelto come luogo simbolo proprio Porta Palazzo, cuore della città e purtroppo e da fin troppo tempo immagine chiave del degrado sociale, dello spaccio, dell’immigrazione clandestina e della microcriminalità imperante.

  • I Centri per l’Impiego al centro del rilancio della “formazione utile”

    Torino, 11 giugno 2009 – Sarà necessario realizzare un piano per valorizzare la formazione utile, quella cioè quella coerente all’agevolazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, con l’obbiettivo di generare un maggior numero di impieghi a tempo indeterminato.

    Nel programma di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla guida della Provincia di Torino, la formazione ha un ruolo fondamentale, vista la necessità di rilancio del lavoro sul territorio.

    In questo contesto un ruolo primario lo avranno i 13 centri per l’impiego (Cpi) provinciali, che sono attualmente in funzione con risultati non del tutto convincenti.
    I centri per l’impiego andranno rivisti in termini di efficacia ed efficienza, il che non vuole dire che verranno diminuiti, ma che dovranno essere rilanciati in modo che l’offerta di lavoratori che proviene da queste strutture sia effettivamente appetibile per il mercato del lavoro. Ciò potrà avvenire con diversi strumenti tra cui, ad esempio, un accordo quadro tra Cpi e Agenzie per il Lavoro (APL), utilizzando al meglio il fondo FORMATEMP (oggi sottoutilizzato). Altra idea sarà la creazione di un Coordinamento provinciale dei Centri per l’Impiego e degli operatori privati per governare ed indirizzare il mercato e le politiche del lavoro, al fine di predisporre un sistema costante di rilevazione ed analisi delle dinamiche del lavoro sul territorio.
    “La Provincia ha un compito fondamentale nella nostra società – spiega Claudia Porchietto -. Quello di promuovere la formazione per garantire ai cittadini un lavoro sicuro e tutelato dai diritti, in modo da combattere la disoccupazione e promuovere l’emersione dal lavoro nero. Oggi la sensazione è che le aziende in cerca di validi operatori non si rivolgano ai centri per l’impiego della Provincia. Questo perché, di fatto, tali strutture oggi non sono in sintonia con le necessità di chi offre posti di lavoro.
    Ciò è dovuto principalmente alla scarsa attenzione della giunta uscente a potenziare e riformulare queste realtà, che invece di proporre innovative ed adeguate azioni di politica attiva del lavoro a chi è in cerca di occupazione tendono a rimanere, salvo rare e lodevoli eccezioni, strutture appesantite da vincoli burocratici e meno “pronte” a registrare i repentini cambiamenti del mercato del lavoro e della congiuntura economica. I centri per l’impiego hanno perciò una sempre crescente necessità di personale realmente qualificato che possa operare con strumenti all’avanguardia, nel giusto numero, formato internamente e pronto a gestire il delicato compito che è loro affidato trovandosi a contatto con una realtà difficile com’è quella della disoccupazione.
    Poi, è fondamentale rimodulare l’offerta di lavoratori in accordo con le reali necessità delle aziende che cercano operatori. Solo a questo modo si potranno avere dei centri per l’impiego efficienti e utili davvero, pronti a ridurre la disoccupazione. In sintesi non si tratta di tagliare i centri per l’impiego, ma di far render al meglio il denaro che oggi è impiegato per il funzionamento di queste strutture che svolgono anche un importantissimo ruolo sociale”.

  • La politica del fare: Tav, Tangenziale Est…

    La realizzazione della Tav, uno dei punti di confronto per le elezioni provinciali di Torino e d’incontro tra Enzo Ghigo, coordinatore PdL Piemonte e il sindaco di Torino, ancora oggi è un motivo di convergenza programmatica tra centrodestra e centrosinistra

    Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino, ha tra i sei punti del suo programma la costruzione della Tav, da troppo tempo rimandata.
    Riguardo il claim ‘E’ ora di fare la Tav’ Claudia Porchietto illustra il suo punto di vista: “Da troppi anni si parla della tratta ad Alta Velocità Torino-Lione, della Tangenziale Est e della quarta corsia della Tangenziale Nord, senza fare niente e dimenticando che portare la nostra provincia al centro del principale asse di comunicazione del continente vuol dire creare posti di lavoro per la gente e sviluppo per l’economia locale. Ascoltando le esigenze delle comunità interessate, voglio adoperarmi per accelerare l’apertura dei cantieri perché la nostra provincia non perda l’ultimo treno per il futuro”.

    www.claudiaporchietto.it

  • G8 Università: Enzo Ghigo (PdL) «Solidarietà alle forze dell’ordine»

    Enzo Ghigo, coordinatore regionale piemontese del PdL, solidarizza con gli agenti di polizia per gli scontri durante il corteo contro il G8 dell’Università e sottolinea la gravità dei tre episodi di intolleranza verso il gazebo e i furgoni elettorali di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino

    Torino, 20 maggio 2009 – «Esprimo la mia solidarietà agli agenti di polizia per gli atti di violenza di cui sono stati vittima e il totale apprezzamento per l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare i teppisti che hanno dato la peggiore prova di sé». Così il coordinatore del Pdl Piemonte, Enzo Ghigo, a proposito degli scontri durante il corteo contro il G8 dell’Università a Torino. «L’episodio di sabato scorso ai danni di alcuni sindacalisti, messo in atto da facinorosi infiltratisi alla manifestazione sulla Fiat – aggiunge Ghigo – e i gravissimi fatti di ieri sono segnali preoccupanti che fanno temere una recrudescenza dell’estremismo». Solidarietà inoltre alla candidata del centrodestra in corsa per le elezioni provinciali di Torino, Claudia Porchietto, «il cui furgone elettorale – dice Ghigo – nella giornata di ieri, è stato danneggiato probabilmente dagli stessi teppisti, i quali hanno anche strattonato e insultato il conducente del mezzo. Quanto avvenuto ieri a margine di un evento di carattere culturale come il G8 dell’Università non può avere alcuna giustificazione poichè nulla ha a che fare con la dialettica democratica e con le regole del vivere civile. Non dimentichiamoci, inoltre, che domenica 17 maggio, a Carmagnola, è stato attaccato un altro furgone elettorale: sono stati strappati gli adesivi e bucate le gomme. Il giorno prima, invece, al Lingotto, di fronte a Eataly, alcuni facinorosi presubilmente fuoriusciti dal corteo dei metalmeccanici Fiat partito da Mirafiori hanno preso d’assalto e distrutto il gazebo della candidata».

  • Le elezioni per la Provincia di Torino: Claudia Porchietto all’attacco

    L’escalation di Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della provincia di Torino: tre esempi

    Emerge con chiarezza la differenziazione degli schieramenti che si contrappongono per le elezioni della Provincia di Torino, guardate da tutta Italia come centrali nell’attuale offensiva del centrodestra. Ecco l’escalation di questi giorni da parte di Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra: durante il convegno ‘Il futuro di Torino Nord’ la Porchietto, sempre più supportata da sondaggi elettorali vincenti, affermava: “Il progetto del ‘Tram-treno’ risulta meno costoso e più razionale rispetto alla faraonica Linea 2 della metropolitana voluta dal Sindaco. La seconda linea di metropolitana per il capoluogo, posizionata sull’asse nord-sud, costa 80 milioni di euro a chilometro con una capacità massima di trasporto, in condizioni ideali, di meno di 10mila persone l’ora. Il progetto attualmente allo studio invece” afferma sempre la candidata del centrodestra “studia nuove soluzioni di tram-treno e di Stand-Bahn, largamente utilizzate in città europee comparabili a Torino. Tale realizzazione, caratterizzata dall’interoperabilità dei sistemi, costerebbe intorno ai 50milioni di euro al chilometro e potrebbe trasportare oltre il doppio dei passeggeri in condizioni ideali, risultando dunque assai più conveniente e utile dell’attuale sistema Val”. Durante l’incontro organizzato dall’Ande (Associazione nazionale donne elettrici), la Porchietto ha prodotto un serrato pressing sull’attuale presidente della Provincia, denunciando:
    “nei prossimi tre anni la Provincia dovrà per legge ridurre del 72% le spese in conto capitale. Dobbiamo trovare fonti finanziarie alternative: ad esempio diamo ai privati la manutenzione di strade e di scuole in cambio della costruzione di opere. Bisogna gestire l’ente come un’azienda, contenere le spese, velocizzare i tempi”.
    Infine, alla Conferenza stampa per la presentazione del progetto di polizia provinciale, la candidata alla presidenza delle provinciali di Torino ha affermato: “La nostra Provincia è sempre più insicura: se, nell’ultimo anno, si è assistito a una riduzione dei reati a livello nazionale, il nostro territorio è tra i pochi che continua a registrare un aumento delle rapine, dei furti nelle abitazioni, degli stupri e dei crimini legati allo spaccio di stupefacenti. È evidente quindi che serva un rafforzamento degli strumenti esistenti, ossia il Corpo di polizia provinciale e i fondi regionali stanziati per i patti sulla sicurezza alle Province ad oggi sotto utilizzati. Se, quindi, è importante prevedere maggiori fondi per la garanzia dell’ordine, da parte della Provincia è anche necessario che l’Ente stesso richieda maggiori stanziamenti alla Regione Piemonte per contrastare quella che sta diventando una vera e propria emergenza sicurezza. Ma soprattutto è necessario razionalizzare le forze e le risorse già esistenti per rendere il servizio di controllo e presidio del territorio più efficiente e funzionale alle esigenze dei singoli comuni”.

    Info: http://www.claudiaporchietto.it

  • Con le trovate elettorali di Saitta la Provincia rischia la paralisi

    La smania elettorale del presidente Saitta rischia di costare cara alla Provincia di Torino

    Torino, 25 maggio 2009 – Prima la trovata di infrangere il patto di stabilità (lanciata ad orologeria dal presidente uscente che si è finto paladino delle aziende che vantano cospicui crediti con l’ente territoriale quando invece avrebbe potuto pagarle ben prima) che potrebbe generare la pesantissima sanzione del Governo di un blocco totale degli investimenti per il 2010. E come si può intuire: niente investimenti, niente progetti e sviluppo per il futuro.
    Poi è arrivata la demagogica trovata di sacrificare gli affitti di tre edifici come la Caserma Bergia, la Questura e la Prefettura, per cinque anni, che a circa 2 milioni l’anno fanno 10 milioni di mancati introiti su di un bilancio che sopravvive già di bassissime entrate, quasi esclusivamente derivate dall’Ipt, per domandare al Governo agenti di polizia o carabinieri in più. La realtà però è diversa. Da anni la giunta Saitta non riscuote gli affitti della Prefettura (e presumibilmente per altri anni non avrebbe continuato a riscuoterli) e i soldi promessi altro non sono che i finanziamenti per la sicurezza della Regione che, per legge, la Provincia di Torino trasferisce attraverso appositi bandi ai Comuni. Sostanzialmente Saitta fa solo il passacarte.

    “E’ ora di smetterla di fare campagna elettorale sulla pelle dei cittadini – attacca Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino – demolendo ciò che resta di un ente Provincia con il bilancio in rosso. La sicurezza è una priorità, e sono certa che il Governo saprà rispondere alle necessità del nostro territorio con le dovute misure. Non è però possibile pensare che il presidente uscente utilizzi l’ente come un suo personale pozzo da cui tirare fuori artifici elettorali, che di fatto potrebbero avere gravissime ripercussioni sulla possibilità di amministrazione futura. E in che condizioni si troveranno le casse dell’ente se si continua a prelevare in modo dissennato risorse, vedi la campagna pubblicitaria partita poco prima del periodo elettorale? Perché dopo le ‘regali’ spese di comunicazione e i soldi stanziati per la sua segreteria (i cui capitoli di bilancio nel 2009 arriveranno a ben 36.000.000 euro) il presidente uscente non ha più fondi a disposizione se non quelli dedicati all’edilizia scolastica o alla messa in sicurezza delle strade. Dove si troveranno dunque i fondi per questi interventi? La nostra proposta di riorganizzazione delle polizie locali, non costando praticamente nulla, ha indicato una strada per una gestione del problema sicurezza improntata al giudizio e alla responsabilità. Le proposte del presidente uscente invece paiono sempre più scomposte e prive di fondamento.
    E’ giunto il momento di fermare questa gestione della Provincia, che antepone gli interessi elettorali ai bisogni reali dei cittadini e a una corretta amministrazione della cosa pubblica”.

  • Porchietto: provincia di Torino, ente utile se ci sono idee e capacità di innovazione

    Claudia Porchietto, in corsa per le elezioni amministrative torinesi, si è confrontata ieri, all’Unione Industriale, con gli altri due candidati alla presidenza della provincia sulla propria visione dei compiti dell’ente. Secondo la candidata del centrodestra bisogna promuovere progetti concreti in tempi certi.

    Torino, 28 maggio 2009 – Ennesimo incontro, ieri sera all’Unione Industriale, tra i tre aspiranti presidenti alla Provincia di Torino. Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni del centrodestra, ha puntato sulla chiarezza dei concetti: “Parlo in modo concreto: le Province sono enti che vanno ben governati; un ente iperburocratizzato va quindi ripensato e riportato alle reali funzioni per cui è stato istituito, ovvero offrire servizi ai cittadini”.
    Riferendosi al suo programma ‘E’ ora’, ha spiegato che “ho dato tempi e risparmi certi; nessun altro candidato ha parlato di riduzione delle spese, non ho sentito dire da nessuno, per esempio, che la Provincia ha 15 assessori e la Regione Piemonte solo 12. Mi candido alla provincia perchè la reputo un ente utile se si possiedono idee e capacità di innovazione”.

    http://www.claudiaporchietto.it

  • Gasparri: Porchietto scelta valida per competenza e credibilità alle elezioni amministrative di Torino

    Il capogruppo del Pdl al Senato, in visita nel capoluogo piemontese, ha avuto parole di stima per la candidatura di Claudia Porchietto, che “dà un segnale della crescita e dell’arricchimento del Pdl, che sta coinvolgendo anche rappresentanti del tessuto produttivo e della società civile”

    Torino, 29 maggio 2009 – Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, era ieri a Torino per sostenere la candidatura di Claudia Porchietto alle elezioni provinciali di Torino. Durante la riunione nella sede piemontese del partito ha espresso infatti il suo apprezzamento nei confronti della Porchietto: “Avete scelto proprio la persona giusta; la candidatura di Claudia dà un segnale della crescita e dell’arricchimento del Pdl, che sta coinvolgendo anche rappresentanti del tessuto produttivo e della società civile. Siamo molto fiduciosi nel risultato elettorale per le prossime amministrative, la Provincia di Torino è uno dei banchi di prova più impegnativi e delicati; la candidata scelta e il programma presentato offrono il massimo della competenza e della credibilità”. “Il nostro programma” ha ribadito Claudia Porchietto “è per la concretezza degli interventi con tempi certi di realizzazione, tagli seri agli sprechi e un’amministrazione provinciale che possa avere nuove entrate con progetti realizzabili”.

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  • Claudia Porchietto, candidata alla Presidenza della Provincia di Torino, interviene sull’Anno Europeo 2009 dell’Innovazione e della Creatività

    La candidata del centrodestra alle elezioni amministrative di Torino parla del rilancio del territorio

    Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni di centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino, ha fatto del rilancio delle funzioni propulsive al rinnovamento dell’ente per cui è candidata, il suo cavallo di battaglia. “Riportando la Provincia di Torino e le sue funzioni” afferma “negli ambiti in cui può essere realmente operativa, si potrà avere un ente che sia il fulcro di un rilancio del territorio che avrà positive ricadute in ogni ambito e lo strumento di un territorio d’eccellenza a livello internazionale, capace di attirare investimenti e risorse”. In occasione dell’Anno Europeo 2009 dell’Innovazione e della Creatività, Claudia Porchietto ha sottolineato l’importanza di puntare proprio sulla creatività per uscire dalla crisi, trasformando quest’ultima in opportunità: “Siamo sempre stati visti come una città e una provincia fortemente creative, limitate però dall’incapacità di implementare e trattenere sul nostro territorio questa grande carica innovativa”. Ora sembra ci siano segnali incoraggianti: le ultime mosse di Fiat sono sotto i riflettori di tutto il mondo e il riconoscimento di Barak Obama all’innovativo knowledge torinese ha certamente lasciato un segno profondo. “In quest’ottica” conclude Claudia Porchietto, candidata alle elezioni provinciali “ho lanciato anche un’inchiesta sull’‘Incapacità di Torino e Provincia nello stabilizzare la propria creatività ed implementarla sul proprio territorio’; le risposte saranno raccolte in un e-book”.

    Info: http://www.claudiaporchietto.it
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  • In Provincia giace un piano per installare 28 nuovi autovelox

    Necessità di sicurezza o di fare cassa? Si chiede Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino

    Torino, 2 giugno 2009 – Messo sotto silenzio forse a causa della tornata elettorale, o per altre ragioni meno note, giace in un cassetto dell’uscente giunta provinciale e dell’assessorato alla viabilità, il piano per installare 28 nuovi autovelox fissi in 14 punti strategici sulle strade torinesi, in aggiunta a quelli già utilizzati dai comuni, con il fine di “aumentare la sicurezza”.

    Si tratta di un progetto che nelle intenzioni della giunta uscente avrebbe dovuto essere realizzato entro l’autunno, con il bando di gara chiuso entro l’estate. Ma che per ora è fermo forse in attesa di conoscere chi sarà ad aggiudicarsi la guida di Palazzo Cisterna. Un asso nella manica, che il presidente che disobbedisce al patto di stabilità pare si sia preparato, in caso di vittoria, utile forse a trovare un extra gettito per la Provincia di domani. Già perché gli autovelox, installati per contrastare la velocità eccessiva sulle strade e con essa gli incidenti, hanno anche l’appetitosa caratteristica di saper rimpinguare le casse dell’amministrazione che li gestisce grazie a un flusso costante di denari prelevato dalle tasche degli incauti proprietari dei veicoli che infrangono il limite.

    Il progetto, che fa riferimento al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, prevede un esborso dell’ente, per l’installazione di tali strumenti in affitto, di circa 3 milioni 200 mila euro per tre anni, ossia 6.400 euro al mese per ogni coppia di varchi. A tanto ammonterebbe il canone. E riporta scritto a chiare lettere che i “proventi delle sanzioni spettano all’ente che rileva le sanzioni”, in questo caso la Provincia. Per il controllo delle sanzioni, poi, sarebbe necessaria una convenzione con le polizie municipali dei comuni.

    Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, sottolinea: “Più di tre milioni di euro potrebbero essere investiti in modo diverso sulla viabilità, anziché destinarli solo all’installazione di autovelox. La sicurezza deve rimanere una priorità e l’azione deterrente verso chi viaggia a velocità pericolose è legittima, ci mancherebbe. Le priorità delle nostre strade però, tra cui anche quelle più pericolose come la 460 del Canavese che andrebbe raddoppiata, sono altre. Perché ci sono già tutte le varie amministrazioni comunali che, tramite le loro polizie municipali, sono impegnate nel controllo della velocità delle vetture. E a questo impegno va aggiunta l’opera della polizia stradale. Certe postazioni individuate per gli apparecchi provinciali, infatti, potrebbero andare a sovrapporsi a quelle già installate dai Comuni stessi. Un esempio è in corso Allamano vicino a Grugliasco, postazione individuata dal progetto della Provincia ma tratto nel quale anche il Comune di Torino sarebbe intenzionato a installare un controllore elettronico di velocità.
    Le strade della Provincia hanno in primo luogo la necessità di un intervento di manutenzione globale, che ponga rimedio a situazioni pericolosissime e assurde come quella che è capitata quest’inverno alla direttissima di Lanzo, rimasta per mesi al limite della transitabilità. Le lamentele di cittadini, anche sul nostro sito internet, per le strade piene di buche, in pessimo stato di manutenzione e pericolose, si sprecano. E’ dunque necessario programmare una seria politica di manutenzione straordinaria dei collegamenti viari della Provincia che, va ricordato, ha competenza diretta su 3095 km di strade. La sicurezza inizia con dei collegamenti che non devono creare situazioni di pericolo per le persone che li utilizzano”.