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Gemmoterapia, la cura naturale dove si fonde sapere antico e innovazione

Successo alla Palude di Onara (Tombolo – PD) per l’appuntamento organizzato dai Fitolaboratori Arkaios. “Conoscere la natura che ci circonda è già un passo avanti per il nostro benessere”.

Una lunga camminata in un ambiente incontaminato ma piuttosto insolito quale può essere una palude per imparare a stare bene e a curarsi usando le piante e le loro gemme in particolare. Ma anche musica capace di conciliare l’armonia tra corpo e spirito e un pizzico di esotismo, grazie a manicaretti della tradizione nordafricana. Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato il successo dell’appuntamento “Gemme, spirali di vita” organizzato dai Fitolaboratori Arkaios nei giorni scorsi presso la Palude di Onara (Tombolo – PD) , per far conoscere i vantaggi della gemmoterapia, una modalità assolutamente naturale e bio per recuperare o mantenere il benessere.

“Spesso l’immaginario si raffigura la palude come un ambiente un po’ desolato – spiega Mauro Hartsarich direttore dei Fitolaboratori Arkaios – invece, come abbiamo appurato ieri, è un ambiente ricco di vita, dove possiamo ritrovare molte delle essenze vegetali che aiutano il nostro benessere. E’ straordinario scoprire come le relazioni naturali tra i diversi vegetali corrispondano anche alle relazioni benefiche sul nostro organismo”. Ma come ricavare il meglio da quanto ci offre la natura e le essenze vegetali? La risposta sta nell’uso delle gemme, le quali come ha spiegato Hartsarich, racchiudono in se’ tutte le caratteristiche delle piante cui appartengono. “Proprio dalle gemme vengono rese biodisponibili le cellule staminali vegetali, che la gemmoterapia utilizza nei macerati glicerici: una scienza molto antica che oggi però, grazie alle innovazioni di produzione, vede amplificata significativamente la sua azione”. Come avviene nei Fitolaboratori Arkaios, i primi a produrre macerati madri in purezza: “Il vantaggio nell’utilizzare prodotti in purezza anziché diluiti è presto detto: ne basta un decimo per avere gli stessi effetti – spiega Hartsarich – In questo modo diventa molto più facile la somministrazione in soggetti dove questa può essere problematica, come i neonati o le persone non autosufficienti: va anche aggiunto che non esistono controindicazioni per la gemmoterapia”.

Ma accanto ad una sapiente e sempre più innovativa produzione di rimedi naturali, i Fitolaboratori Arkaios hanno anche un’altra mission: la divulgazione del mantenimento del benessere. “Il benessere c’è quando l’organismo vive in armonia ed è circondato da armonia. I nostri malanni dipendono in gran parte proprio dalla disarmonia dell’ambiente in cui viviamo. Attenzione – precisa Mauro Hartsarich – non è una garanzia vivere in un ambiente “verde”. Perché anche qui ci possono essere degli squilibri – ovviamente generati dall’uomo nel corso del tempo – che hanno dei riflessi negativi, che si manifestano ad esempio con le allergie”. Ma l’armonia passa anche attraverso il gusto e l’udito: ecco perché alla Palude di Onara è stata proposta una cucina etnica, quale quella del Nord Africa e del Marocco, dove è particolare proprio la ricerca dell’armonia tra i diversi ingredienti e le loro caratteristiche naturali come la modalità di preparazione. E perché si sia scelta la musica medievale, magistralmente eseguita dal Convito Musicale, ensemble specializzato in questo repertorio per il quale usa strumenti d’epoca, che, come si è potuto sperimentare, può avere effetti rilassanti proponendo particolari melodie armoniche: “in qualche modo – conclude Hartsarich – ha voluto essere anche un omaggio agli antichi padroni di casa della Palude di Onara, ovvero gli Ezzelini che qui abitarono, e un tempo, quale il Medioevo, a cui la scienza naturale deve molto”.

Il laboratorio di fitopreparazioni ARKAIOS si trova nel Parco de Colli Euganei, a Torreglia. Nasce circa dieci anni fa dall’esigenza di avere fitoderivati di qualità per rispondere alle esigenze tecniche dei professionisti nell’ambito delle medicine naturali. Tutti i prodotti nascono lungo un percorso fatto di consigli, studi, osservazioni di esperti del settore (farmacisti, medici, osteopati, erboristi) nell’uso delle piante officinali, che hanno verificato l’effetto delle preparazioni ARKAIOS in base ai risultati ottenuti nella loro pratica quotidiana. Punto di forza dell’azienda, quindi, è l’informazione tecnica ad alto livello nell’uso dei preparati erboristici.

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Cellule staminali vegetali: una risorsa di grande efficacia per ringiovanire l’organismo senza controindicazioni

Domenica 26 giugno 2011 alle ore 10 presso l’area naturalistica di Onara (Cittadella – PD) un convegno organizzato dai Fitolaboratori Arkaios spiegherà la gemmoterapia, dove si incontrano sapere antico e ricerca moderna.

Si parla sempre di più delle cellule staminali quale ultima frontiera della ricerca medico-scientifica, in riferimento a quelle ricavate dall’uomo. Ma spesso si dimentica che da secoli sono conosciute le proprietà delle cellule staminali vegetali, sulle quali non ricadono le diatribe etiche circa quelle umane. Le cellule staminali vegetali sono rese biodisponibili trasformando le gemme, le giovani radici e i giovani tessuti embrionali in macerati glicerici, detti anche gemmoderivati: il loro impiego ha dato origine a quella metodica definita gemmoterapia che affonda le sue radici nella tradizione e che rivela una particolare efficacia nel sua funzione anti-age, attraverso un rinnovamento funzionale dell’organismo, stimolando i processi di depurazione e rinnovamento cellulare degli organi e dei tessuti.

Scoprire la gemmoterapia, ma soprattutto la relazione tra uomo e mondo vegetale, è l’invito proposto dai Fitolaboratori Arkaios, che ha organizzato per domenica 26 giugno 2011 alle ore 10 il seminario “Le gemme, spirali di energia” che si terrà presso l’area naturalistica di Onara (conosciuta anche come Palude di Onara) sita tra Cittadella e Tombolo, in provincia di Padova.
“Accanto alla storia della gemmoterapia – spiega Mauro Hartsarich, direttore dei Fitolaboratori Arkaios – vogliamo spiegare come si prepara un efficace macerato glicerico e come utilizzarlo per ricavarne i maggiori benefici, partendo proprio dall’osservazione della pianta nel suo ambiente. Non è un caso se abbiamo scelto la Palude di Onara, ricca di biotopi ed essenze arboree che vengono utilizzate nella gemmoterapia, e che il seminario preveda un percorso di osservazione attraverso quest’area protetta”. Tra le essenze arboree tipiche di questa zona è da considerare l’Ontano, da cui si ricavano preparati con attività antinfiammatoria delle mucose, quindi utile in caso di allergie, coliti, sinusiti, bronchiti: migliora inoltre la circolazione sanguigna della testa, favorendo il benessere generale in caso di cefalee da congestione e da stress. E’ un importante disintossicante per la persona anziana che spesso è costretta ad assumere molti farmaci e subire i loro effetti collaterali per forza di terapia. L’ontano aiuta ad allontanare pruriti, edemi e pomfi senza interazioni con farmaci assunti.
I Fitolaboratori Arkaios sono sicuramente una voce autorevole nel settore della gemmoterapia e dell’erboristeria: sono stati infatti i primi e fino a poco fa gli unici laboratori che producevano macerati madri in purezza: “Il vantaggio nell’utilizzare prodotti in purezza anziché diluiti è presto detto: ne basta un decimo per avere gli stessi effetti – spiega Hartsarich – In questo modo diventa molto più facile la somministrazione in soggetti dove questa può essere problematica, come i neonati o le persone non autosufficienti. Va anche aggiunto che non esistono controindicazioni per la gemmoterapia”.
L’appuntamento di Onara prevede anche un momento musicale (ore 15.30) con l’esecuzione di brani medievali e rinascimentali da parte de Il Convito Musicale, ensemble particolarmente specializzato in questo repertorio. “Da secoli e in tutte le culture – conclude Hartsarich – è nota la stretta analogia tra armonia musicale e armonia del nostro organismo. Nell’ottica di un benessere generale naturale, è utile scoprire o riscoprire i benefici di questa esperienza sensoriale”.

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