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Il metereologo TV Luca Mercalli visita Baraclit e l’impianto fotovoltaico SolarLAB

Metereologo sull'impianto fotovoltaico SolarLAB di BaraclitL’occasione è stata la presentazione a Bibbiena (Arezzo), lo scorso venerdì, del suo ultimo libro, “Prepariamoci”. Luca Mercalli esperto di clima e fonti rinnovabili, ospite di Baraclit, ha così conosciuto la realtà aziendale e il suo costante impegno nel ridurre i consumi degli edifici industriali. Oggi la Divisione b.POWER è in prima linea nella costruzione di prefabbricati in Classe A e nel recupero di vecchi capannoni con interventi di bonifica e solarizzazione del tetto.

Che Tempo Che Fa in Italia? “Il futuro è nel sole”. A ribadire con forza la necessità di cambiare il modo di fare edilizia, il metereologo di Rai 3 Luca Mercalli e la società casentinese Baraclit. Entrambi convinti dell’importanza e del crescente impiego che devono assumere nella vita economica e in quella di ogni cittadino e azienda, le nuove tecnologie di produzione d’energia pulita.

Il modello di sviluppo sostenibile promosso da Luca Mercalli, impone una revisione radicale delle costruzioni in chiave ‘Green’: tagliare il ricorso ai combustibili fossili, abbattere l’immissione di CO2 in atmosfera, promuovere l’autosufficienza energetica senza però sottrarre terreni preziosi al mondo agricolo. Baraclit ha sposato la filosofia degli Energy Building nel 2009 con la Divisione b.POWER concepita per lo studio e l’integrazione degli strumenti fotovoltaici nelle strutture prefabbricate, sia nuove che preesistenti.

E oggi offre una soluzione anche per i capannoni più datati, da riqualificare sostituendo le coperture obsolete in cemento-amianto con un sistema ultra leggero di pannelli solari a elevata resa alle basse pendenze, senza alterare l’estetica o la funzionalità del tetto. Grazie all’accordo di partnership siglato con Uni-Solar (leader nella produzione di laminati fotovoltaici flessibili), Baraclit b.POWER potrà rivalorizzare il patrimonio di oltre 15.000 vecchi edifici realizzando Impianti Fotovoltaici Integrati con Caratteristiche Innovative (Titolo III del 4° Conto Energia).

Ma spesso le costruzioni – sostiene Luca Mercalli – sono colabrodi energivori che disperdono calore vanificando l’autoproduzione di elettricità dal sole. La risposta architettonica di Baraclit non si è limitata alle coperture, ha considerato anche l’aspetto termico degli involucri. Nelle prossime settimane sarà ufficializzato il lancio di una nuova serie di pannelli di tamponamento, potenziati nelle prestazioni di isolamento termico, che consentono di raggiungere valori di trasmittanza in linea con i più severi standard di KlimaHaus/CasaClima, e in grado di garantire a ogni fabbricato eccezionale confort ambientale e un significativo risparmio energetico.

Le previsioni di Luca Mercalli? Sole per tutto il 2012 sull’intera Penisola, una tendenza meteo che Baraclit si augura a lungo condivisa e accolta dalla classe politico-imprenditoriale italiana per raggiungere la Grid Parity (il momento in cui il kWh dal sole costerà meno del kWh da fonti fossili). Soltanto così si potrà costruire un futuro migliore.

Baraclit dal 1946 è leader nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 66 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 60 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

 

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Prezzo Sicuro Web+, una scelta conveniente di fornitura di energia elettrica ai privati

Cresce l’utilizzo delle energie rinnovabili, e le società elettriche si contendono il primato per l’utilizzo di fonti alternative: energia solare, eolica, idroelettrica, geotermica, biomasse. Nel 2010 in Italia gli impianti alimentati da fonti rinnovabili hanno raggiunto circa 160mila unità, più del doppio dell’anno precedente. Il Bilancio elettrico italiano del 2010, pubblicato dal Gestore Servizi Energetici, ha evidenziato come la quota delle rinnovabili abbia raggiunto il 22,8 per cento della richiesta nazionale, quota che dovrà ancora crescere fino a raggiungere il 27 per cento per soddisfare gli obiettivi europei del 2020.

La decisione di alcune aziende del settore è stata proprio quella di investire maggiormente nelle energie rinnovabili e sulla tematica sostenibilità, seguendo le indicazioni europee di una produzione nazionale maggiormente “green”. Nel panorama delle aziende multi servizi in Italia è il Gruppo A2A a vantarsi del titolo di società più “verde” del mercato energetico, con quasi il 40% di energia prodotta da fonti alternative, superando, quindi, la media delle concorrenti nazionali e avvicinandosi maggiormente agli standard europei.

A2A Energia è la società del Gruppo A2A impegnata nella vendita di energia elettrica ai privati lungo il territorio italiano attraverso i suoi marchi commerciali. Marchi commerciali come Asmea, ad esempio, controllata di A2A Energia, che offre soluzioni vantaggiose di fornitura di energia elettrica ai privati per l’area di Brescia e per la sua provincia. Tra le diverse offerte di fornitura, Prezzo Sicuro Web+ è tra le più convenienti per la distribuzione di energia elettrica nel libero mercato: prezzo fisso invariato per 1 anno, attivazione online con una procedura facile e veloce, addebito postale o bancario dei pagamenti e ricezione della bolletta via mail il giorno stesso della sua emissione.

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Nuova sede Enoplastic: 8.000 mq pronti per il futuro, firmati Baraclit

sede Enoplastic firmata BaraclitSulle sponde del lago di Varese, a Bodio Lomnago, Baraclit ha costruito un nuovo edificio per Enoplastic, leader mondiale nella produzione di tappi e capsule di chiusura per bottiglie di vino. Cliente storico dagli anni ’50, Enoplastic ha affidato all’azienda toscana la realizzazione di un ulteriore prefabbricato, uno stabilimento tecnologicamente evoluto ed ecosostenibile alimentato da un impianto fotovoltaico di 535 kWp integrato in copertura.

Esempio emblematico di “fidelizzazione del cliente”. Baraclit da oltre 50 anni è al servizio di Enoplastic e del suo crescente sviluppo immobiliare e produttivo nel sito industriale di 80.000 mq a Bodio Lomnago (Varese). Una fiducia conquistata sul campo grazie alla qualità e all’innovazione dei manufatti a marchio Baraclit, ma soprattutto merito delle attenzioni umane e di cura artigianale che dedica, della sua professionalità e dell’impegno quotidiano nell’assistenza post-vendita.

La collaborazione con Enoplastic nasce sul finire degli anni ’50, quando il fondatore del gruppo acquista per la prima sede un edificio costruito da Baraclit impiegando volte ad archi metallici, prosegue negli anni ’60-‘70 con il suo successivo ampliamento (sistemi di copertura piana) e si conferma nel decennio ’80-‘90 con la volontà di dare nuovo impulso al quartier generale mediante il sistema di copertura b2000, all’avanguardia della tecnica e del design. Fino ad arrivare ai giorni attuali, un oggi che dimostra quanta fedeltà e attaccamento ai “solidi valori di Baraclit” ha avuto e continua ad avere l’azienda varesina.

Enoplastic con il nuovo intervento edilizio, 8.000 mq di superficie coperta, ha inteso riqualificare una parte considerevole dello stabilimento preesistente, demolendo il vecchio fabbricato per realizzare un edificio ancora più confortevole e luminoso, con possibilità di areazione dei locali e un involucro ad alta efficienza termica. Per questo scopo ha scelto il sistema di copertura Aliant Shed con soluzione fotovoltaica integrata, la proposta più evoluta offerta da Baraclit–Divisione b.POWER nata dall’esigenza di soddisfare le necessità di illuminazione diffusa e di produzione di energia rinnovabile da fonte solare applicata alle coperture industriali.

Il campo fotovoltaico installato sul tetto della nuova sede si compone di 3.000 moduli della potenza di 180 watt, forniti da Fabbrica del Sole di Arezzo, e di un sistema di inverter Power One sia centralizzati (220 kW) che di stringa posizionati in copertura (10 kW). A regime l’impianto produrrà 600.000 kWh l’anno, un importo equivalente al consumo annuale degli oltre 200 dipendenti aziendali, e tutta l’elettricità sarà interamente asservita al fabbisogno energetico dello stabilimento produttivo. L’impianto, terminato a dicembre 2010 e connesso alla rete Enel nei primi mesi del 2011, ha ottenuto il riconoscimento della massima tariffa prevista dal II Conto Energia (0,422 euro a kWh) per la sua completa integrazione architettonica.

Enoplastic è stata accontentata anche nel desiderio di tradurre, in termini visibili già dalle facciate dell’edificio, il collegamento con il mondo cromatico della propria attività, optando per una finitura in spaccato di marmo (bianco di Carrara) seminato di colore giallo Siena, infissi e accessori con tonalità oliva, nell’intento di ricordare il verde delle capsule sigillo per le bottiglie di vino più pregiate. Baraclit ha pertanto concretizzato il volere espresso dal committente e interpretato i suoi bisogni, così come ha fatto nel lungo arco di tempo assecondando tutto lo sviluppo aziendale con prodotti sempre più evoluti.

Chi compra Baraclit – Enoplastic ne è prova – continua a scegliere Baraclit. E infatti il 50% della produzione annuale dei prefabbricatori casentinesi proviene da clienti ripetitivi che hanno dato e danno loro fiducia perché si presentano come interlocutore unico autorevole (anche nel panorama dell’Energy Building grazie alla Divisione b.POWER sulle fonti rinnovabili), serio, di grande tradizione, assoluta trasparenza nei rapporti commerciali e sicurezza finanziaria.

 

 

Baraclit dal 1946 è protagonista riconosciuta e stimata nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

 

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 300.000 mq di “coperture solari” in oltre 40 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Entra in funzione SolarLAB3. Baraclit b.POWER supera 3,2 MW di potenza fotovoltaica installata sui tetti della propria sede

Baraclit SolarLAB3Terza fase del progetto SolarLAB, il laboratorio fotovoltaico realizzato sullo stabilimento di Bibbiena (AR), una mega installazione di pannelli solari che grazie all’ultimo intervento su un sito di coperture aziendali preesistenti, ha elevato la propria potenza “al cubo”. A fine settembre, Baraclit ha connesso alla rete Enel i 400 kWp di SolarLAB3 raggiungendo complessivamente quota 3,2 MW.

Per la terza fase di SolarLAB, il progetto nato nel 2009 con l’obiettivo di studiare e analizzare le tecnologie solari applicate all’edilizia prefabbricata, Baraclit Divisione b.POWER ha scelto una soluzione RETROFIT che integra cioè i moduli fotovoltaici su un edificio non più recente, previa opera di bonifica e rifacimento del manto di copertura. Baraclit b.POWER ha voluto così rispondere alle richieste sempre crescenti di solarizzare vecchi prefabbricati con lo scopo di riqualificarli mediante risanamento totale o parziale del tetto.

Lo sforzo e la spinta innovativa messi in campo si sono concentrati su un progetto di ricerca e sviluppo finalizzato a soddisfare i requisiti statici e gli stringenti limiti di carico imposti da costruzioni retrodatate. L’Ufficio Tecnico dell’azienda è riuscito a ridurre e ottimizzare il peso del sistema fotovoltaico sul fabbricato, progettando una leggerissima sottostruttura metallica alla quale ancorare i pannelli, senza compromettere in alcun modo le funzionalità statiche e la tenuta idraulica del tetto.

Per le falde esposte a Nord-Est di SolarLAB3 si è deciso di verificare il maggior rendimento alla luce diffusa delle tecnologie a film sottile con l’impiego di moduli First Solar, mentre per le falde orientate a Sud-Ovest è stato concesso largo spazio a produttori di pannelli non ancora sperimentati nelle fasi precedenti di SolarLAB: Solsonica, Q-Cells, Kyocera, Sanyo, LDK e Suntech. Quanto alla conversione della corrente continua in alternata, Baraclit ha adottato inverter centralizzati Astrid, partner storico del progetto, e gli ultimissimi dispositivi di stringa Trio di Power One da 20 kW. La presenza massiva di prodotti “made in Europe” consente, tra l’altro, di beneficiare di una maggiorazione della tariffa incentivante del GSE pari al 10%, sulla base dei parametri dettati dall’attuale 4° Conto Energia.

Prima di presentarsi al cliente con un servizio ancora più ampio, l’azienda secondo la sua deontologia professionale, ha testato direttamente le migliori soluzioni energetiche e installative volte a bonificare coperture già esistenti, con un contestuale aumento di valore dell’immobile e un significativo risparmio attraverso la produzione autonoma di elettricità. In chiusura, le parole del Responsabile della Divisione Baraclit b.POWER, dott. Luca Bernardini: “Siamo entusiasti per il completamento a tempo record di SolarLAB3, uno show-room a cielo aperto che dimostra come un vecchio capannone industriale possa ritrovare vita grazie al sole e alle innovative soluzioni di coperture fotovoltaiche sviluppate da Baraclit b.POWER”.

Baraclit dal 1946 è protagonista riconosciuta e stimata nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 65 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 15 megawatt di potenza e 200.000 mq di “coperture solari” in oltre 30 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

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Sfida di tecnologie sul tetto Baraclit. SolarLAB2, un laboratorio fotovoltaico “alla luce del sole”

SolarLAB non è un comune impianto fotovoltaico, bensì il centro di studio e ricerca della divisione Baraclit b.POWER nel settore delle energie rinnovabili. In qualità di laboratorio all’avanguardia, si propone di testare sul campo le migliori tecnologie dell’industria solare, in una sfida continua volta ad offrire ai clienti risposte energetiche integrate e personalizzate a seconda delle esigenze.

SolarLAB2, l‘impianto fotovoltaico da 2,5 MW di potenza installato sulla sede di Bibbiena (AR) e già in esercizio a fine dicembre 2010, è stato sin dall’inizio concepito come laboratorio sperimentale per l’integrazione delle fonti energetiche pulite nell’edilizia prefabbricata. Qui Baraclit, su una superficie lorda di 31.700 mq, ha racchiuso tutte le tecnologie solari oggi disponibili, da quelle ormai consolidate alle più moderne e promettenti.

Nelle coperture in cemento armato precompresso piane, curvilinee e a shed del nuovo edificio, si alternano 7 tecnologie di conversione fotovoltaica appartenenti alle due grandi famiglie: silicio cristallino e thin film. Nella prima, sono compresi i moduli che utilizzano come semiconduttore il silicio, nella sua versione mono e policristallino (Canadian Solar serie CS6P da 225W a 235W) e con tecnologia ad alta efficienza (SunPower mono SPR-225W). Nel gruppo del film sottile rientrano invece, i pannelli First Solar (FS-275) con tecnologia CdTe e i prodotti Solibro (SL1-75) che si avvalgono di innovativi semiconduttori in rame, indio, gallio e selenio (CIGS). Completano il laboratorio i moduli solari Pramac amorfi (APH-80) e microamorfi (MCPH-115), che si distinguono per una doppia giunzione in film sottile e silicio microcristallino di nuova concezione.

Con l’obiettivo di proporre ai clienti un’offerta chiavi in mano “copertura + fotovoltaico” ricca e credibile, Baraclit ha voluto monitorare in casa propria il funzionamento e le prestazioni delle diverse tecnologie, valutandone punti di forza e difetti in base alla tipologia di integrazione architettonica e all’ubicazione sia geografica che di orientamento delle strutture. In soli due mesi di attività, SolarLAB2 ha già raccolto dati significativi, che ora vuole presentare a chi si sta orientando nella scelta di pannelli per il proprio tetto solare.

Il silicio cristallino rappresenta, senza dubbio, la tecnologia capostipite nel panorama del fotovoltaico. Nata negli anni ’70 per rifornire di energia le missioni spaziali NASA, è oggi ampiamente diffusa e collaudata. I moduli in silicio cristallino raggiungono livelli di efficienza dal 14% al 18% consentendo di massimizzare la potenza installabile per unità di superficie. Con i pannelli SunPower, gli unici ad avere i contatti elettrici sul retro (tecnologia back-contact), è possibile addirittura sviluppare 1 kWp di potenza ogni 5,5 mq di superficie captante, soluzione ideale per chi ha vincoli di spazio. Sia il mono che il policristallino si comportano in modo ottimale a fronte di un irraggiamento solare diretto, per cui Baraclit ne suggerisce l’applicazione in edifici ben orientati a sud e con la falda rispetto al piano orizzontale inclinata tra i 15° e i 30° (es: coperture a shed).

I modelli della famiglia in film sottile, invece, si sono imposti all’attenzione del mercato in tempi più recenti ma ad oggi costituiscono la nuova generazione del fotovoltaico. I moduli thin film si caratterizzano per una maggiore sensibilità all’intero spettro solare, un rendimento superiore in situazione di luce diffusa e indiretta (cielo nuvoloso, nebbia e ombreggiamenti), nonché per un minor decadimento di prestazioni alle alte temperature. Nonostante la maggiore producibilità rispetto alla famiglia del cristallino, tuttavia, i moduli con tecnologia in film sottile presentano una ridotta densità energetica che richiede l’utilizzo di zone più estese per generare potenze considerevoli. Il pregio estetico dei pannelli, riconoscibili per la superficie omogenea e riflettente (vetro-vetro senza cornice), li rende prodotti eccellenti per le applicazioni BIPV (Building Integrated PhotoVoltaics) come l’impiego in facciate, su coperture piane o in fabbricati con orientamenti sfavorevoli (es: est-ovest e nelle falde a nord).

Anche per gli inverter, Baraclit ha seguito un’ottica di sperimentazione. Nell’impianto SolarLAB2 convivono 3 diversi sistemi di conversione della corrente da continua in alternata: distribuiti a tetto (SMA SMC da 5 a 7 kW), centralizzati di grossa taglia (Astrid Copernico da 350 kW) o centralizzati modulari con cassetti da 50 kW l’uno (Power One Aurora), alloggiati in appositi locali interni. Gli apparecchi distribuiti in copertura hanno il vantaggio di ottimizzare gli spazi e offrire performance più elevate in presenza di irraggiamento variabile, mentre i dispositivi centralizzati assicurano una maggiore efficienza funzionale e minori interventi di manutenzione ma in caso di guasto, determinano il blocco del servizio.

“Ci è apparso subito chiaro che Baraclit non voleva realizzare, in una logica speculativa, un semplice impianto monoprodotto di bassa qualità per ottimizzare i costi. Abbiamo compreso e condiviso il suo desiderio di dar vita a un laboratorio tecnologicamente complesso ed evoluto nel quale Energy Resources ha messo ha frutto il proprio konw-how di System Integrator e la profonda conoscenza di tutte le tecnologie fotovoltaiche esistenti. Crediamo fortemente in realtà avanzate come SolarLAB che grazie alla ricerca, all’esperienza e alla visibilità del progetto, possono promuovere in concreto presso aziende e professionisti la nuova cultura del costruire a impatto zero”. Queste le parole dell’ing. Emanuele Mainardi, vicepresidente e responsabile Ricerca e Sviluppo di Energy Resources che ha affiancato i prefabbricatori toscani nel percorso di messa in opera dello speciale laboratorio.

Baraclit dal 1946 è uno dei nomi più riconosciuti nel settore dei prefabbricati in cemento per l’edilizia industriale e commerciale. Con una superficie produttiva di 300.000 mq e oltre 350 dipendenti, l’azienda serve il territorio nazionale e i Paesi esteri limitrofi dallo stabilimento di Bibbiena (AR), il più grande centro di prefabbricazione italiano. Baraclit si è affermata nel panorama dell’architettura industriale lanciando sul mercato strutture rivoluzionarie per innovazione, duttilità applicativa e valore aggiunto. Tra i moltissimi tentavi di imitazione, il sistema Aliant si distingue ancora oggi per l’unicità delle sue caratteristiche costruttive, architettoniche e per l’esclusivo sistema di impermeabilizzazione. Baraclit, in 64 anni di storia, ha all’attivo 15.000 strutture realizzate, oltre 22 milioni di mq coperti con un fatturato annuo di 70 milioni di euro e 2 prestigiosi premi di architettura vinti a livello nazionale, per le sedi di Prada Shoes Factory (Montegranaro, AP) e di Maglificio Gran Sasso (Sant’Egidio alla Vibrata, TE).

b.POWER è la nuova divisione Baraclit concepita per lo studio e l’integrazione dell’energia da fonti rinnovabili nel campo dell’edilizia prefabbricata. Nasce nel 2009 con l’esperienza concreta di SolarLAB, il laboratorio solare per l’industria realizzato nella sede Baraclit di Bibbiena (AR), e oggi tra i più grandi e innovativi impianti fotovoltaici integrati a tetto in Italia. Con un portafoglio impianti di 11 megawatt di potenza e 150.000 mq di “coperture solari” in oltre 30 siti industriali sparsi su tutto il territorio nazionale, la divisione b.POWER è presto divenuta centro di ricerca d’eccellenza sull’energia solare e voce autorevole nel settore dell’Energy Building. b.POWER studia, progetta e realizza edifici prefabbricati autosufficienti, mettendo a disposizione del cliente il patrimonio unico di conoscenze e sperimentazione diretta di SolarLAB e le esclusive tecnologie costruttive di Baraclit (sistemi Aliant® e b2000®).

Energy Resources è un’azienda leader nel panorama delle energie rinnovabili, orientata alla ricerca, alla progettazione e alla realizzazione di impianti fotovoltaici, geotermici ed eolici nel rispetto dell’ambiente. Nata nel 2006 ad Ancona dall’esperienza di professionisti operanti nel settore dal 1989, si distingue per l’impiego di nuove tecnologie e le importanti partnership internazionali. Alcuni numeri significativi: Energy Resources ha realizzato ad oggi impianti per 60 MWp di fotovoltaico e 7 MW di geotermico, pari ad una quantità stimata di 26 tonnellate di CO2 non immessa nell’atmosfera; si avvale di uno staff di professionisti che ha raggiunto le 120 unità; dai 14 milioni del 2008, l’azienda ha chiuso il 2009 con 30 milioni di euro di fatturato e prevede di raggiungere i 90 milioni per il 2010.

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