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Ricordi di poesie, silloge di Rosario Tomarchio – recensione di Cristina Biolcati

Ricordi di poesie” rappresenta la terza raccolta poetica del giovane scrittore siciliano Rosario Tomarchio. Dopo la “Musica del silenzio“, pubblicata da Statale 11 nel 2010, raccolta di poesie giovanili e “Storia d’amore” di Aletti Editore nel marzo del 2012, dove l’amore viene cantato in tutte le sue espressioni, ecco giungere l’opera della maturità.

Attraverso la poesia l’autore racconta un amore più concreto, che va dal tenero sentimento per le persone care, a quello più sensuale che si esprime nel ricordo. La nuova pubblicazione è edita dalla casa editrice Edizioni DrawUp, nella sottocollana OublietteIl poeta sembra prendere coscienza della presenza dell’amore ovunque sulla terra e la sua poesia diventa atto comunicativo nel momento in cui ne realizza il concetto.

L’opera, dedicata ad una bambina, “alla piccola Annamaria”, si compone di 31 poesie, aventi come tematica l’amore, per le persone care, per un ricordo, per la natura. La lirica d’esordio è All’ombra del tuo amore, dove il poeta si propone di ringraziare una figura di donna che lo ha tanto amato e alla quale deve tutto.

Eccomi nonna seduto sulla tua bianca pietra / all’ombra del tuo amore eterno per me”. Dove per “ombra” s’intende un rifugio, riparo da tutte le esperienze negative che purtroppo la vita ci sottopone. Il grande sentimento cristiano dell’autore pervade l’intera opera, come quando egli si rivolge Alla mamma celeste, chiedendo di prenderlo per mano, di confortarlo dal dolore, di sostenerlo.

“Con te non posso vacillare” è la certezza che gli dà la sua fede. L’amore che muove tutto per Tomarchio, confluisce in un tipo di sentimento diverso, quasi carnale. “Non scorderò mai i tuoi baci / il fruscio delle lenzuola / di seta che avvolgevano e / disegnavano il tuo corpo”. Un ricordo di gioventù, A donna Ester, che non ha avuto lieto fine, e si mescola al ricordo della morte, di questa donna “portata via crudelmente da questa vita”.

L’autore rievoca immagini e versi leopardiani, che pongono in evidenza un sentimento di solitudine di fondo, quello dell’essere poeta col “cuore che batte per ogni rima”. Come per esempio in Poesia: “Una parola non detta / un’emozione raccolta al volo / come un fiore raccolto / nel giardino della vita”. Parole che si ripetono ed esercitano il loro fascino creando figure retoriche. Ricordi di tempi andati, profumi, odori che rievocano episodi di vita. L’Etna viene descritto come una “nobile donna di bianco vestita”, ed esprime tutta la sua bellezza pur rimanendo forza distruttiva per l’essere umano.

Singolare è la concezione che il poeta ha del mare, visto come “specchio della mia anima /…ti agiti nel silenzio / e nel silenzio risciacqui la mia mente”. La donna è sempre cantata come essere fragile, delicato, immersa in profumi, circondata da fiori. In Donna amata si legge: “Donna in te c’era il tutto e il niente / il sì e il no / l’amore che muove il mio cuor / e per te vive”. Una donna angelica, vista come musa ispiratrice, che ha sapore d’altri tempi agli occhi del poeta. Come si evince nella poesia Cristina: “Tu sei l’angelo della notte / che ti dà la buonanotte e porta in cielo / tra le stelle i sogni più belli”.

Ricordi che si fondono e creano una visione di vita. Pensieri nei quali le persone rivivono, il passato ritorna. “Ricordo un uomo vivo e morto / morto nell’anima e nel corpo / morto per un male senza tempo”. La nebbia rappresenta per il poeta ciò che nasconde le bellezze di questo mondo, ma allo stesso tempo, anche ciò che ne cela la cattiveria.

Il poeta si sente come una foglia portata via dal vento e, nella precarietà della vita, egli riesce a trovare la pace soltanto nella potenza della sua lirica, nell’illusione che dona la poesia e lo fa sentire un “re”.

In La solitudine delle idee si legge: “Con la solitudine delle idee / me ne sto nel sacro recinto / al sicuro dei colpi / di mamma natura / Solitario ma non solo…”. Un discorrere, visto come “trionfo” delle parole, che può essere trionfo di morte così come d’amore; perché nella poetica di Tomarchio non vi sono opposti che si attraggono, ma tutto rimane possibile, poiché facente parte del regolare ciclo della vita e della natura.

La luna, “mamma della notte”, guida i passi del poeta, gli fa accettare serenamente il suo destino, il “tramonto del sole sulla sua vita”. L’opera si conclude con la poesia Alessia, in cui il poeta chiede: “Tu che mi leggi e mi giudichi / non essere pietosa ma giusta. / Oh giovincella cara, se un giorno troverò riposo / all’ombra del cipresso / ricordati di me / che fui gentil poeta”. Licenze poetiche, figure retoriche, profumi, ricordi. Un poeta maturo che guarda oltre, e riesce ad immaginare il suo futuro.

Perché la mente ricorda tutto, e da lì parte per “ricostruire” la vita.

 

Written by Cristina Biolcati

 

Alessia Mocci

Addetta Stampa ([email protected])

 

Info

http://rosariotomarchio.altervista.org/

http://www.edizionidrawup.it/74-ricordi-di-poesie-9788898017690.html

 

Fonte

http://oubliettemagazine.com/2013/08/01/ricordi-di-poesie-silloge-di-rosario-tomarchio-recensione-di-cristina-biolcati/

 

 

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Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio ed al suo Ricordi di poesie

Sulla sabbia il vento designava/ rughe ondulate confuse./ E il mare le accarezzava lievemente/ lasciandomi a ogni suo passo/ il suo sapore di cose lontane./ Seduto sullo scoglio/ un vecchio uomo/ che veniva da lontano/ dal viso scavato/ e dal parlare rocco,/ ma dal cuore puro./ Parlava ai gabbiani/ le poesie del mare/ come l’ultimo re del mare.” – “L’ultimo re”

Ricordi di poesie” è la terza silloge poetica di Rosario Tomarchio, un autore poliedrico incontrato non solo in poesia ma anche in saggistica. La sua nuova pubblicazione è edita dalla casa editrice Edizioni DrawUp nella sottocollana “Oubliette”.

L’amore è il tema portante della raccolta, come già lo era stato “Storia d’amore”. L’autore con ferma decisione instaura un rapporto sentimentale non solo con la parola ma anche con una tematica importante, che ha da sempre interessato l’essere umano. L’utilizzo della poesia diviene anche un atto comunicativo formatosi dal momento in cui ci si accorge che l’amore è ovunque nella Terra.

Rosario Tomarchio è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sulla sua passione letteraria e sulle sue pubblicazioni. Buona lettura!

 

A.M.: “Ricordi di poesie” non è la tua prima pubblicazione. Ci faresti un excursus delle precedenti pubblicazioni?

Rosario Tomarchio: Ricordi di poesie è per me la raccolta della maturità. La mia prima raccolta di poesie è stata “La musica del silenzio”, le poesie che compongono questa raccolta si posso definire più giovanili, non solo perché l’arco di tempo in cui sono state scritte è molto vasto, e perché raccontano il mondo con gli occhi semplici di un giovane. Dopo questa esperienza ho scritto “Storia d’amore”, qui l’amore si canta in tutte le sue espressioni. Tra una raccolta di poesia e l’altra ho pubblicato anche diversi saggi che affrontano diversi temi come “Il mito della semplicità”, “Dalla grotta al tempio”, ed “In Cammino”.

 

 

A.M.: Il mese scorso si è svolta una gara letteraria avente come premio tre copie della tua silloge? Com’è stata la partecipazione?

Rosario Tomarchio: La partecipazione è stata ottima, si è raggiunto un buon numero di partecipanti e le poesie partecipanti erano tutte di grande valore. È stato molo difficile premiare tre di esse, proprio per il grande valore contenuto nelle poesie.

 

 

A.M.: La prima poesia della raccolta, “All’ombra del tuo amore”, è dedicata ad una persona molto importante per te, ci puoi raccontare qualcosa?

Rosario Tomarchio: Stare all’ombra vuol dire stare al riparo. Al riparo di quei sentimenti negativi che tutti noi siamo soggetti. All’ombra del tuo amore è dedicata ad una persona molto importante nella mia vita, che mi ha tanto voluto bene in vita e continua ad volermi bene da lì dove riposa la sua anima.

 

A.M.: È importante sottolineare quanto l’amore sia un sentimento presente nella tua vita. Come lo interpreti?

Rosario Tomarchio: Secondo me il modo migliore di interpretarlo e di viverlo è attraverso le azioni, le parole semplici di chi ti vuole bene. Per me un gesto semplice fatto con il cuore è il modo migliore per dimostrare l’amore, per renderlo “vivo” con le persone a cui si vuole bene.

 

 

A.M.: Quali sono le tematiche presenti nella tua silloge “Ricordi di poesie”?

Rosario Tomarchio: Quando ho iniziato a scrivere “Ricordi di poesie” avevo in mente gli autori a me più cari: Foscolo, Verga, Leopardi. Leggendo le poesie è facile rintracciare il filo conduttore che ricollega, come un ricordo, ai grandi autori del passato. Anche qui c’è molto spazio all’amore, elemento essenziale nella nostra vita. In “Ricordi di poesie” l’amore raccontato con le parole della poesia va dal tenero amore a quello più sensuale.

 

A.M.: Quanto pensi sia importante l’uso del social network per l’espansione della tua poetica?

Rosario Tomarchio: L’uso dei social network è diventato essenziale per raggiungere quei lettori che in altri modi sarebbe stato difficile od impossibile raggiungere. I social network sono un ottimo mezzo di comunicazione.

 

 

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Edizioni DrawUp?

Rosario Tomarchio: Con la casa Editrice DrawUp è la mia prima esperienza ma posso testimoniare che è molto competente soprattutto nel campo della vendita. Oggi giorno il problema il problema principale per un scrittore che vuole emergere è trovare una buona casa che porta realmente il libro sul mercato e su questo la DrawUp fa un ottimo lavoro.

 

 

A.M.: Hai delle novità nel cassetto? Ci puoi anticipare qualcosa?

Rosario Tomarchio: Sì. Vorrei realizzare un’opera il cui ricavato va in beneficienza coinvolgendo altri autori. Ed altri progetti. Vi farò sapere…

 

 

A.M.: Salutaci con una citazione…

Rosario Tomarchio: Per salutarvi ho scelto una frase di una scrittrice che ho conosciuto grazie ai social network e che presto diventerà molto famosa.

Lunghi sentieri di terra ci riservano sassi./ Superiamo gli ostacoli anelando utopie./ Macigni a vanificare il momento.” (Cristina Biolcati).

 

Written by Alessia Mocci

Addetta Stampa ([email protected])

 

Info

https://www.facebook.com/pages/Rosario-Tomarchio-poeta/120634731315595

http://www.edizionidrawup.it/74-ricordi-di-poesie-9788898017690.html

http://rosariotomarchio.altervista.org/

 

Fonte

Intervista di Alessia Mocci a Rosario Tomarchio ed al suo “Ricordi di poesie”

 

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