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Terra Sancta Museum: il primo museo al mondo sulle radici del Cristianesimo

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  • 21 Marzo 2013

Nel 2015, nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme, nascerà il TERRA SANCTA MUSEUM, l’unico museo al mondo sulle radici del Cristianesimo e la conservazione dei Luoghi Santi. Un’esposizione permanente, voluta dalla Custodia di Terra Santa, per scoprire la storia di questa terra straordinaria in cui da millenni s’intrecciano, in modo misterioso, i destini di molti popoli che convivono nei luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteiste.

In questo particolare e delicato momento storico è di fondamentale importanza far conoscere al mondo intero la storia della presenza cristiana in Terra Santa, per favorire una maggiore consapevolezza delle nostre radici, contribuire all’unità della “famiglia umana” e diffondere un messaggio di pace nel mondo.

 

Domenica 10 marzo Fra Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, ha rilasciato al Franciscan Media Center, centro multimediale della Custodia, la prima intervista relativa alla nascita del Museo, spiegando le molte e profonde ragioni che hanno spinto i frati della Custodia a sostenerlo e promuoverlo.

 

“Il Terra Sancta Museum vuole ripercorrere le radici del cristianesimo e di questa terra, perché questo paese ha una storia in cui la presenza cristiana è evidente, come quella ebraica ed islamica, ma ha bisogno di essere mostrata e fatta conoscere meglio, in maniera organica.  I cristiani pur essendo una piccola minoranza sono sempre stati e sono ancora oggi  una presenza culturalmente molto vivace e ricca, che ha contribuito in maniera enorme a costruire relazioni, non soltanto con la popolazione locale, ma anche con le tante società nel mondo. Questa realtà è giusto che oggi venga e conosciuta e divulgata.

Il progetto nasce dal desiderio più generale, di investire sulla cultura e sulla storia, ma anche da un desiderio più nascosto di conoscere il nostro passato, per avere un migliore senso di appartenenza, una identità più definita.  A Gerusalemme questa necessità si percepisce in maniera evidente.  Abbiamo bisogno di rileggere e di conoscere la nostra storia per poter vivere il presente in maniera più serena. Se ci rendiamo conto di come gran parte dei fenomeni attuali – sociali, politici, religiosi – siano già stati vissuti dai nostri padri e dai nostri nonni, possiamo ridimensionare i problemi, metterli nelle giuste dimensioni, prendere le distanze, in modo da trovare la forza per costruire e investire nel futuro.

Il Museo sarà fonte di sviluppo sociale o economico anche per la popolazione locale. Musei, archivi, biblioteche, non sono solo depositi dove si mette materiale, ma sono istituzioni culturali che hanno una conseguenza economica e creano opportunità di lavoro anche per la comunità residente, non solo di religione cristiana. Questo d’altro canto è uno dei compiti che la Custodia assolve da diversi secoli in questo territorio. Nei luoghi dove sorgerà il Museo un tempo vi erano la calzoleria, la falegnameria, la ferreria ecc. Oggi queste realtà non esistono più perché sono cambiati i tempi, ma l’idea è di continuare, di crearne altre, di portare avanti questo legame, questa relazione – anche economica – con questa terra.” (Segui l’intervista sul sito: www.fmc-terrasanta.org, www.terrasanta.net)

 

Con l’apertura al pubblico di un moderno complesso museale, i francescani della Custodia intendono valorizzare il patrimonio artistico, archeologico, culturale, conservato durante gli otto secoli trascorsi in queste terre, per custodire il Luoghi dove Gesù ha vissuto. Il criterio-guida espositivo prescelto è di tipo geografico-evangelico per il Museo Archeologico, determinato in parte dalla storia e dalla natura stessa degli scavi archeologici che qui vengono documentati, ma anche dall’interesse del pubblico cui si rivolge il museo. Per quello storico si è scelto un criterio storico-tematico, assecondando ed evidenziando le missioni storiche della Custodia di Terra Santa e le sue relazione con gli Stati Europei.

Agli innumerevoli pellegrini e visitatori, provenienti dal mondo intero, sarà proposto un percorso culturale flessibile, metodologicamente rigoroso e suddiviso in tre distinti momenti, distribuito nella Città Vecchia di Gerusalemme e, in futuro, esteso ad altre sedi della Terra Santa. Un unico complesso espositivo, composto da tre musei (Archeologico, Multimediale e Storico) distribuiti in due sedi esistenti poco distanti, ubicate vicino alle principali mete di pellegrinaggio e turistiche di Gerusalemme (Il Santo Sepolcro, il Muro del Pianto, la Spianata delle Moschee).

 

Ente Fondatore è la Custodia di Terra Santa, fraternità di religiosi (Frati Minori) che custodisce i luoghi della Redenzione, in concerto con lo Studium Biblicum Franciscanum, Istituzione scientifica per la ricerca e l’insegnamento accademico della Sacra Scrittura e dell’archeologia dei paesi biblici, con sede sempre a Gerusalemme.

 

Il Comitato scientifico è guidato da Eugenio Alliata, Direttore del Museo Archeologico Studium Biblicum Franciscanum. Capo Progetto e Promotore:  ATS Pro Terra Sancta.

Direzione museologica:  Gabriele Allevi.

Progettazione architettonica e museografica: Studio GTRF Tortelli e Frassoni Architetti Associati .

 

Dal prossimo mese si terrà al Chateau de Versailles una grande mostra dal titolo Le Trésor du Saint-Sépulcre (16 aprile – 14 luglio 2013). La maggior parte delle opere prestate dalla Custodia di Terra Santa, torneranno a Gerusalemme per essere esposte in maniera permanente nell’erigenda sede museale.

 

L’evoluzione dei lavori potrà essere seguita sul sito www.terrasanctamuseum.org attivo da fine marzo 2013.

Altri siti utili: www.custodia.org, www.proterrasancta.org

 

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A Natale ritorna alle origini: ATS pro Terra Sancta e i The Sun a sostegno delle “pietre vive” più fragili di Betlemme

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  • 14 Novembre 2012

Parte ufficialmente la campagna “A Natale ritorna alle origini”, promossa dalla ONG della Custodia di Terra Santa ATS pro Terra Sancta, che permetterà ai Francescani di Terra Santa di far fronte ai bisogni più immediati di bambini, giovani famiglie ed anziani a Betlemme. Quest’anno con un testimonial di eccezione: i The Sun, giovane rock-band italiana.

ATS pro Terra Sancta, l’associazione no profit della Custodia di Terra Santa, lancia per il quarto anno consecutivo una campagna di raccolta fondi natalizia dedicata alle “pietre vive” più fragili e bisognose della città natale di Gesù: i bambini, le giovani famiglie e gli anziani.

Sono proprio queste le categorie che più risentono della difficile situazione politica ed economica in cui si trova Betlemme. I frati francescani della Custodia di Terra Santa si adoperano per assistere la popolazione, cercando di rispondere ai bisogni più immediati delle fasce più deboli, principalmente provvedendo alla mancanza di assistenza medico-sanitaria pubblica, attraverso il sostegno alle attività del Centro Francescano per i Servizi Sociali, e della Società Caritatevole Antoniana.

 

Ed è proprio l’esperienza diretta della situazione di Betlemme a spingere i The Sun, rock band italiana, a sostenere la campagna “A Natale ritorna alle origini”. “Durante il nostro soggiorno a Betlemme – spiega il portavoce Francesco Lorenzi – abbiamo vissuto a stretto contatto con la comunità locale, ospitati da alcune famiglie, e la nostra attenzione alla realtà difficile di Betlemme si è andata approfondendo. In questa città, che dovrebbe essere un segnale di speranza e pace per il mondo intero, persistono gravi incuranze e disagi. Abbiamo deciso così di metterci a disposizione per dar voce ai più deboli, i bambini, le famiglie, gli anziani. Associandoci a questa campagna sosteniamo anche noi i progetti che ATS pro Terra Sancta porta avanti a Betlemme”.

 

La band, nata nel 1997, da due anni ha un contratto con la Sony Music Entertainment, con la quale ha già pubblicato due album. Il gruppo è spinto da un forte legame con la Terra Santa, dove i giovani si sono recati come pellegrini e come musicisti (l’ultimo tour a ottobre 2012, con tappe a Nablus, Taybeh, Betlemme e Beit Sahour).

 

Aderire alla campagna “A Natale ritorna alle origini” rappresenta anche l’occasione per fare memoria del Fatto accaduto 2000 anni fa, che ha cambiato la storia del mondo e quella di molte persone. L’intero ricavato della campagna sarà destinato a sostenere le “pietre vive” di Betlemme. Chiunque può sostenere la campagna attraverso una donazione online, tramite bonifico bancario o versamento postale.

 

Per informazioni

Online: www.proterrasancta.org; www.thesun.it

Contatti: Miriam Mezzera: [email protected]

ATS pro Terra Sancta c/o Custodia di Terra Santa, Jaffa Gate, P.O.B. 14308 – JERUSALEM

Tel +972 2 627 1165  Fax +972 2 6286417

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Unesco: Betlemme, patrimonio dell’umanita’

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  • 30 Giugno 2012

Unesco: Betlemme, patrimonio dell’umanita’

Poche ore dopo l’attesa notizia, Betlemme gia’ celebra l’importante traguardo raggiunto …

L’Unesco ha incluso la Basilica della Nativita’ e la via del pellegrinaggio tra i siti patrimonio dell’umanita’. A deciderlo e’ stato il Comitato per il Patrimonio mondiale riunito a San Pietroburgo. E’ la prima volta che un sito palestinese entra a far parte del patrimonio dell’umanita’, tutelato dall’organismo culturale dell’ Onu.

La Basilica, che ha bisogno di lavori di restauro, e’ una delle mete più visitate dai pellegrini in Terra Santa.

La sua candidatura aveva trovato “perplessi” il Patriarcato Greco Ortodosso, La Custodia di Terra Santa e il Patriarcato Armeno Ortodosso, che la gestiscono, e che avevano auspicato che l’importante riconoscimento si riferisse piu’ che alla Basilica, alla citta’ stessa di Betlemme.

Quanto deciso oggi a San Pietroburgo e’ comunque secondo il Custode Terra Santa “una notizia importante.”

P. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm

Custode di Terra Santa

“Va detto che questa nomina riguarda tutta la citta’ vecchia di Betlemme e non solo la Basilica, quindi pone la Basilica in una posizione diversa rispetto a quanto era stato preventivato.

Il presidente Abu Mazen, il presidente dell’Autonomia Palestiense, ha chiarissimanente detto, anche per iscritto, in una lettera formale alle nostre Chiese (Patriarcato Greco Ortodosso, Custodia e Armeni) che garantisce la totale autonomia delle Chiese nella gestione dei luoghi santi e il rispetto dello status quo e il rispetto nella gestione ordinaria. Questa e’ un’assicurazione molto importante.”

 

Come e’ noto, la decisione di san Pietroburgo giunge al termine di una lunga e dibattuta questione che spesso e’ sconfinata nel minato campo del conflitto politico e diplomatico. Il Custode di Terra Santa ribadisce la posizione delle Chiese: questo luogo santo non puo’ e non deve essere oggetto di alcun tipo di uso estraneo al suo carattere.

 

P. PIERBATTISTA PIZZABALLA, ofm

Custode di Terra Santa

“Il nostro auspicio come Chiese, che e’ quello che e’ sempre stata la nostra posizione, e’ che i luoghi santi siano considerati innazitutto luoghi santi e di culto e che le questioni culturali, politiche, locali o internazionali, siano escluse nella gestione, nella vita, e nella dinamica dei luoghi santi. Essi devono restare luogo di pace e di serenita’ per tutti i pellegrini e non diventare luogo di difficile convivenza. Questo e’ il nostro auspicio per Betlemme e per tutti i luoghi santi.”

 

E di fatto patrimonio dell’umanita’, nel suo significato piu’ vero e piu’ profondo questo luogo lo e’ sempre stato e lo sarebbe stato comunque, anche senza definizioni aggiuntive.

Perche’ la Basilica della Nativita’ di Betlemme e’ soprattutto un luogo sacro, il luogo della nascita di Cristo e dell’inizio di una storia nuova per tutta l’umanita’.

La Chiesa tutta di Terra Santa ne vuole preservare questa valenza spirituale e sovranazionale.

Una dimensione religiosa universale, da proteggere e far rispettare.

FRANCISACN MEDIA CENTER

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SETTIMANA SANTA – PASQUA: DIRETTA E APPROFONDIMENTI SUL SITO DEL FRANCISCAN MEDIA CENTER

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  • 4 Aprile 2012

Gerusalemme – “Vigilantes cum Christo in Hortu Gethsemani”, in veglia con Gesù nell’Orto degli Ulivi. L’appuntamento “dell’ora Santa al Getsemani” potrà essere seguita in diretta su varie emittenti italiane, arabe e spagnole e in streaming sul sito del Franciscan Media Center, giovedì 5 aprile alle ore 21 locali, le 20 in Italia.

La coinvolgente celebrazione del Giovedì Santo sarà presieduta dal Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, tra canti e letture dei Vangeli della Passione in tutte le lingue. Nel silenzio e nell’adorazione, proprio davanti alla roccia che fu testimone del “sudore di sangue” del Signore, saranno rivissuti, nel luogo stesso in cui accaddero, quei fatti del Vangelo che narrano la veglia, l’angoscia, l’arresto del Redentore e la sua preghiera al Padre.

Oltre alla diretta del Giovedì Santo, il sito on-line del Franciscan Media Center (www.fmc-terrasanta.org) offre approfondimenti dedicati alla settimana Santa e alla Pasqua in cinque diverse lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e portoghese).

Il Centro, nato nel 2008 con sede nella città nuova di Gerusalemme, è in grado di offrire anche dirette delle celebrazioni dai più importanti Santuari della Terra Santa. Trasmesse da molte emittenti televisive, le liturgie in diretta dai Luoghi Santi sono ora visibili anche via streaming attraverso il nuovo sito web.

L’FMC è una scelta coraggiosa della Custodia di Terra Santa, ma anche una sfida necessaria e impegnativa sulla quale si vuole proseguire perché i Luoghi Santi della salvezza e tutta la loro vitalità storica, culturale, umana e spirituale possano continuare a giungere nei cinque continenti.

 

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