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Conservare con il sottovuoto in modo semplice e naturale al 100%

Uno dei metodi più casalinghi più apprezzati per fare in modo che i cibi si possano mantenere più a lungo è la conservazione sottovuoto, che oggi è possibile effettuare sia mediante appositi strumenti (es. sistemi per l’aspirazione dell’aria e buste da sigillare con il calore) che con la tradizionale invasettatura di marmellate e conserve che, con l’intenso calore, determina l’assenza di aria all’interno del barattolo.

Vasetti con sottovuotoIl principio su cui si basa l’efficacia di questa metodica di conservazione degli alimenti è quello della rimozione non tanto dell’aria in sé, quanto piuttosto dell’ossigeno che in essa è contenuta.

La presenza di questo gas, indispensabile per la nostra vita ma anche per quella di molti microbi, fa sì che gli alimenti siano più soggetti alla degradazione ed è per questo motivo che, eliminandolo, viene bloccato lo sviluppo dei germi.

Inoltre vi sono alcune reazioni chimcihe, in grado di compromettere la qualità dei cibi, basate proprio sull’ossigeno: ad esempio l’irrancidimento dei grassi, che spesso costringe a gettare via gli alimenti a causa del cattivo sapore che prendono.

Quando si parla di efficacia nella conservazione sottovuoto è fondamentale l’impiego di contenitori che abbiano una chiusura stagna perfetta e che la mantengano a lungo nel tempo, sino al momento della successiva riapertura. Si ricorda infine che questo metodo per preservare i cibi non sostituisce in alcun modo la refrigerazione o il trattamento termico, ma ne rappresenta solo un ausilio.

 

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Conservare sottovuoto allunga la vita dei cibi

La conservazione sottovuoto consente di prolungare la vita degli alimenti di un tempo molto più lungo rispetto a quello offerto da altri sistemi: questo metodo, tra l’altro, è un’operazione semplice da effettuare anche all’interno della propria casa.

Il suo obiettivo principale è quello di eliminare tutta l’aria presente all’interno del contenitore dell’alimento. L’ossigeno, infatti, è la causa principale dell’ossidazione dei cibi: quando l’alimento viene messo sottovuoto a livello industriale le aziende hanno cura di sostituire l’aria presente con una atmosfera protettiva che preserva il cibo all’interno della sua confezione.

Conservare sottovuoto è sicuramente il modo migliore per fermare lo sviluppo dei microbi aerebici che si sviluppano proprio a contatto con l’aria, per arrestare le alterazioni chimiche che l’ossigeno innesca in modo naturale a causa delle sue proprietà ossidanti e soprattutto mantenere la freschezza dei cibi più a lungo e anche proteggerli dagli odori esterni.

Questo metodo di conservazione allunga di molto i tempi di durata dell’alimento: questo avviene sia per i prodotti freschi che per quelli secchi, quindi sia i formaggi, la frutta, la verdura, la carne o il pesce, che per i prodotti come i funghi secchi, la frutta secca e tutti quegli alimenti che messi sottovuoto non perderanno friabilità ma manterranno inalterate tutte le loro caratteristiche organolettiche per diversi mesi.

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Le regole da conoscere per conservare sottovuoto

Una sera avanza un po’ di cibo dalla cena, un giorno ti senti in vena di cucinare per tutta la settimana: soprattutto chi ha poco tempo per dedicarsi ai fornelli sa bene quanto è importante avere a portata di mano qualcosa di pronto ma sano per preparare rapidamente la cena quando si fa tardi.

testoI metodi di conservazione delle pietanze sono semplici ma è opportuno conoscerli bene e rispettarli per evitare che il cibo perda tutte le sue proprietà nutritive e che si deteriori. Ecco il modo per mantenere a lungo il sapore dei piatti che sono stati cucinati: per prima cosa vanno portati a temperatura ambiente, raffreddati per qualche ora e subito posti in contenitori che devono essere sempre ben puliti, così si mantiene l’igiene del prodotto alimentare.

Un piccolo trucco: è bene ricordarsi di indicare sull’esterno con un’etichetta sia la data che il nome del prodotto, in questo modo sarà impossibile sbagliarsi e confondersi!

Si possono conservare sottovuoto i cibi cotti, le zuppe, i formaggi, le verdure, le bevande, le pappe dei bambini, i cibi secchi e tantissimi altri ingredienti, ma è opportuno ricordare che molti di questi vanno mantenuti in frigorifero (o in freezer).

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