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Framesi Spa rinnova la partnership con Nextmove

Anche per il 2017 Framesi sceglie Nextmove per la sua comunicazione online

La partnership tra Nextmove e Framesi continua. Dopo un produttivo 2016, Framesi Spa—multinazionale del settore cosmetico—affida nuovamente a NextmoveDigital Agency con sede a Milano e a Lecco—la gestione della sua comunicazione corporate online, sia nazionale che internazionale.

L’agenzia, in forte espansione e composta da un organico eterogeneo e completo, sarà il digital partner che affiancherà Framesi nella progettazione di nuove applicazioni mobile, nella gestione (tra gli altri) del sito web www.framesi.it—realizzato lo scorso anno sempre da Nextmove—e nelle attività di social media management sui canali ufficiali dell’azienda.

“Siamo molto contenti che Framesi abbia rinnovato la sua fiducia in Nextmove anche per il 2017”,

spiega Fabrizio Conti—Project Leader in Nextmove.

“Il 2016 è stato denso di iniziative digitali e di attività di pianificazione strategica che hanno tracciato la strada da seguire in questo 2017. Strada che siamo felici di poter percorrere con tutto il team Marketing di Framesi”.

Patrizia Caldera, Marketing&Corporate Communication Director di Framesi Spa, aggiunge:

“Nel 2016 l’agenzia Nextmove, più che un fornitore, è stata un vero e proprio partner. Il team è sempre intervenuto proattivamente per fornirci nuovi spunti in grado di migliorare la nostra strategia digitale. Sicuramente in questo 2017, che si preannuncia ricco di sfide, sapremo raccogliere altri successi.”

Per ulteriori informazioni contattare:

Nextmove Srl
Via Balicco 113
23900 Lecco (LC)
Telefono: +39 0341 284 930
Fax: +39 0341 288 468
Email: [email protected]

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Shimano Italy Fishing investe nella comunicazione digitale

Shimano Italy Fishing apre il suo mondo attraverso Shimano Fish Network, piattaforma digitale nata per dialogare e interagire con i propri clienti e con quanti condividono la passione per la pesca.

Shimano Fish Network, la nuova piattaforma digitale di Shimano Italy Fishing , non è l’ennesimo portale sul mondo della pesca, ma è un sito dal quale si sviluppa tutto il mondo digital di Shimano Fishing. Composto da diverse sezioni tematiche, permette all’azienda di dialogare, interagire e condividere esperienze con i tanti appassionati del mondo pesca che si riconoscono nello stile, nella passione e nei prodotti Shimano. E non solo: il progetto prevede che i clienti possano entrar a far parte di una community dove vivere da protagonisti il mondo Shimano Fishing a 360°.

In che modo? Partecipando attivamente allo sviluppo di nuove idee, portando la propria esperienza con suggerimenti o indicazioni preziose, essendo invitati a anteprime e presentazioni esclusive di nuovi prodotti, rimanendo sempre aggiornati grazie alla Newsletter Shimano e Rapala e alla consultazione in anteprima dei cataloghi, ma soprattutto condividendo, in forma multimediale, esperienze, catture e insegnamenti con quanti vivono la passione della pesca. Non mancheranno, inoltre, occasioni e eventi esclusivi, e la possibilità di contattare l’azienda attraverso un canale diretto e privilegiato. Entrare a far parte della community Shimano Fishing sarà semplice e prevederà ulteriori benefici in termini di Cutomer Service. Basterà registrare i prodotti Shimano Fishing (acquistati a partire dal 1 gennaio 2012) nell’apposita sezione dedicata “garanzia”, e automaticamente si entrerà a far parte della community. Allo stesso tempo si avrà diritto a: attivazione garanzia per il terzo anno di vita del prodotto, accesso a un’area riservata dalla quale consultare l’archivio storico degli acquisti e relativo stato di garanzia, e infine, in caso di assistenza post vendita dei prodotti, a informazioni in tempo reale via email direttamente dal Servizio Tecnico Shimano su avvenuta ricezione e riparazione del prodotto.

 

La piattaforma http://shimanofishnetwork.it è online dal 22 febbraio con le prime sezioni (azienda, blog, garanzia, store locator e cataloghi) ma vedrà grandi sviluppi nel breve periodo che consentiranno di implementare sempre di più l’interattività con i clienti e i membri della community.

Shimano Fish Network è studiato per essere uno strumento semplice, immediato, condivisibile e fruibile da tutti i mezzi tecnologici a disposizione (pc, smartphone, tablet) e vuole supportare i pescatori nella loro passione, nel rispetto dell’ambiente e del mondo che ci circonda.

Primo progetto di comunicazione digital integrata del gruppo Shimano Fishing (che ha sedi in Australia, Europa, Giappone, America del Nord, America del Sud e Asia) , quella di Shimano Italy Fishing è una scelta innovativa non solo in termini di concezione del rapporto azienda-cliente, ma anche per l’uso di una tecnologia versatile che si adatta alle esigenze e necessità dei pescatori di oggi.

 



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Distribuzione digitale e promozione artisti

Promuoviti in modo poco dispendioso e distribuisci la tua musica in 400 canali nel mondo.

Solo iscrizione, nessun costo annuo.

03/07/2011 – Promuovere la tua musica in modo poco dispendioso e professionale.

Dalla distribuzione digitale alla promozione stampa.

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tramite uno dei colossi della vendita come Amazon. Il costo del servizio è differente da quello di distribuzione digitale.
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Global Marketing 2011: grandi e medie aziende di fronte al social media marketing. Il consueto appuntamento annuale si allinea al nuovo marketing con la parola chiave ‘experience and relations’

Esperti di comunicazione digitale e formazione seguiranno con un programma interattivo  l’apertura e la chiusura dell’evento sul marketing e la comunicazione, il 30 e 31 marzo 2011 al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda di Lazise, VR. L’apertura della due giorni sarà affidata a Marco Camisani Calzolari e alla sua vision “O cambi o muori”mentre Fabrizio Bellavista, Andrea Genovese e Lorenzo Guerra parteciperanno alla tavola rotonda conclusiva dell’exposummit, “Parola chiave: relazione ed experience. Prove d’uso dei Social Media”. Qui intervengono con ‘prove su strada’ dei nuovi device collegati ai più attuali social media

Il Global Marketing è un evento mirato ed efficace sul marketing e la comunicazione, organizzato da Global Corporate e giunto alla dodicesima edizione. Si svolgerà il 30 e 31 marzo 2011 al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda di Lazise (VR) e, come ogni anno, ha l’obiettivo di fare incontrare e confrontare la domanda e l’offerta su idee e budget attraverso l’alternanza di appuntamenti 1to1 preselezionati e conferenze tematiche di approfondimento.

Quest’edizione del Global Marketing si concluderà, giovedì 31 marzo alle ore 16, con la tavola rotonda “Parola chiave: relazione ed experience. Prove d’uso dei Social Media”, un momento esperienziale con prova su strada dei nuovi strumenti di condivisione. Vi parteciperanno, tra gli altri, Fabrizio Bellavista, partner Istituto Psycho Research e esperto di comunicazione digitale, Lorenzo Guerra, fondatore di Amigdalab e tra i più giovani web evangelist e Andrea Genovese, fondatore del magazine ‘7floor’ e coach del cambiamento. I primi due hanno così risposto alla domanda sull’utilità dei social media, fornendo tre consigli per una strategia di social networking in Italia.

“Il primo consiglio per le aziende è quello di non avere paura di approcciare i social network perché rappresentano una componente importante dell’attività sul digitale” esordisce Lorenzo Guerra e concorda Fabrizio Bellavista: “abbiamo in Italia la più alta percentuale di presenze nei social network in rapporto ai naviganti (circa 20 milioni di persone su circa 25 milioni di navigatori web): incontrarsi, chiacchierare, conoscersi, sono tre verbi nel dna del nostro popolo. Il primo consiglio è quello di portare il brand in un salotto, presentandolo come fosse un amico ma ricordandosi che in qualsiasi salotto si va essenzialmente per conversare, chi dice più di una volta ‘oh come sono bello’ non trova credito, annoia. Saper ascoltare gli altri, interagire nelle discussioni, lanciare proposte o buone idee, partecipare alla vita sociale sia nel social media che offline”. Il fatto di conversare e soprattutto di ascoltare è anche il secondo consiglio di Guerra: “è fondamentale imparare ad ascoltare, capire cosa dicono le persone (i clienti dell’azienda), chi lo dice e dove, sedendosi in mezzo ad esse, ascoltando e solo successivamente intervenire. Bisogna fare attenzione a non declinare la comunicazione con le logiche dei vecchi media, parlando senza ascoltare le risposte. La strategia più premiante è questa, ascoltare, imparare come ci si comporta e poi dire la propria, cercando di adeguarsi senza imporsi. In alcuni luoghi digitali, infatti, la gente parla, esprime il proprio parere liberamente e si può capire cosa le persone pensano davvero. E’ necessario, ad esempio, esserci su Facebook e Twitter: il primo è ottimo per relazionarsi con le persone interessate, trovandosi sul loro stesso piano, il secondo serve come cassa di risonanza per ciò che si fa. Un terzo consiglio è la conseguenza dei primi due (non avere paura e ascoltare), cioè cercare di comprendere qual è il linguaggio più giusto e utilizzarlo, adoperando la grammatica più adatta”. Bellavista consiglia invece, in seconda istanza, di “esaminare cosa succede – What Happens! -, monitorando il buzz in modo proattivo. Non esiste più la logica di inviare un messaggio e poi ascoltare: è un unicum in real time! Per ultimo, ma non ultimo, essere trasparenti. Chi si interfaccia deve essere un rappresentante autorevole della marca o almeno collaborare visibilmente con chi si interfaccia quotidianamente nel social media a nome dell’azienda”.

Global Marketing ha il patrocinio di ACPI (Associazione Consulenti pubblicitari italiani), ADICO (Associazione Italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione), AIDIM (Associazione Italiana per il Direct marketing), ASSINTEL (Associazione Nazionale Imprese ICT) e TP (Associazione Italiana Pubblicitari professionisti).

http://www.global-marketing.it

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Politica, rete, territorio e strumenti web 2.0

Questo il tema del convegno svoltosi a Torino il 16 marzo e organizzato da Società Aperta. Politici di primo piano come Daniele Capezzone, Enzo Ghigo e Claudia Porchietto hanno riflettuto sul tema “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?”  

Torino, 20 marzo – Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti lunedì 16 marzo al convegno “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?” organizzato da Società Aperta.

Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte, ha introdotto i partecipanti e moderato l’incontro sostenendo che “il web 2.0 è una piazza molto frequentata specialmente dai giovani e i suoi canali possono risultare estremamente utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità”.

 

Claudia Porchietto, l’imprenditrice candidata alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL, è stata la prima ad intervenire esprimendo la sua fiducia nei confronti del web 2.0. “La rete” – ha dichiarato – “offre ad un politico numerose e nuove opportunità, soprattutto dal punto di vista del dialogo con i cittadini e con il territorio a 360°. I miei contatti in Facebook, ad esempio, sono arrivati in pochi giorni a 1.400 e ho riscontrato che la platea di questo social network è attenta e interessata alla politica.

La condivisione è ciò che rende gli strumenti web 2.0 estremamente preziosi; consentono di conoscere facilmente i pensieri dei potenziali elettori e attraverso di essi si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo, ad esempio sul proprio programma, rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare anche alla sua redazione”.

 

L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL e Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL, hanno espresso attraverso le loro esperienze sul campo la convinzione riguardo l’utilità del web 2.0, con qualche riserva.

“Il web 2.0” ha affermato L’On. Daniele Capezzone “ha portato ad un collegamento con il mondo prima impensabile, ma anche a qualche nevrosi per la perenne raggiungibilità e l’eliminazione della privacy. E’ uno strumento di comunicazione che si sommerà a quelli tradizionali anzichè soppiantarl, ma. per utilizzare il web nel modo giusto in campo politico si deve tenere presente che in Italia sono soprattutto gli haters, quelli contro, ad intervenire online, perciò i politici devono prepararsi più ai fischi che agli applausi”.

“Alcune considerazioni” – ha suggerito poi Capezzone – “ritengo infine importanti nel rapporto tra web e politica: la comunicazione deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, come è avvenuto nella campagna di Obama o come accade nel blog di Beppe Grillo, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down; per avere maggiore concretezza e misurabilità l’obiettivo deve essere molto specifico e focalizzato; il vero salto nello sdoganamento di internet può avvenire, più che con il computer, tramite il telefono mobile che tutti sanno utilizzare”.

 

“Il web – ha affermato Enzo Ghigo – è ancora poco utilizzato dai politici: su 630 parlamentari solo 231 hanno un sito personale e soltanto 133 sono presenti in Facebook. Questo social network può essere invece estremamente utile in politica perché rappresenta uno spaccato della società in cui si trovano commenti spontanei. Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?” si è chiesto concludendo Enzo Ghigo.

 

Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, ha illustrato il cambiamento generato dagli strumenti web 2.0.

“Quella attuale è un’era caratterizzata da grandi cambiamenti, ma nello stesso tempo da paura e caos; bisogna cavalcare l’onda di questo nuovo Rinascimento se si considera che in Italia sono 26 milioni e mezzo gli utenti di Internet, 16 milioni quelli delle communities e che Facebook in due mesi ha registrato 2 milioni di iscritti arrivando ad un totale di 8 milioni e 400mila.

La comunicazione è profondamente cambiata: prima era verticale, con Internet è divenuta orizzontale ed con il web 2.0 e la condivisione, circolare.

La relazione, caratterizzata da nuovo modo di incontrarsi ed esprimersi, rappresenta il futuro, perché agisce velocemente attraverso una cassa di risonanza globale. Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti di questo cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi in un mix multilevel.

La rete rappresenta una nuova mentalità, un water thinking secondo la definizione di Edward De Bono, fatta di interazioni dentro ad un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente”.

 

Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com (una web community legata a libri che fa da ponte tra un network di librerie indipendenti e i potenziali clienti), ha testimoniato le propria esperienza in rete e ha tracciato la storia della comunicazione pre e post web 2.0: “alla nascita di Internet i siti erano statici e i messaggi avevano una direzione verticale dall’alto verso il basso; con l’avvento del web 2.0 i portali sono invece diventati strutture dinamiche, redatte e aggiornate dagli utenti. Sul web si condividono esperienze e conoscenze e ciò è stato possibile su ampia scala grazie alla banda larga e a strumenti estremamente semplici che non necessitano di conoscenze di programmazione.

Dal punto di vista politico il web può quindi diventare un bacino di idee e un amplificatore di esigenze che deve però essere misurato su ogni Paese. L’Italia è culturalmente diversa dagli USA, il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione”.

 

http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/dalla-rete-sul-territorio-al

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