Il prezzo oro riempie spesso pagine di giornali, siti web più o meno specializzati ed anche servizi televisivi.
Ogni qualvolta che il suo prezzo sale in modo deciso o supera il record storico precedente il prezioso metallo giallo torna a fare notizia per la gioia di attività che commerciano in questo prezioso metallo come gioiellerie o i compro oro Firenze e di ogni altra città o luogo.
In realtà per quanto riguarda la quotazione oro il sentiment popolare ed anche molti analisti di settore tendono a dare risalto a fasi di mercato di breve periodo senza fare riferimento ad una visione più completa di lungo periodo.
La prima cosa da sapere quando si parla del prezzo oro inteso come bene da investimento è che questo viene considerato uno dei più sicuri e performanti beni rifugio a prescindere che si tratti di oro fisico o azionario.
La natura stessa di un bene rifugio già di per se comporta il fatto che non si prenda in considerazione investimenti a rischio che potenzialmente possono aumentare o scendere di valore in periodi relativamente brevi.
Per questo motivi quando si parla di oro gli annunci eclatanti sono di per se una forzatura della notizia in quanto la vera informazione corretta da promulgare è che questo metallo prezioso aumenta in modo costante sul lungo periodo al di la delle temporanee fasi di rialzo o ribasso del prezzo.
Il valore dell’oro come quasi tutti i beni fisici tende ad aumentare nel lungo periodo anche per il sistema valutario attuale che è caratterizzato da una inflazione endemica a causa dell’emissione di valute fiat che non sono collegate ad alcun bene reale.
Di conseguenza l’oro che gode di una credibilità millenaria aumenta costantemente di prezzo nel corso del tempo anche in base alla perdita di valore del denaro.
Una dato per tutti è sufficiente per comprendere di quanto aumenti di valore nel lungo periodo, prendendo in esame gli ultimi venti anni il prezzo dell’oro è aumentato di oltre cinque volte.
Un risultato che pochi investimenti sicuri riescono a garantire e che è eccezionale anche se confrontato con asset a maggiore rischio pur considerando gli eventuali dividendi che sono pagati annualmente dai titoli azionari.