Quando ci si ammala e si è costretti al ricovero in ospedale, l’ultima cosa a cui si pensa è l’elemento estetico, eppure la qualità dei locali del ricovero influisce moltissimo sul processo di guarigione. Essere ricoverati in un reparto pensato mettendo al centro il paziente e le sue esigenze significa migliorarne l’umore e – quindi – aumentare le probabilità di guarigione. Un reparto è umanizzato quando è confortevole ma soprattutto ergonomico, e l’ergonomia si ottiene sia con elementi tridimensionali come maniglie, finestre, porte, letti accessibili e strutture prive di barriere architettoniche, sia quando è in grado di infondere benessere e serenità.
Uno strumento per migliorare l’ergonomia e umanizzare un ambiente ospedaliero è senza dubbio il colore: siamo abituati ad ospedali dipinti di bianco o beige, ma questi colori omogenei e neutri hanno diversi aspetti negativi: acutizzano il senso di reclusione e spaesamento creando la percezione di un luogo impersonale e vuoto; rendono più difficile l’orientamento di pazienti, personale e parenti in visita; non fanno che far sentire ogni paziente un malato con il desiderio di scappare via, amplificando le sue sensazioni negative. E non dimentichiamo che anche il personale medico e sanitario ha bisogno di svolgere il suo lavoro in un ambiente confortevole, affinché possa operare serenamente con ripercussioni positive su di sé e sui pazienti.
Con l’uso del colore, invece, si può creare un ambiente a misura d’uomo, più vivibile e stimolante, senza dimenticare che alcuni colori hanno un preciso effetto terapeutico. Usare colori di vernici in tonalità calde, ad esempio, restituisce energie preziose: ecco allora che l’arancione, il rosso ed il giallo possono intervenire per ripristinare vitalità ed entusiasmo anche mentre si è in degenza. I colori freddi, invece, trasmettono serenità e calma: viola, lilla, indaco, blu e turchese aiutano a rilassarsi. Il verde, purché non sia il verde acqua ormai associato agli ospedali, è il colore della natura ed ha effetti profondi e benefici sul corpo e sulla psiche.
I colori devono essere accostati per creare la giusta combinazione di effetti benefici, ma anche per consentire ai pazienti e agli ospiti di orientarsi trovando punti di riferimento lungo i corridoi e nelle stanze, superando lo straniante senso di disorientamento che si prova negli ospedali-labirinto.
Infine, un ospedale arredato secondo questi criteri dovrebbe evitare luci accecanti e pavimenti troppo chiari o brillanti: questi accentuano infatti il pallore dei malati e creano fastidiosi riverberi che peggiorano la deambulazione.