La scelta di climatizzatori affidabili è spesso il risultato di una ricerca meticolosa, o in alternativa di qualche dritta gentilmente suggerita da conoscenti. Non è infatti semplice, acquistare questo genere di strumentazioni senza fare errori, e non sempre i rivenditori forniscono ai clienti i giusti servizi informativi, pre e post vendita.
Caratteristiche tecniche d’impiego e utilizzazione dell’impianto, sono ad esempio particolari che generalmente vengono chiesti in fase d’istallazione, ma che per sentirsi sicuri e soddisfatti della propria scelta, andrebbero studiati previamente.
Tra gli errori più comuni, commessi da acquirenti di climatizzatori, non si può non annoverare la scarsa valutazione di solito rivolta ai condizionatori portatili. Erroneamente si tende ad equiparare i macchinari mobili a delle semitruffe. E’ pur vero che si tratta d’impianti più deboli e meno convenienti, a causa degli alti consumi e dell’incapacità di raffreddare o riscaldare, a seconda delle esigenze, ambienti più grandi. Spesso ingombranti e rumorosi, sono considerati antiestetici e poco funzionali. Tuttavia andrebbero analizzati anche i pregi di tali dotazioni tecnologiche, comunque un’innovazione nel settore della climatizzazione.
I climatizzatori portatili ad esempio, a differenza dei fissi, sono leggeri e si spostano facilmente, non hanno costi d’installazione e raffreddano molto velocemente i piccoli ambienti. Sarà quindi necessario concentrarsi sullo scopo, mettendo sul piatto della bilancia convenienza ed utilità. La spesa andrà infatti orientata in base alle esigenze dell’acquirente, che potrà scegliere se climatizzare l’intero appartamento o soltanto alcuni vani.
Nel primo caso, ossia un’azione allargata ad una zona ampia, occorrerà istallare due apparecchi: uno interno ed uno esterno, la famosa valigetta atta ad espellere l’aria calda. I climatizzatori si differenziano inoltre, per il numero di split, in base al quale stabilire quante stanze saranno interessate dal loro intervento.
Una variabile importante da considerare, è la potenza frigorifera dei climatizzatori. Generalmente quest’ultima viene definita in BTU (British Termal Unit – unità di misura inglese, corrispondente a 1055,06 joule) e indica la capacità di raffreddamento in un determinato lasso di tempo. Un buon impianto che generi aria condizionata, dovrà avere una capacità frigorifera di almeno 7500 BTU. La quantità di BTU è infatti, direttamente proporzionale alla superficie che si riesce a raffreddare.
Giuseppe scrive per www.nonsoloclima.com
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