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Le terapie dolci e naturali per curare i bambini

In natura esistono tanti rimedi dolci per curare i bambini, come l’arnica per le cadute, la camomilla quando il bimbo mette i primi dentini e la belladonna per la febbre. Vediamo quali sono e come agiscono.

In natura esiste già tutto quello di cui abbiamo bisogno, per vivere bene, essere felici, sani e in salute. Non è una cosa nuova, ci mancherebbe. Ma, spesso per pigrizia, tendiamo ad affidarci a molti farmaci che però contengono spesso anche sostanze nocive, se non tossiche. Bisogna sempre tenere presente che, tutti i farmaci presenti in circolazione sono sintetizzati in laboratorio da principi attivi naturali, cui vengono spesso aggiunti elementi chimici, che possono avere nel complesso interazioni ed effetti collaterali talvolta pericolosi.
Una via più soft esiste, ed è quella dei rimedi naturali, come ad esempio l’omeopatia che non ha effetti collaterali né controindicazioni. L’importante è essere tempestivi e somministrare il ritrovato appena si verifica il trauma o il sintomo. E’ chiaro che, laddove i sintomi dovessero perdurare, bisogna comunque rivolgersi al pediatra.
Ma quali sono i principali rimedi dolci per curare i bambini?

Arnica. Cura cadute e traumi. Si trova in gel, da mettere in frigo e da applicare subito in caso di caduta.

Apis. Ottima contro le scottature ( ma è consigliabile anche l’aloe vera, basta coltivarmene una piantina, economica e prodigiosa, aprirne una foglia e spalmare il gel sulla parte).

Ledum e calendula. Contro le punture d’insetto. Applicare la pomata a base di calendula e assumere il ledum in granuli.

Fosforo. Se il bambino perde sangue dal naso. Si spalma alla radice del naso, bagnata con acqua fredda e alternando con Arnica montana. L a testa non va messa all’indietro perché il bambino può deglutire il sangue, ma tenuta in avanti.

Ipeca. Per il mal di viaggio. Nausea, vomito ed eccessiva salivazione.

Camomilla. Quando il bimbo sta mettendo i denti e si hanno sintomi come diarrea, inappetenza, febbre, tosse con catarro, irritabilità, insonnia.

Euphrasia. Per il bruciore agli occhi, ma anche quando lacrimano molto e provano fastidio alla luce.

Belladonna. Per la febbre alta. Utile anche l’Aconitum.

Inoltre, in caso di diarrea e vomito, si possono associare vari rimedi, dall’Ipeca alla Nux Vomica oltre agli ormai famosi fermenti lattici. I granuli vanno fatti sciogliere sotto la lingua, a bocca pulita, 20 minuti circa prima dei pasti, mentre nei più piccoli si può somministrare anche nel biberon con 200 cc di acqua oligominerale, da far sorseggiare ogni mezz’ora.

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