Anche grazie al passaparola della rete, torna in auge l’utilizzo dell’argento colloidale ionico: scopriamo le proprietà curative di questa sostanza.
Ci si potrebbe chiedere come mai l’argento colloidale sia tornato in auge proprio in questo momento: è questione di moda, oppure il suo utilizzo apporta reali benefici? I pazienti che ne fanno uso si dicono soddisfatti e, in rete, si confrontano sulle proprietà dell’argento ionico e sulle situazioni in cui farne uso, come ad esempio in caso di infezioni batteriche e virali. Non sorprenderà che anche nel nostro organismo sono presenti delle quantità di argento con una funzione ben precisa: aiutare i tessuti danneggiati a ripararsi in maniera veloce, favorendo l’azione rigenerativa delle cellule durante i processi cicatrizzanti.
Il suo impiego ormai è abbastanza diffuso anche nei prodotti per l’automedicazione: possiamo trovarlo sotto forma di spray, come ad esempio il Kutecur, che garantisce un’applicazione mirata ed estesa solo alla zona da trattare. La formula è arricchita da aloe vera: ciò consente di ottenere un’azione non solo rigenerante e cicatrizzante, ma anche idratante, così da prevenire quei fastidiosi pruriti che spesso possono essere causati dalla presenza di croste. In particolare, il prodotto è indicato per il trattamento delle lesioni cutanee come piaghe da decubito, ulcere e lievi ustioni. E’ ideale per la disinfezione perché non brucia ed è generalmente ben tollerato, salvo specifiche allergie al prodotto.
Sul mercato sono presenti diverse formulazioni, anche con acido ialuronico, che servono a soddisfare svariate esigenze. Si trovano anche preparati, sempre a base di argento ionico, per la pulizia della casa e per la disinfezione di taglieri e posate. Le proprietà antisettiche e antibatteriche rendono questa sostanza un ideale sostituto del cloro nelle piscine; inoltre, essendo inodore, non dà all’acqua quel sentore persistente, tipico delle strutture acquatiche, dove come disinfettante si utilizza per l’appunto il cloro.
Per un utilizzo consapevole e controllato dell’argento ionico, è consigliabile rivolgersi al proprio medico.
La redazione di Media For Health.