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La riforma che cambierà il volto al sistema sanitario e al ruolo delle farmacie

La riforma delle farmacie “e’ innovativa e cambierà la faccia del sistema sanitario del nostro paese”. Introduce così, Ferruccio Fazio, ministro della Salute, la descrizione dei cambiamenti che in futuro subirà il sistema delle farmacie italiane.

Secondo il ministro, questa riforma, faciliterà l’accesso dei cittadini al Sistema Sanitario Nazionale attraverso nuovi punti di ingresso: le farmacie appunto.

Le farmacie saranno enormemente potenziate fino a diventare un vero e proprio polo sanitario che, attraverso postazioni dedicate e personale qualificato, fornirà servizi base di assistenza sanitaria.

Ma quali dovrebbero essere, ad esempio, i cambiamenti più incisivi?

Secondo quanto propone la riforma, in farmacia, oltre che acquistare articoli sanitari e medicinali si potrà usufruire di una serie di nuovi servizi effettuati da personale specializzato (come infermieri e fisioterapisti) per prestazioni sanitarie da effettuare il loco o a domicilio. Verranno predisposti appositi strumenti per alcuni tipi di analisi, tra cui i test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, test di gravidanza, di ovulazione e test per la menopausa. Sarà comunque vietato l’utilizzo di apparecchiature che prevedano il prelievo di sangue tramite siringa.

Oltre ai nuovi servizi di analisi e assistenza, le farmacie si trasformeranno, attraverso la predisposizione di apposite postazioni, in canali di accesso al sistema CUP e saranno perfettamente integrate agli altri servizi delle Asl. Sarà quindi possibile prenotare e pagare visite specialistiche oltre che ritirare referti direttamente nella propria farmacia di fiducia.

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