
Un incanto per gli occhi, un piacere per l’olfatto, una delizia per il palato, questi sono i presupposti che sanciscono la crescente popolarità della pasta come piatto del buon umore. Una relazione biunivoca, quella che si instaura tra cibo ed emotività, fatta di sapore e di chimica.
Ricerche approfondite in questo campo testimoniano che nelle scelte alimentari l’individuo è condizionato dal proprio stato emotivo ma che al contempo il cibo ha la capacità di influenzare l’umore a livello cerebrale.
Dopo Cioccolato e Dolci ecco che la pasta è entrata a pieno titolo tra i cibi in grado di produrre effetti benefici all’organismo e allo stato emotivo, prima di tutto perché è buona, inoltre perché contiene Triptofani componenti capaci di agire sui cosiddetti “neurotrasmettitori” la serotonina e la dopamina che danno benessere.
“Un piatto di pasta nutre il pensiero positivo”, così Fabianelli pone l’accento sugli studi condotti negli anni dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione a proposito degli effetti vantaggiosi che un piatto di pasta può apportare all’individuo. Un alimento semplice, naturale, privo di conservanti capace di generare una sensazione di soddisfazione, salute e piacere.