Comunicati stampa e News

La musica delle morti bianche non cambia

La cronaca questa settimana ha incontrato il mondo dello show business, e ha puntato i riflettori su un settore di lavoro fatto di operai specializzati e una tragica fatalità. Infatti è proprio di tragica fatalità che parlano in queste ore i giornali, di ricerca di cause dove la formazione sulla sicurezza sul lavoro sembra non avere nulla a che fare.
Stiamo parlando del grave incidente avvenuto a Triste durante il montaggio del palco per il concerto di Lorenzo Jovanotti, dove un operaio di appena vent’anni ha perso tragicamente la vita schiacciato dalle lamiere della struttura che ha ceduto.
Insieme a lui sono rimasti feriti anche altri operai, tecnici specializzati, che nelle parole dello stesso Lorenzo Jovanotti sono parte integrante del team. Le polemiche non certo mancate, a partire dall’occasionalità del lavoro, dalla paga misera della giovane vittima e delle condizioni di lavoro.
Sui social network lo stesso Lorenzo Jovanotti si è sentito preso in causa e ha voluto dire la sua, parlare di quanto l’attenzione alla sicurezza del lavoro dei tecnici specializzati sia una priorità, di come i team di lavoro per il montaggio dei palchi sia fatto da professionisti capaci e competenti e da gruppi locali di supporto per il montaggio delle strutture.
Uno di questi lavoratori del team territoriale ha perso la vita. Ma la causa qual è? E le responsabilità? E’ possibile che si debba concludere sempre con la frase “è una tragica fatalità”? Le polemiche non si fermeranno ancora per molto, ma dal lato umano la percezione della tragedia è stata fortissima, non solo per la famiglia che ha appreso del tragico evento subito fuori dal Palatrieste ma anche dal cantante che scosso da questa tragedia ha deciso di annullare tutte le date del tour.
I social network sono stati protagonisti di uno scambio di messaggi di solidarietà da un lato e sconforto per quanto accaduto dall’altro. Ora non resta che fare chiarezza sulle motivazioni e sulle responsabilità di quanto è accaduto e chiedersi se poteva essere evitato, se le norme sulla sicurezza sul lavoro sono state rispettate e se in futuro dovremmo ancora trovarci a parlare di giovani operai morti sul lavoro.

Exit mobile version