Comunicati stampa e News

Inviti e partecipazioni per la Prima Comunione: ecco come scriverli

Maggio e giugno sono i mesi in cui le parrocchie di mezza Italia sono in fermento per la preparazione della Prima Comunione che nella vita di un giovane cattolico è un evento importante perché si riceve il dono dell’Eucarestia, il Corpo di Cristo donato per la salvezza dell’umanità. È un sacramento importante che merita di essere onorato anche con una festa che segni l’importanza del momento e che pertanto richiede una preparazione accurata ed elegante, almeno ché non la si voglia catalogare come una pizza tra amici. Ci si può affidare al fai-da-te e al proprio buon gusto oppure rivolgersi a organizzatori di cerimonie esperti come Capitaleventi, nel caso di residenti a Roma e provincia. In questo caso la festa di comunione a Roma sarà paragonabile a una cerimonia impegnativa che richiederà la cura di ogni piccolo dettaglio a partire dall’invito o biglietto di partecipazione.

Guida alla scelta dell’invito di partecipazione per la Comunione

Quando si viene a conoscenza della data stabilita per la prima Comunione del figlio è opportuno fare una lista degli invitati tra parenti e amici ai quali comunicare l’evento attraverso un biglietto di invito o partecipazione. È buona norma inviarlo almeno una settimana prima, ma se possibile anche con più anticipo in modo tale da permettere agli invitati di organizzarsi di conseguenza. È raccomandabile invitare solo persone che si conoscono bene, come i parenti più stretti (nonni, zii e cugini) e amici di scuola se non sono coinvolti anch’essi nella preparazione dello stesso evento. Ai parenti si può consegnare l’invito direttamente a mano, sempre con il dovuto anticipo o anche a voce.

Il formato ideale del biglietto si compone di uno o massimo due fogli. Nel caso del biglietto a due fogli, sarà opportuno scegliere quelli che hanno sulla facciata un’illustrazione a tema, possibilmente riproducenti opere d’arte o con soggetti sacri sobri e gioiosi, come Cristo che accoglie i bambini o il calice con l’ostia e simili. Nelle facciate interne si scrive il testo dell’invito che è molto apprezzato se scritto a mano perché trasmette l’idea di aver dedicato personalmente del tempo alla scrittura del biglietto, ma vanno anche bene formule prestampate o testi stampati e originali – riportanti data, ora della messa e eventuale luogo del ricevimento – fatti appositamente stampare da un tipografo.

La scelta del carattere, della grafica e della carta sarà suggerita dallo stesso tipografo e, in ogni caso, deve risultare leggibile, sobrio, cordiale.

Alcuni esempi di frasi per partecipazione alla Comunione

Nella scelta del tono da usare nel biglietto di invito si hanno due possibilità:

Exit mobile version