Chi non ricorda le bacheche “autogestite” tipiche dei portici e delle zone universitarie. Intere superfici un tempo bianche, tappezzate da annunci immobiliari di ogni genere: privato affitto, cerco casa, offresi terratetto, coppia cerca bilocale, appartamento in condominio vendesi. Pezzi di carta di ogni dimesione e carattere facevano a gara a catturare l’attenzione. Non mancavano poi i segnali di una sorta di concorrenza sleale: appiccicare un’annuncio su un altro o stracciare un annuncio reclamizzante un immobile simile affittato a un prezzo più basso, facevano comunque parte del gioco. Chi aveva fretta di vendere e non voleva passare da una agenzia immobiliare o chi cercava un immobile in affitto e, a priori, aveva già deciso di eliminare le spese di intermediazione, faceva tappa obbligata alla bacheca autogestita.
I tempi oggi sono mutati, ma certamente non è cambiata la regola primaria del mercato immobiliare: cercare di creare punti di incontro tra la domanda di case e appartamenti e l’offera di immobili in vendita, affitto o locazione. Dalla bacheca abusiva e autogestita ci si è spostati sul web. Molti portali internet a dimensione cittadina hanno finito con il sostituire la vecchia bacheca autogestita alla quale, seppure siamo rimasti tanto legati, non possiamo non perdonare un vizio di fondo: bisognava essere dinanzi a lei per poter consultare gli annunci immobiliari. I portali web invece consentono di superare questa difficoltà: la casa si può ora trovare a chilometri di distanza.
Questa esigenza è tipica delle città universitarie, come ad esempio Pisa. Cronicamente caratterizzata da una forte richiesta di alloggi ad uso abitativo, anche grazie alla presenza di molti studenti fuori sede, l’offerta immobiliare a Pisa si è a lungo poggiata sulle bacheche autogestite di compravendita e affitti: cerco casa, offro casa, cerco stanza in affitto sono state il messaggio centrale dei tanti volantini condensati nella zona universitaria pur con i citati problemi di concorreenza sleale e con il rischio di essere denunciati per affissione abusiva. Queste problematiche scompaiono nei portali immobiliari i quali hanno i pregi delle bacheche ma non né hanno i difetti. Tra i primi immediatezza nella ricerca: il cliente non vuole una casa in affitto a Pisa ma vuole proprio quella casa: con bagno, numero di stanze indicate, posizione geografica nella città e prezzo. Potenti sistemi che guidano i moderni portali immobiliari consentono questa scrematura come l’occhio consentiuva di scremare tra i foglietti delle bacheche. Ci sono poi i vantaggi che le vecchie affissioni non avevano: fotografie degli immobili in vendita o affitto, informazioni supplementari, possibilità di confrontare offerte dei privati e offerte delle agenzie. I portali immobiliari poi arrivano laddove mai avrebbero potuto i vecchi bigliettini: consigli su come concludere la compravendita, tipologie di mutuo, agevolazioni immobiliari, plusvalenze, diritti e doveri dell’affittuario e del locatore oltre a consigli su come effettuare una dichiarazione di conformità urbanistica e catastale.
Insomma i portali immobiliari hanno oggi i pregi dei vecchi fogliettini cerco casa pisa, mentre né hanno trasformato i limiti in punti di forza.
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