Viviamo in una fase in cui c’è una grande incertezza geopolitica ed anche molti dubbi sul futuro dell’economia globale. Normalmente questi fattori di incertezza alimenterebbero la corsa al dollaro americano nella sua veste di beni rifugio. Tuttavia quello che sta accadendo da diverso tempo a questa parte è l’esatto opposto, con il biglietto verde che sta perdendo appeal.
Il ruolo del dollaro nell’economia globale
Oltre ad avere un ruolo fondamentale nell’economia globale, il dollaro viene utilizzato anche come strumento di politica estera, soprattutto nei periodi di grande tensione.
Il declino del dollaro
Partiamo da un dato: rispetto all’inizio del 2025, il dollaro dollaro che si è indebolito di circa il 10%. La quotazione del Bloomberg Dollar Spot index, che misura l’andamento del biglietto verde rispetto ad un paniere di 10 valute principali, è precipitato da 1,30 di gennaio 2025 a 1,16 (per quotazioni aggiornate si veda qualsiasi broker opzioni binarie Italia). Ha così toccato il livello più basso da marzo del 2022. Peraltro i fattori di pressione sul biglietto verde sembrano essere destinati a continuare.
Cosa sta indebolendo la valuta USA
Ci sono diversi fattori che continuano ad appesantire la valuta statunitense. Primo fra tutti Trump. I suoi valzer continui sulla politica commerciale rendono i mercati nervosi, anche perché il presidente americano spesso cambia rotta da un giorno all’altro. Le frizioni con l’Europa riguardo la Groenlandia e i ripetuti attacchi anche all’indipendenza della Federal Reserve alimentano ulteriormente il nervosismo attorno a tutti gli asset americani. Inoltre la prospettiva che la Fed taglierà i tassi nei prossimi mesi è un altro fattore ribassista per il biglietto verde.
Le conseguenze di un dollaro debole
L’indebolimento del biglietto verde che conseguenze ha per l’economia globale? Sicuramente sarà un vantaggio per gli esportatori e produttori americani, perché il potere di acquisto degli stranieri aumenta (visto che le loro valute si rafforzano rispetto a dollaro).
Tuttavia il settore manifatturiero statunitense non è quello principale dell’economia a stelle e strisce, per cui un dollaro più debole potrebbe addirittura complicare la crescita americana. Infatti alimenta l’inflazione e per fronteggiarla bisognerà alzare i tassi, e il governo statunitense dovrà pagare più interessi per finanziare il proprio deficit che già è enorme.