Categoria: Eventi

  • La natura incontra il teatro e al Parco Faunistico Le Cornelle scatta la magia

    Il teatro non conosce confini, e ad agosto il Parco Faunistico Le Cornelle diventa il palcoscenico della minirassegna “Lo Spettacolo della Natura” realizzata da deSidera Teatro Festival, la rassegna teatrale giunta alla sua 17 esima edizione e da sempre attento ai temi della bellezza, della natura e del suo rapporto con l’uomo.

    Il Parco Le Cornelle diventa luogo naturale per sperimentare una nuova forma di dialogo con il pubblico capace di unire animali, persone e performance teatrali. Ecco così che tra il ruggito delle tigri siberiane, il tuffo delle dolcissime foche e l’eleganza delle giraffe, grandi e piccini possono vivere l’emozione del teatro in una cornice di naturale bellezza. Tutti i venerdì di agosto alle 14.30 alla zona pic-nic, in compagnia di deSidera Festival, è possibile conoscere da vicino gli animali del Parco, divertendosi con avventure magiche circondati dai suoni e dai colori della natura.

    Si parte il 2 agosto con TeatroDaccapo e la travolgente simpatia de «L’Amico Albero. Storia di Brocco e Bramo Giardinieri» in cui due giardinieri Brocco e Bramo sono alle prese con l’organizzazione di una scoppiettante festa di compleanno per un amico speciale, Leone L’Alberone, il più anziano del parco. Invitati saranno folletti, farfalle e tanti altri simpatici animaletti del bosco, ma c’è anche un terrificante gran deserto che minaccia tutto il giardino. Secondo appuntamento, venerdì 9 agosto con la “Grande Akkademia da Zirko Bobosky” di Ambaradan con giocolerie, equilibrismi, acrobazie, improbabili numeri di magia interpretati dai discendenti delle più prestigiose famiglie circensi. Emozioni e divertimento sono assicurati. Il 23 agosto, invece, sarà la volta dei sogni del “Il cavallo King” messo in scena dalla Compagnia Bella. Protagonista della storia è un cavallo, non un purosangue leggendario che vince trofei o un cavallo eroico che trionfa in battaglia, non un monumento equestre da piazza, ma un animale come tanti altri. Una creatura con la stessa voglia di vivere che scorre in tutti gli esseri che come noi respirano su questa terra. Uno spirito indomito, il suo, come quello degli “Ortaggi all’arrembaggio”, lo spettacolo della compagnia Filodirame che chiude la rassegna venerdì 30 agosto, rendendo i visitatori/spettatori protagonisti di un viaggio in compagnia di un’insolita ciurma di pirati che stanca di viaggiare, mangiare di fretta e male, non ha più le energie per gli assalti che li hanno resi così famosi e temuti. Un divertente escamotage studiato da Mamma Clementina per convincere il piccolo Martino a mangiare le verdure.

    Storie diverse, accomunate da una suggestiva visione onirica. Per tornare a sognare in un luogo in cui uomini e animali possono sentirsi più vicini che mai. Un motivo in più per visitare il Parco Faunistico Le Cornelle e, con un unico biglietto, lasciarsi emozionare da uno spettacolo artistico e naturale che non conosce fine.

    Per informazioni www.lecornelle.it

  • Domenica 28/07 WORLD TIGER DAY e al Parco Le Cornelle continua il progetto Educazoo

    Bracconaggio, commercio clandestino e deforestazione, è così che le tigri, scompaiono giorno dopo giorno. Erano in centomila agli inizi del XX secolo mentre oggi, ne sopravvivono poco meno di 4.000 esemplari. Il Parco Faunistico Le Cornelle protegge questi esemplari e li fa conoscere grazie a Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino i maestosi felini simbolo di bellezza e potenza, in programma il prossimo 28 luglio.

    Appuntamento alle 11.00 e alle 15.00, con la tigre delle nevi, per conoscere meglio, con la guida degli esperti e di un naturalista, questi meravigliosi esemplari coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. La tigre ha alimentato per anni leggende in tutte le culture e ispirato racconti avventurosi da Salgari a Disney. Ma dopo essere stata quasi venerata per anni, in poco più di un secolo ha subito una terribile decimazione. Oggi abbiamo perso il 95% delle tigri selvatiche, e ne sono rimaste solo 3.890 in tutto il mondo. Gli esemplari adulti possono arrivare a pesare oltre 300 kg e il manto che oscilla tra l’arancione rossastro e l’ocra attraversato da strisce nere li rende eleganti, ma allo stesso tempo li mette in forte pericolo.

    Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Tiger Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Appuntamento ricorrente dal 2010, anche per quest’anno, il World Tiger Day 2019 avrà l’obiettivo di esortare i governi a rafforzare gli sforzi anti-bracconaggio e gli investimenti nei ranger, al fine di fermare la crisi e salvaguardare le tigri selvagge dai bracconieri. In occasioni come queste, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, diventa ancora più forte e per questo è nato Educazoo.

    Ma durante questa giornata, curiosi ed amanti dei felini potranno scoprire da vicino anche altre specie ospiti a Le Cornelle, per diffondere in modo ancora più forte il messaggio di tutela del pianeta e dei suoi abitanti. Infatti, i visitatori incontreranno alle 11.00 la protagonista della giornata, la tigre Siberiana, alle 12 sarà la volta dell’elefante per poi passare al siamango alle 14 e tornare nel mondo dei felini alle 15 con la tigre del Bengala. Il percorso si concluderà alle 16 con il rinoceronte.

    Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui.

  • Foto spontanee e divertenti per il vostro matrimonio

    Scegliere il fotografo per reportage matrimoni Roma non significa solo scegliere il miglior professionista che fisserà nel tempo e in modo indelebile i ricordi di un giorno speciale, ma anche una persona con cui entrare in empatia e creare una relazione di fiducia già nei mesi che precedono le nozze.

    Soprattutto i più giovani ameranno incaricare un fotografo per matrimonio che sappia scattare, accanto alle foto tradizionali, anche foto divertenti di matrimonio, catturando i momenti più allegri tra sposi, invitati, damigelle e paggetti. Proprio le foto divertenti per il matrimonio saranno quelle che renderanno unico l’album fotografico del matrimonio, anche se possono incidere sul prezzo dell’album.

    Scattare una foto divertente a un evento importante come il matrimonio è, infatti, un lavoro complesso che richiede grande creatività al fotografo di matrimoni, dato che gli sposi non devono essere eclissati e gli invitati ripresi in posizioni buffe o insolite non devono sentirsi presi in giro.

    Foto divertenti di matrimonio: quando scegliere un album insolito

    In quali occasioni è meglio scegliere scatti impostati e quando, invece, si può chiedere al fotografo di immortalare l’evento con foto divertenti di matrimonio e scene improvvisate? Sicuramente i momenti canonici andranno immortalati secondo la tradizione, ad esempio lo scambio delle fedi in chiesa, il primo bacio da sposi o il taglio della torta.

    Accanto a questi scatti tradizionali potete, però, chiedere al fotografo professionista di trovare durante il ricevimento tanti piccoli momenti divertenti che rendono davvero unica la giornata.

    Foto divertenti di matrimonio: gli scatti rubati

    Parlando di foto divertenti di matrimonio abbiamo due tipologie di scatti: gli scatti rubati, quelli che il fotografo fa all’insaputa di tutti muovendosi tra gli invitati al matrimonio e gli scatti divertenti realizzati in collaborazione con gli sposi. Un esempio? La foto della coppia in cui, alle spalle, un invitato si pone come intruso con una posa buffa o l’attenzione della macchina fotografica si concentra su un dettaglio insolito o un oggetto inatteso.

    Non mancano le foto degli scherzi che gli amici preparano allo sposo e sarà compito del fotografo studiare e capire qual è il gruppo di invitati più goliardico, che ben si presta a fare da soggetto per le foto divertenti di matrimonio.

    Naturalmente saranno gli sposi a dire se desiderano inserire nell’album immagini divertenti, coinvolgendo da subito il fotografo professionista. Tra gli esempi di scatti divertenti ci possono essere le espressioni insolite degli invitati durante lo scambio delle fedi o i giochi dei paggetti al matrimonio, l’importante è saper studiare la scena del matrimonio con grande attenzione.

    Non solo foto divertenti di matrimonio: gli scatti concordati con gli sposi

    L’album del matrimonio, anche quando verranno inserite foto divertenti, non può non immortalare i momenti tradizionali del grande evento, tra cui:

    • La coppia in abiti nuziali in un contesto conosciuto, per ricordare il momento in cui si sono conosciuti;
    • Il taglio della torta, magari in compagnia non solo di amici e parenti, ma anche di cani o gatti di famiglia.

    Scatti divertenti possono essere, invece, gli sposi in manetta al termine della cerimonia che li legherà per tutta la vita o il lancio per aria di cappelli o ancora un bel salto o altro gesto fatto da amici e parenti tutti insieme. Le coppie più giovani potrebbero anche decidere di sostituire il lancio del riso all’uscita della chiesa con le pistole ad acqua, soprattutto se il matrimonio avviene in estate.

    Non dimenticate di lasciare agli ospiti la possibilità di truccarsi e organizzare degli angoli per il photobook durante il matrimonio, in cui tra una portata e l’altra gli invitati potranno indossare gadget con parrucche, occhiali e nasi finti e portare a casa un ricordo unico della giornata di festa, facendo a gara per farsi fotografare.

    Tutti questi dettagli contribuiscono a definire i fotografo matrimoni Roma prezzi e vanno decisi fin dalla fase di studio dell’album da matrimonio, quando la coppia deciderà stile, numero e tipologia di foto, scegliendo tra scatti tradizionali, divertenti oi un giusto equilibrio di entrambi.

    Attilio di Filippo | Fotografo Matrimonio Roma 

  • Quest’estate con Ice Cube Winter is coming: da luglio il Concorso a premi per gli appassionati di “Angry Birds 2”

    Dopo il grande successo del primo film, il 12 settembre torna al cinema The Angry Birds 2, la serie animata di grande successo nata come gioco per mobile e diventata molto popolare negli ultimi anni. Nel nuovo appuntamento al cinema, pennuti arrabbiati e maialini verdi si troveranno a fronteggiare una nuova sfida, uniti contro una minaccia che mette in pericolo entrambe le loro isole. Quest’estate “winter is coming”: tutto infatti risulta ghiacciato, dalla piscina all’acqua corrente. Un paesaggio innevato e un ghiacciaio faranno da sfondo alla nuova storia in arrivo a settembre nelle sale italiane. Ma cosa sarà successo ai personaggi tanto amati da adulti e bambini?

    Se lo è chiesto Ice Cube, leader italiano nella produzione e distribuzione di ghiaccio alimentare, che per combattere l’attesa del nuovo capitolo ispirato al celebre videogame, ha ideato un’iniziativa ad hoc: nasce così il concorso Angry Birds, una soluzione per attenuare il caldo torrido dei mesi estivi e divertirsi giocando con i protagonisti del cartone animato.

    Anche quest’anno, per godere appieno dell’estate, abbiamo pensato di unire il divertimento al refrigerio. È con questo spirito che nasce il concorso Angry Birds: per tutti i fan che sono in trepidante attesa, i nostri cubetti ICE CUBE omaggeranno il film animato di grande successo, che ci sorprenderà di nuovo a partire dal mese di settembre” ha dichiarato Simone De Martino, titolare di Ice Cube.

    In concomitanza con le settimane più calde degli ultimi decenni che, da nord a sud, stanno assalendo l’Italia, Ice Cube crea il mix perfetto proponendo un concorso per tutti quelli che vogliono godersi le vacanze al meglio: dal 1° luglio fino al 29 settembre, acquistando il ghiaccio Ice Cube sarà possibile partecipare al concorso inserendo i dati dello scontrino nell’apposita area sul sito web (https://rompiilghiaccio.com/) o cliccando sul banner presente su www.ice-cube.it. Gli utenti accederanno così all’estrazione di fantastici premi settimanali e di un viaggio per la famiglia verso l’isola degli uccelletti animati. Una volta completata la registrazione, i partecipanti scopriranno subito se hanno vinto.

    Ogni partecipante potrà aggiudicarsi 2 kit di premi a settimana e vincere uno zainetto e un bicchiere personalizzati. Ma non solo: potrà partecipare e vincere una fantastica vacanza per l’intera famiglia presso il Settemari Club Monica Beach Resort a Fuerteventura. Un’occasione imperdibile per godersi al meglio i mesi estivi.

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale con un incremento di vendite medio del 70% dal 2015 al 2016.

  • A That’s Mobility 2019 I dati aggiornati sulla Mobilita’ Elettrica in Italia e tante altre novita’

    Milano, 15 luglio 2019 – Fervono i preparativi della seconda edizione di THAT’S MOBILITY, la Conference&Exhibition dedicata alla mobilità elettrica organizzata da Reed Exhibitions Italia in partnership con l’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, in calendario dal 25 al 26 settembre 2019 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano.

    Un nuovo layout espositivo di oltre 45 aziende ad oggi, che offriranno una panoramica su quanto di più innovativo è presente sul mercato, a partire da un’ampia presenza di dispositivi e sistemi di ricarica, servizi di ricarica on demand, soluzioni di storage e di accumulo, multi-utility per finire con i servizi di sharing e relativi accessori. Naturalmente spazio anche ai mezzi di trasporto elettrici come auto, moto, scooter, biciclette a pedalata assistita, ai nuovi mezzi di micro mobilità come hoverboard, monopattini monowheel. Un’area espositiva che andrà ad integrarsi sinergicamente con il ricco programma di workshop che animerà i due giorni di manifestazione.

    Qual è il futuro della Smart Mobility in Italia?

    Evento clou di THAT’S MOBILITY sarà, il 25 settembre, la presentazione dei dati dell’Osservatorio sulla Mobilità Elettrica nel nostro paese realizzato dall’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano. Osservatorio che da quest’anno ha modificato il nome da e-Mobility report in Smart Mobility Report per meglio identificarsi con una mobilità connessa, condivisa, con nuovi modelli di uso dell’auto e di interazione con la rete fino al possibile paradigma futuro: auto a guida autonoma + car sharing + alimentazione elettrica. Lo Smart Mobility Report 2019 andrà ad approfondire tutti gli aspetti del mercato, grazie alla sua struttura in 6 sezioni: le prime due di inquadramento generale sui numeri e i trend a livello mondiale, europeo ed italiano relativamente ai veicoli ed all’infrastruttura di ricarica; prosegue quindi con un’analisi dell’offerta attuale ed attesa dei principali car maker a livello europeo. La quarta sezione, invece, è dedicata ai modelli di business implementati dai diversi operatori della filiera della mobilità elettrica, anche in questo caso sarà presentato uno scenario sia allo stato attuale che prospettico. Vi sarà quindi un capitolo dedicato all’analisi degli impatti ambientali associato ai veicoli elettrici rispetto ad altre tipologie di “trazione” (in ottica di Life Cycle Assessment). Infine, il Rapporto si chiude con una sezione dedicata agli scenari attesi di sviluppo in Italia, sia dal punto di vista dei veicoli che dell’infrastruttura di ricarica. Dalle prime anticipazioni dell’Rapporto emerge come da gennaio ad oggi le immatricolazioni complessive di auto sono state pari a circa 913.000, in calo di oltre il 4% rispetto al 2018, in forte aumento invece quelle di veicoli elettrici, seppur con numeri assoluti ridotti, pari a 1.587 nel solo mese di maggio, di cui 1.167 veicoli elettrici “puri” – BEV (rispetto alle 921 dell’anno scorso, di cui 609 BEV). Più in dettaglio, sempre da inizio anno, le immatricolazioni complessive di veicoli elettrici sono state pari a 5.481 unità, di cui 3.518 BEV, registrando un +70% rispetto all’anno scorso. I primi dati di scenario confermano come il settore dell’elettrificazione della mobilità, pur rimanendo una nicchia del mercato, sia in generale in grande fermento, andando a coinvolgere non solo le autovetture ma anche altre tipologie di veicoli e aspetti complementari quali l’x-sharing ed il vehicle-grid-integration (VGI).  Alla base di questa crescita c’è sicuramente il dispositivo dell’ecobonus contenuto nella Legge di Bilancio 2019, che prevede contributi all’acquisto di autovetture con emissioni di CO2 non superiori a 70 g/Km, favorendo un incremento delle immatricolazioni di elettriche e ibride ricaricabili.

    Fra le novità di THAT’S MOBILITY 2019 ci sarà un focus speciale sul mondo delle flotte aziendali elettriche, grazie ad una ricerca tal titolo Mobilità alla Spina”, rivol­ta al mondo business, realizzata da Fleet Magazine, rivista leader nel mondo del noleggio a lungo termine per le aziende, in col­laborazione con l’Osservatorio Top Thousand che andrà ad integrarsi con i risultati della seconda edizione del sondaggio rivolto a consumatore finale,  ideato e appositamente realizzato per THAT’S MOBILITY da Nuova Energia, il bimestrale di Editrice Alkes che da anni si occupa delle problematiche energetiche che quest’anno sarà dedicato a gli italiani, “gli italiani l’auto elettrica e il nuovo concetto di mobilità urbana”, per scoprire come i cittadini stanno vivendo il cambio d paradigma della mobilità.  Due sondaggi indirizzati a un pubblico differente, per offri­re un quadro ancora più esaustivo e completo sulla percezione della mobilità elettrica nel nostro Paese.

    Più in particolare, la survey dal titolo “Mobilità alla Spina”, coinvolgerà un campione di 60 aziende che operano nei settori più disparati, dall’energia alla grande distribuzione e food&beverage, da banche e servizi finanziari a enti pubblici, dall’industria al commercio, farmaceutica, trasporti, informatica, telefonia con una flotta complessiva di 50.000 veicoli, aziende con in media più di 800 veicoli in flotta, di cui l’80% gestite con la formula di gestione del noleggio a lungo termine.

    “La seconda edizione di THAT’S MOBILITY – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia,  intende promuovere attraverso l’area espositiva e workshop, nuove sinergie tra gli operatori e dimostrare concretamente come la mobilità elettrica non implica solo una riduzione delle emissioni di gas serra e delle polveri nocive, ma apre a nuove opportunità di sviluppo industriale e a nuovi modelli di business che  andranno ad alimentare la catena dei servizi connessi alla mobilità quali quelli di ricarica, gestione di flotte, assicurazioni, connessioni intelligenti che rappresentano tante potenzialità di sviluppo.”

    THAT’S MOBILITY 2019 sarà ancora una volta, un palcoscenico privilegiato di incontro e dibattito fra investitori privati, multi-utility attive nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, player dell’automotive e tutto il complesso comparto di piccole e grandi realtà innovative che giocano un ruolo importante nella trasformazione del modo di concepire una nuova mobilità fondamentale per disegnare le città del futuro.

    In più, THAT’S MOBILITY grazie ad un accordo con HARDWARE FORUM, la fiera della ferramenta in programma, sempre dal 25 al 26 settembre 2019, al MICO, permetterà l’accesso libero ad entrambi gli eventi, con l’obiettivo di coinvolgere i numerosi visitatori professionali sinergici, dal professionista del comparto elettrico e domotica, al progettista ed installatore elettrotecnico sviluppando così un appuntamento di attrazione ancora maggiore su quanto di più innovativo è disponibile sul mercato per la mobilità elettrica, dalla produzione ai servizi.

    Per rimanere aggiornati su tutte le novità di THAT’S MOBILITY 2019 è possibile seguire i profili Facebook, LinkedIn, Instagram e THAT’S MOBILITY RADIO, podcast che, puntata dopo puntata, approfondisce con interviste e speciali i temi caldi, le curiosità e le novità legate alla mobilità del futuro, e che, durante la manifestazione, trasmetterà da una postazione mobile su una Model X personalizzata.

    I FOCUS DI THAT’S MOBILITY

     

    Gli italiani, l’auto elettrica e il nuovo concetto di mobilità urbana – Qual è oggi il rapporto fra cittadino e mobilità elettrica?

    Come è cambiata la percezione della mobilità elettrica dei cittadini italiani ad un anno di distanza?  Nel sondaggio di Nuova Energia del 2018 “Presa in pieno…gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica”, incentrato sul tema della percezione sulle postazioni di ricarica, da cui risultava che gli italiani subivano il fascino della mobilità elettrica, ma consideravano ancora le colonnine di ricarica con una certa diffidenza. Infatti, per il 61% la “difficoltà di fare rifornimento” era il principale limite dell’auto elettrica, in particolare gli uomini (63%) erano più preoccupati delle donne (57%) e i giovani (67%) più degli over 55 (46%). In più, quasi sei italiani su dieci temevano di “rimanere senza un punto di ricarica”, mentre il 26% avrebbe voluto “l’equivalente di un benzinaio o una alternativa al self service”, l’indagine, proposta da Nuova Energia per il 2019 sarà dedicata al rapporto dei cittadini con l’auto elettrica in un concetto più ampio di mobilità urbana e un nuovo modo di vivere la città del futuro.

     

    MOBILITÀ ALLA SPINA – I veicoli elettrici nelle flotte aziendali, cosa è cambiato, o meglio, sta cambiando in questo 2019?

    Dalla ricerca risulta che nel 2018 la quota di veicoli EV nelle flotte era in crescita anche se con numeri piccoli: dallo 0,5% del 2016 all’1,6% del 2018; cresceva invece in modo considerevole la quota di veicoli ibridi dallo 0,7% al 2,3% del 2018. Per quanto riguarda l’utilizzo degli EV in flotta emerge che l’83% dei veicoli elettrici viene utilizzato “in pool” e il 68% solo in città. In merito, invece, ai vantaggi dei veicoli elettrici, le aziende hanno indicato: la riduzione delle emissioni (88%), le agevolazioni nella circolazione (82%), la responsabilità sociale d’impresa (68%), il risparmio carburante (67%), il risparmio costi di manutenzione (47%), l’esenzione dal bollo (45%). Cosa è cambiato, o meglio, sta cambiando in questo 2019? Dai primi mesi dell’anno risulta che le auto ibride stanno aumentando in maniera considerevole le proprie quote di mercato (a maggio 2019 sono state oltre 10mila le unità vendute), mentre le elettriche, seppur con numeri sempre piccoli, stanno di fatto quasi raddoppiando i risultati del 2018 (alla fine dell’anno scorso ne erano state vendute oltre 5.000, delle quali il 54% immatricolate sul canale del noleggio). La sensazione, dunque, è che il cammino verso l’elettrificazione anche in questo comparto stia proseguendo gradualmente…

     

     

    THAT’S MOBILITY – è una Conference&Exhibition di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più̀ di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Disponibile anche su Instagram, LinkedIn, Facebook e naturalmente sul sito dedicato: www.thatsmobility.it

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel. +39 02/43517038, [email protected]

     

  • Il rock graffiante di Bruce Springsteen in una due giorni per spiriti liberi e inguaribili sognatori con la lettura intensa di scrittori, critici e artisti cresciuti nel mito del Boss…

    «Avevo quattro assi nella manica: la gioventù, quasi 10 anni di dura gavetta sui palchi dei bar, un valido gruppo di musicisti locali ben sintonizzati con il mio stile e una storia da raccontare». L’anima di Bruce Springsteen è tutta qui, nelle parole schiette con cui apre l’autobiografia «Born to Run». Ci sono: il santo graal della musica rock, l’America molto poco «land of hope and dreams» e la promessa di emozioni che il cantautore di Freehold fa fin dalle prime note di ogni sua canzone.

    Un mondo che risuonerà a Bergamo, sabato 31 agosto e domenica 1°settembre, con la terza edizione del festival organizzato dal gruppo “NOI & Bruce Springsteen – The ties that bind”, dedicato quest’anno a «Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980». Redenzione intesa come riscatto, liberazione, salvezza, prendendo spunto proprio dalla visione springsteeniana del rock. Una visione che sarà analizzata a raccontata dai tanti esperti che parteciperanno alla kermesse: il giornalista Paolo Vites, lo storico e critico musicale Alessandro Portelli, la conduttrice radiofonica e direttrice di Hitmania Magazine, Patrizia De Rossi, il conduttore Carlo Massarini e il Dj Massimo Cotto, entrambi della famiglia di Virgin Radio, e i critici e scrittori Leonardo Colombati, Pierluigi De Palma e Fabrizio Lucherini, tra i massimi conoscitori di The Boss.

    A rafforzare i loro sguardi, le note di Roberta Finocchiaro, Francesco D’Acri, Diego Mercuri e Lorenzo Bertocchini. Finocchiaro è una giovane chitarrista e cantautrice innamorata da sempre delle sonorità americane tanto che il suo secondo album è stato registrato a Memphis, patria di Elvis. Con in tasca la vittoria al FIAT Music di Red Ronnie, si è esibita all’Ariston di Sanremo e al Light of Day di Asbury Park e con il suo ultimo album “Something True” ha definitivamente intrapreso la strada del falk nomad.

    D’Acri, laureato in astrofisica, suona pianoforte, chitarra e armonica e ha lavorato, tra gli altri, con il Maestro Mark Harris, Luca Zamponi ed il bluesman Francesco Piu. “Il principio di Archimede” è la sua terza prova discografica, uscita nel 2017 e subito riconosciuta come la voce di una generazione, tra melodie sincere e parole profonde.

    Mercuri, seguace di Springsteen fin dalla culla, ha fondato la Wrecking Band e ha suonato con il primo batterista del suo mito, quel Vini Lopez con cui la rock star americana ha inciso due LP.

    Infine, Bertocchini, frontman della Apple Pirates e musicista di lunga data che, tra le numerose esperienze, può dire di aver condiviso il palco proprio con The Boss in un concerto benefit nel New Jersey.

    Con loro, si attraverseranno sette anni di inarrestabili passioni e di incredibili intuizioni, fino a quel 1980 che

    vide la genesi diThe River, il primo album doppio con cui il “ragazzo di provincia” arrivò al primo posto nelle classifiche americane. Perché quegli anni hanno cambiato il modo stesso di fare e ascoltare musica. Del resto, lo stesso Springsteen ha più volte confidato:«Ho scritto le mie canzoni da solo, con un registratore a cassetta, la chitarra acustica e il mio quaderno, entrando nella vita delle persone. Era un mistero per me come la gente potesse riuscire a farsi avanti nella vita. Tutte le canzoni parlano di questo». I suoi primi album saranno riletti non solo da un punto di vista strettamente artistico, ma anche a livello letterario – filosofico. Perché parlare di Bruce significa raccontare una storia comune e all’interno di essa una miriade di storie individuali, ritrovando in ogni canzone ansie, paure, gioie, dolori, speranze degli «ordinary Joe» in tuta blu di ieri e di oggi.

    Un sound che sabato sera, alle 21, nello spazio Sant’Agostino sarà reinterpretato da Moa Holmsten & band, ex voce e front woman della band heavy metal Meldrum, con alle spalle due album da solista esplosivi e all’avanguardia. Nel 2013 è entrata in studio con Tony Naima e ne è emersa con una rilettura sorprendente e creativa del classico di Springsteen “Badlands”. Esperimento ripetuto su ben 14 brani: dal pop di Dancing in the Dark alle armonie malinconiche di Streets of Fire. E per chiudere, uno sguardo al futuro, già presente, con l’ultimo album: Western stars, il primo lavoro di inediti da 5 anni a questa parte in cui The Boss racconta l’Ovest americano ancora una volta meglio di chiunque altro, catturando le persone con le loro stesse vite. Esattamente come fece con il capolavoro che lo portò dritto nei cuori degli americani (e non solo), quella Born To Run targata 1975 densa di sogni e visioni.

    Domenica sera, sempre alle 21 nello spazio Sant’Agostino, concluderà la rassegna il trio composto da Leonardo Colombati, scrittore, curatore di due volumi su Springsteen e direttore della rivista Nuovi Argomenti, Pierluigi De Palma, ex-critico rock e avvocato esperto di copyright musicale e Fabrizio Lucherini, medico radiologo e (sembra assurdo) organizzatore di eventi musicali, accompagnerà gli spettatori in un viaggio nel passato alla scoperta del big bang del rock’n’roll e di tre, all’ora giovani ragazzi, che con la loro musica conquistarono intere generazioni: Bob Dylan, John Lennon e Bruce Springsteen. Una narrazione tra parole, immagini e suoni per ricordare gli eventi ed i protagonisti degli anni in cui la musica popolare toccò insuperabili vette creative e, perché no, il tetto della follia.

    Perché, come ha ricordato lo stesso Springsteen:«Di follia ce ne sarebbe sempre voluta parecchia. Ma fino a quel momento non avevamo altro che: la strada, questo eterno adesso che è il fuoco e l’essenza del rock. “Trumps like us, baby we were born to run”».

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  • Vivi il chiostro: dibattiti ed eventi per animare durante tutto il mese di luglio l’antico borgo di Sant’Antonio

    Continua il ciclo di eventi “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere” promosso dalla Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, che per l’estate 2019 mette a disposizione della comunità il chiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23.

    Giovedì 11 luglio alle ore 20.30, si terrà il dibattito “Costruire tessiture sociali tra i labirinti delle paure” in vista del lancio del bando promosso dalla Fondazione, “Nuove economie di comunità”. Il confronto, introdotto da Matteo Rossi (Consigliere FIEB) e moderato da Andrea Valesini (Eco di Bergamo), vedrà la partecipazione di Aldo Bonomi (AASTER), Luigi Sorzi (Presidente FIEB), Daniele Rocchetti (Presidente ACLI), Jhonny Dotti (Amministratore Delegato ON impresa sociale) e Claudio Bonfanti (Vice Presidente Biodistretto).

    Grande protagonista di questo ciclo di incontri sarà la musica con lo spettacolo teatro canzone “Ricordi in accordi” (venerdì 12 luglio, ore 21.00) a cura di Pier Tironi con la partecipazione di Cristian Bosio alla tromba e cajon e Giovanni Colombo al piano. Il cantautore bergamasco Tironi alternerà canzoni con ironici monologhi. Tra passato e futuro, il racconto si svolgerà tra ironia e leggerezza attraverso lo sguardo agrodolce della vita di provincia.

    Sempre in ambito musicale l’appuntamento di domenica 14 luglio, con lo spettacolo “Then Sings My Soul” in cui voce e chitarra si esibiranno in canzoni tutte al femminile. Nel corso della serata una sociologa porterà gli spettatori all’interno di un viaggio alla scoperta della musica interpretata dalla più grandi artiste femminili.

    Chiudono il calendario eventi del mese Gabriele Riva con Riki Anelli e i “Good Samaritans” che accenderanno il Chiostro venerdì 26 luglio alle ore 21.00, con la loro musica coinvolgente e l’autore Luigi Minuti che, dopo il successo della serata di giugno, sarà nuovamente ospite sabato 27 luglio alle ore 18.00, con il suo libro “Spes et Fortitudo” un volume storico che racconta i 130 anni di collaborazione tra l’Asilo Infantile “Emilio Costanzo Piazzoni” e la Fondazione Istituti Educativi di Bergamo. I partecipanti saranno accompagnati dall’autore stesso a visitare i luoghi descritti nell’opera.

    Per info e programma, in continuo aggiornamento, www.istitutieducativi.it

  • Salsa e bachata, in compagnia di maestri e campioni di ballo italiani: la festa del Barrio Latino continua il prossimo weekend

    Appassionati e ballerini, sia principianti che esperti, potranno scatenarsi con maestri e animatori al festival di Vizzolo Predabissi (Milano), a ingresso gratuito

    Salsa, bachata e ritmi latino americani protagonisti di serate e nottate dell’intera provincia di Milano. Debutto spumeggiante per il primo week end del Barrio Latino: il festival del ballo di coppia, in scena presso l’Area Feste a Vizzolo Predabissi (Milano), ha già incassato il favore degli appassionati.

    «Abbiamo avuto un buon afflusso tra venerdì e domenica – spiega Alessandro Fico di Club Magellano, organizzatore della manifestazione -. Il “salsodromo”, la pista principale del Barrio Latino, è stata presa d’assalto da ballerini di diversi livelli, dai principianti agli esperti. Così come il “barriño”, pista secondaria, incentrata sull’intrattenimento con brani revival».

    In particolare, venerdì si sono svolti uno stage di bachatango, con i maestri della scuola Maury Dance, e un’intesa esibizione e animazione con i ballerini Alessandro Burrai e Sabina Frau, campioni italiani 2014 e finalisti dei campionati italiani danze latine 2019 a Lussemburgo. Sabato invece ha avuto luogo uno stage di bachata base e un’esibizione di bachatango con il coinvolgimento di allievi e maestri della scuola Maury Dance e una performance di Alessandro Burrai e Sabina Frau in un’elegante rumba e samba. Domenica stage a raffica per tre ore, dalla bachata sensual alla kizomba, a cura della scuola Pink Latin; dopodiché la pista è stata animata dalla scuola Magnifica.

    La festa non è però finita. Gli amanti delle movenze latino americane potranno ritrovarsi e danzare venerdì 12 luglio, sabato 13, domenica 14, dalle ore 18.00, sulle musiche di dj Andrea Delta, dj Jerry, dj Lino, dj Rocco, Tony Latino, con il supporto di animatori. E per chi volesse migliorare il proprio stile, può seguire gli stage gratuiti di salsa, bachata, bachatango, bachata sensual, kizomba, cha cha cha, tenuti da maestri professionisti.

    Altro appuntamento imperdibile, il flashmob di domenica 14 luglio alle 21.00, prima dell’aperitivo e delle danze conclusive. «E poi, gare di ballo – aggiunge Alessandro Fico -. Io e gli altri ideatori del Barrio Latino, Giacomo Frassica e Mauri Dance, abbiamo previsto sfide all’ultimo passo, aperte a tutti, amanti della salsa o della bachata. Ci sarà anche la possibilità di misurarsi in balli coreografici tra più persone. Per i migliori: un tour tra i castelli della Baviera».

    Per ulteriori informazioni: www.festival-latino.com.

  • Il connubio tra design e cucina “mette le radici” nel cuore della città

    Nasce una nuova e originale collaborazione nel cuore della città tra IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura del legno, e Taste, il primo ristorante e catering didattico in Italia aperto al pubblico e guidato dell’Istituto ISchool di Bergamo. Una nuova esperienza che coniuga cibo e design per una pausa tutta green dalla cucina all’arredo.

    Per questa edizione 2019, IL LEGNO dalla Natura alle Cose “mette le radici” in città con un nuovo progetto il cui concept trae ispirazione proprio dal legno, la materia prima che per sostenibilità e versatilità diventa protagonista dell’arredo di TASTE ricreando uno spazio all’aperto dove gustare le creazioni gastronomiche dei giovani chefdell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità per i servizi alberghieri di iSchool.

    Una partnership che non si ferma con l’offerta culinaria, ma che trova in Piazzetta Zanchi il punto di incontro ideale per fare formazione e cultura, del legno da una parte e del buon cibo dall’altra. Un pit stop all’aria aperta prima di scoprire la città e l’installazione “Dalle Radici alle Ali” de IL LEGNO dalla Natura alle Cose che la colorerà fino al 31 ottobre in quattro diversi punti tra Via XX Settembre e Via T. Tasso con otto casette in legno colorato che riportano al proprio interno messaggi differenti legati al mondo dell’architettura e della sostenibilità.

    Il leit motiv della casetta de IL LEGNO dalla Natura alle Cose si fa piccola per arredare le vetrine dei commercianti della città. La silhouette di una casa, realizzata in multistrato di pioppo colorato naturale, accoglie un uovo in faggio, simbolo iconico della manifestazione che rappresenta la perfezione in natura, il legno come materia prima viva, rappresentativo di una vita nuova che sta per nascere, che si rigenera. Il legno emblema dalla natura incontra così la casa metafora dell’architettura e della città, in un legame che sottolinea e diffonde in modo semplice il messaggio di sostenibilità caro alle aziende che condividono gli ideali de IL LEGNO dalla Natura alle Cose sin dalla sua prima edizione.

    Non resta altro da fare se non gustare un pranzo leggero e raffinato, tutti i giorni dal martedì al venerdì, usufruendo della formula “business lunch” oppure concedersi nel fine settimana, il venerdì e il sabato sera, una cena degustazione curata nei minimi dettagli dagli studenti dell’Istituto Alberghiero iSchool approfittando dell’apertura estiva del ristorante didattico TASTE prevista fino al 3 agosto compreso.

  • Fare prevenzione con i corsi e i convegni di AiFOS a Safety Expo 2019

    Comunicato Stampa

    Fare prevenzione con i corsi e i convegni di AiFOS a Safety Expo 2019

    Dal 18 al 19 settembre a Safety Expo 2019 di Bergamo l’Associazione AiFOS organizza sei corsi in aula, vari corsi per la guida in sicurezza e un convegno per migliorare la prevenzione e offrire nuovi strumenti a operatori e formatori.

     

    Per migliorare nel nostro Paese la qualità della formazione alla sicurezza è necessario offrire agli operatori, ai formatori, ai consulenti e alle aziende nuovi strumenti formativi innovativi, efficaci e in grado di coinvolgere i lavoratori e incidere sui loro comportamenti.

     

    La partecipazione di AiFOS a Safety Expo 2019

    Proprio per offrire idonei strumenti ai professionisti della salute e sicurezza e migliorare la prevenzione di infortuni e malattie professionali, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) partecipa alla manifestazione “Safety Expo 2019” che si terrà a Bergamo il 18 e 19 settembre 2019, un imperdibile evento per chi si occupa di prevenzione incendi e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

     

    La manifestazione raccoglierà più di 100 eventi, tra cui un convegno e diversi corsi in aula e corsi con attività pratica organizzati dall’Associazione AiFOS, e si terrà presso le strutture di Bergamo Fiera (Via Lunga snc – Bergamo).

     

    I sei corsi in aula presentati da AiFOS

    Ci soffermiamo sui programmi dei sei corsi organizzati a “Safety Expo 2019” dall’Associazione AiFOS.

     

    L’ANIMA DELLE PAROLE: PILLOLE DI PUBLIC SPEAKING

    Per ottenere l’ascolto attivo dei nostri interlocutori, siano due o duecento, tecniche e strumenti devono essere solo il mezzo per esprimere al meglio la nostra personalità. I tempi veloci a cui ci hanno abituato i sistemi di comunicazione contemporanei, ci chiedono di essere altamente d’impatto per mantenere viva l’attenzione di chi ci ascolta e ottenere un risultato efficace sul pubblico con cui interagiamo. Questo potrebbe aumentare ulteriormente la soglia di stress in una delle attività ai primi posti tra le paure più diffuse a livello mondiale. Gestire e trasformare questo stress in emozione sana e funzionale è la strategia vincente per animare le nostre conversazioni professionali e personali, durante un discorso con un team di lavoro, con clienti, fornitori, o semplicemente nel nostro spazio familiare e di relazioni amicali. Ricordare la nostra unicità è il fondamento.

    Docenti: Paola Olini, formatrice ed esperta di comunicazione e risorse umane

    Mercoledì 18 settembre – 09:15 – 11:15 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

     

    FARSI AMICO LO STRESS LAVORO CORRELATO

    Come, quando e perché siamo in grado di convertire lo stress lavoro correlato nell’occasione giusta per migliorare le relazioni e vivere un lavoro da favola. Nel corso del workshop verrà affrontato il tema dello stress lavoro correlato con una metodologia esperienziale ed innovativa perseguendo due obiettivi: adempiere all’obbligo normativo e coinvolgere in modo dinamico ed efficace gli stakeholders coinvolti. Il benessere dei lavoratori è fondamentale per la salute degli individui e può essere inoltre utile ai fini di una maggiore produttività aziendale e rendimento organizzativo. Durante l’incontro verranno inoltre proposti esercizi pratici utili ad una buona gestione dello stress.

    Docenti: Adele De Prisco, esperta dei processi formativi – Paola Favarano, psicologa del lavoro

    Mercoledì 18 settembre – 11:30 – 13:30 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2, CSP/CSE

     

    DAL CONFLITTO AL CONSENSO: LE POTENZIALITÀ DELLA MEDIAZIONE INTERPERSONALE

    Il conflitto non ha né una natura imprescindibilmente benigna né, al contrario, maligna: è il nostro agire di conseguenza che può farlo diventare una reale occasione di crescita o un momento di scontro aperto e di rottura della relazione. Intendere il conflitto come uno spazio di possibile creatività, in cui attivare competenze legate alla negoziazione ed alla comunicazione, vera e propria arte di gestione del conflitto, quindi come “arte di vivere e arte della convivenza”.

    Docenti: Sara Calì, formatrice esperienziale nell’ambito delle relazioni umane

    Mercoledì 18 settembre – 14:30 – 16:30 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

     

    LA GESTIONE DEI PARTECIPANTI DIFFICILI

    Molto spesso per essere formatori efficaci non bastano le sole conoscenze, bensì prontezza, capacità di gestione delle relazioni e dei processi comunicativi. Partendo da tale presupposto, l’intervento proposto intende affrontare il tema della gestione dei partecipanti “difficili in aula” dando particolare spazio all’esamina di alcune tecniche comunicative utili al formatore per far fronte ai cosiddetti contro-dipendenti. Nel corso dell’intervento verrà inoltre messa in rilievo l’importanza di poter comprendere e gestire correttamente le dinamiche d’aula affinché la formazione possa trarne il massimo beneficio.

    Docenti: Sonia Colombo, psicologa e psicoterapeuta

    Giovedì 19 settembre – 09:15 – 11:15 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

     

    SICUREZZA NELLA GESTIONE DEGLI EVENTI

    Il workshop ha come obiettivo quello di proporre un’analisi critica dello stato dell’arte nella progettazione e gestione delle manifestazioni all’aperto. Alla luce dei fatti di cronaca susseguitisi post circolari del Ministero dell’Interno, e delle esperienze dei professionisti del gruppo di progetto Gestione Eventi di AiFOS, ci si focalizzerà, passando dalla teoria alla pratica, su ciò che ancora risulta inapplicabile o che viene puntualmente disatteso, sulle difficoltà tecniche e operative e sulle conseguenze di tali criticità tenendo come focus gli eventi di medie e piccole dimensioni.

    Docenti: Lara Calanni Pileri, architetto e referente del Gruppo di Progetto AiFOS “Gestione eventi”

    Giovedì 19 settembre – 11:30 – 13:30 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2, CSP/CSE

     

    I FALSI MITI DEL CORPO: COME GUARDARE I NOSTRI INTERLOCUTORI

    Il contatto visivo avviene quando due persone si guardano nello stesso istante, contestualmente si attiva un processo di comunicazione non verbale legato principalmente alle espressioni facciali. Le espressioni facciali forniscono importanti informazioni sociali emotive ed intenzionali. Un volo radente dalle “espressioni facciali” alla “manipolazione dell’espressione sentita” saranno primi indicatori per analizzare le componenti di una “buona” conversazione.

    Docenti: Gianluca Grossi, formatore aziendale e Presidente dell’Associazione Neurogiardinieri

    Giovedì 19 settembre – 14:30 – 16:30 – Aula da 35 posti

    Valido come 2 crediti di aggiornamento per ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 3, CSP/CSE

     

    Il convegno e i corsi con attività pratica presentati da AiFOS

    Per la manifestazione “Safety Expo 2019” l’Associazione AiFOS ha organizzato anche un convegno sul professionista della salute e sicurezza e vari corsi con attività pratica per la guida in sicurezza di auto e moto.

     

    IL PROFESSIONISTA DELLA SALUTE E SICUREZZA: NUOVI ORIZZONTI ED OPPORTUNITÀ (convegno)

    Mercoledì 18 settembre: 11.30 – 13.30

    Nel luglio 2018 è entrata in vigore la norma UNI 11720:2018 denominata “Attività professionali non regolamentate – Manager HSE (Health, Safety, Environment) – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. Tale norma ha l’obiettivo di definire i requisiti relativi all’attività professionale del Manager HSE, ovvero di un professionista avente conoscenze, abilità e competenze che garantiscono la gestione complessiva e integrata di processi e sotto processi in ambito Salute, Sicurezza ed Ambiente. L’obiettivo del convegno sarà quello di analizzare le caratteristiche della norma, valutandone le opportunità concrete ed i nuovi orizzonti di sviluppo per il professionista della salute e sicurezza.

    Relatori:

    Matteo Fadenti, consulente per la salute e sicurezza sul lavoro, con specializzazione nel settore alimentare

    Marco Magro, professionista esperto nel settore ambientale

    Simona Ziliotti, consulente aziendale per i sistemi di Gestione su salute e sicurezza e sistemi integrati

    Paola Olini, formatrice, con esperienza nelle organizzazioni e sviluppo del benessere aziendale

    Rocco Vitale, Presidente AiFOS

     

    GUIDA DELL’AUTO IN SICUREZZA

    ·         Mercoledì 18 settembre: 10.15/12.15 – 11:30/13:30

    ·         Giovedì 19 settembre: 9:00/11:00 – 10:15/12:15 – 11:30/13:30 – 14:00/16:00

    Parte teorica: Guida sicura e normativa sicurezza sul lavoro – Statistiche incidenti e lavoro – Distrazioni e multitasking – Alcol e guida

    Parte pratica: La corretta posizione di guida – Corretta impostazione delle traiettorie in curva – Coordinazione tra volante e acceleratore – Frenata e frenata di emergenza – Manovra di emergenza per evitare ostacoli

    Valido come 2 crediti di Aggiornamento per Coordinatore della sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

     

    GUIDA DELLA MOTO IN SICUREZZA

    ·         Mercoledì 18 settembre: 09:00/11:00 – 14:00/16:00

    Parte teorica: Guida sicura e normativa sicurezza sul lavoro – Statistiche incidenti e lavoro – Gli incidenti sulle due ruote – La protezione del conducente

    Parte pratica: Proteggersi alla guida – La corretta posizione di guida – Perfezionamento nell’uso dei freni: anteriore, posteriore e frenata combinata – Frenata d’emergenza e corrette tecniche per evitare blocco della ruota anteriore e chiusura dello sterzo

    Valido come 2 crediti di Aggiornamento per Coordinatore della sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

     

    Le informazioni per la partecipazione agli eventi

    Per tutti gli eventi, a parte il convegno gratuito a cui è possibile assistere previa registrazione gratuita alla fiera, è prevista una quota di iscrizione obbligatoria pagabile online.

     

    Riportiamo il link per avere informazioni e registrarsi agli eventi:

    https://aifos.org/home/eventi/fiere/fiere/safety_expo_2019

     

     

    Per informazioni:

    Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected][email protected]

     

     

    04 luglio 2019

     

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/

  • Consegne a Domicilio e Cibo di Qualità ecco il Successo del Catering

    Sarà la frenesia ed i tantissimi impegni della vita moderna ma sempre meno persone hanno il tempo e la capacità, che si acquisisce con la pratica, di cucinare bene.
    Questa mancanza di tempo per cucinare bene ha dato luogo ad una sempre maggiore richiesta di cibi non solo pronti ma che siano anche di qualità.
    Se in parte tale necessità è stata soddisfatta da un numero crescente di botteghe che non si limitano a vendere alimenti da cuocere ma ad offrire quotidianamente cibi pronti già fatti secondo la tradizione della cucina italiana.
    Oltre alle botteghe negli ultimi anni si assistito ad una costante crescita di servizi che consegnano anche cibo a domicilio già pronto, questa particolare attività trova la sua massima espressione nei servizi di catering.
    Questi non sono più un esclusiva dei grandi eventi e delle feste come matrimoni e compleanni ma stanno sempre più specializzandosi per servire necessità più quotidiane sia lavorative che ludiche, come semplici cene in famiglia o tra amici.
    Una delle città dove tali attività sono molto diffuse e garantiscano un ottima qualità del cibo e del servizio sono i catering a domicilio Firenze, che possono vantare una tradizione culinaria che basa le sue conoscenze sia una tradizione secolare sia su una costante richiesta di servizi molti dei quali di livello internazionale.
    Il settore del catering, nonostante si ispiri alla tradizionale cucina italiana, è sempre molto aperto non solo a modificare la propria offerta ma anche ad utilizzare le nuove tecnologie di ristorazione necessarie a migliorare il servizio e la qualità dei cibi consegnati.
    Oggi la sfida del settore si basa anche sul saper sfruttare al meglio le nuove tecnologie di comunicazione per essere sempre raggiungibile dalle richieste dei clienti, oltre che per raccogliere velocemente il livello di soddisfazione dei propri servizi ed avare così la possibilità di migliorare.
    Siti web, social media ed app rappresentano oggi l’ultima frontiera per acquisire sempre più clienti.
    Tra le app più diffuse che consentono di ordinare e ricevere velocemente cibo a domicilio ci sono importanti piattaforme internazionali, alle quali è sufficiente aderire per essere raggiunti da un numero crescente di clienti.

  • Costruzione della vittima, costruzione del reo: un approccio interculturale | Al via la Summer School 2019

    Al via quest’oggi la Summer School promossa dall’Università degli Studi di Bergamo e dall’Ufficio Giustizia riparativa della Caritas di Bergamo, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.

    Il progetto – che intende offrire l’occasione di conoscere e discutere i fondamenti filosofici, giuridici e culturali della giustizia riparativa e le principali metodologie delle pratiche riparative – è rivolto a ricercatori, studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale (per i quali sono previsti crediti formativi), operatori dell’area penale e della giustizia minorile, assistenti sociali, educatori di comunità e avvocati.

    Oggetto di questa edizione, che si terrà dall’1 al 5 luglio, la Giustizia Riparativa a partire da un approccio interculturale che esplori la costruzione della vittima e la costruzione del reo. Numerosi gli esperti in materia che spiegheranno perché proporre percorsi di “restorative justice” diventa oggi sempre più necessario.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Starchestnut con Mani Tese per “The Fashion Experience”

    Mani Tese, Organizzazione Non Governativa che dal 1964 si batte per la giustizia sociale, economica e ambientale nel mondo, ha inaugurato a Milano, The Fashion Experience – La verità su quello che indossi, installazione interattiva visitabile gratuitamente fino al 30 giugno in piazza XXIV Maggio a Milano. Una mostra unica nel suo genere, ideata e realizzata dall’agenzia Starchestnut per Mani Tese, che si serve della tecnologia per sensibilizzare la comunità sul costo reale della fast fashion, la cosiddetta moda “usa e getta” che ha avuto ampio sviluppo negli ultimi anni. L’installazione ne spiega l’impatto ambientale e sociale e promuove una moda #madeinjustice.

    L’agenzia di comunicazione Starchestnut ha affiancato Mani Tese nella definizione della strategia di comunicazione per questa iniziativa, condividendone obiettivi e intenti. Il progetto è stato realizzato in un percorso ad alto impatto emotivo e snodato in tre differenti ambienti, dedicati rispettivamente all’impatto ambientale della filiera tessile, alle tematiche sociali dello sfruttamento del lavoro minorile e infine al confronto tra una filiera etica e una filiera non sostenibile e ad alcune fra le migliori storie d’impresa nell’ambito dell’innovazione etica.

    “Insieme a Mani Tese abbiamo deciso di raccontare le problematiche della fast fashion utilizzando uno storytelling fortemente emozionale – dichiara Davide Jucker, Partner e Creative Director di StarChestnut –  unito a soluzioni tecnologiche all’avanguardia: Augmented Reality, proiezioni immersive e rilevatori di movimento. Crediamo infatti che, soprattutto su tematiche complesse come quelle affrontate in questa installazione, sia fondamentale riuscire a coinvolgere il grande pubblico in modo immediato e distintivo”.

    LA CAMPAGNA

    Tre i soggetti della campagna di lancio di THE FASHION EXPERIENCE individuati dall’agenzia, che gioca sul contrasto fra il claim (un hashtag legato al mondo della moda) e un’immagine tutt’altro che fashion, che rimanda a una situazione di sfruttamento lavorativo nell’ambito della produzione tessile.

    È stato realizzato anche uno spot video distribuito sul circuito Telesia all’interno dei mezzi di superficie ATM di Milano.

    La pianificazione prevede affissioni esterne tramite manifesti sul circuito cittadino di Milano e una campagna advertising sui social network.

    L’agenzia di comunicazione, con sede a Milano, è specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi. Muovendosi tra on e off line, promuove format creativi originali con una competenza acquisita in anni di esperienza sul campo: da Belmond Hotel a SIA, dalla Città Metropolitana di Milano a Capucci e Collistar.

  • 29/06 “Vivi il Chiostro”: alla scoperta dei luoghi storici di Borgo Pignolo con visita esclusiva alla Pala di San Bernardino del Lotto

    “Vivi il Chiostro: libri, musica e spettacoli da condividere”: questo è il titolo del ciclo di eventi che animeranno l’antico Borgo di Sant’Antonio, oggi rappresentato dal quartiere Tasso-Pignolo, nel corso dell’estate 2019. La Fondazione Istituti Educativi di Bergamo mette infatti a disposizione della comunità ilchiostro in Via Passaggio dei Canonici Lateranensi 23, per eventi, manifestazioni e serate, per dare nuova vita a questa splendida parte di Bergamo.

    Aggregare ed animare: ecco gli obiettivi di questo progetto che, dopo il successo del primo appuntamento dello scorso 1° giugno con la presentazione del libro di Roberto Bonetti, “Battista, storia di un partigiano”, continua sabato 29 giugno. Alle ore 18.00, infatti, Luigi Minuti presenterà la sua ricerca “Il monachesimo nella bergamasca”, un interessante viaggio che ripercorre la storia del Chiostro e dei luoghi del monachesimo nella zona di Borgo Pignolo e Sant’Antonio. Durante la presentazione itinerante per le vie del Borgo, è prevista una tappa alla Chiesa di San Bernardino, aperta appositamente al pubblico, per ammirare la Pala di San Bernardino di Lorenzo Lotto.

    Per saperne di più sul programma in continuo aggiornamento visitare la pagina Facebook @IstitutiEducativiBG

  • CORSO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI

    Ancora posti disponibili al Corso di lingua e cultura italiana per stranieri, organizzato dal CIS dell’Università degli Studi di Bergamo. Il corso si svolgerà dal 1° al 26 luglio presso la sede universitaria di via Pignolo.

    Rivolto sia agli studenti iscritti all’università sia ai residenti nel territorio di Bergamo, ha una durata che varia dalle due alle quattro settimane a scelta dell’utente, rispettivamente di 25 ore ciascuna.

    Al fine di una corretta collocazione nei dieci gruppi classe, il primo giorno, dalle 9 alle 11 presso la sede universitaria di via Pignolo, i partecipanti svolgeranno un test di ingresso.

    I livelli, determinati dai risultati del test, sono: principiante (A1), elementare (A2), pre-intermedio (B1), post-intermedio (B2), avanzato (C1).

    Oltre alle lezioni di lingua, il corso offre molte attività ricreative e culturali tra cui:

    • lezioni di letteratura, arte, cinema, musica, sociologia, sociolinguistica;
    • laboratori: (a scelta tra)canti e balli italiani, teatro, cucina, redazione di un giornalino;
    • attività ricreative: concorso letterario a premi, visite guidate di Bergamo, gita in una città di interesse storico-artistico del Nord Italia e festa di fine corso.

    Ѐ inoltre previsto un riconoscimento in CFU (Crediti Formativi Universitari) per gli studenti universitari che lo richiedano e sostengano il test finale. Per chi frequenta 3 settimane i CFU previsti sono 6, per chi frequenta 4 settimane i CFU sono 8.

    Per ulteriori informazioni:

    https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/apprendimento-linguistico/corsi-italiano-stranieri-cis/corsi-italiano-3

     

    Segreteria CIS (lunedì e mercoledì 9.00-12.00; martedì, mercoledì e giovedì 14.00-16.30)

    Via Salvecchio, 19 Ufficio 31

    Tel. 035-2052407 e-mail: [email protected]

  • World Giraffe Day 2019, Il Parco Faunistico Le Cornelle lancia Educazoo

    La sua è un’estinzione più silenziosa, ma non per questo meno drammatica delle altre. In tutto il mondo sono rimasti appena 110.000 esemplari di giraffe, 7 di questi sono protetti dal Parco Faunistico Le Cornelle che il prossimo 22 giugno in occasione del World Giraffe Day lancia Educazoo, una giornata di sensibilizzazione per scoprire da vicino l’animale più elegante della savana.

    Appuntamento alle 12.00 e alle 15.00 per approfondire, con la guida degli esperti e di un naturalista, i sette bellissimi esemplari del Parco: sei femmine e un maschio, tra i 12 e i 2 anni d’età, coccolati dallo staff de Le Cornelle affinché possano vivere in totale simbiosi con l’ambiente che li circonda. Come noto, infatti, la giraffa è un animale raffinato, ma molto forte. Altissimo (i maschi arrivano fino a 6 metri), con occhi scuri e andamento sinuoso, ha una straordinaria potenza nel collo e in caso di pericolo è capace di scappare a una velocità anche di 60 km/h. Abituato a vivere in gruppi, trascorre le sue giornate alla ricerca di cibo, nutrendosi di foglie, fiori e piccoli frutti. La specie però è fortemente a rischio di estinzione: basti pensare che negli ultimi 30 anni in Africa è scomparso il 30% degli esemplari.

    Per questo nasce la campagna internazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi World Giraffe Day a cui anche Le Cornelle ha scelto di aderire. Il World Giraffe Day 2019 è dedicato a Twiga Tracker, il più grande programma di localizzazione satellitare di giraffe mai realizzato in Africa che potrebbe consentire di raccogliere utili informazioni per salvaguardare l’animale. Essere ben informati è, infatti, il primo passo verso una maggiore tutela della specie. Da qui, l’impegno di Le Cornelle nel sensibilizzare i visitatori del parco con momenti di incontro dedicati, come accade durante Educazoo. Senza dimenticare che il Parco ha già in cantiere di acquisire una nuova sottospecie di giraffa più rara, contribuendo così in maniera concreta alla salvaguardia di questo animale.

    Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 giugno concentrandosi anche su altre specie oltre alle giraffe. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00 e ai rinoceronti alle 16.00, mentre alle giraffe, vere protagoniste della giornata, come anticipato, saranno dedicati due incontri, alle 12.00 e alle 15.00.

    Educazoo sarà inoltre una costante per tutta la stagione estiva, in concomitanza con altre giornate speciali per la tutela del mondo animale come: il Tiger Day il 27 luglio, il Lion Day il 10 agosto, il World Elephant Day il 12 agosto e il World Rhino Day il 22 settembre. Giornate durante le quali si potranno approfondire con il supporto degli esperti le caratteristiche di diverse specie, calandosi appieno della variegata realtà de Le Cornelle. Ulteriori info su Educazoo sono disponibili qui.

  • “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” dal 20 giugno

    Crocevia è un ciclo di quattro incontri, da giugno a settembre in Lombardia, con altrettanti scrittori legati al mondo della montagna. Si parte da Bergamo il 20 giugno con Enrico Camanni e, dopo Lecco con Nives Meroi, si approderà a Monza con Irene Borgna e a Morbegno (Sondrio) con Paolo Cognetti. Protagonista la montagna come luogo d’accoglienza. Ad accompagnare i “viaggiatori” Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista. Gli incontri a partecipazione libera e gratuita su prenotazione.

    20 giugno – Enrico Camanni – Monastero di Astino – Bergamo (via Astino, 13)

    30 agosto – Nives Meroi – Spazio Oto Lab – Lecco (Via Mazzucconi, 12)

    16 settembre – Irene Borgna – Monza

    20 settembre – Paolo Cognetti – Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara – Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1)

    Bergamo, 14 giugno 2019 – Negli ultimi 60 anni la popolazione italiana è cresciuta di circa 12 milioni di persone, ma la montagna ha perso oltre 900 mila abitanti. Tutta la crescita si è divisa tra pianura (8,8 milioni di residenti) e collina (circa 4 milioni). Ma un futuro diverso è possibile, purché si faccia leva sulla sostenibilità.

    Quattro tra gli scrittori alpini più apprezzati di sempre, ne discuteranno durante «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con inLOMBARDIA e Regione Lombardia, in programma da giugno a settembre a Bergamo, Monza, Lecco e Morbegno. Quattro appuntamenti con i più noti pensatori della montagna: il 20 giugno con Enrico Camanni al Monastero di Astino a Bergamo (via Astino, 13), il 30 agosto con Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre con Irene Borgna a Monza e il 20 settembre con Paolo Cognetti all’Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara a Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1).

    Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoniassessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci.” dichiara Lara Magoni Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda. “A maggior ragione in questo periodo, con la candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. Spero davvero che questa rassegna possa essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali”.

    Promuovere un turismo responsabile che valorizzi le peculiarità del territorio, tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino è la vera sfida lanciata dalla manifestazione, moderata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista: «Negli anni 50/60 la montagna si è svuotata: da centro vivo e di lavoro è diventata un luogo di turismo di massa. Con questa manifestazione vogliamo far riscoprire la vera montagna e le sue potenzialità, anche in termini economici e occupazionali» – anticipa Meles.

    Si inizia giovedì 20 giugno alle 20.45 nel suggestivo Monastero di Astino, alle porte di Bergamo, con Enrico Camanni, torinese, giornalista collaboratore della rivista Orobie, approdato alla scrittura attraverso l’alpinismo. Ha scalato molte volte le Alpi, aprendo una decina di vie nuove e ripetendo circa 800 itinerari di roccia e ghiaccio. Ad Astino dialogherà mettendo al centro la montagna come luogo di accoglienza, la sua storia, l’arte e le tradizioni, ma soprattutto la sostenibilità.

    Investire nella gestione più sostenibile dei luoghi di montagna, significa anzitutto riconoscerne le peculiarità, imparando a comprenderne e accettarne l’essenza. E non c’è modo migliore per farlo se non attraverso la lettura. Gli autori porteranno in profondità un ragionamento spesso affrontato solo in maniera superficiale, indagando quel rapporto sfidante e adrenalinico che lega l’uomo alle alte vette. Una relazione spesso fatta di cammini leggendari, di vie aperte e sentieri battuti, ma anche di tempi difficili ed esperimenti resilienti come racconteranno il 30 agosto Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre a Monza Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. Conclude la rassegna e Paolo Cognetti, vincitore nel 2017 del Premio Strega con Le otto montagne, che il 20 settembre interverrà nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno. Incontri con la consapevolezza che il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città.

    Per info e programma www.orobie.it

    L’incontro di Astino, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di Fondazione Mia-Valle d’Astino, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected], telefono 035.240.666.

  • Simone Peterzano: mostra e grandi restauri

    LO SPECCHIO DELLA CITTÀ

    Il ritratto tra ‘800 e ‘900 attraverso le collezioni nascoste dell’Accademia Carrara

    BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO

    4 – 31 ottobre 2019

    Lo storico rapporto di collaborazione tra Fondazione Credito Bergamasco e Accademia Carrara – risalente nel tempo e costantemente rinnovato nel solco di una costante prossimità della Fondazione alla importante Pinacoteca cittadina – si consolida, presso Palazzo Creberg dal 4 al 31 ottobre 2019, con la mostra Lo specchio della città e con una nuova edizione del progetto Grandi Restauri che vede come protagonista Simone Peterzano, allievo di Tiziano e Maestro di Caravaggio.

    LA MOSTRA – Attraverso diciotto ritratti – appartenenti alla “collezione nascosta” dell’Accademia Carrara, distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) – il pubblico potrà ripercorrere, da un punto di vista inedito, una storia di Bergamo e dei bergamaschi tra Ottocento e Novecento. GRANDI RESTAURI – Nell’ambito del suo storico progetto Grandi Restauri, Fondazione Creberg si è assunta il compito di effettuare importanti interventi di ripristino su due opere monumentali (4 x 4 m ciascuna) realizzate da Simone Peterzano per la Chiesa di San Barnaba in Milano.

    LA MOSTRA

    Per la mostra autunnale a Palazzo Creberg – curata da Angelo Piazzoli e Paolo Plebani – Fondazione Creberg ha richiesto in prestito ad Accademia Carrara una serie di dipinti appartenenti alla “collezione nascosta”, ovvero una selezione di opere che normalmente non sono fruibili nel percorso museale, ma che rivestono un grande interesse per il pubblico bergamasco in quanto strettamente legate al territorio (come ben si evince dal titolo dato alla mostra, Lo specchio della città). A completamento del progetto espositivo verranno presentati alcuni capolavori della Pinacoteca normalmente visibili al pubblico nelle sale del museo cittadino.

    Attraverso diciotto ritratti distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) il pubblico potrà ripercorrere parte della storia di Bergamo e dei bergamaschi tra ‘800 e ‘900.

    I ritratti ufficiali, mondani, intimisti, romantici – dipinti dai migliori protagonisti della pittura locale tra cui Giuseppe Diotti, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Francesco Coghetti, Giacomo Trécourt, Cesare Tallone, Giorgio Oprandi e altri ancora – lasciano trasparire i cambiamenti di gusto che, in particolare, si manifestano nella classe borghese e aristocratica. Soprattutto con Giovanni Carnovali detto il Piccio – uno degli allievi più interessati della Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara e con Cesare Tallone, grande interprete del ritratto prima che il genere fosse sostituito dalla fotografia, nonché direttore della Scuola dal 1884 al 1899 – prosegue quella tradizione per una ritrattistica franca e veritiera che già dal Cinquecento aveva caratterizzato la storia artistica cittadina.

    “Durante l’Ottocento – evidenzia Paolo Plebani, Curatore della mostra – il ritratto si guadagna un ruolo di primo piano, non solo come strumento per registrare l’aspetto di una persona, ma anche per attestare un raggiunto status sociale o come scandaglio per sondare l’animo umano. A Bergamo, città di grandi ritrattisti per più di quattro secoli, la Scuola di Pittura dell’Accademia Carrara ha fornito per tutto l’Ottocento un contributo rilevante allo sviluppo del genere, soprattutto con la ritrattistica schietta e sincera di Piccio e Tallone.”

    “ Per tale motivo – prosegue Plebani – le raccolte dell’Accademia Carrara, grazie a una serie di capolavori di Giuseppe Diotti, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Francesco Coghetti, Giacomo Trécourt, Cesare Tallone, Giorgio Oprandi, consentono di ripercorrere da un punto di vista inedito la storia di Bergamo, tra l’età neoclassica e le prime avvisaglie della modernità, tra l’inizio dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. I volti dei protagonisti e delle comparse che animarono le tante scene della vita cittadina, le tante città all’interno della città – la città dei professionisti e dell’aristocrazia, degli artisti, o quella delle donne, per fare soltanto alcuni esempi – raccontano della varietà e della vitalità di un tessuto sociale diversificato in un periodo di straordinari cambiamenti.”

    GRANDI RESTAURI

    Simone Peterzano

    Il miracolo dei S.S. Paolo e Barnaba a Listri

    La chiamata alla missione dei S.S. Paolo e Barnaba

    Da oltre dieci anni Fondazione Creberg è impegnata in una accurata e intensa programmazione volta alla salvaguardia di capisaldi del patrimonio artistico con interventi su qualificate opere d’arte, che vengono poi restituite alle Comunità di appartenenza riportate all’originario splendore.

    Ora Fondazione Credito Bergamasco si è impegnata a realizzare, a sua cura e spese, il restauro di due monumentali opere milanesi di Simone Peterzano (Bergamo, 1535 / Milano, 1599), grande artista cinquecentesco di origine bergamasca, protagonista di una mostra monografica a cui sta lavorando Accademia Carrara per la primavera del 2020.

    Attraverso la rassegna Grandi Restauri Fondazione Creberg intende presentare la figura di uno straordinario artista originario della nostra Città ma ancora poco conosciuto al grande pubblico. Formatosi a Venezia presso Tiziano e stabilitosi in seguito a Milano dove lavorò per un’illustre committenza portandovi le novità della pittura veneta più aggiornata, Peterzano fu, a partire dal 1584, il maestro del grande Michelangelo Merisi, il Caravaggio.

    Il restauro del primo capolavoro, Il miracolo dei S.S. Paolo e Barnaba a Listri, viene effettuato interamente presso la Sala Consiglio di Palazzo Creberg dove è già situato e sarà visibile al pubblico del Palazzo durante la consueta fase espositiva autunnale (4 – 31 ottobre 2019), insieme ad alcuni dipinti di Palma il Giovane – di proprietà di Parrocchie bergamasche – pure loro protagonisti del progetto Grandi Restauri per il secondo semestre del 2019.

    Per il secondo, La chiamata alla missione dei S.S. Paolo e Barnaba, le fasi di consolidamento e pulitura avranno luogo a Palazzo Creberg (novembre 2019 / gennaio 2020) a cui seguirà poi una fase finale di ripristino (il c.d. risarcimento pittorico).

    Come spiega Angelo Piazzoli, Segretario Generale di Fondazione Creberg e ideatore del progetto Grandi Restauri: “La Fondazione Credito Bergamasco, in una logica di collaborazione con soggetti virtuosi, si propone di stimolare la curiosità del grande pubblico sulla figura e sull’opera di Simone Peterzano in attesa della mostra di Accademia Carrara. L’occasione di presentare le opere della Chiesa di San Barnaba farà toccare con mano la qualità pittorica e sarà molto utile nella divulgazione, anche tramite visite guidate gratuite ed eventi culturali, di un eccellente artista che, pur se di grandi qualità, non è noto per quanto meriterebbe”.

    “Ad oggi la nostra Fondazione – prosegue Piazzoli – ha sostenuto innumerevoli restauri di capolavori provenienti da musei, parrocchie, enti guadagnando un importante ruolo di tutela del patrimonio storico e artistico sul territorio, provvedendo in tal modo a mettere in sicurezza molte opere bisognose di cure e presentarle al pubblico una volta restaurati. Tra questi, i restauri di numerosi dipinti (tra gli autori più noti possiamo citare Lorenzo Lotto, Giovan Battista Moroni, Moretto, Alessandro Allori, Palma il Vecchio, Romanino, Paris Bordon, Giovan Paolo Cavagna, Andrea Previtali, Antonio Campi, Francesco e Leandro Bassano) sono stati realizzati direttamente nella Sala Consiglio di Palazzo Creberg in Bergamo e – prima della restituzione alle comunità di appartenenza riportati al loro originario splendore – sono divenuti oggetto di ammirazione e di approfondimento dei nostri ospiti, in una incessante attività di divulgazione.”

    Incaricata da Fondazione Creberg ad eseguire gli interventi, Delfina Fagnani (Studio Sesti Restauri) sottolinea che “il recupero conservativo di queste due grandi opere, fra le più significative di questo artista, si preannuncia innanzitutto come un’occasione assolutamente singolare e stimolante a favore di un percorso di studio e di conoscenza che potrà essere di contributo nel portare in luce, attraverso una fitta raccolta dati, le modalità tecniche di realizzazione di questo artista: conosciuto come assai scrupoloso nel disegno e così vicino, dichiarandosi suo discepolo, alle cromie tizianesche, ma anche come fonte importante di ispirazione tecnica per il suo allievo Caravaggio.”

    “ Eccezionale – prosegue la restauratrice – è anche lo stato di conservazione che vede questi due dipinti ancora nel loro stato originale per quanto riguarda il supporto: i tessuti utilizzati da Simone Peterzano, di un bel lino robusto, non hanno infatti mai subito interventi di rifodero. Le affollate raffigurazioni, che appaiono in uno stato di degrado e di generale e pesante offuscamento, lasciano intuire una vivace cromia veneta che potrà essere recuperata nella leggibilità e nelle raffinate stesure originali. “

    I rilevanti interventi di restauro sulle opere di Peterzano saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Creberg con il concorso di Nettuno srl che, da alcuni anni, affianca la Fondazione in importanti interventi di salvaguardia. “In linea con la nostra policy in tema di Responsabilità Sociale d’Impresa, anche quest’anno abbiamo colto con piacere l’occasione offerta dalla collaborazione con Fondazione Credito Bergamasco, di contribuire alla conservazione del patrimonio artistico e alla sua divulgazione” commenta Marina Fratus, Amministratore Delegato di Nettuno. “In accordo con quei valori e quelle strategie aziendali che sono alla base della nostra visione imprenditoriale, crediamo che supportare le prestigiose iniziative culturali della Fondazione consenta anche ad aziende come la nostra, che per struttura e dimensione non avrebbero la possibilità di percorrere autonomamente questa via, di contribuire alla promozione dell’arte e della cultura, generando in tal modo un valore condiviso che va a beneficio dell’intero territorio di appartenenza.”

    LA MOSTRA – INFORMAZIONI

    Sede e orari

    PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO / BANCO BPM – Bergamo, Largo Porta Nuova

    Salone Principale, Loggiato e Sala Consiglio

    4 – 31 ottobre 2019

    Da lunedì a venerdì, negli orari di apertura della filiale (8.20 – 13.20 e 14.50 – 15.50)

    Sabato 5, 12, 19 ottobre (14.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

    Domenica 6, 13, 20 ottobre (9.30 – 19.00) con visite guidate gratuite con inizio alle ore 9.30 – 10.30 – 11.30 – 14.30 – 15.30 – 16.30 – 17.30 – 18

    Durante i pomeriggi di sabato e domenica sarà presente l’Associazione Nazionale dei Carabinieri – Sezione di Bergamo per un servizio di volontariato di osservazione e accompagnamento alla mostra.

    Ingresso libero – Catalogo in distribuzione gratuita

    Evento inaugurale

    Giovedì 3 ottobre (ore 18.00) – Palazzo Storico Credito Bergamasco – Ingresso libero

    Organizzazione

    Fondazione Credito Bergamasco (Bergamo)

    Curatori

    Angelo Piazzoli, Paolo Plebani

  • La biomassa legnosa, la rinnovabile per eccellenza al centro della seconda edizione di Bie-Biomass Innovation Expo

    Milano – 12 giugno 2019 – Sostenibili, rinnovabili ed economiche, le biomasse legnose per la produzione del calore sono sempre più strategiche per il futuro climatico del nostro paese ed il raggiungimento del nuovo target europeo fissato al 32% di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili entro 2030. Una sfida importante che risulta quindi più raggiungibile anche grazie a questa risorsa disponibile in grande quantità e che, grazie all’innovazione tecnologica, inquina meno delle fonti fossili.

    Sarà proprio l’innovazione tecnologica la chiave di lettura della seconda edizione di BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione dedicata alla filiera delle biomasse termiche che si svolgerà dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili. In scena a BIE BIOMASS INNOVATION EXPO, le tecnologiche più sofisticate e performanti sul fronte della qualità dell’’aria, del rendimento termico, del risparmio e infine anche del design. Il progresso nella tecnologia ha portato alla produzione di apparecchi e impianti sempre più efficienti e sempre meno inquinanti, prodotti, soluzioni e sistemi di ultima generazione, in grado di trattare le emissioni provenienti dalla combustione prima che vengano immesse in atmosfera riducendo i livelli di quantità e tossicità, grazie a sistemi di regolazione della combustione, filtrazione e recupero dei fumi. La biomassa legnosa rilascia, infatti, alcuni elementi nocivi, ma i loro livelli quantità e tossicità dipendono dalla qualità della legna e dal processo di combustione. In più, l’utilizzo di prodotti di combustione certificati, la corretta installazione, la pulizia e la manutenzione periodica garantiscono massima efficienza, basse emissioni di PM10 e rendimenti elevati per caldaie, stufe e generatori di calore a biomassa. L’innovazione quindi fa la differenza!

    Il riscaldamento da biomassa legnosa, pellet, cippato, legno, è una fonte eco-friendly che porta numerosi vantaggi sia di natura economica che ambientale. Sono molti gli aspetti che spingono ad investire in queste soluzioni sia per il settore residenziale che per il mondo industriale o commerciale. Fra quelli  più significativi  ci sono: disponibilità della risorsa in natura, soprattutto sul territorio del nostro paese: valorizzazione di una risorsa altrimenti inutilizzata (es. scarti lavorazione del legno o potature); programmabilità in base alle esigenze della rete, a differenza delle altre rinnovabili; risparmio economico rispetto a gasolio o gas; incentivi governativi a supporto dell’installazione; sensibile riduzione della bolletta energetica e riduzione della dipendenza da fonti fossili importate.

    Infine, riscaldare attraverso residui forestali, agricoli e delle lavorazioni del legno, contribuisce a tenere puliti boschi e terreni, rappresenta una fonte di reddito aggiuntiva a quello tradizionale delle attività agroforestali contribuendo a creare nuovi posti di lavoro sul territorio. Le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa

    hanno un riflesso positivo sull’occupazione soprattutto nelle zone rurali del nostro paese. Entrando nel dettaglio, le ricadute socio-economiche della diffusione di impianti a biomassa si possono collocare in tre livelli di impatto: il primo, diretto dato dalla progettazione, costruzione dell’impianto, che comprende l’attività di manutenzione per tutto il suo ciclo di vita e il numero di occupati direttamente impiegati; il secondo, indiretto coinvolge i  fornitori e i settori a monte e a valle della filiera, dai produttori di cippato e pellet ai trasportatori e gli erogatori di servizi; e infine, il terzo lindotto che riguarda il circolo virtuoso della filiera nazionale che attiva nuovi processi produttivi coniugando domanda e offerta locali di rinnovabili da risorse legnose.

    BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 sarà l’occasione per scoprire le tendenze più innovative in materia di generatori di calore da biomassa legnosa, sviluppare i temi di maggior interesse, quelli di criticità e di maggior attualità per tutta la filiera ed offrire così un momento di incontro e confronto per tutto il mondo dell’impiantistica internazionale che ogni due anni si dà appuntamento a MCE e, dalla scorsa edizione anche a BIE.

    Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su www.bie-expo.it e sui profili facebook e linkedin.

    BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2018. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

  • La Sirena Liberty, testimonial per il Bel Canto della Citta’ di Napoli

    La Sirena Liberty,testimonial per il Bel Canto di Noi per Napoli

    nella foto il soprano Olga De Maio

    Una Sirena Parthenope dal carattere Liberty, testimonial del Bel Canto della Città di Napoli, l’immagine che l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha scelto per pubblicizzare i prossimi Eventi dedicati al Bel Canto presso il Maschio Angioino, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, già proposto per il Maggio dei Monumenti 2019 con il grande successo del Recital Bel Canto al Castello e presso altri siti Storici di Napoli, della Campania e di altre Regioni che hanno richiesto la realizzazione di alcuni appuntamenti del format Luoghi Storici &Musica.

    L’Associazione che ha lanciato da due anni questo Format con i prestigiosi riconoscimenti dei Patrocini dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, in cui,ricordiamolo, alla visita guidata ed alla scoperta dei Luoghi Storici più o meno conosciuti, si abbina sempre il Recital lirico dei suoi artisti, rappresentanti ed ideatori, il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, nel cast anche il tenore Lucio Lupoli ed il giornalista e storico Giuseppe Giorgio, ha eletto ad ambasciatrice del Bel Canto, italiano,in generale, ma anche partenopeo, in cui il primo affonda le sue radici, come proprio patrimonio culturale ed artistico, nonché, come presto ci auguriamo, dell “Unesco”,l’immagine di una Sirena Parthenope, in costume d’Epoca Liberty,raffigurata dalla raffinata artista Olga De Maio,con lo sfondo del Castel dell’Ovo, il castello che sorge sull’isolotto di tufo di Megaride (greco: Megaris), propaggine naturale del monte Echia, unito alla terraferma da un sottile istmo di roccia: questo è il luogo dove venne fondata Parthènope nell’VIII secolo a.C., per mano cumana.

    Una Sirena della Belle Époque, come simbolo della continuità storica dell’antica e mitologica discendenza del canto delle sirene, protrattosi fino ai grandi ed immortali capolavori dei generi musicali dagli antichi ” canti neapolitani, fino a quelli della scuola operistica del ‘700 napoletano, dell’ottocento e primo novecento che ha visto la Città di Napoli come capitale europea della musica e della cultura.

    Il repertorio eseguito dei Recital di Luoghi Storici e Musica infatti comprende sempre i generi dell’aria da camera, la romanza da Salotto dell’ 800/900, dell’opera, operetta e della tradizione classica napoletana, un vero e proprio excursus storico in cui il Bel Canto è protagonista e fruibile ai più, intenditori o meno, appassionati e coloro che desiderano avvicinarsi e conoscere questo genere di musica.

    Vi invitiamo quindi a tenervi aggiornati per tutti i nostri appuntamenti sui nostri canali web e social .

    Associazione Culturale Noi per Napoli

    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

    https://olgademaio.it/

    https://www.lucalupoli.it/

  • Gioca in piazza con Avis

    In occasione della giornata del Donatore di Sangue (14 giugno), Avis Comunale di Bergamo ha organizzato per domenica 16 giugno dalle ore 15:30 sul Sentierone (Bergamo) la manifestazione “GIOCA IN PIAZZA CON AVIS”.
    «Anche quest’anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare» – sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l’estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze. I volontari di dell’Avis comunale saranno a disposizione per spiegare il ruolo di Avis e dare tutte le informazioni necessarie sulla donazione e come diventare donatori di sangue.
    «Abbiamo deciso – continua Guerini – di partecipare all’edizione Bergamo Estate 2019, l’iniziativa organizzata dal Comune di Bergamo per animare la città nei mesi estivi, per coinvolgere sempre più persone in questo nostro percorso. Nel 2018 l’Avis Comunale di Bergamo ha registrato 6562 donazioni e 562 nuovi iscritti. Un ottimo risultato, ma possiamo fare molto di più. I bergamaschi hanno un grande cuore: il nostro compito è spiegare loro che diventare “donatore” significa occuparsi degli altri facendo aumentare la disponibilità di emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine) ma anche di sé stessi perché i donatori periodici sono sottoposti ad accurate visite e attenti controlli sul sangue” dichiara».
    Una manifestazione ludica, educativa e formativa, che illustra tramite quiz e giochi specifici per adulti e bambini, l’importanza di un piccolo gesto, come la donazione, per salvare vite umane ma anche sensibilizzare i cittadini al corretto comportamento durante le maxiemergenze.
    Nel corso dell’iniziativa, creata da Avis Nazionale insieme a AVIS Giovani e Rotaract, con il patrocinio di Protezione Civile, ANPAS e Ordine di Malta Corpo Italiano di Pronto Soccorso, saranno distribuiti volantini, gadget e premi per i partecipanti ai giochi. Giochi che coinvolgeranno anche i più piccoli, ai quali Avis Comunale di Bergamo si rivolge con numerose proposte nel corso dell’anno, affinché entrino in contatto con una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone.
    Per informazioni e programma: www.avisbg.it
    Facebook @avis.comunalebergamo
    Instagram @aviscomunalebergamo
  • 18 giorni di musica live con affermate tribute band nazionali, gruppi rock emergenti, piatti preparati al momento e stand di birra per veri intenditori: al via l’ottava edizione del Rocktoberfest

    Ottava edizione del Rocktoberfest: si accende l’estate della provincia di Milano con l’evento più atteso della bella stagione. La kermesse musicale, organizzata da Club Magellano dal 13 al 30 giugno nell’area feste di Vizzolo Predabissi (in via Verdi), si spalma su 18 serate (dalle 19.00 alle 02.00) con concerti ad alto volume, piatti appetitosi, birra e diverse attrazioni.

    Sarà la cucina la prima ad attivarsi e a cui spetta il compito di soddisfare il palato delle migliaia di persone in trepidante attesa per l’inizio delle danze, con panini alla salamella, hot dog, hamburger, pasta, bretzel bavaresi, grigliate, patatine fritte, torte e brioches. Sfiziosità che potranno essere accompagnate da 9 tipologie di birre per intenditori, tra cui la famosa HB.

    Seguirà il contest di musica rock durante il quale si sfideranno circa 40 band emergenti (3 ogni sera) a colpi di powerchord, virtuosismi e acuti. La migliore salirà sul primo gradino del podio vincendo l’ambito premio messo in palio da Club Magellano: un viaggio all’Oktoberfest per tutti i componenti del gruppo; uno special radiofonico con interviste e curiosità; 328 passaggi garantiti del singolo scelto dai vincitori su My Chance, circuito di 80 radio internazionali; la disponibilità di una sala prove attrezzata alla registrazione per 20 ore. Giudice indiscusso della competizione il pubblico, che potrà esprimere il proprio voto tramite smartphone o una postazione pc.

    Ogni serata si chiuderà in bellezza con affermate tribute band, che risuoneranno le cover di Doors, AC/DC, Bon Jovi, Muse, Guns n’ Roses, Queen, Ligabue e tanti altri. In particolare, questa prima settimana ci saranno Skin (13 giugno), 883 (14 giugno), Vasco Rossi (15 giugno) e Maurizio Solieri, storico guitar man del “Blasco”, Green Day (16 giugno),

    Oltre alla musica, saranno presenti alcune attrazioni per i più piccoli, come gonfiabili, scivoli, tappeti, e saranno organizzate attività per i più grandicelli come la gara “bere un litro di birra nel minor tempo possibile”, la corsa a ostacoli dopo aver scolato una birra alla goccia, la dama alcolica e lo street soccer.

    I veri amanti del luppolo potranno appagare la propria “sete” di cultura con i due workshop grazie ai quali impareranno tutti i segreti della birra artigianale, oltre a degustarne alcune tipologie. Non solo. Con la famigerata “cotta pubblica”, ovvero la dimostrazione di come si fa la birra, produrranno la propria birra personale in 8 ore direttamente in loco. «Novità dell’ultimo minuto: abbiamo stretto una partnership con il birrificio e liquorificio artigianale Licor Dei che presenterà i suoi prodotti durante la festa – spiega Alessandro Fico, organizzatore (Club Magellano) -. Contestualmente lanceremo una birra mesopotamica a marchio Rocktoberfest».

    Per ulteriori informazioni: www.rocktoberfestitalia.com

  • L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” celebra la rinascita della natura

    Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” propone, il 15 giugno alle ore 17, il laboratorio per famiglie “Foglie al sole” presso la sezione di Astino – Valle della Biodiversità, a cura della naturalista  Caterina Francolini Bianchi.

    Il giorno successivo alla stessa ora, sempre internamente alla sezione di Astino – Valle della Biodiversità, “Cibo per l’anima”, Laboratorio teatrale alla scoperta dei nutrienti fondamentali per la vita interiore, con giochi teatrali, musica, canti, balli e tanto divertimento.

    Sempre il 16 giugno alle ore 21 storytellig con musica dal vivo su alcune ottave dell’Orlando Furioso “Il mirto, Astolfo e il senno sulla luna”.

    Previsto per martedì 18 giugno ore 21:30 un evento speciale dal titolo “Cosmoplanta // Deconstructing Too Many Dinner Parties”, audio performing by “A-J!”radio.ensemble – st.grimes.

    Per l’intera settimana è possibile visitare “MARS – mostra temporanea” presso la Sala Viscontea dell’Orto Botanico, Piazza Cittadella, Città Alta, Bergamo.
    La 
    mostra presenta gli esiti di una ricerca svolta dagli studenti del corso di Fotografia in Nuove tecnologie per l’Arte dell’Accademia di belle arti G. Carrara di Bergamo, in collaborazione con l’Orto Botanico di Bergamo, nell’ambito di BigPicnic, un importante progetto internazionale con focus sulla sicurezza alimentare, qui declinate in ambito marziano (la mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: sabato dalle ore 15.00 alle ore 18.00; domenica e festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00)

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

  • L’Orto Botanico Alpino “Rezia” di Bormio celebra la rinascita della natura

    Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, presso il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, in apertura dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00, giovedì 20 giugno vengono proposti in mattinata alle ore 10:30, visita guidata al Giardino botanico  cura di Valentino Martinelli. Nel pomeriggio, invece, in calendario due science – cafè, alle 16:00 e alle 18:00, intitolati “Un caffè con l’alieno”, sul tema/problema delle specie invasive, a cura dei ricercatori dello Stelviopark.

    Per tutto il corso della giornata, è possibile visitare internamente alla serra, l’esposizione della mostra Lombardia, un tesoro di biodiversità”, a cura di ERSAF Lombardia nell’ambito del progetto LIFE IP GESTIRE 2020.

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

  • Gli Orti Botanici di Milano Brera e Città Studi celebrano la rinascita della natura

    Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, l’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano propone per il 22 giugno, alle ore 10.30, “ArteHorto family”, ovvero un percorso espositivo tra arte e natura in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, con l’intenzione di guidare le famiglie alla scoperta del filo verde che unisce le opere d’arte della Pinacoteca e le piante che crescono nell’Orto Botanico (per prenotazioni https://pinacotecabrera.org/proposte-educazione/arte-orto-family-giugno-2019/).

    Nel pomeriggio sono previsti, alle 14:30, un corso di pittura botanica della durata di circa due ore, a cura della pittrice botanica Renata Bonzo (prenotazione obbligatorie tramite email a [email protected] entro il 20/06)

    Sempre nel pomeriggio, alle 15 e alle 16:30 sono fissate visite guidate ai segreti dell’Orto botanico e all’arboreto (prenotazione sul posto 10 min prima dell’orario di inizio della visita).

    All’Orto Botanico Città Studi dell’Università degli Studi di Milano, da non perdere, il 21 giugno dalle 17, l’apertura straordinaria serale. All’interno dell’Orto Botanico è possibile trovare, oltre al consueto banchetto della biodiversità, una serie di postazioni dedicate all’osservazione scientifica al microscopio, che promettono sempre nuove inaspettate visioni.

    In aggiunta a ciò, inserita nelle attività proposte all’interno dell’Orto, l’osservazione di uno scheletro (in plastica) conquistato progressivamente dalla vegetazione, utilizzato come elemento d’aiuto nelle indagini poliziesche, per avvicinarsi all’affascinante tema della mondo della botanica forense. Attività a cura dei ricercatori del dipartimento di bioscienze.

    Sempre il 21 giugno, alle 18, lo spettacolo teatrale multisensoriale “Io, Ofelia, donna delle erbe e teatrante”, spettacolo teatrale multisensoriale per adulti e famiglie, a cura di Margaret Rose, con Gilberta Crispino, regia di Donatella Massimilla (in caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà all’interno dello spazio didattico).

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

  • L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) celebra la rinascita della natura

    Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, all’Orto Botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) dell’Università degli Studi di Milano, sono in programma per il giorno sabato 15 giugno, a partire dalle 10.30, laboratori, conversazioni e incontri con la scienza.

    Specificatamente, alle ore 10:30 conversazione con Gelsomina Fico, dal titolo “Orto Botanico Ghirardi, giochi di seduzione e repulsione”.

    Alle ore 11, “Il fascino della ricerca – Diventare ricercatori per un giorno”, esperienza di open science con Claudia Giuliani, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano.

    A seguire, nel pomeriggio, alle 14:30 l’Orto propone una conversazione con Marco Passerini, docente di Micoterapia, Master in Fisioterapia all’Università di Siena, “La seduzione che non ti aspetti – I funghi, un regno quasi dimenticato”. Alle ore 15.30, si apre un laboratorio scientifico a cura di Martina Bottoni e Sefora Todero, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Milano, dal titolo “Conoscere i fiori – Connubio tra gioco e scienza”.

    In aggiunta ai laboratori di stampo scientifico, l’Orto Botanico di Toscolano Maderno propone anche, a partire dalle 14:30 per l’intero pomeriggio, un ciclo di laboratori artistici a cura dell’Associazione Culturale SEMIDARTE. In particolare, un laboratorio di intaglio del legno
    con Ezio Cavagnini, uno di modellazione dell’argilla con Trees Kapfen ed infine, un laboratorio di tessitura con Nadia Ciani.

    Proposto anche, sempre per l’intero pomeriggio, “Fior Fiore di sketching – Disegnare e conoscere”, laboratorio di disegno itinerante con Renata Barilli.

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

  • Il Museo e Giardino botanico Villa Carlotta (CO) celebra la rinascita della natura

    Si avvicina la giornata più attesa dell’anno da tutti gli amanti delle stelle e della natura, la giornata del sole e della vita: venerdì 21 giugno si celebra il solstizio d’estate, e la Rete degli Orti Botanici della Lombardia festeggia, per il 16esimo anno, in grande stile con un cartellone di appuntamenti dal 15 al 23 giugno.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), apriranno le proprie porte a grandi e bambini, ad appassionati e curiosi, per mostrare tutta la meraviglia delle piante e dei fiori con un unico comun denominatore: la potenza benefica della natura. Le iniziative organizzate in ciascun Orto, infatti, consentiranno ai visitatori di dialogare con i ricercatori e con gli esperti del mondo green e, soprattutto, mostreranno tutta l’energia con cui piante e fiori contribuiscono alla sopravvivenza del pianeta, anche indipendentemente dalla presenza umana.

    In particolare, al Museo e Giardino botanico Villa Carlotta in calendario per il 21 giugno a partire dalle ore 18, una serata ricca di eventi per la festa del Solstizio d’Estate.

    Proposte una lettura animata per bambini, in collaborazione con l’Associazione Fata Morgana, Sogno di una notte di mezza estate” con accompagnamento musicale; passeggiata con raccolta di erbe spontanee, seguita dalla possibilità di usufruire di una degustazione di pietanze a base queste ultime. In aggiunta, dopo una breve introduzione del famoso astrofisico Corrado Lamberti, si propone un’osservazione del cielo notturno con telescopi, alla scoperta di pianeti e costellazioni.

    Presso il Museo Villa Carlotta sarà possibile visitare l’esposizione temporaneaUn battito d’ali di Marta Allegrezza in collaborazione con ANFFAS Centro Lario e Valli.

    Gli appuntamenti in programma per il solstizio d’estate sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

  • “Capire il cambiamento climatico”: ultimo weekend di apertura

    Milano, 6 giugno 2019 – A quattro giorni dalla chiusura di “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition, è ora di festeggiare e ringraziare il pubblico per il grande interesse e afflusso registrato.

    Per celebrare questo successo è stato predisposto l’ingresso con biglietto ridotto a tutti coloro che vogliono visitare la mostra in quest’ultimo weekend, acquistando il biglietto a partire dalle 14 di venerdì 7 fino a domenica 9 giugno.

    Capire il cambiamento climatico” è la prima mostra dedicata al cambiamento del clima, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scoprono le cause e gli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, attraverso il linguaggio fotografico di National Geographic, tecnologie digitali immersive e interattive e la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

    La mostra “Capire il cambiamento climatico” – Experience exhibition è promossa e prodotta dal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano – Cultura, OTM Company e Studeo Group in collaborazione con National Geographic Society con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

    La mostra sarà aperta al pubblico fino al 9 giugno 2019.

  • Laudato sì. Tra bellezza e grido

    BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO 7 giugno – 5 luglio 2019

    INAUGURAZIONE: giovedì 6 giugno ore 18.00 – ingresso libero

    La mostra “Laudato si’. Tra bellezza e grido” rientra in un’operazione culturale di ampio respiro nella quale Fondazione Creberg è impegnata, ormai da diversi anni, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su tematiche che coinvolgono l’essere umano e il contesto in cui vive attraverso percorsi artistici itineranti.
    Il progetto, ideato da Angelo Piazzoli, richiede la collaborazione di artisti contemporanei (ad oggi sono stati coinvolti Mario Paschetta, Angelo Celsi, Doriano Scazzosi, Francesco Betti, Ugo Riva, e in quest’ultima occasione la coppia Margherita Leoni e Luciano Mello Witkowski Pinto) scelti da Fondazione Creberg per consonanza di ricerca, coerenza e linguaggio espressivo. Gli artisti sono chiamati a mettere a disposizione lavori storici, lavori recenti ma anche opere ideate ad hoc in uno scambio reciproco tra gli attori coinvolti che rappresenta un’opportunità per tutte le parti: la Fondazione persegue le sue finalità di promozione dell’arte e della cultura rafforzando la sua presenza sul territorio; gli artisti vedono la loro creatività incanalata in progetti articolati e di grande impatto; le comunità locali che accolgono le tappe di ogni mostra successivamente all’apertura a Palazzo Creberg, beneficiano di un importante arricchimento emotivo ed esperienziale.
    Dopo l’esposizione presso il Palazzo Storico del Credito Bergamasco di Bergamo la mostra “Laudato sì’. Tra bellezza e grido” farà infatti tappa a Romano di Lombardia e a Grumello del Monte che già in passato hanno aderito alle proposte di Fondazione Creberg, mentre si aggiunge in itinere, per la prima volta, la comunità di Vertova.
    “Laudato si’. Tra bellezza e grido” – a cura di Angelo Piazzoli e Tarcisio Tironi – dedicata ad opere di Margherita Leoni (artista bergamasca, specializzata di botanica) e di Luciano Mello Witkowski Pinto (scultore brasiliano) coppia impegnata, da oltre vent’anni, nella celebrazione della bellezza della foresta amazzonica e nella denuncia della silenziosa distruzione della natura che si perpetra giorno per giorno, nell’indifferenza globale della società modernista e consumista. Il loro lavoro di sensibilizzazione richiama l’attenzione sull’impatto della deforestazione ed è presente in una lunga serie di mostre con titoli che evocano la salvaguardia e la magnificazione del dono della natura.
    “Da circa dieci anni, sottolinea Angelo Piazzoli, seguiamo il percorso professionale di Margherita Leoni – con il sostegno ad esposizioni di carattere naturalistico – a cui nel 2010 abbiamo commissionato un lavoro site specific per il Loggiato di Palazzo Ceberg che dal 2011 fa parte del patrimonio della Fondazione Creberg. L’approfondimento della conoscenza personale e professionale di Margherita e, nel tempo, di Luciano (suo compagno di vita e di professione) ci ha consentito di promuovere un ragionamento sulla salvaguardia del Creato, fino a proporre loro una sorta di sfida: realizzare un’esposizione di dipinti sul tema della “Creazione” sviluppando un percorso di approfondimento dell’argomento che costituisse poi la base teoretica sulla quale costruire un itinerario espositivo di grande forza evocativa e di rilevante valenza culturale ed educativa, volto ad approfondire il tema dei cambiamenti climatici, il loro devastante impatto sul Pianeta e la recente Enciclica del Papa con le sue accurate analisi e con i rimedi che autorevolmente suggerisce.”
    Aggiunge il co-curatore Tarcisio Tironi: “L’Enciclica è una lettura del conflitto in atto tra persone e ambiente con il richiamo alla missione per l’uomo e della donna di tutelare e promuovere il creato senza alterarne le finalità. Il Papa ha a cuore che non solo i credenti ma ogni persona di buona volontà voglia riflettere sui problemi del degrado dell’ambiente e della stessa vita della persona umana e lo sviluppo della famiglia”.
    Da queste suggestioni nasce la mostra che porta – prima a Bergamo, a Palazzo Creberg, e poi in altre tappe sul territorio – un angolo esotico attraverso una selezione di lavori eseguiti tra gli anni 2007 e 2013 quando i due artisti vivevano nello stato di San Paolo in Brasile (Paese natale di Pinto e adottivo della Leoni) a cui si uniscono numerose opere recenti e inedite (alcune di queste realizzate ad hoc in accordo con la Curatela) caratterizzate dal legame con la vegetazione spontanea e paradisiaca brasiliana.
    “Nell’allestimento, continua Angelo Piazzoli, vengono ricreate tre distinte sezioni con oltre 30 opere: Paradiso Terrestre (il Creato che ci è stato affidato), Paradiso Perduto (l’effetto delle nostre devastazioni), Paradiso Ritrovato (se ci mettiamo d’impegno a modificare politiche ambientali e comportamenti individuali…).”
    Cercando risposte o semplicemente avvalendosi di un mezzo per diffondere domande, i due artisti operano su linee convergenti: l’universo pittorico ad acquerello, carboncino e processi digitali di Margherita Leoni, dove in modo analitico e decorativo l’artista “tocca” la natura fino ad immedesimarsi con essa; l’indagine dei suoi abitanti, uomini e animali, nelle sculture in resina e ceramica di Luciano Pinto, che con immagini di aulica quotidianità ricerca un’immersione e un contatto profondo con la Grande Madre Terra, che – come ci ricorda il Papa, con una icastica definizione – rappresenta la nostra Casa Comune.

    Iniziative collaterali
    A corollario dell’esposizione Laudato sì, la Fondazione Credito Bergamasco promuove, per i mesi di giugno e luglio, alcune iniziative culturali a Palazzo.
    Si inizia sabato 8 giugno, dalle ore 14.30 alle ore 19; presso il Salone principale di Palazzo Creberg, è in programma l’apertura straordinaria della mostra “Laudato sì”, alla presenza degli artisti con la lettura dell’Enciclica, quale sottofondo.

    Venerdì 5 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2019 di Art2Night. Per l’occasione, la compagnia Antiche Contrade presenterà uno spettacolo progettato ad hoc “Dal cielo al chaos e ritorno. Il Paradiso tra Dante e Milton”.

     

  • Diversity management: la gestione della diversità in azienda

    Diversity management: la gestione della diversità in azienda

    Il 2 luglio si terrà a Padova un convegno gratuito per sottolineare l’importanza di una strategia di gestione delle risorse umane finalizzata alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo.

     

    Fino a non molto tempo fa nel mondo del lavoro era dominante una prospettiva che tendeva ad annullare le differenze e le diversità tra i lavoratori secondo un modello in cui il lavoratore tipo era identificato con una persona sana, di pelle bianca e di sesso maschile. Successivamente i mutamenti culturali e i cambiamenti intervenuti in termini di globalizzazione, flussi migratori, internazionalizzazione dei mercati, allargamento del lavoro femminile e sviluppo di nuove tecnologie, hanno contribuito ad aumentare la eterogeneità del mercato del lavoro. Un mercato del lavoro in cui ora troviamo al centro i temi dell’inclusione e dell’equità.

     

    Come affrontare questi mutamenti nel mondo del lavoro? Esiste un approccio nuovo, efficace e vantaggioso per tutti, aziende e lavoratori?

     

    In questa prospettiva il diversity management si può definire come un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane che, finalizzato alla creazione di un ambiente di lavoro inclusivo (genere, etnia, nazionalità, appartenenza locale, cultura, religione, abilità fisica, generazione, ruolo, …), può favorire l’espressione del potenziale individuale dei lavoratori utilizzandolo come leva strategica per il raggiungimento degli obiettivi di un’organizzazione. Il diversity management si configura, dunque, come una modalità di azione per la costruzione di un maggior benessere per tutti: azienda, lavoratori, territorio, società civile.

     

    Il convegno a Padova sulla gestione delle diversità

    Proprio con l’intento di far conoscere e diffondere le strategie, le caratteristiche e i vantaggi di questo nuovo approccio alla gestione delle risorse umane, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 2 luglio 2019 a Padova il convegno gratuito “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere”.

    Il convegno affronterà molti temi correlati alle politiche di inclusione: l’inclusione nelle aziende, la correlazione tra sicurezza e prevenzione delle discriminazioni, le strategie in materia di genere e disabilità ecc…

     

    Il programma del convegno

    Per migliorare la gestione delle diversità nel mondo del lavoro si terrà a Padova il 2 luglio 2019 – dalle ore 14.30 alle ore 17.30 – il convegno di studio e approfondimento “Diversity Management. La gestione della diversità in azienda per salute, sicurezza e benessere” presso la sede di ENAIP Veneto, in via Ansuino da Forlì 64/A.

    L’incontro è organizzato in collaborazione con ENAIP Veneto e Forum Terzo Settore Veneto con il patrocinio dell’Università degli studi di Trieste e del Global Compact Network Italia.

     

    Saluti istituzionali:

    • Giorgio Sbrissa, Amministratore Delegato Enaip Veneto
    • Paolo Alfier, Responsabile Civil Protection Enaip Veneto
    • Mirella Zambello, Presidente Ordine Assistenti Sociali Veneto
    • Gianluca Grossi, Consigliere Nazionale AiFOS

     

    Moderatore:

    • Maria Frassine, Responsabile Ufficio Relazioni Esterne AiFOS

     

    Interventi:

    • Global Compact Network Italia (in attesa di conferma)
    • Sara Santilli, Psicologa, PhD Università degli studi di Padova “Traiettorie per l’inclusione nei contesti aziendali
    • Chiara Vannoni, Avvocato – Studio Legale Rosiello e Associati, “La stretta correlazione tra tutele della SSL e prevenzione delle discriminazioni
    • Paola Favarano, Consigliere Nazionale AiFOS – Presidente Comitato Donne SOFiA, “Donne che lavorano in ambienti maschili: lavorare “diversamente” è una scelta?
    • Mauro Giannelli, Responsabile Formazione Forum Terzo Settore, “Lotta alle disparità nel terzo settore
    • Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione, Protezione e Disabilità Università di Trieste, “Disabilità e sicurezza: orientamento e mobilità in emergenza – il caso dell’Università di Trieste
    • Nevio Meneguz, Direttore Centro di Servizio per il Volontariato Belluno, “Disabilità fisica, intellettiva e inclusione – Il progetto Sicuramente Abili

     

    Il link per iscriversi al convegno:

    https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/diversity_management

     

    Si ricorda che il convegno è gratuito, ma con iscrizione obbligatoria. E ai partecipanti al convegno verrà consegnato un attestato di presenza valido per il rilascio di 2 crediti di aggiornamento per formatori (area 1 – normativa/organizzativa), addetti e responsabili del servizio di prevenzione e protezione (ASPP/RSPP). L’evento è in fase di accreditamento presso l’Ordine Assistenti Sociali Veneto.

     

    Per informazioni e iscrizioni al convegno:

    Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it[email protected]

     

     

    06 giugno 2019

     

     

    Ufficio Stampa di AiFOS

    [email protected]

    http://www.aifos.it/