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SVELATE LE NOVITÁ DEL TROFEO TOPOLINO. CAMPIONI DI IERI E DI OGGI A FOLGARIA

Presentato oggi, presso Trentino Marketing SpA a Trento, il Trofeo Topolino di Sci Alpino

Sorprese e novità per la 51.a edizione, in arrivo il 2 e 3 marzo a Folgaria (TN)

In sala l’azzurro Davide Simoncelli, “ex-topolino”

Già prenotate 45 nazioni tra cui, per la prima volta, India, Filippine e Colombia

 

 

Aver superato i 50 anni ha regalato al Trofeo Topolino di Sci Alpino nuova linfa vitale e nuove energie, tutte da mettere in atto nell’edizione numero 51, in scena la prossima settimana sulle nevi trentine degli Altipiani di Folgaria Lavarone e Luserna.

Stamattina, presso la Sala Verde di Trentino Marketing SpA a Trento, sono stati svelati programmi e novità di quella che, fin dal 1958, è la manifestazione di riferimento per i giovani sciatori internazionali.

“Il Trofeo Topolino è uno dei massimi eventi sportivi del Trentino”, ha commentato l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, “ed è importante non soltanto dal punto di vista delle competizioni, ma anche in quanto scambio culturale tra i giovani. Lo sci è una risorsa fondamentale per il nostro territorio, come dimostrano anche i risultati ottenuti sul campo dagli atleti trentini, ed è un bene che manifestazioni come questa alimentino l’universo degli sport invernali, coinvolgendo i giovani”.

Quest’anno i piccoli atleti saranno davvero molti, le squadre internazionali iscritte ad oggi sono 45, tra cui anche India, Filippine e Colombia che partecipano per la prima volta nella lunga storia del Trofeo.

I dati parlano da soli, come ha snocciolato il presidente del C.O. Mauro Detassis: “il Trofeo Topolino mette in moto grandi numeri, tra cui 700 giovani atleti in erba che approdano ogni anno sulle nevi della località ospitante, Folgaria in questo caso, con 6.000 presenze alberghiere registrate e con 350 partecipanti alle gare finali”.

A dare referenze positive all’evento, ideato dal presentatore Mike Bongiorno e dal giornalista trentino Rolly Marchi, ci pensano innanzitutto gli ex partecipanti, oggi campioni affermati dell’universo sciistico mondiale, che costituiscono la miglior pubblicità del Trofeo Topolino. In sala questa mattina c’era un testimonial d’eccezione per la rassegna giovanile, l’azzurro Davide Simoncelli, che ha ricordato con il sorriso la propria esperienza, indipendentemente dal risultato raggiunto. “È vero, al mio Trofeo Topolino non sono salito sul podio, anzi”, ha commentato il poliziotto roveretano, rientrato in Italia ieri dalla Coppa del Mondo a Bansko. “La prima inforcata di carriera è stata allo slalom del Trofeo Topolino ’92, in casa (l’edizione si disputò sul Monte Bondone, ndr), la pressione può giocare brutti scherzi. Il giorno dopo, poi, ho voluto strafare e sono caduto nel gigante. Secondo me non è questo l’importante, quello che rimane dopo aver partecipato al Trofeo Topolino è la soddisfazione di essere riusciti ad entrare a fare parte di un mondo, di un sogno che si ha fin da piccoli. È come una Coppa del Mondo, è stimolante trovarsi a competere con dei coetanei che nutrono le stesse tue passioni”.

Il Trofeo Topolino è un trampolino di lancio indipendentemente dai piazzamenti ottenuti, lo slalom gigante è poi diventato pane quotidiano per Davide Simoncelli, come dimostrano i sette podi in Coppa del Mondo, tra cui due vittorie, e i piazzamenti di spicco nella coppetta di specialità (quarto nel 2006 e nel 2010).

Come lo scorso anno, il Trofeo Topolino verrà ospitato sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, con la pista Salizzona a fare da teatro allo slalom gigante e l’Agonistica dedicata allo slalom. La 51.a edizione è in programma venerdì 2 e sabato 3 e sarà preceduta da un’anteprima tutta azzurra, con le Selezioni Nazionali – Memorial Giovanni Tononi (27 e 28 febbraio) dei magnifici 20 atleti italiani, organizzate dallo SC Città di Trento. Selezioni anticipate di un giorno rispetto agli altri anni, dunque, in modo da estendere l’esperienza sportiva targata Topolino all’intera settimana.

“Folgaria è in moto da tempo per accogliere l’evento”, ha assicurato il direttore dell’Apt degli Altipiani Stefano Tomasi, “dopo l’eccellente lavoro fatto lo scorso anno, siamo pronti a replicare, la macchina organizzativa è attiva affinché tutto sia preparato a puntino”.

Il Trofeo Topolino è una grande kermesse che fa bene non soltanto all’agonismo e alla formazione dei futuri sportivi, ma anche alla salute del turismo dell’intera provincia, e che va ricordata sia in termini agonistici sia per la grande festa che realizza. Un concetto, questo, rafforzato anche dal sindaco di Folgaria Maurizio Toller, dal presidente del Comitato FISI Trentino Angelo Dalpez, dall’assessore allo Sport del Comune di Trento Paolo Castelli e dal presidente CONI Trentino Giorgio Torggler.

Certo, l’agonismo ha la sua bella fetta d’importanza all’interno del Trofeo Topolino, manifestazione che ha lanciato nell’olimpo dello sci personaggi come Christian Neureuther, Marc Girardelli, Alberto Tomba, Stefano Gross, Marcel Hirscher, Lindsey Vonn, Ivica Kostelic, Christof Innerhofer, Julia Mancuso, ma anche la giovane promessa statunitense Mikaela Shiffrin. Dopo aver vinto il Trofeo nel 2010, in Panarotta, la sedicenne americana è volata nelle fila della Nazionale a stelle e strisce di CdM, dove in questa stagione ha già centrato un podio (terza nello slalom di Lienz).

A proposito di nomi importanti, quest’anno tra gli ospiti della kermesse Disney ci sarà Ken Read, ex discesista canadese ed oggi responsabile Giovani FIS.

Oltre alle esperienze agonistiche, del Trofeo Topolino rimane anche il ricordo della grande festa che lo contorna, e della quale fanno parte la cerimonia d’apertura e la sfilata delle squadre, momenti indelebili per i ragazzini che vi partecipano, come ha confermato anche Simoncelli stesso.

Quest’anno la cerimonia d’apertura è in programma giovedì 1° marzo, la madrina sarà ancora una volta la top model argentina Valeria Mazza, in Italia anche per seguire le gare del figlio Balthazar Gravier.

Sabato 25 a Trento, in Piazza Duomo, andrà in scena il 44° Premio Pittura, dedicato ai bambini delle elementari amanti del disegno, che potranno partecipare gratuitamente iscrivendosi tra domani e giovedì 23 (presso il Centro Color di Trento). Sono tanti gli aspetti legati al Trofeo Topolino, un appuntamento che può contare sulla sinergia di forze variegate tra cui la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing SpA e Disney Italia.

Prima topolini, poi campioni, un motto che a partire da lunedì inizierà ad essere messo in pratica in quel di Folgaria, in una settimana sportiva tutta da gustare.

Info: www.trofeotopolino.net

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GIÁ OLTRE 2.000 ISCRITTI PER LA GF GIORDANA. BOOM PER LA GARA DELL’APRICA E I … 3 PASSI

Procedono i lavori per l’8.a Granfondo Internazionale Giordana dell’Aprica (SO)

Lo granfondo su strada è in programma domenica 24 giugno

Già più di 2.000 iscritti, da Europa, Oceania e America

Al cuore della manifestazione il “trio” dei passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

 

Durante l’inverno i Passi Gavia e Mortirolo sono “off limits” per i ciclisti, tuttavia gli appassionati di ruote magre hanno già iniziato a tenere d’occhio le cime alpine in vista dell’imminente stagione agonistica. Gavia e Mortirolo, insieme al Passo Santa Cristina, costituiranno infatti il classico piatto forte dell’ottava Granfondo Internazionale Giordana, al via da Aprica (Sondrio) domenica 24 giugno.

La granfondo valtellinese, organizzata come sempre da Vittorio Mevio e il suo GS Alpi, si prepara a regalare agli appassionati di granfondo tre percorsi da intenditori, attraverso alcuni dei luoghi di culto del ciclismo su strada, luoghi che ad esempio vantano vittorie epiche e passaggi del Giro d’Italia.

La citazione della corsa “rosa” non è casuale, dato che la 20.a tappa di quest’anno (Val di Sole – Passo dello Stelvio) interesserà proprio l’Aprica e il Passo Mortirolo, reso leggendario dalle imprese di tanti fuoriclasse di casa nostra, da Ivan Basso a Marco Pantani, al quale è dedicato un monumento all’ottavo chilometro della celebre salita del Mortirolo.

La GF Giordana ha insomma molto da offrire e rappresenta un richiamo irrinunciabile per gli amanti della fatica, anche l’anno scorso numerosi al via (3.000 partenti da 25 nazioni).

La gara aprichese estende il proprio fascino anche oltre i confini nazionali, con ciclisti da tre differenti continenti attualmente iscritti, ed un totale di partecipanti che, ad oggi, ha già superato quota 2.000. Per il prossimo giugno si sono prenotati concorrenti da sedici nazioni, in particolare da Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Olanda, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera, oltre ovviamente all’Italia.

Attualmente le iscrizioni provenienti dall’estero sono una bella fetta percentuale sul totale che conferma, ancora una volta, il carattere sempre più internazionale della gara aprichese, a favore della quale giocano certamente l’esperienza organizzativa e la cura dei servizi e, in particolare, il concentrato unico di fatica e soddisfazione offerto dai tre percorsi.

L’ottava Granfondo Internazionale Giordana proporrà un Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello, un Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl e un Granfondo di 175 km e 4.500 m/dsl, che affronteranno in misura e in maniera diversa il “temibile trio” dei passi montani.

Soltanto dal mero dato numerico si capisce immediatamente che la Granfondo Internazionale Giordana è un appuntamento per chi ama salire, questo soprattutto per chi sceglierà il percorso Granfondo con l’intero affascinante trittico del Passo Gavia, Passo Mortirolo e Passo Santa Cristina. Non c’è da scherzare, comunque, nemmeno con gli altri due tracciati proposti, perché il Mediofondo affronterà sia il Gavia sia il Mortirolo, mentre il Fondo interesserà il Passo Santa Cristina e l’imperdibile Mortirolo, non dal versante di Mazzo (1.300 metri di dislivello e pendenza media del 10,5%) come negli altri due percorsi, ma da quello di Monno (800 m/dsl e pendenza media del 7%).

In questi giorni il C.O. sta lavorando alle ultime novità, come il pacco gara, che oltre alla maglia commemorativa dell’evento conterrà anche prodotti tipici e gadget, inoltre sono in fase di definizione anche gli aspetti “musicali”. A fare da sottofondo alle fatiche in sella saranno chiamate la Banda locale dell’Aprica (sullo scollinamento del Passo Mortirolo), e altre due bande con chitarre e fisarmoniche, poste sul Passo Gavia e a metà salita del Mortirolo. Gli organizzatori hanno inoltre preso contatti con la banda dell’aeronautica militare statunitense, un gruppo molto richiesto. Mevio è in attesa della conferma.

La Granfondo Internazionale Giordana fa parte del Challenge Giordana, il circuito in 6 tappe tra Veneto, Lombardia e Trentino, oltre ai circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.

Da visitare il sito dedicato alla granfondo (www.granfondogiordana.com), dove oltre alle novità e al link per le iscrizioni (al costo di 40 Euro), sono anche riportate varie informazioni sulle possibilità di soggiorno, compresa quella agevole ed economica di pernottamento all’interno del Palazzetto dello Sport dell’Aprica (10 Euro).

Info: www.granfondogiordana.com

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MARZO A TUTTO SKI-ALP CON IL TROFEO MARMOTTA. IN ALTO ADIGE LA COPPA DEL MONDO

Domenica 25 marzo in Val Martello (Alto Adige) fa tappa la Coppa del Mondo di scialpinismo

Scenari da favola nell’Ortles Cevedale per il 5° Marmotta Trophy

Nel 2011 vinsero Kilian Jornet Burgada e Mireia Mirò Varela

Ammessi Senior, Espoir e Master e categorie femminili e giovani

 

 

Il massimo circuito mondiale di scialpinismo farà tappa, di nuovo, sul tetto del Trentino – Alto Adige.

Saranno ancora una volta gli scenari dell’Ortles-Cevedale, del Parco nazionale dello Stelvio e della Val Martello ad ospitare il 5° Marmotta Trophy di Coppa del Mondo, rassegna di scialpinismo nata nel 2008 e già decisamente affermata nel panorama dello ski-alp mondiale.

Dopo il debutto in grande stile, il Marmotta Trophy ha imboccato a passo deciso la strada per il successo, confermandosi Campionato Italiano nel 2009, prova internazionale 2010 e, infine, Coppa del Mondo lo scorso anno.

Nel 2012 la gara è in programma domenica 25 marzo e, dopo la felice esperienza della scorsa primavera, la Federazione Internazionale ISMF ha inserito nuovamente la gara altoatesina nel calendario di Coppa del Mondo.

Il 5° Marmotta Trophy non sarà solo penultima tappa di CdM, precedendo la finale in Norvegia (Blatind Arctic Race), ma sarà anche tappa finale CdM dei giovani, oltre che gara nazionale FISI e valida per la Coppa sci alpinismo Alto Adige.

Il Trofeo Marmotta 2012 sarà anche la kermesse a sci e pelli decisiva per le sorti della classifica dell’Austria Skitour Cup 2012, circuito tra Austria, Germania e Italia del quale la gara altoatesina è la sola prova sulle nevi nazionali. La rassegna del 25 marzo prossimo, infine, è inserita anche nella Coppa delle Dolomiti, celebre circuito di 6 gare tra le province di Trento, Bolzano e Belluno.

La quinta edizione dell’appuntamento in Val Martello si annuncia dunque ricca di conferme e spunti di pregio, un riconoscimento che premia la competenza organizzativa dell’ASV Martell, presieduta da Georg Altstätter, che in questi anni ha organizzato una serie di eventi dal sapore internazionale, tra biathlon (con i Mondiali Junior e l’IBU Cup) e scialpinismo.

Nella cornice mozzafiato del Parco Nazionale dello Stelvio e delle vette alpine si consumerà la tappa di Coppa del Mondo in salsa altoatesina, lungo i tracciati di gara che in linea di massima ricalcheranno quelli del 2011, già collaudati nella massima serie.

Verranno dunque proposti un percorso di 13,6 km con 1.757 m/dsl per Senior, Espoir e Master, e uno di 9,6 km con un dislivello di 1.347 metri per le categorie femminile e per Junior e Cadetti. Come da tradizione, il luogo di partenza sarà nei pressi dell’ex Hotel Paradiso, e da qui gli atleti si misureranno con cinque salite, quattro discese e due passaggi in assetto alpinistico, transitando anche al cospetto di Punta Martello, “picco” più alto del tracciato (3.290 metri).

Tra circa un mese sulle nevi del Marmotta Trophy torneranno dunque i grandi protagonisti di Coppa del Mondo, lo scorso anno a mettersi in tasca la vittoria della competizione altoatesina furono gli spagnoli Kilian Jornet Burgada e Mireia Mirò Varela, ai vertici di CdM anche in questa stagione. Burgada è il leader della classifica generale insieme, nella femminile, alla francese Laetitia Roux, entrambi a 200 punti. Seconda dietro la Roux è proprio la Varela (180 p), con 18 punti di vantaggio sulla nostra Gloriana Pellisier. La situazione di Coppa sorride anche all’Italia al maschile, sono rispettivamente secondo e terzo il valtellinese Lorenzo Holzknecht, recente vincitore della Sellaronda Skimarathon di Corvara (BZ), e l’altoatesino Manfred Reichegger, ovvero la coppia che qualche giorno fa si è aggiudicata l’oro al Campionato Europeo.

Reichegger vanta anche un precedente al Trofeo Marmotta, vinse in coppia con Dennis Brunod la seconda edizione del 2009, quando la competizione assegnava il tricolore a squadre in tecnica classica.

Ai vertici di Coppa del Mondo si ritrovano insomma piacevoli conoscenze del Marmotta Trophy, e prima dell’appuntamento di fine marzo ci sono ancora due tappe del circuito mondiale, ovvero il Trofeo dell’Etna a fine mese e la Lagorai Cima d’Asta di inizio marzo.

Nel frattempo sale la passione per la montagna e per il grande ski-alp, al 5° Marmotta Trophy hanno già iniziato a “fioccare” le iscrizioni. Quelle di Coppa del Mondo si chiuderanno lunedì 19 marzo, mentre per coloro che intendono partecipare per guadagnare punti negli altri circuiti, ci sarà tempo fino al 21 marzo.

Info: www.marmotta-trophy.it

 

 

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CAMPIONI A RACCOLTA PER IL TROFEO TOPOLINO. APPUNTAMENTO MONDIALE A FOLGARIA (TN)

 

Trofeo Topolino di Sci Alpino sulle nevi degli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna

Appuntamento il 2 e 3 marzo per la competizione internazionale giovanile

Tra i testimonial la top model Valeria Mazza, in gara ci sarà suo figlio Balthazar Gravier

45 squadre nazionali in gara per la 51.a edizione

 

 

Il 2 e 3 marzo prossimi apre la caccia ai talenti dell’universo bianco con il 51° Trofeo Topolino di Sci Alpino.

Quella del 2012 sarà un’edizione del tutto speciale per la manifestazione giovanile che, dopo il felice cinquantesimo anniversario di un anno fa, animerà ancora una volta le nevi degli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna.

Speciale perché, come sempre, si tratta di un’Olimpiade bianca aperta alle categorie Ragazzi (12 e 13 anni) ed Allievi (14 e 15 anni), con la competizione assurta a Criterium Internazionale Giovani FIS fin dal lontano 1970. Speciale anche perché quest’anno tra le nazioni in gara c’è un primato storico, per la prima volta si è iscritta anche la squadra nazionale indiana e, ad oggi, il totale delle rappresentative chiamate a raccolta in Trentino è lievitato a 45.

Recentemente hanno confermato la partecipazione le Nazionali di Colombia, Danimarca, Filippine, Germania, Portogallo, Lettonia, Lituania, Ucraina e Romania, che si aggiungono alla già citata India e ad Andorra, Argentina, Armenia, Australia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cile, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Giappone, Gran Bretagna, Islanda, Libano, Liechtenstein, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria. In questo elenco va inclusa anche l’Italia, con le squadre A e B che verranno selezionate i prossimi 27 e 28 febbraio.

Competizioni, selezioni, tutto andrà in scena nella cornice degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna e, in particolare, nell’arena di Fondo Grande che quest’anno ha accolto già svariate gare FIS e National Junior Race e che, una settimana dopo il Trofeo Topolino, ospiterà anche i Campionati Trentini per Ragazzi e Allievi.

Al Trofeo Topolino lo spettacolo è assicurato anche dal fatto che alle competizioni prendono parte i migliori talenti emergenti internazionali, la manifestazione targata Disney è da sempre un trampolino di lancio per la carriera agonistica futura. A dimostrarlo bastano alcuni dei nomi degli ex partecipanti, che spaziano da Ingemar Stenmark, Marc Girardelli, Gustav Thöni, Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni ed Alberto Tomba, fino agli attuali protagonisti del circo bianco come Stefano Gross, Marcel Hirscher, Lara Gut, Ivica Kostelic, Davide Simoncelli, Beat Feuz, Julia Mancuso, Benjamin Raich, Anna Fenninger, Elisabeth Görgl, Tanja Poutiainen, Chiara Costazza, Sofia Goggia, Daniela Merighetti, Denise Karbon e Lindsey Kildow-Vonn.

In tanti hanno partecipato ma non sempre hanno vinto, al Trofeo Topolino, infatti, c’è spazio per l’agonismo ma anche per il puro piacere dello sport e per la passione per la neve, risultati a parte. Proprio il già citato Stefano Gross aveva chiuso il Topolino ’99 al 12° posto nel gigante Ragazzi e, oggi, è tra i cinque migliori slalomisti al mondo, con tre podi di CdM centrati in questa stagione.

Vista la tendenza, anche quest’anno sarà bene tenere d’occhio i piccoli talenti del Trofeo Topolino dato che saranno proprio loro a brillare nel futuro firmamento dello sci internazionale.

Il Trofeo Topolino è da sempre anche occasione per stare insieme, grazie ai tanti eventi di contorno tra cui spicca la cerimonia d’apertura, in programma a Folgaria giovedì 1° marzo (ore 18.30). Anche quest’anno la manifestazione avrà una testimonial d’eccezione, la top model Valeria Mazza, che sarà sulle nevi trentine soprattutto per tifare il figlio Balthazar Gravier, in gara con i colori dell’Argentina. Il talento sudamericano ha partecipato anche alla 50.a edizione dello scorso anno, questa volta arriverà in Italia ancora più agguerrito, forte della vittoria al Campionato Argentino di settembre e del 3° posto centrato al Trofeo Borrufa di fine gennaio, disputato sulle nevi andorrane. Oltre alla bionda argentina e famiglia, al Trofeo Topolino si attendono tanti altri bei nomi, in particolare quello di qualche ex partecipante pronto ad augurare in bocca al lupo ai giovani eredi in gara.

Sabato 25 sarà di scena un appuntamento legato al Trofeo Topolino, ovvero il 44° Premio di Pittura. Dalle 14.30 Piazza Duomo a Trento sarà gremita di tele, colori e tanti piccoli artisti in erba, che dovranno disegnare sul tema “Topolino sulle nevi di Folgaria” utilizzando la tecnica preferita e i materiali messi a disposizione dall’organizzazione.

La 51.a edizione del Trofeo Topolino di Sci Alpino è orchestrata ancora una volta dal C.O. presieduto dall’infaticabile Mauro Detassis, con la vice presidente Marisa Ruatti e la segretaria generale Cinzia Longhi Gennari. Info: www.trofeotopolino.net

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ARIA DI PRIMAVERA PER LA GF DAMIANO CUNEGO, NUOVO CIRCUITO PER LA GRANFONDO VERONESE

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona entra nel nuovo circuito Tour di Primavera

La gara è nuovamente inserita nel Prestigio 2012 e nell’Unesco Cycling Tour

Due percorsi con partenza e arrivo a Verona, 145 e 85 km

Fino a fine marzo la quota d’iscrizione è di 30 Euro, 25 Euro per le donne

 

Dopo il breve “letargo” invernale Damiano Cunego è pronto ad iniziare il suo decimo anno da professionista, con in testa due grandi obiettivi, come da lui stesso dichiarato di recente, ovvero le Classiche e il Tour de France.

Tra un impegno agonistico e l’altro, il ciclista della Lampre farà anche una capatina nell’universo delle granfondo su strada, per passare una giornata in sella alla sua bici e in compagnia dei concorrenti della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona.

Il prossimo 3 giugno la gara dedicata al ciclista veronese festeggerà la 7.a edizione, proponendo la scelta tra due percorsi, Granfondo di 145 km e Mediofondo di 85 km, e anche svariate novità. Tra queste spicca l’inserimento in un circuito tutto nuovo, il Tour di Primavera, un’appagante trilogia di granfondo tutta concentrata nei primi mesi della stagione ciclistica.

Il Tour di Primavera scatterà ad aprile e coinvolgerà tre apprezzate rassegne sportive del territorio veneto-lombardo, ovvero la Granfondo Giro dei 3 Laghi, la Granfondo Zen Air e, appunto, la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, tappa conclusiva.

Il compito di aprire i giochi spetterà alla Granfondo Giro dei 3 Laghi, in partenza domenica 15 aprile da Polpenazze del Garda (nei pressi di Salò, sulla sponda bresciana del Lago di Garda) con due percorsi, Mediofondo di 96 km e Granfondo di 130 km. Successivamente toccherà alla Granfondo Zen Air rifinire la classifica del nuovo circuito, lo start verrà dato il 20 maggio da Marano di Valpolicella (VR), nella frazione di Valgatara, e la scelta sarà tra due percorsi di 80 e 120 km.

Il ruolo di prova conclusiva del Tour di Primavera lo riveste appunto la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, inoltre la gara dedicata al campione di Cerro Veronese è inserita anche quest’anno nei circuiti Prestigio e Unesco Cycling Tour.

Come accennato, l’edizione numero sette avrà in serbo delle novità, la logistica è stata ritoccata proponendo una nuova partenza e un nuovo arrivo, in via Guido D’Arezzo a Verona, dove lo scorso anno era posto l’arrivo cronometrato.

La strada, situata a ridosso di Borgo Venezia, è particolarmente ampia e adatta ad ospitare, da un lato, griglie di partenza e traguardo, dall’altro invece la zona expo, che vivacizzerà l’ambiente sia il sabato di “vigilia” sia la domenica.  Appena dopo il traguardo verrà installata l’ampia tensostruttura destinata al pasta party e l’area parcheggio sia per le auto sia per le bici, dunque l’intera via sarà riservata ai partecipanti.

I percorsi, come detto, misurano 145 e 85 km, il Granfondo propone un dislivello di 3.300 metri, mentre il “medio” presenta un impegno più contenuto in salita (1.400 m). Anche quest’anno è confermata la cronoscalata, collocata nei km iniziali e precisamente nel tratto che dalla Valpantena si inerpica alla volta di Erbezzo, una salita montana apprezzata dagli scalatori, lunga 9,38 km e con 580 metri di dislivello. Sul sito della gara www.granfondodamianocunego.it sono disponibili i link per scaricare le tracce gps e le mappe dei singoli tracciati.

Le iscrizioni alla Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sono in corsa, fino al 31 marzo la quota sarà di 30 Euro, mentre poi subirà dei leggeri rialzi, il prezzo di partecipazione per le donne rimarrà sempre scontato di 5 Euro. Come sempre ai concorrenti spetterà il ricco pacco gara, al momento ancora in via di definizione, di certo sarà compresa la classica bottiglia di vino della Cantina Valpantena, “firmata” da Damiano Cunego e contraddistinta dall’etichetta con la sua foto, cui si aggiungeranno omaggi e un gadget tecnico.

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona è organizzata dal comitato presieduto da Sergio Bombieri.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI 2012: NOVITÀ E CONFERME PER LA GARA FASSANA

Domenica 1° aprile torna sul Passo San Pellegrino la bella scialpinistica

Percorso e fascino sono confermati. Oltre 2.000 metri di dislivello di salite

Al vertice della ski alp trentina torna l’US Monti Pallidi con CAI SAT e Fassa Eventi

In gara ci saranno agonisti, master, giovani ed escursionisti

 

 

San Pellegrino, che passione. Il Passo s’intende, perché quando si parla di “Polartec Pizolada delle Dolomiti” la mente corre inevitabilmente alle nevi immacolate attorno al valico trentino-bellunese, ai paesaggi mozzafiato che si ammirano da lassù e ad un evento sportivo che lega agonismo, fatica e bellezze naturali in maniera unica ed univoca.

Domenica 1° aprile la “Polartec Pizolada delle Dolomiti” torna ai nastri con la 36.a edizione e al piazzale della stazione a valle della funivia Col Margherita sono attese centinaia di appassionati e fuoriclasse di sci e pelli di foca. Stiamo parlando di un evento radicato nel panorama nazionale di questo sport, che prende il nome dall’espressione dialettale della Val di Fassa “se pizolar”, ovvero “lasciarsi scivolare sulla neve soffice”, cosa che anche i concorrenti iscritti il prossimo aprile faranno, soprattutto nei tratti in discesa.

Il percorso rimane sostanzialmente invariato rispetto all’evento 2011, vinto da Damiano Lenzi ed Elena Nicolini. Dopo gli apprezzamenti ricevuti per il passaggio della location di partenza da Valfredda al piazzale della funivia di Col Margherita a 1.890 metri di altitudine, quest’ultima è stata confermata come zona di start e anche di finish e alle 8 in punto del 1° aprile gli agonisti (gli escursionisti partiranno 15 minuti più tardi) attaccheranno i circa 20 km di gara con oltre 2.000 metri di dislivello di sole salite da digerire.

Le salite, nello specifico, saranno quattro per andare a toccare rispettivamente il Passo Selle (2.470 metri), la Forcella dell’Om Picol (2.460 m.), Forcella Laghet (2.750 m.) e il Col Margherita (2.530 m.). Ad ogni salita, poi, corrisponde una altrettanto insidiosa e spettacolare discesa, come quella che da Forcella Laghet, lungo uno stretto canale iniziale, porta giù al Passo San Pellegrino in meno di 4 km, coprendo oltre 800 metri di dislivello. La lunghezza complessiva del percorso per agonisti e master, come dicevamo, è di poco superiore ai 20 km. È prevista, inoltre, l’ammissione delle categorie Cadetti, Juniores ed escursionisti che affrontano una variante ridotta di quasi 12 km e 720 metri dsl.

Questa in estrema sintesi sarà la prossima edizione della “Polartec Pizolada delle Dolomiti”, una delle senatrici dello scialpinismo italiano, se solo si pensa che la prima edizione venne disputata nell’ormai lontano 1973. L’idea iniziale venne da alcuni appassionati del posto, che decisero di proporre un evento che coinvolgesse il loro territorio nonché abituale sede di escursioni, disegnando un suggestivo tracciato nell’area dolomitica di Forca Rossa, con interessamento anche di quella porfirica della catena di Bocche. È una gara storica, pertanto, la “Pizolada” che nel 2006 assunse anche la titolazione di campionato italiano. L’albo d’oro della ski alp del Passo San Pellegrino è ricco di tanti campioni del calibro di Pellissier, Mezzanotte, Meraldi, Pedrini, Oprandi, Eydallin, Lunger, Giacomelli, Follis, Valeruz, Bones o Calliari. Per vedere chi aggiungerà la propria firma al lungo elenco non resta che attendere il prossimo 1° aprile.

Dopo un’assenza durata tre anni dal timone della “Polartec Pizolada delle Dolomiti”, torna ai vertici organizzativi l’Unione Sportiva Monti Pallidi di Moena che si avvarrà della preziosa collaborazione del CAI SAT e del Comitato Fassa Eventi, col supporto del Comune di Moena.

Le iscrizioni alla 36.a “Polartec Pizolada delle Dolomiti” sono aperte ed entro il 28 marzo si può approfittare della vantaggiosa tariffa di 40 Euro (agonisti), 25 Euro (giovani) e 35 Euro (escursionisti), Dal 29 marzo (fino a 24 ore prima del via) le quote subiranno un ritocco di 5 Euro.

Info: www.pizolada.it

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CLARA E CONFORTOLA “OMAGGIO” ALLA STAFFETTA. ALLA GF VAL CASIES (BZ) SPETTACOLO CON I CAMPIONI

Roland Clara mette in fila Moriggl, Santus, Piller Cottrer, Zorzi e Di Centa

Antonella Confortola batte Valbusa, Bettega e…scarponi

Vitkova e Nizzi vincono la “corta” di 30 km. Oltre 2.000 partecipanti durante il fine settimana

Simpatico siparietto per celebrare l’oro in staffetta di 6 anni fa esatti

 

 

Roland Clara e Antonella Confortola sono i nuovi sovrani della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf, ai quali si sono inchinati fior di campioni. Clara ha corso una gara senza macchia e sulla salita prima del traguardo è riuscito a staccare con decisione il gruppo di cui facevano parte anche Thomas Moriggl e Fabio Santus, rispettivamente secondo e terzo in volata finale. “Sapevo perfettamente di avere degli avversari straordinari oggi”, ha commentato l’azzurro al termine, “gente decisamente più abituata di me alle distanze lunghe.” E il riferimento ovvio in questo senso era per il trio di olimpionici di Torino 2006, Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer e Giorgio Di Centa, a cui si aggiungevano anche i nazionali lunghe distanze Fabio Santus, Simone Paredi o Sergio Bonaldi.

Il lungo serpentone di fondisti è scattato puntuale questa mattina dalla piana di San Martino in Casies, in una giornata bigia, e in cabina di comando si sono posti una trentina di atleti tra cui i fondisti già menzionati e le varie Confortola, Valbusa, Piller, Vitkova e Bettega, tutte abili a seguire il ritmo dei colleghi maschi. Come lo scorso anno, la partita sembrava doversi giocare tra i due compagni di maglia (GS Fiamme Gialle) e di nazionale Roland Clara e Thomas Moriggl, i quali facevano valere le proprie doti di scattisti nei due traguardi volanti, battuti però da Fabio Santus, dove altri invece – come Cristian Zorzi – erano meno fortunati, spaccavano un bastoncino, perdevano qualche secondo e soprattutto spezzavano il ritmo, tenuto sempre e comunque elevato.

All’imbocco della salita di Santa Maddalena (a circa tre quarti dei 42 km complessivi), Clara ha chiamato a raccolta tutte le energie e ha impennato il ritmo di pattinata. “Con il passare dei metri vedevo il distacco crescere sempre più”, ha commentato con soddisfazione il vincitore al traguardo, “solo Pietro mi stava dietro, ho rallentato un po’ per aspettarlo, ma quando ho visto che faticava ho pensato a vincere e sono scappato. Se avessi atteso ancora, sarebbero tornati sotto tutti quanti.” E così Clara è andato a prendersi il suo primo successo alla GF Val Casies, davanti a quel Thomas Moriggl che nel 2011 lo aveva bruciato sullo sprint conclusivo. “Quando è partito in salita”, ha detto Moriggl, vincitore della gara in tecnica classica di ieri, “noi avevamo tutti le gambe già dure e non c’è più stata storia. Rollo ha vinto meritatamente”.

Al sorriso soddisfatto di Clara si è affiancato in fondo quello altrettanto felice della trentina Confortola che oggi ha bissato il successo del 2011, mettendo in riga la compagna di nazionale marathon Sabina Valbusa e l’altra trentina Clara Bettega. Sorrisi, ma anche qualche leggera smorfia di dolore sul viso della portacolori del Gruppo Forestale, che all’arrivo faticava anche a togliere le scarpe. “Sono quelle del mio allenatore, tre numeri più grandi, erano le uniche che riuscivo a tollerare”. Antonella Confortola era in gara oggi dopo essersi congelata le punte dei piedi due settimane fa a Garmisch, e comunque è stata sempre davanti e sul traguardo di San Martino è giunta con 2’32” di vantaggio su Sabina Valbusa e oltre 7’ sulla Bettega.

La Valbusa oggi ha corso la GF Val Casies per la prima volta e per le due azzurre, come per gli olimpionici di Torino 2006, questo week end è stato anche di grandi ricordi di quelle medaglie conquistate a Pragelato, esattamente sei anni fa. “Quando ho visto che proprio il 19 febbraio del 2006 mio fratello e gli altri ragazzi vincevano l’oro, e noi avevamo vinto il bronzo il giorno prima, mi sono un po’ emozionata al ricordo di quelle giornate meravigliose”, ha commentato “Buba”, come la chiamano i compagni, e ha aggiunto, “peccato che oggi Fulvio non sia stato qui per rivivere tutti insieme quei momenti.”

E sul palco Zorzi, Piller Cottrer e Di Centa, con l’oro in mano esattamente come 6 anni fa quando si correva la 23.a edizione della GF Val Casies, sono stati festeggiati. Al posto di Valbusa, impossibilitato ad essere in Val Casies, ha posato per le foto di rito la mascotte di Casies che ora …si chiama Bubu!

La ceca Veronika Vitkova, protagonista a livello mondiale con la maglia della sua nazionale di biathlon, ha vinto invece la gara di 30 km, davanti all’azzurra Marina Piller ed alla slovena Mirjam Cossettini. E pensare che per la Vitkova quella di oggi è stata la prima performance in assoluto senza carabina, ed ha fatto “centro” comunque. La prova “corta” maschile è stata vinta dal giovane portacolori del CS Esercito Enrico Nizzi, davanti a Sergio Bonaldi (primo ieri nella prova di 42 km in classico) e Roberto De Zolt.

La conta finale dei partecipanti alla GF Val Casies 2012 parla di oltre 2.000 atleti nelle due giornate di gara, con più di 100 presenze alla “Just For Fun” dove non c’è stata classifica, ma dove il divertimento non è mancato per nulla. Per la prima volta, la GF Val Casies di quest’anno ha premiato anche una classifica di combinata sulle due giornate di tecnica classica e skating. I vincitori sono stati Reinhard Kargruber e Barbara Felderer per la 30 km ed Alfio Di Gregorio e Renate Forstner per la 42 km.

Il prossimo anno la GF Val Casies celebra la 30.a edizione e l’invito è esteso fin da ora a tutti.

Info: www.valcasies.com

 

Classifiche:

 

42 Km TL maschile

1) Clara Roland 1.36.24.36; 2) Moriggl Thomas 1.37.02.74; 3) Santus Fabio 1.37.03.15; 4) Dürr Johannes 1.37.03.18; 5) Piller Cottrer Pietro 1.37.03.21; 6) Paredi Simone 1.37.33.75; 7) Zorzi Cristian 1.37.34.05; 8) Yeuilla Daniel 1.37.34.09; 9) Fanton Paolo 1.37.40.29; 10) Romani Riccardo 1.37.53.24

 

42 Km TL femminile

1) Confortola Antonella 1.47.48.11; 2) Valbusa Sabina 1.50.20.86; 3) Bettega Clara 1.55.18.10; 4) De Martin Pinter Veronica 1.57.31.72; 5) Caminada Chiara 1.59.49.24; 6) Forstner Renate 2.03.39.25; 7) Pagliero Nicoletta 2.05.29.81; 8) Carbogno Simonetta 2.07.16.75; 9) Zago Lysanne 2.07.29.00; 10) Rizzieri Claudia 2.07.57,84

 

30 Km TL maschile

1) Nizzi Enrico 1.07.54.13; 2) Bonaldi Sergio 1.07.56.21; 3) De Zolt Ponte Roberto 1.07.56.34; 4) Quinz Mattia 1.07.56.91; 5) Kling Peter Madsen 1.08.13.50; 6) Kargruber Reinhard 1.08.13.51; 7) Tanel Matteo 1.08.17.46; 8) Martinelli Alan 1.08.35.09; 9) Noeckler Andreas 1.09.31.00; 10) Noeckler Ivo 1.09.31.59

 

30 Km TL femminile

1) Vitkova Veronika 1.12.53.09; 2) Piller Marina 1.12.53.97; 3) Cossettini Mirjam 1.13.14.85; 4) Perathoner Christa 1.20.24.96; 5) Colnaghi Laura 1.26.12.62; 6) Strickner Wurzer Irmgard 1.26.52.18; 7) Perini Barbara 1.27.15.84; 8) Felderer Barbara 1.27.37.82; 9) Hofmann Brigitte 1.31.41.96; 10) Mair Sonja 1.32.39.57

 

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VAL CASIES: IL FULMINE MORIGGL BRUCIA ZORZI. BONALDI, FORSTNER E FELDERER DA PODIO

Bonaldi vince la 42 km in classico davanti al tedesco Gerstenberger

Moriggl sprinta su Zorzi nella “corta”, vinta al femminile da Barbara Felderer

Renate Forstner senza rivali nella “lunga” femminile

Domani “skating” con gli olimpionici Zorzi, Di Centa e Piller Cottrer e tanti altri

 

Da Serina (BG) con furore, Sergio Bonaldi oggi ha conquistato la Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf in tecnica classica, in provincia di Bolzano, beffando negli ultimi 500 metri il tedesco Andy Gerstenberger, davanti fino a quel momento. Proprio sul finale dei 42 km di gara in rigorosa tecnica classica, il giovane Gerstenberger è incappato in una spettacolare caduta che ha lasciato via libera al nazionale lunghe distanze e al suo primo sigillo nella granfondo altoatesina. Al terzo posto si è piazzato l’altro azzurro marathon Bruno Carrara, che per un solo secondo ha anticipato il vincitore della passata edizione, il trentino Bruno Debertolis. “È stata un bella gara”, ha commentato Bonaldi al termine, “e non è stato facile stare dietro al mio diretto avversario che aveva degli sci velocissimi. Soprattutto sull’ultima salita ho faticato abbastanza, poi in discesa gli ero sempre attaccato e, ammetto, mi è andata anche bene in fondo.” Riferimento chiaro allo svarione dell’avversario che “dopo tanti chilometri, e tanta fatica nelle gambe”, ha ammesso l’ex nazionale tedesco al traguardo, “mi è mancata la giusta concentrazione, nonostante avessi fatto una gara ottima fino a quel momento.”

La cronaca della Granfondo Val Casies numero 29 di oggi racconta di tutto il gruppo di testa compatto e veloce, fino al bivio che da una parte lanciava i granfondisti verso la salita di Santa Maddalena, mentre dall’altra portava al traguardo coloro che avevano scelto di correre la 30 km. E tra questi ultimi c’erano anche i finanzieri Cristian Zorzi e Thomas Moriggl che a suon di braccia infiammavano lo sprint, vinto in ultimo dall’altoatesino di Slingia, primo anche lo scorso anno nella gara in skating. In terza posizione si è piazzato Reinhard Kargruber.

Mentre i concorrenti della 42 km arrancavano sulla salita di Santa Maddalena, al traguardo della “corta” appariva in solitaria Barbara Felderer, acclamata dal suo pubblico, lei che fin dai primi chilometri si era piazzata alla testa della gara femminile e non l’aveva mai mollata. “È la prima volta che vinco la Granfondo Val Casies”, ha commentato la Felderer, “e davanti al mio pubblico è ancora più bello”. La fondista della Val Casies ha preceduto la piemontese Chiara Caminada e la friulana, ex campionessa mondiale junior di skiroll, Ilenia Casali.

E mentre al traguardo si celebravano i successi altoatesini di Moriggl e Felderer, da Santa Maddalena giungevano notizie di battaglia serrata tra il bergamasco Bonaldi e il tedesco Gerstenberger, con Debertolis e Carrara subito dietro, pronti ad approfittare di ogni minimo sbandamento dei primi. Gerstenberger si involava in discesa, ma la non troppa esperienza e le gambe dure dopo 40 km di gara gli giocavano un brutto scherzo, e l’oro passava quasi inaspettatamente al collo del diretto avversario italiano. Germania comunque in trionfo al femminile, perché Renate Forstner non ha avuto praticamente rivali nella 42 km “in rosa” e si è piazzata sul primo gradino del podio odierno, precedendo la brianzola Mara Zamboni e la norvegese Iren Tryggestad.

Giornata da incorniciare in senso letterale, cielo azzurro, sole tiepido e pista in condizioni eccezionali.

La Granfondo Val Casies 2012 prosegue domani con la doppia prova di 42 e 30 km in tecnica libera, e il parterre di partenza rimanda inevitabilmente alle ultime Olimpiadi invernali disputate nel nostro paese, quelle di Torino 2006, quando – era esattamente il 19 febbraio – il quartetto Zorzi, Di Centa, Valbusa, Piller Cottrer conquistava uno straordinario oro nella staffetta 4×10. Di quella staffetta, domani in Val Casies, mancherà solo Valbusa e insieme agli olimpionici ci saranno anche, tra gli altri, Roland Clara (secondo nel 2011 dietro a Moriggl), Fabio Santus e le azzurre Antonella Confortola, Marina Piller e Sabina Valbusa. Erano attesi anche i nazionali tedeschi Tom Reichelt e Franz Göring che, tuttavia, sono stati improvvisamente richiamati a vestire la divisa tedesca nella 15 km di Coppa del Mondo (con delusione dei genitori del primo che lo attendevano in Val Casies) di oggi in Polonia dove non hanno per nulla sfigurato.

La GF Val Casies scatterà domattina alle 10, sempre da San Martino in Casies.

Da non perdere le tre sintesi in TV, questa sera alle 22.15 (RAI Sport1) per la gara in classico, giovedì alle 23 ancora su RAI Sport1 e venerdì alle 18.35 su Rai Sport2.

Info: www.valcasies.com

 

Classifiche:

 

 

42 Km TC maschile

1. Bonaldi Sergio 1:47.15,38; 2. Gerstenberger Andy 1:47.21,19; 3. Carrara Bruno 1:47.36,90; 4. Debertolis Bruno 1:47.37,52; 5. Di Gregorio Alfio 1:48.21,00; 6. Vanzetta Alex 1:48.43,03; 7. Anselmet Henri 1:48.51,97; 8. Mich Riccardo 1:49.12,67; 9. Colamarino Andrea 1:50.06,14; 10. Giacomelli Moreno 1:50.35,96

 

42 Km TC femminile

1. Forstner Renate 2:21.24,08; 2. Zamboni Mara 2:27.04,82; 3. Tryggestad Iren 2:28.50,37; 4. Piller Hoffer Licia 2:33.49,65; 5. Jorstad Aud 2:34.11,08; 6. Skofteland Birte 2:34.55,80; 7. Nones Rita 2:36.48,52; 8. Mazzel Arianna 2:40.05,15; 9. Vidje Tove Oier 2:42.20,61; 10. Benedetti Tatiana 2:45.04,78

 

30 Km TC maschile

1. Moriggl Thomas 1:13.51,42; 2. Zorzi Cristian 1:13.51,70; 3. Kargruber Reinhard 1:14.11,09; 4. Cerutti Lorenzo 1:14.24,47; 5. Crestani Marco 1:15.02,13; 6. Vierin Francois 1:15.13,43; 7. Steinwandter Lukas 1:15.35,04; 8. Bosin Simone 1:17.57,68; 9. Lipburger Josef 1:19.59,74; 10. Feichter Hansjörg 1:20.03,97

 

30 Km TC femminile

1. Felderer Barbara 1:32.08,29; 2. Caminada Chiara 1:36.50,35; 3. Casali Ilenia 1:40.19,98; 4. Lorenzini Arianna 1:41.37,26; 5. Sala Laura 1:43.36,87; 6. von Chamier Julia 1:47.35,20; 7. Ploner Nadia 1:48.16,68; 8. Hendinger Elisabeth 1:55.36,35; 9. Ceol Federica 1:56.50,07; 10. Zana Cristina 1:59.48,01

 

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19 FEBBRAIO: GRANFONDO VAL CASIES – TORINO 2006. 6 ANNI DOPO 3/4 DI STAFFETTA OLIMPICA IN PISTA!

Di Centa, Piller Cottrer e Zorzi questo week end celebrano sugli sci l’oro di Torino

Bubo Valbusa voleva esserci, ma ha impegni personali

Al via anche Moriggl, Clara, Reichelt, Confortola e Sabina Valbusa

Denso programma di intrattenimento e domenica la Just for Fun, domani pomeriggio anche la Mini

 

 

Torino, 19 febbraio 2006, ore 11.43: Zorzi zittiva lo stadio olimpico assicurando l’oro al quartetto con Di Centa, Piller Cottrer e Fulvio Valbusa. Stesso giorno, in Val Casies alle 11.05 Florian Kostner vinceva la granfondo altoatesina mentre sul traguardo era il tripudio. Domenica, 19 febbraio 2012, esattamente 6 anni dopo, tre dei quattro magnifici moschettieri si ritroveranno ancora insieme, o meglio uno contro l’altro, alla Granfondo Val Casies in Alto Adige: manca solo Bubo Valbusa, bloccato da problemi di lavoro.

Una circostanza davvero speciale per questa 29.a edizione di quello che in Italia è il secondo evento per importanza “della specie”, quattro gare in due giorni, stile classico e tecnica libera di 42 e 30 km.

Con i campioni olimpionici a sfidarsi lungo percorsi di straordinario fascino ci saranno anche Thomas Moriggl e Roland Clara (primo e secondo lo scorso anno nella 42 km skating), cui vanno aggiunti le maglie azzurre di FIS Marathon Cup Simone Paredi, Sergio Bonaldi e Fabio Santus. Il trentino Bruno Debertolis lo scorso anno si piazzò sul primo gradino del podio sia della 30 km in tecnica libera che della 42 km in classico, e per questo non sarà da sottovalutare, così come i finanzieri Alex Vanzetta e Andrea Zattoni.

Antonella Confortola e Sabina Valbusa – altre medagliate di Torino – saranno sorvegliate speciali nell’emisfero femminile, insieme alla bellunese Marina Piller, pure lei atleta di Coppa del Mondo.

Le maggiori insidie per gli atleti italiani in gara verranno dai forti tedeschi Tom Reichelt (primo in Val Casies nel 2008 e 2009) e Franz Göring, dal russo Mikhail Kochkin, dagli austriaci Steurer, Dürr ed Ebner, dalla ceca Vitkova e dalla slovena Cossettini.

Gli ultimi aggiornamenti sulla starting list delle varie gare (ci si può iscrivere fino a poche ore prima dell’inizio) parlano di atleti provenienti da 29 nazioni pronti a confrontarsi e godere di una manifestazione ancora una volta curata in ogni dettaglio dal comitato guidato dall’instancabile Walter Felderer.

La partenza di ogni prova (sia 30 km che 42 km) è prevista a San Martino alle 10 in punto e dopo un’ora circa sono attesi all’arrivo i primi concorrenti della “corta”, mentre i “maratoneti” più abili saranno sul traguardo intorno alle 11.20 (skating) o 11.30 per il passo alternato. A questo proposito, tanti record da battere sulle distanze odierne sono quelli della passata edizione quando Moriggl e la Confortola conclusero vincendo la loro 42 km TL in 1h22’20” e 1h29’25”, rispettivamente.

Stesso discorso per la granfondo in classico, con Bruno Debertolis (1h31’16”) che cercherà di migliorare quest’anno il suo record, mentre il tempo da battere al femminile sarà quello stabilito dalla norvegese Damgaard, sempre nel 2011, ovvero 1h47’40”. Lo stesso Debertolis detiene il miglior tempo nella 30km TL (56’22” dello scorso anno), così come il tedesco Peter Milz nella 30 km tecnica classica (1h02’21”). I record femminili delle gare mediofondo sono quelli stabiliti da Karin Moroder in skating (1h04’50” nel 2008) e Valentina Vuerich in alternato (1h09’25” nel 2011).

Oltre alle gare, intenso sarà anche il programma d’intrattenimento per atleti, accompagnatori e visitatori, che gli organizzatori hanno anche quest’anno deciso di prendere… per la gola. In entrambe le giornate sarà attivo in zona arrivo un servizio ristoro curato dai migliori chef della vallata, che nel dopo gara faranno la gioia degli amanti della buona tavola. Due gruppi locali tra i più quotati penseranno agli aspetti musicali sia sabato sera (Egon7) che domenica (Bergdiamanten), e l’allegria non mancherà nemmeno in questo senso. La “Just for Fun”, infine, è l’evento non competitivo (per la quale non serve neppure il certificato medico) che domenica si potrà correre anche con le ciaspole, da noleggiare in loco per chi ne fosse sprovvisto.

La festa sulla neve sarà così a tutto tondo in Val Casies e per chi non potrà esserci dal vivo, si potranno seguire le gare in tv, quella di sabato nella stessa serata (ore 22.15) su Rai Sport1, quella di domenica invece andrà in onda giovedì prossimo alle 23 (Rai Sport1) e venerdì alle 18.35 su Rai Sport2.

Domani pomeriggio, in ultimo, la Val Casies sarà tutta per i giovanissimi con la Mini Val Casies dalle 15, una prova in tecnica libera con distanze tra i 3 e i 5 km che variano a seconda delle categorie in gara (Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi e Aspiranti). Ci si può iscrivere online sul sito www.valcasies.com (sezione Mini Val Casies) fino a tutta la giornata di oggi al prezzo di 10 Euro, mentre i ritardatari potranno registrarsi anche domani dalle 11      presso la sala polifunzionale di San Martino (15 euro).

Info: www.valcasies.com

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IL CHALLENGE GIORDANA SUPERA QUOTA 1.000. AD APRILE SCATTA IL CIRCUITO SU STRADA

Già 1.050 iscritti per il Challenge Giordana 2012

Il circuito di granfondo su strada scatterà a metà aprile

Sei gare nel nord Italia, tra Veneto, Lombardia e Trentino

Iscrizioni in corsa fino a fine febbraio (a marzo solo su richiesta specifica)

 

 

Per chi ama le granfondo su strada, 1.000 metri da affrontare in salita rappresentano una cifra piuttosto normale. Questo numero, tuttavia, diventa decisamente più significativo quando si parla non di dislivello in ascesa ma, invece, di concorrenti iscritti all’interno di un circuito.

Ad oggi sono 1.050 gli appassionati di granfondo che hanno confermato la propria partecipazione al Challenge Giordana, il circuito italiano con il maggior numero di brevettati (la scorsa stagione erano 756), che anche quest’anno si sta riconfermando ai vertici nazionali in quanto a gradimento e partecipazioni.

I numeri non sono soggetti ad opinabilità, con 1.050 partecipanti il Challenge Giordana si avvia a chiudere le iscrizioni in maniera ancora migliore del 2011 (gli iscritti erano circa mille), sarà possibile prenotarsi ancora per un paio di settimane e, precisamente, fino alla fine del mese in corso.

Il Challenge, che deve il proprio nome all’azienda veneta Giordana, leader nel settore dell’abbigliamento ciclistico, quest’anno sarà in sella con alcune novità, le tappe sono infatti aumentate da 5 a 6 coinvolgendo oltre a Veneto e Trentino anche la Lombardia.

Il circuito verrà inaugurato il prossimo 15 aprile con la Granfondo Liotto – Città di Valdagno, nel Vicentino, un appuntamento che per molti ciclisti rappresenta il primo approccio agonistico alla strada. La prova seguente sarà sempre nella zona, più precisamente a Marostica, da dove scatterà la GF fi’zi:k (6 maggio), che precederà la Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio a Predazzo, in Trentino.

Poi sarà la volta della veronese GF Eddy Merckx del 10 giugno a Rivalta di Brentino Belluno e, quindi, delle nuove entrate GF Giordana (24 giugno) e GF Pinarello (15 luglio), due appuntamenti collaudati e da sempre apprezzati, il primo in provincia di Sondrio e il secondo a Treviso.

In sostanza si tratta di sei note granfondo, che vanno a lambire alcune delle aree più quotate del nord Italia per quel che riguarda il ciclismo su strada, come ad esempio le Piccole Dolomiti, l’Altopiano di Asiago, i passi dolomitici del Lavazè, San Pellegrino e Valles, le colline veronesi, il Passo Mortirolo, il Montello e i colli trevigiani.

Le tappe sono sì aumentate da cinque a sei quest’anno, ma come ha sottolineato anche la “madrina” del Challenge e general manager di Giordana, Alessia Piccolo, questa crescita non andrà a sovraccaricare i granfondisti in lizza per il brevetto. Per conseguirlo sarà infatti sufficiente portare a termine quattro gare, proprio come nel 2011, con un’opzione in più, ovvero quella di poter personalizzare l’abbonamento. Oltre all’iscrizione cumulativa alle 6 prove (140 Euro) sarà infatti possibile sottoscrivere anche un abbonamento a 5 prove a scelta (125 Euro).

Al termine del Challenge verranno premiati i migliori 10 di ogni categoria (sui percorsi medi e lunghi), oltre alle prime tre società per numero di brevettati finali e al team con il maggior numero di km pedalati, conteggiati tra i ciclisti brevettati di ciascuna squadra. Sono inoltre previsti premi individuali per ogni concorrente brevettato. Come detto, le iscrizioni sono in corsa per tutto il mese di febbraio, mentre a marzo saranno previste solo su richiesta specifica.

Info: www.challengegiordana.com

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A MAGGIO LA 6.a MARCIALONGA CYCLING CRAFT. DOPO LO SCI DI FONDO TOCCA AL CICLISMO

Il 27 maggio sarà di scena la sesta Marcialonga Cycling Craft

Partenza da Predazzo per la granfondo su strada delle valli di Fiemme e Fassa

Percorso Granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello e Mediofondo di 80 km e 1.894 m/dsl

Ad oggi sono già iscritti atleti da 12 differenti nazioni

 

 

La neve si scioglie e si surriscalda la passione per le due ruote.

Quando l’inverno si avvia verso il tramonto, gli appassionati di ciclismo iniziano a riconquistare strade e montagne, rispolverando la bicicletta e la voglia di pedalare.

Un terreno fertile dove sfogare le proprie passioni è quello della Marcialonga Cycling Craft che, sul finire della primavera, domenica 27 maggio, festeggerà la sesta edizione a Predazzo (TN).

Dopo l’esperienza da poco archiviata della Marcialonga invernale sugli sci stretti, con oltre 7.200 fondisti al via lo scorso gennaio, il C.O. presieduto da Alfredo Weiss e diretto da Gloria Trettel è pronto ad offrire a tutti la possibilità di salutare in grande stile la stagione delle due ruote, sempre nell’impareggiabile cornice delle Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità.

Alla proposta agonistica della Marcialonga Cycling Craft numero sei hanno già detto sì appassionati di ciclismo da 12 nazioni, in particolare Austria, Belgio, Germania, Lettonia, Montenegro, Olanda, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia e Svizzera. A queste si aggiunge l’Italia, con granfondisti da 32 province italiane dislocate tra tutto il centro-nord della penisola, e molte altre sono le richieste che gli organizzatori stanno inserendo man mano proprio in questi giorni.

I tracciati della sesta edizione sono due, un Granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello e un Mediofondo di 80 km e 1.894 metri di dislivello. Minimo comune denominatore saranno le valli trentine di Fiemme e Fassa, attraversate in lungo e in largo a suon di pedale, ma la Marcialonga Cycling Craft sconfinerà anche in provincia di Bolzano e di Belluno.

Per i granfondisti l’apoteosi della fatica sono le salite montane, cioè quanto di meglio la gara dolomitica ha da offrire, grazie al Passo Lavazé (1.805 metri slm), sede del GPM Craft e in comune sia al percorso Medio sia al Lungo, cui si aggiungono i Passi San Pellegrino (1.918 metri – GPM Itas Assicurazioni) e Valles (2.038 metri).

Partenza e arrivo saranno, per tutti, ancora una volta nella piazza SS. Filippo e Giacomo, in pieno centro a Predazzo, con l’area Expo, gli stand gastronomici e tutti i servizi collegati a portata di mano.

Ad arricchire il menu del prossimo maggio, quest’anno c’è poi una novità tutta tinta di rosa e collegata al Giro d’Italia, che passerà dalla Val di Fiemme venerdì 25 maggio. La tappa in questione è la numero 19 della corsa rosa, con arrivo sull’Alpe di Pampeago e con una parte di percorso che ricalca il tracciato della Marcialonga Cycling Craft. Gli organizzatori della gara trentina hanno ideato in accordo con l’Azienda turistica locale un pacchetto di soggiorno, “Sulle tracce dei campioni”, comprensivo di offerte per due o tre notti, oltre ad escursioni in bici nei giorni di giovedì 24 e sabato 26 sulle tracce, appunto, del Giro d’Italia e della Marcialonga Cycling Craft. Saranno compresi anche altri servizi, come i ristori, il pullman per l’assistenza meccanica, vari gadget e la navetta per raggiungere Pampeago e l’arrivo di tappa del 25 maggio.

La Marcialonga Cycling Craft 2012 farà parte dei circuiti Nobili/Supernobili e Challenge Giordana, oltre che della Combinata Punto3Craft che riunisce le tre gare targate Marcialonga.

Le iscrizioni alla gara sono aperte alla tariffa di 28 Euro fino al 30 aprile, dopodiché la quota subirà qualche leggero rialzo. Info: www.marcialonga.it

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL “APRE”. ISCRIZIONI E NOVITÁ PER LA GRANFONDO TRENTINA

Domenica 22 luglio la 7.a Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina

Tre percorsi, Lungo di 138 km, Medio di 69 e Corto di 53 km

Start da Trento con un tratto inedito e un nuovo traguardo volante

Costante della gara sarà l’ascesa del Monte Bondone, la montagna di Trento

 

 

Anche nel 2012 l’imperativo rimane salire.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina conferma i propri punti di forza e il prossimo 22 luglio, per la 7.a edizione, riproporrà una giornata all’insegna del Monte Bondone, la montagna di Trento tutta da scoprire e scalare.

Ma c’è di più, quest’anno gli organizzatori guidati da Elda Verones hanno introdotto delle novità interessanti per migliorare ancora di più i tre apprezzati percorsi della gara trentina. In particolare, queste novità sono legate al verbo “salire”, perché per tutti i concorrenti ci sarà in tabella di marcia un’ascesa in più con annesso traguardo volante.

Dopo la partenza dal centro di Trento e i passaggi per Gardolo e Lavis, identici allo scorso anno, si dirà immediatamente addio alla pianura, per salire alla volta della Val di Cembra, un tratto che movimenterà fin da subito la gara.

Sarà questa la caratteristica inedita dell’edizione 2012, una scalata che dalla pianura attorno a Trento, passando per Mosana, porterà i concorrenti a Giovo, immergendoli tra paesaggi, montagne e strade che hanno parecchia storia del pedale da raccontare. Proprio in queste zone sono nati e si sono allenati i grandi nomi del ciclismo trentino e italiano, come Gilberto Simoni ed i fratelli e nipoti Moser.

In Valle di Cembra sarà allestito un traguardo volante, precisamente a Palù di Giovo, la località natale dei citati campioni, con un ristoro curato e una degustazione dei vini e degli spumanti tipici della valle, da non perdere per chi il 22 luglio punterà più al divertimento che alla classifica finale.

Dopo l’escursione nelle zone natie di Simoni, Moser e compagnia, la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone rientrerà a Pressano e nella piana di Lavis, riproponendo gli stessi percorsi dello scorso anno, puntando al cuore della gara, il Monte Bondone.

Nei pressi di Trento, la prima scrematura riguarderà i concorrenti del percorso Corto, i quali punteranno immediatamente alla storica salita Charly Gaul, un’ascesa che li condurrà al traguardo in “vetta” alla montagna trentina dopo 17,6 km, 38 tornanti e pendenze medie al 7,8%. Con le novità di quest’anno, il Corto proporrà in tutto 53 km e 2103 m/dsl, mentre il Lungo sarà di 138 km con 4057 m/dsl e il Medio di 69 km e 2246 m/dsl.

Anche i percorsi Lungo e Medio se la vedranno con sua maestà il Monte Bondone, salendo però dal versante di Garniga Terme, ascesa sempre e comunque tosta con pendenze dai picchi del 10%.

Al termine di questa impegnativa parentesi ci sarà la seconda e ultima divisione, in località Viote, superata la quale il percorso Medio proseguirà direttamente verso il traguardo affrontando ancora un tratto in salita di circa 5 km.

Ai concorrenti del Lungo spetterà invece un finale in crescendo, con un tuffo verso la suggestiva Valle dei Laghi e un secondo e finale attacco al Monte Bondone, questa volta dal versante di Cadine e Sopramonte che, all’altezza di Candriai, si ricollega alla parte finale della salita Charly Gaul.

Tre diverse versioni per un’unica grande soddisfazione finale, quella di riposare sulla “terrazza” del Monte Bondone festeggiando la propria impresa, immersi negli spettacolari panorami con le Dolomiti in back ground.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina 2012 è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, ma soprattutto nell’UCI World Cycling Tour, nel Leon d’Oro ed Alpe Adria Tour.

Le iscrizioni apriranno i battenti domani (giovedì 16 febbraio), fino al 1° marzo la quota sarà particolarmente vantaggiosa (22 Euro) e offrirà anche la partenza in prima griglia e la partecipazione gratuita all’evento “Prova La Leggendaria Charly Gaul”, in compagnia dell’Elite Bike School Trentino guidata da Gilberto Simoni. Gli scaglioni di prezzo successivi saranno di 30 Euro dal 2 marzo al 31 marzo, 35 Euro dal 1° aprile al 31 maggio e di 40 Euro fino al 19 luglio.

L’evento sportivo dedicato a Charly Gaul è organizzato dall’Asd Charly Gaul Internazionale e dall’ApT di Trento Monte Bondone Valle dei Laghi, con alla guida la direttrice Elda Verones.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

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DI CENTA, PILLER COTTRER E ZORZI IN VAL CASIES: IMPERDIBILE WEEK-END DI FONDO IN ALTO ADIGE

Sabato 18 e domenica 19 febbraio torna in pista la Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf

Ai già confermati Moriggl, Clara e Reichelt si aggiungono Zorzi, Piller Cottrer e Di Centa

La sfida Confortola-Valbusa sarà servita al femminile

Si corre in classico e in skating, ma ci sono anche la Mini e la Just for Fun

 

 

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf 2012, in programma sabato e domenica prossimi nell’omonima vallata in provincia di Bolzano, si affolla di campioni e risulta difficile trovare un nome da cui cominciare nella fitta lista di iscrizioni eccellenti. L’ultima edizione della competizione altoatesina (nella 42 km in tecnica libera) fu vinta dall’azzurro “padrone di casa” Thomas Moriggl davanti al compagno di nazionale Roland Clara. La sfida tra i due si rinnoverà tra pochi giorni e con ogni probabilità saranno scintille sulla neve (peraltro abbondante in Val Casies in questo periodo), anche se i due azzurri dovranno vedersela con una concorrenza di caratura…olimpica, visto che Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer e Giorgio Di Centa di medaglie a cinque cerchi se ne sono messe al collo parecchie in passato. Una persino tutti insieme, a Torino nel 2006, nella magica staffetta 4×10 in quartetto con Fulvio Valbusa. Zorzi, inoltre, si piazzò sul gradino più alto del podio della GF Val Casies nel 1999.

Ai nastri della prova skating di domenica (42 km o 30 km) ci sarà anche parte della nazionale italiana lunghe distanze, capitanata come detto da Zorzi, cui si affiancheranno Sergio Bonaldi, Simone Paredi e il vincitore della Dolomitenlauf dello scorso gennaio Fabio Santus. A pattinare veloci lungo il tracciato che corre tra San Martino, Colle e Santa Maddalena ci saranno anche l’altro azzurro Giovanni Gullo, recente vincitore della Marcia Gran Paradiso in Valle d’Aosta, il lombardo Alan Martinelli, primo sul podio della Dobbiaco-Cortina in tecnica libera di inizio febbraio, il tedesco Franz Göring, il russo Mikhail Kochkin, gli austriaci Johannes Dürr e Thomas Ebner e vari componenti dei gruppi sportivi militari di Forestale, Guardia di Finanza ed Esercito.

Tornando ai vincitori passati della GF Val Casies, in griglia di partenza ci sarà anche il tedesco Tom Reichelt (primo nel 2008 e 2009), il padolese Roberto De Zolt (1997) e il trentino Bruno Debertolis, che in questo inizio anno ha mostrato una splendida forma vincendo anche la Dobbiaco-Cortina (per la seconda volta consecutiva). Nella 42 km TC del 2011 in Val Casies, Debertolis riuscì a tenere dietro un altro passato vincitore della gara in Val Casies, l’austriaco Thomas Steurer, e anche in questo caso diventa prevedibile una “resa dei conti”. Altri concorrenti che potranno senz’altro dire la loro nella gara in passo alternato saranno i finanzieri Alex Vanzetta ed Andrea Zattoni, entrambi già sul podio nelle ultime edizioni della Marcialonga di Fiemme e Fassa “Light”, e il tedesco Peter Milz, vincitore nel 2011.

La Granfondo Val Casies al femminile sarà un sicuro duello tra la dominatrice dell’edizione 2011 Antonella Confortola (42 km TL) e la sua compagna di maglia azzurra lunghe distanze Sabina Valbusa, bronzo olimpico a Torino e recente vincitrice della Dobbiaco-Cortina in classico. Marina Piller, la slovena Mirjam Cossettini e la ceca Veronika Vitkova cercheranno di fare le cosiddette terze incomode.

Il programma della GF Val Casies 2012, a cui fino ad oggi hanno risposto presente 29 nazioni, prevede la doppia prova in tecnica classica (30 o 42 km) nella giornata di sabato 18 febbraio, cui seguirà la sempre divertente Mini Val Casies per i più piccoli nel pomeriggio. Domenica sarà giornata dedicata agli specialisti dello skating con un doppio appuntamento, accompagnato dalla “Just for Fun”, da correre con sci o racchette da neve, dove ciò che conta non è certo il cronometro, bensì divertirsi godendo dello spettacolo naturale della Val Casies e delle squisitezze della gastronomia locale. L’iscrizione alla “Just for Fun” non richiede tesseramenti né certificati medici ed è possibile noleggiare le racchette da neve in loco.

La Granfondo Val Casies assegna punti importanti nei circuiti Euroloppet, Italian Ranking e Gran Fondo Master Tour, e da quest’anno verrà stilata anche una classifica di combinata delle due giornate. Le iscrizioni rimangono aperte fino ai giorni delle gare e il comitato organizzatore propone anche alcuni momenti musicali nella serata di sabato e nel pomeriggio di domenica.

A disposizione dei concorrenti, infine, c’è un ampio parcheggio in zona partenza/arrivo di gara, con 300 posti gratuiti per camper.

Info: www.valcasies.com

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FINALI DI COPPA EUROPA 2012 IN VALLE D’AOSTA: MENO DI UN MESE AL GRAN FINALE

Tra un mese gran finale di Coppa Europa in Valle d’Aosta
Tra il 13 e il 18 marzo gare a Pila, La Thuile e Courmayeur
In programma discesa, superG, slalom e slalom gigante sia maschili sia femminili
La Coppa Europa 2011 è stata vinta dal francese Pinturault e dall’austriaca Depauli

La Coppa Europa di sci alpino chiuderà i battenti tra un mese sulle nevi della Valle d’Aosta, dove le tappe finali del circuito internazionale sono in programma tra il 13 e il 18 marzo 2012.
Tre le località sciistiche interessate, ovvero Pila, La Thuile e Courmayeur, tra le quali si suddivideranno le gare di discesa, superG, slalom e slalom gigante sia maschili sia femminili, con Aosta a fare da centro organizzativo comune.
In particolare, il programma pubblicato dalla Federazione annuncia una finalissima aperta dalla discesa libera, con le donne impegnate a Pila e gli uomini a La Thuile tra il 13 e il 15 marzo, nelle medesime località sono poi previsti i due superG nella giornata di venerdì 16 marzo.
Sabato 17 marzo La Thuile e Pila faranno da cornice anche alle gare di slalom gigante, rispettivamente maschile e femminile, mentre nella giornata conclusiva di domenica 18 sono previsti i due slalom a Courmayeur.
Le località valdostane che accoglieranno gli atleti di Coppa Europa sono già tutte collaudate a livello nazionale e internazionale, Pila ha ospitato infatti sia la Coppa del Mondo (1981) sia quella europea lo scorso gennaio, a La Thuile si sono disputate varie tappe di Coppa Europa dal 1995 in poi, Courmayeur ha all’attivo otto stagioni in Coppa del Mondo tra il 1976 e il 1990, inoltre proprio in queste località sono andati in scena, lo scorso marzo, i Campionati Italiani.
La Coppa Europa, organizzata dalla Federazione Internazionale Sci (FIS) fin dalla stagione 1971-1972, è il maggiore circuito dopo la Coppa del Mondo e, insieme alla Nor-Am Cup, spesso rappresenta per le giovani leve dello sci un’importante opportunità per gareggiare a livello internazionale. Non è un caso che la vittoria della Coppa Europa della scorsa stagione (2010/11) sia andata ad uno dei talenti emergenti del momento, il francese Alexis Pinturault, in luce quest’anno in Coppa del Mondo e vincitore dell’ultima Coppa continentale insieme all’austriaca Jessica Depauli.
A marzo in Valle d’Aosta si conosceranno i nuovi campioni del circuito europeo e verranno assegnate le varie coppette di specialità, vinte la scorsa stagione da Manuel Kramer e Stefanie Moser (discesa), Nolan Kasper e Fanny Chmelar (slalom), Alexis Pinturault e Lisa Magdalena Agerer (gigante), Matthias Mayer e Jessica Depauli (superG).
In questi ultimi giorni gli slalomisti di Coppa Europa sono stati impegnati in un doppio appuntamento agonistico in Bulgaria, a Pamporovo, dal quale è uscito vincitore assoluto l’astro nascente di Norvegia Henrik Kristoffersen. Classe ’94, campione nazionale in carica, lo scandinavo ha già gareggiato in Valle d’Aosta e anche con profitto, dato che lo scorso gennaio ha chiuso 5° il gigante FIS Race a La Thuile, le piste italiane poi sono particolarmente favorevoli per Kristoffersen che, in Trentino, vinse il Trofeo Topolino 2009 nella categoria Allievi. Dopo queste due giornate, al vertice della classifica maschile di Coppa Europa si è attestato l’austriaco Florian Scheiber (607 punti), davanti al tedesco Stefan Luitz (578 p.) e al talento valtellinese Roberto Nani (490 p.), i giochi si riapriranno giovedì 16 in Germania, ad Oberjoch, con uno slalom e un gigante.
In movimento anche la Coppa Europa femminile, da oggi le nevi friulane di Sella Nevea ospiteranno un’intensa sessione di prove veloci, con un superG, una supercombinata e due discese il 17 e il 18 febbraio. Un pacchetto di gare che potrebbe rimescolare le carte in tavola in termini di classifica “rosa” che al momento è dominata dalla slovacca Veronika Zuzulova (380 p.), quinta nello slalom di Soldeu di sabato in CdM, davanti alla svedese Therese Borssen (376 p.), anche lei ottima nello slalom andorrano (sesta), mentre la miglior italiana è la bergamasca Sofia Goggia, decima con 285 punti.
Dietro le quinte delle Finali di Coppa Europa in Valle d’Aosta c’è il lavoro in sinergia di quattro sci club affiliati al Comitato Valdostano Asiva, ovvero gli SC di Pila e di Aosta, lo SC La Thuile e lo SC Courmayeur.

Programma:

Prove:

13 marzo 2012        discesa libera femminile – PILA (Ski Club Pila e Sci Club Aosta)
13 marzo 2012        discesa libera maschile – LA THUILE (Sci Club La Thuile Rutor)

14 marzo 2012        discesa libera femminile – PILA (Ski Club Pila e Sci Club Aosta)
14 marzo 2012        discesa libera maschile – LA THUILE (Sci Club La Thuile Rutor)

Gare:

15 marzo 2012        discesa libera femminile – PILA (Ski Club Pila e Sci Club Aosta)
15 marzo 2012        discesa libera maschile – LA THUILE (Sci Club La Thuile Rutor)

16 marzo 2012        super gigante femminile – PILA (Ski Club Pila e Sci Club Aosta)
16 marzo 2012        super gigante maschile – LA THUILE (Sci Club La Thuile Rutor)

17 marzo 2012        slalom gigante femminile – PILA (Ski Club Pila e Sci Club Aosta)
17 marzo 2012        slalom gigante maschile – LA THUILE (Sci Club La Thuile Rutor)

18 marzo 2012        slalom speciale femminile – COURMAYEUR (Sci Club Courmayeur M.Bianco)
18 marzo 2012        slalom speciale maschile – COURMAYEUR (Sci Club Courmayeur M.Bianco)

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NELLA VALLÉE LO SCIALPINISMO APRE AI GIOVANI. A MARZO IL MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME

Millet Tour du Rutor Extrême, dal 30 marzo al 1° aprile in Valle d’Aosta
Arvier e Valgrisenche ospitano la 16.a edizione della gara a coppie
Tre capitoli di scialpinismo in tre giornate
Spazio anche a Junior e Cadetti con il Trophée des Alpes

Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con il grande scialpinismo sulle nevi nazionali.
Dal 30 marzo al 1° aprile ad Arvier e Valgrisenche, in Valle d’Aosta, andranno in scena le tre tappe del 16° Millet Tour du Rutor Extrême, la scialpinistica a coppie che fin dal 1995 anima il cuore delle montagne valdostane, una gara storica che, quest’anno, ha anche un motivo d’interesse in più per tutti gli appassionati.
In questa stagione il Millet Tour du Rutor Extrême sarà l’unica prova italiana de La Grande Course, il circuito che racchiude cinque gare tra le più significative dello scialpinismo mondiale, ovvero la francese Pierra Menta, la svizzera Patrouille des Glaciers e le italiane Adamello Ski-Raid, Trofeo Mezzalama e appunto il Millet Tour du Rutor Extrême.
Trattandosi di manifestazioni con cadenza biennale (tranne la Pierra Menta che si svolge annualmente), quest’anno le tappe saranno la Pierra Menta del 15-18 marzo, il Millet Tour du Rutor Extrême dal 30 marzo al 1° aprile e, infine, la Patrouille des Glaciers in Svizzera, ad aprile.
Nel 2012, dunque, l’Italia sarà rappresentata solo dalla gara valdostana, anche per questo gli organizzatori sono al lavoro da tempo affinché nel week end a cavallo tra marzo e aprile l’evento sia indimenticabile.
Saranno tre, come detto, le tappe previste, con in tutto sei differenti percorsi, perché ai tracciati per Senior e Master ne saranno affiancati altrettanti dai dislivelli limati e contenuti, tutti dedicati alle categorie Junior e Cadetti.
La prima tappa per Junior e Cadetti del Millet Tour du Rutor Extrême presenterà un dislivello di 1.307 metri anziché 1.892 m. come per i Senior e Master, la seconda 1.902 m/dsl anziché 2.565 e, infine, la terza 1.249 m/dsl anziché 2.294.
In uno sport in rapida diffusione come lo scialpinismo, una delle risorse fondamentali è proprio quella dell’universo giovanile, un settore a cui la gara valdostana ha sempre guardato, non soltanto durante la competizione.
Dietro al Millet Tour du Rutor Extrême lavora con passione lo SC Corrado Gex di Arvier, con il sostegno del Comune di Arvier e un numeroso gruppo di volontari, uno sci club che organizza non soltanto eventi sportivi, ma anche allenamento e formazione per un ricco vivaio giovanile. Proprio nelle recenti gare internazionali i talenti forgiati dalla fucina dello SC Corrado Gex di Arvier hanno regalato grandi soddisfazioni, non soltanto alla loro scuola d’appartenenza ma anche al tricolore italiano. I giovani valdostani dello SC Corrado Gex hanno infatti ottenuto risultati importanti a Pelvoux, in Francia, ai Campionati Europei di Scialpinismo chiusi la scorsa settimana.
Gli Junior hanno brillato sia nella gara sprint del 6 febbraio, grazie alla medaglia d’argento di Alessandra Cazzanelli (già due volte seconda ai Campionati del Mondo di Claut 2011), la quale ha poi fatto faville anche il giorno successivo centrando il bronzo nella gara individuale junior. Ottimi risultati per i “Gex-junior” anche al maschile, con Nadir Maguet (anche lui argento a Claut) medaglia di bronzo sia nell’individuale sia nella gara vertical e quarto nella sprint, e con Stefano Stradelli (oro e argento mondiale nel 2010 e campione italiano assoluto junior in carica) che ha chiuso sesto nella sprint e quinto nell’individuale.
La rassegna continentale in terra francese si è conclusa con la staffetta, un vero trionfo per l’Italia e per i giovani scialpinisti che, con la squadra formata da Alessandra Cazzanelli, Davide Magnini e Nadir Maguet, si sono aggiudicati la medaglia d’oro, precedendo Spagna e Svizzera.
Dopo il bottino di successi europei, i ragazzi dello SC Corrado Gex sono pronti a indossare sci e pelli per il Millet Tour du Rutor Extrême, un appuntamento particolarmente sentito visto che si gioca sulle nevi di casa.
Prima di difendere i colori casalinghi, ai giovani rappresentanti del movimento scialpinistico spetterà l’impegno della Pierra Menta di metà marzo, una gara che con il Millet Tour du Rutor Extrême ha molto a che spartire.
Quest’anno le due manifestazioni saranno abbinate nel Trophée des Alpes, un challenge in “miniatura” dedicato proprio al futuro della specialità, cioè alle categorie giovanili. Per i giovani ski-alper la partecipazione al Trophée des Alpes non comporterà alcuna spesa aggiuntiva, per concorrere alla classifica finale sarà sufficiente partecipare alla 27.a Pierra Menta e al 16° Millet Tour du Rutor Extrême.
Le informazioni dettagliate sui percorsi, sul regolamento e sulle iscrizioni (aperte fino al 22 marzo) della gara valdostana sono reperibili sul sito www.tourdurutor.com

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LA VAL DI FIEMME SUI BANCHI DI SCUOLA. CAMPIONATO DEL MONDO 2013 PER TUTTE LE ETÀ

Progetto “Scuola-Fiemme 2013” in tanti istituti del Trentino
Promozione dello sport e della cultura della Val di Fiemme anche nelle scuole
Istituzioni, enti e aziende sono una squadra “mondiale”
Premondiali archiviati con successo, il Campionato del Mondo si avvicina

Sport e cultura a braccetto, la Val di Fiemme torna a scuola. In Italia, la vallata dolomitica è terra promessa per ogni appassionato di discipline nordiche, e tra un anno ospiterà il suo terzo Campionato del Mondo di Sci Nordico, dopo le straordinarie esperienze del 1991 e del 2003. Negli occhi di molti sono ancora vive le immagini delle recenti gare premondiali di Coppa del Mondo (Cross Country, Salto maschile e femminile e Combinata Nordica) che hanno portato i campioni delle varie discipline a dare il meglio di sé ai trampolini di Predazzo, lungo l’ascesa dell’Alpe Cermis e nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero. I meriti sportivi sono di sicuro attribuibili ai protagonisti in pista, ma i meriti organizzativi sono da ricondurre ad un gruppo efficiente e preciso che con lo sport e con la propria terra ha un legame da sempre speciale.
Il comitato Nordic Ski Fiemme 2013, presieduto da Pietro De Godenz, ha tagliato innumerevoli traguardi in questi anni e nelle sue attività mira a coinvolgere chiunque in Trentino, giovanissimi inclusi, per promuovere la cultura dello sci nordico, ma anche le tradizioni e la modernità della Val di Fiemme, già schierata in forze per accogliere il nuovo evento dei colori dell’iride.
Il progetto “Scuola-Fiemme 2013” è rivolto agli alunni di istituti scolastici superiori e ai ragazzi e ragazze delle scuole medie, e come finalità si pone proprio l’avvicinamento consapevole ai Mondiali 2013 e al pianeta fondo in Val di Fiemme. È diviso in due moduli che si sviluppano nei primi sei mesi del 2012, anche se l’intenzione è quella di estendere le attività fino alla fine dell’anno, coinvolgendo anche i giovanissimi delle scuole elementari. Il primo modulo prevede un incontro presso gli istituti di istruzione con un membro di Nordic Ski Fiemme 2013 e un testimonial di alto livello per brevi seminari su vari argomenti, dallo sport in senso stretto, all’internazionalizzazione, allo sviluppo economico dei vari paesi che ospitano eventi sportivi di rilievo. Il secondo modulo (per molti da completare entro la fine di febbraio) propone un’intera giornata in Val di Fiemme con avvicinamento allo sci da fondo (lezione di sci da fondo in mattinata) e momento culturale di visita a centri storici, musei o aziende (nel pomeriggio). Ci sarà inoltre la possibilità di visitare lo Stadio del Fondo a Lago di Tesero e l’Arena del Salto a Predazzo, per toccare con mano e vedere con i propri occhi i due “cuori pulsanti” del prossimo Campionato del Mondo.
Gli istituti che hanno fin’ora aderito sono l’Istituto Comprensivo Pergine 1 – Scuola Media “C. Andreatta” di Pergine (3 classi), l’Istituto di Istruzione Superiore “Don Milani” di Rovereto (12 classi), l’Istituto di Istruzione “M. Martini” di Mezzolombardo (3 classi), l’Istituto di Istruzione Superiore Depero di Rovereto, a cui si aggiungono alcuni ragazzi stranieri aderenti al Progetto “Omenius” in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore La Rosa Bianca di Cavalese.
Il progetto “Scuola-Fiemme 2013”, gestito dal Prof. Ernesto Rigoni (responsabile settore risorse umane) e coadiuvato dal Prof. Adriano Bazzanella (presidente comitato promozione) e da Silvia Appoloni di Nordic Ski Fiemme, è promosso e gestito dal comitato Nordic Ski Fiemme in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione e Sport della Provincia Autonoma di Trento.
Da vicino sono anche coinvolti enti locali come la Fondazione Stava 1985, la Magnifica Comunità di Fiemme, il Museo Casa Begna di Carano e il Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese, e aziende fiemmesi tra cui il Mobilificio Defrancesco, La Sportiva SpA, Rasom, Eurostandard e il Caseificio Cavalese.
Info: www.fiemme2013.com

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GULLO E GORRA COME CAMOSCI NEL PARCO. MARCIA GRAN PARADISO “SOLARE” E SPUMEGGIANTE

Finanzieri e alpini sul gradino più alto del podio. Secondi i poliziotti Orlandi e Antonelli
Sul podio anche un soddisfatto “Zorro” Zorzi, non certo specialista di classico
Hjelmeset, in difficoltà per problemi fisici, è decimo
Quasi 700 al via di una gara baciata dal sole e con scenari da favola

Marcia Gran Paradiso baciata dal sole, oggi a Cogne in Valle d’Aosta, con 692 fondisti che hanno calcato i binari dentro l’affascinante Parco del Gran Paradiso, con i camosci a salutare spesso i fondisti. Dopo la neve della notte e il nevischio della mattina, proprio poco prima del via il sole ha riscaldato gli animi, e ce n’era bisogno vista la temperatura abbondantemente sotto lo zero.
L’albo d’oro della granfondo valdostana si arricchisce di due bergamaschi doc, Giovanni Gullo (Fiamme Gialle) e Melissa Gorra (CS Esercito), entrambi di Clusone, una competizione spumeggiante fin dal via con tutti i migliori a menar le danze e che da tre quarti gara aveva già il copione scritto. Gullo e Luca Orlandi (FFOO) hanno fatto il vuoto e hanno deciso la classifica negli ultimi chilometri.
Più o meno identica la storia al femminile, con Melissa Gorra e Barbara Antonelli che si sono giocate il primo posto. Sul podio anche “Zorro” Zorzi con un terzo posto conquistato con grinta, terza anche l’altra poliziotta Sara Pellegrini.
Solo decimo, ma giustificato, l’atteso norvegese Odd Bjoern Hjelmeset, che già subito dopo lo start ha sofferto un forte mal di stomaco, ma ha “giurato” che ritornerà nel 2013.
Gara, come detto, subito vivace. Al comando si è portato un gruppetto con una ventina di atleti, tutti quelli impegnati in Coppa Italia, circuito di cui fa parte la Marcia Gran Paradiso. All’inizio della prima salita da Epinel il finanziere Riccardo Mich ha messo il naso fuori dal gruppo, subito seguito da Anselmet, Compagnoni e Zorzi. A metà salita nei pressi di Cretaz Mich dava l’impressione di reggere bene il ruolo di leader, con Zorzi sulle code dei suoi sci e Hjelmeset che sembrava tentennare, ma era sempre nel gruppetto di testa. Tra le donne la Gorra e la Antonelli facevano prove di … fuga.
La gara poi riportava i concorrenti nuovamente dentro lo stadio del fondo, prima di affrontare la salita verso Valnontey. A meritare gli applausi il valdostano di Cogne Anselmet, primo davanti a Mich, Gullo che cominciava a sbracciare nel gruppo, Yeuilla, e ancora Zorzi. Tra le donne situazione immutata, con l’avvicinamento della leader di Coppa Italia Lisa Morandini e di Sara Pellegrini.
Al giro di boa di Valnontey il trenino dei primi cominciava a sfilacciarsi e i distacchi si facevano man mano più marcati. Yeuilla guidava un quartetto con Orlandi, Gullo e Zorzi, ma sulla salita di Silvenoire questi ultimi tre cominciavano a “disegnare” il podio. Erano loro davanti a tutti.
La gara femminile non aveva scossoni di sorta, con Gorra e Antonelli a monopolizzare l’attenzione. Il percorso a quel punto metteva sul conto un’altra salita prima dell’arrivo di Cogne; era quella di Valleile, e li i due di testa davano uno scossone alla gara. Gullo e Orlandi mettevano il turbo, Zorzi accusava il colpo ed in poco tempo il divario è arrivato quasi ad un minuto. Dietro Yeuilla, Compagnoni, Anselmet e Hjelmeset tentavano di limitare i danni. La discesa finale col passaggio in centro paese era una autentica passerella per Gullo e Orlandi, e in quest’ordine i due entravano nello stadio di Cogne. Corona al collo per Gullo (01:54:49), che aveva preso una manciata di secondi di vantaggio quel tanto da arrivare a braccia alzate senza l’assillo dello sprint. Secondo Orlandi e più staccato Zorzi a 1’05”. Ma anche il resto della classifica riporta nomi estremamente qualificati: Vanzetta, Kostner, Mich, Yeuilla, Gismondi, Anselmet e quindi Hjelmeset. Assente Nicola Morandini, attesissimo, per gravi problemi familiari.
Nel finale Melissa Gorra ha “tirato il collo” alla Antonelli, e le due sono arrivate “a vista” sul traguardo. La bergamasca ha vinto in 02:14:03, con 27” sulla bolzanina. Detto del terzo posto della Pellegrini, va sottolineato il quarto della leader di Coppa Italia Lisa Morandini davanti alla norvegese Oda Weberg.
Dopo gli atleti più qualificati è continuata la serie degli arrivi, sempre col sole a mitigare le temperature. In gara come lo scorso anno anche Marco Albarello e Claudio Chiappucci, che hanno concluso rispettivamente 332° e 333°.
In premiazione simpatico siparietto con un ritrovato “Zorro” con la mascherina… d’ordinanza. Era in naftalina da tempo, speriamo la riutilizzi spesso.
Il successo è stato completato dalla collaborazione di oltre 200 volontari.
Info: www.marciagranparadiso.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

CLASSIFICA:

Maschile
1 Gullo Giovanni Fiamme Gialle 01:54:49; 2  Orlandi Luca G.S. Fiamme Oro 01:54:53; 3  Zorzi Cristian Fiamme Gialle 01:55:54; 4  Vanzetta Alex Fiamme Gialle 01:56:17; 5  Kostner Jean Matie G.S. Fiamme Oro 01:56:20; 6  Mich Riccardo Fiamme Gialle 01:56:22; 7  Yeuilla Daniel Centro Sportivo Esercito 01:56:32; 8  Gismondi Matteo Fiamme Gialle 01:57:50; 9  Anselmet Henri S.C.Gran Paradiso 01:57:53; 10  Hjelmeset Odd Bjorn 01:57:59

Femminile
1  Gorra Melissa Centro Sportivo Esercito 02:14:03; 2  Antonelli Barbara G.S. Fiamme Oro 02:14:30; 3  Pellegrini Sara G.S. Fiamme Oro 02:16:54; 4 Morandini Lisa Fiamme Gialle 02:23:40; 5  Weberg Oda 02:25:29; 6 Tiraboschi Carolina S.C. Leffe 02:28:31; 7  Cavagnet Katia S.C.Gran Paradiso 02:32:52; 8  Giordanengo Wanda S.C. Alpi Marittime 02:38:06; 9  Glarey Nadia S.C.Gran Paradiso 02:38:52; 10  Zamboni Mara 02:40:01

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A COGNE OGGI I “MINI”, DOMANI I “GRANDI”. ITALIANI TUTTI CONTRO ODD-BJØRN HJELMESET

Oggi 600 giovani fondisti hanno dato vita alla Mini Marcia Gran Paradiso, un successo
Domani l’attesa 32.a edizione, il vichingo Hjelmeset punta al podio
Per gli azzurri c’è in palio un biglietto per la 50 Km di Holmenkollen
Il via della Marcia Gran Paradiso alle 9.30, saranno in 700

Il buon giorno si vede dal… pomeriggio. Oggi a Cogne, in Valle d’Aosta, quasi 600 giovanissimi fondisti hanno animato i prati innevati di Sant’Orso con la “MiniMarcia”, preludio alla 32.a Marcia Gran Paradiso di domani, granfondo di 45 Km in tecnica classica, prova di Coppa Italia e viatico, per il migliore, per la 50 Km di Holmenkollen, la mitica gara di Oslo.
Un pomeriggio vivacizzato dall’entusiasmo di baby sprint, baby, cuccioli, ragazzi e allievi, ovviamente al maschile e al femminile, impegnati su percorsi diversi in base all’età. Una vera e propria esplosione di sport dove forse i più “animati” erano allenatori e genitori, ma i veri protagonisti sono stati loro, i giovanissimi.
Affascinante la gara dei “baby sprint”, con la spettacolare partenza “mass start”, tutti, dal primo all’ultimo, meriterebbero una citazione, ma c’è una classifica a designare il podio, ed allora sul gradino più alto sono saliti Giulia Leonardo e Riccardo Florio. Bella anche la gara dei baby, un po’ più smaliziati degli “sprint”, con Nicole Favre e Giacomo Missana i più veloci. Nella gara dei cuccioli si sono distinti Emilie Jeantet e Nicola Doveri, applauditissimi dal pubblico mentre gli ultimi fiocchi di neve salutavano Cogne lasciando spazio ai primi raggi di sole a fendere le nuvole.
Con le categorie dei più grandicelli si è assistito ad una gara “vera”. Noemi Glarey, ormai una conferma, e Michele Peccoz, hanno firmato la categoria ragazzi, poi a chiudere il pomeriggio sportivo ci hanno pensato gli allievi, con Alice Galea e Robert Sgammeglia che hanno sfoggiato un passo alternato decisamente veloce.
Per domani c’è molta attesa. C’è un bel gruppo di azzurri determinati a balzare sul podio, ma dovranno fare i conti con Odd Bjoern Hjelmeset che si è ritirato dall’attività agonistica di Coppa del Mondo, ma in classico è sempre ben allenato ed a Cogne ha lasciato una piccola fetta del suo cuore con la vittoria del 1999.
Il norvegese è tornato con l’idea di divertirsi, ma stamane ha provato tutto il tracciato: “le salite sono impegnative – ha detto dopo il test – questa gara non si può prendere sottogamba. Io sto bene, mi piacerebbe fare un bel risultato. Ma chi c’è di italiani?” La sua curiosità è subito soddisfatta dall’elenco iscritti:
Giovanni Gullo, Nicola Morandini, Cristian Zorzi, Luca Orlandi sono solo alcuni dei papabili per un podio che quest’anno è particolarmente ambito. Sarà una gara vivace fin dalle prime battute, e sarà frizzante anche al femminile, con Longo, Morandini, Antonelli e Pellegrini.
Dallo scorso anno il tracciato, dopo il via dai prati di Sant’Orso, scende a Epinel e la successiva dura salita comincerà a dare uno scossone forte al gruppo dei migliori. È un’ascesa che lascia il segno e che, dopo il rientro a Cogne, lancia la gara verso Valnontey, un continuo saliscendi per approdare poi all’ultimo giro di boa, a Lillaz. Da li sarà una discesa veloce verso Cogne e dopo l’attraversamento del paese c’è il traguardo e l’albo d’oro della 32.a edizione da definire.
Le iscrizioni si chiuderanno poco prima dello start, sono attesi oltre 700 appassionati tra i quali anche Claudio Chiappucci, che oggi ha fatto una leggera sgroppata in vista della gara.
Appuntamento alle 9.30 con lo start, quindi i momenti più significativi si potranno rivivere con le immagini su RAI Sport1 il 20 febbraio alle ore 23.00.
Info: www.marciagranparadiso.it

Classifiche Mini Marcia Gran Paradiso:

BabySprint Maschile
1 Florio Riccardo G.S. Vv.F. Godioz 00:06:06; 2 Cuc Tommaso S.C. Gran Paradiso 00:06:25; 3 Navillod Axel S.C. Amis De Verrayes 00:06:32

BabySprint Femminile
1 Leonardo Giulia S.C. Amis De Verrayes 00:06:52; 2 Mosquet Sophie S.C. Amis De Verrayes 00:07:12; 3 Cena Virginia G.S. Vv.F. Godioz 00:07:17

Baby Maschile
1 Missana Giacomo G.S. Vv.F. Godioz 00:05:34; 2 Macori Maurizio S.C. Saint Barthelemy 00:05:40; 3 Bonino Federico G.S. Vv.F. Godioz 00:05:42

Baby Femminile
1 Favre Nicole S.C. Valsavarenche 00:05:11; 2 Perego Elena S.C.Sarre 00:05:29; 3 Trabucchi Martina S.C. Brusson 00:05:32

Cuccioli Maschile
1 Doveri Nicola S.C. Gran Paradiso 00:07:22; 2 Tussidor Yannick S.C. Valdigne Mont Blanc 00:07:43; 3 Vigna Francesco S.C. Alpi Marittime 00:07:44

Cuccioli Femminile
1 Jeantet Emilie S.C. Gran Paradiso 00:07:37; 2 Guala Amandine G.S. Vv.F. Godioz 00:07:46; 3 Bonetta Chiara S.C. Gressoney Monte Rosa 00:08:18

Ragazzi Maschile
1 Peccoz Michele S.C. Gressoney Monte Rosa 00:09:44; 2 Ferraris Guglielmo S.C. Gran Paradiso 00:10:26; 3 Chanoine Didier Dario S.C. Valdigne Mont Blanc 00:10:39

Ragazzi Femminile
1 Glarey Noemi S.C. Gran Paradiso 00:10:35; 2 Charruaz Estelle S.C. Gran Paradiso 00:11:06; 3 Berta Martina S.C. Valdigne Mont Blanc 00:11:14

Allievi Maschile
1 Sgammeglia Robert S.C. Drink 00:12:10; 2 Truc Nehuen S.C. Gran Paradiso 00:12:17; 3 Della Valle Andrea S.C. Gran Paradiso 00:12:20

Allievi Femminile
1 Galea Alice S.C. Gran Paradiso 00:13:44; 2 Chanoine Véronique S.C. Valdigne Mont Blanc 00:13:54; 3 Doveri Chiara S.C. Gran Paradiso 00:14:42

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BINARI PRONTI PER LA MARCIA GRAN PARADISO. ZORZI, HJELMESET E MORANDINI A COGNE (AO)

32.a Marcia Gran Paradiso in arrivo a Cogne, in Valle d’Aosta
Gara in classico (45 km) domenica 12, sabato 11 tocca ai piccoli della “Mini”
Appassionati e big al via, la gara sarà valida per la Coppa Italia
Per gli azzurri ci sarà la possibilità di essere convocati in CdM ad Holmenkollen

Manca poco alla Marcia Gran Paradiso, la granfondo sugli sci stretti di Cogne (AO) che domenica 12 febbraio festeggerà la 32.a edizione.
La gara si svolgerà sullo stesso percorso del 2011, 45 km da affrontare rigorosamente in tecnica classica, con partenza e arrivo a Cogne e passaggi attraverso le località Valnontey, Lillaz, Champlong, Epinel e Cretaz, un paradiso per sportivi di ogni caratura.
Venerdì è annunciato in quel di Cogne il campione norvegese Odd-Bjørn Hjelmeset, che quest’anno realizzerà il desiderio di partecipare nuovamente alla Marcia Gran Paradiso, gara che gli è rimasta nel cuore non soltanto per i percorsi e il valore tecnico, ma anche per la vittoria del 1999.
Insieme alle due medaglie olimpiche, ai quattro ori mondiali e ai sei titoli nazionali, anche la vittoria della Marcia Gran Paradiso occupa un posto nella memoria e nella bacheca dei successi di Hjelmeset che, domenica, sarà in buona compagnia in quanto a professionisti dello sci.
La Marcia Gran Paradiso 2012, infatti, servirà al direttore tecnico azzurro Fauner per selezionare i convocati alla 50 km di Holmenkollen, chiaro dunque che saranno in molti a dare il massimo in gara per centrare la partecipazione, senza dimenticare che la rassegna valdostana è anche tappa di Coppa Italia.
Le ultima gare di Coppa Italia disputate sono state quelle del “Minitour” in Val di Fiemme, sulle piste del Tour de Ski di Coppa del Mondo, dove il prossimo anno sarà di scena la rassegna iridata di sci nordico. La prima tappa della tre giorni fiemmese è stata vinta da Giovanni Gullo e da Gaia Vuerich, la seconda da Luca Orlandi (recente vincitore della Marcialonga Light) e Lisa Morandini, mentre nella terza avevano brillato Fabio Clementi e Barbara Antonelli.
Dopo la parentesi trentina il testimone passerà ora alle bianche distese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, con la 32.a edizione della “Marcia” e con gli esponenti dei vari corpi sportivi militari decisi a centrare l’obiettivo vittoria.
Cristian Zorzi e Nicola Morandini delle FFGG hanno da tempo confermato la propria presenza, per Zorzi tornare in Vallée, sulle nevi di Cogne, rappresenterà un piacevole flash-back della vittoria sprint in CdM nel 2001. Inoltre c’è in palio la possibilità di partecipare alla 50 km di Coppa del Mondo sulle colline di Oslo, tappa cara al finanziere trentino, che ha più volte dichiarato di voler chiudere la carriera agonistica proprio ad Holmenkollen. Conoscendo il carattere eccentrico dello “Zorro” nazionale, la sua partecipazione alla Marcia Gran Paradiso non passerà inosservata.
Per Morandini questa sarà invece la gara in classico successiva alla trionfale Marcialonga di Fiemme e Fassa (70 km), in Trentino, chiusa al 7° posto anticipando il campione del momento Petter Northug Jr. (10°). Ora che le lunghe distanze gli portano bene, Morandini tenterà di centrare un risultato ancora migliore in terra valdostana, accarezzando pure l’idea di unirsi alla compagine azzurra di CdM per Oslo.
Gli altri finanzieri in gara saranno la citata Lisa Morandini, insieme ad Alex Vanzetta e Giovanni Gullo e con Andrea Zattoni ancora in forse.
A difendere le FFOO Sara Pellegrini e Barbara Antonelli, trionfatrice femminile sull’Alpe del Cermis in Coppa Italia, al maschile saranno invece presenti Marco Cattaneo, Jean Matie Kostner e Luca Orlandi il quale, come detto, si è già messo in luce al Minitour in Val di Fiemme e anche nella Marcialonga Light di 45 km. Per il CS Forestale gareggeranno Vierin e Cerutti, per il CS Esercito di Courmayeur invece Yeuilla, Chanoine, Nizzi, Tiraboschi, Vuillermoz, Ronc Cella, Maguet, Longo e, se non saranno impegnati in CdM, anche Pasini e Gorra.
Questo per quanto riguarda i fondisti che puntano alla Coppa nazionale, chiaro che domenica mattina (ore 9.30) al via della “Marcia” ci saranno anche tanti appassionati, sia quelli che da anni rispondono fedeli all’appello sia tanti nuovi partecipanti che, per la prima volta, proveranno il tracciato. Un riconoscimento speciale lo riceveranno i cogneins, i residenti a Cogne, infatti il primo fondista autoctono a tagliare il traguardo, maschio o femmina, riceverà uno speciale premio.
Tra le presenze “vip” ci sarà poi quella di Claudio Chiappucci, già lo scorso anno il ciclista lombardo aveva scoperto le bellezze della Marcia Gran Paradiso e, felice dell’esperienza, domenica farà il bis. Nel 2011 “el Diablo” aveva chiuso la gara di Cogne attestandosi circa a metà della classifica maschile (381°), impiegando lo stesso tempo di Marco Albarello (3h21’06’’), suo compagno di avventura. Ci sarà anche il biker valdostano Pippo LaMastra, appena passato alla corte del Team Carraro.
Nel clima della Marcia Gran Paradiso si entrerà a partire da sabato 11, quando sarà di scena l’ormai classico appuntamento della Mini Marcia Gran Paradiso (ore 14.00), riservata ai ragazzi fino ai 16 anni, le iscrizioni sono aperte fino a domani al costo di 8 Euro.
Fino a sabato è ancora possibile iscriversi online alla Marcia Gran Paradiso (45 Euro), mentre domenica 12 sarà possibile prenotarsi presso l’Ufficio Gare (Euro 50), è obbligatorio il certificato medico. La Marcia Gran Paradiso sarà trasmessa su Rai Sport1 il 20 febbraio alle ore 23.00.
Info: www.marciagranparadiso.it

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PACCO GARA DEFINITO PER LA GRANFONDO fi’zi:k. MAROSTICA (VI) PREPARA LA TERZA EDIZIONE

Il 6 maggio a Marostica (VI) scatta la terza GF fi’zi:k – Città di Marostica
Definito il pacco gara 2012, con anche il nastro manubrio fi’zi:k
Organizzano Asd B-Sport Cycling, Studio RX srl e il Comune di Marostica
Iscrizioni aperte, quota di 30 Euro fino al 4 maggio

Marostica, città delle ciliegie, degli scacchi e del ciclismo.
La località vicentina è stata più volte tappa d’arrivo del Giro d’Italia, inoltre ha dato i natali a diversi personaggi di spicco dell’universo ciclistico, come ad esempio Giovanni Battaglin o Tatiana Guderzo.
Da quest’anno alla città di Marostica si associa anche il nome della Granfondo fi’zi:k, in programma il 6 maggio con la terza edizione.
Una rassegna ciclistica apprezzata e partecipata, circa 2.000 gli iscritti dello scorso anno, che il prossimo maggio annuncia un appuntamento ricco di novità, a cominciare dalla location di Marostica e dalla partenza nella suggestiva piazza “degli Scacchi” davanti al Castello Inferiore.
Anche quest’anno per tutti i partecipanti ci sarà un pacco gara molto ricco, proprio oggi è stato definito il contenuto che prevede un gadget WD40, integratori Gatorade, prodotti tipici del territorio (dato che Marostica offre molte attrattive anche dal punto di vista gastronomico). A questo si aggiunge il pezzo forte marchiato fi’zi:k, l’azienda che dà il nome alla granfondo, ovvero il nastro manubrio fi’zi:k, lo stesso scelto dai professionisti del Team BMC e del Team Liquigas-Cannondale.
Con la nuova sede di partenza, Marostica appunto, saranno nuovi anche i percorsi della gara vicentina, che proporrà un Granfondo di 154 km con 2.970 metri di dislivello e un Mediofondo di 100 km e 1.670 m/dsl, dei quali un punto di sicuro interesse sarà il passaggio per l’Altopiano di Asiago.
Oltre alle novità ci sarà spazio anche per quanto, invece, è già conosciuto, per chi sceglie il percorso lungo sarà inclusa la salita del Monte Corno, compresa anche nell’edizione 2011 della GF fi’zi:k, una delle vie secondarie per l’Altopiano di Asiago, molto apprezzata da chi ama pedalare tra prati e pascoli senza il fastidio del traffico.
La GF fi’zi:k – Città di Marostica, organizzata  dall’Asd B-Sport Cycling e dallo Studio RX col supporto del Comune di Marostica, scatterà alle 9.00 del mattino dalla scenografica piazza cittadina. Nel regolamento sono già definite le griglie di partenza, ovvero “dei Re” per la categoria “assoluta”, i primi 100 del ranking nazionale e gli ospiti, “degli Alfieri” (dal 101 al 250) per i primi tre di categoria del circuito Nobili 2011, i primi 5 di categoria del Challenge Giordana e i primi tre di categoria dell’edizione 2011 della GF fi’zi:k (Zanè) e della GF Marostica 2011, “delle Torri” per gli abbonati Nobili e gli iscritti al Challenge Giordana entro il 31 dicembre, “dei Pedoni” per tutti gli altri.
Oltre all’appuntamento agonistico la GF fi’zi:k – Città di Marostica offrirà anche tanti momenti di intrattenimento, già a partire dalla serata di vigilia di sabato 5 maggio, per un fine settimana non soltanto sportivo tutto da gustare.
La GF fi’zi:k – Città di Marostica è inserita nel Challenge Giordana e nel circuito Nobili/Supernobili, inoltre sarà prova del Campionato Provinciale Udace e del trittico Gran Prix Endurance RX, che prenderà il via alla fine del mese (26 febbraio) con la Marciabianca di sci di fondo a Enego, e che oltre alla GF fi’zi:k – Città di Marostica del 6 maggio comprende anche la podistica Mezza Maratona del Brenta (Bassano del Grappa, 2 settembre). La GF fi’zi:k è inserita inoltre nella Chip Challenge, il circuito che coinvolge le gare cronometrate da MySdam, sia su strada, sia podistiche sia di mtb. Il challenge premia i concorrenti che, sul proprio chip, avranno accumulato il maggior numero di km percorsi, la partecipazione alla Chip Challenge è automatica è gratuita e vi prendono parte tutti gli A-Chip e gli Yellow Chip MySdam.
Le iscrizioni alla GF fi’zi:k sono aperte, la quota di iscrizione ammonta a 30 Euro fino al 4 maggio, poi nelle giornate del 5 e 6 maggio subirà un aumento di 10 Euro, tutte le istruzioni al riguardo sono riportate sul sito www.granfondofizik.it.

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SELLARONDA SKIMARATHON: CI SIAMO! DOMANI A CORVARA (BZ) LO SBARCO DEI MILLE

Domani dalla Val Badia scatta la 17.a edizione della scialpinistica in notturna
Lunger, Giacomelli, Troillet, Lanfranchi, Holzknecht, Boscacci punte di diamante
Pedranzini-Martinelli in forse fino all’ultimo. Gross, Gruber e Grassl agguerrite sfidanti
Il freddo non mancherà ma non dovrebbe nevicare. In mille al via.

Sellaronda Skimarathon, la maratona di scialpinismo in notturna attorno al Gruppo del Sella è pronta a scattare domani alle 18.00. E di maratona si può parlare non solo per motivi numerici – la gara che parte e arriva a Corvara (BZ) misura proprio 42 km – ma anche per il suo incedere continuo che non lascia mai tregua. Oltre a ciò, vanno aggiunti 2.700 metri di dislivello e scenari dolomitici mozzafiato che la rendono unica e difficilmente imitabile, attraverso un itinerario che tocca le tre province di Bolzano, Trento e Belluno e scavalca i noti quattro passi attorno al massiccio del Sella.
Da sempre, la ski alp del Sella richiama a sé la crème degli interpreti di questa disciplina, che, dal canto loro, non si lasciano sfuggire l’opportunità di indossare sci e pelli, un frontalino per illuminare il proprio cammino e via. Guido Giacomelli e Hansjörg Lunger hanno un legame speciale con la Sellaronda Skimarathon, se la sono aggiudicata tre volte (quattro se si aggiunge la vittoria di Lunger nel 2005 con Alberto Gerardini) e nel 2008 hanno fissato un tempo di percorrenza mai eguagliato, tantomeno migliorato, fino ad oggi.
Giacomelli – Lunger è la coppia dei record e quattro anni fa, quando anche allora lo start e il finish erano nel centro della Val Badia, i due “bruciarono” i quattro passi dolomitici in 3 ore 15 minuti e 7 secondi. Il valtellinese e l’altoatesino, domani, se la dovranno vedere con avversari di calibro…mondiale, è proprio il caso di dirlo, come l’ex iridato Florent Troillet che farà coppia con Pietro Lanfranchi, e il neo campione europeo Lorenzo Holzknecht che, dopo l’oro a Pelvoux di quattro giorni fa, arriverà a Corvara in compagnia di Michele Boscacci e non certo per fare una “gita”. Altre coppie da tenere d’occhio saranno i secondi sul podio 2011, vale a dire Graziano Boscacci e Daniele Pedrini, l’argento 2010 Thomas Martini-Matteo Pedergnana, gli skyrunners Nicola Golinelli-Gil Pintarelli e Alessandro Follador-Taddei Pivk, questi ultimi in testa fino all’ultima salita dello scorso anno e poi superati nei chilometri finali. Al via di domani, sempre per rimanere in tema “mondiale”, ci sarà anche il campione del mondo 2008 in staffetta Martin Riz che farà coppia con il fassano Ivo Zulian, e perfino l’altoatesino ex campione di motocross, oggi appassionato di sci e pelli, Arno Drechsel.
Per quanto riguarda la gara femminile, il pronostico non può che dare per favorite Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, sperando che (è questa notizia delle ultimissime ore) la febbre lasci in pace quest’ultima e le due atlete possano correre regolarmente. La coppia valtellinese fu capace lo scorso anno di trascinare il record della gara in rosa al di sotto delle 4 ore, ha vinto già due volte la Sellaronda Skimarathon in terra ladina ed è ora pronta a calare il proprio tris. Annemarie Gross, prima nel 2010 e nel 2008, non sarà dello stesso avviso, tuttavia, e in coppia mista con Ennio Dantone farà di tutto per guastare la festa alle “bormine volanti”. Altra coppia mista degna di attenzione è quella composta dai trentini Bice Bones (sei volte sul podio di gara tra il 1996 e il 2002, con due vittorie nel 1998 e nel 2002) e Giovanni Anderle, a cui vanno aggiunte le tedesche Barbara Gruber e Judith Grassl, seconde nel 2010 e (solo la Gruber) anche lo scorso anno.
In partenza domani sera era atteso anche il fondista Cristian Zorzi che tuttavia ha avuto qualche guaio all’attrezzatura, con scarponi e sci che gli hanno fatto dormire sonni poco tranquilli. Così, il nazionale lunghe distanze deciderà domani se essere al via o indossare la “tenuta” solita e concentrarsi sulla Marcia Gran Paradiso di domenica in Val d’Aosta, valida per la Coppa Italia e come selezione per la blasonata 50 km di Oslo.
Le 500 coppie al via della Sellaronda Skimarathon, autentico record della gara di domani, scatteranno da Corvara alle 18.00 e sono attese a Bec de Roces (a partire dalle 18.40), ad Arabba (18.45), sul Passo Pordoi (19.25), a Canazei (19.40), sul Passo Sella (20.25), a Selva Gardena (20.35), sul Dantercepies (21.10), con arrivo previsto intorno alle 21.15. Gli organizzatori della Sellaronda Skimarathon hanno anche stavolta le carte in regola per un evento memorabile, con un montepremi di 15.000 Euro che farà la felicità di molti. In quota farà freddo, dicono gli esperti, ma si dovrebbe evitare la nevicata.
Appuntamento con lo ski alp che conta a Corvara, in Val Badia, quindi, per la 17.a Sellaronda Skimarathon.
Info: www.sellaronda.it

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PEDRANZINI – MARTINELLI ATTACCANO IL SELLA. ALLA SELLARONDA SKIMARATHON ANCHE HOLZKNECHT

“Bormine volanti” a caccia di un nuovo successo alla ski alp di venerdì 10 febbraio
Sfida aperta con Gross, Gruber, Grassl, Locatelli e Besseghini tra le altre
Giacomelli – Lunger sfidano Lanfranchi – Troillet e Holzknecht – Boscacci
Speranza meteo, ora nevica e il freddo è in attenuazione

Talenti innati, istituzioni dello ski alp mondiale, Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli saranno al via della 17.a Sellaronda Skimarathon. Venerdì 10 febbraio lo storico evento in notturna che quest’anno scatterà da Corvara (BZ) in Val Badia, accoglierà al nastro di partenza anche le “bormine volanti”, vincitrici della passata edizione e pronte a concedere…il tris, loro che furono le prime al traguardo anche nel 2007.
Il curriculum sportivo della coppia valtellinese racconta di cinque titoli mondiali tra Team e staffetta, conquistati tra il 2006 e il 2010, di quattro sigilli europei portati a casa tra il 2007 e il 2009, cui vanno aggiunti gli allori mondiali e continentali vinti singolarmente. Negli ultimi sei anni, la coppia Pedranzini-Martinelli ha sbancato alcune classiche del pianeta ski alp, come il Trofeo Mezzalama sul Monte Rosa (prime nel 2007, 2009 e 2011), la francese Pierra Menta (vinta quattro volte dal 2006 al 2010, con due secondi posti nel 2008 e 2011) o il valdostano Tour du Rutor (conquistato nel 2006 e 2009).
Il pronostico per la prossima Sellaronda Skimarathon non può che parlare quindi delle due atlete come favorite alla vittoria, anche se dovranno senz’altro sudarsela, visto che la concorrenza non è per nulla da sottovalutare. L’altoatesina Annemarie Gross si è messa in tasca la prova del Sella nel 2010 e nel 2008, e quest’anno, in coppia mista con Ennio Dantone, chissà che sul finish di Corvara non riesca ad anticipare le scialpiniste valtellinesi. Stesso discorso, o quasi, per la tedesca Barbara Gruber, seconda sia lo scorso anno che nel 2010 e desiderosa di scalare finalmente il podio insieme alla compagna Judith Grassl, la quale chiuse con l’argento anche nel 2007. Anche Tatiana Locatelli e Laura Besseghini saranno armate di sci e pelli venerdì alle 18 in punto, per migliorare il 2° posto (2006) della prima e la 3.a piazza (2011) della seconda.
Per quanto riguarda la gara maschile, tra le 500 coppie iscritte alla Sellaronda Skimarathon 2012 spiccano i detentori del record sui 42 km di gara e vincitori di tre edizioni Guido Giacomelli e Hansjörg Lunger, che se la dovranno vedere con altri giganti del calibro di Pietro Lanfranchi e dell’ex campione del mondo Florent Troillet, dei secondi nel 2011 Graziano Boscacci e Daniele Pedrini e della coppia Lorenzo Holzknecht – Michele Boscacci, con il primo fresco vincitore del titolo europeo Team ieri nella gelida Pelvoux. Sia Giacomelli che Holzknecht, così come Pedranzini e Martinelli sono anche campioni italiani in carica.
Sulla carta – quella degli iscritti ovviamente – la prossima Sellaronda Skimarathon brilla di preziosi al collo delle teste di serie, che con la loro classe e i frontalini accesi illumineranno i 2700 metri di dislivello lungo i quattro passi dolomitici di Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena. L’appuntamento è per venerdì alle 18.00 da Corvara, e secondo gli ultimissimi aggiornamenti meteo il freddo dei giorni scorsi dovrebbe attenuarsi anche in alta quota. Oggi in Val Badia sono scesi alcuni centimetri di neve fresca, il comitato organizzatore è fiducioso anche perché tutto l’itinerario di gara è pronto ormai da giorni per accogliere lo “sbarco” dei 1000 scialpinisti al via.
Info: www.sellaronda.it

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GIÁ 36 NAZIONI PER IL 51° TROFEO TOPOLINO. A FINE MESE LE SELEZIONI DELLA SQUADRA AZZURRA

Tra meno di un mese il Trofeo Topolino di sci alpino festeggia 51 edizioni
Il 2 e 3 marzo appuntamento sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino
Già 36 squadre nazionali iscritte alla 51.a edizione, per la prima volta anche l’India
Lunedì 27 e martedì 28 febbraio ci saranno le selezioni della squadra italiana

Dal 1958 lo sci alpino giovanile ha un punto di riferimento certo per quanto riguarda l’agonismo, il Trofeo Topolino.
La manifestazione internazionale dedicata alle categorie Allievi e Ragazzi e nata da un’idea del giornalista trentino Rolly Marchi e del presentatore Mike Bongiorno, quest’anno è in programma il 2 e 3 marzo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino.
Proprio in questa stessa location lo scorso marzo vennero celebrate le nozze d’oro, e tra circa un mese si ritornerà al cancelletto con la 51.a edizione, affollata come sempre da tante piccole promesse dello sci mondiale. Lo scorso anno furono 43 le nazioni in gara, per un totale di circa 300 futuri campioni.
Quest’anno il fischio d’inizio verrà dato venerdì 2 marzo, con lo slalom per la categoria Allievi (nati tra il 1997 e il 1998) sulla pista “Agonistica” di Folgaria, e lo slalom gigante per la categoria “Ragazzi” (nati nel 1999/2000) sulla pista “Salizzona”. Sabato 3 marzo, invece, gli Allievi saranno chiamati a destreggiarsi tra le porte larghe, mentre i più giovani gareggeranno tra i paletti snodati.
Ad oggi sono già 36 le squadre nazionali iscritte all’ambita competizione giovanile, tra queste anche l’India che partecipa per la prima volta in assoluto nella lunga storia del Trofeo Topolino. All’India si aggiungono Andorra, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cile, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Libano, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, oltre ovviamente all’Italia.
I nostri “azzurrini” verranno scelti nelle giornate di lunedì 27 e martedì 28 febbraio alle selezioni della squadra italiana, aperte ai giovani atleti (cat. Allievi e Ragazzi) provenienti da tutta la penisola. I migliori 20, suddivisi in Italia A e Italia B, andranno poi a “giocarsi” le gare internazionali durante il primo week-end di marzo, contro i coetanei dei vari continenti.
Come sempre saranno tanti anche gli eventi di contorno che faranno la gioia di grandi e piccini, la classica cerimonia d’apertura è prevista a Folgaria giovedì 1° marzo alle 18.30, mentre venerdì 2 ci sarà il “Party delle Nazioni”, sempre a Folgaria, inoltre il comitato organizzatore di Mauro Detassis ha aggiunto nel fine settimana molti altri interessanti appuntamenti.
La manifestazione giovanile ha rappresentato il rito di passaggio di molte superstars dell’universo bianco mondiale, dal Trofeo Topolino sono infatti transitati big di ieri e di oggi come, soltanto per citarne alcuni, Gustav Thoeni e Ingemar Stenmark, Alberto Tomba e Benjamin Raich, passando per Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Davide Simoncelli, Daniela Merighetti, Manuela e Manfred Moelgg, Giuliano Razzoli e Lindsey Kildow (ex Vonn).
Proprio quest’ultima ha più volte dichiarato di ricordare molto bene l’esperienza al Trofeo Topolino, non soltanto per i meriti agonistici (vinse lo Slalom Allievi nel 1999) ma anche personali, infatti la campionessa americana ha recentemente affermato che, proprio in occasione della kermesse sportiva in Trentino, diede il primo bacio ad un giovane spasimante… del quale non ha però rivelato il nome.
Anche quest’anno il Trofeo Topolino potrà contare su una location d’eccezione come quella degli Altipiani trentini, dove lo sci alpino è di casa soprattutto grazie allo Skitour dei Forti, 125 km di piste incastonate tra le fortezze della Grande Guerra e panorami suggestivi.
Lo Skitour dei Forti si compone del Carosello Ski Folgaria e dello Ski Center Lavarone, che offrono piste per tutti i gusti e i livelli, dagli esperti ai piccoli sciatori alle prime armi. Gli Altipiani sono una meta ideale per le famiglie, sul sito dell’Apt locale (www.montagnaconamore.it) è possibile rintracciare novità e informazioni sulle speciali offerte di soggiorno dedicate.
La scorsa stagione la Skiarea di Folgaria-Lavarone-Luserna è stata premiata dall’Adac (l’Aci tedesco) e dalla sua rivista SkiGuide, dove è stata inserita tra le migliori dieci località di vacanza invernali tra Italia, Austria e Svizzera.
Al Trofeo Topolino di Sci Alpino è abbinato da anni anche un altro “torneo”, il Premio di Pittura, concorso che permette di mettere in mostra le doti artistiche dei giovani studenti, il prossimo appuntamento è per il 25 febbraio a Trento, in Piazza Duomo.
Il divertimento e il grande sci giovanile saranno dunque di scena il prossimo marzo sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone  e Luserna, con uno spettacolo sportivo che si preannuncia come sempre avvincente.
Info: www.trofeotopolino.net

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STOCH, IL NUOVO MALYSZ DI PREDAZZO (TN): TRIONFO POLACCO NELLA CdM FIEMMESE

Kamil Stoch vince la gara di CdM a Predazzo, in Val di Fiemme (TN)
Secondo Gregor Schlierenzauer, terzo Anders Bardal
Miglior italiano un buon Sebastian Colloredo, 20°
Gli impegni della Val di Fiemme proseguono a marzo con la Continental Cup

Kamil Stoch ha vinto oggi la sua seconda gara di Coppa del Mondo di stagione, proprio sui trampolini di Predazzo, in Val di Fiemme, dove il suo connazionale Adam Malysz fu campione del mondo nel 2003, quando segnò il record del trampolino predazzano, tutt’ora imbattuto, di 136 metri.
Oggi Stoch, che in patria viene già acclamato come nuovo erede di Malysz, si è regalato una vittoria davvero entusiasmante e combattuta, ai danni dell’austriaco Gregor Schlierenzauer, vincitore ieri, e del norvegese Anders Bardal.
Una gara giocata fino all’ultimo salto, con un primo round reso più difficile dal fattore che, insieme alla tecnica degli atleti, delinea le classifiche del salto: il vento. Nel corso del primo round di gara è stato necessario alzare il gate di partenza per contrastare il vento sfavorevole.
Primo classificato dopo il difficile primo round era il tedesco Andreas Wank, due volte campione del mondo juniores e argento a Vancouver 2010, seguito da Schlierenzauer, Stoch e dai norvegesi Romoern e Bardal. Soltanto nono Morgenstern, 21° Kofler, mentre chiudeva 17° il friulano Sebastian Colloredo. Escluso dai primi trenta, invece, il trentino Davide Bresadola (48°), con l’illustre compagnia di Simon Ammann (31°) e Robert Kranjec (37°). Non hanno preso parte alla gara, esclusi dopo le qualifiche, gli azzurri Diego e Roberto Dellasega e Andrea Morassi.
Nel secondo round, grazie anche alla ritrovata stabilità del vento, i migliori tornavano a lottare per il podio, il giapponese Daiki Ito con un secondo salto di 130 metri si poneva primo nella provvisoria. Dal vertice lo scalzava Morgenstern, con un secondo salto di 129 metri, nettamente migliore del precedente, ma la situazione mutava nuovamente con le performance di Freund, Freitag e Bardal, saltati in quest’ordine dal trampolino e tutti e tre capaci di guadagnare la vetta provvisoria.
All’appello tuttavia, mancavano ancora Stoch, Schlierenzauer e Wank. Il polacco, acclamato da un’orda di tifosi in trasferta dalla sua Polonia, si è esibito in un salto tecnicamente perfetto di 131,5 metri, la distanza più lunga di giornata. Schlierenzauer provava a fare di meglio, ma con 130 metri finiva secondo, mentre Wank, ultimo a saltare, chiudeva al 9° posto.
La Val di Fiemme ha regalato così il secondo podio di stagione in CdM a Stoch, quest’anno primo anche nella tappa di Zakopane dello scorso 20 gennaio, che ha commentato la vittoria dicendo di essere “orgoglioso di aver vinto qui, dove è stato grande anche il mio mentore Malysz. Con tutto questo tifo mi sembrava di essere in una piccola Zakopane”.
Fuori dal podio i due tedeschi Freitag (4°) e Freund (5°), anche oggi il miglior italiano in gara è stato Sebastian Colloredo, di nuovo a punti (20°).
Grazie al 2° posto di oggi, Gregor Schlierenzauer ha potuto rosicchiare ulteriore terreno e avvicinarsi al leader di CdM, il connazionale Andreas Kofler, oggi fuori fase (16°). Kofler è tutt’ora in vetta alla classifica di CdM con 1049 punti, ma il fiato sul collo di Schlierenzauer, distaccato di soli tre punti, si fa sentire sempre di più. Dopo il trionfo di ieri Schlierenzauer rimane, a soli ventidue anni, il secondo saltatore più vincente della storia, a meno sei vittorie dal finlandese Matti Nykaenen, recordman con 46 centri in CdM.
La Val di Fiemme ora lancia l’appuntamento per l’inizio di marzo, con la Continental Cup di Salto e Combinata Nordica, il tutto in questa stagione Premondiale che prepara al grande evento iridato 2013.
Info: www.fiemme2013.com

Classifica

1. STOCH Kamil POL 258.5; 2. SCHLIERENZAUER Gregor AUT 256.9; 3. BARDAL Anders NOR 248.6; 4. FREITAG Richard GER 247.1; 5. FREUND Severin GER 241.2; 6. MORGENSTERN Thomas AUT 240.7; 7. ROMOEREN Bjoern Einar NOR 237.7; 8. ITO Daiki JPN 235.0; 9. WANK Andreas GER 229.8; 10. PREVC Peter SLO 228.4;
20. COLLOREDO Sebastian 212.7; 48 BRESADOLA Davide 71.5

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WATABE, UN FULMINE GIAPPONESE NEI PREMONDIALI DI COMBINATA IN VAL DI FIEMME

Akito Watabe centra in Val di Fiemme (TN) la prima vittoria in Coppa del Mondo
Secondo il “treno” norvegese Mikko Kokslien, terzo la “volpe” Demong
Gran recupero nella gara di fondo di Lukas Runggaldier, 34° e miglior italiano
Pittin è ancora secondo in classifica generale, con un solo punto su Watabe (3°)

Il giapponese Akito Watabe oggi, nella giornata conclusiva dei premondiali in Val di Fiemme, in Trentino, si è regalato la prima vittoria in Coppa del Mondo in carriera.
Il saltatore di Nagano è salito sul podio tre volte in questa stagione, con due secondi posti e un terzo, con costanza si è quasi sempre mantenuto tra i primi dieci nelle varie tappe di CdM, anche in Val di Fiemme dove ha chiuso al 5° posto la Penalty Race individuale di venerdì.
Oggi il miglior Akito Watabe di sempre ha fatto la differenza, dopo la sessione di salto riusciva a chiudere primo, centrando la miglior performance dai trampolini di Stalimen con la distanza di 133,5 metri.
Ottimo secondo dal trampolino Tino Edelmann, tecnicamente impeccabile e balzato a 128,5 metri. Terzo, anche a causa di condizioni di vento leggermente più sfavorevoli rispetto agli altri, si è piazzato l’austriaco Bernhard Gruber (127 m.), davanti al connazionale Bieler. Si attestavano quinto e sesto parziali i due francesi Laheurte e Lamy-Chappuis, in gara con il lutto al braccio per ricordare la morte del saltatore francese Gilbert Poirot, uno dei migliori nella storia transalpina di questo sport, in luce soprattutto ai Giochi Olimpici del 1968 a Grenoble, deceduto il 1° febbraio scorso a Chamonix.
Anche oggi il trampolino HS134 si confermava ostico per gli azzurri, il migliore dopo il salto era Giuseppe Michielli (48°), immediatamente seguito da Pittin e Costa, a chiudere la classifica poi gli altri tre atleti nazionali Mattia Runggaldier (52°), Armin Bauer (53°) e Lukas Runggaldier (54°).
Una breve pausa e già le piste di Lago di Tesero chiamavano a raccolta i 55 combinatisti di 12 nazionalità per la gara individuale Gundersen di 10 km, giocata su quattro giri da 2,5 km. Per la legge dell’inseguimento, Watabe scattava 20’’ prima di Edelmann, dopo 58’’ partiva invece il leader di CdM Jason Lamy-Chappuis e solo dopo 2’47’’ il friulano Pittin, incitato dalla famiglia e dai tifosi della sua Cercivento.
Dopo le prime battute Watabe si lanciava in una cavalcata solitaria, incrementando il proprio vantaggio su Edelmann a 40’’ dopo il primo intermedio e a 57’’5 a metà gara. Da questo punto in poi Watabe era saldamente al comando e dietro si creava un gruppetto di circa venti atleti ad inseguire compatto, tra cui Lamy-Chappuis, Frenzel ed Edelmann, sempre più in difficoltà, anche a causa dei dolori dopo la caduta di ieri. A lottare per il secondo posto c’erano gli indiavolati Bill Demong e Mikko Kokslien, entrambi capaci di un gran recupero dopo essere partiti oltre 1’ da Watabe.
Era proprio Watabe, già oro a squadre di Liberec, il primo a presentarsi in trionfo al cospetto dello Stadio di Lago di Tesero, in 28’27’’8, secondo nipponico a vincere una gara di CdM di Combinata Nordica in Val di Fiemme, dopo Ogiwara nel 1995.
Secondo Mikko Kokslien, imbattibile sugli sci da fondo: per il norvegese quello di oggi è il terzo podio fiemmese dopo la vittoria a squadre di ieri e il 3° posto di venerdì.
Riconquista il podio di CdM, dopo quello del 2010 proprio in Val di Fiemme, anche lo statunitense Bill Demong, terzo e miglior tempo di giornata nel fondo. A seguire i tre tedeschi Johannes Rydzek, Eric Frenzel e Tino Edelmann, la cui squadra nazionale è supportata nella preparazione atletica dal plurimedagliato Ronny Ackermann, campione del mondo anche in Val di Fiemme nel 2003.
Il francese Lamy-Chappuis ha chiuso 8° ma rimane leader di CdM con 888 punti, seguito da Pittin (674) e Watabe (673).
Per gli azzurri era difficile recuperare dopo la negativa sessione di salto, il migliore è stato Lukas Runggaldier (34°), seguito da Armin Bauer (37°), Giuseppe Michielli (39°) e Samuel Costa (40°). Ha chiuso 46° un affranto Pittin, ancora in fase di recupero dopo l’infortunio, 48° invece Mattia Runggaldier.
Oggi pomeriggio la Val di Fiemme chiuderà questo intenso fine settimana di CdM con il Salto maschile, con le qualifiche dalle 14.30 e la gara dalle 16.00.
Info: www.fiemme.2013.com

Classifica Finale – NC Individual Gundersen 10 km

1. WATABE Akito JPN 28:27.8; 2 KOKSLIEN Mikko NOR +3.0; 3 DEMONG Bill USA +3.9; 4 RYDZEK Johannes GER +7.9; 5 FRENZEL Eric GER +13.5; 6 EDELMANN Tino GER +18.1; 7 FLETCHER Bryan USA +18.6; 8 LAMY CHAPPUIS Jason FRA +28.1; 9 DENIFL Wilhelm AUT +29.7; 10 LACROIX Sebastien FRA +42.9;
34 RUNGGALDIER Lukas +2:21.5; 37 BAUER Armin +2:33.6; 39 MICHIELLI Giuseppe +2:44.7; 40 COSTA Samuel +2:46.3; 46 PITTIN Alessandro +3:10.6; 48 RUNGGALDIER Mattia +3:20.6

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SCHLIERENZAUER VOLA ALTO SU PREDAZZO (TN). AUSTRIA E GERMANIA SUL PODIO DI CdM

Gregor Schlierenzauer (AUT) vince la prima delle due gare fiemmesi di CdM di Salto
Sul podio anche il tedesco Freund e l’altro austriaco Morgenstern
Migliore degli azzurri Sebastian Colloredo, venticinquesimo
Domani ancora CdM di Salto, qualifiche dalle 14.30, gara dalle 16.00

L’Austria si riconferma la nazione regina del Salto. La prima delle due gare di Coppa del Mondo in programma in Val di Fiemme (TN), premondiali in vista di Fiemme 2013, è stata vinta dal ventiduenne Gregor Schlierenzauer, già dominatore del Torneo 4 Trampolini. Sul podio è salito anche l’altro austriaco Thomas Morgenstern, capace di recuperare dalla14.a alla 3.a posizione, mentre è invece finito in seconda piazza, un po’ a sorpresa, l’ottimo Severin Freund (GER).
La gara odierna era stata preceduta dalla qualifiche di ieri sera, per decretare i 50 partecipanti di oggi, una sessione di salti dove il migliore era stato l’austriaco Martin Koch. Dalle qualifiche uscivano a testa alta anche Sebastian Colloredo e Andrea Morassi, mentre restavano esclusi gli altri tre azzurri, i trentini Davide Bresadola e Diego e Roberto Dellasega.
Nel primo round di oggi, andato in scena sotto la neve, il primo a stupire era il tedesco Severin Freund, che con un primo salto di 131 metri balzava in vetta alla classifica provvisoria, da dove riusciva a scalzarlo soltanto Schlierenzauer, imbattibile con la distanza di 134 metri.
Deludenti al primo appello dal trampolino sia Thomas Morgenstern (14° dopo il primo salto di 123,5 metri) sia il vincitore delle ultime due tappe di CdM Daiki Ito (120 metri), forse provato dal lungo viaggio dal Giappone. Chiudeva terzo dopo il primo salto il leader di Coppa Andreas Kofler, seguito dal giapponese Taku Takeuchi, entrambi premiati dalla giuria per lo stile e la tecnica.
Tra gli azzurri riusciva a passare al secondo round soltanto Sebastian Colloredo, con un buon salto di 123 metri, mentre restava escluso dai migliori trenta invece nel primo salto Andrea Morassi (37°).
Il round finale era un’apoteosi austriaca, innanzitutto riusciva a recuperare parecchie posizioni dopo un primo salto un po’ incerto uno straordinario Thomas Morgenstern, capace di risalire dalla quattordicesima alla terza posizione.
Gli ultimi due a presentarsi dal trampolino HS134 di Stalimen erano Freund e Schlierenzauer, il tedesco riproponeva una performance molto simile alla prima, non sufficiente però ad intimorire l’austriaco, che con un salto impeccabile (134,5 m) si confermava vincitore di giornata.
Fuori dal podio il norvegese Anders Bardal, quarto, seguito da Ammann, Kofler e da un Kamil Stoch “opaco”, mentre Sebastian Colloredo chiudeva venticinquesimo, comunque acclamato dal numeroso pubblico fiemmese.
Grazie alla vittoria di oggi, Gregor Schlierenzauer è salito in seconda posizione in classifica generale di CdM, scalzando il norvegese Bardal (3°). Il primo della lista è ancora l’austriaco Andreas Kofler, i due migliori italiani sono invece Sebastian Colloredo (33°) e Andrea Morassi (34°).
Domani la Coppa del Mondo continuerà a regalare emozioni in Val di Fiemme, dopo la gara individuale valida per la CdM di Combinata Nordica (salto dalle 10.00, fondo dalle 12.30), toccherà di nuovo alla CdM di Salto maschile, con le qualifiche dalle 14.30 e la gara dalle 16.00. Le immagini di entrambe le competizioni saranno trasmesse su Rai Sport 2.
Info: www.fiemme2013.com

Classifica – Ski Jumping World Cup

1. SCHLIERENZAUER Gregor AUT 249.8; 2. FREUND Severin GER 234.7; 3. MORGENSTERN Thomas
AUT 227.5; 4. BARDAL Anders NOR 225.2; 5. AMMANN Simon SUI 224.2; 6. KOFLER Andreas AUT 223.4; 7. STOCH Kamil POL 223.3; 8. KOUDELKA Roman CZE 219.5; 9. FREITAG Richard GER 217.8; 10. WANK Andreas GER 215.8;
25. COLLOREDO Sebastian ITA 192.2

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LA NORVEGIA ROVINA LA FESTA ALLA FRANCIA. TEAM SPRINT PREMONDIALE IN VAL DI FIEMME (TN)

La Norvegia di Kokslien e Moan vince la gara a squadre di CdM
Doppio podio per la Francia, Lamy-Chappuis e Laheurte secondi, Braud e Lacroix terzi
Prosegue il fine settimana dei Premondiali dedicato alla CdM di Salto e Combinata Nordica
Oggi stop per l’azzurro Pittin, sarà in gara domani nella gara individuale

Sono gli scandinavi, padroni degli sport nordici, a rovinare la festa alla Francia della Combinata Nordica.
Nella Team Sprint di Coppa del Mondo, in Val di Fiemme, la squadra Norvegia I di Mikko Kokslien (terzo anche ieri nella Penalty Race) e Magnus H. Moan è salita sul gradino più alto del podio, lasciando alla Francia I di Maxime Laheurte e Jason Lamy-Chappuis il 2° posto e alla Francia II di Francois Braud e Sebastien Lacroix il 3°.
Alla rassegna fiemmese oggi hanno preso parte 20 squadre, con l’Italia rappresentata da Armin Bauer e Lukas Runggaldier (Italia I) e dai giovani Mattia Runggaldier e Samuel Costa (Italia II). Assente nella prova a squadre l’azzurro Pittin che, d’accordo con gli allenatori, ha saltato le gare odierne per facilitare il proprio recupero, dopo la caduta dal trampolino di qualche settimana fa. Il finanziere friulano sarà regolarmente al via domani per la prova individuale.
Dopo la prova di salto, la squadra formata dal leader di Coppa del Mondo Jason Lamy-Chappuis e da Maxime Laheurte era in vetta alla classifica parziale con 128.8 punti complessivi, seguiti da Germania I di Fabian Riessle ed Eric Frenzel (124 p.) e da Francia II di Sebastien Lacroix e Francois Braud (120.8 p.). Era invece quarto il team Giappone I di Yusuke Minato e Akito Watabe, quinti USA I di Bill Demong e Brian Fletcher, mentre finiva 6.a la Germania II di Johannes Rydzek e Tino Edelmann. Proprio Edelmann aveva centrato la distanza più lunga di giornata (135,5 m), ma la posizione un po’ troppo sbilanciata lo aveva fatto cadere in fase di atterraggio, abbassando le votazioni della giuria e portando il team ad un punteggio complessivo di 119.2.
Chiudevano invece in 19.a e 20.a posizione i due teams azzurri, 92.6 i punti totalizzati dai due giovani Mattia Runggaldier e Samuel Costa e 90.5 quelli di Armin Bauer e Lukas Runggaldier.
I conti venivano regolati nel primo pomeriggio a Lago di Tesero, con partenza ad inseguimento: per primo partiva il compagno di squadra di Lamy-Chappuis, Laheurte, dopo 19 sec. Frenzel, dopo 32 Braud e, a circa un minuto, il norvegese Kokslien. Dieci i giri da compiere, cinque da 1,5 km per ciascun frazionista, in una gara che si apriva con la leadership delle due squadre francesi e delle due tedesche. A metà gara rinveniva però Norvegia I con Kokslien, che al termine del 5° giro, con un gran recupero, si portava in vantaggio sugli avversari. Entusiasmanti i giri successivi, con 10 atleti a lottare compatti per le prime posizioni, e con la Germania di Frenzel e Riessle e l’Austria di Druml e Gruber a tentare un pericoloso recupero ai danni della Francia. A due giri dalla fine, Moan ha iniziato a costruire il capolavoro norvegese, macinando metri di vantaggio sugli avversari, un vantaggio abilmente conservato da Kokslien nel penultimo giro e messo a frutto in un finale esplosivo da Moan. 36’25’’1 il tempo complessivo di Norvegia I, squadra allenata nel salto dal campione Lasse Ottesen, argento a Lillehammer.
Seconda la squadra Francia I (36’34’’7), un risultato che ha regalato al leader di CdM Lamy-Chappuis, se non le tre sperate vittorie in Italia, perlomeno la soddisfazione di salire ancora sul podio dopo il 1° posto di ieri.
Solo 16.a l’Italia II, “del resto partendo con così grande svantaggio era difficile recuperare, dovremmo lavorare e migliorare nel salto”, ha detto Costa a fine gara. Non hanno invece preso il via né la Repubblica Ceca né il team Italiano di Bauer – Runggaldier, per conservare le energie utili a mettere a segno una buona gara domani.
La Norvegia (3199 p.) è leader della CdM per nazioni, davanti a Germania (2834 p.), Francia (2373 p.), quinta invece l’Italia con 1418 punti.
La Coppa del Mondo fiemmese prosegue, dopo la Combinata Nordica toccherà al Salto maschile (dalle 16.00, nel bel mezzo di una leggera nevicata), il menu agonistico di domani prevede la gara individuale Gundersen di CdM di Combinata Nordica alle 10.00 (salto) e alle 12.30 (fondo – 10 km) e la CdM di Salto maschile nel pomeriggio, dalle 16.00.
Tante le attività di contorno proposte in questi giorni, allo Stadio del Salto di Predazzo saranno di scena per tutto il fine settimana “Fiemme Arena” e il “Villaggio del Gusto”, mentre oggi dalle 18.00 il centro della località si animerà con il South Nordic Festival e la Fan Club Parade, la sfilata insieme ai fan club dei campioni.
Stasera Predazzo proporrà anche la Winterfest, una sorta di edizione invernale dell’Oktoberfest bavarese, allo Sporting Center dalle 19.30.
Info: www.fiemme2013.com

Classifica – Nordic Combined Team Sprint

1) NORWAY I 36:25.1 (KOKSLIEN Mikko – MOAN Magnus H.); 2) FRANCE I +9.6 (LAHEURTE Maxime – LAMY CHAPPUIS Jason) + 9.6; 3 FRANCE II +11.0 (BRAUD Francois – LACROIX Sebastien); 4 GERMANY I +12.2 (FRENZEL Eric – RIESSLE Fabian); 5) JAPAN I +18.3 (MINATO Yusuke – WATABE Akito); UNITED STATES I +19.6 (FLETCHER Bryan – DEMONG Bill); 7) NORWAY II +26.5 (STORLIEN Gudmund – GRAABAK Joergen); 8) AUSTRIA I +33.1 (DRUML Tomaz – GRUBER Bernhard); 9) GERMANY II +1:28.4 (EDELMANN Tino – RYDZEK Johannes); 10) UNITED STATES II +1:50.4 (SPILLANE Johnny – FLETCHER Taylor);
16) ITALY II +3:28.1 (RUNGGALDIER Mattia – COSTA Samuel)

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ARCO SVELA IL ROCK MASTER FESTIVAL: DIECI GIORNI A TUTTO CLIMBING SUL GARDA TRENTINO

Dal 25 agosto al 2 settembre sarà un concentrato di climbing per tutti
Dopo il Campionato Mondiale 2011 Arco e il Trentino puntano sempre in alto
Rock Master, Rock Junior, Rock Legends e Paraclimbing Cup tra gli eventi previsti
In calendario anche una prova Speed di Coppa del Mondo

Arco e il Trentino si preparano al Festival. Quello della canzone italiana non c’entra nulla, nonostante il periodo sia quello giusto, qui si parla di arrampicata e quindi di Rock Master, il più grande evento dedicato al climbing, che a fine estate 2012 porterà gli occhi del mondo ancora una volta nella cittadina che poco più di sei mesi fa si tingeva dei colori dell’iride.
“Vogliamo non solo cercare di replicare la straordinaria partecipazione di pubblico dello scorso anno”, affermano gli organizzatori della nuova SSD Arrampicata Sportiva Arco guidati dal presidente Albino Marchi, “ma anche mettere le basi per un nuovo evento, che partendo dai nostri tre storici appuntamenti, vale a dire Rock Master, Rock Junior, Rock Legends, crei un nuovo format in grado di raggiungere nuovi target. In modo particolare ci rivolgiamo ai milioni di appassionati che scoprono il climbing e lo sport outdoor e che ad Arco potranno godere di una dieci giorni a 360 gradi. Il Campionato del Mondo non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per una nuova era”.
Ieri sera, presso il Climbing Stadium di Prabi, sono stati svelati i nuovi progetti legati all’arrampicata arcense, insieme agli organizzatori erano presenti anche il vicesindaco di Arco Alessandro Betta, l’assessore comunale allo sport Renato Veronesi e il presidente di Ingarda Trentino Spa Marco Benedetti, tutti concordi nel sottolineare la centralità dell’arrampicata e dello sport outdoor nel Garda Trentino.
Il nuovo format si chiamerà Rock Master Festival e dal 25 agosto al 2 settembre 2012 porterà Arco ad essere nuovamente “Mecca” dell’arrampicata a livello planetario. Secondo un calendario oggi ancora provvisorio in orari e date, ma definitivo nei contenuti, le danze in parete le apriranno i più piccoli con due giornate di Rock Junior (25-26 agosto), una competizione internazionale Under 14. Nella giornata del 26 agosto, Kid’s Rock e Family Rock porteranno i baby climbers e le famiglie a vivere l’arrampicata come un divertente gioco e una sfida entusiasmante con mamma e papà.
Mercoledì 29 agosto la parete del Climbing Stadium ospiterà la Paraclimbing Cup, e dopo il successo del 1° Campionato Mondiale Paraclimbing andato in scena lo scorso anno inutile dire che anche questo evento non potrà che essere straordinario.
Il 30 agosto Rock Master aprirà le porte a tutti gli atleti del ranking mondiale con “Catch Your Place for Rock Master”, una prova open internazionale boulder e lead che porterà i primi due classificati a gareggiare assieme ai migliori dieci atleti mondiali nel Rock Master del week-end successivo. La serata del 31 agosto sarà tutta per le stelle di Arco Rock Legends che, come da tradizione, sfileranno sul palcoscenico trentino per ricevere gli “Oscar” dell’arrampicata sportiva. Sabato 1 e domenica 2 settembre, infine, il Climbing Stadium accoglierà un nuovo capitolo di Rock Master nelle discipline Lead, Boulder e Duello, mentre i “ragni” della Speed gareggeranno in una prova valida per la Coppa del Mondo.
Il Campionato del Mondo del 2011 lo scorso luglio ha portato sul Garda Trentino la bellezza di oltre 35.000 presenze, tra pubblico e atleti, che hanno trasformato il Climbing Stadium e tutta la città di Arco in casa dei climbers per dieci indimenticabili giornate. La voglia di proseguire in questo senso, quest’anno, è forte da parte del team organizzatore, che intende proporre non solamente le sopracitate competizioni, ma anche attività di diversa natura tra falesie e ferrate del Garda, con il Climbing Village che accoglierà tutti in fin di giornata. In quello che sarà un vero spazio “after climbing”, si potranno incontrare i campioni e scambiarsi impressioni ed opinioni di ogni tipo, oltre che visitare gli stand delle aziende specializzate, anche per quanto riguarda il running e l’escursionismo, che diventeranno altrettanti punti di incontro ed animazione. Ci sarà anche spazio per l’editoria specializzata, con riviste di tutto il mondo sempre disponibili.
Ai piedi del Monte Colodri, a pochi passi dal Climbing Stadium, sorgerà inoltre la Test & Experience area, dove gli appassionati potranno testare materiali ed attrezzature, ma anche scoprire le diverse discipline dell’outdoor.
La voce di Arco sul pianeta Climbing si sente forte e chiara, non resta che attendere il prossimo agosto quando si alzerà il sipario sul Rock Master Festival 2012.
Info: www.rockmaster.it

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LAMY-CHAPPUIS E I PROGETTI PREMONDIALI, STORIA DIETRO UNA VITTORIA

Il leader di Coppa del Mondo Jason Lamy-Chappuis punta ad altri due podi
Dopo la vittoria di ieri, oggi guarda alla gara a squadre
In Val di Fiemme anche test in vista del Campionato del Mondo 2013
Una passione per il salto con gli sci che dura da una vita

Campione olimpico, campione del mondo, vincitore di quattro gare di Coppa del Mondo in questa stagione, l’ultima proprio ieri, la gara individuale dei Premondiali in Val di Fiemme. Jason Lamy-Chappuis, il talento francese della Combinata Nordica, è un ragazzo dal curriculum sportivo che non passa certo inosservato.
Ora il venticinquenne di Bois d’Amont guarda alle tre giorni di Coppa del Mondo in Italia, in Val di Fiemme, una trasferta dalla quale spera di tornare con un bottino di tre vittorie.
A sostenerlo nell’impresa, in prima fila, c’è la sua famiglia, la mamma Annette e il padre Daniel lo seguono tappa dopo tappa e, anche questa settimana, hanno preso qualche giorno di ferie per stargli accanto nelle gare fiemmesi.
Impossibile non chiedere alla madre cosa abbia detto Jason dopo Chaux-Neuve, località tra l’altro poco distante da quella dove risiede la famiglia Lamy-Chappuis, e dove l’azzurro Alessandro Pittin, con le sue tre vittorie, aveva impedito al francese di fare festa in casa nella tre giorni di CdM.
“Era piuttosto tranquillo dopo le prime due gare”, ha confidato Annette, “perché era riuscito comunque a salire sul podio, invece era davvero deluso dopo la gara di domenica (ha chiuso 25°, ndr), sapeva che il suo pubblico si aspettava di più e gli è dispiaciuto non riuscire ad accontentarlo”.
Dopo la disfatta sulle nevi di casa, la Val di Fiemme si propone come la tre giorni della rivalsa per il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo che, seppur in maniera scherzosa, non ha esitato a svelare i propri piani per il fine settimana in corso. “Ho un doppio obiettivo in questi giorni, prima di tutto punto a racimolare più punti possibili anche nella prossima gara individuale, poi oggi mi piacerebbe centrare un altro podio nella Team Sprint. Sarebbe bello realizzare un fine settimana perfetto come quello di Alessandro Pittin a Chaux-Neuve!”.
Dopo la tripletta italiana in Francia, l’idea è insomma quella di rendere pan per focaccia, con tre vittorie “bleu” in casa degli azzurri, anche se la “sfida” è in toni giocosi e all’insegna del fair-play. Lamy-Chappuis è un atleta che vive lo sport con correttezza, non va dimenticato che lo scorso dicembre, quando Pittin ruppe un bastoncino nella Gundersen di CdM a Seefeld, fu proprio il rivale francese ad aspettare che glielo sostituissero, prima di proseguire la propria cavalcata verso la vittoria.
Un progetto ambizioso quello del francese, dalla biografia curiosa: è nato nel Montana, terra natale della madre, e ha trascorso là i primi anni di vita prima di tornare stabilmente in Francia, nazione che lo ha anche insignito con l’onorificenza della Legione d’Onore.
Tutta la famiglia è devota all’universo bianco, Annette è membro del direttivo Worldloppet ed è una fondista convinta, tutt’ora si allena quattro volte a settimana e gira l’Europa per gareggiare sulle lunghe distanze, il marito Daniel Lamy-Chappuis, invece, è un istruttore di sci alpino, proprio la disciplina sportiva che Jason aveva abbracciato prima di avvicinarsi alla combinata.
“Da piccolo si era avvicinato alla discesa, forse ispirato dall’attività del papà”, ha raccontato Annette, “ma si vedeva che la sua vera passione era il salto. Addirittura, quando aveva dieci mesi si divertiva a saltare dal tavolino del salotto!”
Insomma, Jason Lamy-Chappuis non era destinato a diventare il successore francese dei vari Didier Cuche e Bode Miller, ma a scrivere grandi pagine della Combinata Nordica mondiale, ereditando dalla madre, oltre agli ipnotizzanti occhi verdi, anche la passione per gli sport nordici.
Lamy-Chappuis aveva sette anni quando calzò il primo paio di sci da salto per cimentarsi dal trampolino piccolo, riservato agli sportivi alle prime armi. “Ho sempre pensato che il salto non è uno sport pericoloso, anche perché le prime esperienze avvengono su strutture piccole e con salti di breve distanza. L’unica volta che, da mamma, mi è mancato il fiato quando l’ho visto saltare, è stato alla sua prima competizione dal trampolino grande, l’HS134. Lì mi ha impressionato ed ho trattenuto il respiro, ma poi ci ho fatto l’abitudine, inoltre di carattere non sono una persona ansiosa”.
Ieri Lamy-Chappuis, dopo gli allenamenti mirati proprio sul salto, è stato uno dei migliori dal trampolino di Predazzo, oltre che leader sugli sci stretti nello stadio di Lago di Tesero. Oggi sarà in gara nella Team Sprint (salto alle ore 10.00 e fondo 2 giri x 7,5 km alle 14.00), mentre nel pomeriggio (ore 16.00) toccherà alla CdM di Salto maschile.
Info: www.fiemme2013.com

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LAMY-CHAPPUIS VINCE IN VAL DI FIEMME (TN). PITTIN SEMPRE SECONDO IN CLASSIFICA GENERALE

Il francese Jason Lamy-Chappuis vince in Val di Fiemme (TN)
La prima giornata di CdM fiemmese festeggia anche Kircheisen (2°) e Kokslien (3°)
Grande recupero di Pittin, 43° nel salto e 10° dopo la gara di fondo
Domani tocca alla Team Sprint di Combinata Nordica e alla CdM di Salto

Oggi in Val di Fiemme, in Trentino, il francese Jason Lamy-Chappuis ha restituito il favore ad Alessandro Pittin. L’azzurro aveva vinto le ultime tre gare di Coppa del Mondo in Francia, proprio in casa del leader di Coppa, che oggi si è gustato una bella rivincita dominando la Penalty Race, prima delle tre gare fiemmesi di CdM di Combinata Nordica.
Dietro al francese hanno chiuso il tedesco Bjoern Kircheisen e il norvegese Mikko Kokslien, all’Italia è rimasta l’emozione per il grande recupero di Pittin. Il finanziere friulano era parecchio indietro dopo la prova di salto (43°) e, secondo il regolamento della Penalty Race, doveva affrontare tre giri di penalità di 150 metri con gli sci di fondo. Un fardello che non ha spaventato il ventunenne delle Fiamme Gialle, capace di recuperare fino alla 10.a posizione. “Non mi aspettavo una gara del genere nel fondo”, ha commentato Pittin, alla prima competizione dopo l’infortunio in allenamento di due settimane fa. “Sono soddisfatto, anche se non sono ancora al top, ho sentito delle buone sensazioni e questo mi fa ben sperare per il futuro”.
La gara di Lamy-Chappuis ha rasentato la perfezione, stamattina nella prova dai trampolini di Stalimen il francese era uno dei pochi a saltare oltre i 128 metri (130 m la sua prova), ovvero la distanza minima per non dover scontare nessun giro di penalità. Meglio del leader di CdM riuscivano a fare soltanto il tedesco Tino Edelmann (132 m), il giapponese Akito Watabe (135.5 m) e l’austriaco Bernhard Gruber che ha eguagliato il record di Malysz fermo dal 2003 (136 m).
Il trampolino lungo creava invece qualche problema agli azzurri, anche a causa del forte vento da dietro: dopo la gara mattutina a Predazzo restavano esclusi dalla successiva prova di fondo Manuel Maierhofer e Mattia Runggaldier, per non aver raggiunto la distanza minima di qualificazione di 106 metri. Passavano il turno, invece, Giuseppe Michielli, migliore italiano nella prova di salto (39°), Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier con 3 giri di penalità, mentre Armin Bauer e Samuel Costa chiudevano con il massimo degli handicap (4 giri).
I giochi si riaprivano nel primo pomeriggio a Lago di Tesero con la gara di fondo, una prova tattica su un tracciato molto duro di 10 km (5 giri da 2 km), con i migliori subito in testa. Insieme ai due austriaci Gruber e Druml a dettare il ritmo c’erano anche un sornione Lamy-Chappuis, pronto a scattare al momento propizio, seguito da Watabe ed Edelmann.
Nessuna tattica riusciva ad intralciare il piano molto semplice di Lamy-Chappuis il quale, non avendo nessun giro di penalità da scontare, poteva partire fin da subito a tutta e, nell’ultimo giro, bruciare gli avversari con uno sprint vincente, tagliando il traguardo in 26’48’’6.
Nel quinto giro rinvenivano anche Kircheisen e Kokslien, che agguantavano il podio rispettivamente con il tempo di 26’53’’9 e di 26’54’’0, entrambi dopo aver effettuato anche due giri di penalità.
Come detto, ha chiuso 10° l’ottimo Pittin, per il quale la gara di oggi ha fornito un segnale di positiva ripresa, bella anche l’iperbole dell’altoatesino Lukas Runngaldier, 43° dopo il salto e 12° alla fine. Nella gara odierna sono andati a punti anche Armin Bauer (26°), Giuseppe Michielli (27°), mentre ha chiuso 41° Samuel Costa.
Tra le prime posizioni anche il tedesco Eric Frenzel (4°), vincitore della Penalty Race di Lillehammer, seguito da Watabe, Riessle, Rydzek e Gruber, primo nella prova di salto, è invece finito 11° Edelmann che, dopo aver perso un po’ di allenamento quest’estate, ha ancora qualche problema di resistenza nel fondo.
Si mantiene così leader di CdM Jason Lamy-Chappuis (856 punti), seguito da Pittin (674) e Watabe (573), domani il francese punterà alla vittoria pure nella Team Sprint. “Jason vorrebbe vincere tutte e tre le gare, per fare un weekend perfetto come quello di Alessandro a Chaux-Neuve”, ha confidato Annette, la mamma del campione francese.
Ad assistere alle gare di oggi c’era l’azzurro del fondo Cristian Zorzi, per le prossime prove è annunciato l’arrivo come ospite di un indimenticabile campione dello sci alpino, Alberto Tomba, che domani mattina sarà anche ospite delle scuole medie di Tesero per un incontro con gli studenti.
Domani la Team Sprint di Coppa del Mondo di Combinata Nordica prevede il salto alle 10.00 e la gara di fondo alle 14.00 (2 giri x 7,5 km), mentre la CdM di Salto maschile inizierà alle 16.00. Le immagini saranno trasmesse su Rai Sport2.
Da stasera prendono il via i tanti eventi di contorno proposti dal CO di Nordic Ski Fiemme, alle 21.30 allo Sporting Center di Predazzo ci sarà il concerto degli Akka per un tributo agli ABBA.
Info: www.fiemme2013.com

Classifica:

1. LAMY CHAPPUIS Jason FRA (26:58.6); 2. KIRCHEISEN Bjoern GER (27:03.9); 3. KOKSLIEN Mikko NOR (27:04.0); 4. FRENZEL Eric GER (27:04.9); 5. WATABE Akito JPN (27:09.6); 6. RIESSLE Fabian GER (27:11.5); 7. RYDZEK Johannes GER (27:18.2); 8. GRUBER Bernhard AUT (27:24.8) ;9. MOAN Magnus H. NOR (27:37.3); 10. PITTIN Alessandro ITA (27.38.4)

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