Autore: laltoparlante

  • MONICA SHANNON “MAKE ME REAL” È IL BRANO CHE ANTICIPA L’USCITA DEL SUO SECONDO ALBUM

    La cantautrice dal sapore internazionale aggiunge al proprio percorso artistico già ricco di produzioni, live, scrittura e composizione, un brano di grande intensità che porta alla luce l’atto salvifico dell’amore (capace di rendere reale l’assenza di un’essenza). 

    In “Make Me Real” un ragazzo smarrito e sofferente, parla in prima persona alla sua amata per chiederle di aiutarlo a ritrovare se stesso. Una vita appesa ad un filo a causa di frequentazioni e contesti difficili, fino a quando Francesca, la protagonista, con tanta forza riesce a salvarlo e a “renderlo reale”.

    Make Me Real” fa parte del nuovo disco di Monica Shannon, “Ali”, un progetto che racconta l’amore ispirato da vicende personali. La produzione artistica dell’intero album è curata nei minimi dettagli dal maestro Stefano Pulga (presso il “2b Good Studio” di Milano), che ha saputo cogliere in ogni brano la vera essenza creando arrangiamenti unici.

    BIO

    Monica Shannon ha poco più di 11 anni quando l’amore per la musica inizia a manifestarsi in lei con il desiderio di studiare il pianoforte e seguendo i preziosi insegnamenti del professore d’orchestra Aldo Garavini. Grazie a lui conosce e ama le opere di grandi compositori quali Prokofiev, Béla Bartok, Debussy. A 17 anni inizia il suo percorso come autrice e cantante. Proprio in quel periodo si accinge a comporre la sua prima colonna sonora per la Compagnia “Percorsi Teatrali”, nella commedia “La Verità di Mezzanotte” tratta dal romanzo di Andre Picot. Sempre in quegli anni, la volontà di migliorare vocalmente la porta a seguire lezioni di canto con la nota cantante jazz Tiziana Ghiglioni, dapprima presso il CPM di Milano e poi privatamente. La sua formazione musicale viene poi contaminata dai viaggi. Tutto ha inizio in Irlanda, terra a lei familiare dove assapora, oltre a paesaggi mozzafiato, le melodie ancestrali della cultura celtica. Un amore a primo ascolto ed un’ispirazione continua per le sue canzoni. Dopo anni di sperimentazioni e collaborazioni con musicisti e autori, finalmente raggiunge la realizzazione del suo primo album. Nell’estate del 2007 nasce “Beyond 9”, una produzione indipendente di cui segue con entusiasmo ogni passaggio sino a volare negli Stati Uniti per completarne il master e la successiva pubblicazione. Il progetto comprende 9 brani ispirati ai quattro elementi – acqua, fuoco, terra e aria – e vede collaborazioni di rilievo con Stefano Pulga in “The Shadows among the Trees”, Valerio Vado dei Reverie in “My Sheltering Sky” e Bill Jacobs della Sonikwheel Productions di New York al master. Il merito delle arti grafiche è della pittrice Mariangela Zabatino. Il brano “I’m Aware” viene selezionato per la compilation Gennaio-Febbraio 2008 della rivista americana Global Rhythm, distribuita in America, Spagna, Francia e Italia. Inoltre l’artista si esibisce in diversi concerti in Italia e in Svizzera sino al 2009, accompagnata da ottimi musicisti tra cui il chitarrista Valerio Vado dei Reverie, i tastieristi Fabio Zacco e Andrea Bertorelli “Satomi” e il percussionista Romano Canavesi. Nello stesso periodo continua il perfezionamento delle sue capacità vocali con il famoso vocal coach Michele Fischietti presso il suo studio di Milano, attività che prosegue tuttora. Nel 2011 le viene proposto di comporre un’altra colonna sonora per la commedia “Fools” di Neil Simon, rappresentata dalla Compagnia “Senza Bussola”. È così che nasce il “Sophia’s Theme”, il tema centrale dell’intera rappresentazione che guadagna ottimi consensi. All’inizio del 2012 inizia la stesura del suo secondo album “Ali” grazie alla preziosa collaborazione del maestro e produttore Stefano Pulga. Il progetto comprende 9 brani che raccontano l’amore in tutte le sue sfumature. L’album sarà presto disponibile all’ascolto e all’acquisto presso i maggiori canali di distribuzione.

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  • ROSSELLA ALIANO “BLOOD MOON” È IL NUOVO ALBUM DELLA MUSICISTA SICILIANA

    Brani di matrice cantautorale si rincorrono all’interno di un contesto sonoro space-pop ritraendo il caos storico contemporaneo in accezione metaforica.

    Testi in italiano per musiche contaminate da elettronica moderna danno vita ai quattordici brani che compongono “Blood Moon”, un disco dove viene descritta la nuova consapevolezza dell’essere umano al bivio tra il perdersi per sempre o rinascere con nuova coscienza. Si tratta di un percorso che inizia con il pezzo “Adam”, nel quale si tratta della creazione del primo ominide lavoratore, la gabbia dentro cui è costretto, l’inganno, la confusione, la perdita di valori; per concludersi poi con “Real”, il risveglio, identificazione ultima con la propria natura divina.

    TRACK BY TRACK

    • ADAM – La creazione dell’uomo ad opera di esseri venuti dallo spazio (ispirato alle ricerche di Z.Sitchin, Biglino e C.Malanga).

    • ANELLI – Un viaggio fuori dal corpo, un viaggio astrale, un sogno lucido, dove si può sentire e vedere senza la costrizione dei nostri limitati sensi. Un volo nell’infinito fino a raggiungere la nostra vera casa, dove non c’è separazione, dove siamo tutto, dove tutto è amore.

    • GIUDA – Una denuncia all’omologazione umana, un’istantanea di una sera qualsiasi in mezzo alla folla, la gente, che anche se non è ubriaca, lo sembra. Chi è diverso dalla massa rimane solo, viene naturalmente emarginato, per poi alla fine fatto “scomparire”.

    • ALI DI FERRO – L’inganno che sta dietro chi ammalia. Ci si può abituare ai cattivi odori e non sentirli più, ma anche all’infelicità e alle frequenze basse fino a quando qualcosa o qualcuno non ti sveglia e decidi di fuggire via dai tuoi carcerieri e tornare finalmente libero. E liberarsi dalle catene comporta tanto sacrificio, esperienza e coraggio.

    • ANIME E DRAGHI – Rudy è un personaggio virtuale di un app di un cellulare a cui si racconta che la realtà virtuale forse è migliore della nostra, anche se priva di sentimenti.

    • NEVE – Filastrocca fantasy. Un delicato amore non ricambiato.

    • SERENI DI PIOGGIA – La routine di una coppia, la noia, le abitudini, lasciarsi e poi tornare ancora insieme, non avere il coraggio di ricominciare, accontentarsi di giornate monotone e rimanere nella propria zona d confort, mentire, avere un amante, sorrisi di circostanza, per non affrontare la paura del cambiamento, o il rischio di essere davvero felici.

    • NESSUNA META’ – La presa di coscienza che non siamo incompleti, che abbiamo tutto ciò che ci occorre per essere felici, e non abbiamo bisogno necessariamente di una persona accanto per vivere meglio, che l’altra metà della mela è una leggenda.

    • SANGUE – Noi siamo i creatori della nostra realtà, e possiamo cambiare ogni cosa da un momento all’altro, basta attivare il potere creativo della nostra volontà.

    • PAROLE NELLA NOTTE – Una sorta di rivelazione immaginata, mai avvenuta, da parte di un uomo ricoperto da una maschera di segreti.

    • UNA STATUA SULLA CATTEDRALE – Un viaggio onirico di due amanti che non possono amarsi alla luce del sole, per farlo bisognerebbe fuggire su un altro pianeta, dove tutto è permesso.

    • TODO VA BIEN – Dedicata ad un caro amico che ha ceduto alla “normalità” abbandonando i suoi sogni e rinunciando ad una parte importante della sua vita, la musica. Nessun rancore, è il tempo che prima o poi ci tradisce.

    • BLOOD MOON – E’ il brano che dà il titolo all’album, sintesi di tutto. La gabbia dentro la quale viviamo, il continuo dispendio energetico, a volte cosciente, a volte no. Il grande inganno, l’illusione dei governi, l’invenzione delle religioni, un piano diabolico architettato ad arte per renderci loro schiavi.

    • REAL – Dedicata a un caro amico che dopo 25 giorni di coma è ritornato alla vita. Perfetta chiusura, metafora, il risveglio dell’uomo.

    BIO

    Rossella Aliano nasce a Lentini (Siracusa) e poco più che ventenne partecipa alla scrittura della colonna sonora del documentario “Salvatore Fiume: viaggio di un moderno argonauta” diretto da Carmelo Nicotra, trasmesso da Rai Tre. Dentro di lei intanto cresce la voglia di fare musica propria, ed arriva la prima band “Gli Gnorri”, dai colori ed i suoni nettamente popolari. Nel 2001 nascono i “Liberadante” per sua stessa iniziativa, di cui è autrice dei testi e compositrice delle musiche. Le prime sonorità sono di stampo popolare, a volte medievale, i testi oltre che in italiano sono in dialetto siciliano e francese. Nel 2003 si esibiscono alla prestigiosa rassegna etnica nazionale Lithos. Successivamente si piazzano al primo posto al concorso “Un volto fra le pagine” incidendo un singolo che viene inserito all’interno di una compilation distribuita su scala nazionale. Approdano alle semifinali di SanremoRock e nel 2004 realizzano il videoclip “A la nuit” premiato da Arte Nuda. Nel 2009 arrivano terzi al Festival Internazionale della canzone d’autore a S.Maria a Monte (PI) e vincono l’Etna Rock Festival 2^edizione, oltre a ricevere la menzione speciale al Premio “Ciccio Carra Tringali” di Lentini. Nel 2010 Rossella riceve il Premio della critica al Demo Lady’s Award di Radio Rai1. Nello stesso anno finalmente come Liberadante esce il loro primo album dal titolo “Il mondo e l’abbondanza“, un lavoro di ricerca durato tre anni. Nel gennaio del 2011 partecipano alle audizioni live di Musicultura e ad ottobre dello stesso anno, Rossella è finalista alla 7^ed. del Premio Bianca d’Aponte. Nel 2012 vincono con “Amid, il bambino soldato” il premio Carrà Tringali, e nel 2013 “Terry tre” viene scelto come sigla d’apertura di Demo, di Radio Rai Uno. Lo stesso brano è colonna sonora di un video-doc denuncia sulla mercificazione del corpo femminile presentato ad Art Factory, expo di artisti contemporanei. Nel 2013 la band si scioglie e Rossella inizia un nuovo percorso come solista, stravolgendo il modo di scrivere e comporre, tant’è che dal cantautorato folk compie un salto quasi interstellare per approdare verso sonorità elettro-pop, risultato di un percorso artistico e personale autentico, costellato da sorprendenti innovazione, a partire dagli arrangiamenti che inizia personalmente a curare. Il 7 dicembre 2016 esce il suo secondo album “Blood Moon” grazie anche all’incontro dei Blood Moon Project, i nuovi musicisti che accompagnano Rossella nei live e che hanno partecipato alla realizzazione del disco in studio.

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  • ANDREA LORENZONI “CANZONE” È IL NUOVO SINGOLO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE USCITO IL 10 GENNAIO

    Il brano che anticipa l’uscita dell’album “Mondo Club”, rende omaggio, attraverso sonorità pop-rock contaminate da richiami orientali, al concetto di canzone ed alla personificazione che ne deriva.

    Il brano è un elogio che l’autore rivolge alla forma canzone. I brani che ascoltiamo durante la giornata ci accompagnano nella vita di tutti i giorni, la descrivono e la cambiano attraverso le emozioni, diventando per noi qualcosa di inconfondibile. Il “tu” del testo è quindi indirizzato alla canzone, come se questa fosse una persona che ci è sempre affianco.

    «Attraverso la radio, scegliendo un cd o selezionando un mp3 possiamo ascoltare una musica amica, che ci segue fedelmente nei nostri gesti quotidiani, in casa, al lavoro, al bar, per strada, oppure in macchina, in vacanza o in discoteca. A volte il verso di una canzone diventa così importante che qualcuno se lo tatua sulla pelle: quel brano si dimostra la “canzone di una vita”». Andrea Lorenzoni

    Un’altra lettura del pezzo è invece di tipo amoroso, con un “tu” che si rivolge alla propria amata o al proprio amato. In fondo per il musicista la canzone è esattamente l’oggetto del proprio amore.

    Nell’arrangiamento si sentono echi d’oriente che si materializzano nei suoni di tabla e di sitar, a indicare un mondo musicale sempre più aperto ai popoli. Le influenze musicali spaziano dal pop al rock ma il tutto è rielaborato in maniera personale, con un continuo spirito di ricerca, di scoperta e con la prospettiva di mettersi in dialogo con un numero ampio di persone.

    Il brano è il primo singolo estratto dall’album “Mondo Club” la cui uscita è prevista per marzo 2017. Si tratta di una raccolta in chiave pop di brani – interamente scritti e composti dallo stesso Lorenzoni – che individuano come fulcro narrativo dell’intero progetto i concetti di libertà e futuro.

    Autore: Andrea Lorenzoni

    Compositore: Andrea Lorenzoni

    Etichetta: iMusician

    BIO

    Andrea Lorenzoni è cantautore e poeta di Bologna, nato il 13 agosto 1985. Ha avuto esperienze in diverse formazioni musicali cittadine (su tutte i Divanofobia), esibendosi dal vivo in un centinaio di occasioni, presentando repertorio originale e vincendo diversi concorsi per band rock emergenti. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di poesie Parlo dentro per le edizioni Prufrock Spa e in questo momento ha terminato la scrittura di un nuovo libro di componimenti. L’impegno etico della sua produzione artistica è coerente all’attività di insegnante di sostegno nella scuola elementare. La personalità unica e poliedrica che dimostra è influenzata dalla sua storia personale: nato da madre bolognese e padre pakistano (prendendo il cognome della madre). Nelle creazioni di Lorenzoni ci sono dei temi ricorrenti: la conoscenza di noi stessi, degli altri, l’integrazione, il movimento, gli opposti, il cambiamento e il desiderio. Mondo Club è un album pop ed è il suo primo disco solista.

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  • CHARLIE “RUINS OF MEMORIES” È IL NUOVO ALBUM DELLA CANTAUTRICE GENOVESE PRODOTTO DAL MUSICISTA TRISTAN MARTINELLI

    Rock, indie folk e ballades americane si incontrano per dar vita ad un disco dal piglio internazionale dove, racconti che prendono spunto dalla sfera personale, vengono filtrati in chiave agrodolce.

    Il progetto del disco nasce dalla raccolta di diverse canzoni, qualcuna scritta dalla stessa Charlie agli albori della propria carriera (quindici anni fa) come parte di “Innocent Sweet” e “Ruins of Memories”. I brani nascono tutti da note musicali composte alla chitarra acustica di Charlie ed inducono, a seconda delle giornate e dalla contestualizzazione, ad un dettagliato tipo di mood emotivo e sonoro. Si tratta di un album dove emergono i vari ascolti della cantautrice, appassionata di musica folk irlandese e scozzese ma anche di rock ed alternative rock americano.

    TRACK BY TRACK

    . The Strength – Il primo brano dell’album spiega come nulla sia paragonabile, nonostante diverse esperienze di vita nel corso degli anni, alla passione per le cose che si ama davvero fare.

    . Superior – Un sali e scendi emotivo ben rappresentato dalle sonorità che si alternano tra morbidezze ad aperture incisive. È un brano romantico che parla di un cerchio mai chiuso.

    . Rosemary – Un brano dall’eco beatlesiano che parla di una casalinga frustrata nel suo mondo interiore.

    . Ash and Arrow – Il brano più folk del disco (c’è un grande banjo suonato da Marco Ferretti e un bel violino un po’ alla Scarlet Rivera suonato da Antonio Capelli) è un po’ una parodia di un western.

    . Ruins of memories – Un viaggio che conduce, attraverso sonorità proprie di uno scenario americano alla “True detective”, ad un agrodolce racconto di ricordi svelati in chiaroscuro.

    . I’d be Glad – Quando un sentimento di un’amicizia o di una storia d’amore non si esaurisce mai nonostante lunghe pause e lontananze, cambi di vita.

    Leave – E’ uno dei brani più rock e powerfull del disco. È un inno all’indipendenza, separarsi dalle figure che ti tengono in uno stato di apatia, in un limbo.

    Innocent Sweet – Storia d’amore mai sbocciata nè dichiarata. È una canzone che racchiude il tema della giovinezza, con i suoi primi tormenti amorosi. In questo brano l’arrangiamento vede una multi registrazione di violoncello e violino e ricorda le melodie anni sessanta, quasi alla Caterina Caselli.

    . Bed Time – E’ il relax domenicale casalingo, in una giornata di fine inverno che si affaccia all primavera. La melodia è semplice, come le lullaby più tradizionali.

    . Cigarette – Il brano più swing del disco, forse quello che ha fatto più discutere perché caratterizzato da uno stile melodico ed uno spirito più lontano, rispetto agli altri, dal genere indie folk. La storia di una sigaretta che vuole dominare il mondo e che in qualche modo tiene in pugno il povero malcapitato.

    . The Road – Ispirato al libro “La Strada” di Cormac McCarthy caratterizzato da uno scenario paradossale. In questo brano è evidente la fonte di ispirazione legata ai Radiohead ed alla psichedelia anni sessanta dei Pink Floyd.

    . She – E’ una traccia fantasma legata a The road. C’è una bellissima chitarra acustica suonata da Ferretti e un bel dobro molto pulito nelle registrazioni e nel mixaggio realizzato da Mattia Cominotto al Green Fog Studio di Genova e masterizzato da Justin Perkins alla Mystery Room Mastering.

    BIO

    Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova il 5 dicembre 1977. Vive a Genova fino ai 18 anni e dopo aver conseguito il diploma al liceo artistico si trasferisce a Milano per tre anni per studiare arti grafiche. Successivamente si trasferisce a Londra dove studia inglese e lavora come decoratrice. Durante l’esperienza londinese inizia a scrivere diversi brani, tra cui “Innocent Sweet”, brano contenuto nel suo primo disco Ruins of Memories, ispirandosi a storie di vissuto personale. Da sempre amante dei generi country, indie e folk, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso fatto di esibizioni live e teatrali. Per l’avvicinamento al mondo musicale diventa quasi per caso una tra le partecipanti dello storico raduno del Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, grazie all’invito della storica band bluegrass “Red Wine”. Nel 2006 incide Destiny Never Dies per il cortometraggio dell’amico regista Emanuele Cova. Nel 2007 e 2008 partecipa come ospite allo spettacolo The Red Wine Bluegrass Party dove condivide la scena oltre che con la band Red Wine, anche con artisti come Beppe Gambetta chitarrista di fama internazionale e con il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti. Nel 2010 inizia a suonare con Nicola Bottini cantante leader della rock band The Used Cars. Seguono numerose esibizioni con diversi artisti del mondo folk. Nel 2015, grazie alla collaborazione con Tristan Martinelli, suo chitarrista nella band e produttore del disco, registra il suo primo album che raccoglie i lavori di diversi anni e che presenterà al Beautiful Loser di Genova il 6 Maggio 2016. Nel novembre del 2016 esce il disco Ruins of Memories e per l’occasione vengono girati due videoclip (di cui uno a Valle Cristi) dei due singoli contenuti nell’ album “Superior” e “Ruins of Memories” (regia di Emanuele Cova e Scenografie di Mario Torre).

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  • INIGO “HO SMESSO” È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA DEL CANTAUTORE PUGLIESE FINALISTA DI AREA SANREMO

    Forte di una maturità artistica consacrata dalle finali conquistate ad Area Sanremo, al Premio Lunezia ed al Premio Bindi, ora l’artista torna in scena con un inno al momento in cui si decide di liberare il proprio essere, imprigionato fra gli inutili dettami che opacizzano la luce della propria identità.

    “Ho smesso” è una dichiarazione d’intenti, una presa di coscienza del proprio “io” e dei propri mezzi, è il momento in cui ci si libera di ciò che non serve e si decide di imboccare l’unica strada possibile, quella della libertà individuale. 

     

    BIO

    Inigo (all’anagrafe Inigo Giancaspro) è un cantautore pugliese diplomato al C.E.T. di Mogol come autore  e compositore. 

    Nel 2008 dà vita al progetto “Inigo & Grigiolimpido” con il quale pubblica due dischi: l’omonimo “Inigo & Grigiolimpido” (Ema Records, 2009) e “ControindiCanzoni” (Interbeat, 2013). A questi si aggiungerà il singolo “L’almanacco dei mondiali” uscito in occasione dei Mondiali di calcio in Brasile a giugno del 2014. 

    Da segnalare il premio per la “Miglior canzone d’amore indipendente” ricevuto dal Mei (Meeting delle etichette indipendenti), a febbraio del 2012, al Palafiori di Sanremo durante la settimana del Festival, per il brano “Tutta un’altra guerra” contenuto nel disco d’esordio. 

    Ad ottobre 2015 presenta ad “Area Sanremo” il brano “Di me e di te” con il quale vince la manifestazione e arriva alla finale di Sanremo Giovani in diretta su Rai 1 del 27 novembre. “Di me e di te” (in rotazione radiofonica dall’11 dicembre 2015) entrerà nella TOP 50 della Indie Music Like dell’anno 2016 (classifica dei brani più trasmessi dell’anno dalle radio indipendenti).

    A maggio 2016 viene premiato al Salone del libro di Torino grazie al testo del brano inedito intitolato  ”La tesi del coraggio” che riceve una menzione dalla giuria del “Premio InediTO – Colline di Torino” nella sezione “Testo Canzone”. Con lo stesso brano due mesi dopo salirà sul podio del Premio Lunezia nella sezione “Autori di testo”. L’estate del 2016 lo vedrà arrivare in finale al Premio Bindi e al premio Botteghe D’autore.

    Dal 2006 Inigo conta circa un centinaio di esibizioni tra festival e concerti. Tra le altre cose in questi anni ha condiviso il palco con artisti del calibro di Fabrizio Moro (per il quale ha aperto 5 concerti), ArisaSimone CristicchiRiccardo SinigalliaCristina Donà e Simona Molinari.

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  • AGNESE LOFFREDO “SOLO IO E TE” È IL NUOVO SINGOLO DELLA GIOVANISSIMA CANTAUTRICE ROMANA

    Un fresco pop melodico sostenuto dalla voce potente ma al contempo delicata dell’artista, già semifinalista al concorso di Castrocaro, culla il dolce racconto di una storia d’amore.

    Il brano “Solo io e te” è il secondo inedito presentato al pubblico di Agnese Loffredo. Una canzone che esprime la voglia di vivere un amore, nato da un incontro fortuito, in maniera serena e spensierata. “Solo io e te” nasce dalla collaborazione artistica e musicale tra la cantautrice e il compositore Alessandro Massa.

     

    Etichetta: Highlights

    BIO

    Agnese Loffredo, classe ‘93 è una giovane cantante che in tenera età scopre di avere delle doti canore. Spinta dai genitori inizia a studiare canto all’ età di 8 anni ed arricchisce il proprio bagaglio formativo grazie all’ascolto delle canzoni di grandi artisti come Mina, Giorgia, Whitney Houston, Aretha Franklin ecc. Nel 2013 partecipa e vince al 22° festival di Caltanissetta che le apre le porte del concorso di Castrocaro dove arriva in semifinale. Dopo svariate esperienze come cantante e nella composizione, realizza il suo primo singolo dal titolo “Perché oggi è così”. Il brano “Solo io e te” rappresenta il secondo singolo disponibile sul digital store dal 2 Gennaio. L’artista si esibisce live, con una band di 5 elementi, proponendo i suoi brani inediti e rielaborando i pezzi di grandi artisti del passato e di oggi (evergreen di Davide Bowie, Mina, Lucio Dalla, Pino Daniele, Lana del Rey, Alicia Keyes, Arisa, Noemi ecc).

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  • DIEGO ESPOSITO “E’ PIÙ COMODO SE DORMI DA ME…” È L’ALBUM D’ESORDIO DEL GIOVANE CANTAUTORE TOSCANO USCITO IL 5 GENNAIO

    Un progetto targato Rusty Records e animato dalla collaborazione e direzione artistica di Zibba, dove è protagonista la canzone d’autore rivestita da diverse sfaccettature stilistiche e contaminazioni obbligate.

    «“è più comodo se dormi da me”, è un traguardo, ma allo stesso tempo un punto di partenza, ho scelto le canzoni in maniera molto spontanea, in realtà non c’ho pensato molto, erano quelle, si sono scelte da sole. Può sembrare un semplice disco, ma in realtà è il lavoro di molte menti folli che si sono adoperate in una direzione unica per ottenere un unico risultato». Diego Esposito

    Il cantautore ha raccolto 10 anni di chilometri mangiati e di scommesse ed esperienze formative in un disco maturo dove un cantautorato fresco e genuino, ma contemporaneamente pregno di spessore ed incisività emotiva, dà vita ad una comunicazione musicale avvolgente. Un disco che sogna, racconta, scherza, piange, viaggia e prende per mano chi lo ascolta facendo in modo che venga trasportato da quel filo rosso che alla fine dell’ascolto non sappiamo se ci porterà o meno a festeggiare, ma di sicuro resterà nel nostro cuore.

    TRACK BY TRACK

    . In una stanza – La stanza descritta è quella dove Diego si raccoglie a contare le parole, parole che dice non riuscire a dire, ma che invece sceglierà con molta maestria, poesia e immaginazione per tutto il resto del tragitto che accompagnerà l’album. Una stanza che è forse l’inventario prima del “via”.

    . Toscana – E’ la terra madre da cui la rotta si sposta in Irlanda. Si va, con un piede nella propria origine e uno nella nuova esperienza straniera, disegnando un parallelismo di immagini fatte di prati verdi e giovani amicizie che provano a cercare altrove…

    . Vecchio eliporto – Una storia a sé. Un vecchio eliporto che fa da scenario a riflessioni e avventure, e da dove l’autore osserva una società colma di farneticazioni. Un luogo dove ballare, in cui forse scappare, da recuperare. L’eliporto è una metafora di quello spazio interiore che fa da punto di osservazione di un’epoca inquadrata fra cliché e “bla bla bla”.

    . Le parole quando vanno da sé – Il cammino riparte da una stanza, una stanza da cui si scorgono “infiniti “: gli occhi di chi si ama, i treni in partenza, la promessa di perdersi in mezzo al mare…Il pensiero trova porto nella consapevolezza che infondo, “non cercare una meta, ma fermarsi a dormire da me” …a volte è più importante. Un invito a imparare a godersi il viaggio. 

    . Come fosse primavera – Singolo grazie al quale Diego è fra gli 8 vincitori di area Sanremo. Primo brano estratto dall’album. Uno sguardo al passato lasciato in terra madre prima di ripartire.

    . Fisica quantistica – Il primo vero salto nel futuro di questo filo rosso che inizia a ballare. Diego, in chiave più up, nei suoi racconti e proiezioni si dipinge in chiave ironica.

    . Mare – E’ uno dei brani più intimi e suggestivi dell’album, sia musicalmente che poeticamente. Luogo ideale, fonte d’ispirazione, custode di guai e speranze: “I miei sogni son come i gabbiani si adattano al cielo”.

    . Una canzone – Il brano che accompagna verso la fine del viaggio, fotografia autobiografica di un’esperienza personale, dove Diego si chiama per nome e si prende un po’ in giro. 

    . Chi festeggia – Un saluto, una riflessione… infondo alla fine di ogni esperienza c’è sempre “chi festeggia, chi festeggia meno, chi festeggerà” ma non è forse questo il senso delle cose, ma piuttosto il custodire nel proprio cuore chi e ciò che vale.

    Etichetta: Rusty Records

    BIO

    Cantautore classe 1986, toscano per caso, i genitori campani partirono da Napoli in cerca di un futuro e si fermarono per casualità a Castelfiorentino, dal quale non se ne sono più andati. Nel 2006 Diego si trasferisce da Milano iscrivendosi e diplomandosi al MAS (music – arts & show), si rende conto più chiaramente della sua inclinazione autorale, approfondisce lo studio della chitarra, pianoforte e tecnica vocale. La sua scrittura è zucchero e limone fra i denti, agrodolce e genuina, come i gesti di un tempo, come quando con un sorriso si chiedeva il pane al vicino. Un linguaggio efficace e semplice, pieno di guizzi freschi che ne contaminano l’essenza, ama riscoprire la qualità e la bellezza di una certa melodia italiana, cosa che il nostro panorama musicale ad oggi forse ha perso. Traduce in musica le sue esperienze e le sue influenze che vanno da Lucio Dalla a Damien Rice, dal sole della Toscana, a illusioni di indipendenza delle grigie periferie milanesi, e di quel tutto e tanto altro che a ognuno di noi passa per la vita. Da anni si esibisce quotidianamente live in piccole-medi contesti, finalista più volte a Musicultura e Sanremo Lab collabora in qualità di autore con Paolo Lagosta e Lenny De Luca presso lo studio Lagosta Bross.

    Menzioni speciali:

    -Finalista alle home-visit nella squadra di Elio in XFACTOR 2015

    -Finalista al “Premio De André 2015”

    -Nel dicembre 2015 viene invitato in Cina dall’ambasciata Italiana, durante un gemellaggio ufficiale a rappresentare il nuovo ca-Nel 2016 porta a termine con successo la sua campagna di crowdfunding sulla piattaforma di MUSICRAISER per autofinanziarsi il suo EP.

    -Durante la realizzazione del suo primo album, conosce il cantautore Zibba, che colpito dal suo lavoro, decide di collaborare alla realizzazione dell’album offrendo la sua collaborazione\direzione artistica e facendogli aprire gli ultimi concerti del suo tour.

    Il 2016 è l’anno del suo primo album “E’ più comodo se dormi da me…” prodotto dall’etichetta milanese Rusty Records.

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    Etichetta Rusty Records: [email protected]

    Fb Diego Esposito https://www.facebook.com/diego.esposito.562/

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Area Sanremo http://www.area-sanremo.it/2016_it  

    Fb Area Sanremo http://www.facebook.com/areasanremo2016

  • GIANFRANCO GADDI “SE…” È IL TESTO TRATTO DAL LIBRO “OLTRE IL CONFINE” DEL MUSICISTA-POETA, CONDENSATO IN UN VIDEOCLIP CHE VEDE LA REGIA E LA COMPOSIZIONE MUSICALE DI FRANCESCO PALMIERI E…

     

    Sound sofisticato ed immagini immediate cullano una poesia dal messaggio intenso ed al contempo etereo.

    Il testo è tratto dal libro “Oltre il confine”, raccolta delle poesie di Gianfranco Gaddi, giunto alla sua seconda pubblicazione dopo “Lascia aperto il tuo cuore”.

    Le parole qui riescono a coniugare sapientemente la musicalità tipica di uno stile sofisticato, di un codice ben studiato, con la purezza e
    l’immediatezza della modernità
    . Dove? Nella danza di ritmo e ricerca, nella scelta dei tempi e delle parole, nell’accurata composizione e nell’acuto protendersi dello sguardo, alla ricerca di quel dettaglio chiave che può spalancare una consapevolezza immensa. L’esistenza stessa si piega per entrare nelle parole, e non viceversa, dando vita ad una raccolta preziosa che ricolloca il genere poetico nella sua giusta nicchia di universale interpretabilità.

    Testo: Gianfranco Gaddi

    Attrice e voce narrante: Isabò

    Music: Francesco Palmieri

    BIO

    Sono passati ormai molti anni dall’acquisto della sua prima chitarra e dagli studi di teoria e pratica del basso elettrico con Mauro Iezzi. Da allora per Gianfranco Gaddi è iniziato un lungo cammino che, attraverso molteplici esperienze di compositore e bassista in molte band, lo arricchisce fino ad intraprendere una strada solitaria come musicista e autore di testi, musica e libri. Da qui la nascita di quattro album, due strumentali e due completati dal canto tra cui “Vita”, realizzato in collaborazione con Stefano Pulga che ne ha curato gli arrangiamenti e il mix e interpretato da Sahara Simon.

    Dalla musica ai testi, dai testi ai libri e la conseguente collaborazione artistica con Isabo’, attrice e voce narrante nel video “SE…” tratto dal libro “Oltre il confine”.

    2009: Album “09112007”

    2010: Album “It’s time” Elettronica-strumentale

    2011: EP “Vita” guest: Stefano Pulga(Arrangiamenti e Mix) e Sahara Simon(Voce)

    2013: EP “Sguardo al passato

    2013 Libro “Lascia aperto il tuo cuore”

    Premio Letterario “INSIEME NEL MONDO”

    2016: ALBUM “Symbiosis” Elettronica-strumentale e Libro “Oltre il confine” (Premio Letterario Internazionale “Insieme nel mondo” di Savona; Premio letterario Internazionale “Lilly Brogi LA Pergola Arte” di Firenze)

    Contatti e social

    Sito Gianfranco Gaddi www.gaddigianfranco.com/1/libro_book_3953198.html

    Sito Isabò http://www.isabo.it/

    Fb Gianfranco Gaddi https://www.facebook.com/gaddi.gianfranco

    Canale Youtube https://www.youtube.com/user/MrGian1962

  • NAGUAL “TAT TVAM ASI” È L’ALBUM D’ESORDIO DELLA ROCK BAND PIACENTINA USCITO IL 17 FEBBRAIO

    Fortemente animato dalle influenze rock provenienti dagli anni ’70/’80/’90 questo disco, attraverso l’animato susseguirsi di tredici avvincenti tracce, esorta ad essere sempre quel che si è.

    Tat Tvam Asi” è il titolo dell’album d’esordio della band piacentina, registrato, mixato e masterizzato presso Elfo Studio di Tavernago (PC), e autoprodotto da Nagual insieme ad Alberto Callegari (Elfo Studio) , Etichetta discografica OrzoRock Music. Tat Tvam Asi, è un mantra in sanscrito che si traduce in “Tu sei quello” o anche “Tu sei esattamente come sei”. Il significato di questo mantra è che il – nel suo puro stato originario e primordiale – è interamente o parzialmente identificabile con la “Realtà Ultima” che è il terreno e l’origine di tutti i fenomeni. Una definizione affascinante ma che implica l’essere allo stesso tempo diverso ed uguale a tutti gli altri, al di là di qualsiasi credo o convinzione.

    Un Nagual, secondo la mitologia azteca, era uno spirito totemico ed ogni dio ed ogni essere umano ne aveva uno. Nagual è anche un termine usato nei libri di Carlos Castaneda, per descrivere una persona che è capace di guidare gli altri verso nuove aree della percezione. Il gruppo propone brani originali e cover rock anni 70/80/90, influenze principali: Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, Whitesnake (periodo 78/93), Soundgarden, Temple of the Dog, Pearl Jam ed in genere il Rock/Blues degli anni 70 ed il Grunge degli anni 90.

    Ospiti del disco: Mauro Mugiati – Tastiere, Monica Sardella (Electric Swan) – Voce su “Monolithos” e “Different Rainbows…”, Alberto Callegari – Basso su “My Own Two Demons” & Magia su “Different Rainbows”.

    TRACK BY TRACK

    1. Different Rainbows (strumentale) – Il disco inizia con una citazione del passato. Il brano strumentale è costruito su un arpeggio di chitarra che riporta all’ultimo pezzo dell’ultimo disco inciso nel 2005 da Luca Sabia ed Alberto Callegari con Art and Illusion (“… to the Rainbow’s End” – SEASONS – Mellow Records).

    2. Words For The Wind – Il brano fa parte della storia del gruppo, essendo stato uno dei primi pezzi ad essere scritti ed è stato proposto dal vivo fin dal 2009. Musica e testi originali risalgono ad una estate passata nell’isola greca di Rodi nel lontano 2007. È uno dei brani più rappresentativi dello stile di fusione tra generi musicali che contraddistingue le composizioni della band.

    3. What’s Left Behind? (The Lenin Job) – Canzone nata, come altre sul disco, da una improvvisazione in sala prove quando il gruppo aveva già iniziato le sessioni di registrazione. Fa già regolarmente parte della scaletta live del gruppo, il sottotitolo puramente casuale si trascina dalla prima registrazione in sala prove ed è stato volutamente mantenuto per affezione. Il testo e la parte cantata sono arrivati successivamente.

    4. Let It Go – Il primo singolo. Brano nato quasi istantaneamente da una delle tante improvvisazioni in sala prove.

    5. Dark Lunacy – Brano rappresentativo e complesso. Il testo tratta a suo modo depressione e fuga. Sicuramente una delle composizioni più sofferte, anche nella sua evoluzione.

    6. Defenseless- Altro brano “storico” di Nagual, fa parte dei pezzi già da tempo proposti dal vivo. L’unica ballata del disco, possibilmente la canzone più orecchiabile. Come molti altri testi è incentrato sulle relazioni interpersonali e sentimentali.

    7. Burn in Flames – Brano forte… rabbia, lotta e ribellione nel testo. Uno dei riff forse più riusciti dell’album rendono il pezzo facilmente fruibile.

    8. Consequences (Tat Tvam Asi) – È il pezzo centrale del disco in tutti I sensi, dà il titolo all’album ed è sicuramente il più introspettivo e sperimentale. Nasce da una progressione percussiva ma delicata di accordi con un crescendo quasi ipnotico con contaminazioni progressive rock.

    9. Dreaming Soul Mate – Il primo pezzo nato durante un sound check nella nostra Val Tidone nel novembre 2008. Il testo, scritto durante un viaggio a Mauritius poco dopo fa riferimento all’arte del sogno, al potere della donna Nagual, già tanto narrate da Carlos Castaneda nei suoi scritti sul Nagual ed il Tonal (L’Isola del Tonal, Il Secondo Anello del Potere, L’Arte di Sognare).

    10. Fortune – Non esattamente una cover… bensì un pezzo nato nel lontano 1997 e scritto per il gruppo piacentino Fortune del quale facevano parte Luca Sabia e Vittorio Dodi nella loro prima forma di collaborazione artistica.

    11. The Silver Surfer – Dedicato ad uno dei personaggi dei fumetti Marvel preferiti di Luca (collezionista senza speranza di albi originali), il testo racconta dell’incapacità dell’alieno di rapportarsi con I “banali e semplici” sentimenti della razza umana. Il pezzo ha inusuali influenze funky ed un finale di intrecci armonici. Pur essendo uno dei brani di più recente composizione è già diventato uno dei nostri punti di forza.

    12. Monolithos (Art and Illusion cover) – Monolithos è una località dell’isola greca di Rodi ed il nome delle rovine del castello che ivi si trova… arrampicato su di una roccia spettacolare a strapiombo sul mare. Il brano è stato largamente rivisitato ed allungato con una potente parte elettrica rispetto alle sue origini prettamente acustiche. Monolithos è esaltato dalla presenza di Monica Sardella (della band piacentina Electric Swan) alla voce.

    13. My Own Two Demons – Influenze blues e sonorità grunge, Alberto Callegari come ospite d’onore al Basso. Il testo parla di dissociazione, schizofrenia e la convivenza con (almeno) due demoni figurativi, due realtà separate che fanno parte del nostro essere. Una lotta interiore e la possibilità/impossibilità di conviverci.

    Etichetta discografica: OrzoRock Music

    BIO

    Rock Band proveniente dalla provincia di Piacenza attiva dal 2006 e formata da 4 elementi attivi da decenni nel panorama rock piacentino e pavese. Propone brani originali e cover rock anni 70/80/90, influenze principali: Led Zeppelin, Black Sabbath, Deep Purple, Whitesnake (periodo 78/93), Soundgarden, Temple of the Dog, Pearl Jam ed in genere il Rock/Blues degli anni 70 ed il Grunge degli anni ‘90.

    Esordio discografico nel Febbraio 2017 con l’album “Tat Tvam Asi” ed il video “Let It Go”. Formazione: Luca Sabia (Voce e Chitarra), Vittorio Dodi (Chitarra), Giulio Armanetti (Basso) e Claudio Bianchi (Batteria).

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  • Betta “luna china” è il primo singolo da solista della cantante e attrice catanese

    Con alle spalle un’attività recitativa maturata fra musical e spettacoli teatrali, ora l’artista è pronta a far emozionare attraverso il nuovo canale comunicativo musicale, proponendo un pezzo in dialetto siciliano che trasuda intensità e tradizione.

    Apparentemente silenziosa ma sempre pronta a mostrare il proprio volto, tanto rassicurante quanto immenso, in questo mondo dove la sterilità dei sentimenti si fa sempre più predominante: questa la “luna china” raccontata nell’emozionante nuovo singolo di Betta. Il brano è un il rabbioso canto dell’essere umano che affronta il tempo attraverso la continua lotta tra lo scalpitio interiore e l’abnegazione incitando a lasciarsi cullare dalla luna e a perdersi in essa attraverso l’osservazione più riflessiva e inerme della natura, spinti anche dalla necessità di volersi aggrappare disperatamente ad un nuovo o perduto amore.

    BIO

    Elisabetta Anfuso in arte Betta è una cantante e attrice di Catania.

    Sin dalla giovane età ha partecipato a diverse rappresentazioni teatrali con diverse compagnie.

    Nel 2004 viene ammessa all’Accademia triennale U. Spadaro Teatro Stabile di Catania, sotto la direzione del maestro Lamberto Puggelli ottenendo nel 2007 il diploma. Nello stesso anno, con la regia di L. Puggelli prende parte allo spettacolo “Antonio e Cleopatra”. Prosegue poi la carriera esibendosi in diversi teatri siciliani e italiani.

    Nel 2009 si esibisce come protagonista nel musical “Mary Poppins ai giorni nostri” con la regia di C. Cannavò. Nel 2010 partecipa come coreuta (cantante – attrice) all’Andromaca di Euripide all’interno delle rappresentazioni greche in Siracusa.

    Nel 2011, ispirata dal mito Rosa Balistreri e dalle precedenti esperienze teatrali, inizia un importante percorso artistico come cantautrice. Le tematiche affrontate nei suoi testi, sono perlopiù di carattere sociale e di vita quotidiana, con particolare attenzione alle sensazioni e agli stati d’animo ricorrenti nella ricca tradizione siciliana.

    Sempre nel 2011, fonda con alcuni ex colleghi di accademia il quartetto vocale a cappella chiamato A.C.H.T.U.R.A esibendosi in diversi teatri siciliani e nel 2015, all’interno della manifestazione VOKAL TOTAL svoltasi a Graz, riceve insieme con i componenti del gruppo, un premio di categoria nella sezione pop e comedy.

    Nel 2016 fonda il gruppo musicale POP ON THE ROAD con l’intento di creare uno spettacolo itinerante rivisitando in chiave pop le più belle canzoni della musica internazionale. Dopo aver proposto all’ascolto il proprio inedito “Luna China’’ all’etichetta EGP Production le viene sottoposta la sottoscrizione di un contratto promozionale relativa al suo percorso da cantautrice.

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  • GIULIA PRATELLI ESCE IL 13 GENNAIO “DALL’ALTRA PARTE DELLE COSE”, IL SINGOLO CHE PRESENTA LA GIOVANE CANTANTE E NE DESCRIVE L’UNIVERSO MUSICALE

     

    Cantautrice, interprete nella resident band dell’EdicolaFiore di Fiorello, ospite fissa nel tour di Marco Masini, ha collaborato con grandi artisti della musica italiana da Enrico Ruggeri a Grazia Di Michele. Ora pubblica un nuovo singolo che anticipa il prossimo disco con la produzione artistica di Zibba.

    Dall’altra parte delle cose” è una canzone dal ritmo coinvolgente che parla del delicato momento in cui tutti abbiamo bisogno di cambiare per rinascere. Una trasformazione necessaria ma faticosa, raccontata in maniera intima e delicata nel video che accompagna il brano, girato e post-prodotto da Giacomo Citro, musicista e videomaker.

    Il singolo è il primo estratto dell’album “Tutto bene”, in uscita la prossima primavera ed anticipa l’universo artistico della giovane cantautrice.

    Dall’altra parte delle cose segna un nuovo inizio, musicale e personale. Il brano racconta un momento di passaggio, di cambiamento, l’attimo in cui ci si accorge che l’unica cosa di cui si ha bisogno è iniziare a guardare le cose da un nuovo punto di vista e credo che rappresenti in pieno questo momento della mia vita.” Giulia

    Acquista il singolo su iTunes

    (Diretto da Giacomo Citro)

    CREDITS DALL’ALTRA PARTE DELLE COSE

    Autore: Giulia Pratelli

    Produzione: Zibba

    Registrato presso Crono Sound Factory di Milano da Simone Sproccati

    Mixato presso Mam recording Studio da Riccardo Parravicini

    Masterizzato presso Eleven Mastering

    Video e foto: realizzazione, post produzione, montaggio di Giacomo Citro

    BIO

    Giovane cantautrice toscana, Giulia Pratelli ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti: Premio Castelletto 2008, secondo posto e premio F.I.O.F.A. al Golden Disc 2008 (oltre a premio Radio Stop e il premio della critica giornalistica de “Il Tirreno”), premio della critica al Discanto 2008, premio della critica al Gran Galà Discanto 2011, primo posto al Festival di Ghedi Cover 2009, terzo posto al Festival Città del Palladio 2010. Nell’estate 2009 è in tour con Gatto Panceri come supporter. Nello stesso periodo inizia una collaborazione con il musicista, arrangiatore e produttore Valter Vincenti (Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Paola Turci, Mogol, Mario Lavezzi), a cui affida la direzione artistica del suo primo album “Via!” (maggio 2012 – Rosso di Sera/EMI). Nell’estate 2011 vince il concorso “T Rumors” e partecipa alla compilation della manifestazione con due inediti: “Una margherita viola” e “Davanti a un caffè”, per l’occasione suonati e ri-arrangiati da Ferruccio Spinetti (Musica Nuda, Avion Travel). Nel 2013 pubblica due nuovi singoli, arrangiati da Marco Adami: “Piccole Donne”, scritto da Grazia Di Michele, e “Cartoline”. Nello stesso anno partecipa al tour “La mia storia…piano e voce” di Marco Masini, che la sceglie come ospite di ogni serata in tutta Italia. Nel Gennaio 2014 pubblica un’inedita versione di “Ah che sarà”, nella quale è accompagnata solamente dal bassista Luca Pirozzi. Nello stesso periodo approda all’EdicolaFiore, dove Fiorello la accoglie con grande entusiasmo. Giulia diventa parte del cast e da tre anni partecipa ai live show di Fiorello in diretta dall’Edicola, ora trasmessi su SkyUno e Tv8. Nel Luglio 2014 pubblica il singolo “Scegli il meglio” feat. Violapolvere (band pop-rock), che porta le firme di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Il 1° gennaio 2015 si esibisce nello spettacolo “Let It Beatles” a Lucca, che omaggia l’Anniversario dei 50 anni del tour dei Beatles in Italia. Il 31 gennaio la replica con un fantastico tutto esaurito. Comincia poi, sul suo canale YouTube, un appuntamento settimanale con “Musica in camera…”, dove reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale, con un’ottima risposta del pubblico. Il 20 Giugno 2015 si esibisce a Firenze al concerto dedicato al World Refugee Day, insieme a Elisa, Piero Pelù, Bandabardò, Brunori Sas. A luglio 2015 partecipa all’evento “Serenata per Roma” (“Roma incontra il mondo”/Villa Ada) insieme a Dolcenera, Enzo Gragnaniello, Luca Madonia, Stag, Erica Mou. In questa occasione, Giulia duetta con Zibba e da qui ha inizio una solida collaborazione: al momento è impegnata nella produzione del suo secondo album, con la partecipazione e sotto la direzione artistica dello stesso.

    Nel frattempo Giulia ha completato gli studi in Giurisprudenza, presso l’Università di Pisa, con il massimo dei voti.

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  • ROSMY “UN ISTANTE DI NOI” È IL NUOVO SINGOLO IN USCITA, GIÀ PRIMO IN CLASSIFICA RADIOFONICA DEL PREMIO MIA MARTINI

    Un brano che racconta della quotidianità e della frenesia a cui spesso la vita di tutti i giorni conduce.

    «È il desiderio di ricerca di quel Noi che ci fa star bene. In una realtà sempre più complicata, non ci resta altro che rifugiarci in quei pochi istanti di passione». Rosmy

     

    Il brano racconta la vita di tutti i giorni, vita distratta, piena di impegni, la corsa continua a cui la quotidianità ci costringe.

    «Ma basta saper trovare il momento in cui staccare la spina, quel breve istante di noi che ci fa dare importanza alle piccole cose, piccoli gesti per trovare il vero senso della vita: nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione». Rosmy

    La metafora è quella della settimana vista come routine e la domenica che diventa il giorno in cui tutto può acquistare un significato.

    Aggiunge l’artista in merito al brano che sarà seguito da un video: «Rivivo un po’ quello che scrive G. Leopardi ne “Il Sabato del villaggio”, dove l’attesa di quel momento di festa, presuppone sempre una speranza. A breve uscirà Il videoclip musicale di Un Istante di Noi, dove entreranno in conflitto diversi sentimenti e stati d’animo ma alla fine vincerà quello più importante nella vita di ognuno di noi. La risposta come si potrà capire dal video e dalla canzone sembra facile ma non è mai scontata».

    Autori: Iozzi, Sala, Tempone

    Produzione Artistica e arrangiamento: Enrico Kikko Palmosi

    Edizioni: Rosso al tramonto srl – UpMusic

    BIO

    Rosmy è una cantante e attrice teatrale. Si laurea in Lingue e diventa subito una giovane insegnante, ma persegue sempre la sua grande passione artistica; da anni si occupa di musica e prevalentemente del recupero e rielaborazione di vecchie melodie tradizionali.

    È vincitrice, sin da bambina, di vari Festival canori in Basilicata, Campania e Puglia. È cantante del gruppo musicale “The music Family” dei fratelli Tempone, che ha unito tre fratelli nella passione per la musica. La sua voce è presente anche in vari spettacoli teatrali portati in scena in diverse città italiane. Nel 2005 è semifinalista alle selezioni del Festival di Sanremo e semifinalista come attrice e cantante musical ad ACT-Italy festival di Teatro con Fioretta Mari e diretto da Manuela Metri. Ha partecipato come comparsa nel video musicale “Parole in circolo” prodotto dalla Sony con il cantante Marco Mengoni. Inizia il suo percorso musicale come cantautrice con un singolo inedito “Tra nuvole e Sole” apprezzato per la sua originalità musicale e valenza sociale. Il suo nuovo singolo “UN ISTANTE DI NOI” è Primo in classifica Radiofonica del Premio Mia Martini e sarà presente alla finalissima del 20,21 e 22 Ottobre 2016.

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    Facebook: https://www.facebook.com/Rosmy-200352766976140/

    Sito: www.rosmy.net

  • LUCA FRATTO “HO VISTO” per Thisplaymusic È IL NUOVO SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA

    Un brano che strizza l’occhio al pop internazionale pur mantenendo intatta la priorità di comunicare attraverso le parole.

    Luca Fratto in “Ho visto” prova a ritrarre un quadro panoramico di ciò che lo circonda, nel quale individua una propensione allo svilimento dei valori una volta fondamentali per i rapporti sentimentali, uno su tutti la fedeltà.

     

    Il cantante, nel suo brano, ci racconta quattro storie strettamente connesse al tradimento ed esorta a fare pace con la verità.

    BIO

    Fratto nasce e cresce in provincia di Torino. Inizia ad avvicinarsi al mondo della musica fin da giovanissimo, inizialmente dietro una batteria a soli 7 anni, immerso fin dalla nascita nell’atmosfera musicale dei genitori.

    Il padre, Antonio Fratto, suona la chitarra ed è stato solista dei “RAGAZZI DEL SOLE” e successivamente dei “FLORA, FAUNA E CEMENTO”, storici gruppi rock anni 70′ sotto contratto con la “Numero uno” (etichetta fondata da Mogol e Battisti), la madre Carla Panzera invece è cantante lirica professionista.

    Figlio d’arte, all’età di 12 anni si avvicina alla chitarra che diventerà successivamente lo strumento principale che accompagnerà i suoi primi testi.

    Le prime esibizioni sono proprio con il gruppo del padre Antonio – dovrà aspettare ancora qualche anno per quelle in cui figurerà, oltre che come frontman, anche come musicista polistrumentista e arrangiatore – ma è al pianoforte che iniziano a prendere forma i suoi primi progetti musicali.

    Nel 2012 inizia a suonare in locali e teatri tra Torino e Milano. “Di viso” è il titolo del primo album di Fratto e grazie all’ incontro con i suoi produttori inizia finalmente la produzione del progetto discografico.

    L’Album contiene argomenti e sonorità diverse, a lungo ricercate nel corso dei due anni antecedenti alla pubblicazione. Gli arrangiamenti e i brani sono interamente scritti e arrangiati da Fratto stesso che, all’interno dello studio di casa costruito negli anni e “Officina Sonora” di Torino, trova il sound e le musicalità che stava cercando per le sue parole. L’album è anche suonato, oltre che da lui, dagli stessi musicisti con cui nel 2012 aveva iniziato questo percorso live tra cui Renato Taibi.

    “Invisibile” è il titolo del suo primo singolo. Il video girato alla “Fabbrica del Vapore” di Milano è stato scritto e diretto da Claudio Sisto, con la partecipazione di Claudio Insegno e Lucia Gravante.

    Contatti e social

    Label Thisplaymusic [email protected]

    Management Francesco Venuto per Raiser [email protected]

    Facebook: https://www.facebook.com/luca.fratto

  • STRANIVARI “COINCIDENZE” È IL PRIMO SINGOLO ESTRATTO DALL’EP “PADRONE GARZONE”

    Un brano dalle sonorità tipiche del folk cantautorale incentrato su un testo introspettivo e malinconico.

    Prodotta da STRANIVARI nel 2015, la canzone “Coincidenze” è stata registrata presso Mith Casa della Musica a Urbino e Mixato all’ EQ Studio di Fermignano (PU) da Simone Cossignani. Composta da Federico Del Bianco, cantante e chitarrista della band, e arrangiata dall’intero gruppo, la canzone si identifica come una ballata dal carattere prevalentemente acustico impreziosita dall’utilizzo di strumenti tipici del genere come il Dobro, la Tromba e le tastiere.

    Il testo, introspettivo e malinconico, descrive immagini e sensazioni come il ricordo, un bacio rubato, una carezza vissute in una storia d’amore attraverso la metafora del viaggio in treno… le coincidenze, appunto, come combinazioni, non sempre casuali, con le quali si cuce il tessuto dell’amore.

    La band:

    Federico del Bianco (Freddi) voce e chitarra acustica

    Luca Filipponi (Javier) chitarre, ukulele e voce

    Leonardo Battistelli (Leon) basso, trombone e voce

    Andrea Carloni (Goran) batteria

    BI0

    STRANIVARI è un progetto nato nel 2012 a Urbino. Propone un genere che unisce il suono di strada Folk, il fascino dello Swing sporcato dal Blues, con il calore dei ritmi Calypso e Reggae. Oltre cinquanta spettacoli dal vivo nel 2015 e un tour “di strada” che li ha visti suonare lungo tutto il territorio marchigiano e romagnolo. Hanno partecipato al Festival Buskers “Luna Calante” ad Alba adriatica (TE) e selezionati per Ferrara Buskers 2013. Nel 2015 partecipano come finalisti allo GNU Music Festival di Bologna e al Veleno Contest di Lucca. Tra i concerti più importanti spiccano quelli come band di supporto ai Folkabbestia e nel marzo 2016 a Cisco “ Ex Modena City Ramblers”.

    In luglio 2016 partecipano alla rassegna musicale Astimusica, suonando in P.zza Cattedrale e sono semifinalisti del premio “Fabrizio De Andrè” per la sezione musica con il brano “C’est la vie”.

    Lo spettacolo che propongono è caratterizzato da uno stile ironico e riflessivo, cantautorale e magnetico. Propone, oltre a brani del cantautorato italiano, un repertorio di brani inediti, alcuni dei quali sono inclusi nel primo EP “Padrone Garzone”.

    A febbraio 2016 hanno prodotto il primo singolo “Coincidenze”, realizzando il primo videoclip tratto da Padrone Garzone con la regia di Carlo Esposito.

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  • MY ESCORT “RIFLESSI” È IL SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “CANZONI IN RITARDO”

    Un brano che affronta i temi della nostalgia, della fuggevolezza e dell’impossibilità di trattenere eternamente la bellezza.

    «I rapporti affettivi intensi lasciano spesso delle tracce indelebili. E chiunque nella vita sarà stato attraversato dal desiderio che in alcuni attimi perfetti il tempo potesse fermarsi. Il tempo ovviamente prosegue la sua corsa, incurante dei moti delle nostre anime. Rimangono soltanto vivi ricordi. A volte sono di una dolcezza disarmante, altre ci annientano». My Escort

    Riflessi” è estratto dall’album “Canzoni in ritardo”. I brani in questo disco coprono un arco lungo 16 anni. Canzoni scritte tra il 1998 e il 2013 che hanno incontrato musicisti che in qualche modo le hanno attraversate, interpretate “prendendole in mano” e rese pregne delle rispettive influenze.

    Si tratta di una raccolta di memorie rispetto ad alcuni legami recisi, sia essi amicali, amorosi o coi luoghi d’origine. Riflessioni a posteriori su come le cose sono andate o su come sarebbero potute andare. Prese di coscienza, parole arrivate a scadenza da cui sono nate delle canzoni, in ritardo per l’appunto.

    BIO

    La band nasce nella primavera del 2010, dalle ceneri di una precedente formazione (Dardo Moratto).

    I^ era (2010 – febbraio 2012)

    Intenzionato a portare avanti il progetto, Alessio a seguito di un incontro con Luca Agerde, forma i My Escort e assieme ad altri due musicisti (Marco Soldà alla batteria e Alex Zerbinati alla chitarra) contatta il produttore artistico losangelino Ronan-Chris Murphy.

    Per questioni prettamente logistiche, dopo un lavoro iniziale di arrangiamento e pre-produzione la band torna ad essere un duo.

    II^ era (2012 – 2014)

    Si uniscono due nuovi elementi (Giacomo “Furia” Furiassi alla batteria e Alberto “Harrison” Marchetti alla chitarra) le persone giuste al momento giusto che permettono di portare finalmente a termine la produzione di Canzoni in Ritardo (il primo album) grazie anche al felice contributo di Matteo Franzan in cabina di regia.

    III^ era (maggio 2014 – giugno 2016)

    Differenti visioni artistiche si tradurranno in un nuovo avvicendamento con l’uscita di Furia e Harrison e l’arrivo in pianta stabile di Daniele Trevisan alla chitarra (marzo 2014), Alberto Rosa alla seconda chitarra (novembre 2014), Giulio Burato alla batteria (novembre 2015).

    IV^ era (luglio 2016 – presente)

    Per difficoltà logistiche legate alla professione, Alberto esce dal gruppo. Lo sostituisce Davide Traforti.

    Da poco tempo My Escort ha terminato il lavoro del primo album: “Canzoni in ritardo”. La produzione artistica è stata seguita da Matteo Franzan (Sara Loreni, Lost, SuperWanted, Dardo Moratto, Take away).

    Contatti e social

    OFFICIAL WEBSITE http://www.myescortband.com/


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  • IVAN ROMANO “L’INVENTORE SALTUARIO” È L’ALBUM D’ESORDIO DEL CANTAUTORE FOLK

    Ritmi latini e musiche della tradizione per un percorso musicale che non tralascia l’importanza data a testi di grande spessore.

    Ivan Romano, con il fisarmonicista Carmine Ioanna, ha presentato lo scorso 25 agosto in acustico allo Sponz Fest di Calitri, il suo progetto musicale dal titolo “L’inventore Saltuario”. L’evento è stato organizzato alla Grotta G. Di Cecca sotto la direzione artistica di Vinicio Capossela. Nove i brani, di cui otto inediti.

    «Non manca una canzone riadattata della musica classica napoletana “Voce ‘e notte”. Lo stile musicale dell’album può essere definito “Folk Cantautorale”. I testi e gli arrangiamenti sono frutto di un lungo studio condotto da me (Voce, basso, Piano, Chitarra e Kazoo) grazie alla sinergia dei ritmi Latini di Antonio De Nisi (Batteria) e di Angelo Marino (Percussioni), accompagnati dalla seducente Fisarmonica Folk/jazz di Carmine Ioanna, dai colori decisi della Tromba e del Flicorno Soprano di Nicola Albanese, dalle note soavi del Flauto di Giuseppe Branca, dalle dolci note di Pianoforte di Massimo Palumbo nei brani “Ma è difficile farlo” ed “Irpinia” e dalla Tammorra ed il coro di Lorella Monti in un brano “Irpinia”. Amore, passione per la musica, per la donna, per la propria terra – “L’Irpinia” – sono gli elementi distintivi di un’opera dove il tema sociale della emigrazione diventa “sofferenza” ma anche atto di grande “coraggio”. E dalle calde terre del Sud si intreccia la storia complicata tra una madre e una figlia dove torna incontrastato il tema dell’amore e lo struggente legame che da sempre anima il rapporto tra generazioni diverse». Ivan Romano

    Etichetta: Arie Record Studio

    L’album è scaricabile da I-tunes, Google Play, Amazon, Spotify, Shazam e su tutti i principali Store di Musica Digitale.

    Track By Track

    L’inventore Saltuario. Tutto parte da un sogno fatto una notte di aprile, l’inventore sogna la sua donna in modo passionale, a tratti ossessionato dai suoi profumi, da suoi comportamenti sfuggenti e misteriosi, ma tutto si placa quando lui si rende conto che in fondo era solo un sogno.

    Vento di Primavera. L’inventore descrive il rapporto complicato tra una madre ed una figlia adolescente, la differenza generazionale tra le due donne crea una barriera forte, una chiusura totale della figlia, l’istinto materno non mente, la madre capisce le difficoltà della figlia e con perle di saggezze le indica la strada da seguire.

    La meraviglia sei tu. L’inventore descrive i momenti fragili del rapporto sentimentale con la sua donna, ma ogni volta che gli occhi dei due si incrociano egli non esita ad esternarle la sua bellezza, il suo splendore e la sua meraviglia.

    Salento. L’inventore parla della vacanza trascorsa in Salento, descrive in modo semplice le scene che egli stesso vive, raccontando la vita di stenti da pescatore di un padre e di un figlio. Disegna il paesaggio e le sue rocce da cui si aprono splendide grotte lungo la costa adriatica, sopra le quali si scorgono folti vegetazioni di ulivi secolari, la cui produzione di olio servirà a condire la cena di tanti innamorati.

    Sarebbe inutile. L’inventore descrive gli alti e bassi che una coppia normalmente vive, i tanti momenti in cui si pensa di rimanere da soli, quegli attimi dove la gelosia acceca il vero sentimento, ma la sensibilità dell’essere umano riesce a far superare ogni ostacolo.

    Ma è difficile farlo. L’inventore descrive il motivo e la voglia che spinge una persona a cercare nuovi mondi, a provare nuove emozioni. Cambiamenti dettati dalla curiosità, dalle delusioni e dalla voglia di avventurarsi in nuove esperienze di vita.

    Irpinia. L’inventore descrive con animo “Irpino” la sensazione di un uomo che emigra. Durante il suo viaggio di stenti ripensa alla sua terra, con la sua storia e le sue bellezze. Dopo tanti anni di sacrifici fatti a migliaia di Km da casa, ritorna nella sua amata terra, ma un destino crudele “la morte” frantuma i suoi sogni.

    Ricordati che la vita è uno scambio. L’inventore descrive in modo ironico la vita quotidiana, il caos che ci circonda, i rapporti tra esseri umani accecati dal materialismo, la superficialità degli uomini nei rapporti con i suoi simili. Egli rammenda che “La vita è uno scambio, un dare avere bilanciato nel tempo”.

    Voce ‘e notte. Una canzone classica napoletana scritta più di un secolo fa (1903) riadattata in chiave Folk.

    BIO

    Ivan Romano è un cantautore folk. Dopo tante esperienze da bassista turnista e dopo aver composto oltre 100 canzoni che spaziano dal genere cantautorale folk al rock psichedelico, scrivendo brani anche ad altri cantanti, e dopo aver inciso 3 album con la Band “ARIE”; l’artista decide di intraprendere un nuovo viaggio musicale con un progetto discografico da solista. Il 25 agosto 2016 ha pubblicato il suo primo album dal titolo “L’inventore Saltuario”. Il nuovo progetto viene raccontato dal cantautore attraverso 9 brani a cui hanno partecipato vari musicisti: Carmine Ioanna (Fisarmonicista) Nicola Albanese (Trombettista) Antonio De Nisi (Batterista) Giuseppe Branca (Flauto) Lorella Monti (Tammorra e cori) Massimo Palumbo (Piano) Angelo Marino (Percussioni). A Cervinara (AV) Romano ha uno studio di registrazione ed una etichetta indipendente (Arie Record Studio), promotrice del programma musicale SalaWeb Live, che offre la possibilità a giovani musicisti emergenti di potersi esprimere musicalmente.

    Contatti e social:

    Pagina Facebook https://www.facebook.com/ivanromanoufficiale/


    Canale YouTube
    https://www.youtube.com/channel/UCIIiCC3-G8pjbB1Qpy1UwIQ

  • BUNNA * RAPHAEL * ZIBBA DOUBLE TROUBLE IL 21 OTTOBRE ESCE “CENERE” IL NUOVO SINGOLO E IL VIDEO.

     

    Una canzone d’amore che unisce sonorità attuali alle radici roots del progetto. Un brano scritto e prodotto dal trio, ispirato alle atmosfere della musica che li ha fatti incontrare.

    A Novembre e dicembre il tour in tutta Italia.

    Il progetto Double Trouble nasce dall’incontro tra Raphael, Zibba e Bunna e dalla comune passione per la musica di Bob Marley.

    Con Zibba e Raphael ci si ritrova, a volte dopo parecchio tempo, ma è sempre come se ci fossimo lasciati un’ora prima. Sono contento ed onorato che mi abbiano coinvolto in questo progetto”

    BUNNA

    Cenere è il singolo inedito che apre questo nuovo tour e sono davvero felice di ripartire insieme a Zibba e Bunna, per me sono come dei fratelli maggiori, e da loro imparo sempre molto.”

    RAPHAEL

    Marley ha influenzato la mia musica come molti altri grandi della storia. Mi ha insegnato molto, e rendergli tributo con due cari amici sul palco è davvero emozionante. Il video svela come questa canzone sia nata in poche ore proprio da queste ispirazioni, sorridendo e giocando insieme con il nostro lavoro.

    ZIBBA

    Lo spettacolo dal vivo, un set elettroacustico costruito live con loop, chitarra ed elettronica, ripercorre le atmosfere che hanno fatto grande la musica del “king of reggae”, dando vita ad un concerto tributo arricchito da brani inediti.

    Anche questa volta, come nel 2011, il trio ha deciso di scrivere, arrangiare e registrare la canzone tutta in un giorno soltanto, come testimonia il videoclip girato durante la giornata da Francesco Diaz.

    Cenere è disponibile su iTunes e in tutti i Digital stores

    ACQUISTALO SU: https://itun.es/it/-ZrIfb

    Ecco le date confermate del “Cenere Tour”:

    08.12 – Modo, SALERNO

    09.12 – Officina Giovani, PRATO

    15.12 – Quirinetta, ROMA

    16.12 – FAQ Live Music Club, GROSSETO

    23.12 – The Namm, SANTA VITTORIA D’ALBA (CN)

    26.12 – Officine Indipendenti, TERAMO

    27.12 – Centro per la creatività “Cecilia”, TITO (PZ)

    28.12 – Off, MODENA

    CREDITS CENERE

    Etichetta: Almafactory

    Edizioni: Warner Chappell Music Italiana

    Recording: Prinzy – Bombastic Recording Studio (Imperia)

    Mix: Simone Sproccati – Crono Sound Factory

    Mastering: Andrea De Bernardi – Eleven Mastering

    Distribuzione: Believe Digital

    Video: Francesco Diaz

    Foto: Francesco Diaz

    Grafiche: Consuelo Ielo

    BIO

    Il progetto nasce dall’incontro tra il cantante Italo/Nigeriano Raphael e il cantautore Zibba, ai quali si aggiunge nel 2010 il leader degli Africa Unite Bunna, e dalla loro comune passione per la musica di Bob Marley.

    Lo spettacolo dal vivo, un set elettroacustico costruito live con loop, chitarra ed elettronica, ripercorre le atmosfere che hanno fatto grande la musica del “king of reggae”, dando vita ad un concerto tributo arricchito da brani inediti. Il 21 maggio 2011 esce il primo disco “Double Trouble”, un omaggio a Bob Marley in piena linea con il live, registrato in un giorno e con il solo ausilio delle basi create con loop e chitarra. Nove brani di Marley reinterpretati ed un inedito, scritto dal trio, dal titolo “Double Trouble”, che racconta del duplice problema che l’umanità affronta: trovarsi in un mondo che non è come dovrebbe e l’accettare, spesso passivamente, questa condizione.

    Esce il 21 Ottobre “Cenere”, il nuovo singolo/video inedito accompagnato dall’omonimo tour in tutta Italia, scritto e prodotto dal trio e ispirato alle atmosfere della musica che li ha fatti incontrare. Una canzone d’amore attuale, dalle sonorità del pop moderno, che non dimentica però le sue forti radici roots.

    BUNNA

    Co-fondatore con Madaski della nota band Africa Unite, progetto centrale della sua carriera musicale, negli anni ha militato anche nei Bluebeaters di Giuliano Palma (dal 1994 al 2006) in veste di bassista.

    Con gli Africa Unite, la band reggae più longeva del genere in Italia, dal 1981 calca palchi di tutta la penisola e di buona parte d’Europa, collezionando circa 2000 live e 16 album.

    Oltre alla musica, ha co-condotto, per 4 anni con Frank Napoleone, Natural Mystic, un programma di musica e news dal mondo del reggae, in onda su Lifegate Radio.

    Da qualche anno fa parte del trio Double Trouble, un progetto tributo acustico a Marley, fondato da Zibba e Raphael, artisti di talento accomunati dalla passione per la musica del Maestro. Un progetto questo che fa della semplicità musicale la sua caratteristica e proprio per questo risulta originale ed emozionante.

    Da qualche anno si propone inoltre come selecter, selezionando musica reggae e derivati in clubs e festival di tutta Italia.

    RAPHAEL

    Nato a Savona da padre nigeriano e madre italiana, inizia il suo percorso musicale nel 2002, quando fonda la band reggae Eazy Skankers. Negli anni la formazione colleziona centinaia di live in Italia, diverse apparizioni nei più prestigiosi festival del genere e 2 album autoprodotti.

    Nel 2010 fonda insieme a Zibba il progetto Double Trouble, a cui si aggiunge successivamente Bunna (Africa Unite).

    Nel 2012 inizia la sua carriera solista, con l’ep My name is Raphael e nel 2013 debutta con l’album ”Mind Vs Heart.

    Nel 2014 parte il Mind Vs Heart Tour: più di 150 concerti in 15 paesi in tutta Europa e Sud America.

    Nel 2015 è nella line up del Better Run Riddim, prodotto dai Dub Inc, insieme a nomi del calibro di Kimany Marley e Morgan Heritage, si esibisce inoltre in tutta Europa e apre i concerti di Manu Chao e Jimmy Cliff.

    Esce il 22 aprile 2016 il nuovo album da solista Reggae Survival”, progetto moderno ed

    attuale, ma dalle forti radici roots e dal grande respiro internazionale.

    ZIBBA

    Cantautore, arriva al grande pubblico grazie al Premio della Critica al Festival di Sanremo 2014. Nel corso degli anni vince alcuni tra i premi più prestigiosi della musica Italiana come la Targa Tenco per il miglior album in assoluto (“Come il suono dei passi sulla neve”, 2012), il Premio Bindi e l’Artista che non C’era nel 2011, gli On Stage Awards 2015 e molti altri riconoscimenti del mondo indipendente e cantautorale.

    Autore Warner Chappell, Zibba firma canzoni per Emma, Patty Pravo, Cristiano de Andrè, Eugenio Finardi, Michele Bravi, Zero Assoluto, Max Pezzali, Moreno e collabora con artisti come Jovanotti, Jack Savoretti, Alex Britti, Federico Zampaglione, Niccolò Fabi e molti altri. E’ inoltre autore di una raccolta di dialoghi dal titolo “Me l’ha detto frank zappa”, divenuto poi uno spettacolo con la regia di Sergio Sgrilli, è anche attore nella prima stagione di All’ombra dell’ultimo sole scritto da Massimo Cotto. Contemporaneamente, Zibba partecipa ad altri progetti come Double Trouble (trio tributo a Marley insieme a Bunna e Raphael dal 2010) e il Collettivo Dal Pane.

    Il 20 maggio 2016 esce UNIVERSO, il nuovo singolo prodotto da Andrea Mariano dei Negramaro, che preannuncia il nuovo lavoro in studio che uscirà nella prima metà del 2017.

    Contatti e Social

    Facebook https://www.facebook.com/doubletroubleita

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    Instagram @doubletroubleita

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCGZqNSk_D_L3WvAh3HoRlTw

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    Zibba FB https://www.facebook.com/ZibbaOfficial

    Booking: Tube Agency

    Gabriele Bruccoleri – [email protected]

    Stefano Morandini – [email protected]

    Dario Guglielmetti – [email protected]

    Discografica e produzione: Almafactory

    Project Manager: Sara Rojec – [email protected]

    Referente Ufficio stampa

    Astrid Serughetti[email protected]

  • VALERIA CAUCINO “THE BEATING OF LIFE” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “AT THE BREAK OF DAWN”

     

    Un’esortazione ad affrontare gli ostacoli della vita con determinazione e perseveranza

    Estratto dall’album “At the break of dawn”, “The Beating of life” è un brano che incita ad affrontare gli ostacoli che la vita ci pone e che ci fanno dubitare di noi stessi e del nostro modo di vivere il quotidiano. Il testo racconta del timore che una nuova relazione possa naufragare, della sensazione di sentirsi fuori posto in particolari situazioni; consiglia di essere decisi nell’affrontare problemi grandi e piccoli, esorta a reagire alla tristezza che talvolta ci attanaglia, sancisce che meritiamo il perdono per gli errori commessi. Il ritornello ci invita a catturare il senso spirituale del nostro essere, ad apprezzare il “miracolo della vita” riflettendo sulla nostra unicità e sul rimpianto di non aver fatto esperienze quando ne avevamo l’opportunità. Questo brano dunque, ci sprona a riconsiderare in modo positivo e consapevole il legame tra il nostro io interiore e il nostro destino.

    At the break of dawn” (Al sorgere del sole) è il primo album solista in cui Valeria si propone esclusivamente con brani d’autore inediti.

    Registrato nel 2015 presso lo studio Lavorisonori, di Biella, racchiude 11 brani, alcuni composti da Valeria e altri dai suoi stretti collaboratori, autori e compositori, il cui filo conduttore è rappresentato dagli strumenti acustici e dalla voce.

    La matrice a cui Valeria si è ispirata per interpretare e arrangiare le canzoni di “At the break of dawn” è il folk, nella sua più ampia accezione.

    Si è voluto infatti mettere in risalto il suono della chitarra acustica e della voce mantenendole il più possibile al naturale, cercando di valorizzare le radici musicali a cui Valeria ha da sempre attinto per costruire il proprio repertorio live e per realizzare i precedenti lavori discografici.

    DICONO DI LEI:

    ““At the break of Dawn” mantiene alto un fascino particolare e soprattutto è un disco che raramente viene prodotto da una cantautrice italiana; da ascoltare con attenzione.” Pietro Bizzini, Meliterraneo

    ““At the Break of Dawn”, ad oggi, il cd più importante lungo il suo percorso artistico. Importante perchè è l’album della maturità, un progetto scaturito da tutto il vissuto nella poesia prima, nella musica poi, in entrambe le dimensioni successivamente per poi approdare ad altri scenari, lungo il cammino della tradizione celtica, sulle strade della piovosa Irlanda sino ad approdare, in tempi più recenti, all’approccio con la musica di Joan Baez, una delle più grandi folksinger di ogni tempo.” Giorgio Pezzana, Musica Mag

    Ed è dalle radici e dal vissuto che Valeria Caucino pesca con mani appassionate tutte le ispirazioni per le sue creazioni sonore. Un album particolare con atmosfere inusuali, da esplorare con golosità da chi è profano del genere, per aprire nuovi orizzonti sul filo della musica.” Alberto Quadri, Quadriproject

    Prendiamoci del tempo per dialogare con l’anima di Valeria Caucino e con una musica che dolcemente plana per poggiarsi sulle sensazioni più intime di ognuno di noi.” Sound36

    Bel sentire con Valeria Caucino.” Paolo Mosca, Fullsong

    Il disco di Valeria Caucino è un concentrato di belle emozioni, liquide, sottili, acustiche di chitarra, piano, voce e poi tutto il resto a farne da corona e arredamento. Brani in un inglese che piace, maturi e lontani, brani evocativi, brani surreali di poesia e romanticismo.” Alessandro Riva, Musicletter

    Album più che consigliato per gli appassionati del folk e di un certo tipo di atmosfere acustiche che merita veramente, ma veramente, tanti ascolti.” Vanni Versini, Onda Musicale

    Si tratta di un’opera estremamente piacevole, che muove da intenti chiarissimi per arrivare esattamente dove s’era proposta. Non è, forse, un’opera fruibile su larga scala (soprattutto in quest’epoca dominata dai vari talent show…), ma ciò nulla toglie alla bontà di un prodotto che lascia prefigurare ottime cose anche per quanto riguarda il futuro.” Piergiuseppe Lippolis, MusicMap

    Valeria Caucino riesce in questo album a evocare musicalità irlandesi, inglesi, con una forte componente folk, ma internazionale. Una voce intensa e incantevole e un sound che affascina sin dalla prima nota. Un disco da ascoltare, un viaggio che emoziona. Una bellissima voce.” Daniele Mosca, Causa ed Effetto

    BIO

    Nata a Biella nel 1966, Valeria Caucino intraprende lo studio della chitarra finger-picking con Guido Aragnetti nel 1987, collaborando nel contempo con varie formazioni biellesi in qualità di cantante.
    Nel 1990 approfondisce lo studio del canto lirico sotto la guida di Sandra Cordero ed esordisce in ambito letterario con la raccolta di poesie intitolata Nero di Seppia, edita da L’Autore Libri.
    L’anno seguente partecipa a pubblicazioni discografiche di artisti vari tra cui Luciano Angeleri ed il gruppo rock progressivo Eris Pluvia.

    Nel 1995 inizia lo studio dell’arpa celtica con Elena Straudi. Dopo un periodo trascorso a Galway (Irlanda) per approfondire lo studio della tradizione musicale celtica, nel 1997 torna in Italia come voce solista del gruppo di musica irlandese Shamrock.

    Nel 2000 intraprende il Training Funzionale della voce presso l’ Istituto Mod.A.I. ed inizia a svolgere attività concertistica come solista per voce e chitarra sviluppando il repertorio tradizionale dei Paesi celtici e Americano degli anni ’60.

    Dal 2003 al 2014 frequenta l’Accademia di Arte Moderna per cantanti Green Music, collabora con il gruppo di musica irlandese Lazy Bed in qualità di cantante, partecipa alle produzioni discografiche A Room of Fair Queen’s dei Narrow Pass e Maramanch degli Arbej, collabora con i Catweasle come cantante e pubblica gli album In This World And Beyond (2009), Acoustic Tales (2013) e Iside (2014).
    Sempre nel 2014 partecipa alla XVIa edizione del Biella Festival, aggiudicandosi il 2° posto in classifica.
    Nel 2015 pubblica il suo primo lavoro discografico di brani inediti, At the break of dawn, in cui è presente anche come autrice e compositrice di alcuni brani.

    A corredo dell’album, viene realizzato contemporaneamente il videoclip del singolo Over the pain.

    A gennaio 2016 viene nominata testimonial per LILT Biella.

  • PIER MAZZOLENI “GENTE DI TERRA” È IL NUOVO ALBUM DEL CANTAUTORE BERGAMASCO

    Un disco che abbraccia la canzone popolare d’autore descrivendo un mondo e un tempo assediati dalla mancanza di libertà creativa dalla quale, chi crede ancora nel potere dei sogni, cerca di scappare.

    Quinto disco – il suo quarto in studio di Mazzoleni – “Gente di terra” raccoglie le sensazioni e le sfaccettature di un autore che ha bisogno di scoprire se stesso e il mondo che lo circonda, tentando di scappare dalla mancanza di creatività che colpisce questo tempo. Non ci sono muri o linguaggi complicati, né bavagli o fili conduttori: ogni canzone ha un suo perché e proprio per questo motivo il disco può essere considerato un album in cammino. Il viaggio di una società in espansione che ha, spesso, paura del cambiamento.

    Pier Mazzoleni si espone a sonorità nuove e diverse dalle sue precedenti esperienze, staccandosi dal jazzy che lo aveva contraddistinto.

     

    «E’ una scelta obbligata e al contempo naturale”, dice lui stesso, “per non cadere nell’obbligo di un arrangiamento scontato. Ho sentito il bisogno di spaziare e uscire allo scoperto perché l’anima mi tormentava da un po’ con la canzone popolare. E mi sono aperto alle collaborazioni. Ventura oltre che essere un bravo scrittore è anche un amico e mi sono trovato subito in linea con il suo modo di percepire la vita, con il suo scrivere». PIER MAZZOLENI

    Ascolta l’album su Soundcloud

    Le potenzialità di questo album, orchestrato o proposto acustico al solo pianoforte e voce, sono diverse. E’ un disco versatile e giovane che sceglie di lasciare poco spazio all’improvvisazione strumentale. Come se tante pedine cangianti componessero un quadro che a ogni ascolto appare diverso.

    Ascolta e scarica l’album

    Track by track

    1. Un giorno un uomo. Un tributo, dal sapore spirituale, e non religioso, all’uomo che ha saputo percorrere i suoi sogni e gli ideali. Quell’uomo che ha attirato a sé le più svariate genti solo con la forza della parola.
    2. Dolce Maddalena. La storia di una donna in cerca dell’amore del suo Dio. È il suo sentimento più puro che si mischia con l’enfasi di un amore carnale. La chitarra si lancia in un susseguo di note spagnoleggianti.
    3. Volo. Il viaggio di chi sa allontanarsi dal mondo caotico per ritrovare se stesso. “La vita è un viaggio”, dice l’autore, e certamente è così. La vita è il più bel viaggio del mondo, da compiere senza pregiudizi. 
    4. Uomo di legno. Una traccia del percorso mistico, parte sostanziale di questo album. Un brano che scorre a suon di canzone popolare, sull’incedere arpeggiato della chitarra. È la vicenda di un uomo “di terra e di mare”, come si canta.
    5. Gente di terra. Il fischio iniziale, le voci a rincorrersi come in un grande mercato, gli strumenti atipici, sono i primi segnali della canzone Gente di terra. Una infinita marcia sul globo tra amare illusioni di piedi in movimento e voci che hanno ancora coraggio di farsi sentire. Gente a cui “la vita promette”, mentre “la morte la osserva”, come scrive Pier. 
    6. Il terrorista Jo. Il disco è in buona parte un concept album, Il terrorista Jo evidenzia quel senso di profonda amarezza di un uomo evaso dalla galera; uomo innocente a suo dire. Quando tutti lo considerano un criminale lui grida “Non sono io quello là no non sono io”. Per affinità, l’autore, accosta questa storia alla stessa vita di Dio.
    7. Una rosa che non c’era. In Una rosa che non c’era si respira un’atmosfera di pace. Si evince anche qui che questo è un progetto in forte movimento. La fisarmonica trasporta il brano in una dimensione popolare ricca di pathos.
    8. Sono Dio. Forse l’apice di questo percorso. È proprio Dio che racconta il quotidiano, senza cliché, è una voce aperta e priva di caos. La melodia facile si unisce alle metafore testuali. L’assolo giunge al momento propizio per essere gustato in totale libertà. 
    9. Esmeralda. Una ballata d’altri tempi. Caustica ma reale, il cui protagonista, Sigismondo, sa di essere il carnevale di fronte alla donna che ama, da lui paragonata al Natale. Nella parte finale un flauto dal sapore medievale si lancia in un dolce e magico giro di valzer. 
    10. Cambiamento. Lo specchio dei nostri giorni. Una canzone nella quale i logori e ormai ammuffiti conformismi si scontrano contro chi ha desiderio di evoluzione, chi ha necessità di cambiare le cose. La strofa è in italiano e il ritornello in lingua portoghese. “È solo uno sguardo che trasforma il mondo”, sussurra alla fine l’autore, su una chitarra spagnola suadente. La stessa frase viene riproposta nel ritornello, chiave di tutto. 
    11. Per chi. Una poesia fatta di frasi da ricordare, da appendere come tanti post-it, pezzi di vita quotidiana. Un mutamento agognato, quello a cui Mazzoleni ambisce per un mondo che hai il dovere di rinnovarsi. Un’altra canzone di viaggio, in cammino, per chi sa come viaggiare. 

    BIO

    Pier Mazzoleni è un cantautore che miscela la sua storia alle composizioni, raccontate con pochi ed essenziali elementi, con l’emozione costante del rapporto col pubblico. Racconta testi che profumano di mare, di orizzonti e ironie metropolitane, di club fumosi, di amori, di sè e di ciò che ne rappresenta il contrario.

    Le sue canzoni sono intrise e grondanti di jazz e di swing, di ritmi latini, di America, di ricordi e di passioni, di storie comuni. Ma anche e soprattutto di racconti popolari e di attenzione per i più deboli.

    Muove i primi passi nella musica a 9 anni, come fisarmonicista popolare, e ben presto grazie alla tecnica acquisita, passa alla musica classica con il suo strumento. Ottiene buoni piazzamenti in alcuni concorsi regionali. I Fratelli Toti e Mino Spallino del gruppo Le piccole ore, lo scoprono e lo fanno partecipare al dopo Festival di Sanremo ripreso in tv da La Bussola di Viareggio, nel Febbraio del 1983 (a quindici anni); lì Pier si esibisce con il gruppo dei Made in Italy con i quali presenta la compilation Discotangotanz, prodotta dall’etichetta Alpharecord di Milano. Segue una tourneè di concerti e dirette radio-televisive in Italia con la partecipazione al programma Domenica in presentato da Pippo Baudo. Il periodo successivo, serve per sperimentare alternative alla musica; risulterà logoro ma al tempo stesso fervido di creatività. Ogni elemento viene trattato con cura; dietro allo chansonnier, c’è tanto lavoro, a corollario di un aspetto genuino. A Pier appartiene una voce forte nel timbro a tratti dolce e teatrale che sa esprimere il significato delle parole; come a sottolinearlo, quasi aspetto dominante delle sue canzoni: “La musica che scrivo è accompagnamento ai miei testi, che però vivono di armonia e con essa si intrecciano”. I testi scorrono lungo un asse immaginario, in una dimensione intuitiva e spesso da Crooner. E non è raro scorgere nei suoi scritti parole, modi di dire o inflessioni francesi, reali o inventate. Pier esce allo scoperto con tutte le carte che può giocare; quella del musicista, del cantante e autore, quella del teatrante.

    Gli è naturale la formula del “Solo voce-pianoforte”. In concerto Pier libera se stesso, il che contribuisce a creare un ponte continuo con il pubblico.

    Costituisce il “PM Acoustic Quartet” gruppo attraverso il quale, oltre al suonare i brani più importanti della musica italiana (soprattutto le canzoni della scuola genovese, e su tutte quelle di Luigi Tenco con cui ha un legame forte e indissolubile), sperimenta generi alternativi e collabora con musicisti del panorama pop jazz italiano. E’ direttore del Centro Emotivo Musicale, la scuola di musica da lui fondata a Bergamo nel 2003, presso cui insegna pianoforte e fisarmonica.

    È ospite di Red Ronnie per l’intervista e concerto sul palco dei Miti della musica di Bologna.

    E’ finalista al Premio Donida 2010.

    Nel gennaio e febbraio 2013, in trio (con il percussionista senegalese Dudù Kouate e l’hammondista-fisarmonicista Alberto Sonzogni), porta in giro il tour teatrale “È un uomo” in cui, con la formula a lui più congeniale del teatro canzone, presenta i brani dei suoi dischi, nella duplice veste di cantautore/pianista e attore recitante. La regia dello spettacolo è della regista Rai Silvia Barbieri. Escono diverse recensioni, su tutte quelle su Il Giorno e sul Corriere della sera.

    A ottobre 2013 tiene alcuni concerti in duo acustico, piano e chitarra, a Parigi e a Saint Baux in Normandia prodotti da La fabrica quoi.

    Il 20 dicembre 2014 è sul palco del Pala Facchetti di Treviglio con Paolo Vallesi, Andy dei Bluvertigo e Luca Napolitano per un omaggio a Jenni Cerea.

    Il 21 marzo 2015 è ospite al “Primo Memorial Luigi Tenco” presso il Teatro della Ruggine di Acquiterme, dove presenta una sua rivisitazione jazz di Vedrai vedrai e alcune sue composizioni dal disco La tua strada.

    Ha formato una orchestra a suo nome di 9 elementi, a metà tra il jazz e la classica.

    Il 28 maggio 2014 ha visto la pubblicazione, con la casa editrice David and Matthaus, Dicembre mai cercato, il suo primo romanzo, presente nei cataloghi Feltrinelli e Mondadori. Tra ottobre e dicembre 2014 ha tenuto 15 presentazioni, quasi tutte con concerto a seguire. Pier è autore di diversi racconti brevi e di circa 200 poesie, scritte in un intervallo di tempo che va dal 1998 a oggi e non ancora pubblicate. Portano la sua firma i progetti musicali, primo tra i quali “L’Isola canzoni d’autore” del 2006, disco pop jazz, condiviso con un piccolo gruppo di musicisti di chiara fama. Registrato tra Maggio e Giugno 2009 “La tua vera identità”, il suo secondo lavoro, un cd con 12 brani, di cui Pier è compositore e produttore artistico. Il terzo disco dal titolo “La tua strada”, uscito a Gennaio 2012, è stato registrato tra Giugno e Settembre 2011 e contiene 13 canzoni inedite. Il nuovo lavoro, il cui il singolo omonimo è uscito in diverse radio italiane, è scritto, composto e pre-prodotto dallo stesso autore, per l’etichetta Oddtimesrecords e distribuito da Egea Italia. Il 29 marzo 2016 è uscito il suo secondo romanzo, Il destino di Ippolita, edito dalla casa editrice Silele. Il suo quarto album di inediti, Gente di terra, è lo specchio del nostro tempo, è il riflesso di popoli che si spostano sulla superficie del globo; sono le voci degli uomini in cammino, uomini che cercano il loro posto. A fronte di altri uomini che hanno paura del cambiamento. E questo nuovo lavoro è anche la parola spirituale di qualcuno che si è sacrificato per l’umanità.

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  • ANDREA LA CAUSA “VORREI FOSSE UN SOGNO” È IL SINGOLO IN ROTAZIONE RADIOFONICA

    Un brano che incita alla positività e alla rinascita rispetto alle difficoltà della vita.

    Un controverso rapporto con una delle figure chiave della propria esistenza come quella del padre, o la consapevolezza della fugacità dei nostri giorni che ispirano sempre nuovi interrogativi ai quali non è possibile dare subito soluzione, trovano nella musica ed in particolar modo nel brano, il comune denominatore in grado di guidare il proprio cammino. Un grido interno riesce finalmente a spezzare il silenzio e a divenire nuova dimensione d’amore, che proprio attraverso la musica riesce ad impreziosire di nuovi contenuti la vita di ogni essere.

    Etichetta: EGP Production

    BIO

    Andrea La Causa nasce a Catania l’1 Agosto 1987. Ha da sempre nutrito una forte passione per la musica, che ha trovato approfondimento attraverso gli studi di pianoforte cominciati all’età di 6 anni, e lo studio di tecnica vocale, espressione corporea, canto degli armonici e formazione dell’artista, con il maestro Armando Nilletti, tenore presso il Teatro Bellini di Catania. E’ stato corista dell’ensemble vocale a voci pari “Secret Chord” diretto dal maestro Salvatore Disca (genere musica sacra e profana (dal Rinascimento ad oggi), accanto allo spiritual, al gospel, al folklore popolare siciliano, toccando anche la pop-music) e cantante del gruppo acustico “Pop On The Road” (insieme a Claudia Puglisi, Elisabetta Anfuso e Vittorio Distefano). Tra i concorsi canori ai quali ha partecipato troviamo il 4° Festival della canzone di Ficarazzi, il concorso Spada d’oro 2013, il concorso Vela 2015. Nel Maggio del 2015 partecipa alla prima edizione di EGP Song Festival. Nell’estate del 2016, l’etichetta EGP Production, interessata all’inedito scritto a quattro mani e composto da Andrea La Causa e Pierluigi Napoli, decide di promuovere il nuovo singolo dal titolo “Vorrei che fosse un sogno’’ interpretato dal cantante.

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  • LOOPEN “GIUNGLA IN MOVIMENTO” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’EP “NON SI PUÒ +”

    La routine esistenziale derivata dalla vita che scorre in una metropoli descritta con gli occhi del giovane rapper.

    “Giungla in movimento” è una canzone che parla dello stress provocato dalla rete soffocante che attanaglia la gente di città, attraverso la chiave musicale e stilistica del rap.

    Questo brano è il secondo singolo dell’Ep di esordio per LoopEn, nonché il risultato di tre anni e mezzo di lavoro e preparazione. Posto al crocevia tra un rap italiano volutamente cantautorale e le influenze musicali trip hop, house ed etniche, questo lavoro ha un fil rouge concettuale: in ogni canzone è presente una situazione critica, che però non rimane sterile, ma sfocia nell’immaginazione di soluzioni nobilitanti. Da qui la scelta del titolo: se l’iniziale “Non si può” – unito poi alla croce del “+” – può far trasparire una critica (o un’amara constatazione), è sotto il secondo senso della croce che si trova il messaggio ottimistadal pessimismo realista della critica si passa alla possibilità di una “resurrezione”, in qualsiasi modo desideriamo declinarla.

    Le tracce dell’Ep “Non si può +”:

    1. GIUNGLA IN MOVIMENTO – la metropoli corre e soffoca le persone, ma qualcuno la guarda da un altro punto di osservazione.

    2. NON SI PUO’ PIU’ PAGARE – un pugno nello stomaco dell’indifferenza comune.

    3. E VA BENE COSÌ – l’amore è vita nelle piccole e grandi cose della quotidianità, oltre ogni stereotipo.

    4. SOLO DISTANTI – il sentimento è più forte della geografia, fisica e mentale.

    5. LA STORIA DI PEPPINO – il racconto della vita di Peppino Impastato, eroe dimenticato.

    BIO

    Nato a Milano il 17 giugno 1998, Giorgio Viganò, in arte LoopEn, avvia la sua attività musicale nel 2011, frequentando l’ambiente dell’hip hop milanese. E’ il bisogno di scrivere che trova inizialmente nel rap la sua strada. Portando avanti gli studi classici e musicali, nel 2013 collobora gli Istentales in “Sogni ad Occhi aperti”, contenuto nell’omonimo album del gruppo sardo, e intensifica l’attività dal vivo. Fra le altre partecipazioni Voci di Maggio in piazza a Sassari, Barrio’s di Milano, Mendel di Milano in apertura degli Assalti Frontali, festa europea della musica ad Abbiategrasso, Mandrio di Correggio in apertura del concerto di Alberto Bertoli.

    Nell’ottobre 2015 partecipa ad Area Sanremo.

    Nel 2016, dopo un lavoro di preparazione durato tre anni ed un percorso musicale contaminato dai generi e connotato dal peso delle parole, LoopEn è pronto alla pubblicazione del primo Ep di inediti dal titolo “Non si può +”, preceduto dall’uscita in radio del primo singolo “Non si può più pagare”.

    Oggi LoopEn è finalista al “Premio Bertoli” oltre che in fase di collaborazione artistica con Roberto Vecchioni.

    Produzione artistica e management Eros Cristiani.

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  • DJ NEJO “I WILL FIND YOU” È LA COVER DEL FAMOSO BRANO DEI CLANNAD REMIXATA IN CHIAVE MODERNA DAL GIOVANE PRODUTTORE E DJ

    Un pezzo che si veste di nuove sonorità house per omaggiare un grande inno del passato.

    “I will find you” non è soltanto un famosissimo brano dei Clannad, colonna sonora del film “L’ultimo dei Mohicani” del 1993, è un vero e proprio inno, nella versione di Stefano Bratti, DJ del Duple’ di Aulla (MC), per tutta una generazione che ha vissuto il periodo d’oro della Progressive e della Techno.

    «Remixare questo brano, in una veste completamente nuova, molto più House da Club». DJ Nejo

    Per DJ Nejo è un tributo ad un’epoca, a delle sonorità, a delle atmosfere di festa mai dimenticate. Per ilprimo singolo estratto dall’album di esordio, “Days Gone By”, la cui uscita è prevista per il mese di ottobre 2016, la voce è di Sara Hollie.

    BIO

    Dj Nejo, 32 anni, di Firenze è Dj, musicista, produttore, ma prima di tutto amante della musica. Negli anni ha saputo confrontarsi con generi anche molto diversi tra loro; le sue molteplici influenze confluiscono nel suo vero grande amore: la musica house. Carisma, versatilità e una selezione musicale mai banale sono elementi che non mancano ai suoi DJ Set.

    Nel 2008 inizia la sua attività di produttore, le sue release escono su label importanti come Energy Production, Ocean Trax, DnC Records e Adaptor Recordings supportate tra i tanti da DJ internazionali come Roger Sanchez.

    Dischi ed Eventi principali

    2011 il remix di Nejo della traccia “Adeweleba” di 3faces feat, Sowelu entra in rotazione per 4 settimane nel “Release Yourself Radioshow” di Roger Sanchez.

    2012 il remix di Nejo di “Your Finger” è parte della release ufficiale “Otel Variete”, uno dei principali club di Firenze conosciuto in tutta Italia.

    2014 Nejo remixa le Hit uscite su DnC Records “Baker Street” e “Clocks”.

    2015 Nejo dà inizio ad “HOUSE ATTACK”, il suo “Show Radiofonico” mensile trasmesso in esclusiva di BrickLane Radio di Londra.

    2016 Esce il singolo “I will find you”, cantato da Sara Hollie, che anticipa il primo album “Days Gone By (Part I).

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  • NIGGARADIO “NANANÀ” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DALL’ALBUM “FOLKBLUESTECHNO’N’ROLL… E ALTRE MUSICHE PRIMITIVE PER DOMANI”

    Una canzone che cela l’invito ad avviare una rivoluzione contro il consumismo.

    «Volevamo una canzoncina per lo shopping compulsivo dell’umanità, per analizzare ridendo, l’antropologia del debito … Volevamo mostrare questa cosa che ci fa correre come criceti in una ruota per comprare, accumulare montagne di cose superflue che paghiamo col tempo sottratto al nostro vivere. Esistiamo solo per consumare, consumiamo solo per nascondere le nostre paure o vivere è anche altro? Nananà, una piccola negazione che sembra una canzone ma è l’invito ad una rivoluzione…». NiggaRadio

    Label: Dcave Records

    Secondo capitolo per NiggaRadio. A poco meno di due anni dal fortunato e così bene accolto esordio di ‘Na storia (Dcave records 2014) e dei prestigiosi risultati ottenuti (Il Concertone del Primo Maggio 2015, il Cous Cous Festival, un loro brano sigla del prestigioso festival cinematografico Gold Elephant World, ospiti al Medimex 2015, selezionati per la Targa Tenco come Miglior Opera Prima, due tour in giro per la penisola e in più vari festival) la band ritorna con la sua particolarissima miscela di suoni e rumori, chitarre slide, sinth, marranzani e dialetto siciliano.

    DICONO DI LORO:

    Insomma un nuovo bellissimo disco, che a quanto pare conferma e sviluppa già i tanti riscontri che avevano portato a casa i nostri con un esordio davvero fascinoso. Loudvision

    Ci sembra subito chiaro non basteranno pochi ascolti per digerire forse uno dei lavori più interessanti di questa ultima stagione. Davvero un bel lavoro. Alba Cosentino, Fullsong

    Insomma il nuovo disco dei NiggaRadio graffia la pelle e se ne frega del costume di questa bella società, e da come procede l’ascolto, tra un blues antico e un pattern computerizzato, direi che ha pelle dura e scorza resistente per reggere la sfida. Paolo Polidoro, Musicalnews

    Un bellissimo lavoro. Rockambula

    Ci lasciamo incantare da come sia bello il risultato di qualcosa che, così su due piedi, probabilmente non ci era mai capitato di ascoltare. Blog della Musica

    Un ascolto decisamente interessante. Alessandro Riva, Musicletter

    Molto interessante sia dal punto di vista sonoro che testuale. I testi ragionati ed irriverenti porteranno a non poche riflessioni sul mondo e la modernità senza logica. Più che consigliato! Vanni Versini, Onda Musicale

    Un disco da scoprire ascolto dopo ascolto.  Boxmusica

    Il bellissimo risultato ancor di più da forza all’invito di acquistarlo e ascoltarlo. Davvero una bella sorpresa! Marco Vigliani, Soundcontest

    BIO

    NiggaRadio è un progetto nato a Catania dall’incontro di Daniele Grasso con Andrea Soggiu, Peppe Scalia e Vanessa Pappalardo: un viaggio nella musica che dalle radici del root blues e del folk siciliano volge ad un suono elettronico e moderno. E’ come la radio nere degli anni ’50 che hanno cambiato il modo di ascoltare la musica. Un linguaggio che affonda le sue radici nella musica nera, ma unisce il presente, il passato, la Sicilia e coniuga tutto al futuro. Nata da un pensiero comune di Daniele e Andrea: quello che il blues e la musica elettronica avessero lo stesso scopo: comunicare la situazione in cui viviamo con le poche risorse disponibili.

    Nascita e debutto nel gennaio 2014 con la pubblicazione dell’ep ‘Two Sides‘. Il 28 Aprile 2014 esce l’album ‘Na Storia‘ per Dcave records: 10 tracce che raccontano storie di realtà quotidiana tra passioni, delusioni, la bellezza e la sofferenza della vita quotidiana. All’uscita del disco seguono due tour nazionali e la partecipazione ad importanti festival, tra questi il FIM di Genova, il Cous Cous Festival, l’Etna In Blues, il Tropea blues festival. ‘Na Storia viene candidato al Premio Tenco 2014 nella sezione ‘Miglior Opera Prima e porta il singolo ‘A Matina’ sul palco del Primo Maggio a Roma, in diretta sulla RAI. Ancora un’intensa estate di live e un nuovo progetto nato in collaborazione con Libera, nasce ‘U Me Dirittu’, una canzone di protesta, di richiesta dei ns diritti che vengono via via ridotti e che coinvolge 25 musicisti provenienti da tutta Italia per registrare, ma soprattutto suonare dal vivo durante le registrazioni del videoclip del brano. Vengono invitati al Medimex’15 a fare ascoltare il loro suono ad un pubblico internazionale. Ora la band sta promuovendo il nuovo album ‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’. Anche qui undici tracce con suoni ed emozioni che vengono dalla gente e alla gente vengono restituiti, per invitarli a lavorare ad una rinascita. Il disco, uscito il 29 febbraio è anticipato dal singolo ‘U balcuni i’ l’incantu, in rotazione radiofonica in tutto il mondo dal 22 febbraio.

    Il tour di presentazione di questo secondo album vede la band in giro per la penisola accolta con il favore di pubblico e critica. A giugno ricevono il premio speciale “Musica e società” Etna Comics Movie Gold Elephant World Festival per il video del brano ’U me dirittu e per il loro impegno sociale. Suonano a Brescia per la festa della musica, fra i finalisti del Contest Musica da Bere. Definirli è difficile ma bastano alcune frasi tratte dalle innumerevoli e lusinghiere recensioni: Il grido primitivo della Trinacria “Vivere La Sicilia” Semplicemente e modernamente indispensabili “Buscadero”, disco del giorno epromozione a pieni voti su “Rockit”. L’estate li vede impegnati in giro per concerti e festival fra cui il Capo D’Orlando Blues Festival ed il RIF 2016. E per finire, almeno per questo scorcio di anno, anche‘FolkBluesTechno’n’Roll… e altre musiche primitive per domani’ottiene la candidatura al Tenco 2016.

    NiggaRadio è: Andrea Soggiu, Daniele Grasso, Peppe Scalia, Vanessa Pappalardo.

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  • Silvio mauro “a roma mi dimenticherai” è il singolo del cantautore sardo uscito il primo settembre

     

    La storia di un’apparente rassegnazione raccontata da musica e parole.

    “A Roma mi dimenticherai” descrive la vicenda di una coppia le cui strade si dividono pur non riuscendo mai effettivamente ad abituarsi ad una tale separazione.

     

    Il brano sarà contenuto nel disco “Amanti eroi”, un concept albumche parla dell’evoluzione di un rapporto tra due persone la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.

    BIO

    Silvio Mauro nasce a Nuoro il 28 Gennaio 1990. Il suo percorso musicale ha inizio intorno ai 16 anni, esibendosi con alcune cover band alternandosi al basso e alla chitarra. Nel 2009 fonda il progetto “Vonhoa” con la quale raccoglie molte esperienze live nella provincia cosentina, pubblicando nel 2016 il singolo “Chi eri?”. Il progetto solista invece, inizia nel 2015 e prevedeva solamente l’uscita di un singolo che poi si è trasformato in un intero album. Senza nessuna etichetta discografica di supporto, inizia a finanziare il suo progetto artistico registrando al “The box studio” di Rende (CS). L’opera creata è un “concept album” basato su una storia personale, che traccia un percorso emotivo/narrativo tra le canzoni. Album di prossima uscita.

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  • JACOPO ET. “ELEONORA” È IL NUOVO SINGOLO DEL GIOVANE TALENTO GIÀ AUTORE DI BENJI E FEDE

    La descrizione di un piccolo estratto di vita fra due persone accompagnato da un sound fresco e contaminato.
     
     
    Eleonora” è un brano leggero, un mix tra funky e ciò che in tempi recenti si definisce “cantautorale”. Racconta quanto accaduto in un brevissimo arco di tempo, tra un uomo ed una donna che si incontrano fortuitamente e sono spinti da un reciproco desiderio di provocazione.
    Etichetta: Rusty Records
    BIO
    Jacopoe Et. nasce a Bologna nel 1990.
    «La musica è da sempre la mia donna preferita – l’ho amata e mi ha amato, ci siamo lasciati e ci siamo ripresi. Ho studiato diversi strumenti (violino, chitarra e pianoforte), ma mi annoiavo o forse ero troppo piccolo con troppe altre cose per la testa. Nel 2004 ho iniziato a fare il rap, quando ancora i paninari facevano i paninari ed i “New Era” lì vendevano nei negozi da sfigati, che mi affascinavano tantissimo, quelli con le bombolette spray Montana e i tizi che odiavano qualunque cosa non fosse definibile come “underground”»Fonda insieme ad altri ragazzi il collettivo Arena 051 di Bologna, apre concerti a Kaos, Colle del Fomento, Inoki, Assalti Frontali, Clementino e molti altri. Successivamente avviene l’incontro con il produttore Luca Valsiglio a cui segue un duro lavoro nel suo studio alla ricerca del perfezionamento dei brani con l’idea di cambiare, di scrivere altro, qualcosa che lo rappresentasse davvero. «Scrivere canzoni a 18 anni a Bologna, senza scrivere rap poteva significare solo buttarsi nel magico mondo dei Lunapop, per poi più avanti, con qualche pelo di barba in più, scoprire tutto il resto: Dalla, Vasco Rossi, Venditti, Rino Gaetano ed i grandi nomi della musica internazionale, di ieri e di oggi». Fra i 22 e i 23 anni Jacopo si trasferisce a Londra per finire l’università, successivamente lavora da Google per poi ritornare alla musica. «Il primo vero traguardo discografico era all’orizzonte e cinque di quei vecchi e sudati brani che avevano passato bufere e cambi di stagione erano dentro ad un disco vero. Il disco (di platino) si chiama 20:05 e gli artisti sono Benji e Fede, consacrati “nuovo artista 2015 di iTunes”.
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  • “KALEOIDOSCOPE”: IL NUOVO SINGOLO DEI NEW TELLA

    Un inno alla speranza, guardando la vita da altri punti di vista, la stessa può essere migliore.

    Il progetto New Tella nasce dall’’interesse suscitato da questi tre ragazzi, un americano e due genovesi, decisamente creativi, compositori di tutti i brani pubblicati, molto piacevoli al primo ascolto.

     

    BIO

    Nel 2010 a Genova, dal buio e lo sporco dei vicoli di una città morente, nasce l’amicizia che divenne NewTella. Max (Bostoniano) e Pietro (Genovese), compagni di classe, si trovarono con Davide (Genovese) per formare un gruppo musicale con un obbiettivo preciso: comporre e suonare i propri pezzi. Dai loro diversi gusti musicali e dalla loro fertile vena compositiva, nasce un pop-rock molto gradevole che affascina già al primo ascolto.

    Nella Cantina medievale, il Bagoon, sala prove e di registrazione, nascosta nel centro storico genovese, il progetto NewTella prese vita e nel 2011 iniziò l’incisione di quello che divenne il loro primo disco, Spoon.

    Nel 2012 firmarono con la BMA Music di Genova e nel 2013 uscirono online i video di tre canzoni: No Toilet Paper, Daisies, e Kaleidoscope. L’approccio a questo disco – e a tutta la loro musica – è stato di trattare ogni pezzo singolarmente, senza forzarla come parte di un insieme e senza modellarla su un’idea di “sound”. Hanno cercato di permettere a ciascuna canzone di diventare se stessa. Allo stesso modo i testi delle canzoni, che sono tutti in inglese, nascono singolarmente; sono impressioni ed atmosfere, non storie. Se Spoon ha un “sound” è da definire “vintage” o “retro”, poiché ispirato dal modo di fare rock negli anni 60 e 70 e da gruppi che più hanno rivissuto quel tipo di approccio (come The Beatles, The Police, the Clash, The Zombies, Lovin’ Spoonful, RHCP etc.).

    La musica dei NewTella è spiegata dal loro motto: It’s the same old story – but with a NewTella.

    I NewTella SONO:

    Max Hernandez (basso, voce)

    Pietro Binda (chitarra, voce)

    Davide Bergaglio (batteria, voce)

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