Autore: Fausto Faggioli

  • Le nuove culture digitali per cogliere le sfumature più significative del Territorio

    Un “Master in Economia e Gestione del Turismo”, si sta svolgendo a Oriago di Mira (VE), progettato e gestito dal CISET, Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica-Università Ca’ Foscari di Venezia, nato dall’unione di Università Ca’ Foscari Venezia, Regione Veneto e Touring Club Italiano. I ricercatori del Ciset sono presenti in alcune delle principali organizzazioni internazionali che studiano il mondo del Turismo con obiettivi di azioni volti a  favorire il settore come volano di sviluppo economico e sociale, per le Imprese e i Territori, dal locale all’internazionale. Mara Manente è direttore del Ciset e tutorship del Master, Marta Masé.

    “Nell’incontro con questo gruppo di allievi che ho trovato fortemente motivati e determinati a  raggiungere grandi risultati di sviluppo imprenditoriale, – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Master – abbiamo messo sul tavolo dei lavori il “Territorio dell’esperienza”. Il Turismo, infatti, è relazione tra Comunità ospitante e Viaggiatori, tessere di un unico mosaico per un nuovo modo di fare Turismo e di avvicinarsi alle dinamiche della rete, futuribile, sostenibile oltreché replicabile. Un’economia in cui si compete sulle esperienze che le imprese sono in grado di realizzare per i propri ospiti, coinvolgendoli e che rappresentano la forma più evoluta del valore economico. Questo richiede impegno e coordinamento per essere messo in pratica efficacemente, in quanto riguarda tutti gli ambiti di un’impresa (progettazione, comunicazione, distribuzione, etc.), perché l’obiettivo è coinvolgere, offrire un’esperienza memorabile e, cosa molto importante, superare le aspettative.”

    “Il Master – aggiunge Mara Manenti, direttore del Ciset –  è, non solo opportunità per guardare al futuro e conoscersi, ma è un contesto attivo e proficuo nel quale dare il via all’innovazione, a nuovi stimoli, spunti e programmi concreti, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che da sempre il Turismo riveste nella crescita economica di ogni Paese.”

    Prosegue Marta Masé, tutor del Master “In questo Master  vengono trattati tutti gli argomenti legati sia agli aspetti enogastronomici e naturalistici (ospitalità, fattoria didattica, eventi, utilizzo e promozione delle produzioni tipiche) sia al rapporto con gli operatori pubblici e privati.”

    “Il Turismo infatti,- concludono gli allievi del Master, dopo l’incontro con Faggioli – è il settore che, più di altri, ha anticipato e continua ad anticipare l’evoluzione delle dinamiche di mercato e la Rete, attraverso blog, recensioni, social network e applicazioni mobile, le nuove culture digitali in pratica, introduce altri Territori presenti soltanto nel web. Servono quindi conoscenze tecnologiche ma soprattutto culturali per affrontare questo cambiamento e, oltre alla capacità di cogliere le sfumature più significative del Territorio, la chiave del successo, anche in ambito turistico, per il futuro è quella di proporre un Territorio vivo, interessante con una qualità di vita sociale elevato. Un Turismo Made in Italy come prima e vera economia globale interamente sostenibile che valorizza e tutela tutto ciò che è presente su un Territorio.”

     

     

     

     

  • VERDI SUCCESSI PER IL PROGETTO “PAULOWNIA EURO ITALIA”

    Universalmente conosciuta come “Albero della Principessa”, la Paulownia è stato l’argomento focus di un incontro nella sala della Cooperativa del Bidente di Cusercoli (FC) che ha trattato tutti gli aspetti di questa spettacolare pianta a crescita veloce, dal legname di prima qualità e dalle molteplici applicazioni in ambito Green Economy. Il suo impatto sul Territorio estremamente positivo, l’eccezionale qualità del legname per usi industriali nel settore dell’arredamento, anche fortemente apprezzato come combustibile, sono stati argomenti estremamente convincenti per i numerosi imprenditori presenti, che hanno trovato in questa pianta una nuova possibilità per fare bilancio nelle proprie aziende, mantenendo così un presidio rurale. “Farò un impianto pilota a Borgo Basino – sostiene Fausto Faggioli, relatore per la nuova Economia Green – per contribuire ad un futuro sempre più verde del nostro Territorio, non solo in termini economici (pur considerevoli) ma anche per contribuire ad una nuova filiera di vallata sulle energie alternative.” All’incontro, il dott. Emilio Ferdinando Armati, della Paulownia Euro Italia, ha affrontato i sistemi della produzione e le grandi opportunità economiche per le imprese. “E’ sempre più evidente dalle scelte della Unione Europea e delle nazioni ad essa appartenenti – sottolinea il dott. Armati – che gli Obiettivi UE 2020 e al 2030 per di più fissati nell’ultimo incontro dell’Europarlamento E-28, stanno delineando tutta una serie di direttive, leggi e regolamenti incentrati verso una maggiore efficienza energetica che possa incrementare sempre di più l’autosufficienza energetica di tutta l’Europa dal petrolio e dal gas naturale. Non è pensabile un azzeramento dell’utilizzo di queste risorse dall’oggi al domani, ma una loro integrazione con altri combustibili e fonti di energia rinnovabili che possano limitarne il ricatto da parte dei fornitori attuali, certamente può essere fatto.” “Nonostante a livello legislativo la strada non sia molto agevole – continua il dott. Armati – c’è un fatto inconfutabile sul quale possiamo essere d’accordo: una fonte di energia alternativa che sia in equilibrio con l’ecosistema deve essere sostenuta e sviluppata con forza per il bene dell’umanità.” “Gli impianti di Paulownia – prosegue Faggioli – rappresentano una risorsa molto interessante. Mentre il legno ricavato è utilizzabile con risultati eccellenti in bioedilizia e nautica, lo scarto di lavorazione è trasformabile in combustibile e biomassa.”

    Si prospetta dunque un “verde successo” per questi impianti di cui Ido Bezzi della Cooperativa del Bidente organizzerà tutti i servizi per mettere a dimora le piantine, seguire la produzione, fare i tagli per i dieci anni di attività. “Molto interessante – termina Bezzi della Cooperativa del Bidente – è la parte della resa economica. Dopo i primi sei mesi si procede a taglio tecnico e la società che fornisce le piante s’impegna anche al ritiro del legname. Dopo i primi tre anni si ha il primo taglio commerciale con un utile garantito di 20mila euro. Dopo altri tre anni l’utile sale a 24mila euro; al nono saranno garantiti altri 30mila euro, oltre a 10mila euro come premio di produzione, con opzione per altri nove anni. Avere una resa di circa 8mila euro all’anno per il nostro Territorio è straordinario.”

     

     

     

     

     

  • Le connessioni del futuro per legare conoscenze, territorio e cultura

    Nell’ambito di  Agri@Tour e di FieraCavalli, si sono svolti due fra i più importanti Workshop del settore turistico nazionale e internazionale che hanno visto protagonisti le imprese ravennati del Progetto “Sempre connessi con Ravenna” frutto della collaborazione fra Stabilimenti Balneari ravennati, Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC), Confcommercio di  Ravenna. Gli obiettivi, i contenuti e le attività del Progetto, sostenuto dalla Camera di Commercio di Ravenna e frutto di un percorso formativo sono stati realizzati anche attraverso la partecipazione a due Workshop nell’ambito della manifestazione internazionale FieraCavalli a Verona e Agri@Tour ad Arezzo, unico evento in Italia interamente dedicato alla vacanza en plein air. In questi spazi innovativi il gruppo si è confrontato non solo con l’Ente pubblico ma ha avuto l’opportunità di proporre l’offerta marina ravennate a Tour Operator in rappresentanza di mercati quali il Canada, Est Europa, Russia e di dialogare con i Blogger del settore turistico «Rural Pride», perché non basta essere sul web per avere una visibilità sul mercato, le aziende devono creare connessioni e valore attraverso lo scambio e l’interazione con gli utenti e gli altri blogger del settore.

    Sempre connessi con Ravenna – sottolinea Fausto Faggioli, organizzatore dei Workshop e docente del percorso formativo – è un Progetto che vuole trasmettere positività e fiducia all’ospite/turista e con la collaborazione degli imprenditori ravennati del Progetto “La fiducia è il vero lusso”, proporre un’esperienza turistica indimenticabile nella città del mosaico, ai fini di creare con i propri ospiti un rapporto emozionale, coinvolgente. Non solo servizi, ma una vera e propria filosofia di vita. Il Territorio di Ravenna, custode di una storia preziosa, con questi Progetti apre agli ospiti non solo i suoi paesaggi marini ma anche le strade del centro storico che permettono di affidarsi a una varietà di attività commerciali storiche, gestite da persone che appartengono al Territorio, lo amano e desiderano rigenerarlo continuamente. Questa è “la strada” di un futuro che, grazie a queste sinergie, diventerà una grande opportunità di economia territoriale, in cui gli incontri in Fiera sono stati elementi essenziali per comunicare anche il messaggio EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”, perché oggi a questi Workshop siamo stakeholder e validi interlocutori pronti per affrontare le sfide di un mercato che non è solo nazionale ma internazionale.

    “Con gli imprenditori della costa, il gruppo Happy Bio – termina Daniele Ferrieri, responsabile sindacale di Ascom Ravenna – stiamo realizzando un’importante e significativa sinergia tra la promozione turistica e quella del mondo rurale, investendo su un nuovo modo di fare vacanza che comprenda anche una proposta gastronomica a filiera corta, quale elemento sia di attrazione che di fidelizzazione.”

     

     

     

     

     

  • Ravenna scambia buone prassi con il Giappone

    Prende il via, questa settimana, il viaggio-studio in Romagna di una delegazione giapponese, coordinata dalla professoressa Hiroko Kudo con un programma ricco di contenuti in cui il Territorio ravennate si conferma brand molto forte per l’intero sistema turistico che porterà gli amministratori nipponici, Sekine Chika, Sekine Hideaki, Kanamaru Tomohiro, Kobayashi Yashushi, Daimon Toshiaki, provenienti  dall’area di Tokyo, a confrontarsi con le imprese romagnole sui temi caldi del comparto turistico. Frutto di una collaborazione che Fausto Faggioli ha intrapreso da oltre un decennio con le Università giapponesi e con la professoressa Hiroko Kudo, obiettivo del gruppo è anche quello di capire come sono stati realizzati i progetti per lo sviluppo territoriale “bottom up”, quali le collaborazioni pubblico-privato, la rete di collaborazioni tra operatori, settori economici e cittadini.

    La città di Ravenna, custode di una storia preziosa, si è aperta agli ospiti nei suoi monumenti e le strade del centro sono state un sentiero privilegiato per affidarsi a una varietà di attività commerciali storiche, gestite da persone che appartengono al Territorio, lo amano, lo vivono, lo rispettano e desiderano rigenerarlo continuamente. L’incontro con il gruppo “La fiducia è il vero lusso” in collaborazione con  “Happy Bio” nell’ambito del Progetto “Sempre connessi con Ravenna”, sostenuto dalla Camera di Commercio di Ravenna, propone così un’esperienza turistica indimenticabile nella città del mosaico.

    Nella provincia ravennate il fascino di Cervia non tramonta e anche quest’anno lascerà il segno. Dopo il Museo del Sale, dove Oscar Turroni, “salinaro doc” ha accompagnato il gruppo attraverso la storia dell’oro bianco, gli ospiti hanno vissuto un coinvolgente momento nel laboratorio delle tele stampate “C’era una volta” di Maurizio ed Elisa Babbi. Sotto l’attenta guida del “maestro stampatore” anche mani inesperte hanno saputo riprodurre questa tradizione romagnola del color ruggine. La Dispensa di Romagna di Emanuele Casadei ha concluso l’incontro con Cervia proponendo le più stuzzicanti tipicità enogastronomiche.

    “Per tutto questo patrimonio di cultura, arte, gastronomia, sono lieto – sottolinea Fausto Faggioli – di far conoscere agli ospiti giapponesi quella così chiamata Italia “minore” che nessuno ci potrà mai clonare. Il viaggio-studio si trasforma così in un’esperienza unica di vita vissuta con gli abitanti del Territorio, in cui la tecnologia rende disponibili nuove piattaforme, create dagli utenti e per gli utenti.”

    “Il viaggio è sempre più pensato e vissuto come esperienza condivisa – termina Hiroko Kudo, coordinatrice della delegazione nipponica – e un programma così concepito, diventa un contesto attivo ed emozionante nel quale nascono nuovi stimoli e spunti concreti, focalizzando l’attenzione sul ruolo fondamentale che il Turismo rurale può rivestire nella crescita economica di un Paese. Il Giappone accanto allo sviluppo di tecnologie molto avanzate, ha conservato le sue tradizioni e con il vostro Territorio, condivide problemi e opportunità.”

     

  • “Sempre connessi con Ravenna” per una nuova community di viaggiatori

    E’ sotto il brand “sempre connessi” che la collaborazione fra Stabilimenti Balneari ravennati, Fattorie Faggioli di Cusercoli (FC) e Confcommercio di  Ravenna, ha dato vita al Progetto “Sempre connessi con Ravenna”. Sostenuto dalla Camera di Commercio di Ravenna e frutto di un percorso formativo, è diventato un punto di riferimento per tutte quelle imprese impegnate a sviluppare nuove coinvolgenti iniziative di marketing e comunicazione. Gli obiettivi, i contenuti e le finalità del Progetto sono realizzati attraverso incontri, conferenze stampa, giornate seminariali e workshop. Inoltre, sono stati fatti  importanti viaggi-studio incontrando Territori ritenuti strategici e grandi bacini di rilievo storico e culturale, caratterizzati da tradizioni forti e proiettati nel futuro dell’Europa: il Territorio del Veneto Orientale e l’Ungheria.

    Sempre connessi con Ravenna – sottolinea Fausto Faggioli, organizzatore dei viaggi-studio – ha messo in evidenza che nei piani di sviluppo territoriale, è necessario agire come sistema, integrando tutte le potenzialità presenti sul Territorio che riguardano il mondo rurale, l’ambiente, il turismo, la cultura, l’enogastronomia, il benessere, considerando che la vera forza di queste nuove proposte sarà l’integrazione con le risorse del Territorio che, aggregate, sono in grado di rispondere meglio alle esigenze degli ospiti.”

    “Questi Progetti – aggiunge il sindaco Pasqualino Codognotto che il gruppo ha incontrato a San Michele al Tagliamento (VE) – ci permettono di elaborare una visione comune e condivisa del futuro non più di un solo Territorio ma di più bacini d’utenza, sviluppando, accanto a nuove iniziative economiche e nuove idee, anche valide capacità di relazione e di attrazione.”

    Il Progetto, oltre ad aver ospitato durante l’anno delegazioni nazionali e straniere, ha varcato i confini presentando in Ungheria l’offerta turistica marina ravennate ad una platea composta da amministratori, imprenditori, tour operator, rappresentanti dei mass media e della carta stampata. L’iniziativa “in terra magiara” si è avvalsa della collaborazione di Renáta  Inzsöl, responsabile Pannon Helyi Termék di Szombathely. Al termine, i Prodotti Tipici romagnoli hanno dato “spessore e sapore” all’incontro nella splendida cornice ungherese della cittadina di Kőszeg.

    “Quello che contraddistingue il Progetto – termina Daniele Ferrieri, responsabile sindacale di Ascom Ravenna – è la costituzione di un gruppo di lavoro che promuove attività condivise in grado di qualificare l’offerta territoriale, integrando diversi settori economici e rafforzando così l’identità culturale locale. Il Progetto ravennate punta a far diventare il viaggio stesso esperienza turistica in perfetta sintonia con tutte quelle attività che hanno fatto del plein air la loro forza.”

     

     

  • Il Turismo Equestre per una nuova economia

    E’ sotto il brand di FieraCavalli che la collaborazione fra l’Ente Fiera e E.A.R.T.H. Academy (Accademia europea che si occupa di Sviluppo Rurale) darà vita, il 7 e l’8 novembre, all’unico Workshop del settore  in cui le imprese avranno l’opportunità di proporre i loro pacchetti di Turismo Equestre e Ruralità a Tour Operator del mercato statunitense, canadese, russo, del nord Europa e dell’est europeo. Ma per essere ancora più vicini alle esigenze di un mondo della comunicazione che cambia a ritmi sempre più frenetici, l’appuntamento si arricchisce della presenza dei Blogger (Gruppo Rural Pride), perché non basta essere sul web per avere una visibilità sul mercato. Le aziende devono creare connessioni e valore attraverso lo scambio e l’interazione con gli utenti e gli altri blogger del settore. Happy Bio, B2B, Scuderie Didattiche al Mare, Concept Store, davvero tante le iniziative che questa edizione del Workshop ci riserverà. Appuntamenti frizzanti e coinvolgenti con quel tocco in più che li renderà davvero speciali. Venerdì 7 novembre, alle ore 17.00, un gruppo di Stabilimenti Balneari organizzerà un “HAPPY BIO”, un’idea di come interpretare un nuovo stile di vita, proponendo una degustazione di prodotti biologici del Territorio e presentando il progetto “SCUDERIE DIDATTICHE AL MARE”. Un progetto per far felici i bambini e contenti i genitori: tante splendide ore con l’amico cavallo! Il pomeriggio continua, viaggiando dal mare ai monti attraverso le colline, con le proposte di Turismo Equestre delle Regioni italiane e degustazioni guidate dei prodotti tipici, raccontati attraverso la storia e le tradizioni che rispecchieranno ancor di più il Territorio, fatto di antichi saperi e di attualissimi sapori.

     “Riteniamo che il settore del Turismo Equestre – sottolinea Armando Di Ruzza, project manager di FieraCavalli – sia una grande opportunità per sviluppare economia ed occupazione nel Mondo rurale, nell’ottica di un futuro in cui si competerà sulle esperienze che le imprese sono in grado di realizzare per i propri ospiti/turisti. Esperienze che, coinvolgendo con forme fantasiose il consumatore, rappresentano la forma più evoluta del valore economico. Entrare in questa logica significa dar vita a partnership pubblico-privato per trovare soluzioni di interazione efficaci fra gli attori della filiera Territorio. Il Workshop sarà anche un “concept store”, uno spazio per stimolare dibattiti, idee e buone pratiche con un “taglio” concreto ed operativo sia per quanto riguarda il tema trattato sia per quanto riguarda le modalità di gestione.”

    “Le imprese devono creare con i propri ospiti un rapporto emozionale e coinvolgente – termina  Fausto Faggioli, presidente di E.A.R.T.H. Academy –   e in quest’ottica esperienziale l’impresa non propone soltanto servizi, ma anche una filosofia di vita. L’obiettivo è emozionare, sorprendere, in sintesi stimolare la sfera emotiva del consumatore e arricchire in tal modo il valore offerto. Questa è “la strada” di un futuro che, grazie a queste sinergie, diventerà una grande opportunità di economia territoriale, in cui gli incontri in Fiera saranno elementi essenziali per comunicare anche il messaggio EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita”. Raccontare un Territorio significa coglierne ogni elemento, valorizzarne ogni dettaglio, capirne l’essenza ed ecco come il Turismo Equestre, i Prodotti Tipici, l’Ambiente, le Strutture ricettive, gli Eventi diventano tutti espressione di un’unica Realtà che deve essere comunicata con entusiasmo ed emozione.”

     

     

     

  • Qualità delle partnership per lo sviluppo del Mondo rurale

    Una settimana densa d’incontri per delle imprese siciliane che nell’ambito di percorsi formativi, organizzati dalle SOAT (Sezione Operativa Assistenza Tecnica) di Agrigento (AG) e Caltanissetta (CL) sui Territori dei GAL Terre del Nisseno e Sicilia Centro Meridionale, intendono sviluppare, in collaborazione con Fausto Faggioli, strategie di marketing mirate ad uno sviluppo imprenditoriale caratterizzato da una forte identità rurale.

    “I gruppi sono fortemente motivati e il percorso che stiamo facendo insieme – sottolinea Fausto Faggioli, docente nell’ambito del Corso – ha l’obiettivo di promuovere il “sistema” rurale, puntando sui valori della filiera “territorio”, facendo leva anche sul turismo enogastronomico ed ai suoi giacimenti. Come nuovo orizzonte, un vero ritorno al nostro mondo rurale che ci sta offrendo nuove possibilità di occupazione. Secondo le stime in Italia, prendendo in considerazione la nuova “economia verde”, questa avrebbe una potenzialità di fornire oltre 100 mila posti di lavoro. Agrigelataio, Agriasilo, Agrididattica, Agribenessere, ecc., sono solo alcuni dei nuovi possibili lavori emergenti. Una vera e propria riscoperta delle attività agricole, una nuova creatività per guardare con occhi nuovi i lavori storici dell’agricoltura e adattarli alle esigenze dei futuri consumatori e turisti.

    “Il Corso – prosegue Fabrizio Viola, dirigente della Regione Siciliana – si propone di far acquisire le giuste conoscenze per la realizzazione di percorsi tematici in un’ottica di promozione trasversale della competitività dello spazio rurale nonché di un miglioramento della qualità delle partnership locali attraverso lo sviluppo, integrazione, sinergia delle diverse programmazioni. Fare rete, lavorare insieme attraverso l’aggregazione per trasformare le sfide del mercato in opportunità di sviluppo, per crescere soprattutto in momenti critici come questo.”

    “Questo  percorso formativo – continua Francesco Guarasci, funzionario della SOAT di Agrigento – prefiggendosi come obiettivo l’innovazione, può aprire nuove prospettive per e verso il Mondo rurale, promuovendo la capacità di queste zone e di questi imprenditori di inventare e di introdurre elementi di modernità, dando risalto alle esperienze già esistenti. Un’innovazione rurale che risiede sia nelle tecniche di gestione, sia in quelle di animazione, sia nel contenuto dei programmi per portare la Sicilia nel futuro.”

    “Abbiamo un Territorio – aggiunge Luigi Neri, funzionario della SOAT di Caltanissetta – con risorse di grande impatto, che possono essere valorizzate solo mettendo in pratica una strategia di sviluppo turistico, potendo anche contare su un’Identità culturale di forti tradizioni. L’interazione tra settore pubblico e settore privato che si sviluppa e consolida in questi percorsi, permette alle imprese di guardare la campagna con “occhi di possibilità” e di valutarla con il metro dell’innovazione.”

    “Ecco allora che diventa strategico – conclude Giuseppe Ippolito, direttore  Gal Terre del Nisseno – studiare iniziative ad hoc, con una strategia di promozione e commercializzazione che, oltre alla capacità di cogliere le sfumature più significative del Territorio e di quanto possono offrire, contribuiscano a creare un rapporto indissolubile fra ospite e ospitante, affiancando agli abituali strumenti di comunicazione esperienze da vivere in prima persona, emozioni volte a portare quel valore aggiunto che solo il vissuto può dare, instaurando così un rapporto di fiducia reciproca che permetta di schierare le risorse migliori.”