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“Vizi e Virtù” – 16 Sculture di Carlo Previtali

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  • 19 Febbraio 2018

La Fondazione Credito Bergamasco organizza nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM Bergamo), un’esposizione di opere dell’artista bergamasco Carlo Previtali dedicate alla narrazione artistica dei vizi e delle virtù, tema che ha suscitato in ogni epoca l’interesse dell’etica, dell’arte e della filosofia.

“Carlo Previtali – spiega Mons. Tarcisio Tironi Direttore del MACS e curatore della mostra – tratta il confronto tra i vizi e le virtù (sette per ciascun gruppo) superando con le sue sculture il predetto numero. Egli, infatti, privilegia il numero “otto” essendo per ciò stesso la cifra della novità dell’inizio, della creazione, della risurrezione finale e di quella anticipata che è il battesimo. L’artista e architetto – che ben ricorda i fonti battesimali medioevali sempre di forma ottagonale – aggiunge quindi ai vizi la “vanitas” e alle virtù la “patientia”. Per questo troviamo in mostra sedici sculture: la simbologia dottrinale del numero otto si rinforza così con il suo raddoppio”.

“La mostra dedicata alle Virtù e ai Vizi – con le magnifiche opere realizzate da Carlo Previtali – rappresenta una opportunità seria per una riflessione sull’etica, su valori e disvalori, sulla profondità del pensiero, sulle radici della nostra cultura.” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra – “Ha senso affrontare temi etici nell’era dei reality show ? Direi di sì; non possiamo tirarci indietro. Seminare germi di speranza è il nostro doveroso tributo alle giovani generazioni. Investire tempo e risorse in iniziative di qualità – che coniughino pensiero e bellezza, estetica ed etica, creatività e razionalità, educando al dialogo inteso come strumento di confronto e di crescita – significa investire nel nostro futuro. L’esposizione costituisce, nel contempo, una boccata di ossigeno, una occasione per “divertirci” in senso etimologico, distraendoci per un po’- attraverso la contemplazione delle splendide sculture – dalle quotidiane, diffuse brutture che la nostra contemporaneità ci riserva.

“Carlo Previtali – prosegue Don Tarcisio Tironi – rivela in queste opere il costante studio della cultura primitiva e, soprattutto, di quella classica e rinascimentale. La sua scultura è il risultato di esplorazioni perseguite da artista consapevole d’essere tramite di un flusso creativo, nel contempo personale e impersonale. Nelle sedici sculture in mostra egli perviene a una pulizia formale, sintesi di classicità e di modernità, ritrovando nel volto e nel simbolo di ogni vizio e di ogni virtù, la coinvolgente espressione corrispondente. 

Con calma lasciamoci interpellare dai vizi e dalle virtù, inseparabili nella nostra vita, invitati dalle sculture che, come ogni vero maestro, Carlo Previtali ci consegna in comunicazioni irrisolte e aperte per trasformare la nostra percezione e rivolgere lo sguardo anche dentro di noi. È una modalità per prendersi a cuore, per avere cura di sé, per dare gusto al vivere. Siamo posti dinanzi al quesito: quale orientamento dare all’esistenza perché dove c’è il vizio, là c’è la virtù che si contrappone.” 

***

Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano.

La sua attività d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte Andrea Fantoni, l’Accademia di Belle Arti Carrara, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).

La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più importanti fiere d’arte d’Italia.

***

L’esposizione “Vizi e Virtù” sarà visitabile – con ingresso libero – dal 2 al 30 marzo secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova di Banco BPM (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

L’evento inaugurale, aperto a tutti, è previsto per giovedì 1 marzo 2018 alle ore 18.00.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

La Fondazione Credito Bergamasco organizza nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM Bergamo), un’esposizione di opere dell’artista bergamasco Carlo Previtali dedicate alla narrazione artistica dei vizi e delle virtù, tema che ha suscitato in ogni epoca l’interesse dell’etica, dell’arte e della filosofia.

“Carlo Previtali – spiega Mons. Tarcisio Tironi Direttore del MACS e curatore della mostra – tratta il confronto tra i vizi e le virtù (sette per ciascun gruppo) superando con le sue sculture il predetto numero. Egli, infatti, privilegia il numero “otto” essendo per ciò stesso la cifra della novità dell’inizio, della creazione, della risurrezione finale e di quella anticipata che è il battesimo. L’artista e architetto – che ben ricorda i fonti battesimali medioevali sempre di forma ottagonale – aggiunge quindi ai vizi la “vanitas” e alle virtù la “patientia”. Per questo troviamo in mostra sedici sculture: la simbologia dottrinale del numero otto si rinforza così con il suo raddoppio”.

“La mostra dedicata alle Virtù e ai Vizi – con le magnifiche opere realizzate da Carlo Previtali – rappresenta una opportunità seria per una riflessione sull’etica, su valori e disvalori, sulla profondità del pensiero, sulle radici della nostra cultura.” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra – “Ha senso affrontare temi etici nell’era dei reality show ? Direi di sì; non possiamo tirarci indietro. Seminare germi di speranza è il nostro doveroso tributo alle giovani generazioni. Investire tempo e risorse in iniziative di qualità – che coniughino pensiero e bellezza, estetica ed etica, creatività e razionalità, educando al dialogo inteso come strumento di confronto e di crescita – significa investire nel nostro futuro. L’esposizione costituisce, nel contempo, una boccata di ossigeno, una occasione per “divertirci” in senso etimologico, distraendoci per un po’- attraverso la contemplazione delle splendide sculture – dalle quotidiane, diffuse brutture che la nostra contemporaneità ci riserva.

“Carlo Previtali – prosegue Don Tarcisio Tironi – rivela in queste opere il costante studio della cultura primitiva e, soprattutto, di quella classica e rinascimentale. La sua scultura è il risultato di esplorazioni perseguite da artista consapevole d’essere tramite di un flusso creativo, nel contempo personale e impersonale. Nelle sedici sculture in mostra egli perviene a una pulizia formale, sintesi di classicità e di modernità, ritrovando nel volto e nel simbolo di ogni vizio e di ogni virtù, la coinvolgente espressione corrispondente. 

Con calma lasciamoci interpellare dai vizi e dalle virtù, inseparabili nella nostra vita, invitati dalle sculture che, come ogni vero maestro, Carlo Previtali ci consegna in comunicazioni irrisolte e aperte per trasformare la nostra percezione e rivolgere lo sguardo anche dentro di noi. È una modalità per prendersi a cuore, per avere cura di sé, per dare gusto al vivere. Siamo posti dinanzi al quesito: quale orientamento dare all’esistenza perché dove c’è il vizio, là c’è la virtù che si contrappone.” 

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Carlo Previtali è nato a Bergamo nel 1947. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, si è iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano diplomandosi nel 1975 alla scuola di scultura di Alik Cavaliere. Nel 1981 si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano.

La sua attività d’insegnamento si è concentrata a Bergamo quale docente di discipline plastiche presso l’Istituto d’Arte Andrea Fantoni, l’Accademia di Belle Arti Carrara, il Liceo Artistico di Bergamo e poi di Lovere (Bg).

La sua attività espositiva ha inizio negli anni sessanta con la partecipazione ad alcuni concorsi a cui seguono mostre collettive e personali sia in spazi pubblici che privati e partecipazioni alle più importanti fiere d’arte d’Italia.

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L’esposizione “Vizi e Virtù” sarà visitabile – con ingresso libero – dal 2 al 30 marzo secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova di Banco BPM (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

L’evento inaugurale, aperto a tutti, è previsto per giovedì 1 marzo 2018 alle ore 18.00.

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

La Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco
https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

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Domina Domna 2018: Il festival della cultura al femminile

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  • 16 Febbraio 2018

Fantasia, forza, bellezza, creatività, cultura. Rivoluzione. Tutti sostantivi al femminile. Parole di donne. E allora: Domina Domna. Per raccontare, conoscere, capire, emozionare. Con le donne e dalle donne, per tutte e tutti per un mondo in cui non ci siano “donna” e “uomo”.

A Bergamo, dal 4 all’8 aprile 2018 appuntamento con la 7° edizione del Festival multidisciplinare che indaga e sovverte gli stereotipi di genere, esplorando immagini, linguaggi e visioni artistiche al femminile. Per coinvolgere e affascinare, con progetti di teatro, illustrazione, street art, cinema e danza, pubblico di ogni genere e di ogni età.

E anche se il festival non è ancora iniziato, il pubblico ha già dato segni di partecipazione mettendosi in gioco già nei weekend di febbraio e marzo, insieme alle reti di quartiere, nell’attività di pulizia degli spazi dell’ex asilo Principe di Napoli di via Pignolo a Bergamo, quartier generale della nuova edizione di Domina Domna.

«Grazie a una collaborazione con la rete cittadina – commenta Elena Vanni, direttrice artistica del festival – potremo riaprire temporaneamente uno spazio e animarlo esattamente con la stessa creatività che l’anno scorso ha portato all’utilizzo del chiostro della ex-Chiesa della Maddalena di via Sant’Alessandro. L’ ex asilo sarà pulito e trasformato in luogo di incontro, proiezioni e spettacoli: il DD point 2018 sarà il quartier generale del festival. Un lavoro di continuità con il 2017 che si allinea a due maxi progetti cittadini: “Oltrevisioni – Ritorno al Futuro” e “Legami Urbani”, entrambi promossi dal Comune di Bergamo» .

Domina Domna è una kermesse unica di arte e cultura la cui energia attraversa strade, piazze, locali non convenzionali, trasformando la città in un palcoscenico plurale, partecipato, vissuto, contaminato da idee ampie ed eterogenee. Per riflettere su integrazione, bullismo, convivenza, e superare, grazie all’estro delle tante artiste presenti, confini, ideologie e disuguaglianze.

Su (e giù) dal palco, si esibiranno le migliori proposte artistiche nel panorama nazionale e internazionale, con l’obiettivo di valorizzare la capacità di innovazione e ricerca culturale made by women dando valore a un’iniziativa che, nata nel 2012 per volere dell’associazione La Scatole delle Idee, in concomitanza con le attività rivolte all’adeguamento delle quote rosa lanciate dalla Commissione Europea nel quinquennio 2010 – 2014 con il piano Communication on the strategy on equal opportunities for women and men within the European Commission (2010–2014) (Comunicazione sulla strategia per la parità tra donne e uomini in seno alla Commissione europea), si rafforza di anno in anno.

Solo nel 2017, infatti, si sono avuti più di 23mila spettatori partecipanti, anche grazie alla preziosa collaborazione di tanti attori del territorio come: la Provincia di Bergamo, il Centro Piacentiniano, l’associazione Donne Per Bergamo, lAssociazione Mutuo Soccorso Bergamo, Lab 80, il Teatro Sociale e il Teatro Donizetti di Bergamo, le scuole, coinvolte con diverse iniziative tra cui i serate a teatro e lUniversità della Terza età, fino al mondo dell’infanzia, raggiunto tramite laboratori e momenti di condivisione dedicati ai più piccoli.

Per il programma e informazioni www.dominadomna.itelena vanni

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“Terre di Pisa” alla BIT di Milano con la Regione Toscana

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  • 14 Febbraio 2018

In occasione della Borsa Internazionale del Tursimo sono stati presentati, ospiti della stand della Regione Toscana, il marchio e l’immagine coordinata di “Terre di Pisa”, il nuovo progetto di valorizzazione turistica del territorio pisano. Presenti all’iniziativa oltre ai relatori, Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio e Cristina Martelli, Segretario Generale della Camera, anche molti dei sindaci di 32 Comuni, rappresentanti delle 12 associazioni di categoria e delle 180 imprese aderenti al disciplinare che “fissa gli standard” del progetto, e Elio Carmi, Direttore Creativo di Carmi&Ubertis, l’agenzia che ha firmato la nuova immagine.

 

La scelta del marchio

L’identità di Terre di Pisa è stata pensata con una visione di lungo termine, considerando la funzione aggregatrice e di appartenenza, oltre che di condivisione strategica con i soggetti che hanno aderito e aderiranno al protocollo. Per questo, nello svolgersi delle fasi di analisi e partendo dal progetto di marketing realizzato dal Professor Pierpaolo Penco della MIB School of Management di Trieste, si è scelto di utilizzare un simbolo, come la Torre, che per la sua notorietà mondiale e per la sua storia locale, è già un segno forte di appartenenza per molte realtà locali. Lo si è però distinto e personalizzato, rendendolo multiplo, plurale, caleidoscopico attraverso l’uso dei colori. Gli stessi delle mille viste sul territorio, con le variegate offerte eno-gastronomiche, paesaggistiche, architettoniche e di leisure che raccontano di accoglienza e ospitalità naturale. Anche la scelta del font per il nome del brand “Terre di Pisa”, Arno, non è stata casuale: l’autore Robert Slimbach lo ha infatti creato ispirandosi al fiume che attraversa la provincia.

 

Il video Terre di Pisa, natura Toscana

Realizzato da Todo Media, già autrice del video promozionale di Pisa, presentato a San Francisco nel 2015 e di altri materiali promozionali del Comune capoluogo, è stato presentato in anteprima prima del suo lancio a Milano.

 

I primi 365 giorni di “Terre di Pisa”

Nel corso della presentazione, il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini, ha messo in luce i risultati dei primi 365 giorni di vita del protocollo di intesa firmato da 32 comuni, 2 Unioni di Comuni, 12 associazioni imprenditoriali, 10 altri soggetti tra Strade del vino e dell’olio, consorzi, fondazioni e reti di impresa.

In primo luogo i gruppi di lavoro, una sessantina di soggetti tra imprese, istituzioni e associazioni, hanno lavorato su quattro filoni paralleli: la costruzione dell’offerta turistica, la comunicazione del prodotto, la condivisione dei tanti eventi (circa 600 quelli censiti) che si svolgono in provincia e l’accoglienza, intesa come rete unitaria di servizi informazione.

Importante anche l’azione di animazione con nove incontri organizzati, grazie la collaborazione di altrettanti Comuni e associazioni di categoria, e un networking organizzato presso la Scuola di Cucina Tessieri, per presentare alle imprese il Disciplinare Terre di Pisa che certifica qualità dell’accoglienza e tipicità dell’offerta e conta ad oggi circa 200 aziende aderenti che potranno fregiarsi del marchio.

Diverse sono state le iniziative sul versante della promo-commercializzazione del prodotto turistico: un workshop che ha visto 14 agenzie incoming delle Repubbliche baltiche, dalla Scandinavia e della Polonia incontrare 48 operatori turistici del territorio, ma anche un educational tour per 6 operatori provenienti da Stati Uniti, Norvegia, Danimarca e Regno Unito presso le otto imprese presenti sotto l’egida delle “Terre di Pisa” al salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale Agritour di Arezzo.

Importante, e questo testimonia il rilievo che la Camera di Commercio dà al progetto, l’aver dedicato la manifestazione che da sei anni si è affermata tra quelle di maggior successo su cibo sano e buon bere in Toscana: il Food and Wine Festival alle “Terre di Pisa”. 

Ultima in ordine di tempo, ma non meno importante, l’attività di formazione dedicata alla qualificazione operatori turistici. Dieci guide turistiche provenienti dalle province di Firenze, Pistoia, Livorno, Lucca e Pisa hanno infatti partecipato ad una mezza giornata di formazione specialistica sull’olio per poi visitare nei giorni successivi sette tra frantoi e aziende produttrici di olio extravergine aderenti al disciplinare Terre di Pisa, iniziativa che ha replicato quella analoga dello scorso anno dedicata alla visita delle cantine.

 

Il commento del Presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini:

“Ad un anno dalla firma del protocollo che ha sancito la nascita del progetto di valorizzazione turistica “Terre di Pisa”, non posso che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto. Un lavoro faticoso e non scontato che ha visto il coinvolgimento di molti soggetti istituzionali, delle Associazioni di categoria e la continua condivisione di strategie ed obiettivi con le imprese. Un vero e proprio progetto che punta sulle specificità del nostro territorio e  che risponde appieno alle indicazioni sui nuovi turismi: le bellezze naturali, la vita all’aperto, l’artigianato, il sistema enogastronomico, l’arte e la storia, l’accoglienza vera. Uno sforzo che la Regione Toscana sta apprezzando tanto da invitarci alla BIT per lanciare le “Terre di Pisa” a livello internazionale.”

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84 mila euro e cinque progetti di solidarietà: esito da record per la campagna di Natale «Affidati alla stella”

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  • 9 Febbraio 2018

Ottantaquattro mila volte grazie! Il bilancio della missione «Affidati alla stella» promossa durante il Natale 2017 da Centro Missionario Diocesano, Telaio della Missione e Ascom Bergamo è ancora una volta positivo. La generosità dei bergamaschi ha consentito di raccogliere 84 mila euro che saranno destinati a cinque progetti speciali.

Il ricavato sarà devoluto a: Il Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa a sostegno di una scuola per l’infanzia in Giordania (20 mila euro), a padre Leonardo Raffaini, missionario saveriano in Colombia, per sostener la formazione e l’accompagnamento scolastico di un centinaio di ragazzi (20 mila euro) e al Centro Diurno il Cortile di Oznam gestito dall’omonima Associazione nata da un’intuizione della San Vincenzo (25 mila euro).

A questi progetti maggiori si aggiungono altri piccoli, ma importanti, segni di solidarietà: un contributo da 5 mila euro alla Cooperativa Ruah, 5 mila euro allaparrocchia di Shenjin in Albania, 9 mila euro per il premio “Papa Giovanni XXIII” elargito a tre missionari bergamaschi del mondo: Teresina Caffidon Gianni Gambirasio e Ivo lazzaroni.

Una campagna da numeri record: raccolti 24.932,91 euro dagli stand all’Oriocenter e all’Iper di Seriate, 4485,52 euro dalla capanna sul sentierone, circa 18 mila euro dal progetto “Zucchero di stelle” in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Stezzano e grazie alla partecipazione di Adasm, 6mila panettoni solidalivenduti e il Concerto di Natale, come sempre con più di mille partecipanti.

A questi numeri si aggiunge l’iniziativa online del “Websolidale-Onlus” che ha raggiunto con 18mila cartoline spedite principalmente da Italia (80%), America Latina, Africa e altre nazioni, la cifra di 18.043 euro.

Una campagna “smart” che ha portato 1 milione di accessi totali ai siti www.cmdbergamo.org e www.websolidale.org e 15 mila utenti raggiunti, dal 12 dicembre all’8 gennaio, dai post sulla pagina Facebook del CMD dedicati alla campagna natalizia, ottenendo circa 650 interazioni a settimana.

Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org www.websolidale.org www.iltelaiodellamissione.org

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5° tappa mondiale della Presidential Peacebuilding Conference a Taranto: al centro la salute della madre e del minore migrante

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  • 7 Febbraio 2018

Dopo Vancouver, Beirut, Coventry e Sidney, fa tappa in Italia, a Taranto, la Presidential Peacebuilding Conference 2018. Un evento voluto da Rotary International che attraversa 6 Paesi, coinvolgendo la stessa Europa, e che riunisce scienziati, governanti, uomini delle Istituzioni, esponenti religiosi, leader delle comunità e giovani da tutto il mondo. L’appuntamento è a Taranto dal 27 al 28 aprile 2018 con la 5° tappa della Conferenza con focus su «Salute materna e infantile e Pace» e in particolare su «La tutela della madre e del minore migrante»

LA CONFERENZA MONDIALE– La Conferenza, è un’occasione unica di riflessione e azione sulla Pace, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti, una delle principali aree di intervento del Rotary International, che si impegna a perseguire questi obiettivi attraverso progetti di servizio, circoli professionali e campagne per addestrare leader adulti e giovani a prevenire e mediare i conflitti e assistere i profughi, i migranti, i rifugiati e i minori non accompagnati. Nel mondo 65 milioni di persone scappano dal loro Paese a causa di conflitti armati o di persecuzione, e il 90% dei decessi dovuti ai conflitti armati è costituito da civili, metà dei quali sono bambini. Quello Mediterraneo è oggi il fronte più caldo di questo doloroso e immane processo planetario. Da qui la scelta di Taranto, culla della Magna Grecia e da sempre al centro del Mediterraneo come testa di ponte lanciato dall’Europa all’Oriente.

L’OBIETTIVO DELLA CONFERENZA:I lavori della Conferenza, attraverso interventi singoli e tavole rotonde, mireranno da un lato a una conoscenza multidisciplinare e esatta dei vari aspetti che definiscono il fenomeno, dall’altro a individuare gli spazi possibili e comunitariamente praticabili, nel rispetto delle diverse competenze ma in una prospettiva sinergica e aperta, per intervenire dentro e oltre l’emergenza.

I NUMERI DELL’EMERGENZA– Secondo le stime dell’Unicef (http://www.unicef.it/doc/8020/2018-anno-decisivo-per-bambini-migranti.htm) in riferimento alla pericolosa rotta del Mediterraneo Centrale (dalla Libia all’Italia), nell’ultimo anno circa 15.000 bambini non accompagnati sono arrivati in Italia affidandosi a trafficanti di esseri umani,400 sono morti, mentre migliaia sono stati vittime di abusi, sfruttamento, schiavitù e detenzione durante la permanenza in Libia.

Un’emergenza che già vede Rotary International impegnata con progetti di servizio, borse di studio e campagne dedicate addestrando adulti e giovani a prevenire e mediare i conflitti e ad assistere profughi, migranti, rifugiati e minori non accompagnati, ma che, per le sue stesse dimensioni epocali, esige per il movimento rotariano da un lato la ricerca di ulteriori progetti concreti rivolti alla soluzione delle cause strutturali alla base dei conflitti come povertà, disuguaglianza, tensioni etniche, e, dall’altro, un ruolo di interlocuzione e stimolo con i tanti soggetti pubblici e privati coinvolti. Il tutto con la consapevolezza che solo la Pace può portare libertà, sicurezza, felicità.

I RELATORI– I lavori, sotto la presidenza di Gérard Allonneau, Rotary International Director 2016-2018, si articoleranno in quattro sessioni (due per ogni giornata), nel corso delle quali si alterneranno, come relatori, le massime Autorità rotariane (a cominciare dal Presidente internazionale Ian Riseley, che aprirà la seconda giornata e concluderà i lavori della Conferenza, per proseguire con il Presidente della Rotary Foundation 2017-18, Paul Netzel; il CEO Rotarian Action Group for Population & Development,  PDG Robert Zinser; il Past R.I. Director, PDG Elio Cerini; il Presidente Rotarian Action Group Healthy Pregnancies/Healthy Children, PDG Ian Lucas Ket), autorevoli rappresentanti delle Istituzioni civili (dr Frans Timmermans, Vice Presidente del Parlamento Europeo; on. Laura Boldrini,Presidente della Camera dei Deputati Parlamento Italiano; sen. Marco Minniti,Ministro dell’Interno Repubblica Italiana), il Presidente della Commissione CEI per le Migrazioni, mons. Guerino Di Tora, studiosi e docenti universitari, responsabili di organizzazioni umanitarie e alcuni Governatori rotariani in veste di testimoni privilegiati.

La Conferenza è organizzata da un Comitato formato dai Governatori 2017-18 di tutti i Distretti italiani di Rotary ed è presieduto da Gianni Lanzilotti, Direttore Generale del Distretto 2120, che ospita l’evento.

Per iscrizioni e ulteriori informazioni http://www.rotaryitalia.it/presidentialconference/

 

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Giovedì 15 marzo 2018 debutta la nuova orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta dal m° Michele Mariotti

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  • 7 Febbraio 2018

Giovedì 15 marzo 2018 alle 20 il M° Michele Mariotti, Direttore Musicale del Teatro Comunale di Bologna, dirigerà in un concerto straordinario, promosso dal Distretto 2041 Rotary International, la nuova compagine orchestrale dell’Accademia Teatro alla Scala, appena formatasi dopo le severe selezioni che hanno visto la partecipazione di oltre 400 candidati.

 

Un debutto prestigioso per i giovani strumentisti, con un programma che include il Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore KV 622 di Mozart, solista il primo clarinetto dell’Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, e le Sinfonie n° 8 in si minore “Incompiuta” e n° 3 in re maggiore di Franz Schubert.

 

La serata assume un particolare valore per l’Accademia scaligera, perché segna il primo atto concreto con cui il Distretto 2041 Rotary International applica il protocollo d’intesa firmato il 16 gennaio scorso con l’obiettivo di favorire un proficuo scambio culturale e imprenditoriale fra le due prestigiose istituzioni.

Il Distretto 2041, che raccoglie 48 club dell’area metropolitana milanese, con tale accordo si impegna per un anno a promuovere le attività formative e artistiche dell’Accademia Teatro alla Scala attraverso molteplici iniziative, sostenendo percorsi di formazione, masterclass, eventi culturali e coinvolgendo attivamente i propri soci nei piani didattici affinché mettano a disposizione degli allievi le loro competenze specifiche in vari campi del sapere e delle professioni.

Inoltre, nello spirito di servizio che da sempre qualifica l’iniziativa rotariana, dalla sua fondazione a Chicago nel 1905 e attiva a Milano dal 1923, il Rotary potrà sostenere i giovani talenti meritevoli attraverso l’erogazione di borse di studio.

 

Il concerto apre un intenso biennio di studi che permetterà a 70 ragazzi fra i 18 e i 26 anni, provenienti da 10 diverse nazioni, di approfondire la tecnica strumentale sotto la guida delle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala e di affrontare, grazie alla partecipazione a numerose produzioni in Italia e all’estero, il repertorio operistico, sinfonico e di balletto, sotto l’egida di autorevoli direttori. Nelle precedenti edizioni, sul podio dell’orchestra sono saliti artisti del calibro di Marc Albrecht, Christoph Eschenbach, Ádám Fischer, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, oltre allo stesso Mariotti.

 

Mariotti, reduce da un grandissimo successo di critica e pubblico al Comunale per La bohème firmata da Graham Vick, presenterà per la prima volta alla Scala dal 24 febbraio Orphée et Eurydice, versione francese dell’Orfeo di Gluck con Juan Diego Flórez e Christiane Karg e la partecipazione di una ex allieva dell’Accademia Teatro alla Scala, Fatma Said. Impostosi tra i più interessanti direttori d’opera a livello internazionale, Mariotti è sempre più attivo anche in campo sinfonico.

 

Inoltre, la partecipazione di Fabrizio Meloni, musicista raffinato e sensibile, da oltre trent’anni Primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, aggiunge ulteriore prestigio al concerto, anche sotto il profilo didattico.

 

Parte del ricavato della serata andrà a favore della campagna Polio Plus https://www.endpolio.org/it

 

Info biglietteria [email protected], Tel. 02 87214916

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Riapre il Parco Faunistico Le Cornelle: gli animali si risvegliano ed è già ode alla primavera

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  • 7 Febbraio 2018

Baci, danze, amorevoli carezze. È uno spettacolo magico quello che gli animali deLe Cornelle, il Parco Faunistico adagiato sulla sponda orientale del fiume Brembo, nella splendida cornice delle Prealpi Orobiche, si apprestano a mettere in scena. Con un primo, atteso, appuntamento,sabato 10 febbraio, quando le porte del Parco si riapriranno per una nuova, stagione.

Anche se sul calendario sembra ancora lontana, gli animali del Parco hanno già iniziato la loro personalissimaode alla primavera. I primi a risvegliarsi sono stati ipanda minori, esemplari maschi e femmine hanno cominciato a cercarsi vicendevolmente per potersi riprodurre. A seguire ifenicotteri, meravigliosi, come sempre, nelle loro danze propiziatorie: sono i maschi a esibirsi in una grande parata durante la quale allungano il collo, spalancano le ali e si inchinano di fronte alle femmine di fenicottero.

L’arrivo degli amori testimonia, anche quest’anno, l’inizio di una nuova stagione, tra vecchie e nuove conoscenze tra le 120 specie ospitate al Parco. Primo tra tutti: ilcucciolo diTamarino Edipodetto anche “dalla chioma a cotone” di appena due mesi. Un primate sudamericano, piccolo e così chiamato perché ha la testa incoronata da folti ciuffi di pelo bianco. È una specie a rischio di estinzione, tra le più minacciate al mondo. La simpatica scimmietta, infatti, è una gran coccolona: fin dalla nascita non si è mai staccata dal grembo dei suoi genitori, tanto che ancora non è stato possibile identificarne il sesso. Ma secondo gli esperti, a breve, potrebbe iniziare a muovere i suoi primi passi nel Parco lasciandosi ammirare da addetti e visitatori. Anche questo comportamento, per altro, rientra nelle tipicità della specie visto che i Tamarini edipi sono conosciuti come dei “superpapà” perché i maschi sono particolarmente amorevoli nei confronti della prole: si prendono cura dei piccoli fino allo svezzamento e li “concedono” alle mamme solo per le poppate.

E a proposito di cuccioli, i visitatori quest’anno potranno ritrovare, un po’ più cresciutelli,Neko e Arman, i meravigliosi esemplari di leopardi delle nevi nati lo scorso anno – nascita eccezionale perché come si ricorderà da oltre 25 anni non nascevano esemplari di questa specie in Italia – e in ottima salute. E con loro,Leila, il leopardo africano melanico nato lo scorso agosto (detto comunemente “pantera nera”) che, ancora cucciolo, ama farsi coccolare dalla mamma.

Ma non è tutto: nel Parco i visitatori potranno divertirsi a osservare i tantissimi animali presenti nelle areecome l’Oasi degli Elefanti, la Savana, la Selva Tropicale, l’Isola di Aldabra e l’Oasi dei Ghepardi. L’area dei Suricatiè stata interamente rinnovata rendendola ancora più verdeggiante e accogliente.Insomma, una meraviglia tutta da scoprire.

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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Dibevit dà il benvenuto a Tenute Collesi

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  • 7 Febbraio 2018

Era il 2007 quando Giuseppe Collesi decideva di avviare un birrificio nella tenuta di famiglia, da anni esperta nella produzione di distillati. La sua passione, le qualità di madre natura e la consulenza, nella fase d’avviamento, del mastro birraio belga Marc Knops hanno dato così vita a una birra che Collesi ha portato in ogni parte del mondo – dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Russia al Nord Europa – e che in ogni parte del mondo è stata apprezzata.

E ora, a 10 anni dalla nascita, il microbirrificio marchigiano Tenute Collesi, uno dei più premiati a livello internazionale, fa il suo ingresso nella scuderia di Dibevit Import, società del Gruppo Heineken dedicata all’importazione di birre premium e speciali, con quattro referenze, tutte in fusti da 20 litri e tutte ad alta fermentazione, che entreranno nella rete dei distributori Horeca di Dibevit, una delle più capillari del Paese.

Si tratta della Collesi Bionda, una birra chiara da 5% vol, dalle note fresche erbacee e fruttate, un delicato sentore di agrumi che s’innesta su un sottofondo di cereali, adatta per tutti i momenti della giornata. Da provare con formaggi freschi, salumi, primi piatti leggeri, la Collesi Doppio Malto, dorata e moderatamente più alcolica (6% vol), dalle note eleganti di lievito, crosta di pane, miele d’acacia, un leggero cenno di vaniglia e frutta a polpa bianca. Al palato si dispiega rotonda, armonica e di buona quanto gradevole persistenza. La Collesi Blanche che conferma il legame che unisce il birrificio di Apecchio al Belgio. Di colore giallo paglierino, leggera con i suoi 5% vol ma delicatamente profumata, ricca di intriganti note floreali, agrumate e di frutta esotica è particolarmente rinfrescante al palato, grazie a una leggera vena acidula e agrumata. È realizzata con una consistente percentuale di malto di frumento e con l’aggiunta di bucce d’arancia e di limone. Perfetta da bere da sola, si abbina molto bene a piatti delicati di pesce o di carni bianche, formaggi freschi a pasta molle, torta margherita. E, infine, la Collesi Rossa dal bellissimo colore rubino, il grado alcolico più importante (8% vol) e un bouquet complesso e articolato che regala suggestioni di caramello, malto, nocciole, spezie, equilibrato tuttavia dai sentori luppolati. Morbida e ottimamente bilanciata al palato, propone un ritorno delle note calde di caramello, biscotto, miele di castagno senza però cedere a una dolcezza eccessiva. Birra perfetta per piatti di carne, arrosto o alla griglia, e formaggi di media stagionatura.

«La scelta di un partner come Dibevit Import è strategica per la nostra azienda – sottolinea Giuseppe Collesi, fondatore e presidente di Fabbrica della Birra Tenute Collesi Si tratta di un gruppo solido, autorevole e altamente qualificato: la piattaforma ideale per rafforzare la nostra presenza nel canale Horeca e renderla ancor più diffusa. Siamo orgogliosi tra l’altro di essere una fra le selezionate birre artigianali italiane nel loro portafoglio. Lavoreremo con impegno per garantire una collaborazione il più proficua possibile per entrambi».

Da 10 anni birra Collesi è sinonimo di eccellenza artigianale italiana, attenzione per le materie prime di qualità, rispetto per la tradizione e amore per il territorio. Nelle tenute che circondano lo stabilimento, a 700 metri di altitudine sull’Appennino Marchigiano (Apecchio, PU), vengono selezionati e coltivati i migliori orzi, poi sottoposti a rigidi controlli microbiologici e organolettici lungo tutta la filiera.

A ciò si aggiunge la purezza dell’acqua di sorgente che sgorga da questi monti: una fra le migliori in Europa per la produzione di birra, e ideale perché ricca di sali minerali. Infine, seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai di Collesi reinterpretano la sapienza di una storia brassicola secolare, per creare una birra artigianale unica, ad alta fermentazione, non pastorizzata e con rifermentazione naturale in fusto o in bottiglia.

«Tenute Collesi è un perfetto esempio di imprenditorialità e di eccellenza Made in Italy: la passione per la propria terra, l’entroterra marchigiano in cui l’orzo viene coltivato e maltato, e l’esperienza maturata negli anni con la distilleria di famiglia incontrano il rispetto della tradizione e la voglia di sperimentare per dare vita a referenze che hanno saputo affascinare e conquistare appassionati, e non solo, in tutto il mondo. E’ quindi con grande entusiasmo che diamo il benvenuto al talento, alla passione e all’altissima qualità di Tenute Collesi nella grande famiglia Dibevit» – ha commentato Davide Daturi, Amministratore Delegato di Dibevit Import Srl.

Oggi birra Collesi può dirsi l’artigianale italiana più premiata nel mondo: il suo successo, in continua espansione nei diversi Paesi, è stato certificato da un lunghissimo elenco di medaglie raggiunte nelle più importanti classifiche internazionali del settore. Fra le ultime vittorie, l’ingresso nella Hall of Fame ai World Beer Awards 2017 di Londra e la medaglia d’oro al World Beer Championship 2017 di Chicago.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

TENUTE COLLESI. Da 10 anni birra Collesi è sinonimo di eccellenza artigianale italiana, attenzione per le materie prime di qualità, rispetto per la tradizione e amore per il territorio. Con la sua gamma di birre (otto tipologie in bottiglia e quattro alla spina) è l’artigianale italiana più premiata nel mondo, con riconoscimenti nelle più importanti classifiche internazionali del settore. Nelle tenute che circondano lo stabilimento a 700 metri di altitudine sull’Appennino Marchigiano (Apecchio, PU) vengono selezionati e coltivati i migliori orzi, sottoposti a rigidi controlli microbiologici e organolettici lungo tutta la filiera. A ciò si aggiunge la purezza dell’acqua di sorgente, una fra le migliori in Europa per la produzione di birra. Infine, seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai di Collesi reinterpretano la sapienza di una storia brassicola secolare, per creare una birra artigianale unica, ad alta fermentazione, non pastorizzata e con rifermentazione naturale in fusto o in bottiglia per mantenere inalterate tutte le proprietà organolettiche del prodotto e garantire una conservazione ottimale, www.collesi.com

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Gruppo Bracca: arriva il nuovo formato per il canale Ho.Re.Ca

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  • 3 Febbraio 2018

Il Gruppo Bracca, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, apre l’anno con un’importante novità: l’azienda ha infatti deciso di arricchire ulteriormente l’ampio portafoglio di proposte prodotto con un nuovo formato in vetro da 33 cl. La nuova bottiglia va ad aggiungersi, per la linea vetro, a quelle classiche da 100, 75 e 50 cl. Per la linea PET, invece, l’azienda propone un formato da 150 cl dedicato ai consumi familiari e formati da 100 e 50 cl particolarmente indicati per il consumo fuori casa.

Una nuova bottiglia in vetro, più piccola e pensata appositamente per il mercato HoReCa ma con la stessa etichetta del tradizionale formato da 75 cl dedicato alla ristorazione. Bottiglia che, recentemente rinnovata nella forma, nell’etichetta e nel tappo, ha riscontrato un importante successo, lo stesso che si appresta ad avere anche la nuova bottiglia da 33 cl in vetro. La nuova bottiglia è pensata per il consumo fuori casa e per i migliori bar e locali d’Italia che vogliono offrire alla propria clientela un valore aggiunto dato, non solo dalla qualità di quest’acqua minerale, ma anche dal packaging che la rende unica e riconoscibile.

Con linee sinuose e un profilo allungato, il nuovo formato è caratterizzato dai tradizionali colori rosa per l’acqua naturale, blu per la frizzante. Con un’etichetta elegante che raffigura il marchio aziendale e richiama la leggerezza del prodotto, perfetto per essere degustato in ogni momento della giornata.

«Il mercato HoReCa è in continua crescita e portare la nostra acqua, in un nuovo formato, anche in questo settore, è per noi una grande sfida. Un’innovazione che incontra nuove esigenze di consumo, mettendo a disposizione dei nostri estimatori un prodotto che da sempre è sinonimo di purezza, qualità e naturalità. Un’eccellenza tutta da degustare in un formato elegante e lineare, disponibile in ogni momento per dissetare anche i palati più esigenti» – dichiara Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca.

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Convivenza possibile tra pastori e grandi predatori: bilancio positivo per il progetto Pasturs

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  • 3 Febbraio 2018

100 volontari scelti tra oltre 500 candidati, 9 alpeggi delle Alpi orobiche bergamasche, 7 cani da guardiania e un obiettivo comune: migliorare la convivenza tra pastori e grandi predatori mitigando il rischio di possibili predazioni sul bestiame domestico. È un bilancio più che positivo quello che chiude il progetto biennale (febbraio 2016 – gennaio 2018) Pasturs, messo in campo dalla Cooperativa Eliante Onlus, con la partnership diParco delle Orobie Bergamasche e WWF Bergamo – Brescia, in collaborazione con Coldiretti Bergamo, Regione Lombardia – progetto Life WolfAlps, Trainer – Novafoods e con il contributo diFondazione Cariplo nell’ambito del bando 2015 “Comunità resilienti”.

Dopo aver seguito due giornate di formazione, 100 volontari hanno trascorso da 1 a 3 settimane, nel periodo tra giugno e settembre 2016 e 2017, in alpeggi della provincia di Bergamo, aiutando il pastore nel suo lavoro principale. In particolare, i volontari si sono occupati delle faccende quotidiane (cucinare, accendere il fuoco, lavare i piatti, pulire la baita, fare il fieno, gestione delle pecore malate), hanno montato e smontato le recinzioni elettrificate, hanno sorvegliato il gregge, hanno aiutato i pastori nella gestione dei cani e hanno sensibilizzato i turisti rispetto alle loro attività. Inoltre, gli studenti universitari hanno avuto la possibilità di effettuare un tirocinio e di rendere l’esperienza protagonista della loro tesi di laurea.

Il progetto, infatti, ha visto uno straordinario coinvolgimento dei giovani: nel 2017, l’86% dei volontari era under 30 (il 68% tra i 18 e i 25 anni e il 18% tra i 26 e i 30 anni), percentuale ancora più alta rispetto al 71% registrato nel 2016. Segno che l’esperienza ha goduto di un passaparola positivo. E anche il numero dei volontari è cresciuto nel tempo: nel 2016 erano 36, nel 2017 sono stati 64 con più di 500 persone che hanno preso contatti per chiedere informazioni e per dare la propria disponibilità al progetto. Quanto alle professioni dei volontari, nell’ultimo anno, per il 71% erano studenti (ed erano la maggioranza anche nel 2016, al 56%), ma erano presenti anche impiegati, ingegneri, educatori, disoccupati, allevatori, giornalisti, guide naturalistiche, insegnanti, liberi professionisti e iscritti al servizio civile.

Nove gli alpeggi sul territorio del Parco delle Orobie bergamasche che hanno partecipato al progetto: Alpe Cardeto di Renato Balduzzi, Alpe Vodala di Silvestro Maroni, Alpe Grabiasca di Fabio Boni, Alpe Pre di Massimo Balduzzi, Alpe Fontana Mora di Aldo Pasini, Alpe Neel di Pietro Zuccheli, Alpe Manina di Andrea Morelli, Alpe Venano di Giuseppe Salvi, Alpe Monte Fioraro di Emanuele Manzoni con un’altitudine massima di 2328 m s.l.m e ben 6700 ovini di razza “pecora bergamasca”, 213 caprini, 274 bovini, 42 equini coinvolti. Anche i pastori hanno seguito un corso di formazione di due giorni e hanno ricevuto in concessione gratuita 9 recinzioni elettrificate per proteggere le greggi dalle possibili incursioni dei grandi predatori. Inoltre, hanno avuto in affido 7 cani da guardiania con 70 sacchi di mangime per i cuccioli (razza Pastore abruzzese in collaborazione con CPMA Italia – Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese, Life WolfAlps e Difesattiva) che, anche grazie alla supervisione dei volontari, sono stati seguiti nell’inserimento nel gregge.

L’estate di volontariato ha lasciato molto soddisfatto l’85% dei partecipanti tanto che l’88% vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2018. In particolare, per il 2017: oltre il 70% si è detto soddisfatto del rapporto instaurato con il pastore, per il 64% il pastore ha spiegato in modo chiaro e rispettoso il lavoro da fare, per il 69% il tempo di lavoro è stato adeguato e per il 74% la baita è stata adattata all’esperienza così come il vitto che ha convinto l’85% dei volontari.

Non solo: Pasturs ha dato un supporto concreto alla tutela e valorizzazione dei prodotti della pecora bergamascaanche grazie alla definizione di un piano di marketing territoriale volto asupportare l’economia locale utilizzando la tematica dei grandi predatori come elemento di differenziazione positiva sia del territorio orobico, sia dei servizi che esso offre sia dei prodotti caratteristici della zona. È stato infatti definito un progetto di fattibilità per la tracciabilità della lana e un accordo commerciale di filiera di carne fresca. Lungo i sentieri di Pasturs, inoltre, sono stati posizionati cartelli segnaletici per aiutare i volontari a trovare il giusto sentiero e negli alpeggi sono stati appesi cartelli informativi per turisti ed escursionisti sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro. Tutto ciò ha fatto sì che il progetto Pasturs venissesegnalato dalla Commissione Europea come buona pratica in grado di facilitare la convivenza tra uomo e grandi

«La cosa straordinaria è che Pasturs ha consentito a mondi diversi, spesso distanti per ideologie e vissuto, di parlarsi e collaborare per favorire una convivenza pacifica uomo – animale – ambiente. E l’interesse riscontrato tra le generazioni più giovani ha dimostrato quanto il nostro territorio sia tutt’oggi un valore importante, da preservare e valorizzare. Confrontarsi con la rinnovata presenza di grandi predatori in modo conservativo, non traumatico e partecipativo, dunque, rappresenta un’ottima strategia resiliente. Per altro, in Lombardia, la probabilità di successo di questa strategia appare aumentata dal fatto che ci si trova ancora di fronte un fenomeno di neo-colonizzazione da parte di orso e lupo. Ringrazio a nome di tutti i volontari che hanno apportato al mondo dell’allevamento competenze specifiche e buone pratiche in tema di conservazione degli ecosistemi e i pastori che hanno fornito esperienza e conoscenza del territorio, contribuendo alla buona riuscita di un progetto unico nel suo genere» – dichiara Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie Bergamasche. 

Info: www.pasturs.org – www.facebook.com/ProgettoPasturs/

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Ats Bergamo e 23 organizzazioni firmano il protocollo d’intesa per diffondere salute e sicurezza sul lavoro

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  • 3 Febbraio 2018

L’organizzazione aziendale, la valutazione dei rischi, la vigilanza e l’implementazione delle procedure di sicurezza rivestono un ruolo fondamentale nella gestione di un sistema complesso, in cui ambiente, uomo e macchina sono chiamati a interagire. 

Per ridurre il più possibile l’incidenza degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel territorio bergamasco, le 23 organizzazioni che costituiscono l’Organo territoriale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 7 del D.Lgs 81 / 2008, presieduto da Ats Bergamo, hanno firmato mercoledì 31 gennaio in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, e dei responsabili delle Forze dell’ordine, un protocollo d’intesa teso a favorire una collaborazione integrata tra i diversi soggetti, al fine di contrastare fenomeni di rischio attraverso la diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro anche grazie a una corretta formazione ed educazione. 

In prima linea lavoratori, management, Rls (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e Rlst (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), ritenuti attori fondamentali della prevenzione.

I destinatari delle attività di promozione e formazione saranno le aziende pubbliche e private, le scuole e i soggetti/enti formatori del territorio bergamasco, con conseguente ricaduta sui lavoratori e sugli studenti in riferimento ai rischi per la propria e altrui incolumità. L’intesa, nello specifico, identificherà delle iniziative mirate e garantirà la continuità tra le diverse azioni di prevenzione, formazione ed educazione per ottimizzare le risorse e le peculiarità di ogni realtà professionale. 

Verranno, in particolare, avviati percorsi formativi sulla sicurezza del lavoro, sarà favorita la collaborazione con il mondo della scuola e dell’università al fine di includere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro nei curricula delle scuole di ogni ordine e grado e saranno promossi strumenti di audit (auto-diagnosi e accompagnamento) in ogni realtà produttiva. 

«La cultura della salute e della sicurezza si fonda su cinque fattori: l’informazione, la formazione, l’apprendimento organizzativo, l’analisi critica continua e l’impegno. Solo una gestione adeguata di tutti gli aspetti di un’organizzazione professionale, potrà concretamente ridurre la probabilità di un errore umano e dunque di un infortunio. Ats Bergamo, per questo attraverso il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, diretto dal dott. Pietro Imbrogno, si è fatta promotrice di un’intesa che favorirà la definizione di una strategia integrata educativa e formativa con azioni concrete e diversificate che, gestite in stretto accordo tra enti istituzionali e parti sociali firmatarie dell’intesa, siamo certi potrà diffondere il più possibile l’adozione di comportamenti sicuri. Per questo, ringrazio tutti coloro che hanno scelto di far parte di questa nuova “squadra” e auguro a tutti un ottimo lavoro» – dichiara la dott.ssa Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

Il Prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, sottolinea “l’importanza e la valenza strategica dell’odierno protocollo d’intesa, non a caso sottoscritto sotto l’egida della Prefettura, che, anche nella delicata tematica degli infortuni sul lavoro, svolge un costante ruolo di coordinamento e raccordo dei soggetti istituzionali a vario titolo competenti. In tal senso, va ricordato che l’atto firmato oggi è frutto del percorso avviato con la riunione dell’apposito Tavolo che ho presieduto il 6 ottobre scorso, con l’intervento dei rappresentanti di tutti gli enti interessati, nel corso del quale sono state condivise le direttrici lungo cui si muove il protocollo. Non va poi dimenticato, poi, il ruolo delle Forze di polizia, non a caso presenti alla sigla dell’odierna intesa, che – ciascuna nei rispettivi ambiti di operatività – offrono un contributo essenziale anche in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro sul versante della prevenzione e repressione delle attività illecite”. 

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Le birre speciali di Dibevit a Expo Riva Hotel 2018

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  • 3 Febbraio 2018

Ci sarà anche Dibevit Import, società del Gruppo Heineken dedicata all’importazione e alla distribuzione di birre premium e speciali, all’Expo Riva Hotel 2018, l’atteso appuntamento con i professionisti dell’ospitalità e della ristorazione professionale, dal 4 al 7 febbraio 2018 nel quartiere fieristico di Riva del Garda, in Trentino.

Patrocinata da Federalberghi e Federturismo, l’Expo Riva Hotel è arrivata alla sua 42esima edizione e anche quest’anno coinvolgerà centinaia di aziende e migliaia di visitatori. Solo nella scorsa edizione sono stati coinvolti 539 espositori e 26.037 visitatori pronti a curiosare tra le quattro sezioni della Fiera: Indoor & Outdoor Contract, Food & Equipment, Eco Wellness & Technology e Coffee & Beverage dove potranno lasciarsi tentare dalle proposte Dibevit. La società, leader nazionale nell’importazione e distribuzione di birre provenienti da tutto il mondo, sarà presente con 10 referenze in fusto all’interno dello stand Partesa, azienda leader del canale Ho.Re.Ca del Gruppo Heineken, e offrirà ai presenti selezionati assaggi di: Maes Pils, Cristal, Blanche De Bruxelles, Lagunitas Ipa, McGargles Knock Knock Ipa, Bulldog Strong Ale, Hibu – Entropia, Hibu – Dama Bianca, Hibu – Avanti March e Hibu – Vaitra’.

Dieci varietà di cui apprezzare aroma, gusto, caratteristiche organolettiche, storia d’origine e provenienza. «Siamo molto felici di questa partecipazione. Expo Riva Hotel è una garanzia di qualità e competenza ed essere presenti significa intercettare clienti e professionisti del settore che avranno modo di conoscere meglio le nostre birre speciali, individuando nuovi trend di gusto e stile. Viaggiando con la fantasia e con il palato, dalle sponde del lago di Garda al resto del mondo. Perché con Dibevit ogni assaggio è una scoperta» – commenta Davide Daturi Amministratore Delegato di Dibevit Import.

Si partirà dal Belgio con: la Maes Pils, nata nel 1880 ma ancora oggi prodotta con l’antico sistema “a pavimento” che conferisce alla birra l’amaro di una vera Pils con un retrogusto pulito, la Blanche de Bruxelles, dalla schiuma ricca e cremosa, le cui tecniche di produzione sono tramandate gelosamente di padre e in figlio, con un gusto piacevolmente fresco al palato reso esclusivo dal leggero aroma agrodolce delle scorze d’arancio curaçao e del coriandolo, e la Cristal, nata nel 1928 e ritenuta in quegli anni un’innovazione rivoluzionaria che conquistò i consumatori grazie a una perfetta combinazione di leggerissima acqua di sorgente e materie prime selezionate tanto da essere premiata, nel 1989, con la medaglia d’oro (Monde Selection) per la qualità a Londra.

Ancora: spostandosi in Irlanda, la McGargles Knock Knock Ned’s IPA, nata in un luogo storico e affascinante come la città di Kilcock, fondata nel VII secolo nei dintorni di un antico monastero che produceva birra e che fino al 1800 ha ospitato ben cinque birrifici e due distillerie.

Una città in cui la famiglia McGargles ha dato vita a una birra-leggenda: molto bilanciata, con un finale non eccessivamente amaro e un sapore unico. Unico come Ned: il marinaio con due gambe di legno. Arriva dall’Inghilterra, invece, la Bulldog Strong Ale, nata nel 1947 e caratterizzata ancora oggi dall’originale armonia che coniuga venature dolci a note più intense e potenti, sentori di caramello e note di mandorle amare, con un aroma inconfondibile di malto, luppolo e vegetali, per un perfetto equilibrio tra gusto e potenza.

Sbarcando in America, ecco la Lagunitas Ipa, una delle birre più vendute in tutti gli States, con un bel colore dorato brillante e schiuma fitta, il cui bouquet intenso danza tra note balsamiche di pino e di resina e agrumate di pompelmo (una narrazione ironica vuole che sia realizzata con 43 varietà diverse di luppolo e 65 tipi di malti!). E infine, per arrivare in Italia, con HIBU Società Agricola Srl, dal 2007 produttore di birre artigianali di alta qualità, con le referenze Hibu Entropia, una bionda che procede in grande equilibrio fra slang americano e aplomb inglese, fino a trasformarsi in una Golden Ale che fa pace con il caos (da cui il nome) e conduce ad un meritato stato di benessere – Hibu Dama Bianca, una White Ipa dall’ampia gamma di luppolature capace di sedurre già al primo sorso. Il grado alcolico non eccessivo e i 40 Ibu che ci conducono verso un livello di amarezza da intenditori, fanno sì che questa blanche luppolata, sia apprezzata da un pubblico alle prime armi e da uno più smaliziato – Hibu Avanti March, una Spicy Saison secca e speziata, resa intrigante dallo zenzero e dal pepe rosa. Una novella Venere del Botticelli, che esce dalla sua conchiglia in primavera per condurci per mano verso l’estate – Hibu Vaitra’, una Apa dal palato amaro, una cascata di luppoli che rende felici gli amanti di questo stile. Che non spaventi il livello di amarezza, l’invito del mastro birraio è infatti “vai tranquillo!”, la bevuta è sincera e ti piacerà.

La quattro giorni dedicata al mondo dell’Ho.Re.Ca, dell’accoglienza turistica e della ristorazione, quindi, non potrà avere protagonisti più interessanti: poliglotti, cosmopoliti, ricchi di gusto. Referenze che i visitatori avranno modo di degustare allo stand Partesa, rimanendo sempre al passo con le nuove tendenze in fatto di birre speciali.

www.dibevit.it   –   www.bieretheque.it   –   www.beviresponsabile.it

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DIBEVIT IMPORT. Da 20 anni Dibevit Import mette a disposizione di grossisti e locali pubblici di tutta Italia una vasta gamma di prodotti selezionatissimi del panorama birrario internazionale e gli strumenti più idonei per la loro corretta somministrazione, anche attraverso corsi specializzati. Nel portafoglio di Dibevit Import ci sono circa 200 birre, importate da diversi Paesi europei, oltre alle italiane (Birra Moretti Selezione Riserva da 75cl: Grand Cru, Lunga Maturazione, Grani Antichi; e la gamma Cervisia: Camallo, Mozzo, Ciurma). Leader nell’importazione dei prodotti delle più importanti birrerie belghe e tedesche e principale partner dei prodotti di linea inglese, Dibevit Import (www.dibevit.it) è una società del Gruppo HEINEKEN Italia.

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20 Chef della cucina italiana insieme per la 6° edizione di INGRUPPO

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  • 18 Gennaio 2018

Dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 nel nome della RICERCA, a tavola e nella scienza, seguendo l’esempio del Maestro GUALTIERO MARCHESI.

«Portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di madeleine. Ma nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di biscotto toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario».

Così scriveva Marcel Proust nella sua celebre «À la recherche du temps perdu». Così si sono espressi i migliaia di amanti della buona cucina che hanno assaporato le gioie culinarie dei ristoranti di INGRUPPO, il progetto che rende l’alta gastronomia «prêt-à-manger» e che quest’anno organizza la sua sesta edizione dal 15 gennaio al 30 aprile 2018 con 20 professionisti dell’alta cucina.

LE NOVITÀ 2018 L’edizione 2018 nasce sotto il segno della solidarietà e della ricerca medico-scientifica. INGRUPPO promuove infatti la Giornata Internazionale delle Malattie Rare che si terrà il 28 febbraio 2018 realizzando piatti che, per quel giorno, conterranno un ingrediente «raro» e devolvendo il valore simbolico del «piatto raro» (15 euro) all’Istituto Mario Negri. Pur interessando ciascuna un piccolo numero di malati, solo apparentemente le malattie rare sono un problema di pochi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima ve ne siano circa 7.000 e, solo in Italia, sarebbero un milione e mezzo i pazienti colpiti.

E colui che più di tutti ha mostrato quale fosse il senso più profondo della cucina, è certamente il compianto chef Gualtiero Marchesi. Nell’anno nazionale del cibo italiano, al maestro che ha incarnato i valori del cibo facendoli conoscere a livello internazionale, i ristoratori di INGRUPPO dedicherano uno speciale «tributo» dal 26 al 30 aprile, nel finale della manifestazione, a quattro mesi dalla sua scomparsa.

Altra Importante novità di INGRUPPO 2018 è il numero dei partecipanti che diventano 20 con la preziosa new entry del ristorante stellato Pomiroeu di Seregno guidato dal visionario chef bergamasco Giancarlo Morelli. Un fuoriclasse della cucina che ha sempre considerato il riso tra gli ingredienti più nobili della tradizione italiana – «con la sua elementare eleganza – ha detto – è come una stupenda pietra grezza che, sapientemente lavorata, rivela il proprio potenziale e il proprio valore» – tanto da vincere il Risotto dell’anno nel concorso «Premio Gallo». Un’attenzione che, negli anni, lo ha portato a concentrarsi sempre di più sulle caratteristiche culturali ed etiche connesse con il riso, in particolare, e con il cibo, in generale, puntando sempre al benessere dell’individuo e al rispetto del pianeta.

L’OBIETTIVO E IL TARGET – INGRUPPO nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più sfuggente e intimorita alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi. E i primi a essersi lasciati stregare dalla nuova formula, sono stati i giovani che a migliaia, nei cinque anni precedenti, hanno partecipato all’iniziativa arrivando da ogni provincia della Lombardia ma anche dalle regioni vicine. A convincerli: le straordinarie proposte culinarie dei ristoratori di INGRUPPO, la certezza di vivere un’esperienza unica, spesso oggetto di regali speciali, e la serenità data da un prezzo garantito.

I PARTECIPANTI – A incantare i palati sono: A’Anteprima (Chiuduno – Bg), Al Vigneto (Grumello del Monte – Bg), Antica Osteria dei Camelì (Ambivere – Bg), Casual Ristorante (Bergamo), Colleoni & Dell’Angelo (Bergamo Alta), Collina (Almenno S. Bartolomeo – Bg), Nuova Trattoria Dac A Trà (Castello Brianza –Lc), Da Vittorio (Brusaporto – Bg), Ristorante Enrico Bartolini al Mudec (Milano), Frosio (Almè), Il Saraceno (Cavernago – Bg), La Caprese (Mozzo – Bg), Lio Pellegrini (Bergamo), Loro(Trescore Balneario – Bg), Osteria della Brughiera (Villa d’Almè – Bg), Posta (S. Omobono Terme – Bg), Roof Garden Restaurant (Bergamo), Villa Patrizia Ristorante (Petosino di Sorisole – Bg), Ezio Gritti (Bergamo) e Pomiroeu (Seregno – MB). Un firmamento in cui si distinguono le tre stelle del ristorante Da Vittorio e le due stelle del Mudec di Enrico Bartolini, accompagnate dai premiati con una stella come il Casual di Bergamo (cucina guidata dallo chef Alex Manzoni), il Frosio, l’Antica Osteria dei Camelì, Il Saraceno, l’A’Anteprima, l’Osteria della Brughiera, il ristorante LoRo, il Dac a Trà e il Pomiroeu, – arrivando a contare ben 14 stelle.

Un parterre che, come da tradizione, si racconterà alla clientela sul sito www.ingruppo.bg.it  e sulla pagina Facebook di INGRUPPO.

LA FORMULA Visto il successo delle precedenti edizioni, resta confermato il format: dal 15 gennaio al 30 aprile 2018, con l’esclusione del 14 febbraio (San Valentino) e dell’1 aprile (giorno di Pasqua), i ristoranti aderenti all’iniziativa offriranno la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo e un dolce con, c’è da scommettere, golose sorprese degli chef) comprensivi di vino, bevande e caffè, al costo prestabilito di 60,00 euro a persona per 17 dei 20 ristoranti coinvolti. Mentre il costo sarà di 120€ a persona per 3 di loro (A’Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec) . La formula è valida sia a pranzo che a cena compatibilmente con i giorni di apertura dei locali. La prenotazione può essere effettuata via telefono o via e-mail (indicare generalità, un contatto telefonico ed attendere la risposta di conferma), direttamente al ristorante, specificando la richiesta del menu “INGRUPPO”.

Infine, un particolare ringraziamento a Bracca Acque Minerali Spa, il gruppo bergamasco leader nella produzione di acque minerali, che anche nella VI edizione ha scelto di omaggiare i ristoranti interessati, per tutta la durata della promozione, con le sue eleganti bottiglie.

 

 L’Istituto Mario Negri

L’Istituto si occupa di malattie rare dal 1992, quando è nato a Ranica il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare “Aldo e Cele Daccò”, con l’intento di promuovere la ricerca indipendente e sviluppare farmaci a favore dei pazienti con malattie rare. Da allora sono stati realizzati molti progetti che spaziano dalla ricerca di base a quella epidemiologica, ma soprattutto alla ricerca clinica, accompagnati da un forte impegno nella divulgazione e nella formazione dei giovani ricercatori. Molti sforzi sono concentrati nel tentativo di rendere più tempestiva la diagnosi delle malattie rare, per evitare che, soprattutto per i bambini, il ritardo comporti danni irreversibili.

Nonostante i notevoli progressi in questo campo, molte sono ancora le malattie rare per cui non esiste un trattamento efficace e molti i malati e le famiglie che ripongono nella ricerca le loro speranze. Partecipando alla Giornata delle Malattie Rare 2018, anche i ristoratori di INGRUPPO sosterranno l’appello mondiale ai politici, ai ricercatori, alle aziende e agli operatori sanitari affinché ci sia un maggiore e più efficace coinvolgimento nella ricerca, certi che anche la cucina possa fare molto per unire, sensibilizzare, impegnare.

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Da Febbraio al Seminario Veronelli gli incontri tecnici di Vinidea dedicati alla viticoltura, all’enologia e alla degustazione

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  • 12 Gennaio 2018

Primo appuntamento
«Riconoscimento sensoriale dei difetti dei vini»

Sabato 17 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00
Seminario Permanente Luigi Veronelli
Viale delle Mura 1 – Bergamo

Il 2018 del Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti, si apre con l’annuncio di un’importante partnership in ambito formativo: da quest’anno, infatti, l’organizzazione fondata da Luigi Veronelli ospiterà in esclusiva per la Lombardia gli incontri di aggiornamento viticolo, enologico e degustativo di Vinidea, realtà di riferimento internazionale per tecnici e professionisti del vino.

I corsi condotti a Bergamo dal Dott. Giuliano Boni – referente Vinidea per corsi, seminari, webinar e viaggi studio – e da docenti selezionati presso i maggiori istituti di ricerca europei saranno aperti a tutti ma in particolare agli Associati Seminario Veronelli: titolari e personale di aziende vitivinicole, ristoratori, professionisti e privati iscritti alla comunità del vino e del cibo “secondo Veronelli”, infatti, potranno beneficiare di condizioni economiche molto convenienti.

Il primo appuntamento con la formazione Vinidea presso la sede del Seminario Veronelli in Viale delle Mura 1 a Bergamo è previsto per sabato 17 febbraio e avrà titolo «Riconoscimento sensoriale dei difetti dei vini». Dalle ore 9 alle ore 18, i partecipanti saranno educati al riconoscimento dei principali difetti sensoriali dei vini attraverso la degustazione di numerosi campioni contaminati artificialmente con i composti responsabili delle principali anomalie. Per ogni difetto proposto saranno illustrati l’origine, l’effetto sensoriale, i meccanismi di comparsa, l’evoluzione e le tecniche di prevenzione o di eliminazione delle deviazioni organolettiche provocate.

«L’organizzazione di momenti di formazione tecnica è un’attività che il Seminario Permanente Luigi Veronelli svolge dal lontano 1986, anno di costituzione. Riteniamo, infatti, che disporre di solide competenze sia indispensabile per la gestione corretta dei processi produttivi ma anche per la valutazione e la proposta commerciale dei vini di pregio. Vinidea condivide con la nostra Associazione la volontà di offrire occasioni di aggiornamento continuo a coloro che quotidianamente si occupano delle produzioni vitivinicole italiane, ad ogni livello della filiera. Siamo, perciò, orgogliosi di proporre – in primo luogo ai nostri Associati – questo nuovo e qualificato servizio» – ha dichiarato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

«In Italia, per le tante e diverse produzioni enologiche, la formazione tecnica degli operatori e dei cultori del vino è più che mai importante. I nostri corsi sono pensati per rispondere a questa necessità con un’offerta didattica molto ampia e accessibile. La partnership attivata nel 2018 con una vera e propria istituzione del settore, il Seminario Permanente Luigi Veronelli, ci riempie di orgoglio e darà senz’altro ottimi frutti. Abbiamo scelto di dedicare il primo incontro ai difetti del vino: determinanti, prima ancora dei pregi, per la creazione e il riconoscimento della qualità» – ha commentato Giuliano Boni, docente di Vinidea che coordinerà gli incontri.

Sabato 17 febbraio, in particolare, saranno passati in rassegna alcuni potenziali difetti derivanti dalle uve, saranno esaminati i rischi legati a deviazioni organolettiche di origine prefermentativa e fermentativa, problemi generati essenzialmente da contaminazioni microbiche, infine i difetti che possono insorgere durante la fase di affinamento. Per conoscere di ciascun difetto la relativa manifestazione sensoriale, i partecipanti assaggeranno alla cieca 60 vini contaminati con le molecole responsabili dell’alterazione, così da identificarne e memorizzarne gli effetti.

Ad ogni incontro potranno partecipare massimo 25 persone e gli Associati Seminario Veronelli potranno beneficiare di uno sconto del 25% circa sulla tariffa ordinaria. Ai soci Assoenologi, inoltre, verranno riconosciuti 4 crediti formativi. Il termine di iscrizione è fissato a lunedì 5 febbraio 2018 o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. È prevista una tariffa ridotta particolarmente vantaggiosa per tutte le iscrizioni che perverranno entro il 26 gennaio 2018.

COSTI E CONDIZIONI: La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 200 euro (IVA inclusa), ridotta a 150 euro (IVA inclusa) per chi si iscrive entro il 26 gennaio 2018. Agli Associati Seminario Veronelli è riservata la quota speciale di 108 euro (IVA inclusa) per iscrizioni entro il 26 gennaio e di 153 euro (IVA inclusa) per iscrizioni successive.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: L’iscrizione può essere fatta tramite l’apposito modulo reperibile sul sito del Seminario Veronelli(www.seminarioveronelli.com), da inviare debitamente compilato a Vinidea via fax al numero 0523 876340 o e-mail all’indirizzo [email protected]. L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste.

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2018 chiamata al futuro con gli open day di iSchool

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  • 10 Gennaio 2018

Doppio appuntamento sabato 20 e 27 gennaio per scoprire da vicino iSchool Middle e iSchool High. Docenti e studenti saranno a disposizione nell’istituto scolastico di via Ghislandi, 57 a Bergamo per raccontarsi da vicino.

iSchool Middle mira a rendere gli studenti dei «self- directed learner» ovvero co-costruttori del loro apprendimento stimolando la partecipazione in aula come«activity contributor» con lavori di gruppo e iniziative nelle quali saranno chiamati a mettere alla prova intelligenza e senso pratico. Il tutto, per renderli «confident person»: sicuri di sé, fiduciosi nel futuro e aperti alle diversità e ai cambiamenti. Doti fondamentali per affrontare il mondo moderno. Per questo, iSchool si avvale dimetodologie e didattiche nuove: dal «cooperative learning» (metodo di insegnamento/apprendimento che individua come risorsa e origine dell’apprendimento gli allievi stessi) alle «Flipped Classroom» (la cosiddetta «classe rovesciata») fino alle «intelligenze multiple» (visivo-spaziale, logico-matematica, corporeo-cinestetica, inter e intra personale, ritmico-musicale, naturalistica, linguistico verbale). Per stimolare la forma di intelligenza propria di ogni ragazzo, raggiungendo i risultati scolastici secondo le personali attitudini.

Lo stesso approccio accompagna anche gli studenti più grandi. iSchool High, infatti, si distingue per un approccio completamente «Open Mind» adottando metodi di insegnamento all’avanguardia, con percorsi extrascolastici stimolanti e competitivi, sessioni di personal coaching, l’uso di iPad e di laboratori didattici innovativi. E questo, per ogni indirizzo: dal Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, in cui cultura scientifica e tradizione umanistica si fondono in un mix perfetto, alLiceo Linguistico, con studio del russo, dell’inglese, dello spagnolo e del latino,  passando per il Liceo delle Scienze Umane, focalizzato sullo studio giuridico e sull’indagine psicologica, disponibile anche nell’opzione Economico-Sociale che fornisce agli studenti competenze particolarmente avanzate in scienze giuridiche, economiche e sociali. E ancora: l’Istituto Tecnico Informatico che offre agli studenti la possibilità di apprendere competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, sempre più utili al giorno d’oggi, e l’Istituto Alberghiero con i tre indirizzi Enogastronomico, Servizi di Sala e Vendita e Accoglienza Turistica e con la straordinaria possibilità per gli studenti di confrontarsi con un ristorante vero: il mitico Taste, a school restaurant experience in via Tasso 49 a Bergamo.

Perché iSchool sa bene quanto possa essere complicata e al tempo stesso entusiasmante la scelta del percorso scolastico e per questo, apre le sue porte a ragazzi e genitori così che possano toccare con mano il mondo iSchool, la scuola nel futuro.

Appuntamenti:

  • sabato 20 gennaio, dalle 10 alle 17: con la Secondaria di I° e II°
  • sabato 27 gennaio, dalle 10 alle 17: con la Secondaria II° e, dalle 14 alle 16*, con la presentazione in plenaria della Secondaria I°

*PROGRAMMA presentazione in plenaria della Secondaria I° iSchool Middle:

14:00 / 14.30: accoglienza e registrazione dei partecipanti
14:30 / 15.00: visita della scuola
15.00 / 16.00: presentazione per i genitori
15.00 / 16.00: open classroom per i ragazzi e ragazze

Saluto finale con merenda e caffè

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Diaboliko ritorno a Bergamo

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  • 15 Dicembre 2017

Dopo il successo che lo scorso 24 novembre ha portato più di 500 persone all’inaugurazione di Diabolika Mano, la mostra dedicata al Re del Terrore presso la 255 Raw Gallery di via Torquato Tasso a Bergamo, Enzo Facciolo fa ritorno in città e non lo fa di certo a mani vuote: sabato 16 dicembre alle ore 15 presenterà, tra le altre, l’inedita ed esclusiva opera “Furto in galleria”, realizzata dallo stesso in omaggio alla mostra dedicata al “suo” Diabolik che resterà allestita fino al 26 gennaio.

Un appuntamento imperdibile dedicato, non solo ai fan del ladro senza scrupoli e della sua seducente compagna, la bionda Eva Kant, ma anche ai curiosi e agli appassionati di disegno: Enzo Facciolo infatti sarà protagonista di un talk, a ingresso libero e gratuito, in veste sia di padre di Diabolik, sia di grande autore e disegnatore.

Come nasce un fumetto, quali le ispirazioni e quali i passaggi dallo storyboard al “giallo inedito” che i fan comprano il primo del mese in edicola? Oppure che musica ascolta Diabolik o quale è la versione migliore disegnata fino ad ora?

Queste e altre curiosità saranno soddisfatte durante un divertente “salotto” che vedrà Enzo Facciolo emozionare giovani, adulti e bambini, appassionati e non, che anche questa volta accorreranno per ascoltare i suoi numerosi racconti (la sua Diabolika Mano infatti ha iniziato a disegnare nel 1963), con protagonista il Re del Terrore, un’indiscussa icona intramontabile e trasversale a intere generazioni che, nonostante i suoi 55 anni, non è mai invecchiata.

Il segreto di questa eterna giovinezza? Vivere nel nostro tempo ma restare con un piede nel passato…ma con stile, ovvero a bordo della Jaguar E-Type che Diabolik conduce con eleganza e maestria in tutte le sue rischiose imprese.

Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

255 Raw Gallery si trova nel cuore di Bergamo, a Palazzo Zanchi, nella vivace via Torquato Tasso al civico 49/c, un nuovo polo d’arte e creatività impegnata nella costante ricerca di nuove realtà espressive. Un contenitore nato per ospitare eventi ispirati al mondo del digitale, del design e della grafica, capace tuttavia di accogliere le proposte espositive più variegate. 255 (255 255) è appunto la cifra con cui il colore digitale definisce il bianco, manifestazione massima di luce.

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Commercialisti e Esperti Contabili: un natale all’insegna dei valori dell’ordine

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  • 15 Dicembre 2017

Un Natale che celebra i valori e i principi di etica, moralità e onestà sociale che guidano l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo e che hanno riunito gli iscritti all’albo in occasione della tradizionale cena natalizia mercoledì 13 dicembre 2017 presso il Ristorante “Cantalupa” di Brusaporto.

Alla presenza dei numerosi partecipanti, la Presidente dell’Ordine Simona Bonomelli ha salutato i nuovi 48 Colleghi del 2017 che hanno portato a quota 1718 gli iscritti all’albo, che ad oggi conta anche 87 praticanti.

Auguro a tutti i nuovi iscritti che la loro carriera professionale sia all’insegna del rispetto per la professione per i colleghi e per i clienti” ha sottolineato la presidente dott.ssa Simona Bonomelli nel corso della serata che ha visto la tradizionale premiazione per i cinquanta anni di carriera: Claudio Cavalli, Salvatore Trio; per i quaranta anni:Giovanni Luigi Delevati, Giorgio Deretti, Giuseppe Facchinetti, Pierangelo Fiorentino, Antonio Gallizioli, Mariangela Invernici, Rodolfo Luzzana, Filippo Macario, Angelo Pellicioli, Giuseppe Rapisarda, Antonio Valle; e per i venticinque anni: Danilo Arici, Elena Belingheri, Giancarlo Bertoli, Alessandro Bialetti, Roberto Bianchi, Cinzia Biasetti, Giovanni Biava, Alfio Catalano, Carlo Ceribelli, Francesco Cortesi, Elena Dodesini, Riccardo Fiorina, Ugo Franzoni, Angelo Galizzi, Maria Teresa Gotti, Paolo Gregorini, Giorgio Lecchi, Francesca Maconi, Manuela Malighetti, Tarcisio Maninetti, Laura Morotti, Claudio Mosso, Alda Paissoni, Andrea Giacomo Pedrini, Daniele Pellicioli, Paolo Perico, Cesare Plata, Carlo Scalvedi, Massimo Seminati, Paolo Spanu, Alessandro Testa, Renato Tommei, Giandomenico Vitali, Matteo Zanetti, Filippo Zucchelli.

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The Gentlemen’s Christmas Bazaar

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  • 15 Dicembre 2017

10 amici accomunati dalla loro passione per il bello, l’artigianato e il Made in Italy decidono di unire le loro forze con un duplice obiettivo, offrire un’opportunità unica di trovare il regalo di Natale perfetto per lui e allo stesso tempo raccogliere fondi per sostenere Make-A-Wish Italia Onlus nel realizzare i desideri di bambini affetti da gravi malattie.

La speciale « samples sale » dal titolo « The Gentlemen’s Christmas Bazaar » sarà organizzata all’interno del salotto dal respiro vintage dell’atelier sartoria Sanvenero di Corso di Porta Romana 6, da venerdì 15 a domenica 17 dicembre e vede la presenza di 10 marchi di abbigliamento e accessori che esprimono il savoir-faire, la perfezione e l’unicità del fatto a mano Italiano.

Presenti lo storico calzaturificio onirico Arfango Firenze, i prodotti e gli accessori per la barba di Barberino’s, così come Cappellificio Biellese, dal 1935 sinonimo di ricerca ed eleganza. Il percorso all’interno del raffinato mondo maschile prosegue con i gemelli gioiello di Carolina Ravarini Milano, il beach e resort-wear sartoriale Coast Society, la tradizione dei celebri ombrelli di Francesco Maglia dal 1854, gli accessori dandy di Será fine silk oltre agli occhiali di The Bespoke Dudes eyewear e l’abbigliamento sartoriale Sanvenero.

Molto di più di una vendita Natalizia ma un vero e proprio cammino alla riscoperta del sapore della tradizione dell’eleganza maschile Italiana. Un’occasione di fare acquisti e regali unici a prezzi ridotti e allo stesso tempo dare il proprio contributo all’Associazione Make-A-Wish Italia Onlus che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi patologie per portar loro gioia, forza e speranza. www.makeawish.it

Info: Dal Venerdì 15 a Domenica 17 Dicembre Dalle 11.00 alle 20.00  Sanvenero living room C.so di Porta Romana 6 – 20122 Milano Tel.: 02 36 55 70 11

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“Passaggio” – opere di Viveka Assembergs

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  • 15 Dicembre 2017

In occasione delle festività natalizie, nel Salone principale di Palazzo Creberg (Banco BPM) saranno esposte alcune sculture dell’artista di origini svedesi Viveka Assembergs.

“Passaggio” – questo è il titolo scelto per la mostra curata da Angelo Piazzoli – è un’esposizione elegante e raffinata, di profonda e semplice essenzialità, con opere dai titoli evocativi e poetici realizzate in bronzo-ferro, vetroresina e garza cerata gessata.

«Il “Passaggio” – spiega Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco – non rappresenta il salto nel vuoto di una “monade” votata alla sconfitta, ma il transito verso un futuro di speranza, che trae linfa dal passato – non rinnegandolo e, anzi, valorizzandolo in nuovi ambiti di libertà espressiva – senza lasciarsene, nel contempo, zavorrare.»

«L’arte della Assembergs si connota sia per indubitabile rilevanza estetica, che per significativa valenza etica, tenacemente votata alla ricerca di un senso vero e di valori fondanti l’esistenza» conclude Angelo Piazzoli. «La lievità delle opere, fondata sulla perspicuità di analisi e sulla profondità del pensiero, costituisce il tratto distintivo dei suoi lavori che presentiamo a Palazzo Creberg nel percorso intrapreso dalla nostra Fondazione, indipendente e autonomo, di valorizzazione delle migliori espressioni artistiche dei nostri territori.»

 

Di origine svedese, in Italia sin dall’infanzia, Viveka Assembergs si diploma presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo.

Inizia l’attività lavorativa come grafica pubblicitaria per poi dedicarsi alla decorazione ed al restauro.

Raggiunge la giusta condizione per esprimersi attraverso la scultura.

Nel 2006 espone in occasione della collettiva “Un senso per l’arte”, mostra tattile organizzata nella chiesa sconsacrata di S. Agostino, in Città Alta, Bergamo.

La sua prima personale, “Occorrono le ali”, presentata da Domenico Montalto, viene inaugurata nel 2007 presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo. Finalista del concorso Arte Mondadori del 2009, espone uno dei suoi lavori al Museo della Permanente di Milano.

Dopo molte esposizioni sul territorio inaugura una mostra a Berlino nel 2014.

Nel 2015 porta in Svezia le sue opere con la mostra Here-Elsewhere.

La sua opera “La linea della vita”, è esposta permanentemente presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nel progetto “The Tube One”. Vive e lavora a Torre Boldone, Bergamo.

L’esposizione “Passaggio” è visitabile – con ingresso libero – dal prossimo 21 dicembre fino al 19 gennaio 2018 secondo gli orari di apertura della Filiale di Bergamo Porta Nuova (da lunedì a venerdì 8.20-13.20 e 14.50-15.50).

L’evento inaugurale è previsto per mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 18.00.

 

 

Per informazioni: www.fondazionecreberg.it
La Fondazione Creberg è on line su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

https://www.facebook.com/pages/Fondazione-Credito-Bergamasco/1544952805763131?fref=ts

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A Natale «condividi le orecchie» con la campagna social di Disney e Make-A-Wish® #shareyourears

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  • 15 Dicembre 2017

Visto il grande successo dello scorso anno, torna anche nel 2017 la campagna social lanciata da Disney e Make-A-Wish®, una delle organizzazioni benefiche più note al mondo, #ShareYourEars per aiutare a trasformare in realtà i desideri di bambini gravemente ammalati. Una campagna a cui partecipa anche la divisione italiana Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale.

La campagna sarà attiva fino al 25 dicembre 2017 e durante questo periodo i fan di Disney e Make-A-Wish® potranno fare la differenza scattando una foto e condividendola sui social con l’hashtag #ShareYourEars. A una condizione: chi sarà ritratto nelle foto dovrà indossare delle orecchie speciali, proprio come quelle di Topolino. Si potrà usare un cerchietto ufficiale (venduto nei parchi Disney), oppure sbizzarrirsi con la creatività creando le proprie orecchie di Mickey personalizzate. Le foto poi potranno essere condivise su Facebook, Twitter o Instagram fino al giorno di Natale.

Per ogni foto scattata e condivisa con l’apposito hashtag, Disney donerà 5 dollari a Make-A-Wish® fino a un totale di 1 milione di dollari. Si rinnova così una collaborazione di lungo corso che vede Disney e Make-A-Wish® correre insieme per realizzare i desideri dei bambini gravemente ammalati fin dal 1980, trasformando in realtà più di 120 mila desideri, tra visite ai parchi Disney, viaggi sulle navi da crociera a tema e persino esclusivi tour all’interno degli studi dove nascono i film d’animazione, contribuendo in questo modo a donare più energia e forza ai bambini che si trovano a vivere una situazione difficile, come una grave malattia.

L’anno scorso hanno partecipato alla campagna milioni di fan. E il successo è stato planetario tanto che in occasione del 60 ° anniversario di Disneyland e del 100.000esimo desiderio di Disney e Make-A-Wish®, milioni di fan provenienti da tutto il mondo hanno condiviso le loro «orecchie» online, sostenendo la mission della Onlus con un incomparabile senso di creatività. Così, vista la travolgente risposta dei fan, Disney ha raddoppiato la sua donazione da 1 milione di dollari USA a 2 milioni di dollari USA.

«Amiamo rendere magico ogni giorno nei parchi e nei resort Walt Disney in tutto il mondo. E questo è ancor più vero quando lavoriamo con Make-A-Wish® per portare felicità e gioia dove ce n’è più bisogno – ha dichiarato Bob Chapek, presidente dei Parchi e dei Resort Walt Disney lo scorso anno, hanno partecipato milioni di nostri fan a questa campagna e non potevamo, dunque, che rivivere un’esperienza tanto entusiasmante invitandoli nuovamente a partecipare».

«Per noi è un grande onore ricevere il sostegno di Disney, luogo dei sogni per tutti i bambini e le bambine del mondo. Non potremmo essere più grati per l’impegno, la dedizione e la generosità dimostrate. – ha affermato Sune Frontani, cofondatrice e amministratore delegato di Make-A-Wish® ItaliaL’iniziativa dello scorso anno ha avuto uno straordinario successo e ci ha consentito di aiutare tantissimi bimbi, realizzando i loro desideri. E speriamo che anche quest’anno, tanti di voi decidano di mettersi in gioco, indossando le simpatiche orecchie di Topolino o altre fantasiose creazioni per diffondere la loro felicità, contribuendo alla felicità di tanti altri piccoli amici».

È stato entusiasmante, infatti, vedere l’immaginazione liberata dai fan di Make-A-Wish® e di Disney da tutto il mondo durante la campagna #ShareYourEars con tante foto super creative. Perchè… non avete le orecchie da Topolino? Nessun problema: basterà indossare un tipo qualsiasi di orecchie, purchè siano creative, e ricreino un effetto sorprendente per poter partecipare alla mission di solidarietà.

Per ulteriori informazioni: shareyourears.org.

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Progetto di formazione di Counselling motivazionale per universitari

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  • 15 Dicembre 2017

Ats Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII e LILT Onlus Bergamo uniscono le forze per formare gli studenti iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (fisioterapia, infermieristica, ostetricia, tecniche di radiologia medica dirette rispettivamente da Antonella Martinelli, Nadia Colombo, Edda Pellegrini e Stefano Chiodini) dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, sede di Bergamo, sul Counselling Motivazionale Breve, tecnica di promozione dei corretti stili di vita nei confronti dei pazienti che presentano fattori di rischio comportamentali per le malattie cronico-degenerative.

Con la stipula della convenzione, i tre soggetti si impegnano a collaborare per formare il futuro personale sanitario all’uso del Counselling Motivazionale Breve, con l’obiettivo di indirizzare sempre più pazienti al miglioramento dei propri stili di vita, a partire dal tabagismo e arrivando progressivamente ad avviare interventi sull’attività fisica. Obiettivo: incidere sul controllo delle malattie croniche e delle problematiche a esse correlate. Patologie che solo nella provincia di Bergamo riguardano il 29% della popolazione e che nella maggior parte dei casi derivano da comportamenti modificabili.

Da un campione rappresentativo della popolazione bergamasca (studio Passi 2015), infatti, è emerso che solo al 48% delle persone in eccesso ponderale il medico ha consigliato un dimagrimento, solo al 26% è stato suggerito di praticare attività fisica regolarmente e solo al 51% dei fumatori è stato consigliato di smettere. Il Counselling Motivazionale Breve, invece, è una tecnica che potrebbe essere molto efficace per indirizzare i pazienti all’adozione di stili di vita più sani.

«Il programma che abbiamo definito vedrà un avvicinamento progressivo al tema del Counselling con la supervisione degli esperti di Ats, ASST Papa Giovanni XXIII e LILT Onlus Bergamo. All’inizio del progetto si prevede la somministrazione agli studenti di tutti i corsi di laurea coinvolti un questionario anonimo di rilevazione degli stili di vita e i dati rilevati saranno restituiti alle singole classi in forma aggregata. Da quel momento, partirà la fase di formazione specifica al Counselling a cui seguirà la valutazione collegiale del lavoro svolto da parte delle realtà coinvolte con l’obiettivo di poter rendere molto più efficace tale attività, affinché i pazienti possano trovare un beneficio concreto nella modifica dei comportamenti considerati a rischio» – spiega il responsabile del progetto e del Servizio Promozione della Salute Ats Bergamo, Roberto Moretti.

«L’adozione di stili di vita corretti è strategica per assicurare una vita più lunga e più salutare per le nostre comunità. Le malattie croniche, infatti, sono ritenute un problema prioritario su cui intervenire correggendo i fattori di rischio comportamentali e promuovendo un invecchiamento attivo, con l’aiuto del personale sanitario. Per questo, abbiamo scelto di mettere in comune le nostre esperienze e competenze affinché il Counselling possa essere sempre più diffuso ed efficace» – dichiara il direttore sanitario di Ats Bergamo, Giorgio Barbaglio.

“Come ASST Papa Giovanni XXIII siamo impegnati non solo nella cura, ma anche nella prevenzione e nella riduzione del rischio di numerose malattie croniche derivanti da stili di vita scorretti – afferma Fabio Pezzoli, direttore sanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII – Per questo crediamo nella valenza del Counselling Motivazionale Breve: uno strumento che, sono certo, sarà utile ai 550 nostri studenti coinvolti, per se stessi e per gli altri. Penso per esempio alle ostetriche, che potranno fare uso di questa tecnica rivolgendosi a donne in attesa e alle mamme, oppure al ruolo dei fisioterapisti, che non solo riabilitano ma possono anche prevenire. Sono fiducioso nelle potenzialità che potranno mettere in campo gli infermieri, che hanno un rapporto molto stretto con il paziente. I tecnici di radiologia potranno adattare il modello a situazioni più brevi e informali, quali le visite di radiodiagnostica, che consentono di “vedere” la sofferenza dei polmoni dei fumatori”.

“Questa iniziativa si inserisce nelle numerose attività svolte da LILT Onlus per contrastare la preoccupante diffusione del tabagismo, soprattutto nelle giovani generazioni – conclude Lucia De Ponti, Segretario LILT Onlus Bergamo”.

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RETE CITTÀ SANE – Da Malta una delegazione per conoscere il caso bergamasco

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  • 15 Dicembre 2017

Conoscere la formula del successo della Rete Città Sane provinciale promossa da ATS. Questo l’obiettivo della presenza a Bergamo dal 12 al 14 dicembre 2017 della delegazione del Ministero della Salute di Malta.

I Comuni della Rete Città Sane Bergamo sono ben 40, con oltre 500 progetti di Best Practice realizzati dal 2013 ad oggi.

Fitta l’agenda della delegazione maltese che, dopo il saluto di benvenuto da parte della Direzione di Ats, procederà con la visita a San Paolo D’Argon, Mozzo e Costa Volpino e incontrerà i tecnici di Ats per conoscere le Unità Operative e i programmi del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria.

Ats Bergamo promuove la “Rete delle Città Sane” – RCS ispirandosi ai principi del Programma “Healthy Cities” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ma con un modello operativo proprio creato in collaborazione con i Comuni del territorio.

L’obiettivo della Rete provinciale è migliorare la salute delle città –  della popolazione e dell’ambiente – attraverso una sinergia tra Comunità locali e Ats Bergamo con il fine di promuovere e implementare azioni eque e sostenibili per la salute, il benessere e la qualità di vita dei cittadini.

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I TUMORI DEL PANCREAS: EPIDEMIOLOGIA, CLINICA E ACCOMPAGNAMENTO

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  • 13 Dicembre 2017

Il tumore al pancreas, è una delle forme di neoplasia più frequenti nei paesi industrializzati; rappresenta in Italia il quarto tumore più frequente per mortalità nel genere femminile e il quinto nell’intera popolazione. La provincia di Bergamo manifesta livelli d’incidenza e mortalità significativamente più elevati sia rispetto alla media lombarda sia a quella italiana: mediamente nella nostra provincia vengono diagnosticati 255 nuovi casi ogni anno e si registrano 243 decessi annui

Con l’obiettivo di approfondire queste tematiche dal punto di vista epidemiologico, clinico e del percorso della malattia, il servizio Epidemiologico dellaATS di Bergamo, organizza presso la Sala Lombardia di Ats Bergamo (via Gallicciolli 4), mercoledì 13 dicembre alle ore 09, il convegno “I tumori del pancreas: epidemiologia, clinica e accompagnamento”.

L’incontro, a ingresso libero e gratuito previa prenotazione al sito www.ats.bergamo.it, sarà diviso in due parti: nella prima si tratterà la patologia da un punto di vista clinico-epidemiologico, mentre nella seconda si parlerà dell’approccio etico corretto da tenere nella fase di accompagnamento all’uscita di questa malattia particolarmente aggressiva.

Il convegno fungerà da momento di verifica dello stato dell’arte con una nuova e particolare attenzione per gli aspetti di natura etica connessi ai momenti ed ai percorsi di accompagnamento di fine vita.

Un momento di riflessione condivisa a cui interverranno alcuni tra i massimi esperti in Italia introdotti da Giorgio Barbaglio, Direttore sanitario di Ats Bergamo e Giuseppe Calicchio, Direttore sociosanitario di Ats Bergamo:

  • Don Roberto Colombo, Responsabile del Laboratorio di Biologia molecolare e genetica umana per lo studio delle malattie ereditarie dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • Gianpaolo Balzano, Responsabile dell’Unità Funzionale di Chirurgia Pancreatica dell’Ospedale San Raffaele di Milano
  • Stefano Ferretti, Ricercatore presso la sezione di Anatomia, Istologia e Citologia Patologica del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica dell’Università di Ferrara
  • Roberto Labianca, Direttore dipartimento interaziendale oncologico ASST Papa Giovanni XXIII
  • Maurizio Mori, Docente di Filosofia Morale all’Università degli studi di Torino
  • Michele Reni, Coordinatore di Area di Attività per la Ricerca Clinica del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano
  • A Giuseppe Sampietro del Servizio Epidemiologico Aziendale di ATS di Bergamo e Alberto Zucchi Direttore UOC Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergamo il compito del coordinamento scientifico dell’evento.
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Un goal… di gola! La fuoriclasse della pasticceria Giada Farina con la sua sua torta bianconera incanta il campio del mondo Alessandro Del Piero

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  • 7 Dicembre 2017

Giada Farina, fuoriclasse della pasticceria bresciana, titolare de Le Torte di Giada, startup specializzata nel cake design, lunedì ha segnato un goal d’eccezione preparando una torta speciale per il campione del pallone: Alessandro Del Piero.

Il calciatore, per 19 stagioni numero 10 bianconero, con all’attivo, tra le altre, la vittoria di 6 scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e i Mondiali di Calcio del 2006 con la Nazionale italiana, Il calciatore, ospite lunedì a Brescia, dopo una giornata trascorsa in Saef, a fine serata ha ricevuto un regalo speciale: una torta a tre piani in cake design realizzata appositamente in suo onore, con i colori della casacca juventina, la mascotte della squadra e il tradizionale numero 10.

Un regalo a tutta dolcezza nato dalla professionalità e dalla creatività di Giada Farina, vera campionessa della pasticceria che ha incantato il bomber Del Piero con una delle sue fantastiche torte. Creazioni che già in passato hanno conquistato il cuore e il palato di tantissimi personaggi dello sport e della musica italiana (e non solo), divenendo ben presto una delle pasticcere più apprezzate di sempre.

E anche il bel Del Piero ha apprezzato il dono super gustoso preparato in suo onore, tagliando la torta in compagnia di Giada e assaporandola un pezzo dopo l’altro.

Impossibile, non fare altrimenti: la torta era un tripudio di pan di spagna con bagna al the, crema chantilly e cioccolato belga. Materie prime selezionate per un mix riuscitissimo tra pasticceria americana e italiana.

Del resto, arte ed eleganza sono gli ingredienti su cui Giada Farina, proprietaria e pasticcera de Le Torte di Giada, punta da sempre, creando composizioni super golose e personalizzate, con costante attenzione alle innovazioni della Sugar Art American Style.

Una professionalità che condita da un tocco di fantasia ha colpito anche uno sportivo doc come Alessandro Del Piero che al dolce assaggio proprio non ha saputo resistere.

TORTE DI GIADA è una startup specializzata nel cake design. Le creazioni di Giada si distinguono per l’alta qualità delle materie prime utilizzate e per la grande attenzione alle innovazioni della Sugar Art American Style e Torte Decorate a Brescia, con particolare specializzazione in Torte per Bambini e Wedding Cake per Brescia e Provincia. Il suo è il primo laboratorio di cake design aperto in Italia in cui è possibile vedere la startupper, Giada Farina, all’opera mentre progetta e realizza torte in pasta di zucchero e / o cioccolato, ma anche muffin, cupcake, wedding cake, macarons, torte per compleanni, torte a piani, torte personalizzate, con il sapore della classica pasticceria italiana. Le Torte di Giada ha sede in Corso Palestro, 36/E Brescia, e da febbraio 2017 ha aperto il nuovo store laboratorio in Via Petrarca, 7 a Calcinato ed effettua consegne in tutto il Nord Italia. Telefono e Whatsapp +393403745199, [email protected] .

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Bergamo celebra il Natale con il concerto a sostegno delle missioni di Bergamo nel mondo

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  • 7 Dicembre 2017

Il Natale a Bergamo ha un suono magico. Merito del Centro Missionario Diocesano, di Ascom Bergamo e dell’Associazione Il Telaio della Missione che il 16 dicembre alle ore 21.00 danno appuntamento agli appassionati di musica (e non solo) nella splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna per il tradizionale Concerto di Natale.

 

IL CONCERTO L’evento è il clou dell’iniziativa “Affidati alla stella” promossa con la collaborazione di importanti realtà locali, che l’anno scorso ha raccolto 94 mila euro destinati a situazioni difficili in ogni parte del mondo. A esibirsi saranno i musicisti dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche e giovanili Gli Armonici,  l’Ensemble vocale femminile i Piccoli Musici, il direttore maestro Christian Serazzi con i direttori di coro Mario Mora, Fabio Alberti.  Sul palco l’orchestra con i suoi 56 musicisti tra studenti e docenti e i cori complessivamente con 70/80 elementi.

 

Il programma si aprirà con l’esecuzione del Preludio trionfale di Marc-Antoine Charpentier (1634-1704) seguito dalle composizioni di Arcangelo Corelli (1653-1713) Concerto grosso in sol minore op. 6, n.8 per archi, Fatto per la notte di Natale, Vivace – Allegro – Adagio, Allegro, Adagio – Vivace – Allegro, Pastorale. A seguire la splendida Sinfonia Linz n. 36 in do maggiore K 425 Adagio – Allegro spiritoso di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)  e la Lauda spirituale natalizia Nell’apparir del sempiterno sole per coro di voci bianche e Spiritual Wade in water per coro femminile. Ancora, di Eric Whitacre (1970-), The seal lullabyper coro e orchestra, White Christmas di Irvin Berlin (1888-1989) per coro e orchestra, Deep Peace a Gaelic blessing di John Rutter (1945-) per coro e orchestra e, per gran finale, A Christmas Festival di Leroy Anderson (1908-1975)  per coro e grande orchestra, delizioso meddly di temi natalizi che è ormai diventato una melodia irrinunciabile per il Natale bergamasco.

 

Il concerto, reso possibile grazie alla disponibilità di diverse realtà, vedrà la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia. E al termine, il gruppo Alpini di Petosino offrirà sul sagrato della Basilica  vin brulé a tutti gli intervenuti. Il concerto è su invito, invito che può essere ritirato presso il CMD donando un contributo economico a sostegno dei progetti della campagna. Sarà inoltre trasmesso in streaming sul sito www.cmdbergamo.org, per poter coinvolgere anche i missionari di tutto il mondo nella manifestazione.

E durante la serata, sarà assegnato il premio “Papa Giovanni XXIII”(nona edizione) a tre missionari bergamaschi. Il riconoscimento è assegnato a don Gianni Gambirasio , Teresina Caffi e Ivo Lazzaroni.

 

“AFFIDATI ALLA STELLA!”.  L’iniziativa comprende una serie di progetti che forniranno aiuto a tre realtà difficili. A Bergamo, la campagna sosterrà le attività del centro diurno “Il Cortile di Ozanam” che si trova a Nembro e accoglie minori provenienti da famiglie prese in carico dai servizi sociali. In Giordania, si sosterrà l’ampliamento della casa per bambini orfani di Anjara, un progetto che regalerà un sorriso a tanti ragazzi che oggi vivono in situazioni di grande difficoltà in Terra Santa. Infine, in Colombia, paese martoriato da violenza e narcotraffico, la campagna natalizia consentirà a 100 bambini di frequentare l’anno scolastico.

 

Per partecipare alla raccolta fondi, oltre al Concerto di Natale, si potranno inviare le cartoline solidali sul sito www.websolidale.org. Per ogni cartolina elettronica inviata, WebSolidale donerà un euro alla campagna, senza nessun costo per chi invia e per chi riceve.

Ritornano, inoltre, la capanna natalizia in centro a Bergamo, gli stand per la vendita di presepi a Oriocenter e i servizi per impacchettare i regali all’Iper di Seriate, le bustine di «Zucchero di Stelle» personalizzate con i disegni nati dalla creatività dai ragazzi dell’Istituto comprensivo di Stezzano e dai piccoli delle scuole dell’infanzia aderenti all’Adasm Fism, il panettone della solidarietà, la magica «Luce di Betlemme» con la collaborazione degli scouts, i mercatini e il concerto con il duo pianistico Tiziana Moneta e Gabriele Rota presso la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore, in via Caldara, domenica 7 gennaio 2018 alle h 16 a chiusura dell’intera iniziativa.

E a rappresentare simbolicamente la campagna, rafforzandone l’afflato solidaristico, una stella in legno prodotta in Valle Imagna dal costo di 10 euro che potrà essere acquistata ed esposta in locali pubblici e in case private, in esercizi commerciali e in uffici, nonché regalata ad amici e conoscenti con la consapevolezza che il ricavato servirà a sostenere i progetti presentati.

 

Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti:

www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

 

I missionari premiati:

  • Teresina Caffi, missionaria Saveriana
  • don Gianni Gambirasio, sacerdote Fidei Donum
  • Ivo Lazzaroni, laico missionario
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“Ephémère” omaggia Franco Maria Ricci (anteprima mondiale)

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  • 7 Dicembre 2017

Graphic designer, editore, collezionista d’arte, appassionato bibliofilo, costruttore di labirinti neo-ottuagenario: Franco Maria Ricci è tutto questo e molto altro.

Folgorato dall’incontro con l’opera di Bodoni, Franco Maria Ricci ha iniziato la sua carriera di editore nel 1963, con una ristampa anastatica del Manuale Tipografico, coltivando in parallelo un forte interesse per la grafica che lo ha portato a disegnare i marchi e le pubblicità per diverse grandi aziende, italiane e straniere. Il gusto per la bellezza del corpo della scrittura, per le proporzioni e l’armonia dell’impaginazione è all’origine delle sue collane. I Segni dell’Uomo, Morgana, Quadreria, Luxe, calme et volupté, Curiosa, Iconographia, La biblioteca blu, Top Symbols and Trademarks of the World, Varia, La Biblioteca di Babele, Guide impossibili, Grand Tour, Antichi Stati, Signorie e Principati, e le Enciclopedie delle città e delle regioni d’Italia, Milano, Parma, Roma, la Sicilia: etichette sotto le quali si allineano volumi e formati di natura diversa, nella maggior parte dei casi ricchi di splendide immagini affiancate da testi di qualità. Reso celebre nel mondo dalla rivista FMR, pubblicata dal 1982 al 2004, e definita da Fellini “la perla nera”, ha portato avanti la sua attività editoriale fino ad oggi, contemporaneamente al progetto del Labirinto della Masone, a lungo sognato, poi costruito e realizzato.

Per festeggiare il suo ottantesimo compleanno e celebrare un percorso di vita volto sempre alla ricerca della Bellezza, il team del Labirinto della Masone, con il sostegno della Fondazione Teatro Regio e del Comune di Parma, organizzano il giorno 8 dicembre alle ore 12 presso il Teatro Regio di Parma la proiezione in anteprima assoluta del documentario Éphémère. La Bellezza inevitabile, realizzato da Simone Marcelli, Barbara Ainis e Fabio Ferri.

Il documentario, prodotto da Catrina Producciones con il sostegno di Smeg, Fratelli Berlucchi e SCIC, e con la partnership tecnica di Fujifilm, American Airlines e OnClassical, presenta la storia di Franco Maria Ricci. Metafora di tutta una vita e fil rouge visivo del documentario è il labirinto, (ultima) opera monumentale che Ricci ha inaugurato nel 2015 nella sua Fontanellato. Perdendosi tra corridoi e incroci di questo dedalo, circondati da alte pareti di bambù, gli spettatori percorrono simbolicamente e visivamente il sogno del labirinto fisico e metaforico, ispirato all’editore dall’amico e collaboratore Jorge Luis Borges fin dagli anni Ottanta.

La proiezione è aperta al pubblico e gratuita e sarà preceduta dai saluti del sindaco Federico Pizzarotti e dagli auguri degli amici Vittorio Sgarbi e Mario Lanfranchi.

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WHP Bergamo: premiate 90 aziende

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  • 7 Dicembre 2017

In campo per la salute e per il benessere sociale. A nome della Rete Europea ENWHP, sono stati premiati oggi da Ats Bergamo e dal gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo con l’evento «L’anima della Salute», i luoghi di lavoro accreditati nell’ambito del programma «Workplace Health Promotion».

Complessivamente, sono 90 i luoghi di lavoro, per un totale di oltre 30.000 dipendenti coinvolti, ad aver ottenuto l’accreditamento 2017.

Il programma, sviluppato dall’Ats di Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo, parte da esperienze che indicano come i luoghi di lavoro siano particolarmente adatti per promuovere la salute e possano svolgere un ruolo di primo piano per ridurre i più importanti fattori di rischio tra i lavoratori.

Obiettivi che, oltre a portare un beneficio sociale e individuale per il dipendente, hanno un effetto positivo anche nel contesto lavorativo: come dimostrato dalle attività del programma WHP, infatti, il clima aziendale migliora, la conciliazione vita – lavoro diventa più efficace, l’adesione dei dipendenti ai valori aziendali è più sentita.

Nello specifico, i casi aziendali presentati durante l’evento di premiazione hanno riguardato il sesto ambito di intervento, quello relativo agli aspetti del benessere e della conciliazione vita-lavoro.

In particolare, Alfa Laval Olmi ha attivato il progetto «Maternity & Paternity Master» grazie al quale i lavoratori hanno potuto conoscere le risorse del territorio a sostegno della famiglia e della genitorialità ed essere introdotti agli strumenti di base di life coaching e della comunicazione in famiglia per un maggior controllo ed equilibrio sia professionale che personale. Il corso ha previsto anche esercitazioni pratiche per sperimentare tra colleghi l’efficacia degli strumenti e delle tecniche apprese.

ABB, invece, ha presentato la propria esperienza di Smart Working «Lavoro Agile @ABB» che consiste nella possibilità di lavorare da casa uno giorno alla settimana, per favorire la conciliazione vita-lavoro. Il progetto ha coinvolto una quota rilevante di lavoratori a Bergamo, Dalmine e in tutta Italia; tra gli effetti positivi segnalati: l’aumento della fiducia tra responsabili e collaboratori, lo sviluppo del lavoro per obiettivi e di nuove modalità di valutazione e anche la crescita della produttività.

Stucchi ha presentato un progetto ambizioso di volontariato d’impresa denominato «Un giorno per gli altri»: grazie a un accordo tra l’azienda e il Consorzio FA – famiglia e accoglienza che gestisce Comunità, pronto intervento e centro diurno per bambini e adolescenti, Comunità mamma e bambini e servizi disabilità.

I dipendenti hanno dedicato un giorno delle loro ferie agli utenti di diversi servizi, supportandoli nelle attività quotidiane, scoprendo realtà sociali del territorio e rafforzando al tempo stesso lo spirito di coesione tra colleghi. L’azienda ha donato alla cooperativa un contributo corrispondente al valore della giornata di lavoro: un doppio investimento sui collaboratori e sul territorio.

Infine, l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha illustrato un’esperienza di pratica della Mindfulness in ospedale che ha tra i suoi obiettivi quello di aumentare la resilienza agli stress e di sviluppare uno sguardo non giudicante su sé stessi e sugli altri. Gli effetti positivi e le applicazioni di questa disciplina sono ben documentati nella letteratura scientifica.

“La promozione del benessere, della salute mentale, della conciliazione tra lavoro e vita privata dei lavoratori rappresenta una frontiera per luoghi di lavoro lungimiranti che nel territorio di Bergamo e provincia sono in continua crescita. La testimonianza di un’evoluzione culturale ormai in corso in molti contesti di lavoro che decidono di farsi carico della salute dei colleghi e collaboratori a 360 gradi, spingendosi fino ai determinanti sociali della salute” sottolinea Marco Cremaschini Coordinatore Scientifico della Rete WHP Bergamo ATS di Bergamo Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria UOS Promozione della salute.

“Siamo partiti nel 2011, primi in Italia, con due aziende accreditate  – ha sottolineato Paola Santini, delegata Whp per i Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo – e da allora abbiamo raggiunto traguardi inimmaginabili in termini di quantità e di qualità delle proposte, grazie anche al network di aziende creatosi.  Questo ci spinge a proseguire nel sostegno del progetto, che riceve significativi finanziamenti da parte di Confindustria Bergamo, per continuare a promuovere concretamente sul luogo di lavoro e in famiglia stili di vita corretti per la salute”.

“La rete WHP continua a crescere, addirittura con un ritmo maggiore del passato e si stanno aprendo frontiere su nuovi tipi di organizzazione come le piccole realtà, e gli artigiani. Un risultato che ci ricorda che spesso non è sufficiente dire alle persone che devono muoversi, perdere peso o smettere di fumare, se non si comprendono le ragioni che impediscono loro di modificare i comportamenti e migliorare il loro livello di rischio. I protagonisti della rete l’hanno compreso e si sono messi in gioco” conclude Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

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Moovin’ Bergamo 2018 per una vita più attiva

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  • 5 Dicembre 2017

Anche Stefano Baldini, campione olimpico di maratona all’edizione dei Giochi di Atene, partecipa a “Moovin’ Bergamo” il progetto voluto da Ats, Comune di Bergamo e Università degli Studi di Bergamo per invitare la cittadinanza al movimento, base di una vita attiva e salutare. Una vera e propria squadra che comprende anche il gruppo SESAAB con il compito di coinvolgere la popolazione, Garmin, azienda leader nel settore della tecnologia GPS e dispositivi outdoor ed Eco Race Events, società organizzatrice di alcune delle più importanti manifestazioni sportive del territorio.

Obiettivo di Moovin’ Bergamo è di riuscire a incentivare su larga scala l’attività fisica, riconosciuta come un «comportamento sociale» da stimolare e sostenere. Consce di quanto sia importante muoversi, sempre più persone, infatti, si dedicano all’attività fisica, ma solo il 35,5% – secondo i dati rilevati dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute – in Lombardia, raggiungono il livello soglia raccomandato, ovvero: fanno moto per 30 minuti al giorno, almeno 5 volte alla settimana. Il 42,6% rientra nella fascia dei «parzialmente attivi», ma, ancor più grave, il 21% può essere definito un «sedentario».

Proprio per combattere la sedentarietà, fattore di rischio per molte malattie croniche, si è deciso di puntare sulla competizione. Il progetto, che durerà un mese – i dall’aprile al maggio 2018 – si baserà sul lancio di un contest che monitorerà il movimento a piedi dei partecipanti. I cittadini della provincia e della città di Bergamo saranno coinvolti in una vera propria e competizione, sia individualmente che all’interno di gruppi, con protagonista l’attività fisica e i suoi efficaci risultati.

Lo strumento tecnologico per il monitoraggio del movimento sarà finanziato da Garmin, che ha stanziato la somma di 5.000 euro per premiare la migliore app per la rilevazione e l’organizzazione dei dati rilevati durante il periodo del contest. A poter partecipare alla gara saranno studenti o ex studenti neolaureati e ancora privi di impiego che abbiano compiuto gli studi all’Università di Bergamo o che siano residenti sul territorio della Provincia di Bergamo.

Tutti i dettagli sulle modalità di partecipazione alla gara per la realizzazione della app sono disponibili sul sito www.moovinbergamo.it. In attesa del fischio d’inizio, sul sito di Moovin’ Bergamo sarà inoltre possibile inserire il proprio indirizzo mail per rimanere aggiornati sulle tappe del progetto.

OSPITE STEFANO BALDINI

Ospite d’onore della conferenza stampa sarà Stefano Baldini, uno dei personaggi di maggior spicco della storia dell’atletica leggera in Italia: con la sua straordinaria carriera agonistica, in cui spiccano la vittoria della maratona olimpica di Atene all’edizione 2004 dei Giochi e il tempo di 2h07’22” che lo colloca in cima alla classifica dei maratoneti italiani di tutti i tempi, Stefano è un emblema dell’attività motoria portata al massimo delle potenzialità umane.

Ancora oggi un modello e una guida in ambito agonistico in virtù del suo ruolo di Direttore Tecnico Giovanile e per lo Sviluppo della Federazione Italiana di Atletica, Stefano è ambassador di Garmin, marchio con cui la collaborazione è nata “naturalmente” data la condivisione di principi morali e sportivi, nonché la sensibilità nella promozione di attività che favoriscono uno stile di vita attivo e salutare.

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Green Energy e Atalanta corrono insieme per una stagione all’insegna del green

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  • 2 Dicembre 2017

Al via un’importante collaborazione tra Atalanta e Green Energy Luce & Gas, azienda di Treviolo e Bonate Sotto, in provincia di Bergamo, specializzata nella vendita e fornitura di elettricità e gas metano nel mercato libero.

Nel pomeriggio di giovedì 30 novembre, presso il Centro Bortolotti a Zingonia, le due realtà hanno sottoscritto un accordo che vedrà l’azienda di fornitura energetica diventare “Energy Partner” dei nerazzurri.

L’accordo conferma il legame di Green Energy Luce & Gas con il territorio e i valori dello sport. Affiancare Atalanta, simbolo di Bergamo in Europa, grazie alla straordinaria stagione calcistica dello scorso campionato che ha visto la squadra approdare in Europa League e dimostrarsi oggi una tra le squadre ai primi posti in classifica, è un compito che sentiamo anche nostro.  Una vera fonte di ispirazione per la nostra azienda, vicina ai bergamaschi perché condivide un’appartenenza, quella al territorio, che tutela grazie alla scelta di fornire energia e gas rigorosamente green. Atalanta è simbolo della città e dei bergamaschi, ed è con questo meraviglioso biglietto da visita che vogliamo farci conoscere.

Per questo, i tifosi atalantini potranno beneficiare di tariffe scontate del 10% sul prezzo della materia prima. Un vantaggio d’eccezione, frutto di una collaborazione che tenderà a rafforzarsi nel tempo, portando già nei prossimi mesi a molte altre novità.

Green Energy, nata nell’aprile del 2015, opera con 11 dipendenti e 4 collaboratori, offrendo bollette leggere, chiare e trasparenti, sviluppate dai professionisti dell’energia per garantire a tutti una gestione immediata e flessibile della fornitura e un risparmio costante grazie all’ottimizzazione dei consumi. Il tutto, con soluzioni semplici e sostenibili, a basso impatto ambientale, energetico ed economico che possano garantire un notevole risparmio per ogni utenza.

Benefici che potranno toccare con mano anche i tifosi nerazzurri grazie alla partnership nata con Atalanta che nel corso del 2018 si rafforzerà con molte altre iniziative, eventi e novità dedicate in esclusiva ai tifosi nerazzurri.

Per info http://www.greenescoenergia.it/

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A Carpi il nuovo centro Dentix

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  • 1 Dicembre 2017

Dopo Ferrara, Rimini, Ravenna, Forlì, Imola e Faenza, arriva in Emilia Romagna la settima clinica Dentix. L’azienda spagnola, leader nel settore della cura dentale, martedì 5 dicembre, inaugura un nuovo centro ad alta specializzazione a Carpi. Salgono così a 24 le cliniche aperte da Dentix in Italia.

A Carpi Dentix aprirà come di consueto in pieno centro: in Piazza Garibaldi 18, nell’immobile da 360 mq in cui precedentemente aveva sede l’Ina Assitalia. Per lungo tempo in disuso, questo spazio torna ora a vivere, in una zona di passeggio, favorita dal passaggio pedonale, e vedrà impiegati 15 professionisti del territorio. Dentix, infatti, metterà a disposizione dei pazienti un servizio attento e accurato, nonché le ultime novità in campo tecnologico, con aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani. Oltre 1.200 pazienti, infatti, hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che, secondo Audit PWC, il ranking di gradimento dei pazienti è di 8,5 su 10 e al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

«Dentix è arrivata in Italia dal 2014 e questa è la 24esima clinica aperta nella penisola ed entro la fine dell’anno intendiamo arrivare un totale di 30 nuove cliniche di proprietà, non in franchising, con la creazione di 450 nuovi posti di lavoro con professionisti assunti sul territorio italiano – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia. – Questo perché amiamo la provincia italiana e vogliamo dedicarle servizi di prima qualità usufruibili da tutti. È la nostra più grande sfida. E i giudizi dei pazienti sul nostro operato dimostrano che siamo sulla strada giusta».

***

Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 25 cliniche, di cui 2 in Toscana. Secondo Audit PWC, il ranking di gradimento dei pazienti, che in 1 caso su 2 arrivano a Dentix grazie al passaparola, è di 8,5 su 10. Basso il tournover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

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