L’ultima novità in campo tecnologico, da poco alla ribalta della cronaca che ha suscitato grande entusiasmo. La realtà aumentata, una via di mezzo tra la realtà virtuale e la realtà percepita, prevede integrazioni artificiali alla realtà percepita dai potenziali clienti cui il messaggio è sottoposto.
Molte sono le applicazioni introdotte e sperimentate nell’ambito del digital marketing e dell’advertising, sia online sia offline (eventi, fiere, presentazioni prodotti). Tale tecnologia permette di “arricchire”, meglio aumentare la realtà percepita dal fruitore in quel momento, catturando sicuramente molto di più la sua attenzione e, di conseguenza, la sua percezione rispetto al brand o al prodotto veicolato dal messaggio trasmesso in realtà aumentata.
Inoltre, l’augmented reality, si presta molto ad un mix di impieghi, sia per campagne pubblicitarie prettamente online e di digital marketing sia per campagne offline ma anche per il marketing virale e non convenzionale.
Una delle più riuscite è sicuramente quella turistica di “Voglio vivere così” della regione Toscana, che permette di avere sul proprio melafonino una guida turistica della Toscana in realtà aumentata; un mashup che combina insieme le informazioni sui monumenti di Wikipedia e Wikitravel con i dati di Google local per la funzione di ricerca hotel o ristoranti, sempre a portata di mano e a direzione di telefono, combina i dati con le informazioni spazio / temporali ricavate dalla bussola e li visualizza sullo schermo del telefono in modo facile ed intuitivo.
A questo link si possono trovare altre interessanti applicazioni di realtà aumentata per il digital marketing e l’advertising.
Avvocati, Scuole di Formazione e innovazione
Negli ultimi tempi assistiamo sempre di più ad un aumento di strumenti multimediali e applicazioni per dispositivi mobili destinati a svariati ambiati professionali. Per giudici e avvocati è da poco disponibile l’applicazione per iPhone chiamata “Agenda Legale”. Permette, avendo a disposizione il dispositivo di casa Apple, di gestire, direttamente dal proprio telefono le pratiche legali che si hanno in corso in quel momento, quanto tempo durano e cosa richiedono. In pochi e semplici passaggi si crea la pratica con tutti i dettagli necessari e, alla fine, si seleziona il tipo di procedimento in corso. Si tratti di un ricorso o di un’ingiunzione di pagamento.
Questa applicazione, insieme a molti altri software non solo per telefono ma anche per PC, possono aiutare i professionisti del foro a svolgere il proprio lavoro in modo più efficiente, organizzando al meglio il proprio lavoro e il proprio tempo e avendo a portata di mano tutte le informazioni e gli approfondimenti di cui hanno bisogno.
Tuttavia gli avvocati non deve mai sottovalutare l’importanza della formazione continua e diversificata nei diversi campi che costituiscono la base del proprio mestiere e della propria attività giornaliera, l’aggiornamento continuo e la partecipazione fisica a convegni di settore, le applicazione per telefonini o l’utilizzo di software specifici non sostituiscono le proprie conoscenze e la propria formazione legale e soprattutto non colmano eventuali lacune. Sì all’utilizzo di applicazioni e software vari ma insieme a seminari e corsi di aggiornamento specifici.
Lasciamo il link all’applicazione e ad una Scuola di Formazione Legale che possono coniugare l’esercizio di una professione antica aiutandosi con l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Risultati dell’Osservatorio Enterprise 2.0
Il 27 Aprile si terrà il convegno dell’Osservatorio “Enterprise 2.0”, in cui verranno presentati i principali risultati della ricerca 2009/2010.
La ricerca è basata sullo studio e l’analisi del paradigma Enterprise 2.0, partendo dalle medio-grandi imprese, per giungere alla Pubbliche Amministrazioni del nostro Paese.
Con il termine Enterprise 2.0 ci si riferisce ad un insieme di nuovi approcci organizzativi, che prevedono l’utilizzo del cosiddetto Web 2.0: social network, community, blog, wiki, rss, ecc.
A seguito del convegno verranno organizzate due sessioni di approfondimento, in cui i Responsabili Scientifici dell’Osservatorio illustreranno in maniera dettagliata alcuni dei principali paradigmi Enterprise 2.0: trend emergenti, impatti organizzativi e nuovi modelli di offerta.
L’appuntamento per il convegno “Enterprise 2.0” è dalle ore 9.15 alle 13.00, presso l’Aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano.
Fonte della notizia: Osservatori.net
Lavorare in ufficio
La sicurezza sul lavoro è una tematica ultimamente sempre più affrontata da più parti sociali e politiche.
La sicurezza non è data solo, ovviamente, dall’evitare tragedie o gravi danni ai lavoratori, la sicurezza è anche offrire condizioni di lavoro migliori, fare in modo che l’ambiente di lavoro, gli uffici, siano ambienti salubri.
Oltre alla normativa italiana, particolarmente attenta e che può rintracciarsi prettamente nel decreto legislativo 81/2009 così come è stato modificato di recente, si trovano utili informazioni su fonti ufficiali come, INAIL, ISPESL, si segnala a tal proposito il documento Linee guida per la valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro, o sui siti internet ufficiali delle regioni, per esempio della Regione Piemonte che offre la consultazione gratuita di un utile documento elaborato dal Gruppo Tecnico Antitabacco per il Piano Regionale Antitabacco e intitolato Raccomandazioni per ambienti di lavoro liberi dal fumo.
In generale è possibile affermare che la disciplina denominata “ergonomia” va ad integrare perfettamente quanto appena accennato, ovvero il fatto che anche azioni volte a migliorare situazioni di per sé già positive possono rientrare nella macro categoria della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro.
Con il concetto di ergonomia si intende lo studio delle interazioni tra uomo e tecnologie, dove per tecnologie si può intendere, anche, la struttura di una sedia da ufficio, la progettazione delle scrivanie ecc. ecc. affinché queste possano offrire all’uomo-lavoratore una postura più corretta.
Utile è anche il documento ISPEL sopra citato contiene alcuni interessanti capitoli necessari a comprendere i rischi derivanti da una errata valutazione, tra i quali: effetti del rumore, livello di picco, spettro sonoro e bade di frequenza, strumentazione per le misurazioni del rumore, dispositivi di protezione individuali dell’udito ecc.
Linee guida per la valutazione del rischio rumore negli ambienti di lavoro – ISPESL (PDF)
Fonte news: Business center – Affitto uffici e day office a Roma – Pick Center