Autore: albapp

  • Strumenti per prevenire l’inalazione di fumi nocivi nell’industria

    Il settore industriale è, come conseguenza dell’utilizzo di materiali e prodotti che possono essere nocivi per gli impiegati, quello più coinvolto nelle misure di sicurezza sul lavoro e sugli ambienti. Alcuni processi come la saldatura dell’acciaio o sono particolarmente rischiosi per la salute, motivo per il quale diventa fondamentale che le aziende adottino modelli organizzativi e di tutela dei lavoratori in termini di sicurezza che vadano oltre alla legislazione.

    In generale, le regole per la tutela della salute e la sicurezza sul lavoro consistono ad identificare i rischi specifici nel caso specifico di ogni impresa e settore, ad eliminarli dove sia possibile e ad attuare un programma di prevenzione nel quale si includa il mantenimento di tutte le attrezzature ed impianti come gli impianti aspirazione. Finalmente è indispensabile eseguire delle attività di formazione a dirigenti e lavoratori, e rispettare le indicazioni a livello di segnaletica omologata.

    Uno degli esempi più illustrativi dell’importanza della tutela dei lavoratori contro il rischio chimico è quello degli ambienti di saldatura. Questo processo di lavorazione produce infatti dei vapori e fumi che possono provocare danni nei polmoni, la pelle e nel fegato. I fumi ad alto contenuto di Manganese possono causare danni neurologici come il Parkinson e quelli che contengono Cromo sono stati associati al cancro e all’infertilità.

    L’istallazione di impianti depurazione aria specifici ad ogni contesto garantisce la neutralizzazione di gas, fumi e polveri e riduce quindi il rischio di inalazione di questi agenti nocivi. Tali impianti devono essere collocati il più vicini possibile alla fonte di produzione della sostanza dannosa, sia questa polvere, gas o fumo.

    I laboratori sono un altro dei contesti più a rischio. Il contatto costante con delle sostanze chimiche, anche se con tutti i dispositivi di sicurezza in ordine, suppone un’esposizione a essenze potenzialmente nocive, specialmente se l’esposizione si allunga nel tempo. Particolare attenzione deve essere prestata a quei contesti con rischio di assorbimento sia per inalazione che per contatto cutaneo, come quelli in cui si lavora con benzene e bitume, nei quali diventa fondamentale controllare tutte le misure di protezione del personale che riguardano le maschere, i guanti, gli occhiali protettivi, le cappe di aspirazione, gli strumenti di lavoro e il deposito dei rifiuti, così come la formazione e l’addestramento primo soccorso.

    Le particolarità di industrie come quella della lavorazione del marmo o l’argilla richiedono filtri industriali specifici sempre in perfetto stato poiché la polvere in forma di particelle risultato di operazioni come il taglio laser o il trattamento di lastre lapidee può rapidamente entrare nei polmoni.

    E’ quindi fondamentale il ruolo non solo delle aziende nell’adeguarsi alle normative di igiene, salute e sicurezza sul lavoro ma anche il supporto da parte dalle autorità a progetti di miglioramento delle condizioni lavorative in tutte le industrie, da sostenere tramite aiuti e finanziamenti alle aziende come quelli previsti dall’INAIL che contemplano inoltre all’acquisto di macchinari e attrezzature di sicurezza e alla modernizzazione e ristrutturazione di impianti, programmi di formazione del personale.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Piccoli lussi per le tue nozze che ti faranno sentire una star

    Gli ultimi matrimoni con ripercussione mondiale sono stati sontuosi e fedelmente seguiti da tutti. Kate Middleton ha sposato il principe William in una cerimonia colossale, con il vestito perfetto in auto reale acclamata da un intero paese. Kim Kardashian si è sposata la scorsa settimana indossando ben tre abiti da sposa sotto le camere del reality show che realizza insieme al suo nuovo marito Kris Humphries e alle sue sorelle Kourtney e Khloe.

    Gli elementi in comune tra i due matrimoni al margine delle iniziali delle spose? C’e ne sono parecchi. Innanzitutto, il lusso delle gioie che tutte e due hanno portato. Kate le gioie della famiglia reale inglese e Kim un copricapo ingioiellato del valore di 2,5 milioni di dollari. In più, tutte e due hanno iniziato un trend che sicuramente molte nuove spose seguiranno anche se va contro tutte le norme dell’etichetta: vestire le damigelle d’onore in bianco. Poi ovviamente tutte e due sono partite in lune di miele da sogno, in limousine kilometrica l’una e in sobria auto reale l’altra.

    E te? Sicuramente non potrai permetterti dei gioielli reali ma si che puoi sentirti come una vera principessa nel giorno del tuo matrimonio con le alternative di noleggio auto per sposi, coccolandoti da un truccatore o parrucchiere professionale e offrendo ai tuoi ospiti un ricevimento degno delle feste più lussuose di Hollywood.

    Comincia il giorno nel miglior modo con la visita ad un salone di parrucchieri e truccatori professionisti. Il fai da te può sembrare più economico però se ci vai con più persone potrete in molti casi ottenere degli sconti di gruppo. In più di vivere un’esperienza indimenticabile con tutto il salone dedicato esclusivamente a voi, ti toglierai un peso dalle spalle affidando questo elemento così importante a persone specializzate mentre ti fai coccolare con profumi e trattamenti splendidi.

    In molte città italiane come Padova riesci a trovare delle aziende che forniscono macchine di lusso e che faranno il possibile perché quel giorno sia perfetto dal punto di vista del trasporto degli sposi. Il giorno delle nozze, dopo che ti sarai infondata il tuo abito e che avrai fatto i primi scatti con il fotografo, dai una sorpresa a tutti arrivando con un auto a noleggio con conducente padova. Toglierai la pressione a un familiare o amico di dover portarti in tempo, parcheggiare e guidare piano per evitare che i dossi rovinino la tua acconciatura!

    Per il ricevimento, cerca un’azienda di catering che si occupi di tutto. Troverai sicuramente un’alternativa perfetta perché ce ne sono tante e tanto diverse, da quelle che offrono servizi sia di pranzi e cene complete a quelle specializzate in buffet particolarissimi. Se veramente vuoi colpire i tuoi invitati, scegli un buffet che includa sapori esotici e novità della gastronomia attuale come le schiume di frutti di mare. Non dimenticare di includere qualche pietanza della tua regione per fare felici i più tradizionalisti però.

    Ci sono tanti fornitori di noleggio auto lusso padova, servizi di catering e parrucchieri che puoi cercare per trovare quelli che in più di darti le migliori garanzie, risultino anche i più adatti al tuo budget.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Pratico, piccolo e bello: così è il cosmetico ideale

    L’industria cosmetica ha esperimentato una serie di trend per quanto riguarda il packaging di prodotti molto legati alle abitudini dei consumatori e al livello di spesa media che questi realizzano in funzione della loro situazione economica. I fattori che determinano, questo anno, un imballaggio di successo sono le dimensioni delle dosi, la facilità di uso, e le proprietà estetiche del prodotto.

    Questi tre elementi si sono aggiunti in modo convincente alla funzionalità basica del packaging dei prodotti, quella della conservazione in condizioni ottime del prodotto, che nel caso dei cosmetici continua ad avere nei vasetti contenitori vetro il re. La conservazione però diventa una preoccupazione meno significativa se le dosi di prodotto sono minori e si consumano più velocemente.

    La crescente domanda per prodotti cosmetici di piccole dimensioni è il risultato di vari fattori. In primo luogo, i consumatori passano sempre meno tempo a casa e molto spesso devono assistere ad eventi lavorativi, personali o familiari in contesti molto diversi durante una stessa giornata senza avere la possibilità di passare per casa. Diventa quindi fondamentale disporre degli elementi basici del proprio kit cosmetico in formato ridotto per ritoccare il trucco o addirittura per riconvertirlo in uno stile diverso se ad esempio alla fine della giornata lavorativa si deve andare ad una festa o cena. Inoltre, le restrizioni imposte da qualche anno sui liquidi e gel nel bagaglio a mano nei trasporti aerei ha condizionato la scelta di molti consumatori per i quali molti di questi prodotti sono indispensabili. I contenitori plastica sono un’alternativa per i cosmetici on the go per il loro minore peso e la loro resistenza a colpi e graffi all’interno di borse e valigie.

    La facilità di uso dei prodotti è sempre stata un elemento a considerare però a misura che, come accennato, le quantità di prodotto per confezione si riducono e diventa più semplice portarlo sempre addosso, le occasioni di uso dell’articolo cambiano. Da essere usato in bagno, con specchi e luci un prodotto può passare ad essere usato in metropolitana o nella stanza poco illuminata di un locale notturno. In queste situazioni, i barattoli in vetro saranno difficilmente la scelta e prenderanno protagonismo invece i contenitori con pulsante che immettono le dosi necessarie e che si chiudono poi di forma sicura.

    Il fattore estetico continua ad essere un determinante importante del volume di vendite di un prodotto nel settore cosmetico. L’identificazione dei consumatori con un brand e il mantenimento dell’immagine di tale brand attraverso tutta la linea di prodotti è un elemento di fidelizzazione molto importante nel settore, motivo per il quale le aziende di produzione cosmetica devono adottare le innovazioni in termini di praticità e comodità senza compromettere la loro immagine. Il trend per eccellenza è la trasparenza, che permette ai consumatori identificare in modo veloce e affidabile le caratteristiche reali del prodotto.

    Un’ulteriore trend che sta esperimentando un successo importante è quello dei kit di make up, manicure e trattamenti spa fai da te. Questi pacchetti includono tutti gli elementi necessari per ottenere un risultato particolare risparmiando tempo ai consumatori che in occasioni non sanno ché prodotti funzionano meglio in sinergia o ché colori combinano e si sentono più sicuri affidandosi a delle soluzione ideate da professionisti.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Immobiliare Padova: stranieri con diversi poteri di acquisto

    Padova è una delle città più costose dell’Italia per comprare casa. Insieme a Milano, Roma e la costosissima Venezia, fa parte del gruppo di comuni che spesso ricreano dei modelli quantomeno paradossali, soprattutto per quanto riguarda l’affitto o la vendita di un’abitazione a persone straniere.

    In primo luogo c’è una differenziazione chiara tra le persone non italiane che cercano casa in vendita a padova: da una parte ci sono quelli che desiderano acquistare una seconda residenza nel Belpaese e che ci trovano la combinazione perfetta tra tranquillità e vicinanza a Venezia. Questi stranieri che cercano costruzioni in quartieri residenziali non troppo distanti dal centro sono per lo più russi, austriaci, inglesi, francesi e tedeschi. Alcuni tra questi acquirenti di alto potere acquisitivo, particolarmente nel caso dei russi, comprano a fini puramente speculativi.

    Dall’altra parte ci sono, più numerosi, gli stranieri, extra-comunitari e non, che si trasferiscono a Padova per lavorare e che cercano quindi una casa per tutto l’anno, comoda e ben comunicata se possibile. Le nazionalità più ampiamente rappresentate dagli stranieri a Padova sono i rumeni (circa il 3,65% della popolazione residente nella città), i moldavi (il 2%) e i marocchini (l’1% circa).

    Per tutti e due i gruppi di stranieri, la vendita case padova risulta complicata dal punto di vista burocratico ma anche costosa: il prezzo della trattativa può in alcuni casi arrivare a rappresentare il 10% del costo di acquisto. Nel caso particolare degli stranieri, affidarsi ad una società immobiliare che affianchi il cliente nelle fasi di trattativa, contratto e finanziamento è specialmente importante, soprattutto per la conoscenza che questi professionisti hanno sia del territorio di riferimento che della legislazione nazionale.

    Eppure, gli stranieri possono vedersi beneficiati oppure danneggiati dall’impresa o agenzia immobiliare alla quale si rivolgeranno. Anche se la maggioranza delle aziende specializzate nelle costruzioni edifici ad uso abitativo e rivenditori immobiliari della città non distinguono tra nazionali e non, alcune attività padovane fanno delle differenze, in tutti due i sensi.

    Ce ne sono che si occupano in esclusiva di cercare case in vendita ed in affitto agli stranieri e che non considerano nemmeno il mercato locale. In alcuni casi questi sono dealer di case di lusso che vendono a stranieri di alto livello economico tramite agenzie immobiliari internazionali. In altri casi, sono agenzie che spesso affittano a stranieri che non hanno l’intenzione di rimanere nella città per lunghi periodi di tempo. Questo significa un numero maggiore di trattative e di aperture di contratto e quindi in molti casi un numero maggiore di commissioni, che non vanno a carico del proprietario della casa ma dell’inquilino.

    All’altro estremo troviamo quelle che, sia per la vendita appartamento padova che per gli affitti, non vogliono aver a che fare con clienti non italiani. Alcuni inseriscono senza rimorsi sull’annuncio: “no studenti, no stranieri”. Altri schermano le telefonate all’agente immobiliare a seconda dell’accento che possiede il loro interlocutore. A metà strada ci sono quelle che, considerate opinioni come quelle del leghista Salvini che intendeva vietare l’acquisto di case agli immigrati durante un anno, tengono a specificare, nelle loro sezioni di annunci che l’abitazione è “disponibile anche per stranieri”.

    La soluzione per tutti e due i gruppi si trova nel ricercare un intermediario affidabile, con garanzie e che cerchi il bene comune di compratore e venditore.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Consigli per scegliere il pavimento giusto per la vostra casa

    L’evoluzione delle tecniche di lavorazione e trattamento dei diversi materiali di costruzione e arredamento ha fatto che il numero di alternative per un elemento così importante come è il pavimento sia aumentato significativamente. La varietà nell’offerta assicura a quelli che cercano pavimentare le loro case delle soluzioni adatte ad ogni esigenza e ad ogni gusto.

    Nel processo di decidere la posa in opera pavimenti del materiale adatto, bisogna chiedersi non solo qual è lo stile che desideriamo (rustico, classico o moderno) ma anche quali saranno le attività più correnti della stanza dove lo istalleremo. Se si tratta di un bagno o cucina dovremmo scegliere un pavimento come le piastrelle in ceramica che non si danneggi con l’umidità, se abbiamo dei vicini sotto potremmo pensare ad un pavimento con isolamento acustico, e nel caso delle camere dei bambini potremmo considerare un pavimento più permeabile, elastico, facile da pulire e resistente a graffi.

    Il parquet è una delle scelte più popolari per la pavimentazione di salotti e camere. Il risultato a livello visuale è ottimo, si adatta a molti ambienti e considerando la sua durabilità e resistenza è un investimento conveniente. In più, la posa pavimenti in legno è più semplice con il parquet che con altri materiali. Il parquet offre inoltre un elevato livello di isolamento termico ed acustico. Una alternativa più economica al parquet tradizionale è quello prefinito, formato da uno strato di legno rivestito da una copertura di legno verniciato che però ha delle proprietà di isolamento minori.

    La ceramica è il materiale per eccellenza per la pavimentazione di bagni e cucine ma anche di moderni salotti ed è usata spesso per il rivestimento di camini.. La permeabilità, durezza e la facile manutenzione sono i vantaggi principali di questo tipo di superfici, così come la possibilità di scegliere dei mosaici o disegni particolari per dare un carattere più personale alle stanze.

    Considerate nella vostra scelta che inoltre al tipo di materiale, il grado di difficoltà di una posa in opera rivestimenti o pavimenti può fare salire significativamente il prezzo. Se poi considerate che alcuni richiedono sostituzioni di pezzi come la ceramica pensate a se potete farlo voi o se avrete bisogno di professionisti. In ogni caso, ricordate sempre di tenervi piastrelle extra e pezzi di laminato di riserva per eventuali riparazioni già che con gli anni le varietà cambiano e potrebbe essere complicato trovare il tono e colori di pavimento esatti.

    Per balconi, terrazzi e giardini, la scelta preferita sono i pavimenti in legno per esterni già che resistono gli effetti delle condizioni meteorologiche avverse e si adattano al livello di umidità presente nell’ambiente, integrandosi bene con il paesaggio dando dei risultati estetici molto soddisfacenti. E’ sempre per questo motivo che molti proprietari scelgono un rivestimento legno esterno per rifare o ricoprire la pavimentazione esistente dei loro esterni.

    Il sughero è l’alternativa eco-friendly più di moda. Inoltre ad essere un’opzione più sostenibile per l’ambiente è poco costoso, permeabile e molto resistente a eventuali danni e all’umidità. Si dice che poi sia dei materiali più gradevoli sui quali camminare. Le aziende specializzate in pavimentazioni di sughero offrono una gran varietà di finiture e colori che scappano alla concezione tradizioni del sughero rendendolo molto originale e piacevole alla vista.

    Articolo a cura di Alba L
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  • L’assistenza dei professionisti, cruciale nella pratica del tuning

    Il tuning è nato negli anni 60 negli Stati Uniti e anche se in Europa è arrivato con ritardo, la sua entrata nel mondo automobilistico italiano è stata convincente e molto significativa.

    Il tuning consiste nell’effettuare dei cambiamenti su veicoli come motociclette, macchine e camion, conta in Italia con migliaia di entusiasti che ricevono soddisfati il riconoscimento che l’industria sta ricevendo in termini di fatturato e investimento. Un andamento positivo che si spiega, in parte, per il numero crescente di persone che in un modo o nell’altro, più professionalmente o meno, decidono di rendere unico il loro mezzo di trasporto.

    Le modifiche adottate dagli appassionati del tuning sono varie, come le personalizzazioni negli interni delle macchine come la sostituzione del volante, l’utilizzo di chiusure magnetiche come quelle usate negli accessori per armadi per alcuni compartimenti, il rimpiazzo dei sedili o della copertura del cruscotto. L’alterazione dell’illuminazione interna con delle luci e neon in plastica con doppi sistemi fissaggio collocati in posti non convenzionali è un’altra delle modifiche più popolari.

    Particolarmente apprezzate sono le modifiche alla carrozzeria della vettura, che vanno dalla semplice personalizzazione dei colori all’aggiunta di alettoni e sottoparaurti all’allargamento di parafanghi, l’oscuramento di cristalli e la sostituzione di specchietti retrovisori.

    Alcune di queste modifiche possono realizzarsi facilmente con l’assistenza di un carrozziere, come la perforazione del silenziatore per trasformare il porta targa con inserti filettati .

    Altre modifiche però, quelle che riguardano il motore, o l’impianto frenante sono particolarmente delicate e dovrebbero essere realizzate sola ed unicamente da professionisti specializzati, cosa che purtroppo non è sempre così. Alcuni giovani fanno del tuning del proprio mezzo un hobby e dedicano ore e soldi a effettuare delle alterazioni non sempre in regola con la normativa. Questa indica infatti che qualsiasi operazione di cambiamento estetico o meccanico (tranne la sostruzione del silenziatore o di cerchi adatti) deve essere revisionata ed autorizzata presso una sede dalla Motorizzazione Civile. Diventa inoltre fondamentale rivolgersi unicamente fornitori di articoli ed accessori automobilistici in possesso delle licenze e certificazioni di qualità indispensabili.

    Ad esempio, l’adozione di meccanismi che aumentano la velocità raggiungibile dalla macchina può risultare in certe macchine in delle vibrazioni del volante che potrebbero risolversi attraverso bulloni acciaio flottanti che rimontassero il cerchio della ruota coprendo lo spazio sul mozzo. Il problema però potrebbe anche essere di centraggio delle ruote, identificabile con strumenti specifici. Come si vede, questi interventi sono semplici per gommisti e officine ma se realizzati da persone senza esperienza possono compromettere seriamente la loro sicurezza e quella degli altri. L’utilizzo di un materiale e non di un altro o una vite non completamente aggiustata o non sufficientemente resistente all’uso che se ne fa, che potrebbero essere causa di disfunzioni meccaniche quando la macchina sta circolando.

    Il consiglio rimane quindi quello di rivolgersi ai professionisti per praticare queste mutazioni alle proprie auto e di informarsi bene prima di investire dei soldi su quali modifiche sono effettivamente contemplate dalla legislazione e sono quindi in grado di superare le revisioni pertinenti.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Il design di interni si concentra nei dettagli

    Le ultime tendenze in arredamento, quelle che oggi condizionano non solo l’offerta di ciò che troviamo nei negozi di mobili ma anche la nostra propria idea di come dovrebbe essere la nostra casa, parlano chiaro: meno è meglio. L’unica condizione: il tutto deve essere completamente integrato e coerente, dalla più grande libreria al cuscinetto del divano.

    In particolare si consiglia scegliere una palette di colori chiari o neutrali ed abbinarli ad un solo colore stridente a scelta. Una delle combinazioni più popolari è prendere come base un bianco particolare e aggiungere dei complementi di arredo come tavolini, vasi e cuscini in rosso.

    L’attenzione ai dettagli arriva fino a considerare elementi ai quali fino adesso non davamo tanta importanza. I termosifoni ed i tappi per radiatori ad esempio sono un aspetto che non avremmo considerato qualche anni fa, perché in generale oscurati da altri mobili o semplicemente perché neanche i fornitori non offrivano delle alternative. Adesso che gli spazi si liberano e che tutto quello che c’è in una stanza guadagna visibilità, pure la termoidraulica si deve fare con stile.

    La semplicità sia in forma che in contenuto che caratterizza l’arredamento minimalista più in voga da priorità alle linee semplici e chiare e ai mobili bassi, di profilo sobrio e anche se in termini di varietà di superfici c’è chi dice che vale tutto, nella maggioranza dei casi possiamo trovare motivazioni per scegliere o rifiutare un tipo di tessuto o di rivestimento in particolare. Il minimalismo moderno è sicuramente più flessibile e meno severo di quello originato negli anni 60 in cui la priorità erano le linee rette e le superfici rigorosamente lisce.

    Un’ulteriore caratteristica di questo stile di arredamento è l’utilizzo di materiali innovativi per usi non convenzionali o comunque che non siamo abituati a vedere spesso. Le mensole fatte dalla base alle boccole acciaio fissate ai muri con tiranti in acciaio sono un esempio del corrente attuale che cerca praticità e modernità ma soprattutto liberare gli spazi di ingombri per conseguire ambienti più ampi e più sereni.

    L’illuminazione è particolarmente importante nelle case così decorate. L’obiettivo è sempre quello di ottenere la maggior quantità di luce naturale possibile per evitare la necessità di avere molteplici lampade. A tal fine, le finestre di grandi dimensioni sono la norma, e gli elementi di arredamento delle stanze sono collocati in modo da sfruttare al massimo le ore di luce. Le tende, se necessarie, sono semplici e senza stampaggi, in linea con la sobrietà del resto della casa, o sono addirittura delle tapparelle in colori bianco o acciaio.

    Il successo di tali tendenze è tale che alcune aziende dedicate alla lavorazione del metallo hanno aggiunto alle loro linee di raccordi stampati degli accessori di arredo e mobili metallici per interni ed esterni dedicati sia ad abitazioni che a uffici. I più popolari sono gli armadi e le librerie ma anche i tavoli e le sedie stanno diventando particolarmente apprezzate dai designer per le loro linee moderne e la capacità di integrarle in un gran numero di ambienti.

    Articolo a cura di Alba L
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  • Il ruolo della cromatografia nell’industria farmaceutica

    La cromatografia è una tecnica separativa che si usa da anni nel settore della ricerca e che ha fato il salto nei contesti industriali diventando una delle metodologie più utilizzate per la separazione e identificazione di componenti chimici in miscele e sostanze combinate.

    La disgiunzione dei componenti avviene nel momento di trasformazione a fasi diverse, quando questi si ripartono, in funzione della loro affinità con ogni fase. La fase stazionaria ha di solito la forma di materia solida o gel, mentre la fase mobile, quella che si porta indietro i componenti affini, è liquida o gasosa.

    La tecnica cromatografica ha quindi delle applicazioni importanti nelle industrie che manovrano composizioni chimiche come l’industria petrochimica, ma è nell’industria farmaceutica dove le proteine separate all’interno delle siringhe fanno la differenza, permettendo la produzione di anticorpi contro cellule batteriche vive o morte e contro tossine e enzimi dannosi per la salute.

    Due dei metodi cromatografici più importanti sono la gascromatografia e la cromatografia liquida, che può essere al alta prestazione (HPLC) o classica.

    La separazione per gascromatografia si realizza in colonne all’interno delle quali la divisione avviene tra la fase stazionaria, solida o liquida supportata su solido e una fase mobile a gas. Considerato che i componenti devono poter passare a stato gas in un intervallo di temperature raggiungibile nei lavoratori, non tutte le sostanze possono essere separate in questo modo, già che alcune richiedono temperature molto alte alle quali i forni a disposizione non possono arrivare.

    Nel caso della cromatografia liquida, la fase mobile non è gasosa ma liquida. L’HPLC (high performance liquid cromatography) è una variante della cromatografia liquida che attraverso pressioni elevate dell’ordine di centinaia di atmosfere riesce a dividere soluzioni di numerose tipologie diverse in tempi molto veloci (anche pochi minuti) e con risultati altamente efficienti che richiedono meno depurazioni ulteriori mediante filtri per siringa e purificatori. Di conseguenza, è una delle tecniche più estese tra le industrie. L’HPLC utilizza dei tubi in acciaio inossidabile in grado di supportare le altre pressioni che richiede questa metodologia e che si conoscono come colonne hplc .

    Nella specifica circostanza della lavorazione di anticorpi, la purificazione della sostanza anticorpale avviene dopo che la proteina in oggetto è stata iniettata sul soggetto test (di solito un coniglio) e il suo sangue è stato raccolto ed è passato il filtro della precipitazione in Solfato d’ammonio.

    L’applicazione farmaceutica inversa consiste nell’identificazione di proteine specifiche all’interno di anticorpi per la creazione di medicinali. Gli anticorpi sono infatti il miglior modo per identificare le proteine grazie ai loro alti livelli di specificità e affinità. La quantificazione delle proteine presenti si realizza attraverso un rilevatore, di solito a fluorescenza, che analizza le uscite situandosi alla fine della colonna. Tutti gli elementi del sistema HPLC sono connessi attraverso tubi assicurati con fitting hplc specifici in forma di ghiere. Il rilevatore a fluorescenza è più sensibile del più esteso metodo ad assorbimento UV e quindi più usato nella rilevazione di proteine, però riesce a lavorare solo con certi tipi di sostanze per cui la scelta tra uno e l’altro dipenderà in molti casi del solvente in analisi.

    La cromatografia, per la sua efficacia e velocità particolarmente se combinata con altri strumenti e scoperta nel 1906, rimane uno degli avanzamenti più pratici e più estesi nel mondo dell’investigazione e della ricerca industriale.

    Articolo a cura di Alba L
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  • I modelli agricoli del passato ancora in Europa

    Non bisogna andare molto lontano per trovare dei modelli di produzione agricola che ricordano a quelli utilizzati dagli italiani secoli fa. Infatti quando pensiamo a metodi rudimentali di lavorazione della terra, a seminazione e raccolta manuale e ad una dipendenza cruciale dalle condizioni meteorologiche pensiamo al paesi come il Libano o le zone rurali della Mongolia. Eppure, questa realtà ci è più vicina di quello che pensiamo.

    Paesi che, alcuni, fanno parte ad oggi della Comunità Economica Europea, pur avendo superato i requisiti minimi per entrare a fare parte del gruppo e pur attenendosi alla normativa comunitaria per la regolazione della produzione agricola, molto spesso aiutati da fondi per lo sviluppo, sono ancora lontani dal livello di costruzione macchine agricole dagli stati europei occidentali.

    I Balcani sono una delle zone dove questo fenomeno è più latente. Nella maggioranza di questi paesi l’agricoltura costituisce sempre più del 10% del PIL, una cifra molto più alta che nel resto della Comunità. La caratteristica particolare di questi paesi è che anche se alcune aziende straniere e grandi aziende locali riescono ad ottenere dei benefici e sono in grado di accedere a macchinario anche ad alto costo come la fresatrice agricola, vi sono molti piccoli agricoltori che dedicano parte o tutta la giornata a campi familiari per la loro sussistenza e per il baratto con i vicini.

    Per una gran parte della popolazione di questa zona, dove i tassi di disoccupazione possono arrivare a più del 40%, l’agricoltura rappresenta un’alternativa ad un mercato del lavoro inesistente. Ovviamente, queste persone non hanno accesso a macchine specializzate per la lavorazione della terra e quindi mantengono i metodi tradizionali come l’aratura e aiutati in occasioni solo da un trattore come sostituto da macchine seminatrici e altre apparecchiature moderne.

    Alcuni argomentano che questo modello pur essendo difficile di sviluppare sia infatti positivo al momento per alcuni di questi paesi che in certi casi non hanno delle regolazioni chiare in termini di pratiche accettate, sviluppo sostenibile e conservazione del territorio per cui un’agricoltura a basso impatto risulta positiva. L’argomento è comunque da discutere già che esistono dei dispositivi di lavorazione del terreno come il ripuntatore agricolo che sono meno aggressivi con la terra e che faciliterebbero il lavoro ai contadini rendendo più profittevole il settore agricolo del paese e che permetterebbero la creazione di infrastrutture redditizie nei terreni abbandonati a causa della mancanza di regolazione.

    Lavori che con le nostre macchine fresatrici e trinciasarmenti sono relativamente semplici possono occupare intere giornate a questi contadini, che se invece di raccogliere e sminuzzare i residui della raccolta manualmente potessero farlo meccanicamente, avrebbero più opportunità di sviluppo, formazione e benefici che aiuterebbero tutta la comunità locale e in ultima istanza tutta la zona dei Balcani ad avvicinarsi ai modelli agricoli dei loro vicini occidentali.

    La sfida è quindi quella di fare del settore agricolo un settore profittevole, che impieghi le numerose famiglie che si dedicano da generazioni alla coltivazione dei campi e che conoscono le particolarità della terra e climatologiche come nessun altro.

    Integrare le aree rurali in modo effettivo nel tessuto economico e sociale rappresenta quindi una sfida decisiva tanto per la popolazione rurale.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – web tv

  • Le figure professionali del web sono tra le più ricercate

    Sono pochi i settori che durante il periodo di crisi che stiamo attraversando riescono a registrare una crescita del volume di affari. Sono per lo più settori che offrono delle alternative a basso costo dei beni a cui siamo abituati o che propongono servizi che ci fanno risparmiare qualche soldo in più.

    Il settore dei servizi internet è uno di questi, che ha trovato nella crisi economica e nelle limitazioni delle aziende per continuare con i loro metodi convenzionali di pubblicità l’opportunità di farsi conoscere e di dimostrare che la comunicazione digitale è la strada da seguire per ottenere dei risultati reali e misurabili.

    Con la crescita del settore è cresciuta anche la domanda di profili specializzati nell’information technology e nel web, sia all’interno del reparto IT o marketing di aziende dedicate ai più vari settori sia nell’organico di molte agenzie di advertising su internet che adesso hanno l’opportunità di sviluppare significativamente il loro business.

    Le figure più richieste includono il security manager, di vitale importanza per proteggere la rete aziendale da virus ma soprattutto per assicurare l’integrità dei dati dell’impresa e l’amministratore di internet che si occupa di assicurare il corretto funzionamento della rete internet su le varie postazioni dell’azienda, così come dell’ottimizzazione dello spazio e della risoluzione di problemi.

    Un altro dei profili più ricercato dalle aziende è quello del web designer. L’importanza dell’aspetto e la navigabilità dei siti web è chiara a tutti quelli che si sono immersi nel settore per cui le attività di web design non solo sono una priorità nella fase di creazione siti ma anche nei processi di ottimizzazione della presenza sul web e dell’immagine aziendale.

    La figura più richiesta all’interno delle aziende che si occupano di beni di consumo per le persone (Business to consumer) nell’era del 2.0 è il community manager, una persona con capacità informatiche ma anche comunicative che sa muoversi su tutti i social network e che è in grado di instaurare delle relazioni con i clienti attraverso questi mezzi, incentivando la partecipazione delle persone e trovando ogni giorno modi diversi per attirare l’attenzione degli utenti su i media sociali.

    La necessità di raggiungere in modo efficace questi utenti ha fatto che le aziende entrino nel mondo degli smart phone e dei tablet con dei siti ottimizzati per questi dispositivi e anche con delle applicazioni specifiche per pubblicizzare il business. Come risultato di questa corsa per arrivare il primo nei supporti più in voga, le imprese stanno cercando degli specialisti in sviluppo applicazioni web sia come lavoratori freelance che come figura permanente all’interno dell’organico aziendale.

    Le aziende cercano inoltre delle persone in grado di gestire banche dati e strumenti di soluzioni it come i software crm per la miglior gestione dei loro clienti e della forza vendite e commerciale. Il crm o customer relationship management è un elemento strategico chiave nell’ideazione di campagne di marketing che oggi più che mai devono essere indirizzate alle persone giuste con le proposte commerciali giuste per ridurre al massimo i costi.

    Un settore quindi in crescita che da l’opportunità ai professionisti del web e dell’informatica di essere protagonisti del cambiamento all’interno delle aziende italiane verso una realtà più flessibile, più moderna e più conveniente.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – combattere la crisi

  • Compleanni: idee per feste tematiche a basso costo

    Non c’e niente più bello di fare sentire speciale una persona a cui tieni. Se poi riesci a farlo nel giorno del loro compleanno, l’esperienza diventa ancora più indimenticabile per tutti. Non lasciare che il tempo o i soldi limitino la tua creatività e prepara per questo anno una festa di compleanno memorabile.

    Le feste di compleanno a cui siamo abituati sono tutte più o meno simili. Cartelli e ghirlande con messaggi di auguri, palloni e capellini di carta con disegni di torte e pagliacci. Perché non innovare un po’? Invece delle tradizionali decorazioni che si trovano in giro, pensa ad un tema per la festa e realizza tutti gli elementi ornamentali intorno alla tua scelta.

    Puoi ad esempio fare una festa per una “ragazza di campagna” o una festa “sotto il mare”. Gli ospiti e soprattutto l’onorato apprezzeranno la tua originalità. Visita un negozio di accessori per costumi carnevale per comprare alcuni articoli basici a prezzi contenuti come ad esempio nasi di pagliaccio per una festa “nel circo” o capelli di cowboy in plastica per feste “western”.

    Compra una tovaglia di plastica semplice di un solo colore e disegnaci sopra o attacca degli elementi correlati al tuo tema magari tratti da riviste o giornali. Le tovaglie di plastica sono molto economiche e ti permetteranno personalizzare il tavolo perfetto per gli snack e la torta di compleanno. Alternativamente acquista da un negozio che venda tessuti da rotolo qualche metri di tela con animali se fai una festa “nello zoo” o con fiori se ti sei ispirata agli anni 70.

    Potresti addirittura trovare qualche aziende di stampaggio materie plastiche che piuttosto di buttare via gli avanzi di qualche ordine potrebbero darteli. Seleziona tra questi avanzi, anche tra quelli senza forme, quelli che entrano nello schema di colori del tema della tua festa. Potrai usarli per coprire una parete o per dare un pizzico di colore alle sedie e porte della casa.

    Crea dei piccoli centrotavola da disporre nella stanza e uno più grande per il tavolo principale. Se a l’onorato/a piacciono ad esempio gli orsacchiotti, acquista una decina di portachiavi con orsetti di peluche e mettili in vaschette di vimine circondati da caramelle un po’ dappertutto. Acquista poi un orsacchiotto un po’ più grande e mettilo un cesto con cioccolate, qualche saponi di colori e qualche piccolo giocatolo (anche per i più grandi) che rimandi al tema.

    Il vantaggio delle ghirlande, stelle filanti e festoni è che puoi facilmente elaborarli a casa, che riempiono subito gli spazi rallegrando ogni stanza e che si integreranno perfettamente alla tua decorazione se ti mantieni dentro lo schema di colori che hai scelto. Puoi stampare delle immagini trovate su internet e infilarle in una cordicella oppure creare dei pompon con fazzoletti di carta colorata piegandogli come delle fisarmoniche, legandole al centro e tirando su ogni strato per dargli volume. Puoi tagliare in punta gli estremi dei fazzoletti piegati e spruzzare uno spray per profumare gli ambienti all’aroma di fiori su pompon rosa e rossi o all’aroma di limone per una festa “tropicale” con pompon gialli ed arancioni.

    Via libera alla creatività. Scegli il tema della festa di compleanno e al lavoro!

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – seo copywriting

  • Impianti di irrigazione per il giardino

    L’irrigazione del giardino è uno degli aspetti più importanti per quelli che hanno la fortuna di possedere un piccolo o grande prato in casa e che desiderano mantenerlo verde e vivace tutto l’anno. Una soluzione che facilita e ottimizza tempi e sforzi è l’impianto di irrigazione, che non solo assicura il trattamento di tutte le zone del giardino ma risulta anche utile quando siamo fuori casa o semplicemente se vogliamo risparmiare del tempo.

    Gli impianti irrigazione vanno progettati sulla base delle dimensioni e forma del giardino. E’ importante sedersi davanti ad una piantina del proprio giardino per stabilire le zone che hanno bisogno di un tipo o altro di irrigazione e il numero di irrigatori necessari per coprire la superficie totale dell’area prendendo in considerazione la proiezione di ogni tipo di irrigatore. Come regola generale i tubi uniti con raccordi polietilene o di altro materiale dovrebbero posizionarsi in modo di piazzare l’uscita dell’acqua nel perimetro del giardino, ad eccezione degli irrigatori a 360 gradi, la cui collocazione deve essere più centrale.

    Ad esempio, in zone del giardino dove abbiamo delle piante che richiedono poca acqua però la necessitano frequentemente, come ad esempio le piante a fiore o gli orti, dovremmo prevedere un’ala gocciolante. L’ala gocciolante permette, attraverso l’utilizzo di raccordi pvc e di gocciolatoi all’interno dei tubi, di rilasciare l’acqua goccia a goccia, evitando in questo modo un’eccessiva bagnatura. Questo sistema di irrigazione evita quindi gli sprechi risultando in un significativo risparmio di acqua.

    Il diametro dei tubi scelti per ogni tipo di irrigazione deve essere proporzionato al numero di irrigatori da alimentare, così come al tipo di irrigazione che questi dovranno effettuare (tradizionale, goccia a goccia etc.). La pressione dell’acqua è un altro aspetto da tenere in considerazione. Per impianti relativamente piccoli l’istallazione domestica può servire senza problemi ma per casi in cui cinque o sei irrigatori non siano sufficienti neanche per cominciare a lavorare, si potrebbe contemplare l’acquisizione di una pompa pressione o di macchinari di pressurizzazione alternativi.

    Se realizzate un impianto di irrigazione fai da te per la prima volta potete cominciare con dei collegamenti non sotterrati. Se invece state pensando ad un impianti di irrigazione sotterraneo considerate almeno 30 centimetri di profondità sia per accomodare i raccordi che per evitare di danneggiare i tubi in eventuali lavori sull’erba del giardino.

    Che abbiate scelto un impianto ad apertura manuale o uno automatico, ricordate che è importante regolare la quantità, la frequenza e l’orario in cui irrigate il giardino in funzione della climatologia. In generale sarà sempre meglio farlo presto la mattina, ed evitare un uso eccessivo dell’impianto nelle stagioni più piovose al fine di evitare muffe, infestazioni e funghi.

    Per automatizzare questa regolazione e nel caso in cui abbiate un impianto automatico a elettrovalvola potete utilizzare un sensore di umidità, che misura l’acqua nel terreno e apre l’elettrovalvola quando i livelli di acqua scendono al di sotto dello standard stabilito.

    Troverete tutti i materiali necessari per il vostro impianto irrigazione in qualsiasi negozio di bricolage e fai da te, o presso le aziende di lavorazione materie plastiche specializzate.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – primo su google.

  • Lloret de Mar si pente del modello turistico low cost

    Questa è stata un’estate tutta da dimenticare per le autorità e abitanti di Lloret de Mar, nella costa catalana di Spagna. Destinazione preferita per milioni di stranieri ogni anno, questa località che una volta era come tanti altri comuni costieri, è diventata negli ultimi anni una fonte di problemi correlati ad alcool, disturbi pubblici, droghe e risse.

    I comuni italiani della costa adriatica, molti dei quali ricevono numerosi visitanti ogni anno, come gli hotel bellaria devono evitare adottare i modelli turistici che hanno portato Lloret de Mar al caos di questa estate. Azioni della polizia alle tre e quattro del mattino per contenere altercati dove coinvolti fino a 300 turisti stranieri con le sostanze più diverse nel sangue.

    I gruppi alberghieri di Lloret de Mar, con il consentimento delle autorità municipali, è da anni che offrono dei soggiorni a basso prezzo rivolti a giovani che aggiungono al modello sole-sabia-sesso una ultima s, sfrenatezza. Adolescenti e ventenni arrivati dalla Francia, la Germania, l’Italia e l’Inghilterra sono protagonisti di notti che sembrano tratte dai film sui college americani: musica altissima fino alle 6 di mattina, feste nella spiaggia, bevande alcooliche che si vendono a litri ad un costo di 6 euro per ogni litro e droghe, tante droghe ricreative che passano da una mano all’altra e non si capisce più da dove arrivano e dove vanno. Non risulta difficile capire perché gli hotel 2 stelle cattolica così come le infrastrutture turistiche e autorità italiane devono prendere nota delle conseguenze di un turismo che costa poco e porta benefici nel corto periodo però che a lungo termine rischia di distruggere la costa e le attività commerciali locali.

    La popolazione dice che i giovani stranieri “vengono a fare qua quello che non hanno il coraggio di fare nel loro paese”. La pubblicità che ricevono da alberghi e agenzie di viaggi incoraggia infatti questi comportamenti: “Lloret de Mar, perfetta per una vacanza piena di alcool” o la più esplicita “Vacanza vietata ai vecchi in Lloret de Mar: Alcool, Sesso e Divertimento!”. Lloret de Mar è infatti diventata una Ibiza di bassa qualità, un punto di incontro per gruppi di giovani che appena mettono i piedi in terra catalana si trasformano e non pensano ad altro che a bere fino a star male, uno stato che porta a comportamenti dannosi per loro stessi, per i vicini del paese e per gli altri turisti che gli stanno intorno, ormai pochi già che la fama di Lloret de Mar è tale che i turisti over 30 non la considerano nemmeno.

    Altre zone costiere dell’area della Costa Brava, dove si trova Lloret de Mar, hanno invece scelto di cercare di attirare un turismo di un livello culturale ed economico più alto aprendosi, ad esempio, al mercato russo. Queste iniziative si stanno rivelando più positive a lungo termine in relazione alla qualità degli arrivi, della spesa media per turista e alla conservazione delle spiagge e del patrimonio storico. Una iniziativa che gli hotel gabicce e la costa nazionale possono adottare per evitare di diventare un Lloret de Mar all’italiana.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – siti bed and breakfast

  • Banchetto nozze: scegliere il servizio di catering giusto

    Il ricevimento dopo la cerimonia in chiesa o nel comune è uno dei momenti più attesi del matrimonio. E’ il momento in cui la famiglia e gli amici, così come gli sposi, possono rilassarsi e festeggiare con cibo, bevande e musica.

    E’ importante quindi considerare che una parte importante del tempo di pianificazione delle nozze dovrà essere dedicata all’organizzazione banchetti, siano questi formali o no, per molte o per poche persone.

    La prima cosa a decidere è se volete occuparvi voi dal catering o se preferite affidarvi a professionisti. In generale, se avete più di 20 invitati è sconsigliata una soluzione fai da te già che rischiate di passare più tempo in cucina preoccupati che tutto sia a posto che godendovi la festa con i vostri cari. Ci sono molti servizi di catering milano a cui potete affidarvi e che renderanno il giorno delle vostre nozze ancora più speciale.

    In secondo luogo è importante decidere che tipo di ricevimento è più adatto a voi, allo stile del matrimonio e alla location per ricevimenti che avete scelto. La maggioranza vi offriranno tre possibilità: pranzo o cena tradizionale, buffet seduti o buffet in piedi. La prima alternativa vi permette stabilire un menu fisso e determinare dove e con chi si siederanno gli invitati ma dovete scegliere dei cibi tradizionali per non rischiare un flop. Un buffet seduti è una buona alternativa se volete controllare chi si siede con chi nel tavolo ma desiderate includere nel menu dei cibi più esotici a fianco a quelli più convenzionali, dato che ogni persona potrà optare per quello che preferisce e portarselo nel tavolo da voi assegnato. Il buffet in piedi è l’alternativa più informale e anche se non stabilisce la distribuzione di tavoli dovete assicurarvi di fornire delle sedie e tavolini affinché le persone che lo desiderano possano sedersi. I cibi dovrebbero essere facili da prendere e da mangiare senza coperti, pensate quindi a canapè e spiedini.

    Le aziende specializzate in organizzazione di eventi e catering como e i wedding planner possono consigliarvi alternative in termini di decorazioni, della location e del menù. Pianificate dall’inizio con il vostro fornitore la data, l’ora, il numero di invitati, il livello di formalità e i vostri limiti in termini di costo per ospite. Di solito i costi si calcolano a persona, quindi aggiornate il vostro fornitore su eventuali cancellazioni o aggiunte alla lista di invitati. Chiedete la disponibilità ad accomodare vegetariani e bambini, così come chi si deve occupare della torta e se ci sono dei costi addizionali correlati a questo servizio.

    Se le vostre nozze hanno un carattere molto formale dedicate un tempo a spiegare esattamente cosa vi aspettate dei camerieri e altro staff di sala. Se ci sarà qualcuno in entrata per ricevere gli ospiti con champagne, che capi porteranno gli incaricati di servire i tavoli, quante persone dovrà servire ogni cameriere etc. Ricordate che alcuni professionisti del catering fanno dei preventivi separati per le spese del ricevimento e per il personale a servizio quindi assicuratevi di capire qual è il costo complessivo totale.

    La maggioranza dei servizi professionali di catering per ricevimenti si prenotano con mesi di anticipo quindi fatevi consigliare da famiglia e amici una lista di alternative e decidete tra questi fornitori di fiducia, quale potrà fare del vostro ricevimento un successo.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – copywriting seo

  • Gli articoli promozionali ed il Guerriglia Marketing

    Sono molte le aziende che a fronte di budget pubblicitari ogni volta più bassi affrontano la sfida di continuare a farsi conoscere e ad interagire con il loro target con iniziative a basso costo. Una delle strategie più utilizzate a questo fine è l’utilizzo di articoli promozionali in azioni di Guerriglia Marketing.

    Il Guerriglia Marketing si basa nell’ideazione, pianificazione e implementazione di campagne pubblicitarie che utilizzano soluzioni creative e non convenzionali a basso costo per raggiungere un target di clienti potenziali in luoghi spesso insospettati e tramite strategie a volte fin troppo stravaganti. Infatti, una delle caratteristiche di molte delle campagne di questo tipo che sono ritenute non positive fanno uso di elementi scioccanti che possono essere considerati anche offensivi per alcuni.

    C’è però una variante di questo tipo di pubblicità che gioca sull’innovazione nel modo di usare oggetti quotidiani per sorprendere e divertire le persone, spesso e volentieri coinvolgendole a interagire con il marchio. L’obiettivo è quello di svegliare qualcosa nella mente del consumatore, di stupirlo con effetti ottici o di incentivarlo a fare delle azioni.

    I portachiavi personalizzati con il logo dell’azienda e l’abbigliamento promozionale sono alcuni degli elementi chiave delle strategie di diffusione del marchio a basso costo che cercano la collaborazione del target. I consumatori che sono fedeli al marchio possono in un certo senso consigliare alle loro conoscenze l’azienda in un modo simile a come oggi condividiamo gusti e opinioni sui social network, ad esempio con il bottone Like di Facebook. C’è un chiaro elemento di fidelizzazione in questo tipo di campagne che pur avendo dei costi relativamente bassi non cercano risultati a corto termine che si traducano in vendite a prezzi speciali ma che intendono costruire una relazione significativa e durevole con il consumatore, una relazione che lo faccia diventare proprio questo, un ambasciatore del marchio.

    In più, il consumatore riesce in occasioni a sentirsi parte di un gruppo per campagne che favoriscono la competitività tra due linee di prodotto di uno stesso marchio come Kas, che ha causato furore con le sue magliette e pezzi di abbigliamento casual uomo e donna “Io sono di Kas Arancia” versus “Io sono di Kas Limone”, ognuna con il colore rappresentativo e che chiamava i fan delle bevande a far sentire la sua voce per vedere che “squadra” vinceva.

    L’utilizzo di elementi dell’arredo urbano, sempre con le autorizzazioni e licenze pertinenti, è una delle varianti di Guerriglia Marketing più apprezzati dal pubblico. Banchi in metropolitana che sembrano seggiovia, attraversamenti pedonali con una delle strisce più bianca delle altre per essere stata pulita con un detersivo particolare.

    L’identificazione con il marchio e la conoscenza per primo di queste iniziative è in questi casi un privilegio se si vuole per il consumatore, qualcosa che desidera per esprimersi e per costruire la propria immagine e per farsi conoscere meglio dagli altri per quello che vuole essere conosciuto, per trovare punti di incontro e legami.

    All’inizio sono state le aziende della grande distribuzione ad adottare questo modello ispirate da piccole realtà, soprattutto del mondo artistico e del design a pensare a questo tipo di strategie nella loro eterna ricerca della differenziazione. Oggi, tutte le aziende, particolarmente quelle con budget più limitati, possono trovare nel Guerriglia Marketing la soluzione per rilanciare il loro business.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – brand marketing

  • Attività in città durante l’estate

    La crisi ha obbligato molti italiani a dover rinunciare, anche questo anno, ad una vera vacanza. Ogni anno sono più quelli che non possono permettersi una settimana al mare o un viaggio in una delle capitali europee tradizionalmente più visitate. Si calcola infatti che questo 2011 siano andati in vacanza un 60% meno di italiani rispetto a quelle che erano le previsioni del settore. In più, di quelli che sono partiti in vacanza questa estate, un 22% ha scelto soggiorni più corti e relativamente più vicini geograficamente. Una gran parte delle persone ha deciso di passare qualche giorni in materassini da campeggio senza uscire della propria regione come rimedio anti-crisi.

    Per le persone che sono rimaste a casa, particolarmente quelle che abitano nelle aree metropolitane, ci sono delle alternative per divertirsi e godersi il bel tempo risparmiando sia dentro che fuori di casa.

    Molti scelgono di visitare le piscine da esterno per sconfiggere il caldo delle città. Pure le piscine gonfiabili sono una valida alternativa per quelli che hanno a disposizione un piccolo spazio in balcone o in giardino e che possono approfittare di questa soluzione, meno costosa delle piscine municipali.

    Per i più sportivi, le spiagge, laghi e parchi delle città sono spesso scenario di attività di gruppo gratuite organizzate da palestre che vogliono farsi pubblicità ma anche da club e associazioni locali con voglia di divertirsi. Le lezioni di spinning vicino al mare sono un must per tutti quelli che anche se non possono andare via per le vacanze, hanno la fortuna di abitare in una città costiera. Per tutti quelli residenti nell’interiore, le attività di tai-chi e ballo sono più che frequenti durante questi mesi nelle piazze e giardini.

    Molte città italiane aprono al pubblico i loro musei gratuitamente i mesi di estate. Città come Milano offrono anche la possibilità di visitare i musei di notte, attività che potete combinare con una cena a modo di picnic in uno dei parchi della vostra città.
    Sempre i parchi sono scenario di due delle attività preferite di quelli che rimangono a casa in estate. Il cinema all’aperto è spesso e volentieri meno costoso del cinema convenzionale e i festival di concerti estivi offrono delle serate gratuite con generi per tutti i gusti. Inoltre, in alcune regioni, i comuni hanno adeguato delle aree verdi dove è possibile fare delle barbecue camping e passare la giornata a giocare con i bambini.

    Per le inevitabili serate di shopping nei centri commerciali e negozi con l’apprezzata climatizzazione, consultate i siti internet comunali nelle sezioni “Restiamo Aperti”, disponibili per alcune città italiane come Napoli e Bologna dove trovare l’elenco degli esercizi che non chiudono ad agosto.

    Come vedete, ci sono delle attività che non richiedono un budget eccessivo e che permettono di vivere l’estate in città in un modo diverso sotto i gazebi giardino per una cena tra amici e un bagno notturno in piscina. Un’estate più vicina alla nostra solita idea delle vacanze, ma lontana da grandi spese!

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – aumento produttività

  • Dimmi che divano hai e ti dirò chi sei

    Si dice spesso che siamo quello che mangiamo, ma anche che siamo quello che abbiamo. Nel caso particolare dell’arredamento della casa, possiamo dire che esiste, infatti, una relazione molto stretta tra lo stile che scegliamo per la nostra abitazione e la nostra personalità.

    Colori, tessuti, mobili sofa e poltrone ma anche le centinaia di accessori e complementi di arredo che abbiamo a casa ci definiscono come persone classiche, conservatrici, moderne, osate o divertenti.

    Consideriamo ad esempio una delle stanze più rappresentative della casa, il salotto. Scegliere di dipingere i muri in certi colori e non in altri è un indicativo dell’atmosfera che si desidera creare nella casa e quindi dell’ambiente nel quale l’individuo si sente più a suo agio. In generale, colori leggeri e tenui come i bianchi, gialli, crema o azzurri chiari sono i preferiti dalle persone che amano una vita tranquilla o di famiglia, senza grandi peripezie. Dipingere i propri muri in rosso o verdi accesi indica invece il bisogno di una certa avventura e cambiamento costante nella propria vita.

    Da un’altra parte, scegliere una poltrona in pelle può indicare un desiderio di mantenere la propria individualità ma anche di ottenere delle posizioni di autorità e di rispetto, di superiorità rispetto agli altri. L’altro estremo sono i pouf, propri di persone che amano prendersi la vita con calma, rilassarsi senza pregiudizi e condividere sia momenti che esperienze con più persone, da uguale a uguale.

    Disporre o meno un tavolo sul salone è sintomo di come la persona vede le relazioni familiari e dell’importanza che essa concede alle altre persone nella formazione del proprio carattere. Persone autonome con un carattere sicuro e forte hanno meno tendenza a disporre nel salone un tavolo a più posti, mentre gli individui che si sentono più realizzati nel formare parte di una comunità o gruppo sono più propensi a farlo.

    Sempre in questo senso, scegliere un divano a più posti può essere rappresentativo da varie cose: in certi casi può indicare un desiderio di affezione sociale che si traduce nel passare del tempo con famiglia o amici ma in certi casi può anche indicare un bisogno di riconoscimento sociale, specialmente se il pezzo acquisito nello stabilimento di vendita divani è di grandi dimensioni, anche esagerate in proporzione al numero di abitanti della casa.

    I tessuti scelti nella decorazione e arredamento del proprio salotto sono anche segnale di certi tratti caratteriali. Tende in tessuti pesanti come sono proprie di persone con personalità conservatrici o tradizionali, mentre le tende di lino e in materiali semi-trasparenti sono la scelta di persone giovani con mentalità più aperte. Le nuovissime tende in materiale riciclato sono una scelta ideale per le persone con una spiccata coscienza ecologica.

    I divani in pelle dalla sua parte sono i preferiti da persone di gusti classici e i divani in tessuti come il lino colorato sono la scelta ideale per le persone con fantasia o che cercano di ricreare un ambiente caldo e accogliente.

    Pensate quindi quando rinnoverete l’arredamento della vostra casa, se le acquisizione che state facendo riflettono in qualche modo il vostro carattere o la vostra situazione personale. Vedrete anche come visitando le case dei vostri amici e parenti scoprirete aspetti interessanti della loro personalità che prima vi erano passati inosservati.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – social media marketing

  • Milano è un modello urbanistico da migliorare

    Milano è diventata una delle città europee più importanti a livello economico, turistico e culturale, ma il suo modello urbanistico è lontano dal buon senso e la preoccupazione per la sostenibilità che caratterizza le sue rivali internazionali.

    Le costruzioni nuove milano che oggi fanno crescere la città sono il riflesso di politiche di sviluppo urbano poco orientate al benessere dei cittadini ed invece focalizzate nel favorire la speculazione e la stratificazione sociale.

    Milano si è espansa a macchia d’olio, attraverso degli anelli che circondano un centro una volta più abitabile e meno terziarizzato di oggi. La cerchia dei navigli è il primo degli anelli intorno al centro, seguita dalle mura spagnole dalle quali la città non si è mossa fino all’unità dell’Italia, momento in cui l’industrializzazione e lo sviluppo economico hanno portato alla creazione sia di infrastrutture industriali che di progetti edilizia residenziale. La circonvallazione esterna è il terzo degli anelli, seguito dal più recente anello delle tangenziali.

    Il carattere particolarmente commerciale di Milano l’aveva portata a organizzare la metropoli in base alle vie di comunicazione e trasporto di merci più importante. I Navigli e le porte delle mura spagnole sono diventati così l’asse strutturale della città dal quale partono strade ormai celebri come Corso Buenos Aires, Corso Lodi, Corso S. Gottardo e Corso Sempione tutti radiali che portavano al centro medievale.

    Lungo la storia, la città ha sperimentato dei veri furti di tesori urbanistici e monumentali. Sono sparite dal centro piazze e giardini in favore di edifici in mattone. Il regno dei Savoia cominciò un processo che i bombardamenti della guerra si incaricarono di continuare.

    L’interramento dei Navigli negli anni 30 è un altro sintomo della poca rilevanza che ha per le autorità statali e comunali la conservazione dei beni storici di Milano e il benessere della popolazione locale, che si è vista spostata dal centro per occupare complessi residenziali milano in periferia, nei quartieri dormitorio.

    Il Ministero dei Lavori pubblici ha avuto occasioni per migliorare certi aspetti urbanistici della città di Milano come le varie proposte, molte originate dai cittadini, per aumentare il numero di spazi pubblici ed aree verdi. La scelta delle autorità è però stata fino adesso quella di valorizzare di più il negozio che rappresenta la speculazione.

    In molti casi si è appuntato anche il fatto che Milano si sia sviluppata in modo caotico, senza l’adozione di piani di sviluppo urbanistico chiari e durevoli effettivamente applicati dai dirigenti.

    Molte città, particolarmente in Europa, sono cresciute come Milano in base ad un modello di cerchi concentrici ma sono riuscite a dare la priorità alle infrastrutture effettivamente utili per la popolazione di ogni cerchio senza forzarne lo spostamento e soprattutto hanno saputo valorizzare il patrimonio architettonico che la storia ha regalato agli europei.

    Oggi, le nuove costruzioni a Milano ad uso abitativo si concentrano nella maggior parte dei casi in periferia. Il centro rimane sopra urbanizzato e dedicato al commercio ed al turismo e con abitazioni a prezzi stratosferici difficilmente assimilabili in questi tempi.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – crisi economia

  • I videogiochi come strumento di marketing

    Sono molte le aziende che per attirare un pubblico giovane hanno scelto di implementare strategie di marketing basate su giochi, particolarmente online. I giochi sono infatti un modo poco intrusivo di coinvolgere gli utenti in un’esperienza all’interno del mondo del marchio.

    I designer di giochi, specialmente di giochi gratis e online che hanno come obiettivo la promozione di un marchio, concentrano le loro energie nel creare giochi divertenti ed esperienze coinvolgenti che fanno appello alla propria natura dell’essere umano per attirarlo e mantenerlo interessato. L’obiettivo, infatti, è quello di riuscire a stabilire una relazione tra il giocatore e il gioco il più lunga e il più frequente possibile, per massimizzare il tempo di esposizione al marchio.

    L’uso, ad esempio, di sistemi di punteggio funziona come un sistema di azione-premio che incentiva l’accumulazione di punti per arrivare ad un obiettivo e quindi porta i giocatori a passare più tempo nel gioco e di conseguenza a visualizzare di più l’immagine del marchio, anche in modo incosciente perché molte volte integrata nei paesaggi dell’intorno virtuale.

    Il riconoscimento sociale è un altro dei bisogni affettivi dell’essere umano sin dalla preistoria. La presenza nelle prime posizioni delle chart di classificazione dei migliori giocatori sono per molti un incentivo a migliorare. La proliferazione delle reti sociali ha fatto che questi status siano oggi più visibili e più condivisibili che mai, il ché riporta anche dei benefici pubblicitari sul gioco. I badge o medaglie sono un modo alternativo di concedere ai giocatori una testimonianza delle loro capacità che spesso e volentieri è condiviso su social network come Facebook.

    I giochi di avventura sono un esempio chiaro dell’efficacia dei giochi online come strumento per stabilire relazioni tra giocatori e marchi. Composti spesso da un insieme di livelli ai quali il giocatore può accedere attraverso la superazione di prove e sfide, queste ricreazioni seguono il principio di premiare presto e spesso. Il premio in forma di superazione di livello segnala il percorso della sfida e anima il giocatore a continuare fino ad arrivare alla fase finale, rassicurato che ad ogni passaggio di livello diventa più bravo.

    La personalizzazione all’interno del gioco è un altro elemento che può incentivare il giocatore a non abbandonarlo. Il tempo investito nella creazione del proprio avatar è un fattore che porta a molti giocatori a interessarsi di più al gioco e a dedicarci più tempo. Questo è il caso ad esempio dei giochi di ruolo.

    La tipologia di gioco ha sicuramente un ruolo importante nel determinare non solo il bacino di utenza a chi è rivolto principalmente ma anche nella focalizzazione su alcuni degli aspetti sociali e personali ai quali fa riferimento . I giochi multiplayer soddisfano il bisogno di appartenenza ad un gruppo, la sensazione che il proprio contributo è importante per la riuscita di un’impresa impossibile da affrontare a livello individuale. Molti giochi di questo tipo permettono la comunicazione istantanea tra i giocatori che in molte occasioni creano dei veri legami di amicizia virtuale. Da un’altra parte, i numerosi giochi guerra gratis che si trovano online rispondono a volte alla necessità di staccare la mente del mondo reale, di alienarsi in un certo modo, di liberare tensioni con la scarica di adrenalina che caratterizza questo tipo di gioco.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – copywriting persuasivo

  • L’abbigliamento di lavoro, di moda

    Purtroppo il settore dell’abbigliamento protettivo e per i lavoratori che in generale devono mettere degli abiti particolari e uniformi non è mai stato uno dei più prolifici a livello estetico, anche se i miglioramenti a livello funzionale sono stati molti.

    Nel corso degli anni, l’indumento è diventato più efficace nel proteggere i lavoratori che si trovano in contesti particolari e che sono esposti ad elementi, come i prodotti di pulizia industriale, che possono danneggiare la loro salute. In più, ci sono state anche innovazioni per i mestieri più pericolosi a livello di integrità fisica con l’ideazione di dispositivi anticaduta in grado di proteggere i lavoratori di situazioni estreme.

    Gli abiti di lavoro sono studiati e creati con le particolarità di ogni industria in mente. La ricerca e la realizzazione di test in condizioni lavorative reali sono un elemento indispensabile nel processo di disegnare gli indumenti con i quali i lavoratori dovranno muoversi ed operare quotidianamente.

    Questo deve essere, senza alcun dubbio, l’obiettivo principale dell’abbigliamento da lavoro, ma ogni volta di più sia i propri lavoratori che i consumatori apprezzano gli uniformi con degli attributi estetici in più. A questo scopo, molte grandi aziende si sono affidate a designer del mondo della moda per realizzare i loro nuovi abiti da lavoro.

    Questa relazione ovviamente è profittevole anche per i designer scelti già che la pubblicità ricevuta dalla linea per un marchio importante è impagabile. Per questo motivo, le multinazionali che desiderano aggiornare i loro uniformi aprono spesso delle gare tra designer per scegliere quello che si adegua di più al carattere aziendale.

    Un caso di questo tipo che ha suscitato l’interesse di giornalisti e pubblico è stato il re design dell’abbigliamento di Air France, realizzato da Christian Lacroix. La collezione ideata per il marchio francese è di linee moderne ma semplici, e include i colori corporativi della compagnia aerea. Si tratta di un insieme di pezzi combinabili tra di loro “come l’armadio di una donna” che include abbigliamento infortunistica ma anche pezzi più comodi per trasferte fuori servizio e per i mesi estivi, il tutto conservando sempre l’estetica aziendale affinché i dipendenti godano della flessibilità di cambiare, se lo desiderano, ogni giorno.

    Altre linee aeree hanno seguito questo modello come British Airlines che si è affidata a Julien Macdonald.

    Risulta evidente che le aziende a dare i primi passi in questa direzione sono quelle i cui lavoratori si trovano in contatto diretto con il pubblico, ma anche aziende meno riconosciute a livello mondiale e che hanno lavoratori che non operano davanti ai clienti stanno orientandosi si questa strada animati dal feedback positivo che ricevono dai dipendenti.

    Un caso a parte sono le calzature sicurezza. La specificità di certi materiali che devono essere usati e lavorati sotto condizioni particolari fanno delle scarpe di lavoro un mondo più difficile di affrontare per produttori senza esperienza nel settore. Inoltre, i numerosi test specifici per ogni tipo di scarpa sono più numerosi e più problematici che quelli dell’abbigliamento, nei quali si testa piuttosto il materiale che l’insieme del prodotto finale, come succede in questo caso.

    Articolo a cura di Alba Lorente
    Prima Posizione Srl – reputazione aziendale

  • I diavoli custodi della Zisa di Palermo

    Nel attuale quartiere di Olivuzza, al di fuori di quello che fossero le mura della città di Palermo, si alza uno splendido palazzo chiamato La Zisa o al-‘Azîz, come lo chiamavano gli arabi che la costruirono all’interno del Genoardo, il “paradiso della terra”, il castello per il re normanno Guglielmo II.
    Eppure, la simbologia dietro la leggenda che involta di mistero la Zisa non potrebbe essere più lontana dalla concezione di Paradiso, almeno di quella che hanno le persone in case vacanza a palermo.Il palazzo fu costruito da pagani e sarebbe infatti un castello incantato che nasconderebbe un grande tesoro in forma di monete di oro (al tempo della sua costruzione serviva per custodire i tesori dell’imperatore), un tesoro che se trovato, potrebbe finire con tutta la miseria e la povertà di Palermo. Il tesoro però, sarebbe custodito, secondo la leggenda dai Diavoli, che lotterebbero per evitare che questo cadesse nelle mani dei cristiani.
    La Zisa è una delle mete turistiche di Palermo più rappresentative e più visitate dai turisti in alberghi e agriturismi a palermo per la sua spettacolarità. All’interno del palazzo, nel piano terra consistente in un lungo vestibolo interno c’è la Sala della Fontana, dove si trova uno degli elementi architettonici più significativi del palazzo. Al centro, una fontana di marmo fa ballare dei getti d’acqua circondata dai ricchi mosaici dorati che adornano le pareti.
    La parte più particolare della Zisa però e l’entrata. L’accesso è realizzato in oro ed è decorato con dei freschi restaurati più volte nella storia. A fianco a questi freschi, sulla volta dell’ingresso, sono i dipinti dei diavoli custodi del tesoro. In realtà, i diavoli non sono che un insieme di dei dell’Olimpo tra i quali Giove, Mercurio, Vulcano, Venere e Marte. Si dice che risulti impossibile contare il numero di diavoli dipinti sulla volta poiché questi si spostano in continuazione. Il 25 di Marzo, giorno della festa dell’Annunziata, i palermitani e turisti arrivati da san vito lo capo affermano che i diavoli dell’entrata della Zisa muovano la coda e corrano in cerchio nella volta, rendendo impraticabile, anche quel giorno, contarli e rompere l’incantesimo, anche se il numero più popolare lanciato in aria da bambini e visitatori è il 13.
    Questo fatto ha dato luogo ad una serie di detti popolari come quello che si usa quando una cosa non si può sapere con certezza. Allora, l’espressione “E chi su, li diavoli di la Zisa” scarica di tutta responsabilità il palermitano insicuro. Il detto “Oggi si sono liberati i diavoli della Zisa” viene usato specialmente dagli anziani nei giorni di vento e fa riferimento alle correnti di arie del palazzo, dovute non ai “folletti di vento” ma al sistema di ventilazione ideato dagli architetti musulmani che assicurava aria fresca nella residenza estiva della monarchia normanna.
    Tesoro incantato a parte, la Zisa è uno dei più belli esempi di architettura musulmana nel territorio siciliano, un palazzo che merita una case affitto san vito lo capo almeno per una notte per ammirare i lavori, freschi e dipinti che la caratterizzano e perché no, tentare il conteggio dei diavoli e tornare a casa con qualche moneta in più.
    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • Scopri il Salento attraverso l’enogastronomia

    Il Salento è un’area della regione Puglia con un carattere tutto suo, con delle particolarità, tradizioni e prodotti che la rendono una destinazione da non perdere per tutti quelli che amano il mare, il cibo e, soprattutto, i buoni vini.

    Terra di produzione del Primitivo Salento, del Pinot Grigio Rose e del Negroamaro, il Salento si conosce anche come il tacco d’Italia per la sua posizione nel meridione della Puglia, tra il mar Ionio e l’Adriatico. Il Salento comprende territori delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.

    Al margine della follia dei mesi estivi in cui le spiagge e i comuni più turistici si riempiono di visitatori attirati dalla bellezza del mare salentino soprattutto provenienti dell’Inghilterra, esiste un’altra forma di scoprire le particolarità di questa regione italiana, una forma più tranquilla e più originale, adatta a tutti quelli che desiderano apprezzare a fondo i frutti di una terra accogliente, fertile e coinvolgente.

    La proposta è, infatti, quella di raggiungere i comuni e paesini più incantevoli attraverso la visita dei centri vinicoli ed oleari, rappresentanti delle due industrie che ad oggi hanno portato la popolarità al Salento, anche a livello internazionale.

    Ospitati nelle incantevoli masserie di stile pugliese e siciliano, scoprirete anche dalla mano della popolazione locale le specialità gastronomiche che in questa regione sono tante: la verdura ed il pesce, ma anche la carne di cavallo, prendono protagonismo accompagnati da vini rosati, rossi e bianchi come il Bianco Salento o il Primitivo Manduria. Tipiche anche le numerose varietà di ciambelle e pani, inclusi quelli con le olive che danno origine alla specialità più riconosciuta del Salento: l’olio di oliva.

    Il settore agricola in generale è infatti il motore principale dell’economia salentina, con le aziende vinicole ed olearee come stendardi della qualità dei prodotti della terra in forma di vite ed olivari che si stendono nei paesaggi che potete scoprire se decidete di scoprire questa regione in un modo diverso, più emozionante, oltre al turismo di sole e spiaggia.

    I traguardi da visitare sono la fonte di vini DOC e DOCG: Alezio, Copertino, Galatina, Leverano, Matino, Nardò, Salice Salentino e Squinzano, i quali si ottengono dalla Malvasia Nera e Bianca, il Negroamaro, il Primitivo ed altri vitigni autoctoni.

    Le cantine vi apriranno le loro porte con la gentilezza di qualcuno che ha fatto della sua passione un lavoro per tutta la vita e vi mostreranno vite di sogno per la produzione di vini bianchi, rossi, rosati, chardonnay e negro amari che avrete la possibilità di assaggiare insieme alle pietanze salentine più speciali.

    Il tutto, circondati da panoramiche indimenticabili e che ormai sono difficili di trovare spopolati dai turisti in Italia come la Baia dell’Orte e la Baia della Torre di Sant’Emiliano ma anche i pagliai e piccole edificazioni create dall’uomo nei paesaggi agricoli dell’interiore.

    Quindi se volete conoscere una regione che oltre ad uno splendido mare può offrirvi tanto di più, vi consiglio pensare ad un approccio alternativo, differente, a farvi un vostro proprio itinerario emozionante e che segue le ricchezze della terra.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • La costruzione e decorazione in cotto, più in voga che mai

    Il cotto è stato ed è l’elemento fondamentale della maggior parte delle costruzioni nella storia dell’uomo. Spesso sottovalutato per la semplicità e crudezza dei tradizionali mattoni di cotto, le nuove tendenze in arredamento così come la riscoperta di metodi di lavorazione alternativi seppur tradizionali hanno messo le basi per una nuova epoca di oro del cotto.

    Realizzato secondo la procedura tradizionale sia per la costruzione che per il rivestimenti cotto, l’argilla e l’acqua si mescolano formando un impasto che deve lasciarsi asciugare completamente in uno stampo (nel caso della lavorazione di cotto a mano questa fase richiede almeno due giorni) prima di essere introdotto in forno dove i pezzi devono cuocere omogeneamente.

    Oggi la preparazione avviene mediante trafilatura e pressatura, ottenendo un nastro continuo di pasta tagliato a pezzi delle misure necessarie e posteriormente compressi mediante estrusione per dare la forma desiderata al mattone. I mattoni vengono poi cotti a circa 1000C di temperatura con forni tunnel a fuoco fisso per periodi di tempo che variano a seconda delle dimensioni dei mattoni e che vanno dalle 20 alle 48 ore.

    Le prime costruzioni in cotto datano del VI millennio a.C. e si trovarono nei territori della Mesopotamia.Sono le ziggurat, torri babilonesi che ispirarono anche l’architettura dell’Antico Egitto e che più tardi farebbero del mattone il materiale prediletto per le costruzioni in Grecia e la penisola italica.

    Le costruzioni in mattone proprie del Medioevo hanno risultato nella caratterizzazione di alcune delle città italiane più visitate dai turisti come Bologna “la rossa”. Il cotto lo troviamo, oggi, anche in altre grandi città come i rivestimenti milano usati nella recente ristrutturazione dell’IULM Milano.

    La sua resistenza a tutte le condizioni atmosferiche immaginabili lo hanno reso il materiale preferito per la costruzione di abitazioni anche in zone di climatologie molto diverse. Acqua, umidità, gelo e sole sono alcuni degli elementi dei quali i mattoni di cotto riescono ad isolare le persone che abitano all’interno delle costruzioni realizzate in questo materiale.

    In edilizia, ogni volta più persone scelgono di usare i mattoni a faccia vista conosciuti anche come rivestimento in paramano, per la costruzione delle loro case e quindi non solo a fini protettivi ma anche estetici. Mentre alcuni mantengono i mattoni forati stessi con i quali la casa è stata costruita, altri scelgono di rivestire con mattoni pieni le facciate dei palazzi, specialmente quelli che sono oggetto di ristrutturazioni.

    L’estetica è diventata così popolare che in certe costruzioni troviamo anche dei rivestimenti finti mattoni coprendo superfici che alla sua volta avevano l’obiettivo di nascondere i mattoni di cotto utilizzati per la struttura della casa.

    Nel caso delle nuove tendenze in arredamento, i pavimenti e rivestimenti cotto sono una delle novità più in voga della stagione, diventando protagonisti di giardini e patii interni, ma anche di cantine e di salotti come elemento decorativo di soffitti e camini il cui colore e brillantezza possono essere regolati in base alle preferenze del cliente.

    Il cotto diventa quindi un materiale non solo funzionale ma anche ornamentale che nelle sue diverse varietà sia di lavorazione e trattamento che di forme e dimensioni sa rispondere alle esigenze del mercato.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • Il paradisiaco Eden sarebbe alle Seychelles

    Molte sono le leggende che si raccontano sulle paradisiache isole dell’Oceano Indiano e, in particolare, sull’arcipelago delle Seychelles.

    Navi pirata infondate dalle tempeste, tesori occulti nelle profonde acque cristalline, animali che di notte si infondano le ali e volano alla luce della luna e tante altre storie tra le quali una in particolare riveste il soggiorno di chi passa le vacanze alle Seychelles di un mistero ed emozione particolari: Eden.

    Molti affermano che questo arcipelago sia infatti il Giardino dell’Eden o Paradiso Terrestre, il luogo in cui Dio creò tutti gli esseri viventi e dove vissero anche Adamo e Eva. E’ in questo luogo che secondo la Genesi Eva avrebbe ceduto alle tentazioni del serpente ed avrebbe assaggiato la mela proibita dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male che condannerebbe la razza umana ad un’esistenza dura e difficile, e alle donne in particolare alla sofferenza nel parto.

    E proprio lì, nelle Seychelles, che numerose persone situano l’anelato paradiso. Il primo ad appuntarlo fu il generale britannico Charles Gordon, che commosso dalla bellezza dei paesaggi e fascinato dal mistero dell’esistenza del Coco de Mer (Cocco di mare) dichiarò fermamente di aver trovato l’origine della vita sulla Terra.

    Il Cocco di Mare, che si trova esclusivamente nell’arcipelago delle Seychelles, è considerato il frutto proibito al posto della mela che cita la Bibbia, ed ha, infatti, delle simbologie e delle particolarità che sembrano fin troppo legate alla legenda di Adamo e Eva. La forma del Coco de Mer ricorda le gambe, pancia e cosce di una donna mentre del frutto al suo interno se ne parla come “il cuore”. Quest’ultimo è considerato, in più, uno degli afrodisiaci più potenti che esistono e si vende nei mercati a prezzi esorbitanti. Tale è la fama acquisita da questo frutto che il governo delle Seychelles lo protegge dalla popolazione locale ma anche di quelli che visitano le isole Seychelles con leggi e severe sanzioni.

    In più, è un mistero il come questo frutto presumibilmente proibito si riproduca. Prima di localizzare le isole dell’arcipelago dove cresceva effettivamente questa palma (Praslin e Curieuse) si credeva che il particolare frutto di questo albero nascesse in boschi sub acquatici, dato che alla caduta dalla palma e a causa del suo peso (può arrivare ai 42 chili) il cocco si annega nell’acqua e solo quando germina e si apre i frutti salgono alla superficie nella forma che li ha resi famosi.

    La leggenda, di nuovo, ha una versione diversa da raccontare a bambini e turisti in appartamenti in affitto villa lusso Seychelles: nelle noti di temporale, gli esemplari maschi di questo tipo di albero si sradicherebbero per unirsi alle palme femmine. Nessuno, ovviamente, non ha mai presenziato tale spettacolo e vissuto per raccontarlo dato che secondo la legenda, i testimoni morirebbero convenientemente all’istante.

    Eden o meno, le Seychelles sono un vero giardino delle delizie che vale la pena scoprire e che ha attirato e sedotto milioni di turisti, alcuni dei quali hanno deciso di rimanerci a vita e farne il loro proprio paradiso nella Terra.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • Il teatro: cura fisiologica e sociale della balbuzie

    La balbuzie è uno dei più diffusi disturbi del linguaggio che colpisce circa il 2% della popolazione mondiale e che consiste in interruzioni, pause, rallentamenti o blocchi involontari nel parlare (balbuzie tonica) e/o nella ripetizione di suoni, sillabe o parole che la persona non riesce a controllare (balbuzie clonica).

    Questo disturbo del linguaggio può essere di tipo evolutivo, manifestandosi dall’infanzia nella balbuzie bambini o di tipo acquisito, come conseguenza di eventi traumatici nella vita adulta ma anche come risultato di lesioni cerebrali, ictus o l’uso di droghe. In entrambi i casi, le terapie rieducative per la cura balbuzie sono parecchie e anche se richiedono una dedicazione costante ed un lavoro non facile per il balbuziente, i professionisti riescono ad ottenere dei buoni risultati.
    La balbuzie ha diversi gradi di severità: in certe situazioni in cui la persona che balbetta si sente più rilassata o sotto poca pressione, come ad esempio quando parla al telefono, può addirittura quasi sparire. In modo contrario, in situazioni non abituali per il balbuziente o scomode, la balbuzie si accentua.

    Il teatro come cura della balbuzie ha il vantaggio di approfondire sulle due versanti di questi problemi di linguaggio. Innanzitutto, forza il paziente, in questo caso diventato attore, a rispettare il copione e non a ricorrere a parole alternative più semplici per esprimersi. Questo implica uno sforzo costante da parte del affetto di balbuzie che lo aiuterà a migliorare in tempi più brevi rispetto ad altre terapie che non richiedono un livello alto di precisione nel linguaggio. L’abbandono delle risorse alternative che la persona ha utilizzato tutta la vita e l’adozione della nuova abitudine di enunciare in maniera pertinente i propri pensieri sono uno dei pregi del teatro come trattamento balbuzie.

    Da un altro lato, il teatro lavora sull’aspetto sociale della balbuzie, non solo aumentando l’autostima e la confidenza in se stessi e nel parlare in pubblico anche spesso con difficoltà, ma anche riprendendo il linguaggio come alleato nel creare relazioni e non al contrario. Molto spesso, i disturbi del linguaggio risultano in un desiderio di alienazione rispetto agli altri dovuto alla scarsa autostima, la paura al rifiuto e l’ansia che suppone il rapporto con gli altri specialmente in situazioni di stress. Questo tipo di scudo di difesa può attenere i livelli più alti durante l’infanzia e adolescenza e avere importanti conseguenza nella formazione della personalità adulta della persona. La percezione, purtroppo parecchio estesa, che i le persone che balbettano abbiano un ritardo nel linguaggio dovuto ad una minore intelligenza è una delle cause che porta le persone a trattare in modo diverso ai balbuzienti, rendendo difficile la loro integrazione in un gruppo quando in realtà, come enunciato prima, la persona non fa altro che cercare un vocabolo alternativo più semplice anche se a volte non attinente.

    Il teatro e in particolare la recitazione sono quindi una a modalità di trattamento dei disturbi del linguaggio come la balbuzie che può aiutare sia nell’aspetto puramente fisiologico sia su quello sociale, che molte volte rappresenta una sfida ancora più difficile.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • Le altane di Venezia, solarium ieri e oggi

    I canoni di bellezza, si sa, cambiano. Le adorate curve femminili di Marylin Monroe sono state sostituite per la magrezza androgina di Agyness Deyn e le voluminose permanenti degli anni 80 sono oggi un ricordo lontano (e spesso imbarazzante) per donne e ragazze con capelli lisci e dritti come muri.

    Nello stesso modo, anche in Italia è cambiata attraverso i secoli la percezione dell’ideale di bellezza: mentre oggi l’italiana più desiderata è quella mora e abbronzata, ai marcati tratti latini, una volta le donne si sforzavano per conservare la loro pelle bianca come la facciata della Salute e i loro capelli biondi come il sole, da esibire nei banchetti a palazzo fortuny e vari eventi dell’alta società veneziana.

    Già nell’antica Roma le donne si schiarivano i capelli con un sapone composto da grasso animale e cenere di betulla, oppure di fiori di camomilla e tuorli d‘uovo.

    Nel Rinascimento infatti erano in voga i capelli biondi, come testimoniano le pitture di artisti come Botticelli e Tiziano, dove pelle bianca immacolata e capelli di oro erano attributi indispensabili per ogni dea (particolarmente Venere), patrona e giovane popolana veneziana .

    Proprio per schiarire i loro capelli utilizzavano le veneziane le ormai conosciute altane. Queste terrazze che oggi incuriosiscono i turisti che passano le vacanze venezia erano nei tempi della repubblica dei veri e propri solarium. A questo fine, usavano un capello chiamato solana, con un buco centrale da cui fuoriuscivano i capelli bagnati con una tintura schiarente chiamata acqua di gioventù. Di ricette per questa miscela se ne sono trovate infinite varianti ma gli ingredienti comuni che presumibilmente contenevano queste tinture erano fiori di lupino, olio di miele, tuorli d’uovo, salnitro, zafferano, paglia di orzo e scorza di liquirizia. Essa si applicava due volte per un effetto a riflessi allo stile degli attuali colpi di sole, e doveva scaldarsi a fuoco e lasciare asciugare al sole per ottenere i migliori risultati.

    Di altane a questo fine estetico ce n’erano dappertutto, anche in altre città italiane come Genova. Oggi, molte sono state smantellate per essere considerate pericolose, e quelle che sono rimaste (si calcola che ce ne siano ancora centinaia), molte volutamente nascoste per preservare la privacy, sono oggi il posto preferito per dare chi approfitti le offerta hotel venezia di capodanno e per guardare gli spettacolari fuochi d’artificio del Redentore.

    Oggi a Venezia si possono ancora trovare altane operative, dove si stendono ad asciugare panni e vestiti o, più spesso, ci si ritrova a consumare dei pasti in compagnia o a leggere un libro. Certo, ci sono cose che non cambieranno mai, ed è abituale vedere le veneziane dimenticare le strette umide e oscure strade della città nel loro piccolo angolo di paradiso ad approfittare i raggi del sole.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • Trattare gli attacchi di panico

    Gli attacchi di panico sono purtroppo diventati da un tempo a questa parte un’affezione sempre più frequente. Situazioni di stress lavorativo, pressioni dell’intorno e insoddisfazione o paura della propria vita o situazione personale sono alcune delle cause che possono far nascere il malessere interiore che può fare scattare attacchi di questo tipo.

    Gli attacchi di panico sono imprevedibili e tante volte appaiono in situazioni quotidiane dove l’individuo può essere anche normalmente tranquillo, ma dove una piccola delusione o cambiamento può originare l’attacco, anche come conseguenza di ansia depressione. In questi casi, è bene avere presenti dei piccoli accorgimenti che non risolveranno sicuramente il problema ma che possono aiutare a passare in modo meno sgradevole l’episodio.

    I sintomi più frequenti di questi episodi di ansia sono l’aumento della frequenza cardiaca, l’eccessiva sudorazione, i dolori al petto, la difficoltà di respirazione, i nodi alla gola, e i brividi, così come l’incapacità di comunicare o di organizzare i propri pensieri.

    Innanzitutto è importante cercare di alienarsi e se possibile, allontanarsi dal contesto dove è scattato l’attacco, ma è importante anche frenare il frequente impulso di scappare correndo a tutti i costi già che i rischi di farsi del male sono alti.

    Occorre trovare un posto fresco e privato dove poter calmarsi e dove cercare una posizione comoda. Il caldo eccessivo è una delle sensazioni che ci invadono in questi episodi per cui un posto arieggiato aiuterà.

    E importante finalmente, senza fretta, cercare di normalizzare la respirazione e di concentrarsi in un pensiero positivo che magari si abbia già usato come ancora in altre situazioni difficili.

    Gli attacchi di panico possono accadere di forma parossistica il che vuol dire che si producono e dopo finiscono spontaneamente. Se si danno in modo episodico invece, vuol dire che capitano una volta ogni tanto, diventando, se più frequenti di quattro volte all’anno, sintomo di un disturbo collegato a depressioni che si devono trattare il prima possibile.

    Al margine della medicina tradizionale, che spesso si affida a farmaci che se non accompagnati da una terapia psicologica adeguata perdono tutta la loro efficacia, ci sino anche delle terapie alternative come quelle basate sulla medicina olistica, che interpreta le malattie sia fisiche che psicologiche come conseguenza di uno stato d’animo o problema che coinvolge corpo e mente, non distinguendoli ma trattandogli insieme.

    Un’altra modalità, in questo caso meno conosciuta, di trattamento dei disturbi di attacco di panico si concentra in una delle cause che possono occasionare questi episodi: le esperienze familiari pregresse: la di perdita o l’eccessiva dipendenza da un genitore, l’adozione di comportamenti osservati in altri membri della famiglia correlati a disturbi di ansia, fobia o ossessione, o una situazione di cambiamento personale che la persona non è in grado di affrontare. Tale tipo di terapia basata sulla relazione con l’equilibrio delle strutture dell’intorno si conosce come teoria delle costellazioni familiari.

    Finalmente, lo studio del proprio tempo lineare determina come i ricordi che abbiamo immagazzinato durante tutta la nostra vita, anche e soprattutto in modo incosciente possono avere influenza sul nostro benessere presente e futuro in base alla nostra personalità e circostanze di vita, e come la scoperta e la comprensione di questi ricordi può aiutarci a prendere coscienza della propria entità, della strada che stiamo percorrendo e delle conseguenze che questa nostra line del tempo potrà avere nel nostro avvenire.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • A Gabicce Mare i resti dell’Atlantide adriatica

    Tra le molte mete turistiche che fanno di Gabicce, il comune più settentrionale della costa della regione Marche, una delle destinazioni turistiche preferite al confine con l’Emilia Romagna, una è specialmente misteriosa ed affascinante: la città sommersa di Valbruna.

    Infatti, molti visitatori che scelgono di passare le loro vacanze in hotel a gabicce ci si recano attirati da questo enigma, sperando di scoprire alcun indizio sulla veracità della leggenda, nel contempo godendo delle attrezzate e sabbiose spiagge ed il mare limpido, delle passeggiate tra i vicoli stretti del Borgo Gabicce di origine medievale e dai preziosi reliquiari e candelieri rimasti dopo i numerosi saccheggi all’interno della Chiesa Parrochiale di S. Ermete del 909. Non solo questo, la costa di Gabicce è inoltre caratterizzate di alte scogliere che conformano un panorama spettacolare che si può contemplare al meglio dall’alto di Colle San Bartolo, all’interno del Parco Naturale di San Bartolo.

    Sono proprio queste acque paradisiache che oggi procurano i turisti, il luogo dove si sono trovate le prime testimonianze dell’esistenza di questa città sotto l’acqua battezzata come l’Atlantide italiana o l’Atlantide adriatica. I pescatori locali hanno più volte recuperato dei reperti archeologici come il braccio di una statua, dei capitelli, uno stemma gentilizio ed altre rocce di forme insolite erose dalle correnti marine. A supportare queste scoperte, anche documenti storici e leggende popolari.

    La zona, attraversata da cinque corsi d’acqua, potrebbe aver sofferto inondazioni e scosse tali da allagare la città e di averla sommersa per secoli prima che gli abitanti di Gabicce scoprissero i suoi resti e nascesse la leggenda.

    Sembra che questo centro abitato sommerso di origine greca si trovi nel litorale davanti al promontorio di Gabicce, nella zona oggi conosciuta come Baia della Vallugola, e che fosse, se non una città vera e propria come sostengono la maggioranza di guide dei vari residence a gabicce, un centro marinaro o porto commerciale a grande attività (particolarmente nella commercializzazione di vino) in corrispondenza con il cippo dedicato a Giove Sereno, protettore della navigazione, trovato sul promontorio di Gabicce.

    Abitanti e pescatori affermano che tuffandosi nelle acque delle spiaggia gabicce mare sia possibile intuire i percorsi di strade e discernere la localizzazione di torri ed abitazioni. Alcuni affermano addirittura di contemplare nei giorni di acque più limpide la punta del campanile della vecchia chiesa di Valbruna.

    C’è ovviamente chi rifiuta l’esistenza della città sommersa, argomentando che le roccie di forme particolari trovate da pescatori ma anche di archeologi e geologi sono in realtà testate di strato verticali del promontorio di Gabicce che il mare avrebbe colpito e che nelle posizioni verticali in cui sono cadute possono essere scambiate per muri. Lo stesso vale per i presunti capitelli e sassi collocati in disposizioni non casuali.

    Al margine delle polemiche sulla sua esistenza, Valbruna rimane un nome presente nella vita quotidiana di questa località turistica delle Marche dove, Atlantide italiana o meno, vale la pena soggiornare nei giorni estivi per la qualità delle acque e il ricco patrimonio culturale.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • L’arredamento in acciaio inox popola i hall degli alberghi italiani

    La ricerca dell’eccellenza è una costante negli alberghi italiani. Sia dal lato della struttura di costi, della fidelizzazione dei clienti, dell’ottimizzazione degli investimenti in marketing o dalle risorse umane, i professionisti del settore alberghiero nazionale hanno sempre necessità di scoprire alternative e di testare nuovi modelli per mantenere il loro livello di competitività.

    Questa necessità risulta in una predisposizione per la prova ed il cambiamento, che in molti casi porta a delle scoperte che con il tempo si estendono a tutto il settore e diventano quello che chiamiamo “buone pratiche” (best practices in inglese).

    Una di queste, l’adozione dei complementi d’arredo in acciaio inox come elemento decorativo ma anche in forma di accessori funzionali negli ambienti di lavoro e di divertimento degli alberghi. Sono infatti due le motivazioni che spingono agli alberghi italiani e del resto del mondo ad orientarsi verso questo materiale: le sue caratteristiche fisiche e anche quelle estetiche.

    L’acciaio inox ha molti vantaggi che lo rendono un materiale ideale per la realizzazione di mobili ed apparecchi vari. Innanzitutto, la sua resistenza assicura stabilità ed apparecchiature durevoli, così come la sua capacità per assimilare temperature molto alte e molto basse, ragione per la quale è molto utilizzato nelle cucine degli alberghi, per esempio nelle camere frigorifiche o in forma di vasche in acciaio inox.

    Le attrezzature in questo materiale così resistente vengono modellate grazie all’utilizzo della tecnica del taglio laser, utile a tagliare quasi tutti i metalli ed anche materiali non metallici come la plastica, il legno e la ceramica.

    Un’ulteriore motivo per scegliere arredamento e strumenti in acciaio inox è la relativa facilità con cui si può pulire. Di solito è, infatti, molto più semplice di altri materiali come ceramiche e particolarmente plastici, il che facilita e velocizza la pulizia a tutti i membri dello staff, soprattutto del personale addetto alla cucina.

    L’acciaio inox ha inoltre una leggerezza che agevola il trasporto di mobili ed apparecchi ed ha un prezzo uguale o persino minore a quello degli altri materiali solitamente utilizzati, il che giustifica ancora di più un investimento in lavorazioni di questo tipo.

    Dalla versante estetica, i complementi d’arredo in acciaio inox popolano i hall e camere degli alberghi per motivi precisi: per primo, si considera un elemento moderno, che fa pensare ad opere di arte minimaliste e contemporanee. In secondo luogo, la neutralità del colore dell’acciaio inox permette che questo si integri facilmente nella maggioranza di ambienti. Cornici, vasi, tavoli e banchi inox si trovano spesso e volentieri negli stabilimenti turistici.

    Anche nelle dipendenze esterne delle strutture alberghiere troviamo articoli realizzati in questo materiale. Gli accessori per piscine in acciaio inox sono oggi facilmente identificabili in tante piscine e centri ricreativi dei vari hotel così come nelle cantine dove gli alberghi di più alta categoria conservano dei vini diretti dai serbatoi acciaio inox nelle migliori condizioni.

    L’acciaio inox si rivela quindi un materiale ogni giorno più frequente nelle strutture turistiche del territorio nazionale per la sua qualità, prezzo e proprietà estetiche, e l’uso che se ne fa è sempre più diverso ed innovativo.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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  • L’outlet arredo come punto di incontro tra clienti e fabbricanti

    Se una cosa ci ha insegnato il difficile periodo economico che abbiamo vissuto questi ultimi anni, è che le persone sappiamo cercare delle nuove soluzioni o reinventarne di vecchie per riuscire a mantenere il più possibile le nostre abitudini di consumo.

    Non solo questo, anche il mercato sa rispondere alle nostre esigenze con la creazione o la proliferazione di soluzioni economiche sia per i clienti, che devono approfittare al massimo le loro risorse che per i fabbricanti e venditori, che in un periodo come questo, di caduta del livello degli acquisti devono far valere ogni euro di investimento.

    Tra le alternative che troviamo oggi, una particolarmente vantaggiosa e che si manterrà sicuramente anche in periodi più agiati del nostro sistema economico per la sua praticità e profittabilità sono gli aggregatori e outlet arredo.

    In queste grandi superfici, si radunano un gran numero di fabbricanti, mettendo a disposizione dei visitatori clienti una vasta gamma di stock mobili. I clienti, che spesso vogliono considerare mobiliario di vario stile o per differenti camere, cercano uno stabilimento che gli permetta vedere non solo l’offerta di un marchio, ma il numero più alto possibile. Di conseguenza, anche per i fornitori diventa importante essere presenti in questi complessi ed esserci addirittura più visibili della concorrenza, magari offrendo delle promozioni che attirino l’attenzione dei consumatori.

    Gli outlet nella loro forma tradizionale sono nati per la liquidazione di prodotti invenduti, difettosi o usciti del catalogo del produttore a prezzi scontati. La definizione più moderna però, parla degli outlet come aggregatori di offerta di primo livello (e quindi non più di pezzi difettosi) a prezzi bassi, per i quali spesso e volentieri i fabbricanti fanno delle collezioni ad – hoc.

    L’evoluzione di questi centri di distribuzione commerciale la troviamo sul web. Sono apparsi infatti i primi siti che mettono in contatto diretto domanda e offerta, cioè produttori di mobili e potenziali clienti.
    Questi portali sono delle vere e proprie gallerie di negozi che permettono ai consumatori, da casa, sfogliare fra centinaia di cataloghi e decidere tra decine di stili diversi, per camere, saloni e cucine quello più adatto alle loro necessità.

    Un’ulteriore vantaggio per i consumatori è che i prezzi di queste offerte mobili possono essere ancora più bassi di quelli di un outlet arredo fisico perché non ci sono costi di trasporto dei mobili ad una sede fisica di esposizione ma si trovano nelle dipendenze del fornitore finche non avviene l’acquisto.

    In più, anche i fabbricanti ottengono dei vantaggi con questo tipo di modello. Questi siti web ricevono di solito una percentuale su ogni vendita realizzata nel loro portale, per cui il loro profitto è condizionato agli acquisti effettivi. Questo vuol dire che se il fornitore non vende non deve pagare nessun canone di entrata ne costo fisso se non vende, riducendo a zero il suo rischio. L’aggregatore infatti, ha interesse ad avere lo stock mobili più ampio possibile di marchi presenti in vetrina e quindi offrirà delle buone condizioni anche ai produttori di mobili.

    Articolo a cura di Alba Lorente
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