La spending review del presidente del consiglio Monti, sta colpendo a destra e manca svariati settori economici e fra questi anche le farmacie, tanto che nelle città più importanti del paese, quindi le farmacie da Torino a Palermo hanno annunciato un giorno di chiusura, in segno di protesta, contro il provvedimento del governo. E aggiungono che se non verranno attuati dei cambiamenti, a seguire ci saranno altre giornate di protesta, che potrebbe creare dei seri disagi a quelle persone che necessitano quotidianamente di farmaci specifici. La protesta – se necessario – potrebbe giungere all’estremo gesto di annullare la concessione con il Sistema Sanitario Nazionale.
Le farmacie in Italia, negli ultimi anni sembrano aver subito molti attacchi verso il loro sistema economico, tra i tagli del governo e la liberalizzazione della vendita di 230 farmaci a cui in futuro sembra si aggiungeranno altri 117 farmaci. Questo fa storcere il naso alle associazioni dei farmacisti mentre porterà valore economico ai consumatori che potranno risparmiare fino al 20% comprando medicinali a prezzo ridotto ad esempio nei centri commerciali. La situazione che si crea porterà più concorrenza e quindi un abbassamento del costo dei prodotti farmaceutici.
A mettere ulteriormente in difficoltà le farmacie ci sono anche le rapine, che ultimamente sembrano essere aumentate nel tempo. Ad esempio è stato localizzato e arrestato di recente, un rapinatore seriale di farmacie di Torino che nonostante le riprese delle videocamere del circuito chiuso, è riuscito a rapinare una serie di farmacie. Ma alla fine dopo l’ultima rapina, le forze dell’ordine sono riusciti ad isolarlo e arrestarlo, grazie anche alle descrizioni fornite dalle farmacie rapinate. Solo al momento dell’arresto si è scoperto che il malvivente aveva rapinato precedentemente anche altri esercizi farmaceutici di Torino.