Per AMD, recentemente, innovazione è diventata la parola d’ordine dopo aver osservato il notevole successo di un approccio, per così dire, “all’attacco”. La scelta vincente per la casa di produzione è stata la scelta di investire sull’innovazione di alcune architetture in modo mirato, così da poterle inserire in una specifica fascia di mercato puntando ad ottenere la posizione dominante. La più grande innovazione introdotta da AMD, comprovata dal buon successo riscosso tra il pubblico, è senz’altro Llano che riguarda il mainstream; consiste sostanzialmente nell’aver integrato un acceleratore nel package della CPU. L’unione di questi elementi, CPU e GPU, ha dato vita all’ormai nota APU, termine utilizzato per indicare le recenti CPU di casa AMD.
Inizialmente l’introduzione delle APU considerava esclusivamente soluzioni quad-core, ma visto il discreto successo riscosso, AMD ha suddiviso le proprie offerte in modo da sfruttare al massimo le possibilità di vendite dei propri prodotti tecnologici. Per questo motivo sono state sviluppate soluzioni tarate su diversi livelli di potenza, prezzi e contenimento dei consumi in modo da allargare il proprio potenziale dal mainstream fino ai sistemi netbook e HTPC.
Detto questo, passiamo ora ad illustrare le caratteristiche di due processori AMD: A6-3500 e A4-3400.
L’APU A6-3500 è molto simile al modello A6-3600; l’unica differenza risulta essere la presenza di 1 core in meno (tre core dunque). Le altre caratteristiche sono sostanzialmente invariate: la frequenza di funzionamento è di 2,1 Ghz che arrivano a 2,4 Ghz in modalità Turbo; ciascun core ha 1 MB di cache L2 (il totale quindi è di 3 MB); il TDP è tarato sui 65 W. Come tutti i processori su architettura Llano, infine, A-3500 non è dotato di cache L3 condivisa. Per questa APU, il componente grafico è denominato Raden HD6530D ed è dotato di 320 Stream Processor che operano a una frequenza di 443 Mhz come del resto avviene in A6-3600 (come abbiamo detto in precedenza le caratteristiche sono quasi le stesse).
Passiamo ora a parlare dell’ APU A4-3400. Si tratta di una soluzione dual-core che lavora ad una frequenza di 2,7 Ghz senza l’ausilio della tecnologia Turbo Core di cui è sprovvista. Anche per questa APU la cache L2 è di 1 MB per ogni core (per un totale, dunque, di 2 MB). Come per l’ APU descritta in precedenza, il TDP si attesta sui 65 W; cambia invece il componente grafico: Radeon HD 6410D. Questo è dotato di 160 Stream Processor che operano a 600 Mhz di frequenza. Stiamo parlando di un modello nativo inferiore ad altri per diverse caratteristiche; APU A4-3400 è dotata di un Memory Controller che si arresta ad un supporto per memorie al limite dei 1600 Mhz (diversamente da A6 e A8 che raggiungono i 1866 Mhz).
Questi due processori di cui abbiamo schematicamente descritto le caratteristiche, vogliono essere solo degli esempi piuttosto rappresentativi dello sviluppo delle soluzioni mainstream proposte da AMD già da diversi mesi. Senz’altro la casa produttrice non arresterà qui la sua corsa al miglioramento tecnico e prestazionale dei suoi processori.