Bruciagrassi: cosa sono e a cosa servono?
Comunemente si definiscono bruciagrassi tutti quei prodotti che agiscono sui grassi introdotti nell’organismo con l’alimentazione favorendone l’eliminazione attraverso il metabolismo o impedendone l’assorbimento a livello dello stomaco.
In realtà la definizione di bruciagrassi identificherebbe un gruppo di sostanze dalle proprietà termogeniche come il caffè, il guaranà, la sinefrina, il tè verde, erba mate e cola. Esistono in commercio molti prodotti a base di ingredienti bruciagrassi, ma proprio per la loro capacità di velocizzare il metabolismo se ne consiglia un utilizzo controllato: i bruciagrassi influenzano infatti anche la frequenza cardiaca e respiratoria e possono influire sulla pressione arteriosa. Se assunti in maniera scorretta, i bruciagrassi possono portare ad effetti spiacevoli come insonnia, ansia, tachicardia, vomito, nausea e cefalea.
L’altro tipo di integratori riconosciuto come “bruciagrassi” (di fatto non consente di bruciare i grassi più velocemente) è un tipo di integratore che blocca l’assorbimento dei grassi a livello dell’intestino.
Questo tipo di integratore nella maggior parte dei casi è a base di chitosano. Il chitosano è un prodotto naturale ottenuto dal guscio dei crostacei. A contatto con i succhi gastrici il chitosano impedisce l’assorbimento enterico dei grassi aumentando la secrezione lipidica con le feci.
Il chitosano permette inoltre di ridurre il livello di colesterolo nel sangue e di abbassare la pressione sanguigna nei soggetti ipertesi. Il chitosano permette di ridurre velocemente il peso corporeo, non lasciando traccia nell’organismo. In quanto non digeribile, viene espulso completamente tramite le feci.
Buona regola in caso di assunzione di un integratore bruciagrassi, indipendentemente dal tipo di integratore assunto, è adottare una dieta sana ed equilibrata a ridotto consumo di grassi e ad abbondante consumo di acqua.
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