Una delle zone più affascinanti e intriganti di Roma è quella che si snoda attorno a Villa Ada, il secondo parco pubblico più grande di Roma, dopo Villa Doria Pamphili, meta per tutti i turisti che si trovano nella capitale a soggiornare negli hotel stazione Termini e che scelgono il parco per una bella passeggiata in assoluto relax immersi nella natura.
Il parco di Villa Ada si trova nella zona settentrionale di Roma, nei pressi della via Salaria, nel quartiere Parioli e si contraddistingue perchè al suo interno è presente un massiccia presenza faunistica, grazie soprattutto alla vicinanza del Tevere, che porta ad avere dentro al parco animali come: scoiattoli, talpe, ricci, conigli selvatici.
La zona di Villa Ada è anche un luogo di ritrovo per i giovani, grazie allenumerose manifestazione che vengono organizzate, tra queste la più importante è “Roma incontra il mondo” , una serie di concerti di artisti provenienti da tutto il mondo. Tale manifestazione viene organizzata fin dal 1994 dal Comune di Roma e dall’ARCI, per sensibilizzare la cittadinanza su tematiche come la pace, l’integrazione culturale, la guerra, il razzismo e la pena di morte.
Molte associazioni ambientaliste della capitale si sono lamentate e hanno contestato queste manifestazioni che si svolgono all’interno del parco di Villa Ada, poichè a loro dire causerebbero danni al patrimonio arboreo.
La storia di Villa Ada
Villa Ada è una delle più antiche presenti sul territorio italiano, infatti i primi resti d’insediamento risalgono al VII secolo a.C, vista anche la vicinanza con la via Salaria che è la più antica via consolare di Roma, inoltre sotto il territorio della villa si trovano le antichissime catacombe di Priscilla.
Risulta essere più recente l’edificazione dei palazzi all’interno, questa viene fatta risalire al XVII, periodo in cui la villa era di proprietà del Collegio Irlandese.
Alla fine del ‘700 la villa viene acquistata dalla famiglia Pallavicini, che la sistemò come un giardino di passaggio creando all’interno delle piccole costruzioni come: il Tempio di Flora, il Belvedere, il Cafehaus.
La famiglia Savoia acquistò la villa nel 1872, con il re Vittorio Emanuele II, che fece realizzare dei lavori per ampliarla, mentre il suo successore Umberto I la vendette al Conte Telfener, che la intitolò alla moglie Ada.
Fu riacquistata dal re Vittorio Emanule III, che la tenne fino al 1946, quando dopo la vittoria della repubblica nel referendum del 2 giugno, fu costretto all’esilio.
Durante il periodo della seconda guerra mondiale, Benito Mussolini fece costruire nelle vicinanze della villa un bunker antibombardamento.
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