La cremazione è una tipologia di sepoltura la cui pratica in Italia si sta diffondendo a macchia d’olio.
Quando si parla di morte nel senso lato del termine, ci si rende conto di quanto sia delicato l’argomento tanto che molte persone cercando di rimandare la scelta della sepoltura.
Da l’anno scorso finalmente la chiesa cristiana ha ammesso la cremazione come pratica di sepoltura per i propri cari. Ma perché bisognerebbe scegliere di far cremare il proprio corpo o quello del proprio caro?
Molti comuni italiani lamentano la mancanza di territorio edificabile nei propri cimiteri, venendo così meno la costruzione dei piccoli santuari dove ci si reca la loro di partita. Ad incrementare questa cosa, impossibile ma vero, c’entra anche la questione migranti.
Non a caso in molti cimiteri della nostra nazione i mal capitati, deceduti durante la traversata in mare verso la salvezza, una volta recuperati in acqua sono stati sepolti in diversi cimiteri nazionali.
Questo fenomeno ha contribuito ad un sopraffollamento dei cimiteri, capaci di convincere alcune persone ad optare per la cremazione e far si che i propri cari li riportino in casa con loro. La cosa in un certo qual modo mette ansia, però c’è da considerare che è una scelta che viene fatta da tutti coloro che dopo la loro morte non vogliono lasciare il corpo alle ingiurie del tempo.
Negli ultimi anni ad esempio si è venuto a creare un nuovo business che riguarda proprio la nuova concezione di sepoltura. La pratica della cremazione a Roma ad esempio sta interessando moltissime aziende di onoranze funebri, che stanno completamente rivoluzionando la loro tecnologia in vista delle nuove richieste. Se questa prima veniva considerata un’idea stramba da vip, adesso più che mai è una decisione che sta coinvolgendo tutti coloro che non vogliono separarsi definitivamente dal proprio caro.
Questo genere di sepoltura, differentemente da come si pensa, è già una pratica ampiamente diffusa in altre nazioni. Non a caso personaggi noti come David Bowie, dopo la loro dipartita come ultima volontà hanno espressamente richiesto che le loro ceneri tornassero immediatamente in contatto con il mondo in cui hanno vissuto. In casi come questi, ad esempio, il defunto nel suo testamento spirituale annota le linee guida che i propri cari dovranno seguire subito dopo il funerale.
Dietro queste la maggior parte delle volte si nasconde una concezione di morte quasi filosofica, che prevede il distacco netto tra corpo e anima al fine di trovare la pace eterna.
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