La crisi non ha risparmiato neanche il mercato immobiliare. L’ondata di gelo che si è abbattuta anche in questo settore infatti ha fatto registrare un crollo dei prezzi degli immobili come non si vedevano da un po’ negli ultimi decenni.
Un mercato che era stato sempre in continua crescita, in cui avevamo assistito a un proliferare e nascere di nuove agenzie immobiliari, che ha invertito la tendenza con una stangata pesantissima per il settore.
Dal 2008 abbiamo infatti assistito a una diminuzione dei prezzi media del 9%, che è arrivata anche a un 15% in certe zone d’Italia e in certe città.
Se prima acquistare casa a Modena in zona centro poteva costare anche 4.000 euro al mq, ora recandoci presso una agenzia immobiliare possiamo trovare occasioni molto convenienti anche sui 3.000/3500 euro al mq. Ancora più conveniente se invece che nelle grandi città ci si sposta sulla provincia: appartamenti indipendenti in piccole unità immobiliari, con giardino, si trovano oggi a prezzi accessibili: tutti, proprietari, costruttori e agenzie immobiliari, hanno dovuto adeguare la gestione immobiliare alla situazione del mercato.
In dieci anni il mercato immobiliare era stato sempre in crescita. Un bilocale tipo in zona centrale in 10 anni è passato da 160.000 euro a 267.000, cioè una crescita del 65%. Molto di più se consideriamo invece l’aumento di stipendio medio di un operaio, che è cresciuto si, ma solo del 22%. Ora questa tendenza si sta invertendo, per acquistare il bilocale ci volevano nel 2007 15 anni e mezzo di stipendio di un operaio medio, mentre ora ne “bastano” 12.
Difficile oggi fare previsioni, sicuramente ci vorrà ancora un po’ di tempo per trovare una soluzione immobiliare assestata. In ogni caso l’investimento immobiliare resta sempre uno dei più sicuri e il momento, a dispetto della generale situazione economica, sembra favorevole per questo tipo di investimento.
Fonte dati: La Repubblica