La tradizione alimentare e culinaria dell’Italia è talmente radicata nella nostra cultura da esserne divenuta uno dei simboli più noti e apprezzati a livello mondiale, raggiungendo livelli di eccellenza praticamente. Tuttavia alcune regioni italiane si fanno apprezzare più di altre, tra queste la Toscana che può vantare una delle maggiori quantità di prodotti tipici riconosciuti DOP e IGP, o la più grande azienda agricola completamente biologica.
Occuparsi di alimentare nel territorio toscano significa confrontarsi con un mercato estremamente attento ed esigente: un lavoro che non si può improvvisare poiché impone una conoscenza approfondita dell’intera filiera oltreché la disponibilità di strumenti e processi moderni e flessibili.
A queste premesse si ispira Gialdini & Picchi Company S.p.A., società nata nel 1992 attingendo a un’esperienza quasi cinquantennale nella distribuzione di prodotti alimentari. Oggi l’azienda, che opera con il marchio GP Food, segue una clientela variegata composta da bar, pizzerie, stabilimenti balneari, alberghi e dettaglianti con un assortimento particolarmente completo capace di coprire qualunque esigenza anche attraverso una linea che valorizza i prodotti territoriali tipici. Altro punto di forza essenziale è la rapidità con cui Gialdini & Picchi Company riesce a gestire l’intero ciclo commerciale dall’ordine fino alla consegna.
Agire in tempi così stretti significa poter far leva su sistemi realizzati ad hoc, come ad esempio l’applicazione che gli agenti possono utilizzare sui propri iPad per inserire gli ordinativi. Una app che, grazie al collegamento 3G con i server della sede, permette di conoscere istantaneamente le disponibilità di magazzino, eventuali variazioni del listino e addirittura la situazione contabile di ciascun cliente, un elemento essenziale considerando il fatto che tra i compiti di un agente vi è anche la gestione degli incassi. Un catalogo completo di fotografie e schede tecniche dei prodotti, lo storico degli ordini e i dettagli della scontistica sono ulteriori strumenti che hanno permesso di migliorare il rapporto con il cliente ottimizzando le opportunità di vendita.
L‘infrastruttura informatica di Gialdini & Picchi Company S.p.A. si basa su un cluster di cinque server virtualizzati. I primi due, un Web server e un FTP server, dialogano con il gestionale generale installato su AS/400 per implementare l’applicazione con cui gli agenti interagiscono tramite iPad. Per le altre attività aziendali sono disponibili poi un controller di dominio, un file server e un email server; un sistema di backup replica ogni dieci minuti le immagini dei server virtualizzati, seguendo una strategia sempre più diffusa all’interno delle PMI per garantire non solo copie di sicurezza sempre aggiornate, ma soprattutto tempi velocissimi in caso di eventuale necessità di recovery delle macchine. La connettività verso l’esterno è invece affidata a due linee HDSL ridondate fornite da due differenti provider: un investimento che si traduce in sicurezza e velocità in un’area essenziale per l’operatività di business.
I server virtualizzati vengono mantenuti localmente, in controtendenza rispetto al dilagante modello del cloud computing. Le ragioni di una tale scelta sono ben spiegate dall’ing. Emanuele Briganti di PC System, la società di consulenza informatica che segue Gialdini & Picchi Company, descrivendo il caso esemplificativo del mail server: “La proliferazione di computer e dispositivi, come spesso accade, ha reso inefficace il servizio di posta POP condiviso originariamente utilizzato dall’azienda poiché avrebbe comportato la necessità di scaricare i medesimi messaggi ripetutamente, una volta per ciascun client posseduto dagli utenti. Molto più efficiente in casi come questi ricorrere invece a IMAP, un protocollo estremamente flessibile che può tuttavia risultare assai pesante all’aumentare del traffico di posta scambiato. Un server IMAP remoto residente nel cloud può dunque rallentare parecchio le operazioni, in particolar modo quando si pensa che le caratteristiche del protocollo sono tali da spingere ormai gli utenti a sfruttare il server di posta come un vero e proprio file server aziendale, dato che la maggior parte di documenti e informazioni prima o poi transita attraverso di esso trasformandolo quindi in una sorta di repository naturale”.
Riconoscendo questo modello complementare di utilizzo della posta, l’azienda ha deciso di supportarlo predefinendo una struttura di cartelle IMAP in maniera da razionalizzare il recupero del materiale desiderato, che rimane accessibile online per sei mesi prima di essere trasferito all’archiviazione a lungo termine. “Pensiamo ad esempio alla possibilità di rintracciare comodamente da qualsiasi tipo di client conferme d’ordine e di pagamento già evase e, se necessario, inviarle nuovamente a un cliente con un semplice click del mouse: un processo molto più rapido se condotto in questo modo anziché attraverso un file server o un gestionale tradizionale”, fa notare l’ing. Briganti.
MDAEMON
Affidare alla messaggistica un ruolo così esteso e centrale per le attività di un’azienda non sarebbe ovviamente possibile senza disporre di un mail server davvero flessibile e affidabile: per questo è stato adottato MDaemon, un mail server dall’ottimo rapporto qualità/prezzo distribuito in Italia da Achab, facile e rapido da installare e configurare anche grazie ai numerosi plug-in specializzati che offre. Per Gialdini & Picchi Company è stata selezionata la versione MDaemon Pro con supporto per BlackBerry e i moduli aggiuntivi Outlook Connector, per l’accesso al groupware da Outlook, e ActiveSync per sincronizzare le cartelle IMAP automaticamente sui dispositivi portatili: una procedura che risulta decisamente più snella proprio grazie alla presenza del server on-premise anziché in una farm esterna o nel cloud, schiudendo nuovi scenari operativi che sarebbero stati altrimenti preclusi.
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