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5 consigli per avere un addome più magro

Il grasso del ventre sembra essere sempre il più ostinato e difficile da mandar via anche se si segue una dieta rigida e proibitiva, questo succede perché durante un regime ipocalorico il corpo in assenza di energia data dall’esterno, inizia con l’aggredire dapprima le aree del corpo laddove il grasso è meno spesso, quindi dal petto in su e solo successivamente l’addome dove, assieme a fianchi e glutei, il grasso tende ad accumularsi in modo concentrato e compatto.

Interminabili e sfiancanti serie di addominali non sono sufficienti a perfezionare la forma del ventre, anzi la aggravano perché il muscolo, sviluppandosi sotto lo strato d’adipe, non fa altro che incrementarne le dimensioni. Va quindi associato all’attività anaerobica un programma di allenamento aerobico che aiuterà ad eliminare più rapidamente l’adipe di troppo ed a sveltire il processo metabolico.

A volte un ventre sporgente dipende anche da un’eccessiva formazione di gas intestinali indotta da svariati fattori primi fra tutti lo stress e la cattiva digestione. Bisogna dunque evitare qualsiasi pietanza che tende a “fermentare” , soprattutto la frutta, il cui consumo deve essere limitato alle merende di metà mattina o metà pomeriggio e mai successivamente al pasto principale.

Un efficace aiuto per diminuire il girovita è dato anche dall’uso di creme specifiche per la zona. Al di là dell’efficacia o meno del prodotto in questione è principalmente l’azione che compiamo nell’applicarlo che ci aiuta. Il massaggio, effettuato in modo circolare ed in senso orario per un tempo minimo di dieci minuti, contribuirà a riattivare il microcircolo ed a favorire un più rapido smaltimento dei liquidi contenuti nei tessuti.

Attenzione ai carboidrati! Numerosi studi recenti hanno dimostrato quanto una dieta povera di carboidrati fosse persino tre volte più valida di una dieta ricca di carboidrati seppur con un minore apporto di calorie. Questo non vuol dire rimuovere completamente pane e pasta dalla nostre tavole ma non abusarne e soprattutto mai dopo le 17, momento in cui il nostro processo metabolico decelera.

Altra regola importante è la buona qualità del sonno: uno stile di vita salubre che prevede un buon ritmo sonno-veglia mantiene ottimale la produzione d’insulina e dunque permette una migliore metabolizzazione dei grassi di troppo.

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