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  • Al Teatro Manzoni il manager Salvo Nugnes parla del grande successo di “Quando la moglie è in vacanza”

    Il noto manager agente dei vip Salvo Nugnes nel commentare il clamoroso successo della commedia teatrale “Quando la moglie è in vacanza” in scena sul palcoscenico del Teatro Manzoni a Milano, afferma “La traduzione e l’adattamento teatrale della celebre opera degli anni cinquanta, considerata un evergreen internazionale, sono impostati per rendere lo spettacolo brillante e coinvolgente. Senza dubbio, le musiche appositamente create dal mitico Renato Zero impreziosiscono la cornice recitativa, regalando all’insieme emozionanti atmosfere sonore.

    E sottolineando la grande attualità dei contenuti spiega “Nella commedia i due talentuosi interpreti protagonisti Massimo Ghini ed Elena Santarelli fanno rivivere nei loro ruoli dei significativi riferimenti, appartenenti alla cultura tradizionale, trasformati e trasportati ai giorni nostri, lasciando emergere la proiezione delle reciproche insicurezze relazionali. Il testo mette in luce la sua classicità moderna e attualizzata, nel descrivere i comportamenti e i complessi rapporti tra universo maschile e femminile, attraverso soluzioni innovative, in virtu’ del colorito e variegato linguaggio di teatro e delle coreografie visive di notevole impatto per lo spettatore. Questa performance, è una positiva occasione per scoprire in anteprima assoluta in Italia la vivace genialità e il piacevole intrattenimento, che il testo, che ha conquistato la consacrazione mondiale di pubblico e critica con il film omonimo interpretato dalla diva Marilyn Monroe, può regalare anche in versione teatrale“.

  • Il manager Salvo Nugnes di Agenzia Promoter risponde ad alcune domande sulla conquista del mondo dell’editoria del nuovo modello americano Netflix

    1) Che idea si è fatto su questo modello del gruppo americano Netflix, improntato per conquistare anche il mondo editoriale?

    Premetto, che l’avvento di internet ha già di per se’ rivoluzionato il modo di accedere ai contenuti culturali in generale, apportando un approccio diverso per tutti noi. Di rimando risulta plausibile, che il modello del gruppo americano Netflix, utilizzato da varie start up, che permettono ai propri utenti di accedere a una libreria on line sempre aggiornata con migliaia di titoli a scelta libera di lettura, possa ottenere un ampio riscontro di consenso da un target crescente di fruitori nel mondo. Teniamo conto, che Netflix in USA ha 31 milioni di abbonati e nelle ore di punta occupa fino al 32% di traffico nella rete del Nord America, il doppio di quello di You Tube.

     

    2) Quali vantaggi ritiene possano derivare da questo sistema rivoluzionario applicato all’editoria?

    Potrebbe offrire un modello di business commerciale, orientato a fare risparmiare il lettore a livello economico nell’acquisto dei libri cartacei, garantendo un costo d’abbonamento in rete modico, ma restando comunque vantaggioso per tutelare gli interessi degli editori e degli autori dei testi pubblicati on line. In tale prospettiva, sarebbe un equilibrio di reciproca convenienza tra -consumatore e fornitore- positivamente congeniato.

     

    3) Quali invece potrebbero essere i rischi di mercato innescati da questo modello?

    Potrebbe intaccare negativamente il mercato cartaceo dei libri, già duramente colpito dalla crisi finanziaria globale e provocarne un tracollo ulteriore. Poi nell’evoluzione dell’industria libraria i grandi editori temono, che un abbonamento mensile troppo a basso costo possa fare precipitare il prezzo di copertina degli ebook, causando un grave danno all’intero comparto.

  • Il manager Salvo Nugnes: “Il prestigio dei Musei non è più soltanto riferito ai capolavori che custodiscono ma anche alla loro dimensione strutturale, poiché concepiti come opere d’arte di pregio”

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

     

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

     

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

     

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • La mostra di Roberto Lando organizzata dal manager di Promoter Arte Salvo Nugnes riscuote un grande successo

    Si registrano degli ottimi consensi di pubblico e di critica per la mostra “Flusso Creativo” del poliedrico pittore veneto Roberto Lando nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager agente dei vip Salvo Nugnes. L’esposizione a grande richiesta sarà prolungata fino a domenica 2 marzo con ingresso libero per le visite.

     

    L’organizzatore Salvo Nugnes commentando lo stile artistico di Lando afferma “Considero Lando un artista moderno, che unisce l’estemporaneità dell’ispirazione alla consapevolezza tecnica dei mezzi espressivi e della potenzialità del colore. Le sfumature cromatiche sono ben studiate e calibrate e mai utilizzate con casuale banalità, allo scopo di riprodurre un equilibrio di variopinte armonie. Colore e segno dialogano in un susseguirsi di sovrapposizioni e stratificazioni. La cromia e il segno si mescolano e si fondono, amalgamandosi in un insieme astratto e di elevata valenza artistica, inserito in un movimento dinamico, capace di infrangere le barriere del conosciuto e del razionale per arrivare ad esplorare nuovi livelli e piani creativi“.

     

    Sul concetto d’arte Lando dice “L’arte è una creatività, che bisogna avere dentro, qualcosa di -strano- che arriva quando meno te lo aspetti. Quando cerchi qualcosa non la trovi, ma la trovi proprio quando non la cerchi“.

    E aggiunge “La passione per l’arte c’è sempre stata dentro di me fin dalla tenera età e nel 1972 ho iniziato il mio percorso allestendo le prime mostre“.

  • Milano – Grande successo della mostra dedicata a Leonardo Da Vinci. Ne parla il manager produttore Salvo Nugnes di Promoter Arte

    Si è registrata un’affluenza record di pubblico di 90mila visitatori nei primi quattro mesi per la mostra “Leonardo3. Il mondo di Leonardo” allestita fino al 28 febbraio nel contesto delle ottocentesche sale del re, in galleria Vittorio Emanuele a Milano.

    Per spiegare il clamoroso successo di questa iniziativa, il rinomato manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, afferma “La mostra è un percorso avvincente, un’immersione virtuale nel mondo del sommo maestro artista, ingegnere e scrittore. Sono visionabili speciali modelli ed esperienze interattive in 3d, con pezzi presentati in anteprima mondiale e geniali rarità leonardesche. Ci sono oltre 200 macchine interattive, modelli fisici spesso mai ricostruiti prima, come la clavi-viola, il leone meccanico, l’automobile-robot, il cavaliere- robot, la bombarda multipla e tante altre fantasiose meraviglie fantastiche“.

     

    E proseguendo sottolinea “Inoltre, ci sono molte vere ricostruzioni, in modelli fisici, di progetti leonardeschi inediti o noti, realizzati in anteprima mondiale in base ai disegni originali di Leonardo, che mostrano la sua modernità visionaria. Tra queste il “sottomarino meccanico” la “macchina volante di milano” il “cubo magico” la “libellula meccanica” e persino la “macchina del tempo”. A queste spettacolari creazioni sono affiancate delle esperienze multimediali interattive per conoscere tutti gli aspetti progettuali“.

     

    Nugnes ricorda, che è presente anche l’Ultima Cena in “restauro digitale” un eccelso capolavoro, del quale è possibile per la prima volta scoprire le cromie e i colori ormai andati perduti, attraverso l’innovativa versione digitalizzata e sono stati predisposti degli appositi laboratori per bambini e famiglie, in cui i piccoli visitatori possono divertirsi nello sperimentare l’assemblaggio delle ingegnose macchine leonardesche digitali e stampare il proprio simbolico certificato di inventore.

  • Il manager Salvo Nugnes intervistato sul record di vendite dell’arte contemporanea del 2013

    1) Nella sua pluriennale esperienza nel mondo dell’arte da produttore di eventi importanti e agente di illustri personaggi in ambito artistico-culturale, come valuta i dati del 2013 sulle vendite record dell’arte contemporanea?

    Direi, che i dati sono decisamente positivi e assai confortanti anche nella previsione per il 2014. Nel 2013 il mercato mondiale dell’arte contemporanea è cresciuto di oltre il 15% superando per la prima volta in assoluto il tetto del miliardo di euro. Secondo la stima del rapporto annuale artprice, da luglio 2012 a giugno 2013 le vendite delle opere di artisti contemporanei nati dopo il 1945, hanno raggiunto una quotazione di 140 milioni di euro in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Nella complessiva valutazione del mercato -old master moderno e contemporaneo- si attesta una cifra pari a 8,1 miliardi di euro.

     

    2) Dunque come vede il ruolo assunto negli anni dall’arte contemporanea?

    L’arte contemporanea rappresenta attualmente il 13% delle transazioni e la sua rilevanza commerciale è ormai un dato di fatto acquisito. Teniamo conto, che fino a 10 anni fa le vendite di questo comparto totalizzavano 75 milioni di euro, poi si è giunti al boom di 979 milioni di euro nel biennio 2007/2008 per poi avere un fermo a causa della crisi finanziaria, con una netta e marcata ripresa registrata nel 2013. 

     

    3) Una breve riflessione sul concetto di arte in generale;

    Io concepisco l’arte come un simbolico spazio in cui poter sognare e riflettere, capace di rievocare le visioni oniriche più ancestrali e introspettive, che ciascuno si porta dentro a livello inconscio. Sul piano pratico, continua ad essere un’ottima formula garantita di investimento economico mirato e strategico. Infatti, le percentuali in rialzo globale lo dimostrano e risultano incoraggianti e convincenti anche per l’opinione pubblica, che è incentivata e stimolata ad interessarsi e avvicinarsi sempre più a questo multiforme settore.

  • Davide De Santis pubblica il libro “Arte e poesie” grazie a Edizioni Promoter Arte del manager Salvo Nugnes

    L’artista e scrittore Davide De Santis pubblica il suo libro “Arte e poesie” grazie al manager dell’arte Salvo Nugnes, autore dell’introduzione del libro stesso e direttore di Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, editoria e comunicazione. Segue l’intervista a De Santis, che commenta la preziosa collaborazione ed esprime la sua concezione sull’arte.

    D. “Arte e poesie” è il suo primo libro e ha puntato bene in alto grazie all’introduzione scritta da Salvo Nugnes: uno dei più grandi manager dell’arte…

    R. Sono compiaciutissimo e anche felicemente stupito delle parole che il Dott. Nugnes ha speso nell’introduzione, che colgono in maniera incredibilmente dettagliata il mio lavoro. Sono allo stesso modo contento delle parole spese dalla Dott.ssa Elena Gollini, giornalista e curatrice d’arte, anch’esse molto preziose. Sono soddisfatto e felice di quello che hanno fatto nei miei confronti.

    D. Qual è la sua formazione?   

    R. Dopo le scuole superiori ho fatto due Accademie di teatro e cinema qui a Milano e poi una terza Accademia a Roma, sempre di cinema. Successivamente ho lavorato all’Estero su delle produzioni cinematografiche, ho lavorato in Spagna nei nuovi Studios di Alicante e poi ho continuato a svolgere la mia professione di Docente in una scuola all’interno degli Studios di Cinecittà, fino a qualche mese fa. Poi mi sono trasferito a Milano, perché avevo intenzione di cambiare un po’, volevo avere nuovi stimoli creativi e professionali, volevo mettermi in gioco di nuovo.

    D. Come si caratterizzano le Sue poesie?      

    R. Sicuramente sono poesie e riflessioni molto vicine alla strada, cerco di raccontare quello che riesco a vedere nel mio quotidiano, quindi sono frammenti della mia vita privata, di quello che riesco a osservare e di quello che credo nessuno racconti, di persone che rimangono ai margini, oppure sono tra il reale e il surreale, persone che fanno fatica a trovare un contesto, un loro ruolo all’interno del quotidiano e della società. A volte mi soffermo su quelle persone che, nonostante non mi piaccia il termine, si potrebbero definire “borderline”. Ho sempre fatto una vita parecchio complicata, ho fatto diversi lavori che mi hanno portato ad avere contatto con persone legate ai margini, quindi non mi stupisco se nelle mie riflessioni entrano persone umili, che purtroppo devono faticare per sopravvivere, che lottando si fanno strada da soli. Mi soffermo quindi su persone che possono sembrare poco interessanti ma che sotto il mio sguardo risultano essere molto affascinanti. Intendo barboni, prostitute, operai, manovali, cuochi e persone che lavorano nello spettacolo, ma non quello che ci appare in tv, bensì quello ai margini o dietro le quinte, che si vedono poco ma che sudano il doppio. Sono più affascinato da loro che da chi ostenta interesse o apparenza.

    D. Qual è la sua poesia preferita?       

    R. Sono affezionato a tutte.

    D. Un parallelismo tra pittura e poesia.

    R. Come spiegavo al Dott. Nugnes a volte abbiamo il limite della comunicazione. Quando non riesco a dire qualcosa attraverso le parole cerco di raccontarla con i colori. Il colore è un aiuto, entra in gioco, assieme al disegno, quando finisco le parole e va a riempire quei silenzi che purtroppo non riesco a colmare. Dove non arriva la parola arriva il colore, il disegno e le tele.

    D. Qual è la tecnica pittorica che preferisce?

    R. Non ho una tecnica su cui lavoro sempre. A volte uso l’olio, a volte l’acrilico, il pastello, il pennarello vernice, il carboncino. Dipende da quello che ho sotto mano, è una scelta molto istintiva, non mi soffermo su una tecnica sola. Non c’è un ragionamento a priori, utilizzo quello che trovo e che credo sia più utile per quello che voglio raccontare.

    D. Qual è lo scopo del libro?

    R. Se quello che scrivi, disegni o dipingi lo tieni lontano dallo sguardo altrui difficilmente può definirsi qualcosa di artistico. L’arte diventa tale nel momento in cui è condivisa. Come uno spettacolo teatrale, se viene fatto senza pubblico non è uno spettacolo, non è un evento. Suppongo che la stessa cosa avvenga con la parola e il colore, in qualche modo hanno l’esigenza di avere un pubblico, che può decidere se emozionarsi, assistere, ascoltare o non ascoltare. Se le mie poesie e i miei disegni stessero racchiusi in una scatola o un cassetto è come se non esistessero; la condivisione di un’opera artistica è assolutamente fondamentale. La condivisione dà valore, realtà e concretezza a quello che fai.

    D. Quali sono i suoi progetti futuri?    

    R. Il mio desiderio attuale sarebbe quello di lavorare a uno spettacolo teatrale. Sono però a Milano da poco e sono parecchi anni che non la frequento, tutti i miei ex allievi o i miei collaboratori di un tempo sono a Roma. A Milano mi trovo quindi sprovvisto di collaboratori, quindi proseguo senza fretta e senza ansia di dover fare qualcosa per forza.

  • Agenzia Promoter: Roma, gli spettacolari paesaggi italiani commentati dal manager produttore Salvo Nugnes

    Un multiforme caleidoscopio di paesaggi, linguaggi e prospettive, nella suggestiva rievocazione fatta attraverso 134 immagini fotografiche allestite nello storico contesto istituzionale del museo di Roma, in Trastevere, per descrivere e raccontare il paesaggio italiano dal 1950 al 2010, visto in base a differenti scuole di pensiero. In esposizione ci sono i neorealisti, i pittorialisti, coloro, che utilizzano il digitale e la metafisica oppure si concentrano sull’ambito della pubblicità, come Oliviero Toscani.

     

    Dalle considerazioni espresse dal manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in campo artistico culturale, emergono acuti spunti di commento. Nugnes evidenzia come “La mostra è un avvincente viaggio virtuale tra il passato e il futuro, tra la ruralità del territorio e il paesaggio moderno e industrializzato nella sua visione astratta e surreale. E’ un insieme variegato di fotografie d’autore realizzate con stili peculiari, che stimolano interessanti riflessioni in merito alle trasformazioni e mutazioni evolutive del nostro incantevole paesaggio e trasmettono un’importante incipit alla tutela e conservazione del prezioso patrimonio ambientale, che appartiene a tutti noi. E’ certamente un’occasione di visita assai istruttiva anche per studenti e scolaresche“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: l’Oxford English Dictionary ha selezionato la parola selfie come parola dell’anno 2013

    1) La moda del selfie è ormai un fenomeno di enorme diffusione popolare; come lo concepisce?

    Nel selfie la fotografia diventa un mezzo strumentale per descrivere e raccontare se stessi nella propria dimensione di quotidianità. Si può dire, che il termine selfie è ormai inserito nel linguaggio comune, è diventata una parola chiave per indicare in modo simbolico -l’autoritratto allo specchio- o -l’autoritratto fatto allungando il braccio- realizzato con un cellulare di nuova moderna tecnologia. E’ interessante ricordare come l’Oxford English Dictionary, ha selezionato selfie come parola dell’anno 2013, per la considerevole percentuale di incremento del suo utilizzo pari al 17,000% in più rispetto al 2012. I giornali britannici hanno scritto, che solo nel Regno Unito la popolazione arriva a postare in rete con il selfie fino a 35milioni di autoritratti al mese. Sono statistiche strabilianti, che testimoniano come il selfie sta trasformandosi nel passatempo preferito dall’intera umanità ed è alla portata di chiunque.

     

    2) Ma da dove si è originato questo hobby di massa dell’autoritratto in stile “#selfie”?

    L’origine risale agli albori della civiltà dell’immagine. L’autoritratto è stato per millenni il -fiore all’occhiello- della pittura e ha rappresentato per geniali artisti professionisti della cine-fotografia un settore applicativo dalle molteplici sfaccettature interpretative. Da Helmut Newton a Stanley Kubrick, da Andy Warhol a Francis Bacon, per citare alcuni degli illustri pionieri e precursori del selfie.

  • Il manager Salvo Nugnes sulla mostra londinese di Mark Seliger “E’ un’esposizione di forte impatto coreografico, dove il talento d’autore di Seliger emerge al meglio”

    La prestigiosa galleria londinese “Beetles + Huxley” dedica una corposa esposizione di immagini fotografiche di vip e star immortalati dall’obiettivo del famoso fotografo Mark Seliger.

     

    Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di noti personaggi della cultura e grande esperto d’arte ne commenta il successo affermando: “E’ un’esposizione di forte impatto coreografico, dove il talento d’autore di Seliger emerge al meglio con i suoi scatti fotografici, che hanno permesso di cogliere e fissare nel tempo le immagini e i ritratti di tante star internazionali, considerate vere icone per intere generazioni di fans. E’ un meritato riconoscimento celebrativo in omaggio a una trionfale carriera“.

     

    Sulle fotografie che l’hanno maggiormente colpito dice: “Sono tutte splendide, la carrellata di volti celebri è di intensa suggestione, poiché in ognuno Seliger ha saputo carpire il tratto distintivo più particolare ed espressivo. Da Natalie Portman a Emma Watson, da Barack Obama a Johnny Deep, fino a ritratti, che hanno suscitato scalpore di David Bowie e dei Red Hot Chili Peppers. Poi il suo lungo contributo collaborativo con i mitici Rolling Stone, di cui ha realizzato ben 125 copertine di album“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes agente di noti personaggi dell’arte e della cultura ci guida alla scoperta della prestigiosa esposizione di Palazzo Reale dedicata ad Andy Warhol

    Abbiamo chiesto ad un esperto d’arte di alto livello come il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi dell’arte e della cultura di scortarci come guida alla scoperta della prestigiosa esposizione in omaggio al mitico Andy Warhol allestita fino al 9 marzo tra le storiche mura di Palazzo Reale a Milano.

     

    Nugnes spiega come questo è senza dubbio uno degli appuntamenti più attesi della stagione milanese e puntualizza come “L’originalità del maestro Warhol e della Pop Art emergono appieno in questa corposa e variegata mostra. La Pop Art rappresenta uno dei principali movimenti della seconda metà del novecento, in cui la riflessione meditativa sull’aspetto sociale ed antropologico unita all’utilizzo di nuovi mezzi artistici, rinnova e modifica l’arte a livello mondiale, portandola al passo con i tempi attraverso un processo ancora oggi attualissimo e pieno di interessanti spunti“.

     

    Sul contributo all’arte di Warhol afferma “Grazie a Warhol quella, che era soltanto una pura e semplice intuizione riferita al concetto di arte popolare, accessibile a tutti e di facile comprensione, si è trasformata in un concreto movimento, la Pop Art. Lui è stato un artista figlio della sua epoca, ma proiettato anche in una visione di lungimirante prospettiva. E’ stato capace di osservare il presente attraverso gli occhi del futuro, descrivendo l’arte riproducibile in serie, la società dei consumi, che diventa consumismo senza regole, la ricerca smisurata e sfrenata del benessere economico, la mercificazione dell’uomo verso il mondo circostante. Con sagace e acuta arguzia ha raccontato tutto senza filtri e senza intellettualismi e si calato perfettamente nella realtà contemporanea“.

  • L’originale mostra fotografica sui Navigli commentata dal manager dell’arte Salvo Nugnes di Promoter Arte

    E’ allestita fino al 13 febbraio presso Palazzo Morando a Milano la suggestiva mostra fotografica dedicata ai Navigli, zona nevralgica per l’arte e simbolo storico della città.

    Il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in ambito artistico culturale, interpellato per un autorevole commento sull’originale esposizione spiega come “Questa mostra di 140 immagini offre un’ampia carrellata di importanti scorci dei navigli, alla scoperta delle zone più evocative e rappresentative di uno dei principali contesti urbani di Milano. Le fotografie d’autore sono state realizzate nel significativo periodo temporale posto tra i due conflitti mondiali. Sono preziose testimonianze visive dei numerosi e consistenti interventi urbanistici e architettonici, che hanno modificato e trasformato radicalmente il volto cittadino nella prima metà del XX secolo“.

    E proseguendo evidenzia che “E’ un percorso sapientemente illustrato con cura e dovizia nei particolari, che si snoda in luoghi coreografici e di intenso fascino, che ormai sono in larga parte andati perduti a seguito della copertura dei navigli ultimata nel 1930 e, che possiamo rivedere proprio grazie a questa mostra. E così gli scatti in bianco e nero proiettano l’osservatore sulle vie d’acqua che attraversavano Milano, dal ponte di Porta Romana a quello delle Sirenette in via S. Damiano, dall’antico corso di S. Celso, oggi diventato corso Italia, a via Senato. Poi sono documentate nel dettaglio la Darsena di Porta Ticinese e la via Arena, dove sorgeva la più antica conca del mondo, di cui si possono ammirare i resti ancora conservati“.

  • Le parole del manager dell’arte Salvo Nugnes sulla mostra dei cappelli d’arte a Firenze

    Una mostra di elegante e raffinata originalità è allestita fino al 18 maggio nelle stanze della galleria del costume di Palazzo Pitti a Firenze, per rendere omaggio a un simbolo d’arte e stravaganza, il cappello.

     

    Il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi in ambito culturale, nel commentare la prestigiosa iniziativa dice “E’ un’esposizione davvero curiosa, di piacevole e istruttivo intrattenimento, che delinea i diktat e le tendenze moda connesse al cappello, concepito come creazione artistica e vera e propria opera d’arte. La storia del cappello rappresenta un percorso di mutevole trasformismo e camaleontica evoluzione, che si intreccia con i cambiamenti dei gusti e delle preferenze a livello sociale e influisce sullo stile collettivo. E’ un accessorio di scelta soggettiva e personalizzata, che acquista una valenza di esclusività per chi lo indossa e assume una connotazione distintiva di oggetto di alto design del ‘900 e del terzo millennio“.

     

    Sul significato attribuibile alla mostra sottolinea come “Osservando i cappelli esposti si può ricavare un’interessante interpretazione storico-artistica ed estetica, valutando sotto un profilo eterogeneo ed omnicomprensivo, che racchiude insieme i concetti di bello, fantasioso, fantastico e divertente“.

  • Agenzia Promoter: 5 febbraio 2014 prima giornata nazionale contro lo spreco alimentare, le considerazioni del noto manager Salvo Nugnes

    1) L’opinione pubblica è mobilitata su questo imponente problema etico-sociale; come considera questa iniziativa nazionale istituita dal Ministero dell’Ambiente?

    E’ certamente un modo per tenere alto il livello d’attenzione popolare su una questione di così delicata gestione. Ritengo, sia assolutamente prioritario recuperare lo spreco alimentare, che gli anni del consumismo sfrenato hanno trasmesso quasi come uno stile di vita abitudinario, un ménage domestico di uso comune. Poi, è necessario innescare una concreta azione preventiva per bloccarlo sul nascere.

    Questo meccanismo di prevenzione deve partire già dall’ambito educativo famigliare per poi estendersi alle scuole e creare un’informazione precisa e dettagliata sull’argomento.

     

    3) Pensa sia positiva la partecipazione ufficiale da parte del WWF, che prenderà parte anche alla consulta sul tema, che si tiene a Roma?

    Direi, che il ruolo attivo del WWF è fondamentale per sottolineare il forte danno provocato dalla spreco alimentare sulla biodiversità, che si ripercuote su vari settori, con un sistema produttivo globale, che disperde cibo e risorse lungo la filiera, fino al 50% delle perdite totali prima, che giungano sulle tavole. Il WWF poi è impegnato per sviluppare specifiche iniziative di sensibilizzazione, collaborando con aziende della grande distribuzione e food service.

     

    4) A suo parere, quanto pesa la responsabilità dei consumatori sullo spreco?

    Direi, che purtroppo assume una portata rilevante, poiché da una statistica recente emerge come i consumatori spendono in media 360,00 € all’anno in cibo, che poi viene buttato senza essere consumato. Da questi dati inoltre, si comprende come il peso ambientale di ciò che viene sprecato dipende non soltanto dalla quantità, ma anche dal tipo di alimento, ad esempio la carne comporta uno spreco assai maggiore rispetto alla pasta in uguale quantitativo. E’ indispensabile, anche in previsione dell’Expo 2015 dedicato al tema della nutrizione del pianeta, valutare un radicale cambio di rotta nelle abitudini acquisite erroneamente.

  • Agenzia Promoter: Intervistato il manager Salvo Nugnes sull’anniversario dei 60 anni della Rai

    In occasione di un’intervista sul mondo della televisione e dello spettacolo, il noto manager agente dei vip Salvo Nugnes ha rilasciato una dichiarazione sul significato del simbolico anniversario, rimarcando come la nascita della Rai abbia coinciso con un consistente pezzo di storia nazionale, accompagnando le evoluzioni e le trasformazioni socio-culturali del paese e rappresentando lo specchio di un’epoca.

     

    Nugnes evidenzia come “La nascita della Rai ha dato un significativo contributo all’unione collettiva, poiché tanti spettatori non avendo una tv di proprietà si riunivano insieme in casa di chi la possedeva oppure si radunavano nei bar rionali. Poi, non dimentichiamo l’importante incipit fornito per l’acculturamento e l’alfabetizzazione popolare, anche attraverso programmi specifici, che sono stati di grande supporto per tanta gente, che non poteva permettersi di frequentare le scuole e studiare“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: “Renato Zero è un maestro di indiscusso talento e radicata esperienza, un capostipite della tradizione musicale italiana”

    Il manager produttore Salvo Nugnes, agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, rintracciato telefonicamente per un’intervista sui grandi nomi della musica nazionale, ha parlato del trionfale “Amo Tour” di Renato Zero commentando anche il suo impegno attivo nella campagna contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

     

    Nugnes afferma “Renato Zero è un maestro di indiscusso talento e radicata esperienza, un capostipite della tradizione musicale italiana. Ho assistito alle sue coreografiche performance durante alcune tappe del suo travolgente -amo tour- in cui emergono tutta l’energia e la carica vitale, che da sempre lo contraddistinguono.

    Zero ripercorre la lunga carriera con le canzoni di vecchia data e i brani più recenti mentre il pubblico dei suoi adorati -sorcini- lo incalza nell’accompagnamento canoro. Sul palco si scatena affiancato da un folto gruppo di ballerini mentre la grande orchestra crea una suggestiva sonorità”.

     

    Sulla canzone “Nessuno tocchi l’amore” che ha ispirato il nuovo video dice “Un brano di intenso significato e forte patos emozionale. Davvero lodevole la sua spiccata sensibilità nell’affrontare i temi così delicati e di scottante attualità del femminicidio e della violenza sulle donne, che ne dimostrano il concreto impegno etico sociale“.

  • Il manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter, intervistato sull’ultimo libro letto

    1) Da solerte e appassionato lettore, ci rivela qual è l’ultimo libro, che ha letto tra quelli di recente pubblicazione?

    In ordine cronologico, l’ultimo libro, che ho letto è “Splendore” di Margaret Mazzantini pubblicato da Mondadori.

     

    2) Vuole spendere una riflessione a commento?

    E’ una lettura, che ho apprezzato moltissimo e mi ha pienamente conquistato, posso dire di averlo letto tutto d’un fiato, come poi mi capita con gli altri scritti della Mazzantini, che è tra i miei autori prediletti da sempre.

     

    3) Cosa l’ha colpita maggiormente di questo romanzo?

    E’ una storia incentrata su una tematica delicata e molto dibattuta, l’omosessualità, che la Mazzantini affronta con coraggiosa determinazione, trasformando il testo in un simbolico manifesto con intensa valenza etica e socio-culturale, con lo stile anticonformista del narratore, che rivendica il diritto di trasformare la vergogna in bellezza. La Mazzantini trasmette al lettore un messaggio forte, che stimola profonde riflessioni esistenziali: ognuno di noi può essere soltanto quello che è  e il vero splendore risiede proprio nella nostra singola e sofferta diversità. Il libro si pone come un romanzo di formazione, che rompe il muro dell’ipocrisia e dell’omertà. Lo paragono ai grandi classici della letteratura ottocentesca, da Dostoevskij in avanti, che scoprono e svelano l’essenza vera della natura umana nella sua sostanziale complessità multiforme.

     

    4) Una curiosità: lo ha acquistato o ricevuto in dono?

    L’ho ricevuto in regalo in occasione delle festività natalizie appena trascorse. Di solito anch’io regalo spesso dei libri nelle varie circostanze. Penso, che siano un dono utile e mai banale, sempre assai gradito da ricevere e piacevole da elargire. Bisogna incentivare la passione per i libri e la lettura in generale, come sana e salutare opportunità d’intrattenimento. Chi legge si passa il tempo in modo arricchente e costruttivo.

  • Agenzia Promoter: Guagliò: mascotte dell’Expo 2015, ne parla il manager Salvo Nugnes

    1) E’ un gran parlare da parte dell’opinione pubblica sulla recente designazione a mascotte ufficiale dell’Expo di Guagliò; che opinione si è fatto in merito?

     

    Guagliò è un fantomatico personaggio di fantasia, buffo e assurdo nel contempo. E’ stato apertamente voluto dai bambini, che lo hanno eletto con libera scelta tramite un apposito concorso. Questo è già di per se’ significativo per delinearne la pura spontaneità. Le veraci origini napoletane lo rendono subito di primo acchito brillante e carismatico. I bambini lo hanno associato all’immagine rappresentativa della frutta e della verdura, con le molteplici tonalità cromatiche in esse racchiuse. Mi sembra una connessione azzeccata e vincente da proporre all’opinione pubblica nazionale ed estera.

     

    2) Cosa pensa delle proteste scaturite dalla constatazione, che Guagliò non è strettamente rappresentativo della “milanesità” essendo appunto partenopeo doc?

     

    Sinceramente mi sembrano chiacchere inutili e fini a se stesse, se considerate in prospettiva del significativo percorso, che si deve compiere attraverso l’Expo, che è orientato a coinvolgere una realtà sociale in dimensione cosmopolita e un target di fruitori di provenienza internazionale. Guagliò crea un filo conduttore virtuale all’interno di questa proiezione e unisce simbolicamente le diverse zone di appartenenza territoriale dando un messaggio di apertura dell’Italia verso il mondo. Non bisogna pensare in termini classisti, ma ragionare sulle finalità collettive e comunitarie a largo raggio perseguite dall’Expo.

     

    3) Ritiene, che il logo identificativo di Guagliò possa offrire anche interessanti opportunità di business commerciale?

     

    Credo, che sia un modo valido per generare una fonte di guadagno consistente, che ruota intorno ai gadget e ai prodotti ad esso ricollegabili. Certamente, il comparto organizzativo dell’Expo può sviluppare già da subito una campagna promozionale strategica per dare a questo testimonial così speciale il miglior risalto pubblico e la massima risonanza mediatica. Per fare un paragone in ambito sportivo, in vista dell’imminente mondiale di calcio brasiliano, Guagliò può diventare un brand commerciale assai fruttuoso, alla stessa stregua del logo simbolo di questo illustre evento calcistico.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes su Elio Fiorucci

    Il manager produttore Salvo Nugnes agente di illustri nomi del panorama culturale, riferendosi al noto stilista Elio Fiorucci dice “Ha rivoluzionato il modo di vestire e di arredare, trasformando radicalmente i canoni della moda e portando in Italia lo stile tipico di New York e della swinging London. I musei di arte contemporanea americani e inglesi collezionano e raccolgono i -pezzi-icone- più emblematici da lui firmati. Ad esempio, il prototipo della shopping-bag utilizzato per la vendita al pubblico è esposto nel prestigioso -Albert and Victoria Museum- di Londra“.

     

    E sottolinea “Dal jeans alla maglietta di cotone, dalla borsa al bracciale, dagli occhiali agli abiti, dalle speciali lampade al quarzo iodio alle originali scale dipinte di celeste, tutte le categorie merceologiche dell’abbigliamento e dell’arredo anticonformista sono state rinnovate e valorizzate da Fiorucci, che negli anni ha segnato il consolidamento di un brand distintivo e continua a fare storia e a stupire con la sua inesauribile fantasia e il suo geniale estro creativo. La lunga carriera di acclarato successo internazionale è contraddistinta da una professionalità completa e poliedrica: stilista, talent scout, imprenditore e comunicatore. Poi è grande appassionato d’arte e assiduo frequentatore di mostre e iniziative artistico culturali. Spesso, ho avuto il piacere di averlo ospite anche durante gli eventi da me organizzati“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes intervistato sulle recenti uscite editoriali di successo, tra cui l’autobiografia di Gigi Proietti

    Abbiamo raccolto durante una recente intervista, le interessanti considerazioni del noto manager agente dei vip Salvo Nugnes in merito alle recenti uscite editoriali di successo. Citando l’autobiografia del grande Gigi Proietti edita da Rizzoli “Tutto Sommato -qualcosa mi ricordo-” Nugnes lo reputa un testo dallo stile letterario accattivante e carismatico proprio come il suo celebre autore, che da tanti anni sulla scena teatrale, cinematografica e televisiva ha saputo conquistare un numero sempre più crescente di fans ed estimatori, che lo seguono con calorosa ammirazione.

    E proseguendo nel commento sottolinea “Proietti racconta e si racconta per la prima volta su carta stampata per rivelare gli aneddoti, le storie, i pensieri, le vicende private e la carriera artistica dagli esordi fino ad oggi attraverso una formula narrativa, che dimostra la sua personalità coinvolgente e il talento versatile. In 50 anni di trionfali successi è riuscito ad esprimere in modo inconfondibile il suo valore dinanzi ad intere generazioni di spettatori, intrecciando in armoniosa coesione -cultura alta- e -cultura bassa- senza pregiudizi e condizionamenti. E’ un racconto di vita vissuta con forte intensità emotiva, in cui si mescolano le esperienze personali e professionali in un percorso a collage con variegate sfaccettature, che lo inseriscono di diritto nella storia dello spettacolo italiano“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: “ Giannini regala agli spettatori un suggestivo viaggio onirico per ricordare Ennio Morricone”

    Lo spettacolo “Omaggio a Morricone” ha calcato la scena sul prestigioso palcoscenico del teatro milanese degli Arcimboldi, conquistando un acclarato consenso di pubblico e di critica di settore.

    Il noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, che ha assistito alla brillante performance, ha definito Giannini un interprete eccezionale, che ha saputo rendere onore in modo impeccabile al famoso maestro e Premio Oscar alla carriera Ennio Morricone. E sottolinea come l’intreccio delle musiche di Morricone con la presenza di Giannini insieme ai solisti dell’orchestra di cinecittà e al corpo di ballo Oniin Dance Company, genera un perfetto equilibrio sul palco e la performance acquista la valenza simbolica di chiave di lettura in musica della memoria.

    Per Nugnes “Giannini con la sua magistrale interpretazione ha rievocato alcune delle pagine più significative del cinema musicato da Morricone, regalando agli spettatori un suggestivo viaggio onirico per ricordare, che diventa uno stimolo di riflessione importante in contrasto con le esperienze effimere e superficiali, che caratterizzano la nostra epoca“.

     

    Sul nuovo tour in America con protagonista Morricone, che farà due tappe in marzo accompagnato da un coro e da un’orchestra di 200 elementi dice “Il tour americano di un musicista compositore di fama internazionale come Morricone senza dubbio registrerà il tutto esaurito. Il suo è un ritorno trionfale dopo 6 anni e di certo sarà accolto da vero beniamino come merita“.

  • Agenzia Promoter: Paul Cezanne: Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, secondo il manager dell’arte Salvo Nugnes

    Il rinomato complesso del Vittoriano accoglie la mostra dedicata a Paul Cezanne e agli artisti italiani del ‘900. Il manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, è stato interpellato per esprimere il suo autorevole parere di esperto d’arte sulla pregiata esposizione.

     

    Nugnes evidenzia come la mostra permette di individuare quanto l’influsso di Cezanne ha permeato la produzione pittorica degli artisti italiani del ‘900, sia favorendone il talento e l’estro creativo sia suscitando in loro una forte suggestione emozionale. Nugnes spiega “La forza geniale di Cezanne è stata capace di ispirare e rivoluzionare l’arte italiana del XX secolo, incidendo radicalmente sulla sua evoluzione e ponendosi come risposta definitiva al problema metafisico del legame tra il fenomeno e l’atto della rappresentazione. A lui è riconosciuta la paternità dell’arte moderna, seppur nella distanza palese dall’Impressionismo. Nelle sue opere emerge la ricerca tormentata di una realtà irraggiungibile, prendendo le distanze dal mondo e facendosi avvolgere da uno stato d’ansia dilaniante. L’arte di Cezanne, è stata anche tanto osteggiata per l’audacia delle soluzioni formali, ma i suoi numerosi seguaci lo hanno eletto ad icona internazionale e la sua fama si è elevata e consolidata fino ai giorni nostri“.

     

    Nugnes ritiene, che in Italia il maestro francese è stato percepito come innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura e come esponente di matrice classica vicino alla tradizione nazionale. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento globale, creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, il suo orientamento proteso alla disintegrazione dell’immagine, che appartiene alla fase finale, ha suggerito un nuovo approccio di avvicinamento ai linguaggi astratti.

  • Il manager Salvo Nugnes su “Cultura Milano”: “permette un contatto diretto e ravvicinato con l’ospite, quasi un rapporto confidenziale”

    Il manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, esprime orgogliosa soddisfazione per lo straordinario e crescente successo di “Cultura Milano” il festival artistico letterario da lui ideato e organizzato che, si svolge nello storico contesto della rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” in via Alessi 11 a Milano, all’insegna del motto trainante di “rendere la cultura accessibile a tutti” con eventi ad ingresso libero che, ospitano illustri personalità del panorama attuale. Tra i nomi di spicco intervenuti Bruno Vespa, Margherita Hack, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Vittorio Feltri, Patty Pravo, Paolo Villaggio e molti altri.

     

    Salvo Nugnes spiega “Alterniamo cicli di conferenze e presentazioni editoriali, affrontando tematiche di rilevante interesse e attualità. Di prassi suddividiamo gli incontri in due fasi, nella prima il personaggio si relaziona in forma di intervista informale con me e altri relatori presenti, nella seconda si lascia spazio al pubblico con un vivace dibattito di domande libere. E’ un momento davvero unico e speciale che, permette un contatto diretto e ravvicinato con l’ospite, direi quasi un approccio confidenziale. Si percepisce una piacevole atmosfera di dialogo cordiale e affabile, un clima da salotto di famiglia. C’è grande energia positiva trasmessa dalla volontà di fare cultura in modo sano, recependo argomenti interessanti su cui parlare e riflettere insieme, per un arricchimento personale da condividere anche con gli altri“.

     

    E aggiunge “La Milano Art Gallery è la cornice congeniale per il festival, con mostre ed esposizioni di artisti ad alto livello. Si offre una perfetta commistione sinergica tra arte e cultura alla portata di tutti. Il pubblico ormai affezionato e fidelizzato ci sta premiando con una presenza sempre maggiore che, ci sprona a continuare questa grande scommessa, poiché visti i tempi di crisi economica generale è per noi un impegno considerevole da gestire nel tempo, riuscire a far quadrare l’elevato bilancio di spese e costi vivi, ma siamo decisi e determinati a proseguire nella sfida“.

  • Il manager Salvo Nugnes conferisce a Padre Enzo Fortunato la prestigiosa targa del Premio Cultura Milano

    Lo storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” ha ospitato la conferenza di Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, organizzata per il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“. In occasione dell’incontro, il manager Salvo Nugnes ha consegnato a Padre Fortunato, conduttore su Rai 1 della rubrica settimanale TG 1 Dialogo, un riconoscimento speciale, il Premio Cultura Milano, per il suo quotidiano impegno nella diffusione degli insegnamenti di San Francesco d’Assisi.

     

    Il festival” afferma Nugnes “è stato ideato con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile a tutti, permettendo al pubblico presente di confrontarsi con personalità illustri, simbolo della cultura italiana, con grandi eventi ad ingresso libero” e continua “Il Premio Cultura Milano si propone di omaggiare questi personaggi straordinari con una prestigiosa targa al merito, già assegnata a luminari dal calibro di Francesco Alberoni, Margherita Hack, Gillo Dorfles, Bruno Vespa e Silvana Giacobini“.

  • Agenzia Promoter: Il manager Salvo Nugnes: Beppe Fiorello ha saputo emozionare attraverso le canzoni di Modugno, con una sensibilità nell’immedesimazione

    Un meritato successo quello che Beppe Fiorello sta riscuotendo con la performance teatrale “Penso che un giorno così” ispirato all’indimenticabile maestro Domenico Modugno, che sta calcando le scene di rinomati palcoscenici in giro per l’Italia.

     

    Il manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, che ha anche un amichevole rapporto di vecchia data con Fiorello Junior, ha espresso le sue autorevoli considerazioni in merito, durante un’intervista rilasciata di recente affermando “Beppe ha saputo mettere a buon frutto in ambito teatrale l’impegnativo lavoro affrontato per la realizzazione dello sceneggiato televisivo dedicato al mitico -Mister Volare- in cui lo ha egregiamente interpretato. In questo recital composto da un lungo monologo la sua vita e le sue vicende personali e familiari si mescolano con quelle del celebre cantante. Con talentuosa professionalità intrattiene il pubblico per due ore ricreando le atmosfere e le situazioni tipiche del sud e della storia del paese, inframezzando il tutto con le più emozionanti canzoni di Modugno e dimostrando una spiccata sensibilità nell’immedesimazione al personaggio“.

     

    E proseguendo evidenzia come Beppe Fiorello è ormai diventato uno degli showman più apprezzati e dei volti più popolari della fiction italiana e, seppur all’inizio carriera molti lo additavano come il fratello minore di Rosario, ha saputo conquistarsi una posizione di rilievo nell’attuale panorama dello spettacolo a prescindere dai suoi legami di parentela.

  • Premio Cultura Milano – Consegnata la prestigiosa targa del Festival Artistico Letterario dal manager Salvo Nugnes al critico d’arte Gillo Dorfles

    Durante uno degli avvincenti appuntamenti del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, tenutosi presso la storica “Milano Art Gallery” il decano ultracentenario della critica d’arte Gillo Dorfles è stato riconosciuto con il prestigioso Premio Cultura Milano, dall’organizzatore e manager Salvo Nugnes, per il suo intenso e significativo percorso nel mondo artistico, che lo ha fatto diventare il più grande critico esistente.

     

    Nugnes afferma “Il Premio Cultura Milano viene assegnato ai più grandi ed illustri personaggi del mondo della cultura, della scienza, dell’arte, della letteratura, del giornalismo e dell’imprenditoria, che con la loro brillante carriera, si sono distinti a livello internazionale” e sul Festival spiega “Ho ideato il Festival Artistico Letterario allo scopo di offrire a tutti la possibilità di partecipare a conferenze ed incontri letterari, ad ingresso libero, con personalità di spicco. Tra gli ospiti ricordo l’indimenticabile  Margherita Hack, Umberto Veronesi, Bruno Vespa, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni“.

  • Premio Cultura Milano – Riceve il prestigioso riconoscimento di “Mentore dell’educazione sentimentale” il prof. Francesco Alberoni, consegnato dal manager Salvo Nugnes

    “Mentore dell’educazione sentimentale” è questo il titolo di cui è stato insignito il Prof. Francesco Alberoni, con il prestigioso Premio Cultura Milano, consegnatogli dal manager Salvo Nugnes, in occasione di un’interessante conferenza tenutasi presso la “Milano Art Gallery“. L’incontro ha fatto parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, tramite appuntamenti ad ingresso libero, che finora hanno visto come protagonisti personalità illustri del panorama culturale, del calibro di Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Margherita Hack, Bruno Vespa, Corrado Augias, Antonino Zichichi e molti altri.

     

    Il noto sociologo esperto conoscitore di movimenti sociali e collettivi, rinomato a livello internazionale, è rimasto molto compiaciuto del riconoscimento, ricevuto per il costante impegno etico sociale nell’attività svolta e il notevole contributo pedagogico dei suoi editoriali, tradotti in oltre venti lingue.

  • Premio Cultura Milano – Il manager Salvo Nugnes consegna all’indimenticabile Margherita Hack la prestigiosa targa del Festival Artistico Letterario

    Lo scorso anno, l’indimenticabile e straordinaria Margherita Hack è stata insignita del prestigioso Premio Cultura Milano dal manager Salvo Nugnes, per le sue eccezionali capacità divulgative, in occasione di uno degli incontri più memorabili del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, svoltosi presso la storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi n. 11.

     

    Il Festival, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, organizza da anni interessanti conferenze, ad ingresso libero, con ospiti di eccezione. Tra le illustri personalità che hanno finora partecipato all’iniziativa e che sono state riconosciute con il Premio Cultura Milano, spiccano il sociologo Francesco Alberoni, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, il giornalista Bruno Vespa e il decano della critica Gillo Dorfles.

     

    Nugnes spiega “Ricordo che durante la conferenza Margherita, scienziata e astrofisica di fama internazionale, si era messa al livello del pubblico presente, utilizzando un linguaggio e una terminologia di facile ed immediata comprensione, dimostrando l’indiscussa capacità di rendere l’astrofisica e l’astronomia, alla portata di tutti, coinvolgendo l’intera platea. Momento indimenticabile, quando il pubblico la ringraziò con un’incredibile standing ovation“.

  • Premio Cultura Milano – Riceve il prestigioso riconoscimento di “Mentore dell’Informazione” il rinomato conduttore Bruno Vespa, consegnato dal manager Salvo Nugnes

    Nel contesto della storica Milano Art Gallery, il rinomato conduttore di “Porta a Porta” Bruno Vespa ha ricevuto il prestigioso Premio Cultura Milano, consegnatogli dal manager Salvo Nugnes, durante uno dei celebri incontri del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, ideato allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti. Questa straordinaria targa viene assegnata ai più grandi ed illustri personaggi del mondo della cultura, della scienza, dell’arte, della letteratura, del giornalismo e dell’imprenditoria, che si sono distinti a livello internazionale. Personalità del calibro dell’indimenticabile Margherita Hack, del sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni e del decano della critica Gillo Dorfles, sono già stati insigniti del Premio Cultura Milano.

    Bruno Vespa, che ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale all’interno dei palinsesti televisivi e delle testate, in ambito informativo e giornalistico, durante la conferenza ha commentato le più significative vicende socio politiche che, hanno influenzato il passato e si ripercuotono nel presente e nel futuro dell’Italia. Nella sala gremita, il pubblico è stato conquistato dall’innato carisma e la brillante dialettica di Vespa, che ha dimostrato ampia disponibilità nel rispondere ai numerosi ed interessanti quesiti rivolti dall’intera platea.

  • Il manager Salvo Nugnes sul concorso Miss Universo: un vero trampolino di lancio per le ragazze partecipanti

    Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervista che il noto manager Salvo Nugnes produttore di grandi eventi ha rilasciato a Canale 5 commentando il famoso concorso di Miss Universo

    1) Cosa pensa di questa prestigiosa manifestazione?

    Il concorso di Miss Universo, così come altri famosi concorsi sul genere, meritano di essere sostenuti. Sono motivo di svago e simpatico intrattenimento televisivo per i nuclei familiari e radunano un vasto ed eterogeneo target di spettatori. Poi da non dimenticare, offrono alle ragazze, che vi partecipano delle positive opportunità di inserimento nel mondo dello spettacolo, del cinema, della moda con importanti sbocchi professionali da perseguire nei vari ambiti.

     

    2) Sappiamo, che per anni si è occupato in prima persona dell’organizzazione di Miss Universo in Italia, con la serata della finale trasmessa su Canale Cinque; com’è stata questa sua esperienza?

    E’ stata una manifestazione, che ho curato con massimo impegno e propensione. Sono rimasto molto soddisfatto nel complesso e credo si sia creata anche una forma di utilità di aggregazione sociale e collettiva, avendo favorito l’incontro tra le concorrenti con le loro rispettive famiglie e il nutrito gruppo degli spettatori e dei tanti curiosi estimatori del concorso. Poi ci sono stati momenti di brillante intrattenimento di spettacolo e show comico con personaggi di spicco per dare ulteriore completezza all’evento. Direi che Miss Universo, come pure Miss Italia devono essere supportati concretamente come appuntamenti speciali da mantenere nella loro ciclicità, è un peccato svilirne la valenza popolare, che rivestono sa sempre.

     

    3) Ci sono state ragazze che da lì hanno poi intrapreso una carriera in crescente ascesa?

    Certamente, potrei citarne numerosissime, ma ricordo in particolare alcune come Caterina Balivo, conduttrice in Rai da tanti anni, Martina Colombari attrice di tv, cinema e teatro, Eleonora Pedron e Cristina Chiabotto showgirl, per loro il concorso è stato un vero trampolino di lancio direi.

     

    4) Una sua riflessione sul concetto di bellezza;

    La bellezza è e rimane pur sempre un valore, anche se nel tempo il vincolo ferreo dei canoni di bellezza standard ha perso importanza e in tv come al cinema spopolano le taglie

    44 e persino l’altezza non è più così rilevante, a dimostrazione di come si è imparato a guardare all’insieme armonioso dei valori e non soltanto all’aspetto fisico in senso stretto. Questo è un messaggio molto profondo da trasmettere anche alle giovani generazioni di aspiranti Miss.

     

    5) Le piacerebbe ripetere questa positiva esperienza di Miss Universo in futuro?

    Assolutamente si, rifarei volentieri questa esperienza, visto anche l’ottimo rapporto mantenuto con il patron della manifestazione Donald Trump, sarei ben felice di mettere a disposizione tutte le mie migliori risorse organizzative e il mio staff di validi collaboratori.