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Italgas, l’AD Paolo Gallo: “Nel 2022 la nostra rete sarà completamente digitalizzata”

L’Italia è all’avanguardia sull’approccio Open Innovation, secondo Paolo Gallo: l’AD di Italgas ha raccontato le recenti esperienze dell’azienda, alla ricerca di start up da finanziare per rafforzare la trasformazione digitale promossa negli ultimi cinque anni.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: sul digitale percorso “incredibile” da parte dell’azienda

L’Open Innovation rappresenta una delle strade maestre per ottenere e gestire le tecnologie indispensabili nelle sfide dei prossimi anni: digitalizzazione, sostenibilità, transizione energetica. Ed è proprio su questi temi che si è soffermato un recente webinar promosso dal quotidiano “La Stampa” e intitolato “Open Innovation: Università e Impresa per dare futuro alle idee”. Tra gli ospiti intervistati dal Direttore Massimo Giannini anche Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas. Il manager ha ricordato l'”incredibile” percorso della società in tema di innovazione: “Italgas ha messo l’innovazione al centro dal 2016, quando è tornata in Borsa. Ed ha avviato un processo di trasformazione digitale che ha coinvolto tutta l’azienda”. Italgas si è concentrata prima di tutto sulle reti, in modo da renderle sempre più digitalizzate e quindi in grado di trasmettere informazioni, riceverle e di essere gestite da remoto. L’obiettivo finale è la digitalizzazione completa: “Un traguardo vicino – ha dichiarato Paolo Gallo – abbiamo già sostituito i vecchi contatori con quelli intelligenti e tutti i nuovi saranno digitali. Stiamo iniziando a raccogliere miliardi di dati e a interpretarli per gestire al meglio la rete: l’anno prossimo saremo l’unica multiutility ad avere una rete completamente digitale”.

Paolo Gallo: start up indispensabili per migliorare processi aziendali

L’esempio di Italgas, secondo l’AD, testimonia l’avanguardia italiana in tema di Open Innovation: “Il Paese si trova in una posizione di rilievo – è il pensiero di Paolo Gallo – per fare un esempio relativo al nostro settore, molti operatori stranieri del gas vengono da noi per capire come migliorare le reti”. E il Governo si sta muovendo nella direzione giusta per rafforzare questa leadership, ha commentato il manager, individuando in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere. Gli investimenti futuri nel settore gas andranno infatti da un lato al completamento del processo di digitalizzazione, dall’altro punteranno a estendere la rete in aree del Paese ancora non raggiunte: “Se voglio avere una rete capace di veicolare i nuovi gas rinnovabili – spiega – è fondamentale averne una ben collegata agli impianti di produzione”. Ma la forza dell’Open Innovation viene dalle collaborazioni. In questo senso le start up rappresentano uno dei migliori alleati. Italgas è avanti anche in questo campo. Proprio durante il webinar sono state infatti rivelate le tre realtà vincitrici di “Idea 4 Italgas”, la Call organizzata lo scorso novembre per trovare una start up capace di contribuire alla trasformazione tecnologica dell’azienda: “Un percorso non nuovo – ha detto Paolo Gallo – nel 2018 in California, grazie ad una start up del posto, siamo riusciti a incrementare di mille volte la capacità di trovare le perdite di gas”.

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Italgas, Paolo Gallo: il punto sul piano di trasformazione digitale delle reti idriche

Italgas, l’AD Paolo Gallo: in autunno il completamento del piano di digitalizzazione delle reti idriche ma il Gruppo guarda già a nuovi progetti.

Paolo Gallo

Italgas, entro l’autunno una rete idrica completamente digitalizzata: il focus dell’AD Paolo Gallo

“Da qui all’autunno completeremo l’installazione dei contatori intelligenti e a quel punto avremo una rete idrica completamente digitalizzata grazie alla presenza di una tecnologia estremamente avanzata al punto d’ingresso, lungo il tracciato e presso i clienti finali”: lo ha annunciato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, parlando del piano di trasformazione digitale delle reti idriche attualmente in concessione. In Italia, secondo le ultime rilevazioni Istat, le perdite idriche in distribuzione ammontano al 42% del volume di acqua immesso in rete: un dato che impone una riflessione sullo stato delle infrastrutture nazionali, in molti casi soggette a invecchiamento o deterioramento. Il digitale, come ha intuito efficacemente il Gruppo guidato da Paolo Gallo, può quindi rivelarsi particolarmente utile in questa prospettiva, contribuendo a migliorare efficienza e qualità del servizio.

Reti idriche, l’AD di Italgas Paolo Gallo: puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’

Nell’ambito del piano di trasformazione digitale delle reti idriche che Italgas ha lanciato, attualmente sono due mila i “water smart meter” già installati: l’obiettivo è arrivare a quota 30mila e coprire quindi la totalità dei clienti, come ha sottolineato l’AD Paolo Gallo in diverse occasioni. I contatori smart, sfruttando la tecnologia NarrowbandIoT a ultrasuoni, permettono di risolvere una delle problematiche principali legate alle infrastrutture: “Spesso i misuratori si trovano in luoghi angusti dove la connettività è molto bassa, così siamo andati subito su questo tipo di tecnologia che ha una facilità di trasmissione superiore anche in luoghi in cui una normale sim card non riesce a comunicare agevolmente”. Il risultato è frutto di una proficua collaborazione con la società israeliana TaKaDu, realtà leader nello sviluppo di sistemi digitali “Central Event Management” per reti idriche. In contemporanea, secondo quanto previsto nel Piano Strategico 2020-2026, Italgas è al lavoro anche su una sensoristica diffusa lungo le reti cittadine. L’operazione permetterà di controllare in tempo reale il funzionamento delle infrastrutture e di intervenire rapidamente in caso di perdite. “Puntiamo a offrire un servizio integrato ‘chiavi in mano’. Per questo costruiremo un centro di controllo con TaKaDu dedicato alle reti idriche da dove potremo gestire una molteplicità di infrastrutture anche di operatori diversi”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo.

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Italgas, il bilancio 2020: l’analisi dell’AD Paolo Gallo

Il focus dell’Amministratore Delegato Paolo Gallo sui risultati 2020: Italgas è riuscita a fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie all’efficacia delle scelte strategiche assunte negli anni scorsi.

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Italgas, il CdA approva i risultati 2020: la soddisfazione dell’AD Paolo Gallo

Italgas non si è fermata nell’anno della pandemia. Lo dicono i risultati approvati lo scorso 11 marzo dal CdA, come evidenziato dall’Amministratore Delegato Paolo Gallo: “L’emergenza sanitaria e gli effetti fortemente penalizzanti della nuova regolazione tariffaria non hanno intaccato il percorso di trasformazione e sviluppo che oggi vede Italgas archiviare un altro anno all’insegna della crescita”. La capacità di reazione di Italgas emerge dalla lettura di tutti gli indicatori finanziari e non-finanziari: “Abbiamo conseguito un EBITDA adjusted di 971,4 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto al 2019, e siamo riusciti a contenere i pesanti effetti della Delibera n. 570/2019/R/gas sull’Utile Netto, riportando un risultato di 345,4 milioni di euro in linea con quello dello scorso anno”. In crescita anche gli investimenti, nonostante il periodo di lockdown, che si attestano intorno ai 780 milioni di euro (+5% rispetto al 2019): “Questi risultati sono stati resi possibili dal processo di trasformazione digitale, avviato nel 2017 e tuttora in corso, che ha permesso al Gruppo di remotizzare buona parte della attività continuando a garantire i servizi essenziali agli oltre 7,7 milioni di clienti operando in totale sicurezza”, ha spiegato l’AD Paolo Gallo. Sulla base dei risultati 2020, il CdA di Italgas ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,277 euro per azione (+8,2% rispetto al 2019).

Paolo Gallo: il percorso di trasformazione e sviluppo di Italgas non è stato intaccato nel 2020

Abbiamo saputo fronteggiare la più grave crisi globale dal dopoguerra grazie alle scelte strategiche assunte negli anni scorsi”, ha sottolineato l’AD Paolo Gallo commentando la performance 2020 del Gruppo. “Le importanti applicazioni, sviluppate nella Digital Factory di Italgas, sono l’esempio più efficace di come il digitale e tecnologie quali l’intelligenza artificiale, il machine learning e la realtà aumentata abbiano elevato il livello di efficienza delle nostre attività”: fondamentale in quest’ottica sono state le ore di formazione per il personale incentrate sull’impiego di nuovi strumenti digitali. “Sul piano operativo, nonostante il prolungato fermo imposto ai cantieri, sono proseguite le attività per l’estensione, la manutenzione e la digitalizzazione del network su tutto il territorio italiano”: l’AD Paolo Gallo ha ricordato in merito quanto fatto in Sardegna, portata a diventare “il principale incubatore di una nuova generazione di infrastrutture destinata a cambiare il volto della distribuzione del gas in Italia ed in Europa e a contribuire in maniera determinante alla transizione energetica”. Nella regione Italgas ha completato circa l’80% dei 1.100 km di reti in progetto: “Reti native digitali che si preparano ad accogliere anche gas diversi dal metano, come idrogeno, biometano e metano sintetico”. E in futuro “innovazione tecnologica, investimenti, presenza capillare sul territorio e sostenibilità continueranno a essere i nostri driver principali per la creazione di valore per gli azionisti e per le comunità in cui operiamo, nella prospettiva di contribuire attivamente al processo di decarbonizzazione dell’economia e di contenimento delle emissioni fuggitive di metano, in coerenza con le indicazioni della Commissione Ue per i DSO del gas, ritenuti attori essenziali della transizione energetica”.

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