Tag: innovazione

  • (in)Sicurezza della provincia di Torino

    Torino, 22 maggio 2009 – La nostra Provincia è sempre più insicura: se, grazie all’impegno del Governo italiano nell’ultimo anno, si è assistito a una riduzione dei reati a livello nazionale, il nostro territorio è tra i pochi che continua a registrare un aumento delle rapine, dei furti nelle abitazioni, degli stupri, dei crimini legati allo spaccio di stupefacenti.

    Nel 2007 i dati del Ministero degli Interni posizionavano la Provincia di Torino (su 103) come quintultima per numero di reati rispetto al numero di abitanti, nel 2008 questo dato è peggiorato drasticamente arrivando a posizionare la nostra Provincia come terz’ultima, davanti solo a Milano e Bologna.
    È compito delle istituzioni, Provincia in prima fila, tutelare l’ordine e garantire la sicurezza dei cittadini. Ma il presidente uscente e la sua giunta sembrano aver preferito guardare altrove, tanto da utilizzare il Corpo di Polizia provinciale (istituito nel 2003) per condurre le auto di rappresentanza della stessa giunta in modo da evitare di prendere multe, utilizzando lo strumento dei bandi per i patti di stabilità solo una volta in 5 anni!

    I cittadini della Provincia hanno il diritto di sentirsi sicuri in casa propria e di poter camminare tranquilli nelle loro strade.

    È evidente quindi che serva un rafforzamento degli strumenti esistenti: ossia il Corpo di polizia provinciale già esistente, e i fondi regionali stanziati per i patti sulla sicurezza alle Province ad oggi sotto (se non per nulla) utilizzati. Se, quindi, è importante prevedere maggiori fondi per la garanzia dell’ordine, da parte della Provincia è anche necessario che l’Ente stesso richieda maggiori stanziamenti alla Regione Piemonte per contrastare quella che sta diventando una vera e propria emergenza sicurezza.
    Ma soprattutto è necessario razionalizzare le forze e le risorse già esistenti per rendere il servizio di controllo e presidio del territorio più efficiente e funzionale alle esigenze dei singoli comuni.

    Per ottenere questo abbiamo individuato una strada molto semplice: suddividere i comuni della Provincia in macroaree che possano utilizzare le risorse e gli agenti di polizia locali già esistenti che oggi, seppure con mille sforzi ma impossibilitati nei mezzi e nel numero, non riescono a presidiare l’intero territorio e spesso svolgono funzioni amministrative all’interno degli Enti.

    Così facendo sarebbe possibile avere un corpo di polizia provinciale vero e funzionante in grado di garantire il controllo delle strade e presidiare il territorio 24 ore su 24 senza costi aggiuntivi per la Provincia di Torino.

    Alla Conferenza stampa di oggi per la presentazione del progetto di polizia provinciale, erano presenti la candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, il consigliere regionale del Pdl, Gianluca Vignale, il consigliere comunale della Lega Nord, Antonello Angeleri, il consigliere provinciale uscente e candidato del Pdl sul collegio Torino Borgo Nuovo – San Salvario – Valentino, Carlo Giacometto.


    www.claudiaporchietto.it

  • Terzo grave episodio in tre giorni: assaltato il furgone di Claudia Porchietto candidata alle provinciali di Torino

    Ecco la cronaca dettagliata. Martedì 19 maggio un gruppo di dieci persone forse fuoriuscite dai cortei contro il G8 degli atenei, hanno assaltato un furgone elettorale con l’immagine della candidata Claudia Porchietto. Il gruppo ha spintonato l’autista, sono volati insulti e minacce e poi ha strappato gli adesivi con la foto della candidata del centrodestra. Domenica 17 maggio, all’alba a Carmagnola, sono stati strappati gli adesivi della candidata Claudia Porchietto e sono state bucate le gomme di un furgone elettorale. Sabato 16 maggio al Lingotto, di fronte a Eataly, alcuni facinorosi, presumibilmente fuoriusciti dal corteo dei metalmeccanici Fiat partito da Mirafiori, hanno preso d’assalto e distrutto il gazebo della candidata Claudia Porchietto.

  • Porchietto: Tutte le scuole a norma a costi bassissimi

    In questi anni il patrimonio di edilizia scolastica della Provincia di Torino ha subito una
    diminuzione degli investimenti da parte dell’ente del 50%. A fronte di altisonanti contributi
    dichiarati per la manutenzione straordinaria, utilizzati a mero scopo promozionale, all’atto pratico i soldi investiti realmente sono stati molto pochi. Per avere un parametro, negli ultimi dieci anni, l’attuale Giunta dichiara di avere effettuato un investimento di 600 milioni di euro nella manutenzione straordinaria di tali edifici. La realtà è che, dopo avere ridestinato parte di tali fondi ad altre attività, come ad esempio la creazione dell’ennesima rotonda da inaugurare, i soldi effettivamente spesi in questo settore non hanno
    superato i 230 milioni. Una cifra nella quale sono state fatte rientrare anche la spesa per la
    costruzione del nuovo liceo di Oulx, 10 milioni, e quella per la ristrutturazione della scuola di applicazione di Osasco, interventi che hanno pesato per circa 30 milioni di euro.
    In questa situazione, con un investito finale di circa 200 milioni di euro in dieci anni (20 milioni l’anno), a poco valgono le scuse approntate dalla Giunta uscente di non aver potuto sforare il patto di stabilità per attivare ulteriori interventi a favore dell’edilizia scolastica. E’ evidente infatti come vi sia stata una volontà di utilizzare i fondi per altri fini, forse ritenuti più utili, anziché per ciò che in realtà erano stati promessi.
    La verità è che non esiste una mappatura completa delle effettive necessità dei circa 160 edifici scolastici dei quali la Provincia ha una diretta responsabilità. E con mappatura approfondita si vuole intendere, ad esempio, un’analisi ai “raggi x” di ciò che si trova all’interno della parte in muratura di tali strutture, per determinare eventuali pericoli o criticità.
    La sensazione è che la disgrazia del liceo Darwin di Rivoli abbia insegnato poco o nulla alla giunta uscente. E che situazioni di criticità siano ancora ben presenti sul territorio, senza essere purtroppo tenute nella dovuta considerazione.
    La proposta di Claudia Porchietto, candidata alle elezioni amministrative di Torino per PDL, Lega Nord, Lista Porchietto e le altre formazioni del centrodestra, è di intervenire con un programma che faccia leva sul coinvolgimento di aziende private con strumenti di project financing, ovviamente dopo una attenta mappatura delle necessità degli edifici scolastici. Il Project financing può permettere alla pubblica amministrazione un consistente risparmio a fronte di un servizio alla comunità indiscutibile. Tanto più che, come stabilito da una circolare del Dipartimento Economico di Palazzo Chigi, la spesa per realizzare opere pubbliche con il project financing definito “freddo” potrà essere contabilizzata fuori dal bilancio, ai fini del deficit pubblico statale, e anche esulare dal patto di stabilità. Per project financing “freddo” si intende quello in cui la pubblica amministrazione è l’acquirente principale dei servizi, sia quando la domanda è generata dalla stessa pubblica amministrazione sia quando la domanda arrivi da enti terzi, come può essere nel caso degli ospedali e del trasporto pubblico.

    www.claudiaporchietto.it

  • Mentre il presidente uscente passeggia in via Garibaldi Revigliasco è isolata per il crollo sulla provinciale

    Torino, 13 maggio 2009 – Mentre la città di Revigliasco è praticamente isolata, il presidente candidato Saitta passeggia tranquillamente per distribuire volantini in via Garibaldi a Torino, insieme al suo primo sponsor: il Sindaco Chiamparino.

    “Forse il presidente uscente è troppo impegnato nella campagna elettorale per occuparsi dei reali problemi della gente – attacca Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino -. Così nello sforzo di trovare una sponda a Roma per disobbedire al patto di stabilità, e nella foga di distribuire volantini in via Garibaldi spalleggiato dal Sindaco di Torino, si è dimenticato del tutto di un’intera città in gravissima difficoltà perché isolata da una strada provinciale interrotta da un crollo. E per di più, come lamentano i cittadini, il blocco è anche mal segnalato. Ricordiamo tutti cosa è accaduto questo inverno sulla direttissima della Mandria, che per più di quattro mesi è rimasta in condizioni disastrose, senza neanche il manto stradale, e con il presidio stabile delle forze dell’ordine per evitare incidenti. Tutto a causa della scarsissima capacità della Provincia di intervenire nella manutenzione della viabilità.
    Ora, con la strada tra Revigliasco e il Colle della Maddalena, si sta ripetendo lo stesso scenario. Forse investendo meno fondi pubblici nella presenza onnivora della Provincia a qualsivoglia manifestazione, ma badando di più alle vere competenze dell’ente come la manutenzione delle strade, certe situazioni sarebbero state risolte prima. Mi auguro, per i cittadini di Revigliasco, che la provinciale 145 venga riaperta quanto prima. E per il futuro assicuro che tra le priorità del mio impegno ci sarà un intervento con tempi certi di realizzazione a favore della viabilità provinciale. Strade percorribili e in condizioni decenti significano anche maggiore sicurezza per chi viaggia”.

    Va ricordato che la Provincia di Torino ha competenza diretta su 3095 km di strada.

  • Torino sta rialzando la testa; “le istituzioni hanno un ruolo fondamentale” sostiene Claudia Porchietto, candidata alle elezioni provinciali torinesi

    Torino sta vivendo una fase estremamente positiva per il forte sviluppo di alcune realtà sul territorio; sta diventando una metropoli leader dal punto di vista industriale, creditizio e d’immagine grazie alla sua capacità di fare sistema.

    Fiat ha firmato l’accordo preliminare con Chrysler per l’acquisto del 35% della casa automobilistica americana, oltre ad avere fatto un’offerta per acquisire integralmente Opel. Torino ha la maggioranza delle quote – quasi il 10% – di Intesa San Paolo, banca leader in ambito creditizio ed azionista chiave del gruppo Unicredit (uno dei più grandi in Europa). Il film ‘Gran Torino’ di Clint Eastwood ha trasformato in auto mitica il modello Fiat Torino Cobra classico del 1972.

    Claudia Porchietto, candidata di Pdl, Lega Nord e delle altre formazioni di centrodestra alla Presidenza della provincia di Torino, è convinta che anche l’ente Provincia possa essere d’aiuto in questa ascesa: “La Provincia di Torino fino ad oggi ha vissuto in una realtà parallela, dove le sue reali funzioni sono state a volte trascurate… Riportando le sue funzioni agli ambiti in cui può essere realmente operativa, si potrà avere un ente che sia il fulcro di un rilancio del territorio che avrà positive ricadute in ogni ambito e lo strumento di un territorio d’eccellenza a livello internazionale, capace di attirare investimenti e risorse. Credo che mettere in piedi una buona amministrazione che guidi il torinese al di fuori della crisi e tracci un percorso di rilancio a lunga scadenza sia un progetto complesso ma realizzabile, soprattutto se si scommetterà sul grande patrimonio aziendale e manifatturiero locale, sulla competenza tecnologica unita alle strategie di sistema, sulla creazione di filiere di eccellenza in terreni come l’aerospazio, le energie ecocompatibili, le nuove tecnologie, l’ambiente e i trasporti”.

    Claudia Porchietto ha lanciato un’inchiesta sull’ “Incapacità di Torino nello ‘stabilizzare’ la propria creatività ed implementarla sul territorio: come è già accaduto, troppo spesso viene sviluppata altrove”: http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/lincapacita-di-torino-e.

    www.claudiaporchietto.it
    http://cambiareinsieme.ning.com

  • Infrangere il patto di stabilità? Solo uno spot elettorale

    Torino, 11 maggio 2009 – “La necessità di pagare le aziende che hanno fornito la propria opera all’ente pubblico è sacrosanta – attacca Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino -, e sono stata tra le prime a denunciare l’impellenza che tale debito venga estinto. Bisogna però sapere quali sono state le scelte che hanno portato la Provincia a trovarsi bloccata dal patto di stabilità. Ricordiamo che i limiti imposti da tale patto, che valgono per tutti gli enti italiani, non vanno considerati come un ridimensionamento della possibilità di spesa, ma sono un’indicazione necessaria ad applicare il massimo rigore nella destinazione delle risorse, che devono essere indirizzate alle reali competenze dell’ente a cui fanno riferimento”.

    “Suona davvero strano che proprio ora, solo in questi giorni, il presidente uscente si ricordi delle aziende cui l’ente deve 25 milioni di euro. Perché proprio ora? Solo perché siamo in campagna elettorale? – domanda Claudia Porchietto –. La verità è un’altra. Non è stato il patto di stabilità a imporre alla giunta uscente di diminuire gli investimenti sull’edilizia scolastica di più del 50% dal 2004 a oggi, per impegnare, ad esempio, quasi 7 milioni di euro in quella vera e propria scatola vuota che è stata l’acquisizione dei terreni Fiat in Tne, o per ripianare i debiti delle società partecipare, o per la realizzazione della nuova sede della Provincia da più di 60 milioni di euro. Non è stato il patto a indicare al presidente uscente di impegnare ingenti risorse, superiori al milione e mezzo di euro come rilevato dai consiglieri del centrodestra in Provincia alle cui richieste di spiegazione non è mai stato dato risposta, nella comunicazione istituzionale con volantini e cartine usciti un mese prima della campagna elettorale.
    Con una gestione più oculata degli investimenti, e non con un bilancio che destina le proprie risorse per l’84% alla spesa corrente, in cui si pensi alla soluzione dei problemi, si sarebbe portato l’ente a non dover invocare, con un triste spot elettorale che ho i miei dubbi verrà mantenuto, la volontà di sfondare il patto di stabilità per pagare i propri debiti con i fornitori privati”.

  • “Nelle crisi servono ingegno e creatività”. Claudia Porchietto lancia un’inchiesta

    In occasione dell’anniversario di nascita dell’Unione Europea e dell’Anno Europeo 2009 dell’Innovazione e della Creatività, la candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino Claudia Porchietto ha sottolineato l’importanza di puntare sulla creatività per uscire dalla crisi, trasformandola in un’opportunità: ”Siamo sempre stati visti come una città e una provincia fortemente creativa, limitata però dall’incapacità di implementare e trattenere sul proprio territorio questa grande carica innovativa”.

    “L’accordo FIAT-Chrysler” ha dichiarato la Porchietto “ha dimostrato il contrario, esaltando, attraverso un’operazione che sembrava impossibile fino all’anno scorso, la capacità realizzativa su larga scala dell’ingegno imprenditoriale e dando un segnale positivo a tutto il nostro Paese. Anche in un momento di crisi le opportunità non mancano: il primo passo è quello di crederci. Quest’esempio deve spronarci: le aziende medio piccole sono quelle maggiormente facilitate a riconquistare il mercato se puntano sulla flessibilità, l’ingegno e la creatività”.

    Per questo Claudia Porchietto, in corsa per le elezioni amministrative torinesi, ha lanciato un’inchiesta sull’ “Incapacità di Torino nello ‘stabilizzare sul territorio’ la propria capacità creativa, a cui si può partecipare intervenendo sulla piattaforma di condivisione “Cambiare insieme”

  • Per la Festa della Mamma doniamo alle madri dei Paesi in Via di Sviluppo la gioia di vedere i propri figli

    Torino, 7 maggio 2009 – Esistono madri, nei Paesi in Via di Sviluppo, che non possono vedere il proprio figlio perché affette da cataratta, malattia degli occhi risolvibile con un’operazione di soli 15 minuti e dal costo di soli 30 euro. Soldi che però sono troppi per chi non ha davvero nulla.
    Esiste un’associazione senza fini di lucro, CBM Italia Onlus, che ha lanciato una campagna per donare a queste mamme il più grande dei regali: poter rivedere il proprio figlio. Tramite una donazione di 30 euro si potrà infatti provvedere all’operazione di una mamma affetta da cataratta.

    In occasione della festa della mamma Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino, invita tutte le mamme, le famiglie, i cittadini sensibili a questo problema, a donare a una mamma di un Paese in Via di Sviluppo il “miracolo” di rivedere il proprio figlio.

    “Immagino come potrei sentirmi io se non potessi vedere i miei due figli – sottolinea Claudia Porchietto -. La gioia immensa di averli accanto sarebbe forse incrinata per il fatto di non poterli osservare nella loro crescita. Sono stata molto colpita dal problema di queste mamme che soffrono di cataratta, un problema che può essere risolto. Ritengo altamente meritorio l’obiettivo che si è posta CBM Italia, di fare in modo che questa malattia venga curata per il maggior numero di mamme dei paesi in via di sviluppo possibile. Tutti noi dovremmo contribuire. Esorto dunque tutti i torinesi a fare una donazione per far operare una mamma, un gesto che avrebbe un significato ancora maggiore in occasione della Festa della Mamma di domenica prossima e in considerazione del fatto che maggio è il mese dedicato a tutte le madri”.

    Sul sito www.claudiaporchietto.it sarà attivo un link al sito www.cbmitalia.org dove si potranno trovare tutte le indicazioni per l’iniziativa di donazione.

    Per donare si possono utilizzare i seguenti riferimenti:
    conto corrente postale:
    135 422 61
    intestato a
    CBM Italia Onlus
    Piazza Santa Maria Beltrade, 2
    20123 Milano

    Conto bancario sempre intestato a CBM Italia Onlus
    presso Credito Artigiano agenzia Milano IBAN IT22I 03512 01601 0000 0000 2926

    Volendo, anche il 5×1000 potrà essere destinato alle attività di CBM Italia
    Basta inserire nella dichiarazione il numero di
    codice fiscale di CBM Italia Onlus: 972 995 20 151

    www.cbmitalia.org
    www.claudiaporchietto.it

  • Sulla paventata chiusura di Mirafiori interviene Claudia Porchietto

    Torino, 7 maggio 2009 – Le indiscrezioni sulla chiusura dello stabilimento Fiat di Mirafiori, nell’operazione di acquisizione di Opel da parte del gruppo del Lingotto, creano grandi preoccupazioni.
    La candidata del centrodestra alla guida della Provincia di Torino, Claudia Porchietto, sottolinea la necessità di un intervento rapido a tutela dell’attività produttiva e del lavoro sul territorio torinese.

    “Se le indiscrezioni dovessero essere confermate, l’impatto che la chiusura di Mirafiori avrebbe sull’economia del nostro territorio sarebbe molto preoccupante – spiega Claudia Porchietto -. Sia per i lavoratori di Mirafiori, sia per le aziende della componentistica che gravitano su diversi livelli attorno a Fiat. Per avere un’idea, le aziende che oggi sono legate a Mirafiori sul territorio torinese sono circa un migliaio. La chiusura dello stabilimento di Torino genererebbe in media una perdita del 30% del fatturato di queste imprese. Per moltissime di loro però vorrebbe dire la chiusura totale. A queste aziende poi vanno aggiunte altre fabbriche più piccole, a loro volta legate con rapporti di fornitura, che sono sovente a struttura quasi familiare, le quali verrebbero travolte. Rilevanti ripercussioni sulle aziende del torinese si avrebbero comunque anche se Mirafiori non chiudesse, ma venissero fermati gli altri stabilimenti Fiat di Termini Imerese e Pomigliano. Si tratta di un patrimonio umano, fatto di lavoratori e di grandi competenze, difficilissimo da quantificare ma di grandi dimensioni, che potrebbe andare del tutto perduto. Sono pronta a incontrare subito il presidente Fiat, Montezemolo, per difendere le ragioni di queste realtà produttive che rischiano l’azzeramento. Alcune di queste, tra l’altro, stanno già vivendo una grave crisi come è dimostrato dai più di mille addetti alla progettazione che da gennaio sono del tutto fermi. E come sappiamo, se non c’è progettazione non ci possono neanche essere nuove produzioni”.

    “E’ fondamentale proteggere il lavoro delle aziende del nostro territorio – conclude Claudia Porchietto -. La Provincia deve avere un ruolo in questa partita, deve far sentire la sua voce a tutela dei lavoratori e di quelle realtà che sono la vera risorsa cui fare affidamento per uscire dalla crisi.  Da un lato il Governo è da tempo impegnato nella salvaguardia del settore auto, come dimostrano  i due miliardi di euro destinati al bonus rottamazione, dall’altra però non ci si può dimenticare di tutto ciò che gravita attorno a Fiat. Io ho fatto presente questa necessità allo stesso Ministro Scajola la scorsa settimana e in questo senso si è evidenziata una certa sensibilità, come dimostra il tempestivo intervento dello stesso Ministro che ha scritto a Marchionne”.

    www.claudiaporchietto.it

  • Claudia Porchietto: “Giovani più disponibili e elettori più attivi nelle elezioni amministrative di Torino”

    La candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino Claudia Porchietto, a latere del dibattito ‘Insieme per superare la crisi’ organizzato dal Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) il 30 aprile, ha dichiarato: “Il lavoro, soprattutto per i giovani, rappresenta uno dei problemi più urgenti da risolvere. La politica è chiamata a fronteggiare questa questione e a trovare soluzioni a breve termine. Io ritengo che sia necessario dare incentivi alle aziende, ma anche che le imprese spingano il talento. I giovani, però, devono mostrare più elasticità ed adattabilità perchè viviamo in un mondo dinamico e globalizzato in cui tutto è in continuo movimento”.

    “Oggi la politica sente l’urgenza ” ha affermato Claudia Porchietto, da noi intervista il primo maggio durante l’incontro in piazza ‘Primo Maggio Secondo Zucca’ a Venaria Reale, “di avere un nuovo approccio, avvicinandosi alla gente e ai suoi problemi. Per colmare la distanza tra politica e persone anche l’elettore deve fare la sua parte, dimostrandosi più attento, proattivo e interessato a ciò che fa la politica; per cambiare le cose lo sforzo deve essere bidirezionale”.

    http://www.claudiaporchietto.it

  • Elezioni Provinciali: Claudia Porchietto vuole portare innovazione e progresso

    Torino e Cuneo puntano sul talento, sul merito e sulle donne che dimostrano capacità e determinazioneDurante la formalizzazione da parte di Enzo Ghigo, coordinatore regionale Pdl e di Roberto Cota, segretario nazionale Lega Nord Piemonte, dell’intesa che vedrà l’alleanza di centrodestra presentarsi compatta, con candidati unitari, per le elezioni amministrative del 6-7 giugno, Claudia Porchietto è intervenuta con due brevi dichiarazioni: “Riguardo ai sondaggi apparsi recentemente sulla stampa quotidiana che mi darebbero in vantaggio di 10 punti sul mio competitor, ebbene, pur provandone ovvia soddisfazione, vorrei sottolineare con forza che il percorso è ancora tutto da fare e che in questo momento chiamo a raccolta tutti i cittadini perché mi supportino con i loro consigli e la loro vicinanza!”. E continua: “In sintonia con Gianna Gancia della Lega Nord Piemonte in corsa per la Provincia di Cuneo, sottolineo come la nostra rilevante presenza femminile a queste elezioni non abbia per noi alcuna valenza da ‘quote rosa’; non crediamo a questa visione limitante bensì al riconoscimento del merito e delle capacità insite nella nostra proposta e nella nostra determinazione a voler portare innovazione nella Provincia. Vogliamo reagire a questo clima caratterizzato da una sorta di ‘cappa’ che non permette lo sviluppo aperto del nostro territorio, l’emergere dei talenti e l’affermarsi di un pensiero innovativo”.

    Ecco come contattare Claudia Porchietto:

    Sito: http://www.claudiaporchietto.it/

    Ning ‘Cambiare insieme’: http://cambiareinsieme.ning.com/

    Blog ‘Provincia e lavoro’: http://provinciaelavoro.blogspot.com/

    Fan page in Facebook ‘Claudia Porchietto Presidente’: http://www.facebook.com/pages/CLAUDIA-PORCHIETTO-PRESIDENTE/50394234891?v=wall&viewas=1372954338

  • Politica, rete, territorio e strumenti web 2.0

    Questo il tema del convegno svoltosi a Torino il 16 marzo e organizzato da Società Aperta. Politici di primo piano come Daniele Capezzone, Enzo Ghigo e Claudia Porchietto hanno riflettuto sul tema “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?”  

    Torino, 20 marzo – Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti lunedì 16 marzo al convegno “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?” organizzato da Società Aperta.

    Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte, ha introdotto i partecipanti e moderato l’incontro sostenendo che “il web 2.0 è una piazza molto frequentata specialmente dai giovani e i suoi canali possono risultare estremamente utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità”.

     

    Claudia Porchietto, l’imprenditrice candidata alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL, è stata la prima ad intervenire esprimendo la sua fiducia nei confronti del web 2.0. “La rete” – ha dichiarato – “offre ad un politico numerose e nuove opportunità, soprattutto dal punto di vista del dialogo con i cittadini e con il territorio a 360°. I miei contatti in Facebook, ad esempio, sono arrivati in pochi giorni a 1.400 e ho riscontrato che la platea di questo social network è attenta e interessata alla politica.

    La condivisione è ciò che rende gli strumenti web 2.0 estremamente preziosi; consentono di conoscere facilmente i pensieri dei potenziali elettori e attraverso di essi si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo, ad esempio sul proprio programma, rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare anche alla sua redazione”.

     

    L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL e Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL, hanno espresso attraverso le loro esperienze sul campo la convinzione riguardo l’utilità del web 2.0, con qualche riserva.

    “Il web 2.0” ha affermato L’On. Daniele Capezzone “ha portato ad un collegamento con il mondo prima impensabile, ma anche a qualche nevrosi per la perenne raggiungibilità e l’eliminazione della privacy. E’ uno strumento di comunicazione che si sommerà a quelli tradizionali anzichè soppiantarl, ma. per utilizzare il web nel modo giusto in campo politico si deve tenere presente che in Italia sono soprattutto gli haters, quelli contro, ad intervenire online, perciò i politici devono prepararsi più ai fischi che agli applausi”.

    “Alcune considerazioni” – ha suggerito poi Capezzone – “ritengo infine importanti nel rapporto tra web e politica: la comunicazione deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, come è avvenuto nella campagna di Obama o come accade nel blog di Beppe Grillo, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down; per avere maggiore concretezza e misurabilità l’obiettivo deve essere molto specifico e focalizzato; il vero salto nello sdoganamento di internet può avvenire, più che con il computer, tramite il telefono mobile che tutti sanno utilizzare”.

     

    “Il web – ha affermato Enzo Ghigo – è ancora poco utilizzato dai politici: su 630 parlamentari solo 231 hanno un sito personale e soltanto 133 sono presenti in Facebook. Questo social network può essere invece estremamente utile in politica perché rappresenta uno spaccato della società in cui si trovano commenti spontanei. Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?” si è chiesto concludendo Enzo Ghigo.

     

    Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, ha illustrato il cambiamento generato dagli strumenti web 2.0.

    “Quella attuale è un’era caratterizzata da grandi cambiamenti, ma nello stesso tempo da paura e caos; bisogna cavalcare l’onda di questo nuovo Rinascimento se si considera che in Italia sono 26 milioni e mezzo gli utenti di Internet, 16 milioni quelli delle communities e che Facebook in due mesi ha registrato 2 milioni di iscritti arrivando ad un totale di 8 milioni e 400mila.

    La comunicazione è profondamente cambiata: prima era verticale, con Internet è divenuta orizzontale ed con il web 2.0 e la condivisione, circolare.

    La relazione, caratterizzata da nuovo modo di incontrarsi ed esprimersi, rappresenta il futuro, perché agisce velocemente attraverso una cassa di risonanza globale. Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti di questo cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi in un mix multilevel.

    La rete rappresenta una nuova mentalità, un water thinking secondo la definizione di Edward De Bono, fatta di interazioni dentro ad un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente”.

     

    Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com (una web community legata a libri che fa da ponte tra un network di librerie indipendenti e i potenziali clienti), ha testimoniato le propria esperienza in rete e ha tracciato la storia della comunicazione pre e post web 2.0: “alla nascita di Internet i siti erano statici e i messaggi avevano una direzione verticale dall’alto verso il basso; con l’avvento del web 2.0 i portali sono invece diventati strutture dinamiche, redatte e aggiornate dagli utenti. Sul web si condividono esperienze e conoscenze e ciò è stato possibile su ampia scala grazie alla banda larga e a strumenti estremamente semplici che non necessitano di conoscenze di programmazione.

    Dal punto di vista politico il web può quindi diventare un bacino di idee e un amplificatore di esigenze che deve però essere misurato su ogni Paese. L’Italia è culturalmente diversa dagli USA, il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione”.

     

    http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/dalla-rete-sul-territorio-al

  • Francesco Morace: l’esperienza visiva e tattile delle Sense Girls e dei DeLuxe Men

    FutureConceptLab ha condotto una ricerca sulle attuali tendenze abitative sia dal punto di vista del mercato che delle nuove generazioni. I risultati hanno evidenziato l’esistenza di tre scenari del vissuto della domesticità: Storytelling, Hyperceptive ed Extra-Domestic.

    Francesco Morace, Presidente di Future Concept Lab, ha illustrato questa ricerca durante la conferenza stampa “All’insegna della virtuosità italiana: l’innovazione delle porte d’ingresso e delle finestre multiprestazionali che trasformano la casa”, in cui FBS (azienda specializzata in prodotti antieffrazione) ha presentato la finestra blindata KomFort.

    Ecco come Morace spiega la Tendenza Hyperceptive e quali sono i suoi target di riferimento.

    La Tendenza Hyperceptive, tipica del nuovo lusso e dei Paesi emergenti, richiede paesaggi visivi e tattili all’interno dell’ambiente domestico e la centralità dell’esperienza corporea, per ottenere una percezione più intensa dello spazio circostante. E’ uno scenario che dà importanza al tatto, alla vista e all’estetica (ad esempio nell’illuminazione), per il quale la tecnologia ha un effetto magico. Anche se viviamo in un mondo digitale, questo modello di living tende al coinvolgimento dei sensi, all’esclusività, al lusso e alla conservazione dei valori attraverso il gusto ed il gioco con la materia. I risultati dell’innovazione tecnologica e l’utilizzo di nuovi materiali portano a soluzioni funzionali e a nuovi modi di vivere l’ambiente-casa, caratterizzati da una maggior intensità e coinvolgimento sensoriale.

    In questa tendenza il consumatore ricerca con gli oggetti d’arredo un’interazione e un forte potenziale seduttivo e di stimolazione del tatto.

    Le Sense Girls e i DeLuxe Men costituiscono il target primario della Tendenza Hyperceptive, caratterizzato dall’amore per l’artigianalità e la bellezza, capace di produrre una nuova estetica e per questo veicolo di apertura verso i mercati dell’Est e orientale. Le Sense Girls tengono in grande considerazione l’estetica e desiderano ritagliarsi un proprio paradiso parziale all’interno dell’ambiente domestico mentre i DeLuxe Men, simbolo del nuovo lusso, ambiscono a prodotti che si distinguono per l’elevata artigianalità, lo stile esclusivo e i dettagli preziosi.

    www.futureconceptlab.com

    www.fbsblindate.com

  • L’Innovative Day sbarca a Monza

    Milano, 5 febbraio 2009. Dopo la forte partecipazione all’edizione milanese del dicembre scorso, lunedì 16 febbraio 2009 si terrà l’Innovative Day presso la sede della Camera di Commercio di Monza e Brianza, in Piazza Cambiaghi 9 a Monza. L’evento è nato in collaborazione con Innovhub, Azienda Speciale per l’Innovazione della Camera di Commercio di Monza e Brianza ed è inserito nelle attività della rete europea EEN “Enterprise europe network” relativa al programma comunitario CIP “competitiveness and innovation frame work programme 2007-2011”’. La filosofia che sottende a Innovhub è che design ed innovazione siano fattori sempre più centrali nel determinare il successo di un’impresa. Innovhub vuole accompagnare le PMI nella creazione di una cultura dell’innovazione  per affrontare le nuove sfide dell’economia locale e mondiale. Il segreto delle imprese della Brianza sta proprio nel design innovativo dei prodotti che offrono ai loro clienti in tutto il mondo, per capirne meglio le necessità, per muoversi più in fretta dalla progettazione del prodotto di design alla sua collocazione sul mercato, e per comunicare in maniera più efficace il loro approccio all’innovazione, senza mai dimenticare la qualità legata alla tradizione.
    L’Innovative Day è un open day organizzato per diffondere la cultura della tecnologia, della creatività e dell’innovazione con una metodologia basata sul ‘learning by doing’.
    Il concetto d’innovazione perde quel senso generale di astrattezza per diventare uno strumento facilmente gestibile. Durante questo evento verrà condivisa una visione ‘creative oriented’ ed un’innovativa visione del Design e, attraverso i canali che saranno utilizzati in diretta (come ad esempio wiki, blog, social network e web tv) si toccheranno con mano i vantaggi delle nuove tecnologie, la loro facilità d’uso e la nuova mentalità che le sostiene. Durante la giornata, dal claim ‘l’innovazione vuol dire più idee, più produttività, più successo insieme ad un maggior risparmio’, si articoleranno una conversazione dal titolo ‘Deep Design’, un lunch, la presentazione di una ricerca psicolinguistica e due workshop. Di seguito il programma completo:
    dalle 09.30 – 12.30 Conversazione: Un incontro sul tema “Deep Design: un design con le radici…”. Profili diversi si incontrano e incontrano le PMI (posti esauriti);
    dalle 12.30 – 13.30 Food Design: un’altra occasione per vivere un’esperienza innovativa con un pranzo preparato secondo i dettami del food design;
    dalle 13.45 – 14.30 Monza Futura: presentazione di una ricerca psicolinguistica per una città ideale;
    dalle 14.30 – 16.15 CreAttività: workshop per migliorare le capacità creative: più idee, migliori idee. Esercizi e laboratorio;
    dalle 16.15 –  17.45 Dire/Fare: workshop con coinvolgimento nell’uso di blog, social network e di un canale di web tv.
     La partecipazione all’evento è gratuita. Data la grande affluenza, le iscrizioni alla ‘Conversazione’ sono chiuse, mentre sono disponibili posti per i workshop del pomeriggio. Innovative Day 2009. 16.02.2009. Camera di Commercio di Monza e Brianza, Piazza Cambiaghi 9, Monza. Ore 09.30-17.45. Per confermare l’adesione scaricare il modulo di adesione a questo link:http://www.mb.camcom.it/upload/file/1413/706848/FILENAME/InnovativeDay-mod_iscrizione.doc  ed inviare a Innovhub – Silvia Lanzi: [email protected]   

  • Un brand italiano a servizio della sicurezza e dell’innovazione

    Francesco Morace affronta l’emozionalità all’interno dell’ambiente domestico unitamente alla presentazione da parte di FBS di una nuova concezione di finestra blindata. Il claim è ‘Non lasciamo entrare dalle finestre ciò che siamo riusciti a chiudere fuori con le nostre porte!’

    Milano, Circolo della Stampa, 3 febbraio – FBS è un’azienda italiana che, da più di vent’anni, realizza a mano porte blindate che riassumono tutti gli attributi richiesti ai prodotti antieffrazione: innovazione nel disegno e nei materiali, attenzione all’estetica, artigianalità nella costruzione, garanzia, durata e multiprestazionalità delle funzioni. In riferimento a quest’ultima Silvano Forapan, Amministratore Delegato di FBS, dichiara: “Questo è un concetto che l’azienda porta avanti da tempo, come dimostrano le certificazioni dell’Istituto DIN Certco di Berlino a norma ENV 1627-30 in classe 3 e 4”.

    Dopo essersi dedicata per un ventennio alla realizzazione artigianale delle porte di ingresso, FBS lancia ora sul mercato la prima finestra blindata. Il nuovo prodotto KomFort verrà presentato al Circolo della Stampa di Milano martedì 3 febbraio nella conferenza stampa “All’insegna della virtuosità italiana: l’innovazione delle porte d’ingresso e delle finestre multiprestazionali che trasformano la casa”.
    Interverranno, oltre a Silvano Forapan, Gianluca Marrocu, Product Manager e responsabile commerciale FBS Srl e Francesco Morace, sociologo, scrittore e giornalista, Presidente di FutureConceptLab. Moderatore sarà Ennio Braicovich, Direttore editoriale Reed Business Information.

    Tra i prodotti di punta dell’azienda la porta blindata PRECIOUS made with crystallized tm-swarovski elements, con inserimento di cristalli puri o di colore, la collezione delle porte d’ingresso STONE, con rivestimento di marmo o pietra naturale e il portoncino d’ingesso SUNGATE (creato con la collaborazione del Politecnico di Milano), la prima porta fotovoltaica multifunzionale e a prestazioni energetiche integrate ed autosufficienti che azzera costi energetici e impatto ambientale.

    www.fbsblindate.com

  • A Praga lo start dell’Anno Europeo della Creatività e Innovazione 2009

    Milano, 09.01.2009. Si è tenuta il 7 gennaio 2008 a Praga, alla presenza del primo ministro ceco Mirek Topolánek e del presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, l’inaugurazione ufficiale dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione 2009 il cui slogan è “Immaginare. Creare. Innovare”. L’European Year of Innovation and Creativity (EYCI) mira ad accrescere la consapevolezza dell’importanza della creatività e dell’innovazione nello sviluppo personale, sociale ed economico, in particolare in un contesto di concorrenza globale e di sfide per la crescita, e quindi di stimolare il dibattito e favorire l’istruzione e la ricerca.  Creativitaly, collettore di realtà istituzionali e private che ha trattative in corso riguardo a alcune iniziative da sviluppare sul connubio creatività-innovazione in Italia, era presente alla cerimonia d’apertura con Daniela Montagner e Massimo Soriani Bellavista, che ha dichiarato: Durante la tavola rotonda della mattinata con gli Ambasciatori dell’EYCI è emerso un approccio multifattoriale e variegato sul concetto di creatività, mentre nel proseguo della giornata, un grande sforzo da parte delle Istituzioni europee per dar slancio a questa iniziativa, che non prevede un budget dedicato’.Nella tavola rotonda, moderata da Esko Aho, Vice Presidente Nokia già primo ministro finlandese, hanno partecipato nove Ambasciatori dell’EYCI tra cui l’inventore Karlheinz Brandenburg, il ricercatore Dominique Langevin, lo scultorearchitetto e designer Ernő Rubik, il regista e sceneggiatore Radu Mihăileanu e Edward de Bono, considerato uno dei massimi studiosi del pensiero creativo mondiale, che ha affermato: ‘Sento molto spesso parlare di complessità legata ai processi di creatività e innovazione, penso sia un errore, in quanto la creatività e l’innovazione hanno bisogno di un approccio semplificatore’ e aggiunge: ‘quello che è importante per le aziende in questo momento è la ‘creatività delle idee’.Ernő Rubik ha dichiarato: ‘Tutti parlano, anche troppo, di creatività ed innovazione, ma la domanda che dovrebbe essere antistante è questa: per farci cosa?’. 

    Creativitaly

    Creativitaly è un collettore di realtà istituzionali e private avente lo scopo di implementare il concetto della creatività e dell’innovazione veicolato dalla grande opportunità dell’Anno Europeo della Creatività e Innovazione 2009.Il team è composto da: Maria Grazia Mattei, CEO di MGM Digital Communication e curatrice di numerose iniziative, tra cui: Mondi virtuali’, ‘Oltre il Villaggio Globale’, ‘Virtual Set’, ‘Innovation Circus’ e ‘Meet the Media Guru’. Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, partner dell’istituto Psycho Research, vicepresidente del Premio Targa d’oro della Comunicazione. È autore del libro ‘IDEE’ sulla creatività.– Massimo Giordani, CEO dell’agenzia Time & Mind e docente al Politecnico di Torino, presidente dell’associazione Inter.media, vice-presidente dell’associazione POPAI e fondatore del magazine digitale ‘The Daily Bit’. Massimo Soriani Bellavista, AD di Creattività srl. Consulente e formatore. Trainer PNL e Master Strategica e Scuola di Palo Alto, Master Trainer in Pensiero Laterale e ‘6 cappelli per pensare’, docente di apprendimento rapido e Photoreading. Docente all’Università Supsi di Lugano. Rebecca Pera, psicologa e docente di Psicologia della creatività e psicologia del comportamento al Politecnico di Torino e Milano. Ha scritto ‘Intuizione creativa e generazione di nuove idee’ nel 2005. Insegna attualmente ‘Social Innovation’ a Londra. Info: http://creativitaly.wordpress.com, http://create2009.europa.eu

  • L’Innovative Day ‘08: spunti per innovare in tempo di crisi

    Milano, 22.12.2008. L’Innovative Day dello scorso 15 dicembre ha prodotto numerosi spunti di riflessione per innovare in tempo di crisi. L’iniziativa è stata promossa da Fabrizio Bellavista, consulente di new media e partner dell’Istituto Psycho-Research di Milano, e da Massimo Giordani, docente di integrazione dei media presso il Politecnico di Torino e CEO di Time&Mind, in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Innovhub. L’evento, all’interno del quale si sono susseguiti un camp, un lunch di ‘Food Design’ e due workshop (‘CreAttività’ sul Pensiero Laterale e ‘Dire/Fare’, in cui sono state provate in diretta alcune piattaforme 2.0) ha visto l’adesione di oltre 110 partecipanti. L’interesse dimostrato e l’alta partecipazione confermano come le piccole e medie imprese richiedano momenti di condivisione su temi quali creatività e innovazione, considerate vincenti per fronteggiare le crisi. Attilio Martinetti, come Direttore di InnovHub, ha voluto offrire la sua visione: ‘Tra le attività svolte da Innovhub, l’aspetto comunicativo di promozione dell’innovazione ha un ruolo centrale e determinante. Innovare, infatti, è un elemento che sempre più si rivela fondamentale nel determinare la capacità competitiva globale di un territorio e delle sue imprese, anche di piccole e piccolissime dimensioni. Innovhub, con l’Innovative Day, ha voluto innovare i suoi metodi e strumenti di comunicazione verso le imprese e siamo contenti che il formato innovativo dell’evento sia stato molto apprezzato dai partecipanti’.In seguito all’Innovative Day, è stato chiesto ad alcuni degli oratori di indicare quali siano i tre più importanti ingredienti della ricetta per innovare in tempo di crisi.  Di seguito alcune risposte: Giorgio Parisotto (Tutoring.it): I tre ingredienti sono, per me, giovanilismo propulsivo, creatività ed esperienza’. Alessandro Ottenga (AgoConsulting): ‘Per innovare sono necessarie consapevolezza, cultura e cooperazione’. Luca Mercatanti (giovane ethical hacker): ‘Ecco i miei 3 ingredienti: Facebook (da utilizzare come Intranet), il Blog e Google Docs’. Renzo Provedel (Fareimpresa, Pointercom, SCOA): ‘1.Catturare le idee dal mondo coinvolgendo gli utilizzatori nel processo di innovazione, dall’ideazione allo sviluppo del prodotto/servizio. 2.Cogliere i frutti maturi: usare le tecnologie ed i know-how disponibili (che sono tantissimi). 3.Innovazione sostenibile: indirizzata al risparmio energetico, al design che facilita il ri-uso, azzerando le discariche’. Eleonora Buiatti (Cognition Comunicazione): ‘1.Intaccare gli stereotipi culturali consente di generare punti di vista nuovi sul mondo che ci circonda (si pensi, ad esempio, al cubismo e al livello di innovazione conferito grazie all’apporto di una nuova percezione della realtà). 2.Integrare visioni anche apparentemente lontane dal proprio ambito professionale per favorire nuovi concetti e connessioni sistemiche. 3.Credere fermamente in ciò che si intraprende e ricordare le parole di Nietzsche: ‘tutte le cose che sono veramente grandi a prima vista sembrano impossibili’. Diego Biasi (Business Press): ‘Semplicità, flessibilità ed efficacia’. Antonio Patti (ATM Milano): ‘1.Le aziende: collaborazione tra i vecchi e i nuovi elementi della comunicazione. 2.Le persone: meno ipocrisia, arrivismo e smanie di protagonismo. 3.I giovani: meno spocchia, più umiltà, spirito di sacrificio e voglia di fare’. Infine, il docente del workshop CreAttività, Massimo Soriani Bellavista: ‘1) Cogliere le opportunità invece dei problemi. 2) Progettare a lungo i propri successi ed insuccessi. 3) Fare un’alleanza di cervelli di persone creative ed innovative con cui confrontarsi e costruire insieme. Senza dimenticare di divertirsi…’. Tutti i materiali (video, foto e testi) e importanti spunti di riflessione, sono già disponibili e condivisibili:sul Blog, con i video interventi e le presentazioni: http://innovativeday.blogspot.com/ su Flickr, con le foto dell’Innovative Day: http://www.flickr.com/photos/33400471@N05/  Contatti: [email protected]; [email protected]; [email protected]

  • Innovative Day 2008: una giornata dedicata all’innovazione applicata

    Milano, 10.12.2008. Lunedì 15 dicembre 2008 dalle ore 10 si terrà a Milano l’Innovative Day, un open day organizzato per diffondere la cultura della tecnologia, della creatività e dell’innovazione con una metodologia basata sul “learning by doing”. L’evento, nel quadro di una presenza delle Istituzioni sempre più incisiva sul fronte dei progetti innovativi, è nato in collaborazione con Innovhub, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’innovazione.Durante la giornata, dal claim “l’innovazione vuol dire più idee, più produttività, più successo insieme ad un maggior risparmio”, si articoleranno un camp, un lunch e due workshop nei seguenti orari:          dalle 10 alle 13.15: campNuove tecnologie e le PMI: risparmio e risultati efficaci”;          dalle 13,15 alle 14,15: lunch che segue i dettami del “Food Design”;          dalle 14,15 alle 16,00: workshop “CreAttività”, pensato per sensibilizzare i partecipanti verso le logiche alla base del “Pensiero Laterale” e per stimolare la curiosità nei confronti del pensiero creativo;          dalle 16,00 alle 17,30: workshop “Dire/Fare”, in cui i canali saranno provati in diretta (wiki, blog, social network e web tv) e si toccheranno con mano i vantaggi delle nuove tecnologie, la loro facilità d’uso unitamente alla nuova mentalità che le sostiene. In occasione dell’Innovative Day, alcuni degli oratori del camp, intervistati, hanno proposto la loro ricetta per innovare in tempo di crisi. Alessandro Spada, Presidente di Innovhub, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, afferma: “I tre ingredienti principali dell’innovazione grazie ai quali poter affrontare le sfide della crisi globale sono: lo spirito pioneristico, l’apertura al cambiamento e la ricerca della conoscenza. È di vitale importanza saper ritrovare la capacità creativa e rilanciare l’innovazione, per questo anche le Istituzioni stanno cercando di aiutare le PMI a riscoprire questi elementi, grazie ad una serie di attività a supporto della diffusione della cultura innovativa”. Alessandro Cederle A.D. Reed Business Information: “Gli ingredienti più importanti per innovare in tempi di crisi sono: concentrarsi sulle proprie abilità chiave e stabilire alleanze a valore aggiunto per le altre, rovesciare la visione dell’azienda guardandola con gli occhi del cliente ed infine riconfigurare i prodotti facendo leva sugli aspetti chiave (competenze, base clienti, marchi, ecc.) per ripensarli in termini di conoscenza, al di là degli aspetti fisici e dei vincoli con la tradizione”. Giuseppe Mascitelli, CEO Mediolanum Comunicazione: “Considererei come primo ingrediente proprio la crisi stessa, capace di spingerci nella ricerca di nuove idee; come secondo, curare maggiormente il rapporto con i propri collaboratori e come ultimo ingrediente l’importanza di avere un atteggiamento di ascolto, ovvero sensibile ad ogni possibile occasione di agguantare opportunità generate dalla crisi, durante la quale anche piccole innovazioni possono produrre risultati eclatanti”. Massimo Giordani, CEO Time & Mind: “A mio avviso i tre ingredienti sono: il coraggio di credere nelle proprie idee (soprattutto se innovative), la positività che ogni situazione ha in sé (anche le più negative) e il lavoro di squadra, senza aver paura di condividere il proprio orticello“. Marco Camisani Calzolari, CEO Speakage, sinteticamente propone: “Dentro-Fuori, Dentro-Dentro e Fuori-Dentro, cioè tre delle quattro direzioni in cui si manifesta la Relazione Comunicativa d’Impresa, come strumento interpretativo affinché le potenzialità messe a diposizione dal Nuovo Web siano sfruttate correttamente dalle aziende”. Fabrizio Bellavista, Partner Psycho-Research, afferma: “Un famoso aneddoto dice che la miglior ricetta è la fame e in questo senso credo che i periodi di crisi coincidano con il concetto di fame e siano occasione per far emergere nuovi talenti. Dunque la mia risposta è: talento, creatività, visione”. Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com: “Pensando alla mia attività, direi un mix tra coraggio di intraprendere nuove strade, creatività e un ritorno alla dimensione locale, riferito nel mio caso alle librerie che fanno parte del circuito Pickwicki. Quindi la dimensione reale, pur parlando di web 2.0, mantiene una ruolo importante”. Valeria Loretti, Partner di CreactiveFour: “I tre ingredienti sono: coraggio, creAttività e nuove tecnologie”. Infine, Roberto Galli, A.D. di Erremme Srl: “Per innovare in tempo di crisi è necessario: ascoltare i collaboratori, i clienti e infine aumentare la comunicazione, rielaborando i feedback ricevuti.”  Innovative Day 2008. Sala Esposizioni e Sala Videoconferenze. Palazzo Giureconsulti. Via Mercanti, 2. Milano. 15.12.2008. Ore 10-18.  Per info: www.innovativeday.com                www.innovhub.it   Contatti: [email protected][email protected]Ufficio Stampa Camera di Commercio di Milanotel. 02 8515 – 5224[email protected]

  • Differens si aggiudica la gara per la comunicazione istituzionale dell’ L’Università di Urbino

    Costruisci qui il tuo futuro. Questo il claim con cui il prestigioso Ateneo di Urbino apre la campagna immatricolazioni per l’anno accademico 2008/2008.
    Esito di una gara indetta dall’Università Urbinate “Carlo Bo”, la campagna 2008 è stata affidata a Differens Marketing & Innovation, giovane struttura costituitasi a gennaio 2008, specializzata nella comunicazione e nella innovazione di marketing.
    Una scelta che ha premiato la novità, in linea con la filosofia di una istituzione centenaria che sa interpretare l’attuale.

    Questa la sfida: comunicare ad un pubblico giovane e in un momento cruciale e potenzialmente disorientante, le highlights dell’Università di Urbino, intitolata a Carlo Bo, che ne è stato per 54 anni magnifico rettore.

    L’Università di Urbino è uno dei più antichi e prestigiosi atenei italiani, ha infatti da poco celebrato il traguardo dei primi 500 anni di storia e rappresenta l’unico caso in Italia in cui la popolazione studentesca è di gran lunga superiore al numero degli abitanti: oltre 20.00 studenti a fronte di circa15.000 abitanti.
    La strategia creativa messa a punto da Differens Marketing & Innovation interpreta valori legati alla crescita, alla costruzione di un futuro personale e professionale, che gli studenti italiani ritengono oggi fondamentali.
    Un messaggio rassicurante, che trasmette solidità, serenità e fiducia.

    La creatività è declinata su stampa, affissione, web, TV, direct marketing e below the line.

    Una massiccia campagna di distribuzione di materiale pubblicitario sarà effettuata anche sulle spiagge dei litorali più frequentati dal target.
    Il messaggio rassicura lo studente, e strizza l’occhio anche ai familiari, con l’invito a costruirsi da sé, sulle basi di una tradizione culturale centenaria, un futuro solido, concreto, positivo.

    Occhi chiari che guardano sicuri e fiduciosi davanti a sé, mani che si congiungono in un gesto che simboleggia il tetto di una casa, formata da libri che poggiano su un laptop.

    Un’immagine complessa, ma di agevole lettura, che traduce e trasmette con immediatezza tutti i valori che l’Ateneo vuole comunicare.

    Il sapere si coniuga con gli strumenti della modernità, per offrire una formazione valida e completa che conta ben 22 Corsi di Laurea e 25 Lauree Specialistiche.
    Ateneo e città si fondono in un tutt’uno, fino a diventare “Città Campus”, a significare la vocazione prettamente universitaria di città a misura d’uomo, secondo l’ideale rinascimentale, ma che ha saputo attualizzarsi a misura di studente.
    La Città Campus si prepara con questa campagna istituzionale curata da Differens Marketing & Innovation ad accogliere migliaia di giovani che scelgono di vivere e studiare in un luogo in cui didattica e qualità della vita sono ai massimi livelli.

    www.differens.it