Tag: fashion

  • AD APRILE FACTORY SCHOOL FA SBOCCIARE LA TUA CREATIVITÀ CON LA ROSA S.P.A.

    La Scuola Visual Merchandising di Factory School suggella una nuova partnership con La Rosa S.p.a di Palazzolo Milanese, leader nella produzione di arredi per negozi.
    La Rosa S.p.a ospiterà i ragazzi della Dodicesima edizione della Scuola Visual nella settimana dal 12 al 17 aprile 2010 per sperimentare durante le ore d’aula le tecniche più efficaci di allestimento vetrine e negozi, mettendo mano a manichini e moltissimi altri materiali utili per l’attività del visual merchandiser.

    Mattia Rigamonti C.E.O de La Rosa Spa presenta con successo la nuova partnership con Factory School: “La Rosa Spa è da sempre sinonimo di ricerca, sperimentazione e innovazione nei materiali, nelle forme e nel design. A Palazzolo Milanese punto nevralgico e produttivo dell’azienda oltre 140 persone lavorano in simbiosi per la riuscita di ogni pezzo: dall’operaio al verniciatore, dal commerciale alla logistica, La Rosa S.p.a è un incontro di sinergie che da anni costituiscono il cuore dell’azienda.
    La scelta strategica della nostra realtà è stata sempre quella di mantenere un livello qualitativo molto alto e la sua produzione è una perfetta miscela tra design e il manufatto ‘made in Italy’.
    La Rosa S.p.a ospiterà nelle propria aula convegno i docenti e gli studenti della Scuola Visual Merchandising e fornirà del materiale illustrativo e dei campioni di propria produzione al fine di sensibilizzare l’operatore all’utilizzo dei nostri materiali. Personale dell’azienda sarà sempre a disposizione per qualsiasi tipo di informazione in merito alle nostre attività”.

    “La nuova partnership è già orientata al futuro” afferma Maria Teresa De Rienzo responsabile del progetto, “grazie alla preziosa disponibilità de La Rosa S.p.a, la Scuola Visual Merchandising avrà l’opportunità di sperimentare nuove sedi nei vari showroom dell’azienda, prossimo obiettivo infatti sarà Parigi”.

  • Agenda Eventi Atelier Gianlvca Saitto

    – Venerdì 26 febbraio 2010, “The Beach” – Milano :
    sfilata per l’ evento Miss Mondo;

    – Giovedì 11 Marzo, Old Fashion Milano
    sfilata per evento Miss Mondo

    -Giovedì 25 marzo 2010 – Milano :
    sfilata per il “Progetto Backstage”;

    – 14-19 Aprile – Milano :
    partecipazione al Salone Internazionale del Mobile
    attraverso l’esposizione in Atelier di alcuni pezzi di
    design e presenza sulle guide dedicate al Salone;

    – 4 -7 Maggio 2010 al Doha Exhibition Center di Doha- Qatar:
    presenza all’International Wedding Exhibition & Fashion Show;

    – 16 Maggio 2010 – Milano:
    sfilata presso l’ Hotel Gallia durante meeting di un noto
    brand di cosmetica americano

  • Nuova collezione

    L’ Atelier Gianlvca Saitto presenta la sua nuova collezione, totalmente indipendente dall’ usuale cadenza semestrale del sistema moda.
    Viene proposto infatti un prodotto ad alto contenuto artigianale, la collezione creata è di continuo arricchita con nuove proposte e nuovi capi.
    Gli stessi possono poi essere personalizzati dalle clienti seguendo i loro desideri e le loro preferenze.
    La personalizzazione consiste nell’ aggiunta di applicazioni create a mano anche su disegno della cliente, nella scelta di tessuti differenti da quelli già proposti e nelle proporzioni, cercando di plasmare l’ abito sul corpo della cliente.
    La collezione presenta tagli classici ma ricercati, anche attraverso l’uso di particolari tessuti e preziose applicazioni.
    Viene come sempre preferita la verticalità dell’ abito e linee morbide, costruite partendo dalla linea della vita che diventa l’elemento di partenza a livello di proporzioni.

  • Ognuno veste come merita: incontro con Gianni Mura, stilista


    Siamo tornati da Gianni Mura. Ci accoglie con il sorriso di sempre. L’occhio cade immancabilmente sull’accessorio che indossa. I colori sembrano più intensi del solito. “La cravatta ha una sua visualità cromatica”, spiega, “ma, badate, è anche la bella giornata che ne esalta i colori”. Ironico come sempre, Gianni Mura, lui è uno che considera la moda un fatto individuale e, partendo da questa convinzione, crea la camicia su misura a modo suo, con una sorta di demolizione di confini. Pone i canoni base, ma offre al cliente la possibilità di siglare un design personalizzato. In questo modo, lo stilista trasforma l’assetto della moda in un look in cui ognuno possa riconoscersi. Rivoluzionario, audace, soprattutto geniale. Ha compreso la potenzialità delle persone e ha posto le basi per coglierne la personalità. Uno studio degno di un minitrattato di psicologia, animato dall’estro dello stilista. E non stiamo esagerando. Prima di tutto, perché la notorietà se l’è creata a suon di sacrifici come tutti i self-made men. In secondo luogo, perché i capi dozzinali non fanno per lui. Gianni Mura si è sempre distinto per il buon gusto e per i pezzi unici e ora, a Milano, è considerato un punto di riferimento. Il suo atelier di Via Torino 54 è il ritrovo degli appassionati della moda in tiratura personalizzata.
    E la cravatta? Chi ama questo accessorio? È il professionista o una persona speciale?
    Speciale sì. Chi porta la cravatta è persona di buon gusto e socievole, ma non esiste una barriera sociale tra uomini che amano vivere la vita senza una sorta di castrazione ideologica. Ciascuno deve esprimere quello che è. Il rango e la professione non dividono. Il professionista e l’operaio che sanno portare la cravatta non si distinguono
    Chi rifiuta la cravatta è anticonformista?
    Penso di no. Qualcuno lo dice semplicemente perché non sa cosa dire. Spesso sono persone sole. Sole nella vita, sole, appunto, tra la gente. Ma l’anticonformismo è un’altra cosa
    Parliamo di cose frivole, di curiosità. Se non abbiamo capito male, lei dice che ognuno veste come merita. È così?
    Si e così è. Ognuno veste come merita. Ne è la riprova che ognuno sceglie per se stesso
    Di chi o di cosa è innamorato Gianni Mura?
    Se innamorato vuole dire amare tutto, dalla famiglia al lavoro alla vita. Si, sono innamorato
    E la droga?
    Assolutamente bandita. Non ho mai avuto bisogno di cercare lo sballo per apprezzare la realtà. Ho sempre avuto l’adrenalina naturale. Anche qui, come per la cravatta, si tratta di avere stile e carattere. Anzi, guardi, le svelo la risposta a una domanda che non mi è mai stata posta: se dovessi paragonarmi a un ballo, sarebbe il rock and roll
    Com’è Gianni Mura caratterialmente?
    Sono trasparente come l’aria. Niente ruoli dark che prevedono lati diversi dalla mia personalità. Ho iniziato da giovane e, oggi, esagerando un po’, potrei definirmi maestro. La ricetta? Prima di tutto avere fiducia in se stessi. Sentirsi a proprio agio nel corpo e con ciò che il corpo indossa
    Torniamo alle donne: con chi farebbe una pazzia?
    Beh! Le rigiro la domanda: se una bella ragazza, magari dell’est, fresca di laurea e non solo, le dicesse che ha un biglietto in più per assistere a un balletto in teatro e le chiedesse di accompagnarla, lei sceglierebbe queste o una delle tante avance anonime?
    E sua moglie?
    Mia moglie non si tocca. Per questo non disdegno qualche fugace e prelibato antipasto. Vede, qui c’è scelta su tutti i fronti. Il mio atelier non è frequentato da sfaccendati o persone precarie
    Le amicizie?
    Poche, importanti (per noi) e rigorosamente selezionate da mia moglie. Contano anche le frequentazioni giuste. Con la bella gente che entra nel mio atelier non ci sono problemi. Ma fuori bisogna stare attenti. Si vedono comportamenti strani, lontani dalla nostra cultura, come dice mia moglie, a distanze siderali
    Progetti per il futuro?
    Tanti, tanti, tanti!
    Atelier Gianni Mura
    Via Torino 54
    20123 Milano – Italy
    Tel. +39 02 72010618
    [email protected]
    http://www.giannimura.it
    ______________________________
    Marco Mancinelli
    Gianni Mura Press Office
    [email protected]

  • L’arte di guardarsi allo specchio: intervista a Piera Mura

    Rigate, a pois, bicolori, fluorescenti, strettissime con il nodo complicato. Per il lavoro e per l’aperitivo. Per nascondersi e per essere notati. Esiste una cravatta per ciascun carattere. Lo sostengono Gianni Mura e sua moglie Piera da lui ribattezzata Petra, che nel 2000 hanno aperto un atelier in Via Torino 54, nel cuore pulsante della Milano della moda. Gianni Mura, però, non si limita a cercare stoffe e vendere queste lingue di seta che stringono il collo. L’estroso sardo trapiantato a Milano le disegna pure. Mentre la moglie sta dietro al bancone, lui, in laboratorio, da dieci anni, crea i modelli da mettere in vetrina. E due li ha pure brevettati: la cravatta porta credit card con fermacravatta interno e quella con il codino a vista. Cravatte d’essai, dicono i coniugi Mura. Mica pensate per i barboni, ma per un carattere versatile, una personalità forte e qualche soldino in tasca. Vera e propria passione, che ha spinto Gianni persino a scrivere un trattato sulla cravatta.
    Signora Piera, un antidoto contro l’omologazione?
    «A ciascuno il suo. Ma questi modelli sono acquistati anche da clienti che non immagineremmo mai. Ad esempio, i magistrati. Che di giorno sono impeccabili con il loro abito e la loro cravatta classica e la sera appendono il vestito da lavoro e si trasformano per andare a bere un aperitivo».
    Con una cravatta più originale?
    «Esatto. Ed è quella la loro vera personalità».
    La cravatta permette quindi di far venir fuori il proprio alter ego?
    «Assolutamente sì».
    Quest’anno quali sono le tendenze da seguire?
    «La cravatta stretta, amata dai giovani e anche da alcuni professionisti. Tra i giovani, le fantasie morbide, con i disegni che arrivano dall’Inghilterra e il rigato britannico».
    Colori?
    «Quest’anno si punta molto sul verde, che è la cravatta dell’uomo macho appassionato, come dice mio marito nel suo libro».
    Per voi che cos’è la cravatta: un vezzo, un accessorio, un modo d’essere?
    «È un complemento. Senza la cravatta l’uomo non è identificato. Non dico come maschio, ma proprio come carattere e stile. È un modo di essere. Per molti è anche un vezzo. È un mix di tante cose».
    Che cos’ha in più un uomo con la cravatta?
    «Regala a chi gli sta attorno un senso di pulizia, di fiducia, di responsabilità. Gianni scrive proprio che chi indossa la cravatta è già in partenza un uomo solare e vincente».
    Eppure si dice che l’abito non fa il monaco.
    «Oh no… lo fa, eccome! L’aspetto è il primo biglietto da visita».
    Oggi la cravatta si porta come prima, più di prima o meno di prima?
    «L’abito senza cravatta è stato sdoganato e in molti tendono a copiare la non cravatta. Però non è mai tramontata».
    I giovani e questo accessorio: che matrimonio è?
    «Un binomio eccellente. Nel nostro atelier, vengono molti bocconiani, i futuri professionisti. I giovanissimi scelgono la cravatta stretta e quella bicolore».
    I loro colori preferiti?
    «Rosso, grigio, qualcuno osa tinte più forti. Anche se un cliente una volta mi disse “Quando apro l’armadio di mio figlio mi sembra quello di un prete”. Infatti, acquistò solo modelli classici e toni tenui».
    Quando si indossa la cravatta? Solo al lavoro e nelle occasioni ufficiali?
    «Quando eravamo giovani noi, esisteva il vestito delle feste e quello dei giorni feriali. Oggi, si usa per andare in discoteca e quando si comincia a lavorare. “Inizio a farmi la scorta”, mi dicono molti ragazzi. E lo dicono con un certo entusiasmo».
    Il modello che non passerà mai di moda?
    «Tutti quelli più classici».
    Ma quest’accessorio rischia di passare di moda?
    «Penso di no. Chi usa la cravatta è disposto a spendere per avere un’alta qualità. Molti preferiscono investire più per una buona cravatta che per una buona camicia».
    Perché?
    «Una cravatta cambia l’abito. Anche su una camicia normale o banale».
    Voi realizzate anche camicie su misura.
    «Non abbiamo modelli fissi. Cambiano a seconda del committente. Il vero stilista arriva dalla strada. Sono i nostri clienti spesso che ci portano il disegno di come vorrebbero che fosse confezionata la loro camicia. In questo modo vengono fuori capi esclusivi».
    Oltre agli universitari, la futura classe dirigente, ­ chi sono i vostri clienti?
    «Professionisti. Avvocati e soprattutto commercialisti. E tante mogli e fidanzate. Chi compra una cravatta per il suo uomo sa che è un regalo gradito».
    Cravatta o papillon?
    «Vendiamo entrambi, ma la cravatta batte il papillon venti a uno. Chi usa il farfallino è un professionista del nodo, perché è sicuramente più difficile. Il nodo semplice della cravatta si fa in un attimo e quello complicato è per i veri cultori».
    La cosiddetta arte del nodo?
    «Non solo. Anche l’arte di saper guardarsi allo specchio».
    Suo marito la porta sempre?
    «La indosserebbe anche sul costume da bagno!».
    La preferita?
    «La cravatta con il codino coloratissima, anche disegno su disegno. Gianni è molto estroso ed estroverso. Ama farsi notare: quando arriva in negozio, si riconosce anche da lontano».
    Che cravatta indossava al vostro matrimonio?
    «Una arancione shocking. Lo scorso giugno nostra figlia si è sposata. Celebrava Francesco Cossiga. A suo padre aveva chiesto una mise meno appariscente. La cravatta più cauta che Gianni ha trovato era a base bordeaux con codino rosa a pois».
    Che cosa rende una cravatta una buona cravatta?
    «I primi fili, che devono essere nobili e pregiati. Il broccato è l’ultima passione, più arabeggiante. Poi, vengono la seconda scelta e il cascame. Le rifiniture sono artigianali e, per la fascia più alta, eseguite interamente a mano. A fare la differenza è sicuramente la tenuta: deve durare nel tempo».

    – Intervista realizzata dalla giornalista Laura Lana e pubblicata sul giornale on line Possibilia
    (http://www.possibilia.eu/
    ). L’intervista è stata pubblicata con altri articoli nell’ambito di uno speciale che Possibilia di Febbraio ha dedicato alla cravatta.

    Marco Mancinelli
    Gianni Mura Press Office
    [email protected]
    http://www.giannimura.it/

  • Diventare wedding planner: nuove opportunità professionali

    Chi non ricorda la formosa e brava attrice cantante Jennifer Lopez nel romantico The wedding planner?
    Allora,era il 2001, forse un  po’ stralunati, guardavamo a quella professione con incredulità e pensavamo che forse organizzare un matrimonio non avrebbe dovuto richiedere del personale esperto.
    Poi, non solo per il film che riscosse un certo successo, ecco che arriva a pieno titolo il wedding planner , insieme al personal shopper, vere e proprie figure professionali.
    In America il weeding planner ha trovato già da tempo una sua ben definita collocazione nel settore lavorativo del fashion, in Italia si stanno aprendo le porte al fashion e soprattutto alla “cultura” della moda grazie a numerose iniziative che come obiettivo hanno la promozione del made in Italy.
    Il dato certo è che non è possibile improvvisarsi wedding planner, bisogna conoscere numerosi aspetti inerenti l’organizzazione dei matrimoni che non si limitano alla data, al numero degli invitati o al menù!
    Vi sono pertanto enti, istituzioni e istituti che organizzano corsi serali di moda per consentire, anche a chi lavora ma ha la passione dell’organizzatore, di poter crearsi un vero e proprio bagaglio culturale inerente a tutto il mondo (perché è di un mondo che si parla!) delle nozze.
    Si pensi soltanto alla “mera” attività di ricerca di fornitori, locations, o allo svilupppo del wedding marketing plan, all’allestimento e a cento altre cose!

  • Atelier Gianlvca Saitto

    L’Atelier Gianlvca Saitto apre il nuovo spazio nel cuore di Milano.

    Un ambiente che reinterpreta, unendoli, il concetto di negozio e  spazio creativo, offrendo alla propria clientela un salotto accogliente e cordiale dove sentirsi come a casa propria e dove far viaggiare la propria fantasia.

    Un’antica colonna separa idealmente il salotto dalla fucina creativa, dando la possibilità alla clientela di osservare da vicino il processo creativo che si cela dietro al capo ultimato.

    I busti ottocenteschi, le consolle dorate finemente intagliate a mano e i damaschi delle tende conferiscono all’ambiente un’eleganza contraddistinta dall’attenzione all’artigianalità e al dettaglio, caratteristiche degne di un antico passato ritrovato.

    All’ingresso un grande lampadario di cristalli accoglie il cliente con il suo vibrante scintillio di cui l’atelier è pervaso grazie alle preziose decorazioni che sono realizzate a mano e applicate sui capi.

    Il made in Italy è uno dei punti cardine dell’atelier: tutti i capi sono infatti realizzati con ricercati tessuti italiani, confezionati in Italia e decorati direttamente nello spazio di Via Ponte Vetero.

    Un luogo segreto dove relax ed eleganza si fondono a creare un “trait d’union” capace di emozionare.

    Gianlvca Saitto

    Atelier Gianlvca Saitto

    Via Ponte Vetero 22, Milano

    Tel 02.39661138

    www.gianlucasaitto.com

    [email protected]

  • La Moda per l’Ambiente

    Il riciclo va di moda e la moda utilizza materiale riciclato, potrebbe sembrare un gioco di parole, e forse lo è, ma è anche la pura verità: vestiti, gioielli e accessori vanno, ora, vanno di moda rigorosamente riciclati e quindi ecologici.
    La notizia, la buona notizia, ci viene da Affaritaliani.it che secondo l’indagine Comieco, Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, il settore della moda, fashion e gioielli in materiale riciclato sta avendo un grande successo tra i consumatori.
    Un successo notevole lo sta avendo soprattutto la carta riciclata  e le applicazioni artistiche che possono essere realizzate grazie a questo materiale facilmente utilizzabile.
    Quel che si registra, comunque, non è solo il “mero” desiderio di essere alla moda e quindi il desiderio di seguire  le ultime tendenze, ma anche una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente.
    Si aggiunga a questo che è possibile realizzare bellissime creazioni artistiche che nulla hanno a che invidiare a creazioni d’oro o di stoffa, con materiali davvero semplici che “sappiamo” fare bene non solo agli occhi ma anche alla salute, perché fare del bene all’ambiente significa fare del bene alla nostra salute.

  • Eventi fashion: Moda In tessuto & accessori

    E’ ancora inverno ma si pensa alla primavera, perché la moda non si ferma mai: quel che potrebbe sembrare uno slogan è la verità, fervono in Italia, il Bel Paese nel settore della moda e design ha sicuramente una certa voce in capitolo, fiere, sfilate e mostre dedicate alla collezione primavera 2010.

    Dal 16 al 18 febbraio si terrà a Fieramilanocity la nuova edizione di una delle fiere dedicata alla moda tra gli eventi fashion più rinomati: Moda In tessuto & accessori, con tante novità trend!

    Quattro i settori in cui si articola la fiera: tessuti per abbigliamento e fodere (Leisure), tessuti per abbigliamento stampati, operati e lavorati (Fancy), accessori tessili e non tessili (Accessori), disegnatori per tessuti  e stampa specializzata ( Infostile).

    Gli espositori saranno suddivisi per stagione: espositori autunno inverno, primavera ed estate e stampa specializzata.

    Il salone Moda In Tessuto & Accessori nasce nel 1984 per volere dell’Associazione Tessile Italiana e della Federazione Italiana Tessili Vari e del Cappello con l’obiettivo di avviare attività di promozione del prodotto tessile italiano ed europeo, giunta alla 53esima edizione, l’evento è sempre stato uno dei punti di riferimento dell’eccellenza della moda e tessuti in Italia.

  • Millioni di persone per una nuova prospettiva di moda

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® è un’azienda che produce completamente in Italia calzature, borse e accessori di alta qualità coinvolgendo persone di tutto il mondo nella creazione delle proprie collezioni.

    Il design delle collezioni nasce da continui appelli creativi che vedono coinvolti soprattutto i giovani studenti delle università e istituti d’arte, design, fashion design e architettura in 92 paesi nel mondo. Questi appelli creativi sono anche rivolti a tutti coloro, senza limiti di età, che hanno una buona idea e la vorrebbero veder realizzata.

    WHAT’S MORE ALIVE THAN YOU® da una nuova prospettiva alla moda.
    Il coinvolgimento di milioni di persone, il design innovativo, i materiali particolari, l’alta qualità artigianale delle lavorazioni, le innovative metodologie di produzione e vendita, fanno di questi oggetti delle autentiche opere d’arte da indossare, per tutti coloro che cercano in una calzatura, una borsa o un accessorio, un contenuto che va oltre la moda.

    Per ulteriori informazioni visitate WMATY.COM ulteriori notizie riguardo questo innovativo e complesso progetto fashion-art internazionale nei prossimi comunicati stampa.

  • Harim diventa partner ufficiale Sibeg per il concorso “Create the Future of Sibeg”.

    Sibeg, imbottigliatrice e distributrice dei prodotti a marchio Coca Cola per la Regione Sicilia, sceglie l’Accademia Euromediterranea tra gli enti ospitanti i vincitori del concorso.

     

    Harim | Accademia Euromediterranea estende e arricchisce la sua rete di partenariato grazie all’importante convenzione con Sibeg.

    In occasione del cinquantenario di attività in Sicilia, Sibeg organizza, infatti, un concorso dedicato a giovani artisti i quali sono chiamati ad esprimere la loro creatività e fantasia attraverso l’elaborazione della prossima etichetta della bottiglia Coca Cola.  

    Ai tre vincitori del concorso, oltre ad avere il grande onore di vestire il contour della Coca Cola, verranno assegnati dei vouchers formativi da spendere presso delle accademie d’arte, tra cui spicca l’Accademia Euromediterranea.

    Oltre a figurare come ente convenzionato per ospitare i vincitori del concorso, Harim, inoltre, coinvolgerà i propri alunni alla partecipazione al concorso.

    Il concorso si rivolge in modo particolare a tutti gli alunni che frequentano istituti o accademie d’arte, compresi gli alunni iscritti ai licei artistici e o alle scuole di design. Unico requisito è avere la residenza in Sicilia.

    Harim, in vece di partner, si sta impegnando per far conoscere il concorso a tutti quei ragazzi che desiderano avere una possibilità concreta di espressione delle loro idee creative, partecipando ad una iniziativa molto importante e che potrebbe aprire loro un varco nel mondo del fashion.

    Nel mese di settembre, otto grandi stilisti di fama mondiale, Fendi, Moschino, Etro, Missioni, Marni, Versace, Blumarine, Alberta Ferretti, hanno già “vestito” l’intramontabile etichetta Coca Cola; partecipando al concorso il prossimo potresti essere tu!

    Per tutti i particolari dell’iniziativa e le istruzioni da seguire per presentare il proprio elaborato, visita il sito www.sibeg.it.

     

    Per informazioni sull’Accademia Euromediterranea, collegati a www.harim.it

  • SALI A BORDO DELLA SCUOLA VISUAL MERCHANDISING!

    SALI A BORDO DELLA SCUOLA VISUAL MERCHANDISING!
    Formazione in movimento con Factory School e MSC Crociere

    Ormai è certo! Partirà il prossimo autunno il nuovo ed eccezionale progetto nato dalla collaborazione tra la Factory School “La Scuola delle Imprese” e MSC Crociere: la nona edizione della Scuola Visual Merchandising si svilupperà nel contesto speciale di un itinerario nel Mediterraneo, a bordo dell’ammiraglia MSC Fantasia. Questo esclusivo ed emozionate percorso si è affermato negli ultimi 4 anni,  formando oltre 200 specialisti dell’immagine degli spazi di vendita.
    Agli allievi, che partecipano a questa particolare edizione,  viene assicurata la possibilità di mettere da subito in pratica le tecniche degli esperti visual entrando a far parte di una delle aziende leader partner di Factory School con uno stage di sei mesi.

    MSC Fantasia con gli allievi della Scuola Visual salperanno dal porto di Genova domenica 11 Ottobre e in una settimana toccheranno i porti di Napoli, Palermo, Tunisi, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia.
    Perché la formazione in navigazione? Già nel microcosmo dei negozi di bordo i corsisti potranno vedere applicati i concetti del visual. Ma soprattutto, grazie alle visite formative programmate nei vari porti sempre assistite da esperti Visual docenti della Scuola, gli allievi entreranno nei diversi quartieri dello shopping in Italia e all’ estero dove potranno cogliere ispirazioni e sviluppare nuove idee.

    Factory School, con l’obiettivo di offrire una concreta opportunità a giovani desiderosi di intraprendere una carriera di successo in questa professione, propone, solo ai primi dodici iscritti, la Crociera Gratuitamente, comprendendo il costo nave nella quota di partecipazione. Questa opportunità di navigare GRATIS si è resa possibile grazie all’accordo commerciale con MSC Crociere, ma attenzione, bisogna affrettarsi perché scade il 21 settembre.

    Per tutti coloro che non potranno realizzare questa crociera formativa, la Scuola Visual Merchandising sarà replicata in una edizione speciale a Padova dal 23 al 28 novembre 2009.

    Presto in arrivo, per il mese di novembre, anche un percorso di formazione dedicato alla  logistica, sempre a bordo delle splendide navi da Crociera della flotta MSC Crociere.

    Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria organizzativa al numero 049.9813900 o visitare il sito ufficiale www.factoryschool.it

  • SALI A BORDO DELLA SCUOLA VISUAL MERCHANDISING! Formazione in movimento con Factory School e MSC Crociere

    Ormai è certo! Partirà il prossimo autunno il nuovo ed eccezionale progetto nato dalla collaborazione tra la Factory School “La Scuola delle Imprese” e MSC Crociere: la nona edizione della Scuola Visual Merchandising si svilupperà nel contesto speciale di un itinerario nel Mediterraneo, a bordo dell’ammiraglia MSC Fantasia. Questo esclusivo ed emozionate percorso si è affermato negli ultimi 4 anni, formando oltre 200 specialisti dell’immagine degli spazi di vendita.
    Agli allievi, che partecipano a questa particolare edizione, viene assicurata la possibilità di mettere da subito in pratica le tecniche degli esperti visual entrando a far parte di una delle aziende leader partner di Factory School con uno stage di sei mesi.

    MSC Fantasia con gli allievi della Scuola Visual salperanno dal porto di Genova domenica 11 Ottobre e in una settimana toccheranno i porti di Napoli, Palermo, Tunisi, Palma di Maiorca, Barcellona, Marsiglia.
    Perché la formazione in navigazione? Già nel microcosmo dei negozi di bordo i corsisti potranno vedere applicati i concetti del visual. Ma soprattutto, grazie alle visite formative programmate nei vari porti sempre assistite da esperti Visual docenti della Scuola, gli allievi entreranno nei diversi quartieri dello shopping in Italia e all’ estero dove potranno cogliere ispirazioni e sviluppare nuove idee.

    Factory School, con l’obiettivo di offrire una concreta opportunità a giovani desiderosi di intraprendere una carriera di successo in questa professione, propone, solo ai primi dodici iscritti, la Crociera Gratuitamente, comprendendo il costo nave nella quota di partecipazione. Questa opportunità di navigare GRATIS si è resa possibile grazie all’accordo commerciale con MSC Crociere, ma attenzione, bisogna affrettarsi perché scade il 21 settembre.

    Per tutti coloro che non potranno realizzare questa crociera formativa, la Scuola Visual Merchandising sarà replicata in una edizione speciale a Padova dal 23 al 28 novembre 2009.

    Presto in arrivo, per il mese di novembre, anche un percorso di formazione dedicato alla logistica, sempre a bordo delle splendide navi da Crociera della flotta MSC Crociere.

    Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria organizzativa al numero 049.9813900 o visitare il sito ufficiale www.factoryschool.it

  • CORSI di VISUAL MERCHANDISING con VOUCHER 2011

    Visual Merchandiser è la figura nata dalla naturale evoluzione del Vetrinista e non si occupa solo della vetrina ma anche dell interno del punto vendita, collaborando con Architetti e Designers nella scelta degli arredi.

    La sua carriera si può svolgere in due modi: o con assunzione in azienda o esercitando la libera professione.

    Come diventare Visual Merchandiser? Uno spiccato senso estetico e cultura nel marketing, sono le caratteristiche essenziali per una buona base di partenza, che integrati con una formazione specialistica adeguata, sono i primi percorsi vincenti richiesti dalle aziende.

    Assovisual, prima associazione italiana di Visual Merchandiser, ha tra i suoi obiettivi quello di operare con successo nella formazione di questi professionisti instaurando così incontro tra domanda e offerta del mercato della Moda e non solo.

    L Associazione organizza, dal 26 al 30 Settembre 2011, a Milano, un CORSO DOI VISUAL corso da 5.gg full-immersion (45 ore),inclusa anche Visita Guidata nel “Quadrilatero della MODA” (via Montenapoleone – via della Spiga – Via S.Andrea – C.so Venezia), per imparare efficacemente i segreti del mestiere, ASSOVISUAL mette a disposizione 3 VISUAL-VOUCHER Contributi di Euro 550,00 ciascuno da poter richiedere entro il 10 settembre 2011.

    -Quota iscrizione c/Voucher (ENRO IL 10 SETTEMBRE) E. 950,00

    Oltre alla formazione, ASSOVISUAL, offre lo sportello Placement che GRATUITAMENTE, segnala alle Aziende, in nominativi dei partecipanti ai corsi e master effettuati.
    Grazie a questo servizio, ad oggi: Harley-Davidson, Casa Damiani, Puma, Goldenlady, Stefanel, Adidas, Johnson & Johnson, Oreal, Pupa, Diadora, Coin e Coccinelle, Robe di Kappa, Rinascente, Breil, la Rinascente, Miluna Perle e Ikea, sono solo alcune delle aziende che hanno richiesto collaborazione all’ Associazione Nazionale con sede a Milano per inserimenti di queste figure nel proprio organico.

    Per informazioni sulla professione:
    SEGRETERIA CORSI: tel 02.48713521 ra. Fax 02.40010028 ra.
    mailto: [email protected]

    da oggi è disponibile una infoline Assovisual Mobile:335.71.19.630

  • THE PRACTICE by Scuola Visual Merchandising

    Costruire un’immagine affascinante e vincente di sé? Perché se quest’arte è di vitale importanza per l’uomo contemporaneo non dovrebbe esserlo per un’azienda proiettata al futuro? Anticipare i più intimi pensieri del consumatore, influenzare e colpire la sua sfera emozionale: queste le vere sfide del marketing odierno.

    E’ proprio in risposta a tale esigenza che negli ultimi anni è nata una nuova figura professionale tanto strategica quanto ancora poco conosciuta nella realtà italiana: quella del Visual Merchandiser, il moderno scenografo del punto vendita. La sua missione è costruire, grazie all’estro coniugato a profonda conoscenza tecnica, un ideal set attorno al prodotto attraverso lo studio della luce, dell’arredamento, del posizionamento efficace dello stesso nelle più svariate realtà merceologiche. Un nuovo professionista dell’immagine dunque, un creativo capace di proporsi non solo come trend setter dalla grande sensibilità artistica, ma soprattutto in grado di dimostrare una concreta abilità nell’organizzare e curare nel dettaglio gli spazi espositivi. Queste caratteristiche distintive lo rendono una figura specializzata e per questo altamente richiesta dal mondo delle grandi imprese.

    Con tali premesse, Factory School avvia il nuovo progetto “THE PRACTICE” che vuole essere il completamento della ormai consolidata Scuola Visual Merchandising. Il corso ha una forte valenza pratica, anche se supportata da adeguate sessioni di teoria, è condotto da professionisti di alto livello, che operano attivamente nel mercato, e affronta materie specifiche lavorando su diverse tipologie di merci. E’ previsto l’allestimento pratico di vetrine e pareti che simulino l’interno del negozio relative alle diverse attività commerciali e l’apprendimento di tecniche di esposizione, distribuzione e disposizione cromatica. Ogni partecipante sarà in grado di esporre in modo vincente, progettare un layout espositivo e di realizzarlo in maniera corretta. Gli allievi saranno così chiamati a mettere in pratica, allestendo e realizzando delle reali “situazioni”, le regole del Visual Merchandising e della vetrinistica per fare di un punto vendita uno strumento adeguato ai canoni di performance di immagine richiesti dal mercato. Il progetto punta a sviluppare la manualità e la creatività necessaria per poter “pensare” e “realizzare” concetti legati al marketing, merchandising e visual merchandising. L’obiettivo è quello di realizzare e progettare vetrine, layout merceologici evoluti e gestire in autonomia punti di vendita sotto l’aspetto del merchandising.

    La location delle attività è volutamente esclusiva; infatti si terrà presso la Rosa Manichini Spa in Milano, la più importante azienda italiana produttrice e distributrice di manichini. Dal 4 al 7 Maggio formazione intensiva e al termine, per chi vuole inserirsi in azienda, 6 mesi di stage presso le più importanti imprese di tutta Italia. Il progetto è sviluppato in collaborazione con le più importanti aziende del settore Moda, Fashion, Design e Gdo tra le quali La Rinascente e Iana Spa. Il progetto per la sua particolarità pratica è a numero chiuso e prevede una selezione d’ingresso volta a valutare il livello di conoscenza delle materie che saranno poi affrontate. Per informazioni contattare la segreteria del progetto allo 049.9813900 o www.factoryschool.i

  • SCUOLA VISUAL MERCHANDISING – IL PRODOTTO CHE SEDUCE

    Costruire un’immagine affascinante e vincente di sé?

    Perché se quest’arte è di vitale importanza per l’uomo contemporaneo non dovrebbe esserlo per un’azienda proiettata al futuro?

    Anticipare i più intimi pensieri del consumatore, influenzare e colpire la sua sfera emozionale: queste le vere sfide del marketing odierno.

    E’ proprio in risposta a tale esigenza che negli ultimi anni è nata una nuova figura professionale tanto strategica quanto ancora poco conosciuta nella realtà italiana: quella del visual merchandiser, il moderno scenografo del punto vendita.

    La sua missione è costruire, grazie all’estro coniugato a profonda conoscenza tecnica, un ideal set attorno al prodotto attraverso lo studio della luce, dell’arredamento, del posizionamento efficace dello stesso nelle più svariate realtà merceologiche.

    Un nuovo professionista dell’immagine dunque, un creativo capace di proporsi non solo come trend setter dalla grande sensibilità artistica, ma soprattutto in grado di dimostrare una concreta abilità nell’organizzare e curare nel dettaglio gli spazi espositivi.

    Queste caratteristiche distintive lo rendono una figura specializzata e per questo altamente richiesta dal mondo delle grandi imprese: lo testimonia uno studio condotto da Factory School by Boscolo srl con la collaborazione di aziende di portata nazionale e internazionale (quali La rinascente E Iana e molte altre nell’ambito del tessile) che ha dimostrato come sia fortemente sentita l’esigenza di trovare giovani profili qualificati da inserire nella propria realtà aziendale.

    Profili difficili da reperire nell’attuale mercato del lavoro, che necessitano quindi di una formazione specifica in scuole dedicate.

    Ma che percorso deve seguire chi voglia avvicinarsi a questa affascinante professione?

    Una importante risposta è possibile trovarla grazie alla SCUOLA VISUAL MERCHANDISING che per questa edizione replica a Milano dal 16 al 21 Marzo e Roma dal 30 Marzo al 4 Aprile 2009 a seguire 6 mesi di stage presso le più importanti aziende in tutta Italia.

    Per informazioni e iscrizioni contattare la segreteria organizzativa al numero 049.9813900 o visita il sito ufficiale www.factoryschool.it

    Perché anche l’occhio vuole la sua parte !