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  • La prevenzione della salute dopo le vacanze

    Prevenzione e salute sono due temi importanti che ogni giorno entrano sempre più a far parte della quotidianità delle persone. Lo stress continuo a cui si è sottoposti e l’insorgere di mali con maggiore frequenza spingono le persona a puntare moltissimo sul mantenimento di una forma fisica e mentale perfetta, soprattutto attraverso la prevenzione che si tramuta inevitabilmente in controlli periodici e costanti. Anche, e forse soprattutto durante il periodo estivo. Perché si sa, la salute non va in vacanza ed è giusto e saggio mettere in valigia non solo costume e pareo ma anche ad esempio l’elenco delle farmacie di Brindisi, se non altro per godersi la Puglia in totale sicurezza e relax.

    E una volta finita l’estate e rientrati in città come è bene comportarsi per perseguire l’ideale di prevenzione e salute che ci si è portati in vacanza? Il periodo autunnale è per molti un po’ come il primo giorno del nuovo anno, pieno di buoni propositi e progetti nuovi. Perfetto una volta finite le ferie e ritornati al quotidiano tram tram, sia esso in una grande città o in un piccolo paese è bene mettere in agenda, tra le cose da fare per stare meglio, anche un bel check up completo del proprio stato di salute in generale per affrontare l’inverno con prevenzione e salute come pane quotidiano.

  • Case che inquinano meno, case più economiche

    Volete risparmiare energia (e denaro) e inquinare di meno? Iniziate dalla vostra casa!

    Gran parte del patrimonio immobiliare italiano è costituito da case ed edifici vecchi, che di sicuro non sono l’ideale quando si parla di isolamento pareti esterne e risparmio energetico. Gli edifici vecchi, infatti, possono avere infissi, porte e finestre che non fanno che facilitare la dispersione termica, con un conseguente aumento del consumo di energia per riscaldare e raffreddare gli ambienti interni. In molti casi, inoltre, ad essere vecchi non sono solamente gli edifici in sé, ma anche gli elettrodomestici ivi contenuti: frigoriferi che consumano molto di più di quelli di ultima generazione, impianti di riscaldamento obsoleti…tutto ciò contribuisce ad aumentare l’inquinamento, oltre che le spese e le bollette.

    Rinnovare e costruire seguendo nuove logiche costruttive è dunque diventato l’imperativo morale dei nostri tempi, come pure le norme che regolano la materia stanno a dimostrare. Da qualche anno in Italia è in vigore l’obbligatorietà di presentare al Comune di residenza il certificato energetico sia degli edifici di nuova costruzione, sia di quelli già esistenti. Il decreto 192 del 2005, inoltre, emanato in seguito ad una direttiva europea, prevedeva l’applicazione di norme molto severe in materia di risparmio energetico, e introduceva la certificazione energetica in Italia, non solo per quanto riguardava i frigoriferi, ma anche per le abitazioni e gli edifici. Ciò significa che gli edifici devono essere classificati, in base a dei precisi criteri, in diverse classi energetiche, dalla classe A (la migliore) alla classe G. Gli edifici classe A sviluppano meno di 30 Kwh/mq l’anno, quelli di classe energetica B tra i 31 e i 50 Kwh/mq l’anno, quelli di classe C tra i 51 e i 70 Kwh/mq l’anno, quelli di classe D tra i 71 e i 90, quelli di classe E tra i 91 e i 120, quelli di classe F tra i 121 e i 160, e quelli di classe G più di 160 Kwh/mq l’anno. La certificazione energetica degli edifici viene fatta in base all’isolamento muri dell’edificio e alla qualità degli impianti ad alta efficienza energetica; dalla classe energetica di appartenenza dipende anche il valore dell’edificio sul mercato. Il riscaldamento, in particolare, è uno dei fattori che maggiormente incidono sull’economia dell’edificio: si calcola infatti che circa il 53% dei costi di gestione di un’immobile derivino proprio dal riscaldamento. Abitare in una casa o in un appartamento ad alta efficienza energetica, dunque, significa anche risparmiare un bel po’ di soldini. La ricerca di nuovi materiali per la muratura, più adatti a ridurre le dispersioni termiche, va dunque avanti, come pure quella sugli impianti di riscaldamento.

    D’altra parte l’Italia non è sola in questa “battaglia” ambientale: dopo il vertice di Copenhagen, sia gli Stati Uniti che altri stati europei si sono prefissati degli obiettivi importanti. Se Obama ha promesso che entro 20 anni tutti gli edifici statunitensi saranno ecocompatibili, l’obiettivo dei membri dell’Unione Europea è quello di avere solo edifici ad emissioni zero entro il 2020. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma non irraggiungibili, come dimostrano anche i casi di città quali Stoccolma e Amburgo, capaci di ridurre drasticamente le emissioni di CO2. E la situazione delle nostre città di sicuro non permetterà di rinviare la questione ancora a lungo.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – vendita sul web

  • Screen alcool test più rigorosi dopo il nuovo regolamento delle strade

    Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme del codice della strada i controlli con screen dell’alcol test e droga test sono diventati maggiori, imponendo un maggiore controllo anche da parte degli stessi giovani che si mettevano alla guida, per evitare le salate sanzioni.

    Molte sono state le patenti ritirate e le auto confiscate, cosa questa che ha permesso di far capire ai ragazzi e alle persone di non poter più scherzare con i livelli di alcol.

    Il problema è che l’alcol è sempre più assunto, anche dai giovanissimi, le statistiche parlano chiaro, si comincia a bere alcolici già dalla tenera età, uno studio rivela che già a 11 anni molti ragazzini hanno preso la prima sbronza e dai 14 ai 17 anni si consuma regolarmente alcol durante la settimana.

    Questa degenerazione nell’uso di alcolici porta ad uno spropositato nell’età adulta, senza coscienza anche quando ci si mette alla guida di un’auto.

    Per risolvere questa annosa questione, Le soluzioni adottabili sono da una parte la sensibilizzazione, a partire dai ragazzi più giovani, così da permettergli di capire e comprendere i gravi rischi per la salute che comportano questi atti, e dall’altra un aumento degli alcol test sia sulle strade, ma anche preventivi, quindi direttamente nel ristorante, pub o discoteca.

  • Augmentin: il rimedio per le infezioni batteriche

    Disponibile in flacone, bustine e compresse, l’Augmentin è indicato per la terapia di infezioni batteriche sostenute da germi sensibili.
    L’azione di tali batteri può concretizzarsi in infezioni delle vie uro-genitali; infezioni della pelle e dei tessuti molli; infezioni ginecologiche ed infezioni enteriche e delle vie biliari.
    Data la composizione di tale medicinale, amoxicillina triidrato corrispondente ad amoxicillina e potassio clavulanato corrispondente ad acido clavulanico, si invita spesso il paziente, prima di iniziare una terapia con Augmentin , a condurre un’ indagine accurata riguardante precedenti reazioni di ipersensibilita’ alle penicilline, alle cefalosporine o ad altri allergeni. Nella sezione Avvertenze del foglietto illustrativo si consiglia, in caso di reazione allergica, di interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, immediato trattamento con adrenalina e altre opportune misure di emergenza.
    Si deve evitare la somministrazione del farmaco qualora si sospetti lamononucleosi infettiva, poiche’ in questa condizione l’utilizzo di amoxicillina e’ stato associato alla comparsa di rash morbilliforme. L’uso prolungato di penicilline, cosi’ come di altri antibiotici, puo’ favorire lo sviluppo di microorganismi non sensibili, inclusi i funghi,che richiede l’adozione di adeguate misure terapeutiche. Nei trattamenti prolungati sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalita’ epatica e renale. Raramente, in pazienti intrattamento con il farmaco, e’ stato segnalato allungamento del tempodi protrombina. Pertanto, in caso di somministrazione concomitante dianticoagulanti, si deve effettuare un monitoraggio adeguato di tale parametro. Il prodotto deve essere utilizzato con cautela in pazienti con disfunzioni epatiche. In pazienti affetti da insufficienza renale, la posologia deve essere adeguata in funzione del grado di compromissione renale.

  • Regolatore monolitico isolato di tipo flyback

    L’LT3575 semplifica la progettazione e non richiede l’uso di optoaccoppiatori

    Linear Technology Corporation presenta l’LT3575, un regolatore di commutazione monolitico isolato di tipo flyback che semplifica la progettazione dei convertitori DC/DC. Per il feedback non sono necessari optoisolatori, trasformatori a tre avvolgimenti o trasformatori di segnale in quanto la tensione di uscita viene rilevata dal segnale di flyback sul lato primario del trasformatore. L’LT3575 funziona nell’intervallo di tensioni in uscita compreso tra 3 V e 40 V, dispone di uno switch di potenza da 2,5 A e fornisce fino a 14 W di potenza in uscita; grazie a queste sue caratteristiche, è compatibile con un’ampia gamma di applicazioni industriali, medicali, automotive, per le telecomunicazioni e per il trasferimento dati.

    L’LT3575 opera in modalità boundary (uno schema di commutazione a controllo in corrente e frequenza variabile) per una regolazione di ±5% rispetto a linea, carico e temperatura. Il funzionamento in modalità boundary consente l’uso di un trasformatore più piccolo di quello utilizzato per le progettazioni CCM (Continuous Conduction Mode). La tensione di uscita è impostata in modo semplice da due resistori esterni e sulla base del rapporto di trasformazione. Per molte applicazioni è possibile utilizzare una serie di trasformatori preconfigurati (specificati nel data sheet). L’alto livello di integrazione e il funzionamento in modalità boundary offrono una soluzione semplice in grado di risolvere i problemi tipici degli alimentatori isolati.

    Il dispositivo, inoltre, integra un regolatore a basso dropout e offre funzionalità di soft-start programmabile, blocco della sottotensione, regolazione dei limiti di corrente e compensazione della temperatura della tensione di uscita.

    L’LT3575 è disponibile in un package compatto TSSOP-16 con caratteristiche termiche avanzate e supporta temperature di giunzione per applicazioni industriali comprese tra -40°C e 125°C. I prezzi partono da $3,50 cad. per 1.000 pezzi. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.linear.com/3575.

     

    Riepilogo delle caratteristiche: LT3575

    • Tensione in ingresso compresa tra 3 V e 40 V
    • Switch di potenza integrato da 2,5 A/60 V
    • Nessun trasformatore di segnale, trasformatore a tre avvolgimenti o optoisolatore richiesto per il feedback
    • Controllo in current mode
    • Funzionamento in modalità boundary
    • Tensione in uscita impostata da due resistori esterni
    • Trasformatori preconfigurati
    • Soft-start programmabile
    • Blocco della sottotensione programmabile
    • Compensazione della temperatura della tensione di uscita
    • Limitazione regolabile della corrente

     

     

    Linear Technology

    Linear Technology Corporation, produttore di circuiti integrati lineari ad alte prestazioni, è stata fondata nel 1981, è diventata una società pubblica nel 1986 ed è entrata nell’indice S&P delle 500 principali aziende pubbliche nel 2000. I suoi prodotti includono: amplificatori high-end, comparatori, riferimenti di tensione, filtri monolitici, regolatori lineari, convertitori CC-CC, caricabatteria, convertitori di dati, circuiti di interfaccia per comunicazioni, circuiti di condizionamento di segnale RF, soluzioni µModule e numerose altre funzioni analogiche. I circuiti Linear Technology vengono utilizzati in numerosissime applicazioni: telecomunicazioni, telefoni cellulari, prodotti di rete quali commutatori ottici, notebook e computer desktop, periferiche per PC, video/multimedia, strumentazione industriale, dispositivi per il monitoraggio di sicurezza, prodotti di largo consumo di fascia alta quali fotocamere digitali e lettori MP3, dispositivi medicali complessi, componenti elettronici per il settore automotive, automazione industriale, controllo di processo, sistemi militari e spaziali.

  • Soare Costruzioni Roma Ristrutturazioni Roma

    costruzioni roma

    Soare Costruzioni Roma :Nuove Costruzioni, Ristrutturazioni, Impianti. Preventivi Gratuiti

    Costruiamo dal  1999 e la facciamo con passione. Per noi costruire significa portare più valore allo spazio dove si alza la nuova costruzione e all’ambiente dove il nostro cliente vivrà o svolgerà l’attività. Attraverso tutto ciò che facciamo cerchiamo di creare o ridare l’equilibrio, l’aspetto estetico, l’ospitalità, il calore ma anche la resistenza, la durabilità e la funzionalità di uno spazio.

    Sappiamo trasformare uno spazio noioso, vecchio, ostile in un ambiente spendente ed elegante che ti manca quando sei lontano. Abbiamo applicato la stessa ricostruzione alla nostra immagine. Troverete  nel nostro nuovo sito web www.soarecostruzioni.it un’immagine fresca, amichevole, un nuovo logo e un nuovo messaggio, tutte comunicate in un modo aperto, semplice, cordiale.

    Qual e’ la nostra filosofia di business?

    La nostra missione e di soddisfare i desideri, le necessità e le esigenze dei nostri clienti.  Se volete investire nel conforto del vostro spazio trasformeremo i vostri desideri e le idee in realtà. Abbiamo esperienza nel settore di costruzioni e ristrutturazioni, attrezzature e tecnologie di  ultimo momento così che ogni lavoro dimostra che non facciamo compromessi in quello che riguarda la qualità e la fattibilità dei nostri servizi.

    Quando vi possiamo aiutare?

    Ogni volta che avete bisogno di costruzione, restauro o ristrutturazione, di lavori di manutenzione, consulenza, progettazione o interior design. I dettagli si possono trovare sul nostro sito web.

    Perché noi?

    Perché sappiamo ascoltare il cliente, capire ciò che vuole e tradurre le idee in forma concreta. Perché siamo perfezionisti in quello che facciamo. Perché sappiamo coniugare la funzionalità con l’estetica. Perché  per noi e una sfida soddisfare i desideri di ogni cliente con il massimo di efficienza dei costi.

    Vi invitiamo nel nostro spazio virtuale www.soarecostruzioni.it. Ci sentiremo onorati della vostra visita. Saremo lieti di darvi consigli, suggerimenti o per rispondere a qualsiasi domanda riguardando i problemi che avete incontrato nel settore di costruzione. Vi aspettiamo!

  • Tanti accessori da scrivania per un ritorno in ufficio migliore.

    Da oggi moltissime persone saranno tornate in ufficio, dopo diverse settimane di vacanze, passando da una spiaggia incontaminata o un bosco su una bellissima montagna, al caos della città ed al proprio ufficio.

    Insomma un brutto colpo per chiunque, anche coloro che amano il proprio lavoro, soprattutto tanto repentino, che avviene magari dopo ore ed ore di traffico estenuante sulle strade, o in fila all’aereoporto, per rientrare a casa, ma cosa fare per alleviare questo passaggio molto traumatico.

    Sicuramente un consiglio che poteva essere utile tornare qualche giorno prima a casa, così di riprendere quella routine che si era abbandonata, ma se questo non dovesse bastare, si più sempre ricorrere a piccole espedienti come gli accessori per scrivania divertenti, che permettono rilassarsi e pensare meno a dove si era fino al giorno prima.

    Oltre agli accessori è buona cosa modificare il proprio arredo dell’ufficio, così da renderlo più gradevole e differente dall’ultima volta che si è stati a lavoro, movimentando e rendendo più dinamico l’ambiente che ci circonda.

    Certo sono piccoli accorgimenti che sicuramente non vi riporteranno in vacanza, ma sicuramente vi aiuteranno a lenire il rientro dalle ferie, cercando di farvi dimenticare tutte le magnifiche giornate che avete passato nelle precedenti settimane.

  • Bologna, SpeleoAposa: esplorare l’inesplorato, ora si può!

    BOLOGNA
    Dove porterà mai il percorso sotterraneo del torrente Aposa?

    Dal 21 agosto, la curiosità si farà esplorazione!

    I percorsi di Giungla Metropolitana, in gommone e a piedi, ci hanno portato a conoscere un tratto del Canale delle Moline e del torrente, ma molto resta ancora sconosciuto ai visitatori. Nessuno fino ad oggi ha mai potuto avventurarsi molto oltre.
    Uisp e Vitruvio, con la preziosa collaborazione degli istruttori esperti della cooperativa La Carovana, vi condurranno lungo il sentiero ancora da scoprire!
    Si partirà dal Serraglio di viale Panzacchi, vicino al parcheggio Staveco. Scenderemo da una piccola scala a pioli, primo piccolo passo verso l’avventura sotterranea.
    Una volta sotto, stivali ai piedi e torcia alla mano, il pubblico verrà condotto attraverso il sentiero sotterraneo apprendendo curiosità storiche e attingendo al sapere sulle caratteristiche ambientali e alla tecnica degli speleologi presenti. Tra un racconto ed un altro, il gruppo taglierà completamente, sotto terra, il centro da parte a parte. Si raggiungerà prima piazza Minghetti, poi piazza San Martino, fino a “riveder le stelle” in viale Vicini all’altezza dell’autostazione. Non si tratta dunque di una semplice camminata sotterranea.
    Durante l’itinerario i partecipanti verranno coinvolti giocosamente in una “rilevazione topografica” del corso sotterraneo percorso. Alla fine di ogni escursione, infatti, le annotazioni effettuate andranno ad arricchire una pagina online sui nostri siti, dove si potranno rivedere foto ed i progressi di una mappa che mostrerà, documentandola, la Bologna di mille anni fa, così come appariva ai residenti e ai viandanti che la vivevano e ce l’hanno raccontata sui libri.
    Quando: Due volte la settimana, il giovedì dalle 20:30, sabato dalle 15:30
    Dove: ritrovo al Serraglio dell’Aposa di Viale Panzacchi. Angolo via Rubbiani (di fronte all’ingresso del parcheggio Staveco). Arrivo in viale Vicini (autostazione)
    Da sapere: si tratta di un percorso che coniuga cultura ad avventura e dura circa un’ora e mezza. Non è adatto a bambini sotto i 10 anni e a persone con difficoltà motorie. Uisp fornirà l’elmetto protettivo e la torcia a dinamo. Ai partecipanti è richiesto di presentarsi muniti di stivali di gomma (pena l’esclusione dalla visita) e di una giacca leggera impermeabile.
    Posti limitati – prenotazione obbligatoria

    Info e prenotazioni: tel.  051-6027391  – [email protected]

  • FRIA PRESENTA L’OFFERTA DELL’ ESTATE

    Solo per il mese di agosto, Fria propone su www.friafriends.com 4 bellissimi BOX REGALO con un eccezionale sconto del 50%. Borsone pieghevole Solo Soprani, Scalda biberon da viaggio Ariete-Disney, Candela/lampada aromatica Lilly di casa Anversa, Beauty termico Flex Gio’ Style in omaggio insieme ad una selezione di prodotti Fria. Un regalo fantastico per te o per chi vuoi!

    Per tutto il mese di agosto, Diva International, importante azienda italiana produttrice di salviette umidificate specializzata nel settore cosmetico, lancia un’offerta davvero imperdibile.
    Sul sito www.friafriends.com sono a disposizione 4 bellissimi BOX REGALO contenenti una selezione di prodotti Fria ed uno splendido omaggio da scegliere tra le seguenti categorie: selection, babycare, beauty e everyday. Tutti acquistabili con un eccezionale sconto del 50%, fino ad esaurimento scorte, e consegnati gratuitamente a casa tua.

    Cosa puoi fare tuo a prezzi unici?
    Un Borsone pieghevole Solo Soprani. Con un semplice gesto, questo splendido borsone da viaggio diventa piccolissimo per essere portato sempre con sé, senza occupare spazio.
    Scalda biberon da viaggio Ariete-Disney. Grazie alla borsa termica, permette di mantenere a lungo la pappa calda, collegandolo semplicemente all’accendisigari dell’auto.
    Candela/lampada aromatica Lilly di Casa Anversa.  Elegante e divertente, è la compagna perfetta per i momenti di relax e detergenza.
    Beauty termico Flex Gio’ Style. Utilissimo per tenere i cosmetici alla giusta temperatura e avere un trucco sempre perfetto, anche sotto il solleone.
    Fria Offerta Estate è l’idea regalo perfetta per te o per chi vuoi!

    Per saperne di più, visita www.friafriends.com oppure scrivi a [email protected]
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  • Una sana dieta si impara da piccoli a partire dall’allattamento del neonato

    La dieta sono delle abitudini che acquisiamo fin da piccoli e che ci permettono o meno di vivere una vita sana.

    Imparare fin da piccoli una giusta dieta ed il modo giusto di mangiare, quindi a partire dall’allattamento del neonato, permette la prevenzione di moltissime malattie, tipiche del nostro tempo a partire dalla pressione sanguigna alta al diabete e molte altre.

    Un bambino che fin da piccolo è abituato ad assumere tutte le tipologie di cibo, da adulto continuerà a farlo, fornendo al proprio corpo tutti i nutrienti utili per una perfetta crescita, mantenendo il proprio corpo in salute, cosa possibile solamente grazie ad una corretta assunzione di cibi sani ed in modo equilibrato.

    In questi ultimi anni, sempre meno mamme portano a termine tutto l’allattamento del bambino, che teoricamente dovrebbe durare almeno sei mesi, questo sia a causa del poco tempo che si ha a disposizione, ma spesso anche per la scarsità di latte.

    Oltre ad insegnare al proprio bambino a mangiare qualunque tipo di alimento, dalla carne al pesce, dalla verdura alla frutta, è corretto insegnarli le giuste dosi dei condimenti, come olio, sale e zucchero, che sono spesso causa di malattie croniche, quali l’iperpressione, il diabete ed altre.

  • Un maxi-aggiornamento per Il mistero di Visoko.

    Il mistero di Visoko, applicazione-ebook scaricabile da AppStore per i dispositivi Apple iPhone e iPod touch e compatibile anche con iPad, ha riscosso a pochi giorni dall’uscita un notevole succeso di pubblico, riscontrato – oltre che nelle più che dignitose cifre di vendita – da una valutazione “a cinque stelle” da parte di qualche lettore.

    Adesso, gocceMagazine.it ha inviato ad Apple un aggiornamento che porterà l’applicazione-ebook alla versione 1.15, aggiungendo numerose importanti funzionalità.
    Innanzi tutto, il libro si aprirà sempre sull’ultima pagina che è stata letta e non più, come nella versione attuale, sulla prima pagina.
    Sono state poi previste tre combinazioni di colori di sfondo e testo, in modo da facilitare la lettura in qualsiasi condizione di luce evitando di affaticare la vista: sfondo bianco e testo nero, sfondo giallo tenue e testo nero, sfondo nero e testo giallo tenue.
    Inoltre, dalla barra dei pulsanti, completamente ridisegnata, sarà possibile aggiungere un segnalibro per memorizzare il numero di una pagina, a cui si potrà in seguito ritornare attraverso la voce “Segnalibro” dell’indice dei contenuti. Nella nuova barra sono stati tolti i tasti per scorrere le pagine avanti e indietro: per cambiare pagina sarà sufficiente toccare il bordo destro o sinistro dello schermo del proprio dispositivo.
    Tra tante novità, è stata inserita anche una correzione: ci si è accorti che nel testo mancava la pagina 76, che adesso è stata aggiunta, portando così a 100 il computo complessivo delle pagine che formano questo fantastico racconto.

    La versione 1.15 de Il mistero di Visoko sarà disponibile su AppStore, gratis per chi già ha acquistato l’applicazione, tra pochi giorni.

    Il mistero di Visoko 1.09 è attualmente su AppStore: http://itunes.apple.com/it/app/il-mistero-di-visoko-deantologie/id384871003?mt=8

  • Legno di teak per l’arredamento del giardino, una scelta che dura

    Anche per il giardino è necessario un arredamento di design e di qualità. Il Teak è un legno che garantisce oltre alla qualità del mobile anche la robustezza necessaria all’ambiente in cui è collocato.

    Un mobile da esterno infatti deve essere resistente non solo agli agenti atmosferici cui è sottoposto ma anche agli urti, insomma all’uso che se ne farà considerando che sono mobili da giardino e quindi possono essere messi alla prova dai bambini che giocano, animali domestici e via discorrendo.

    Mobili da giardino in legno di teak sono il giusto compromesso per chi vuole un mobile di qualità, con un occhio al design senza dimenticare la robustezza e la durata. Il legno di teak è infatti molto resistente, anche al contatto con l’acqua, non a caso il teak è un legno molto utilizzato per la costruzione di navi e imbarcazioni.

    Come detto il legno di teak è molto indicato per la costruzione di mobili sia da interno che da esterno per le sue proprietà di bellezza, durabilità e resistenza.

    Chi vuole arredare un giardino oggi però non ha a cuore solo la resistenza dei mobili, un mobile deve essere sì resistente ma al tempo stesso deve essere bello, un oggetto di design che si integri perfettamente con l’ambiente circostante, che sia unito nella natura in cui è collocato.

    I mobili da giardino devono in qualche modo confondersi nell’ambiente naturale, non sovrastarlo. Devono stare bene vicino alle piante e ai fiori con i quali abbiamo scelto di decorare il nostro giardino.

    Uno stile sobrio e allo stesso tempo elegante sta imponendosi come trend nell’arredamento da giardino ed i mobili in legno di teak sono una delle scelte migliori per ambienti posti in condizioni metereologiche estreme, infatti una delle proprietà di questo legno è l’olio che produce e che mantiene anche una volta che è stato tagliato e sagomato, questo è il fattore che lo rende particolarmente resistente a condizioni climatiche estreme, al sole e all’acqua. Insomma il materiale ideale per mobili e pavimenti da giardino.

    Ci sono aziende specializzate nella distribuzione di arredamento in legno di teak, sia per l’esterno sia per l’interno, il legno di teak è infatti molto indicato anche per pavimenti e mobili da interno.

  • Terapie staminali sicure e all’avanguardia

    E’ possibile curare malattie neurodegenerative gravi come la Sclerosi Multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (più conosciuta come SLA) o l’Atassia di Friedrich, un disturbo associato a problemi di coordinazione nei movimenti? Non ancora completamente. Tuttavia grazie alle cellule staminali è senz’altro possibile migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono, o quantomeno arrestare la progressione della malattia.
    E’ la notizia diffusa nella conferenza stampa organizzata tempo fa a Milano da BEIKE EUROPE SA che ha presentato la terapia realizzata in Cina: cellule staminali ottenute da sangue prelevato dal cordone ombelicale vengono iniettate nel midollo spinale di pazienti affetti da malattie neurodegenerative, come appunto la SLA.
    Il trattamento non guarisce totalmente, ma può restituire ai pazienti alcuni movimenti quotidiani, come l’afferrare con sicurezza un bicchiere, pettinarsi con un braccio prima quasi immobile, o riuscire ad alzarsi da una sedia senza aiuto.Non solo: con il passare del tempo i miglioramenti permangono. Il malato resta malato, ma guadagna sostanzialmente nella qualità della vita, come hanno spiegato alcuni pazienti (due italiane e uno svizzero) presenti alla conferenza stampa e che si sono recati in Cina per sottoporsi al trattamento.
    Le staminali sono cellule indifferenziate, per così dire “vergini”, e aventi quindi la possibilità di trasformarsi in cellule specializzate: muscolari, ematiche o cerebrali. Agendo come una sorta di sistema di riparazione del corpo, le staminali possono accellerare i meccanismi biologici per sla riproduzione di altre cellule, e ciò alla sola condizione che la persona ricevente sia in vita.Per il trattamento Beike usa di norma cellule staminali estratte dal cordone ombelicale.
    Solitamente dopo il parto il cordone ombelicale viene distrutto assieme alla placenta. Nel nostro caso invece dopo aver ottenuto dalla partoriente il consenso alla donazione del cordone ombelicale, si procede ad un primo esame volto ad accertare che la donatrice sia esente da malattie ereditarie o genetiche. Una volta effettuato questo test, immediatamente dopo la nascita un ago viene inserito nel cordone, e si procede così al prelevamento di un quantitativo di sangue compreso fra 80 e 140 ml, che viene immediatamente racchiuso in un recipiente sterile contenente un fattore anticoagulante.Il recipiente viene quindi inviato alla Banca del Sangue, dove il contenuto viene sottoposto a un severo esame: si controllano tanto l’eventuale presenza di malattie contagiose (sifilide, epatite, HTLV, HIV, CMV) quanto l’assenza di contaminazioni da microbi di ogni tipo.Se l’esame risulta negativo e la Banca del Sangue rilascia un attestato di purezza, il sangue passa infine al laboratorio della Beike, situato a Shenzhen. A questo punto, le cellule in esso contenute vengono nuovamente esaminate dal personale di laboratorio: un doppio controllo, quindi, al fine di offrire ai pazienti la massima sicurezza possibile.Infine, le cellule staminali ottenute dal sangue del cordone ombelicale vengono poste in un terreno di coltura che non contiene né prodotti di origine animale né sottoprodotti di alcun tipo. Ogni uno o due giorni il terreno viene cambiato, e le cellule vengono costantemente monitorate: al minimo segno di anormalità o di contaminazione tutta la coltura viene immediatamente distrutta. Il ciclo di crescita richiede dai 7 ai 10 giorni. In questo lasso di tempo è normale che alcune cellule più deboli – e quindi inutili – muoiano, lasciando spazio unicamente allo sviluppo di quelle forti e attive.Terminato il ciclo, si sono ottenute circa dieci milioni di cellule staminali dei tipi CD34 e CD133, che vengono infine prelevate dal terreno di coltura, isolate e trasportate all’ospedale Nan Shan, situato sempre a Shenzhen, a poca distanza dal laboratorio della Beike.Si pensa che ciò possa derivare dal fatto che il sangue del cordone possiede un sistema immunitario ancora non allo stato aggressivo e che pertanto le cellule, solitamente attive in una reazione immunitaria, non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente. Più tecnicamente si può affermare che le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale presentano il vantaggio di un sistema immunitario ancora di fatto inattivo, unito a quello di un telomero (ovvero della terminazione del cromosoma) ancora relativamente lungo. In altre parole, queste cellule hanno la capacità di trasformarsi nella maggior parte delle cellule di vario tipo presenti nel corpo.
    Il processo di produzione comprende un metodo per l’estrazione di cellule staminali di tipo CD34, CD133 e mesenchimali. Le cellule del cordone ombelicale così ottenute possono essere immagazzinate e trapiantate successivamente nell’organismo del donatore stesso, di un membro della famiglia o di un destinatario indipendente.La tecnica impiegata in Cina dal dottor Sean Hu ha già permesso la cura di oltre 6000 pazienti.
    La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
    Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.
    Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
    Beike Europe (www.beike.it) è inoltre lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda dibiotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione di 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
    Per informazioni
    www.beike.it
    [email protected]

  • Moon: l’arredo bagno adattabile a tutte le esigenze

    Dal bagno padronale al mini bagno, dalla lavanderia al bagno degli ospiti… Tante esigenze diverse, che possono essere accontentate da un’unica soluzione: è l’arredo bagno modulare Moon firmato BLOB (Idea Group), che coniuga funzionalità ed impatto estetico adattandosi alle dimensioni abitative più diverse.
    La collezione Moon si contraddistingue per le linee curve del lavabo in ceramica, che si fondono alla perfezione con il capiente contenitore sottostante: morbide e arrotondate anche le linee degli accessori coordinati come pensili, colonne e specchiere.
    Nel caso di spazi ridotti, come un minibagno o un bagnetto per gli ospiti, è possibile scegliere la soluzione Moon più piccola, come la base lavabo con contenitore larga 77.5 cm (prof. 48.5 cm), coordinabile con lo specchio a parete (con o senza contenitore) largo 75 cm.
    Per spazi più grandi, oppure per ricavare un ulteriore spazio per lavare e contenere in lavanderia o in ambienti di servizio, esiste la combinazione Moon dalle dimensioni più generose: base completa di lavabo e contenitore sottostante, che misura 95 cm di larghezza (prof. 48.5 cm), sempre coordinabile con specchio a parete (con o senza contenitore) di 90 cm.
    E quando i centimetri non sono un problema, perfetta la versione Moon più grande, con base lavabo larga 110 cm (prof. 48.5 cm) e specchiera coordinata di 105 cm: anche la versione “XL” prevede contenitore sottostante al lavabo e dietro lo specchio.
    Anche i pensili (con anta esterna semplice o specchio) e le colonne con ante sospese firmati Moon si adattano anche agli spazi più ridotti: sono larghi 35 cm e l’anta può essere montata a destra o sinistra in base alle esigenze.
    Nel caso di ambienti bagno di grandi dimensioni, è sempre più diffusa la scelta di raddoppiare gli spazi, installando doppio lavabo e doppia specchiera, magari di dimensioni più ridotte, al posto di un’unica grande soluzione: un’idea che regala maggior funzionalità ed indipendenza, soprattutto nel caso del bagno padronale.
    Pratici, compatti, essenziali, senza perdere in eleganza: sono queste le caratteristiche che rendono i mobili bagno Moon la scelta ideale per arredare bagni delle più diverse dimensioni e utilizzi: la collezione Moon è disponibile in versione laccata lucida o opaca in ben 40 colori, ed in foglia polimerica nelle essenze wengè e rovere grigio.
    http://ideagroup.it/bagni-modulari/mobili-lavanderia-moon

  • I Mabon chiudono la 26ma Edizione di Andar per Musica 2010

    La travolgente formazione celtica chiude la straordinaria kermesse orobica dedicata al folk contemporaneo: irrinunciabile appuntamento il 26 agosto, ad ingresso libero

    Geo Music
    con il patrocinio della Provincia di Bergamo
    sono lieti di presentare:

    ANDAR PER MUSICA 2010

    Mabon
    Giovedì 26 agosto 2010
    Villa d’Adda (BG)
    Centro Ricreativo Don. A. Bosio
    Festa sul Fiume
    Ore 21.00 – ingresso libero

    Direzione Artistica
    Geo Music

    La serata del 26 agosto 2010 è tutta dedicata alla migliore musica celtica nella manifestazione di folk contemporaneo Andar per Musica 2010. L’ultimo appuntamento della rassegna bergamasca sarà rivolto alla world music originale e contemporanea con ad un imperdibile concerto: Mabon!

    I Mabon sono sestetto che ha saputo stupire ogni tipo di ascoltatore in ogni parte del mondo lasciando spesso il segno. Nati nel 2000 e con sei dischi all’attivo, i Mabon si sono rivelati musicisti esemplari e gruppo solido. Dicono di loro stessi: “suoniamo musica celtica, influenzati dalla musica tradizionale dei paesi celtici Galles, Scozia, Irlanda, Bretagna, Cornovaglia e Isola di Man, ma alla nostra – personalissima – maniera e con un discreto aiuto dal funk!”.

    Come sempre e anche quest’anno, è stato saldo il connubio tra ottima musica e atmosfere dense di storia. La 26ma Edizione di Andar per Musica è stata un evento di estrema importanza nel panorama dei festival musicali europei: si è svolta ad ingresso libero e dal 6 giugno al 26 agosto 2010 ha coinvolto centinaia di musicisti per 28 concerti in 25 comuni della provincia orobica, con l’organizzazione e il coordinamento della Geo Music di Gigi Bresciani, inarrestabile promotore della miglior musica dal mondo.

    Info:

    Mabon

    http://www.mabon.org

    GeoMusic

    Tel. 035 732005
    [email protected]
    www.geomusic.it

    Synpress44 Ufficio stampa:
    http://www.synpress44.com

  • Scommettere che passione, Betting Room

    Scommettere e’ un’ attivita’ praticata dall’alba dei tempi, in quanto connessa con le sfide, sfide che hanno sempre attirato l’uomoin quanto facenti parte del corredo genetico di nuoi umani.

    Ai giorni nostri le scommesse riguardano per lo piu’ imprese sportive come le partite di calcio, o le corse dei cavalli e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

    Naturalmente girando parecchi soldi in questi ambienti, nel corso degli anni si sono venuti a creare dei business dedicati alle scomme che si sono espressi in sale da gioco.

    Con l’avvento di Internet e il mondo digitale e con la diffusione subita da questi mezzi di comunicazione, le imprese si sono letteralmente avventate sulla rete, proponendoe offrendo servizi per scommettere standosene comodamente spaparanzati sul proprio divano; senza doversene andare fino alle sale da gioco che del resto brullicano oramai in tutte le citta’.

    Tra i siti che propongono questo tipo di servizio, spicca Betting Room , si tratta di un luogo virtuale dove potrete scommettere in tutta tranquillita’ in quanto affidabile e sicuro; quivi e possibile scommettere su partite di calcio, corse di formula uno o ancora sulla Moto gp.

    Nonostante il mondo delle scommesse possa fare gola a molti per la facilita’ con cui si possono fare dei quattrini, ci terrei a ricordare che e’ tanto facile perderli quanto ottenerli e quindi prego gli utenti di giocare si , ma con moderazione.

  • Midagiochi Sito Vendita Lego On-line

    Midagiochi il tuo sito vendita Lego!
    Sul sito potrai trovare in vendita una vasta scelta di mattoncini lego con prezzi concorrenziali, sempre disponibili le ultime novità e il catalogo, garantendo al tuo bambino un prodotto sicuro come potrai leggere di seguito!

    Progettazione e produzione dei Mattoncini

    Poiché i LEGO hanno come consumatore un pubblico di bambini, il design dei giocattoli è giocoforza imperniato sull’ergonomia, affinché siano utilizzabili intuitivamente da chiunque senza l’ausilio di istruzioni. Per ottenere questo risultato, per ogni specifico componente è necessario impegnare un alto livello di specializzazione ingegneristica.La vendita lego online negli ultimi anni ha avuto un incremento notevole.

    Mattoncini, piattaforme, assi, ometti, e tutti gli altri elementi del sistema LEGO che trovi in vendita sul sito midagiochi, sono prodotti con dimensioni dalla tolleranza infinitesimale poiché, quando vengono incastrati, devono avere la giusta coesione e mantenerla. Per fare in modo che fra i pezzi vi sia il giusto incastro, la tolleranza di produzione è di 2 millesimi di millimetro (0,002mm), o di 8 milionesimi di pollice (0,00008″).

    Anche questo sito di vendita si ispira a questi standard. È grazie a questa cura nella produzione che i LEGO hanno mantenuto un così alto grado di qualità nel corso degli anni; è anche una delle ragioni per cui pezzi prodotti negli anni settanta si incastrano con pezzi prodotti più recentemente.

    Le serie delle costruzioni

    Da quando iniziò a produrre mattoncini in plastica, LEGO ha commercializzato varie migliaia di confezioni tematiche:

    • sullo spazio, con Space Police
    • sui robot, con Bionicle
    • sui Pirati,
    • sui castelli medievali,
    • sui dinosauri,
    • su città, paesi, luoghi di villeggiatura,
    • western, paesaggi artici,
    • navi,
    • macchine da corsa,
    • treni,
    • Guerre Stellari,
    • Harry Potter,
    • ed altro ancora.

    I più grandi set di LEGO sono il Taj-Mahal (5922 pezzi), il Millennium Falcon (5195 pezzi) la Tour Eiffel (3428 pezzi) e la Death Star (3.802 pezzi).

    Esistono motori, ingranaggi, luci, altoparlanti e telecamere che possono essere utilizzati insieme agli altri componenti. Alcuni possono essere programmati con un computer per eseguire procedure complesse, i LEGO Mindstorms, uno dei tanti prodotti in vendita sul nostro sito.

    Nella seconda metà degli anni novanta, la LEGO propose varie serie destinate ad un’utenza specifica. La serie Bionicle, nata nel 2001, univa pezzi Technic e pezzi speciali per creare personaggi per ragazzi, mentre la serie Belville era destinata ad un pubblico femminile. Una serie chiamata LEGO 4 Juniors(LEGO per bambini) aveva personaggi di dimensioni medie, con arti snodati e gambe più lunghe degli ometti classici.

    Nel 2003 la LEGO presentò Clickits, un set composto da pezzi componibili di gioielleria ed accessori, destinato ad un pubblico femminile.

    Abbiamo iniziato la vendita Lego nel 2008, abbiamo scelto di trattare tutta la linea completa, in modo da poter soddisfare qualsiasi richiesta del cliente.

  • Cogli l’ultimo sole dell’estate, a Settembre all’hotel Des Nations di Riccione.

    Siamo ormai arrivati a Settembre, se volete salutare l’estate 2010 nel migliore dei modi l’Hotel Des Nations di Riccione vi aspetta, offrendovi l’opportunità di trascorrere il soggiorno più rilassante della Riviera.
    Ricordate da bambini, quando in estate si trascorrevano le giornate interamente in spiaggia e la mamma preparava pranzetti e spuntini per tutta la famiglia?
    Grazie al Des Nations potrete riprovare quell’emozione.
    L’hotel di Riccione propone infatti per il mese di settembre, per tutti coloro che trascorreranno qui un soggiorno di almeno una settimana, la possibilità di consumare il proprio “Lunch” direttemente sulla spiaggia senza perdere nemmeno un minuto di sole e soprattutto senza dover pagare spese extra per il pranzo, visto che sarà già incluso nella tariffa alberghiera.
    Mentre tutti i vostri vicini di ombrellone saranno costretti a lasciare la spiaggia per correre in hotel a consumare il classico buffet voi potrete pranzare in tutta tranquillità, secondo il vostro naturale ritmo biologico.

    Se volete rilassarvi, dimenticandovi degli obblighi, il Des Nations è il posto che fa per voi.
    Qui potrete vivere la vostra vacanza come più desiderate, seguendo solamente i vostri ritmi naturali, non quelli imposti dall’esterno, senza però perdere la buona abitudine di un’alimentazione sana e genuina.
    Il “Break Beach Pack” vi permetterà infatti di consumare un pasto nutrizionalmente equilibrato quando più preferite, senza allontanarvi dalla spiaggia.
    Potrete gustare piatti tipicamente romagnoli, come lasagne, tortellini e tagliatelle, arricchiti da aromi e condimenti “alla francese”.

    Non perdete questa occasione, prenotate la vostra vacanza relax all’hotel Des Nations, il bellissimo hotel 4 stelle a pochi passi dalle spiagge di Riccione.
    Telefonate al numero 0541 647878 oppure inviate un’email a [email protected] per avere maggiori informazioni.

  • E-mail marketing e newsletter per comunicare con i clienti

    Oggigiorno si sente sempre parlare sempre più spesso di e-mail marketing e newsletter, ma spesso le due tecniche vengono confuse e considerate le stessa cosa. Per ottenere i migliori risultati è dunque opportuno comprendere bene le differenze tra queste due strategie di marketing diretto.

    Per e-mail marketing si intendono tutte le comunicazioni a scopi commerciali e di marketing, veicolate tramite messaggi di posta elettronica. Obiettivo di questa tecnica di comunicazione è infatti quello di presentare principalmente promozioni e offerte alle persone, clienti e potenziali tali. Il contenuto del messaggio è dunque ben specifico e di carattere pubblicitario.

    Tramite newsletter, invece, vengono comunicate informazioni in merito a notizie e tematiche di diverso genere, con l’obiettivo di fidelizzare il cliente piuttosto che convincerlo ad acquistare i prodotti e servizi offerti dall’azienda.

    E-mail marketing e newsletter sono entrambi due efficaci canali di comunicazione, che consentono di entrare in contatto con gli internauti in maniera diretta, veloce e con un alto ritorno di investimento (ROI). Inoltre, rispetto al marketing cartaceo tradizionale, sia l’e-mail marketing che la newsletter risultano essere molto più economici.

    La scelta di utilizzare una piuttosto che l’altra strategia di marketing diretto, dipende dunque dagli obiettivi che l’azienda si pone di volta in volta.

  • Immobili italiani, più soldi da stranieri

    Gli stranieri vogliono investire sulle case nel nostro Paese e per farlo, aumentano la loro disponibilità economica. Questo è il dato rilevato dalle analisi effettuate da Gate-Away.com, il portale di annunci immobiliari verso l’estero che, esaminando i dati sul secondo trimestre 2010, rileva alcuni punti interessanti per il mercato italiano.

    E’ stato riscontrato un incremento del 11,7% del valore medio degli immobili per i quali sono state inviate le richieste, rispetto allo stesso periodo del 2009.

    Risultati ancora migliori (+23%) se comparati invece al primo trimestre di quest’anno: un dato molto positivo che incoraggia il settore in questo momento di difficile congiuntura e che vede nell’estero nuove opportunità di sviluppo.

    L’aumento più sostanzioso è rilevato dal settore dell’immobiliare di pregio, che prosegue la sua attrattiva verso gli acquirenti stranieri. Un +52% di richieste per questa tipologia, sottolinea che aumenta il numero di compratori che possono investire cifre che vanno da € 500mila a un milione. Leggero aumento anche delle richieste effettuate da chi può spendere più di un milione di euro per immobili di lusso e in aree prestigiose. Tra gli acquirenti più “facoltosi” troviamo i russi, i tedeschi e gli olandesi, che si confermano ancora una volta amanti del Belpaese.

    Se da una parte aumenta il “lusso”, dall’altra crescono le richieste anche per immobili con valore fino a € 100.000 (+11%), considerati di fascia bassa e localizzati in tutta Italia.

    Interessante da notare, invece, è il calo delle richieste per case di livello medio, cioè quelle comprese tra 100 e 250mila euro, che registrano un -17%, mentre più contenuta è la flessione di contatti per immobili con valore tra 250 e 500mila euro (-1,22%).

    Si evidenzia, dunque, che l’allargamento della forbice tra la classi sociali a discapito di quella media, non è un problema confinato soltanto in Italia, ma sembra esserlo anche per moltissimi altri Paesi, rendendo anche questa materia, un tema globale che necessita interventi.

    http://www.gate-away.com

  • Trasparenza nel settore prestiti: Prestitoastatali.it

    Al giorno d’oggi esiste un consulente per ogni tipo di situazione: matrimonio, lavoro e sempre di più controversie. Oggi vorrei parlare dell’Arbitro Bancario Finanziario, una figura fondamentale per coloro che incappano in dispute con istituti finanziari, bancari, clienti od intermediari.

    Si tratta di una figura professionale che interviene in casi di contratti tra individui che hanno richiesto ed ottenuto l’erogazione di prestiti personali da Banche o Istituti di Credito ma che ritengono di aver subito un torto e che scelgono di rivolgersi ad un Arbitro Bancario Finanziario piuttosto che imboccare la strada della Giustizia Ordinaria.

    L’Arbitro Bancario Finanziario è un intermediario tra le parti che per risolvere tali tipi di controversie non ricorre al sistema giudiziario ordinario. In modo rapido, semplice e soprattutto economico tale professionista può intervenire in dispute che coinvolgono cifre di denaro non superiori a 100.000, € e contratti stipulati non prima del 01/01/2007.

    Il compenso per chi svolge il ruolo di Arbitro Bancario Finanziario si aggira attorno ai 20€ a consulenza, compenso previsto in caso di accordo tra le parti. Spetta alla controparte provvedere al compenso del professionista.

    Qualche piccola precisazione: l’ Arbitro Bancario Finanziario può intervenire solo qualora l’interessato abbia tentato, senza ottenere risultati, una via di conciliazione con la controparte.

    In quanto figura “extragiudiziale” la decisione presa da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario non è in alcun modo vincolante, ciò significa che, se non si ritiene soddisfatto, il’interessato potrà in qualsiasi momento rivolgersi alla Giustizia ordinaria.

    In  una società dove il tempo è denaro, è bello saper di poter contare su professionisti seri pronti ad affiancarci nei momenti di difficoltà in modo rapido, semplice e perché no, economico! Affidati sempre e unicamente a istituti di credito che ti informano su questo tuo diritto: Prestitoastatali.it ti fornisce tutta la documentazione necessaria per tutelare i tuoi diritti!

  • SUDING “VOLA” E CAMELLINI BALZA SUL PODIO, LA “IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP” DI PILA È OK

    Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien Camellini
    Tra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa Canepa
    Gara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzo
    Successo di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto
    …dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.
    Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.
    La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.
    Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.
    Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.
    La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.
    Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.
    Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.
    Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore  – ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.
    Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.
    Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.
    Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave  (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).
    La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.
    È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.
    Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.
    Classifica Finale:
    Maschile elite:
    1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708
    Femminile elite:
    1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36

    Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien CamelliniTra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa CanepaGara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzoSuccesso di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto

    …dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore  – ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave  (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

    Classifica Finale:
    Maschile elite:1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708
    Femminile elite:1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36

  • LORENZO SUDING COME UN MISSILE A PILA, AZZURRI IN EVIDENZA NELLA DOWNHILL EUROPEA

    Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo Milivinti
    Terzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia Marcellini
    Tra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in alto
    Pista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”
    Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.
    Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.
    Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.
    Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”.
    Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti.
    Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.
    Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.
    Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.
    Risultati Qualifiche:
    Elite maschile:
    1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553
    Elite femminile:
    1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629

    Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo MilivintiTerzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia MarcelliniTra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in altoPista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”

    Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”. Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti. Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.

    Risultati Qualifiche:
    Elite maschile:1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553
    Elite femminile:1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629

  • DOWNHILL: DUE GIORNATE DI SPETTACOLO “NON STOP”, A PILA (AO) SPECIALISTI A TUTTA LUNGO LA “DU BOIS”

    Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”
    Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesa
    Suding infortunato ma vuole essere tra i protagonisti
    Spettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti
    C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.
    Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito.
    Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.
    Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla  “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.
    All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.
    Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso.
    La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.
    Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.
    I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.
    Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.
    Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della  “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.
    La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.
    Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

    Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesaSuding infortunato ma vuole essere tra i protagonistiSpettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti

    C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito. Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla  “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso. La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della  “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.

  • ISCRIZIONI APERTE ALLA GF VAL CASIES. IL NUMERO 1 È DI OLE EINAR BJOERNDALEN

    Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesina
    A sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001
    Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skating
    Sono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni
    Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve.
    Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.
    Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.
    Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.
    Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.
    Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.
    Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.
    La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.
    Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

    Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesinaA sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skatingSono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni

    Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve. Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com

  • Da BebèRoyal in saldo i passeggini leggeri Chicco

    Agosto: tempo di vacanze, di gite fuori porta, di scampagnate al mare, in montagna, di viaggi verso mete lontane: BebèRoyal non dimentica la praticità e la comodità di avere al seguito un passeggino leggero, e mette in promozione tanti modelli firmati Chicco, indispensabili per gli spostamenti e poco ingombranti, anche in aereo.
    Fra i passeggini Chicco in promozione ad agosto nei negozi BebèRoyal, il passeggino Chicco Skip:  il modello Skip ha il telaio in allumino che lo rende leggero e compatto senza perdere in comfort, grazie all’ampia seduta e allo schienale alto e regolabile in più posizioni. Chicco Skip ha il manico con impugnatura “soft touch”, che permette una presa confortevole e una guida agile anche negli spazi stretti.
    In saldo anche Chicco SimpliCity, il passeggino che mette d’accordo la comodità del bambino con l’esigenza di praticità: la seduta è ampia e confortevole, con un’abitabilità sorprendente per un passeggino di dimensioni così contenute, lo schienale ha una struttura rigida per un sostegno ottimale ed è reclinabile in 4 posizioni (fino a quella orizzontale). Chicco SimpliCity è semplice e veloce da aprire e chiudere (basta una sola mano) e facile da usare: la sua grande agilità gli permette di andare dappertutto, dagli spazi più stretti ai bagagliai più ridotti.
    E’ anche il modello Chicco Lite Way è scontato, un passeggino ultra leggero e compatto, che unisce comfort e funzionalità: omologato per l’utilizzo fin dalla nascita (0m+), ha lo schienale rigido ed imbottito, reclinabile in 5 diverse posizioni. Il passeggino Lite Way è dotato di capote estate/inverno, parapioggia ed un capiente e pratico cestello che può essere utilizzato anche come zaino.
    I saldi BebèRoyal continuano per tutto il mese di agosto, ma ogni mese sono tanti i prodotti e accessori per bambini e mamme che vengono proposti nei punti vendita di tutta Italia a prezzi scontati.
    L’elenco completo dei punti vendita BebèRoyal è su http://beberoyal.com/indirizzi.pdf

  • CLIMA “ROVENTE” E SCINTILLE IN …DISCESA, A PILA ARRIVA LA iXS EUROPEAN DOWNHILL CUP

    Sabato e domenica la iXS European Downhill Cup fa tappa a Pila
    Pronostici difficili, ci sono tanti pretendenti al podio
    Attesissimo il campione italiano Lorenzo Suding che vive e si allena a Pila
    Ben 45’ su RAI Sport in onda mercoledì 25 sulla terza rete
    Le previsioni meteo promettono bel tempo e un sole caldo, ma l’atmosfera sabato e domenica a Pila, in Valle d’Aosta, sarà addirittura “rovente”.
    La “iXS European Downhill Cup” promette scintille per una presenza “esagerata” di atleti fra i quali ci sono alcuni nomi capaci di infiammare il pubblico. Ma ci vuol ben poco per accendere l’entusiasmo lungo i 2700 metri della pista di downhill che scende dalla stazione a monte dell’impianto “Chamolè”, dove lo scorso week-end s’è vista anche le neve, il tracciato disegnato da Corrado Herin è a dir poco spettacolare metro dopo metro, e con circa 400 atleti in gara ci sarà davvero poco tempo per “respirare”.
    Adrenalina a tutta, insomma, sia sabato con le qualifiche che domenica con le gare vere e proprie.
    Domenica scorsa la “iXS European Downhill Cup” ha fatto tappa (la quarta) a Špičák in Repubblica Ceca, con qualche “sconvolgimento” di classifica. Questo week-end a Pila al quinto round potrebbe succedere altrettanto, soprattutto tra i maschi. Ad oggi non sono ancora iscritti (ma c’è ancora tempo) i primi due della provvisoria, il britannico Thomas Braithwaite e lo svizzero Nik Beer. C’è invece il terzo, il tedesco ben 12 volte campione nazionale Marcus Klausmann che potrebbe fare il colpaccio e fare un pensierino alla “iXS European Downhill Cup”. E tra i favoriti ci sentiamo di mettere Dominik Gspan (SUI) attualmente quinto, e pure l’australiano Shaun O’Connor. Ma a voler salire sul podio ci sono sicuramente il supercampione francese Nicolas Vouilloz, il neozelandese Wyn Masters e sulla pista di casa il campione italiano Lorenzo Suding.
    Tra le donne sono già confermate quattro delle prime cinque in classifica nella “iXS European Downhill Cup”, soprattutto la leader Miriam Ruchti, l’elvetica candidata alla vittoria, con le connazionali Martina Brühlmann e Carina Cappellari oltre alla tedesca Nicole Beege. Ieri si è vista in allenamento anche la britannica Tracy Moseley, una da primi posti anche in Coppa del Mondo, ma non risulta ancora iscritta. Tra le azzurre si punta tutto su Elisa Canepa e Alia Marcellini, anche se è difficile ipotizzare un acuto nelle prime dieci.
    Ovvio che una pista impegnativa e veloce come quella di Pila potrebbe mettere in risalto anche qualche outsider, ma il tracciato non lascia spazio ad improvvisazioni.
    I due punti più “tosti” sono la “variante 1” di Coppa del Mondo, subito dopo il via, un “drop” di pietre e rocce, e la seconda variante di CdM, quasi a metà gara, con un passaggio nel bosco tra alberi e radici, da affrontare a tutta.
    E proprio perché la “Du Bois” è una pista veloce, gli atleti sono costantemente sotto tensione e la fatica dopo i primi 1.500 metri si fa sentire pesantemente. Affrontare le traiettorie migliori con lucidità nonostante la fatica è prerogativa dei più forti e dei più allenati, la pista di Pila non perdona.
    Il momento topico della due giorni di Pila sarà la finale che andrà in scena a partire dalle 12.30 di domenica, ma già dalle 8 di mattina gli appassionati potranno assistere alle prime discese dei downhiller. Sabato invece, dopo le prove assistite del mattino dalle 8.00, nel pomeriggio alle ore 13.00 inizieranno le prove cronometrate ed i primi a scendere saranno i top 50.
    L’accesso per il pubblico sarà libero, dunque un week-end da non perdere, con le immagini salienti che saranno riproposte  nel pomeriggio sportivo di Rai 3 mercoledì 25 alle 16.30.
    CLASSIFICA PROVVISORIA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
    Men Elite: 1) Braithwaite Thomas GBR punti 297; 2) Beer Nick SUI 255; 3) Klausmann Marcus GER 228; 4) Buchanan Lewis GBR 221; 5) Gspan Dominik SUI 205
    Women Elite: 1) Ruchti Miriam SUI punti 158; 2) Rücknagel Harriet GER 142; 3) Brühlmann Martina SUI 98; 4) Cappellari Carina SUI 70; 5) BeegeNicole GER 56
    Masters: 1) Van De Haterd Wilfred NED punti 150; 2) Hostettler Heinz SUI 117; 3) Karppinen Henrik FIN 100; 4) Waldmann Marcel SUI 90; 5) Stammbach Michael SUI 79
    Under 17: 1) Länsiö Riku FIN punti 112; 2) Scott Matthew GBR 104; 3) Bagnoud Antoine SUI 91; 4) Hibben Julian GER 74; 5) Berkenkopf Jan GER 61

    Sabato e domenica la iXS European Downhill Cup fa tappa a PilaPronostici difficili, ci sono tanti pretendenti al podioAttesissimo il campione italiano Lorenzo Suding che vive e si allena a PilaBen 45’ su RAI Sport in onda mercoledì 25 sulla terza rete

    Le previsioni meteo promettono bel tempo e un sole caldo, ma l’atmosfera sabato e domenica a Pila, in Valle d’Aosta, sarà addirittura “rovente”.La “iXS European Downhill Cup” promette scintille per una presenza “esagerata” di atleti fra i quali ci sono alcuni nomi capaci di infiammare il pubblico. Ma ci vuol ben poco per accendere l’entusiasmo lungo i 2700 metri della pista di downhill che scende dalla stazione a monte dell’impianto “Chamolè”, dove lo scorso week-end s’è vista anche le neve, il tracciato disegnato da Corrado Herin è a dir poco spettacolare metro dopo metro, e con circa 400 atleti in gara ci sarà davvero poco tempo per “respirare”. Adrenalina a tutta, insomma, sia sabato con le qualifiche che domenica con le gare vere e proprie.Domenica scorsa la “iXS European Downhill Cup” ha fatto tappa (la quarta) a Špičák in Repubblica Ceca, con qualche “sconvolgimento” di classifica. Questo week-end a Pila al quinto round potrebbe succedere altrettanto, soprattutto tra i maschi. Ad oggi non sono ancora iscritti (ma c’è ancora tempo) i primi due della provvisoria, il britannico Thomas Braithwaite e lo svizzero Nik Beer. C’è invece il terzo, il tedesco ben 12 volte campione nazionale Marcus Klausmann che potrebbe fare il colpaccio e fare un pensierino alla “iXS European Downhill Cup”. E tra i favoriti ci sentiamo di mettere Dominik Gspan (SUI) attualmente quinto, e pure l’australiano Shaun O’Connor. Ma a voler salire sul podio ci sono sicuramente il supercampione francese Nicolas Vouilloz, il neozelandese Wyn Masters e sulla pista di casa il campione italiano Lorenzo Suding.Tra le donne sono già confermate quattro delle prime cinque in classifica nella “iXS European Downhill Cup”, soprattutto la leader Miriam Ruchti, l’elvetica candidata alla vittoria, con le connazionali Martina Brühlmann e Carina Cappellari oltre alla tedesca Nicole Beege. Ieri si è vista in allenamento anche la britannica Tracy Moseley, una da primi posti anche in Coppa del Mondo, ma non risulta ancora iscritta. Tra le azzurre si punta tutto su Elisa Canepa e Alia Marcellini, anche se è difficile ipotizzare un acuto nelle prime dieci.Ovvio che una pista impegnativa e veloce come quella di Pila potrebbe mettere in risalto anche qualche outsider, ma il tracciato non lascia spazio ad improvvisazioni.I due punti più “tosti” sono la “variante 1” di Coppa del Mondo, subito dopo il via, un “drop” di pietre e rocce, e la seconda variante di CdM, quasi a metà gara, con un passaggio nel bosco tra alberi e radici, da affrontare a tutta.E proprio perché la “Du Bois” è una pista veloce, gli atleti sono costantemente sotto tensione e la fatica dopo i primi 1.500 metri si fa sentire pesantemente. Affrontare le traiettorie migliori con lucidità nonostante la fatica è prerogativa dei più forti e dei più allenati, la pista di Pila non perdona.Il momento topico della due giorni di Pila sarà la finale che andrà in scena a partire dalle 12.30 di domenica, ma già dalle 8 di mattina gli appassionati potranno assistere alle prime discese dei downhiller. Sabato invece, dopo le prove assistite del mattino dalle 8.00, nel pomeriggio alle ore 13.00 inizieranno le prove cronometrate ed i primi a scendere saranno i top 50.L’accesso per il pubblico sarà libero, dunque un week-end da non perdere, con le immagini salienti che saranno riproposte  nel pomeriggio sportivo di Rai 3 mercoledì 25 alle 16.30.

    CLASSIFICA PROVVISORIA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
    Men Elite: 1) Braithwaite Thomas GBR punti 297; 2) Beer Nick SUI 255; 3) Klausmann Marcus GER 228; 4) Buchanan Lewis GBR 221; 5) Gspan Dominik SUI 205Women Elite: 1) Ruchti Miriam SUI punti 158; 2) Rücknagel Harriet GER 142; 3) Brühlmann Martina SUI 98; 4) Cappellari Carina SUI 70; 5) BeegeNicole GER 56Masters: 1) Van De Haterd Wilfred NED punti 150; 2) Hostettler Heinz SUI 117; 3) Karppinen Henrik FIN 100; 4) Waldmann Marcel SUI 90; 5) Stammbach Michael SUI 79Under 17: 1) Länsiö Riku FIN punti 112; 2) Scott Matthew GBR 104; 3) Bagnoud Antoine SUI 91; 4) Hibben Julian GER 74; 5) Berkenkopf Jan GER 61

  • MARCIALONGA … MULTIPLI DI MILLE. SI ANNUNCIA AFFOLLATA ANCHE LA RUNNING

    Raggiunti già i mille iscritti per la Marcialonga Running del 5 settembre
    Per la granfondo invernale superati invece i 4.500!
    Al via runners di 8 nazioni e 13 regioni italiane, 26 km da Moena a Cavalese
    La gara è valida come campionato mondiale dei medici. Confermata anche la “Mini”
    Ormai le grandi cifre non sorprendono più, quando si parla di Marcialonga.
    Sono già 4.500 le adesioni registrate per la gara invernale del 30 gennaio prossimo, ma ieri gli iscritti della Marcialonga Running, in programma domenica 5 settembre da Moena a Cavalese, hanno raggiunto quota mille. Ben otto per ora le nazioni al via con Germania, Inghilterra, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, e ovviamente Italia a fare la parte del leone con atleti di 13 regioni.
    Un bel traguardo che Alfredo Weiss, il presidente della grande famiglia Marcialonga, commenta con poche parole: “Questi ambiti traguardi ci regalano una grande soddisfazione e confermano che il modo di operare di Marcialonga corre sui giusti binari. È un successo corale delle due vallate e del Trentino tutto, merito soprattutto dei nostri tantissimi volontari”.
    Lo scorso anno i runners allineati a Moena per la corsa podistica sono stati 1500, dunque è facile intuire che domenica 5 settembre tale numero sarà superato. La Marcialonga Running ha incrementato di anno in anno i propri aficionados, è un appuntamento che piace soprattutto agli amatori, gente che vuole vivere anche d’estate l’atmosfera tutta speciale che infonde la Marcialonga, e soprattutto correre su quella pista che d’inverno regala emozioni uniche.
    La Marcialonga Running è una corsa particolare, con una distanza di 26 km, un dislivello di 150 metri, e che “copia” ovviamente in maniera ridotta la gara invernale, con una salita finale a decidere la classifica. Il tracciato praticamente sfrutta la pista ciclopedonale “Marcialonga”, ormai in gran parte asfaltata, e aggiunge qualche tratto di sterrato.
    Per la prima volta la gara partirà (ore 9.30) nel cuore della “Fata delle Dolomiti”, in Piazza de Sotegrava a Moena, ed è per questo che la lunghezza quest’anno è leggermente cresciuta fino a 26 km; il percorso è quasi tutto in leggera discesa fino a Masi di Cavalese (sede del rilevamento del tempo sulla mezza maratona), ma da lì i concorrenti imboccheranno poi la salita finale che li condurrà sul traguardo di Viale Mendini a Cavalese, storica sede di arrivo della granfondo invernale.
    Mentre i “grandi” si giocheranno la vittoria dell’ottava edizione della Running, i più piccoli si sfideranno con la sportività che li contraddistingue nella Mini Running (ore 10.00), gara non competitiva aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni (sia al maschile che al femminile) per la quale è stato ricavato proprio in zona d’arrivo un percorso di 600 metri. Simbolico il costo di iscrizione (1 Euro).
    Alle 9.30, invece, in contemporanea alla gara classica scatterà come di consueto anche la gara dedicata ai laureati in medicina e odontoiatria per i quali è in palio l’assegnazione del titolo di campione del mondo di corsa lunga distanza.
    Info: www.marcialonga.it

    Raggiunti già i mille iscritti per la Marcialonga Running del 5 settembrePer la granfondo invernale superati invece i 4.500!Al via runners di 8 nazioni e 13 regioni italiane, 26 km da Moena a CavaleseLa gara è valida come campionato mondiale dei medici. Confermata anche la “Mini”

    Ormai le grandi cifre non sorprendono più, quando si parla di Marcialonga.Sono già 4.500 le adesioni registrate per la gara invernale del 30 gennaio prossimo, ma ieri gli iscritti della Marcialonga Running, in programma domenica 5 settembre da Moena a Cavalese, hanno raggiunto quota mille. Ben otto per ora le nazioni al via con Germania, Inghilterra, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, e ovviamente Italia a fare la parte del leone con atleti di 13 regioni. Un bel traguardo che Alfredo Weiss, il presidente della grande famiglia Marcialonga, commenta con poche parole: “Questi ambiti traguardi ci regalano una grande soddisfazione e confermano che il modo di operare di Marcialonga corre sui giusti binari. È un successo corale delle due vallate e del Trentino tutto, merito soprattutto dei nostri tantissimi volontari”.Lo scorso anno i runners allineati a Moena per la corsa podistica sono stati 1500, dunque è facile intuire che domenica 5 settembre tale numero sarà superato. La Marcialonga Running ha incrementato di anno in anno i propri aficionados, è un appuntamento che piace soprattutto agli amatori, gente che vuole vivere anche d’estate l’atmosfera tutta speciale che infonde la Marcialonga, e soprattutto correre su quella pista che d’inverno regala emozioni uniche.La Marcialonga Running è una corsa particolare, con una distanza di 26 km, un dislivello di 150 metri, e che “copia” ovviamente in maniera ridotta la gara invernale, con una salita finale a decidere la classifica. Il tracciato praticamente sfrutta la pista ciclopedonale “Marcialonga”, ormai in gran parte asfaltata, e aggiunge qualche tratto di sterrato.Per la prima volta la gara partirà (ore 9.30) nel cuore della “Fata delle Dolomiti”, in Piazza de Sotegrava a Moena, ed è per questo che la lunghezza quest’anno è leggermente cresciuta fino a 26 km; il percorso è quasi tutto in leggera discesa fino a Masi di Cavalese (sede del rilevamento del tempo sulla mezza maratona), ma da lì i concorrenti imboccheranno poi la salita finale che li condurrà sul traguardo di Viale Mendini a Cavalese, storica sede di arrivo della granfondo invernale.Mentre i “grandi” si giocheranno la vittoria dell’ottava edizione della Running, i più piccoli si sfideranno con la sportività che li contraddistingue nella Mini Running (ore 10.00), gara non competitiva aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni (sia al maschile che al femminile) per la quale è stato ricavato proprio in zona d’arrivo un percorso di 600 metri. Simbolico il costo di iscrizione (1 Euro).Alle 9.30, invece, in contemporanea alla gara classica scatterà come di consueto anche la gara dedicata ai laureati in medicina e odontoiatria per i quali è in palio l’assegnazione del titolo di campione del mondo di corsa lunga distanza.Info: www.marcialonga.it

  • COUNT DOWN A PILA PER LA “COPPA EUROPA”. ANCHE VOUILLOZ TRA I MISSILI DELLA DOWNHILL

    -Sabato e domenica il circus “europeo” della downhill sbarca in Valle d’Aosta
    -Verso il tutto esaurito, in gara 400 bikers della “gravity”
    – Il 10 volte campione del mondo Vouilloz a caccia del podio
    -Ultimi momenti di verifiche per gli organizzatori
    Sono momenti frenetici, questi, per il comitato organizzatore della “iXS European Downhill Cup” che questo week-end animerà la località di Pila, in Valle d’Aosta.
    Gli “spericolati” e scatenati protagonisti della downhill, e non solo europei, si sono dati appuntamento il 21 e 22 agosto in Valle d’Aosta ed ora il comitato presieduto da Mauro Grange sta analizzando accuratamente ogni piccolo dettaglio, affinché l’evento vada a bissare il successo che è stato della Coppa del Mondo nel 2005 e del Campionato Italiano nel 2008.
    Manca davvero poco alla chiusura anticipata delle iscrizioni, nobilitate dalla presenza di uno dei più grandi campioni in assoluto della downhill, quella del francese Nicolas Vouilloz . Per lui “parlano” i dieci titoli di Campione del Mondo, le cinque Coppe del Mondo vinte, i quattro titoli europei e i sette titoli di campione nazionale francese.
    Vouilloz non è più giovanissimo e seleziona gli eventi a cui partecipa con grande professionalità, cercando le piste più belle e le gare più avvincenti. Non ha voluto mancare all’appuntamento di Pila, e sarà un motivo in più per gli appassionati per non perdersi lo spettacolo.
    Ai nomi già confermati nei giorni scorsi, fra i quali spiccano gli atleti più qualificati della “gravity”, si è aggiunto anche il neozelandese Matt Scoles, così da rendere ancora più frizzante la lotta per le posizioni di testa.
    Sabato, dopo le prove libere del giorno prima, la “iXS European Downhill Cup” alzerà il sipario di buon mattino, dalle 8.00 inizieranno infatti le prove assistite, poi dalle 13.00 i “top 50” si lanceranno a capofitto lungo la pista “Du Bois – Renato Rosa” nelle prove cronometrate e per un’ora sarà un fiume di adrenalina pura, che tornerà a scorrere alle 14.30 con le qualifiche di tutti gli “altri” 350!
    Domenica a Pila lo spettacolo riprenderà alle 8.00 con altre prove assistite, ma l’obiettivo sarà puntato sulla finale assoluta in programma alle 12.30.
    Gli atleti si confronteranno su 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, stesso teatro della Coppa del Mondo 2005, una pista molto impegnativa e spettacolare con salti, paraboliche e tratti tecnici nel bosco. Nei giorni scorsi in quota è caduta anche la neve, poi fortunatamente si è sciolta ed ora il tracciato è in condizioni ottimali.
    Anche il presidente Mauro Grange è impegnato sul percorso insieme a Corrado Herin, “l’anima” e l’autentico trascinatore di questo evento che sta suscitando grande interesse. Tecnicamente la regia è invece del team U.C. Vallée d’Aoste con Carlo Franco in testa.
    Grange è molto sintetico nei suoi commenti: “Il momento clou è arrivato. Anche se siamo partiti con anticipo, negli ultimi giorni dobbiamo rifinire il tutto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, per noi questo è un obiettivo importante. Ci abbiamo creduto molto, ci siamo fatti le ossa fin dal ’93 con una serie di eventi in progressione, ci siamo “vaccinati” anche con una Coppa del Mondo. È un evento reso possibile soprattutto dalla collaborazione di un centinaio di volontari, dal personale dell’Esercito del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e dalla grande disponibilità e collaborazione di Pila SpA e della Regione Valle d’Aosta.”
    Per assistere alla manifestazione a Pila non ci sarà biglietto d’ingresso. Accesso libero dunque per il pubblico, anche questo è promozione della Valle d’Aosta, un invito per ammirare affascinanti scenari e tracciati splendidi per ogni tipo di biker, dal free-rider al semplice “turista”.
    Mercoledì 25 agosto dalle 16.30 alle 17.15 Rai3 trasmetterà una sintesi con le immagini più significative della gara.

    -Sabato e domenica il circus “europeo” della downhill sbarca in Valle d’Aosta-Verso il tutto esaurito, in gara 400 bikers della “gravity”- Il 10 volte campione del mondo Vouilloz a caccia del podio-Ultimi momenti di verifiche per gli organizzatori

    Sono momenti frenetici, questi, per il comitato organizzatore della “iXS European Downhill Cup” che questo week-end animerà la località di Pila, in Valle d’Aosta.Gli “spericolati” e scatenati protagonisti della downhill, e non solo europei, si sono dati appuntamento il 21 e 22 agosto in Valle d’Aosta ed ora il comitato presieduto da Mauro Grange sta analizzando accuratamente ogni piccolo dettaglio, affinché l’evento vada a bissare il successo che è stato della Coppa del Mondo nel 2005 e del Campionato Italiano nel 2008. Manca davvero poco alla chiusura anticipata delle iscrizioni, nobilitate dalla presenza di uno dei più grandi campioni in assoluto della downhill, quella del francese Nicolas Vouilloz . Per lui “parlano” i dieci titoli di Campione del Mondo, le cinque Coppe del Mondo vinte, i quattro titoli europei e i sette titoli di campione nazionale francese.Vouilloz non è più giovanissimo e seleziona gli eventi a cui partecipa con grande professionalità, cercando le piste più belle e le gare più avvincenti. Non ha voluto mancare all’appuntamento di Pila, e sarà un motivo in più per gli appassionati per non perdersi lo spettacolo.Ai nomi già confermati nei giorni scorsi, fra i quali spiccano gli atleti più qualificati della “gravity”, si è aggiunto anche il neozelandese Matt Scoles, così da rendere ancora più frizzante la lotta per le posizioni di testa.Sabato, dopo le prove libere del giorno prima, la “iXS European Downhill Cup” alzerà il sipario di buon mattino, dalle 8.00 inizieranno infatti le prove assistite, poi dalle 13.00 i “top 50” si lanceranno a capofitto lungo la pista “Du Bois – Renato Rosa” nelle prove cronometrate e per un’ora sarà un fiume di adrenalina pura, che tornerà a scorrere alle 14.30 con le qualifiche di tutti gli “altri” 350!Domenica a Pila lo spettacolo riprenderà alle 8.00 con altre prove assistite, ma l’obiettivo sarà puntato sulla finale assoluta in programma alle 12.30.Gli atleti si confronteranno su 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, stesso teatro della Coppa del Mondo 2005, una pista molto impegnativa e spettacolare con salti, paraboliche e tratti tecnici nel bosco. Nei giorni scorsi in quota è caduta anche la neve, poi fortunatamente si è sciolta ed ora il tracciato è in condizioni ottimali.Anche il presidente Mauro Grange è impegnato sul percorso insieme a Corrado Herin, “l’anima” e l’autentico trascinatore di questo evento che sta suscitando grande interesse. Tecnicamente la regia è invece del team U.C. Vallée d’Aoste con Carlo Franco in testa.Grange è molto sintetico nei suoi commenti: “Il momento clou è arrivato. Anche se siamo partiti con anticipo, negli ultimi giorni dobbiamo rifinire il tutto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, per noi questo è un obiettivo importante. Ci abbiamo creduto molto, ci siamo fatti le ossa fin dal ’93 con una serie di eventi in progressione, ci siamo “vaccinati” anche con una Coppa del Mondo. È un evento reso possibile soprattutto dalla collaborazione di un centinaio di volontari, dal personale dell’Esercito del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e dalla grande disponibilità e collaborazione di Pila SpA e della Regione Valle d’Aosta.”Per assistere alla manifestazione a Pila non ci sarà biglietto d’ingresso. Accesso libero dunque per il pubblico, anche questo è promozione della Valle d’Aosta, un invito per ammirare affascinanti scenari e tracciati splendidi per ogni tipo di biker, dal free-rider al semplice “turista”.Mercoledì 25 agosto dalle 16.30 alle 17.15 Rai3 trasmetterà una sintesi con le immagini più significative della gara.

  • Un errore nei siti web per hotel – Credere che le persone siano interessarte a te e al tuo sito

    Un errore nei siti web per hotel – Credere che le persone siano interessarte a te e al tuo sito

    I più grandi errori che ho trovato nei siti web

    Sto raccogliendo quelli che sono stati nel passato e che lo sono tutt’oggi i più grandi errori nella costruzione dei siti web. Ti farò un elenco, uno per ogni articolo e così potrai verificare se anche il tuo sito contiene di questi errori.
    Potrebbe essere per te una forma di autotest, oppure una  verifica per il lavoro che qualcuno ti ha progettato e consegnato come fornitura.
    Vedrai errori di tutti i tipi dalla grafica, alla cattiva navigazione, al come proporsi, e a tutta una serie di brutture che riguardano l’insieme del sito web.

    Credere che le persone siano interessate a te e al tuo sito

    Quando tu progetti un sito web per le tue esigenze sei fuori strada.
    Perché alla gente che arriva nel tuo sito non gli interessa nulla di te, non gliene importa un fico secco di te. Le persone che arrivano al tuo sito cercano qualcosa perché ha delle sue esigenze particolari.
    Quindi succederà che dopo aver messo nel web il sito, le persone entreranno e pochi secondi dopo ne usciranno perché si rendono conto immediatamente di non trovare soluzioni per le loro esigenze.
    Tu hai deciso che il tuo sito web doveva parlare di te. Infatti se ne andranno e uno dei tuoi più diretti  concorrenti sarà il prescelto da queste persone, e successivamente il vincitore perché sarà lui a vendere e non tu.
    Il principale e unico motivo per cui esiste il mio sito web è quello di risolvere i problemi dei miei clienti.
    Di quali problemi si stà parlando in quella pagina che stò cercando di risolvere?
    Nessuno si preoccupa di te e del tuo sito web.
    E’ vero, non serve che stai a pensarci su, è così. Ai visitatori interessa risolvere i loro problemi subito.
    La maggior parte delle persone visitano un sito web per risolvere uno o più di questi quattro problemi:

    • Vogliono, oppure hanno bisogno di informazioni
    • Desiderano o hanno la necessità di fare un acquisto
    • Vogliono e desiderano essere intrattenuti.
    • Vogliono appartenere ad una comunità di persone

    Anche molte organizzazioni sono convinte che con un sito web si possa aprire un canale diretto di marketing con i visitatori per ottenere:

    • Donazioni
    • Promuovere un marchio
    • Incrementare le vendite di un’azienda

    Assolutamente No!
    Si tratta solamente di risolvere i problemi dei tuoi clienti. Solo e unicamente questo, niente di più e niente di meno.
    Scrivi le pagine del tuo sito web parlando dei tuoi clienti, di quello che tu puoi fare per loro, dei motivi per cui loro dovrebbero scegliere te invece che i tuoi concorrenti più vicini.
    Scrivilo in tutte le lingue che sia chiaro. Scrivilo in maniera semplice che sia comprensibile a tutte le persone.
    E tu come ti sei proposto nella creazione del tuo sito web?
    Se vuoi scrivere le tue opinioni bastano poche righe.
    A presto, Giuseppe
    Editor