Mese: Ottobre 2011

  • Scoprire l’isola di Ischia passeggiando

    Non appena si parla di Ischia si dice soventemente che si tratta di una località unica e che un soggiorno in quest’isola non si dimentica con facilità. Difatti è proprio così, poiché Ischia è contraddistinta da una tale varietà da lasciare senza fiato. Mare, montagna, acque termali tra le migliori al mondo, senza tralasciare la funzionale rete ricettiva e gli oltre 400 hotel Ischia ove potrete dimorare. Le ragioni per visitare l’isola sono quindi numerosi e se volete godere intimamente dei suoi paesaggi mozzafiato e dei suoi angoli più nascosti, allora vi consigliamo di lanciarvi in affascinanti itinerari, sia da soli che con una guida. Tante, sotto questo punto di vista, sono le offerte che i tour operator mettono a disposizione dei propri clienti ai quali sono in grado di proporre magnifici itinerari in macchina, in minibus o a piedi alla scoperta dell’isola. Questi viaggi possono avere una lunghezza variabile da poche ore all’intera giornata, possono essere preimpostati oppure personalizzati includendo visite alle mete più famose dell’isola come il Castello Aragonese, i Giardini della Mortella, i Giardini Ravino, il parco termale dei Poseidon, senza tralasciare le cantine più celebri delle case vinicole, gli scavi archeologici di Santa Restituita, l’Eremo di San Nicola, Sant’Angelo, l’antico borgo di Celsa e così via. Ogni itinerario prevede una tappa gustosa, alla scoperta dei sapori e degli odori di questa terra, unici al mondo come d’altronde tutto il resto!

  • Terrazzo alla veneziana: dalla tradizione veneta artigiana

    Letteralmente è battuto di terrazzo alla veneziana, ma per semplificare è detto terrazzo veneziana, è una pavimentazione dell’area del triveneto e di Venezia, composta da granulati di marmo e di pietre legate tra loro con calce di ciottolo o cemento impastato con coccio pesto finissimo. Già utilizzato nell’antica Grecia ha raggiunto il massimo della notorietà in Italia durante l’impero romano, sotto forma di cotto macinato di diversa provenienza come demolizioni o scarti di lavorazione, successivamente si inserirono parti di marmo, non solo per motivi puramente estetici, ma anche per durare di più nel tempo, di cui resta ampia testimonianza nelle antiche ville romane. Nel XIX secolo il terrazzo alla veneziana si trasforma utilizzando una grana più spessa e con tessere di varie dimensioni. Nel 900 trova ampio spazio nello stile liberty usando una grana sottile e tessere regolari. Per arrivare, poi, ai giorni nostri, in cui la calce è ancora utilizzata come elemento collante utilizzando, però, anche cementi a ritiro controllato che riducono il tempo di posa per un buon risultato finale. Nella lavorazione del pavimento terrazzo alla veneziana sono state introdotte novità dal punto di vista delle formelle 20×20 cm, rendendo più economico e abbordabile il terrazzo alla veneziana e ampliandone notevolmente la diffusione nel mercato.

  • Costa neoRomantica alla conquista dell’Europa: le sue 11 città magiche

     Costa neoRomantica è una delle novità di Costa Crociere in serbo per i suoi viaggiatori: nata dalla vecchia Romantica, la nave è un gioiello di eleganza, lusso e prestigio: dotata di ogni comfort, sarà attiva dal 2012 e i suoi itinerari sono già oggetto di interesse da parte dei turisti di tutto il mondo, prova ne è il gran numero di preventivi richiesti su internet. Una delle crociere più cliccate è risultata essere quella del 18 aprile 2012, intitolata le 11 Città Magiche. La Costa neoRomantica partirà infatti per alcune delle città più belle d’Europa per un viaggio che miscela sapientemente cultura, arte, divertimento e relax, offrendo ai suoi ospiti la possibilità di toccare con mano le bellezze del Vecchio Continente. Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, questi i paesi coinvolti nel progetto. Il viaggio durerà 14 giorni e la  partenza di Costa neoRomantica sarà dalla capitale olandese Amsterdam. Considerati gli stop della nave, a Barcellona, Bilbao, Lisbona, Dover – e quindi Londra – st. Malo, c’è da credere che l’affluenza dei turisti sia molto consistente, quindi prenotare in anticipo una cabina su Costa neoRomantica sarebbe una mossa decisamente utile. Scegliendo di affidarsi a Lastminutebest.it, portale on line di viaggi e vacanze specializzato in prenotazioni in tutto il mondo, si possono ottenere la certezza di ottimi servizi, assistenza gratuita e personalizzata e soprattutto prezzi interessanti grazie alla Best Web Price, letteralmente Miglior Prezzo del Web, formula concepita unicamente per offrire i prezzi più bassi di internet.

  • Pedicure: tutto per piedi sani e belli

    Dall’alto di tacchi stratosferici tacco 12, i piedi si trasformano in vere e proprie armi di seduzione, a patto di aver fatto una perfetta pedicure. Negli ultimi anni i trattamenti per la pedicure sono divenuti tanto sofisticati e avanzati da eguagliare quelli dedicati al viso e corpo. Un’ottima pedicure presta particolare attenzione ai prodotti usati e agli ingredienti, possibilmente 100% naturali e nuove tecniche. Da semplice trattamento estetico la pedicure si è trasformata nel tempo in un vero e proprio rito con cui salutare la bella stagione, ma non solo, anche in inverno è un momento per dedicare del tempo a se stessi rilassandosi e prendendosi cura del proprio corpo. La pedicure verona è un rito che può essere svolto anche dentro casa, in pochi semplici passi è possibile ottenere un ottimo risultato: pediluvio, massaggio esfoliante, maschera idratante, sono i passaggi fondamentali da cui è impossibile prescindere per ottenere non solo piedi smaglianti ma prendersi cura anche delle gambe tutte. La lente d’ingrandimento è puntata principalmente sui prodotti utilizzati, ricercati gli ingredienti naturali e contenenti principi antiossidanti, idratanti e rivitalizzanti totalmente organiche e di tendenza: latte di riso, idratante e nutriente; sale marino, dagli effetti esfolianti; lavanda per calmare e disinfettare e olio essenziale di menta per ridare sollievo e rinfrescare i piedi.

  • Croazia, il mare dei Balcani

    L’estate 2011 offre numeri da capogiro agli esercenti del turismo croato. Damir Bajis, ministro del Turismo, è raggiante nel citare le cifre: nei primi otto mesi la presenza turistica nel Paese è stata oltre il doppio delle aspettative. Da gennaio ad agosto ben 518mila turisti stranieri in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente hanno preferito visitare questa splendida terra. E il ministro non vuole di certo stare con le mani in mano: il prossimo obiettivo – dice – è quello di confermare e possibilmente aumentare queste già confortanti cifre.
    Difficile dare torto a lui o ai visitatori che hanno scelto la Croazia quale meta turistica. Una terra speciale, un incontro di mare ed entroterra così particolare, tradizioni culturali e culinarie ancora intatte. Naturale dunque che queste felici combinazioni siano l’ideale per una regione che aspira al turismo quale punto molto importante per la sua vita economica. Conveniente anche dal punto di vista economico: la vita non costa molto e ci si può permettere anche piccoli lussi senza finire sul lastrico. Inoltre, raggiungere questa stupenda regione balcanica per chi parte dall’Italia è veramente comodo, non più di un’ora di volo.

    Le offerte di voli per la Croazia economici e la tentazione è lì, sottomano.

  • BARETTO E PEZZATI, EXTREMAMENTE BRAVI. È UN SUCCESSO LA SKYRUNNING & BIKEXTREME

    A Limone Igor Baretto vola sul podio e Bianchi vola a …terra

    Tra le donne Sofia Pezzati fa il vuoto davanti alla Klomp

    Nello skyrunning parallelo successo di Cappelletti e della Bertasa

    Apprezzamenti da tutti, complimenti agli organizzatori della SS Limonese

     

    Due vittorie folgoranti per Igor Baretto e Sofia Pezzati, capaci di scombinare i pronostici della Skyrunning & BikeXtreme che oggi ha tenuto desta l’attenzione degli sportivi a Limone sul Garda (BS) e lungo gli affascinanti sentieri del Ponale (Riva del Garda) e della Valle di Ledro. La splendida giornata di sole ha salutato anche il successo della nuova accoppiata che l’SS Limonese ha messo in campo.

    La collaudata “BikeXtreme”, 21 edizioni già in archivio, ha fatto eco al successo della fiammante gara di skyrunning che ha chiuso a pieni voti e che ha raccolto i più entusiastici commenti dei partecipanti, grazie ad un percorso molto tecnico e nervoso che dopo 23.5 km ha visto trionfare Daniele Cappelletti e Cinzia Bertasa.

    La gara di mtb è scattata dal lungolago di Limone alle 10.00, un’ora dopo la gara di skyrunning, e già alla prima curva che immetteva i concorrenti sulla Gardesana alla volta di Riva del Garda i più attesi, vale a dire Pallhuber, Medvedev, Baretto e Ramon Bianchi – che non ha mai nascosto la voglia di conquistare la sua 4.a vittoria – erano già lì a sgomitare in testa al gruppone.

    Dopo la veloce pedalata fino a Riva del Garda c’era la strada del Ponale ad attendere i bikers, con panorami mozzafiato a picco sul Lago di Garda. Lì Marco Minucci ha iniziato a fare la voce grossa, smorzata   immediatamente da Ramon Bianchi e Alexey Medvedev, capifila del gruppo di testa che comprendeva anche Degasperi, Pallhuber, Baretto, Ragnoli, Mensi e Zappa. Questi atleti hanno in pratica monopolizzato tutta la gara, anche quando il percorso si è inoltrato in Valle di Ledro. A Prè, Bianchi e Baretto tenevano a bada a fatica la voglia di andarsene, anche se puntualmente ad ogni allungo Pallhuber, Medvedev, Ragnoli e Zappa erano pronti a ribattere.

    Al traguardo volante “Titta Sprint”, in memoria di uno degli ideatori della BikeXtreme, Ramon Bianchi mostrava i muscoli ed era primo con un margine risicato sul gruppetto composto dal terzetto della Scott Baretto, Ragnoli e Mensi, e su Degasperi e Zappa. Quest’ultimo sull’acciottolato di Legos, preludio alla lunga salita che arrancava sulle pendici della Valle di Ledro, cercava di prendere aria e metteva la testa fuori dal … finestrino senza la ribattuta di Bianchi, Degasperi e ancora più staccati Ragnoli e Baretto, con Pallhuber e Medvedev a fare da fanalino di coda. Dietro comunque la gara era vivace con i tanti partecipanti, oltre 300,  ad affrontare a tutta gli sterrati della Valle di Ledro.

    A Passo Guil, dove la BikeXtreme si intrecciava con la competizione di skyrunning, Zappa era ancora lì a fare l’andatura ma poi la gara “extreme” diventava tale, con un single track molto tecnico e “guidato” dove per eccellere serve un po’ di “pelo” e di manico, oltre all’arte di saper dosare (o non usare) i freni.

    Terreno ideale per Igor Baretto e Ramon Bianchi, che hanno osato davvero più di tutti infilando successivamente il ripidissimo acciottolato del tratto cronometrato, una picchiata tutta curve e controcurve che ha esaltato le doti di downhiller di Baretto, mentre Bianchi ha preso letteralmente il volo finendo ruote all’aria. Mancava ancora poco al traguardo di Limone, e così Baretto è stato il primo a presentarsi sul lungolago salutato da un bel pubblico, primo dopo 1h47’ e con oltre 1’ su Bianchi, che all’arrivo è stramazzato a terra dolorante dopo la caduta. Sul podio particolarmente soddisfatto è finito anche Juri Ragnoli. Da sottolineare anche il quarto posto del master Ivan Degasperi, assediato da un nutrito gruppo di elite. Gli sono finiti dietro Medvedev, Mensi, Sonntag, Pallhuber e Zappa, che in discesa non ha osato come i suo rivali.

    La gara femminile ha avuto una sola ed unica protagonista, la svizzera del Torrevilla Sofia Pezzati, decisamente in giornata ed una spanna sopra tutte con un netto divario, oltre 6’, sulla seconda e compagna di squadra Sandra Klomp. Nuovamente a podio anche Claudia Paolazzi, che ha avuto la soddisfazione di mettersi dietro la vincitrice dello scorso anno, Lorena Zocca.

    Tempi eccezionali anche tra gli skyrunners. Daniele Cappelletti ha vinto  con 2h16’41, con oltre 9’ su Tadei Pivk e 12’ su Paolo Gotti. Tempo sicuramente da rimarcare anche quello di Cinzia Bertasa (3h06’) che ha rifilato ben 8’ alla seconda, Simonetta Gadler, pur fermandosi a raccogliere le cartacce lasciate dai concorrenti, lei è una trailer.

    I complimenti agli organizzatori dell’SS Limonese si sono sprecati, due gare in contemporanea da gestire non sono cosa da poco, tutto ha funzionato alla perfezione, ma soprattutto i due percorsi hanno raccolto entusiastici consensi, due appuntamenti a cui non si può mancare. C’era anche la classifica combinata, che ha arriso a Degasperi in coppia con Cappelletti.

    Info: www.skybikextreme.it

     

    CLASSIFICHE:

     

     

    BIKEXTREME

    Maschile

    1 Baretto Igor Gs Scott Racing Team 01:47:09.52; 2 Bianchi Ramon Team Full Dynamix 01:48:46.14; 3 Ragnoli Juri Gs Scott Racing Team 01:49:02.14; 4 Degasperi Ivan Team Todesco 01:49:05.73; 5 Medvedev Alexey Elettroveneta Corratec 01:49:26.52; 6 Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 01:49:39.26; 7 Sonntag Benjamin Cannondale/Notubes 01:50:06.43; 8 Pallhuber Johann Team Silmax Cannodale 01:50:07.14; 9 Zappa Marco Wr Compositi Racing 01:51:14.71; 10 Colombo Simone Trek Stihl Torrevilla Mtb 01:52:26.33

    Femminile

    1 Pezzati Sofia Individuale 02:15:17.58; 2 Klomp Sandra Trek Stihl Torrevilla Mtb 02:21:27.21; 3 Paolazzi Claudia Mtb Lodrone 02:22:33.14; 4 Zocca Lorena L’ Arcobaleno Carraro Team 02:24:20.12; 5 Giovanniello Martina Trek Stihl Torrevilla Mtb 02:26:22.13; 6 Mazzucotelli Simona Team Viner Jollywear 02:29:49.66; 7 Massarotto Giuliana Pedali Di Marca Team Performance  02:33:42.19; 8 Mandelli Chiara Axevo Bike And Fun  02:34:42.70; 9 Perin Elena Individuale  03:01:55.37

  • CAPPELLETTI E LA BERTASA COME MUFLONI. ALLA SKY RUNNING XTREME DI LIMONE (BS)

    Daniele Cappelletti firma la prima edizione della Sky Running Xtreme

    Tra le donne successo dell’azzurra di trail Cinzia Bertasa

    Tanti i runners al via insieme ai bikers della BikeXtreme

    Plauso per il percorso, 23,5 km tecnici e “spigolosi” tra i Laghi di Garda e Ledro

     

     

    Veni, vidi, vici. Il trentino Daniele Cappelletti, alla sua seconda prova di skyrunning stagionale, oggi ha letteralmente dominato i 23 km e mezzo della prima Sky Running Xtreme, tra Limone sul Garda (BS) e i territori trentini di Riva e della Valle di Ledro, su e giù dalle creste con gli affascinanti scenari del Lago di Garda a fare da sfondo.

    Un successo per l’atleta della Valle di Gresta, capace di mettere in fila avversari di “grossa taglia” come Tadei Pivk e Paolo Gotti: “Non mi aspettavo di vincere, anche perché esco da un difficile infortunio”, ha commentato Cappelletti al traguardo, “ma visti i risultati inizierò a concentrarmi di più sullo skyrunning, evidentemente è nel mio DNA!”. Un’affermazione confermata anche dal cronometro, il giovane portacolori dell’Atletica Trento ha coperto il tracciato in 2h16’41’’, rifilando quasi 10’ al campione italiano 2010 Tadei Pivk.

    Come da pronostici, la prima riga sull’albo d’oro della gara femminile l’ha firmata la bergamasca Cinzia Bertasa (3h06’41’’), davanti alla perginese Simonetta Gadler, seconda classificata con il tempo di 3h14’42’’.

    Sole splendido e grandi numeri (circa 200 gli iscritti) stamattina al via da Limone, soprattutto tenendo conto che quella odierna era la prima edizione assoluta per quel che riguarda lo skyrunning, una manifestazione inedita affiancata alla più longeva prova di mtb, la BikeXtreme, alla 21.a edizione vinta da Igor Baretto e dall’elvetica Sofia Pezzati.

    Pronti via, e i runners iniziavano la prova sfilando all’interno del centro storico di Limone e sul lungolago mentre il sole faceva capolino dalle cime del Baldo, con i primi chilometri sostanzialmente di riscaldamento.

    Poi, salutato il centro di Limone, era già salita tosta lungo il “Sentiero del Sole” con i runners “estremi” già carichi e col gruppo dei “big” lanciato in avanscoperta; nelle posizioni di testa comparivano il vicecampione tricolore Paolo Larger, Daniele Zerboni, Fabio Bonfanti, Gil Pintarelli, oltre ovviamente al “trio” del podio finale.

    La gara prendeva praticamente forma già nei primi chilometri a strapiombo sul Garda, con Daniele Cappelletti a dirigere i giochi inseguito dal friulano Pivk. Dietro era guerra aperta tra le “grandi firme” degli sport di fatica, e nei pressi di Punta Larici alle spalle del duo d’attacco transitavano il due trentini Gil Pintarelli e Paolo Larger, seguiti dal bergamasco Paolo Gotti.

    A quel punto, dopo aver affrontato rocce e sentieri, terreno affollato da mufloni, giusto per capire la tipologia, la corsa si faceva davvero “del cielo” e dopo Monte Palàer si superava quota 1.000 per volare verso Passo Rocchetta, e Cappelletti iniziava a mettere da parte un bagaglio sempre più sostanzioso.

    Il clou della corsa si toccava a Passo Guil, dove cominciavano le avvisaglie della salita “madre” della gara, quella verso il GPM del Monte Carone (1621 m). Una prova che non spaventava i due leader della corsa, Cappelletti già lontano e Pivk, mentre creava un po’ di  trambusto tra gli altri inseguitori. Al 3° posto transitava sempre Gil Pintarelli, mentre in 4.a posizione il bergamasco Gotti scalzava Larger, a sua volta seguito da Daniele Zerboni, Cristian Badini, Fabio Bonfanti e Carlo Clementi.

    La seconda parte della corsa proponeva spettacolari e continui saliscendi, con diversi tratti in cresta e una panoramica discesa da Monte Carone a Bocca dei Fortini e la successiva salita a Monte Traversole, da dove si iniziava a scendere di quota verso il traguardo di Limone.

    La spettacolare discesa finale siglava l’apogeo di Cappelletti, che dai 3’ di vantaggio sul Carone incrementava il distacco, fino a presentarsi sul lungolago di Limone affollato di appassionati e curiosi con oltre 9’ su Pivk. Il podio era completato da  Gotti, abile a mettersi in scia Zerboni, Larger, Pintarelli e Bonfanti.

    Come accennato, anche la gara femminile ha avuto una protagonista assoluta, l’azzurra di trail Bertasa, mai impensierita dalle rivali. Un passo sicuro quello della bergamasca, che si è presa il lusso di raccogliere pure le cartacce e i contenitori lasciati dai concorrenti a deturpare l’ambiente e portarli fino al traguardo.

    Alle sue spalle la gara non era così “tranquilla”, con qualche colpo di scena col testa a testa per il 2° e 3° posto. Nei primi chilometri di gara, infatti, la perginese Gadler inseguiva in terza posizione, mentre l’argento della gara “rosa” lo aveva in pugno l’altra trentina Elena Contrini. Già prima del GPM, però, l’atleta di Pergine prendeva in mano la situazione e sorpassava la Contrini, guadagnando definitivamente la 2.a posizione.

    C’era anche la classifica combinata a sommare i tempi a coppia dei concorrenti delle due gare, la vittoria è stata centrata da Ivan Degasperi che ha fatto squadra con Daniele Cappelletti.

    A fine gara i complimenti profusi all’organizzazione dell’Asd SS Limonese di Luciano Tombola, coadiuvato da Rodolfo Risatti, Giovanni Federici e Silvano Berlanda, si sono sprecati: un gran successo per la Sky Running & BikeXtreme, apprezzata non solo dagli atleti, ma anche dal numeroso pubblico radunato sia all’arrivo sia lungo i due percorsi, e ad applaudire skyrunners e bikers c’era pure l’azzurra dello sci alpino Daniela “Dada” Merighetti.

    Tutti concordi nel dire che il tracciato della skyrunning pone la gara limonese tra quelle più belle d’Italia, pronta a competere anche con i percorsi dolomitici.

    Limone, la Valle di Ledro e Riva del Garda lanciano ora l’appuntamento all’anno prossimo, con la 22.a BikeXtreme e la 2.a Sky Running Xtreme, senza dimenticare che il 2012 sarà anche un anno “rosa” per la località limonese, per la quale è confermata la partenza di una tappa del prossimo Giro d’Italia.

    Info: www.skybikextreme.it

     

    Classifica:

     

    SKYRUNNING XTREME

     

    Maschile

    1 Cappelletti Daniele Atletica Trento 02:16:41.36; 2 Pivk Tadei Aldomoro Paluzza 02:25:48.40; 3 Gotti Paolo Gs Altituae 02:28:10.81; 4 Zerboni Daniele Sportiva Lanzada 02:30:01.59; 5 Larger Paolo Gs Marathon La Sportiva 02:32:01.55; 6 Pintarelli Gil Triathlon Trentino 02:35:28.66; 7 Bonfanti Fabio Altitudine 02:36:22.74

    8 Menici Matteo Individuale 02:36:51.15; 9 Fedel Silvano Triathlon Trentino 02:37:43.56; 10 Badini Cristian Atletica Paratico 02:38:11.59

     

    Femminile

    1 Bertasa Cinzia Iz Skyracing 03:06:41.09; 2 Gadler Simonetta Triathlon Trentino 03:14:42.79; 3 Contrini Elena Sosat 03:25:34.14; 4 Calliari Orietta Individuale 03:27:49.98; 5 Benedetti Elisabeth Asd Cauriol 03:31:48.88; 6 Parisi Ida Atletica Giudicarie 03:33:15.94; 7 Vezoha Rehav Cai Santorso 03:51:41.97; 8 Corradini Maria Rita Thriathlon Trentino 03:53:11.35; 9 Van Den Eeckhaut Miet Oxygen Triathlon 03:54:57.61; 10 Marchetti Anna Libero 04:11:11.85

  • Il conto deposito conquista sempre più italiani

    Conti deposito in crescitaIl conto deposito è uno strumento di risparmio molto semplice ma anche remunerativo che sta conquistando sempre più italiani. Gli ultimi dati disponibili parlano di oltre 1 milione di persone che hanno aperto Conto Arancio, seguono poi 300.000 conti di Che Banca e sopra i 100.000 ci sono anche Rendimax, IwPower e InMediolanum.

    Il conto deposito quindi in poco tempo ha sostituito per molte famiglie i vecchi e sicuri Bot. I motivi del successo di questo strumento sono da ricercare in:

    • ottimo rendimento: i migliori prodotti offrono ora oltre il 4% lordo a 12 mesi, tassi di interesse ben superiori ad altri strumenti come bot o buoni fruttiferi postali
    • semplicità: sono una sorta di salvadanaio telematico dove versare o prelevare i propri soldi
    • sicurezza: i soldi possono essere spostati solo verso un conto corrente di appoggio con medesima intestazione del deposito
    Ha sicuramente influito sul successo di questi prodotti anche la notevole promozione pubblicitaria messa in pista da nomi ormai noti come ING Direct, Che Banca e InMediolanum. Se si pensa che il nostro paese rimane comunque ancora poco propenso a fare certi tipi di operazioni in Internet si può capire come in realtà siamo solo all’inizio di un fenomeno che non potrà che crescere.
    Il settore in effetti è in continuo fermento, la competizione è molto alta e praticamente ogni settimana ci sono novità con nuove promozione o aumenti dei tassi di interesse offerti. Tutto questo gioca a favore dei piccoli risparmiatori ma è anche necessario rimanere aggiornati seguendo siti di confronto sul miglior conto deposito online.
  • Uno sguardo interiore – mostra personale di Nuccia Caprari da Vista

    Il  22 OTTOBRE ALLE ORE 18,30 presso   Vista “arte e comunicazione”, Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a ROMA, Metamorfosi presenta  le opere di NUCCIA CAPRARI nella mostra  UNO SGUARDO INTERIORE.

    Vista & Metamorfosi
    presentano
    Uno sguardo interiore
    Mostra personale di
    Nuccia Caprari

    DURATA: dal 22 ottobre al 4 novembre 2011
    INAUGURAZIONE: sabato 22 ottobre 2011 ore 18.30
    ORARI: dal lunedì al venerdì 15.30-20.00, sabato 17.00-19.30
    LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
    CURATRICE: Anna Paglia
    INFO: tel. 06.45449756, cell. 349.6309004
    www.artemetamorfosi.it  [email protected]

    “Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

    In questo luogo Anna Paglia, Direttrice Artistica della galleria Metamorfosi di Reggio Emilia, espone la personale di Nuccia Caprari contenente le sue ultime ricerche che esprimono una delicata introspezione.

    Nuccia predilige soggetti femminili, volti stilizzati e figure di donne. Crede nel disegno che a suo dire desta forti emozioni, impressioni soggettive il cui segno in bianco e nero evoca sensazioni visive interiori. Nelle sue opere su fondo di cementite, emergono figurazioni oniriche, dove il disegno diventa pretesto per recuperare l’immaginario armonico delle inconsce pulsioni creative.

     

  • Scopri su Amicafarmacia come è semplice l’autocontrollo dell’INR

    Gestire la terapia anticoagulante orale non è mai stato così semplice. Negli ultimi mesi è nato uno strumento in grado di rivoluzionare la vita di coloro che devono monitorare regolarmente la coagulazione del sangue.

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  • Nuova Ford Escape | Auto usate Giroti

    Auto usate

    Ford ha reso noto che al Salone di Los Angeles, che aprirà i battenti il prossimo 17 novembre, verrà presentata la nuova Ford Escape, gemella della Kuga di futura generazione. E’ stato dato l’annuncio, sia attraverso i blog ufficiali della Casa automobilistica,che mediante un comunicato stampa ufficiale, grazie al quale sono anche state anche rese note alcune caratteristiche, che riguarderanno il nuovo SUV della Ford, e che deriva dalla concept Ford Vertrek, presentata allo scorso Salone di Detroit.

    Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova Ford Escape, adotterà un 2.0 litri turbo EcoBoost, che sarà in grado di erogare una potenza massima di 250 CV, e che sostituirà il precedente V6 da 3 litri, quest’ultimo più potente ma anche molto più dispendioso, per quanto riguarda i consumi. Inoltre è previsto anche un altro propulsore più compatto, il 1.6 litri turbo EcoBoost capace di erogare una potenza massima di 180 CV.

    Previsti anche un quattro cilindri a iniezione diretta e il potente 2.5 Duratec aspirato e in grado di erogare una potenza massima di 170 CV. Anche i due propulsori EcoBoost della Escape, saranno aggiunti alla nuova generazione della Kuga, che sarà offerta anche con la trazione anteriore e con la trazione integrale, oltre ai diesel di ultima generazione TDCi. La nuova Ford Escape farà il suo debutto in America nel 2012, mentre per quanto riguarda la nuova Ford Kuga, occorrerà attendere il 2013.

    Articolo by Auto usate Giroti

  • Ecco dove i Virus Colpiscono di Più

    Se non avessimo un buon antivirus gratis e dovessimo individuare una zona particolarmente sensibile all’azione di virus e minacce analoghe, sicuramente in cima alla lista il primato spetterebbe alle mail. Quando si ricevono delle mail infatti, è altamente probabile che molto spesso al loro interno si celino delle minacce, specie se non conosciamo l’indirizzo o il nome del mittente in questione, ancora più sovente se già al momento dell’arrivo della mail, non la si trova tra le mail comuni ma all’interno di quella filtrata. Quando non si è sicuri della provenienza e dell’origine della mail occorre essere prudenti d evitare di aprirla.

    Specialmente quando si trovano degli strani allegati o delle offerte dall’aria sospetta, occorre eliminare prontamente il messaggio, senza indugiare oltre. Il motivo? La maggior parte dei virus più comuni agiscono come all’apertura di un pacco bomba: Non appena si apre l’allegato, i virus vengono rilasciati all’interno del proprio sistema e in pochi minuti si può rischiare di perdere tutti i propri dati. Nel caso peggiore, ci possono essere dei virus specifici, fatti per non essere rinvenuti, come delle spie, che monitorano tutte le informazioni personali, cercando di accedere a tutto ciò che può interessare da vicino al propria persona, come password, dati di accesso, per non parlare di codici bancari, e altri ancora di valore maggiore. Perciò prestate attenzione al momento dell’apertura della mail. In ogni caso, il vostro Antivirus dovrebbe segnalarvi il pericolo incombente.

  • Tagli Capelli 2012? Vincerà il Nero

    Se avete sentito dire che per questo autunno-inverno il nero dei capelli 2012 sarebbe stato messo in secondo piano, potete tranquillizzarvi e tirare un sospiro di sollievo. Il nero non ha assolutamente perso il suo valore, anzi, torna in questa stagione fredda ancora più seducente e ricco di valore. Ovviamente il nero non va sopravvalutato. La sua importanza è pari alla sua disponibilità. Ergo, non puntate tutto su questo unico colore, ma cercate di enfatizzarlo, di espandere i suoi richiami cercando di renderlo un elemento perfetto come base per altre combinazioni degna di nota.

    Il nero si sposa sempre alla perfezione con il cuoio, come con colori accesi, ecco perché intramontabile e privo di imperfezioni, resterà sempre l’abbinamento basato su un semplice vestito arricchito con cintura e accessori in cuoio, oltre che borchie e paillettes, che quest’anno a grande richiesta sembrano riaffiorare con più veemenza. Se invece preferite un assaggio di creatività, aggiungete tinte vivaci, sperimentando stivali , borse e cinture dai colori fluo, ma senza eccedere. Il rosa shocking non sarà un vostro grande alleato di questi tempi, ma il giallo neon e il verde acceso possono farvi riscoprire il piacere di indossare lo scuro sulla vostra pelle.

    Insomma, il classico è sempre il colore più bello!

  • Come farsi realizzare un sito

    Ipotizziamo che abbiamo bisogno di realizzare un sito web, oppure ne abbiamo già uno ma è vecchio, brutto, non aggiornato o semplicemente volete migliorare la vostra visibilità sui motori di ricerca  uscendo tra i primi risultati su Google.
    Bene a questo punto la prima cosa che faremo e quella di cercare una web agency a cui commissionare il lavoro. Sicuramente la ricerca inizierà su internet sul motore di ricerca più conosciuto: Google.Se siamo per esempio di Napoli proveremo a scrivere su Google: creazione sito web Napoli, oppure web agency napoli o ancora realizzazione sito web napoli e cosi via… Tra i tanti risultati e link che troveremo, come capire chi contattare e se sono in grado di realizzare il nostro progetto?
    Come prima cosa bisogna vedere il sito come è stato realizzato se è bello, ricco di informazioni, leggibile, aggiornato ecc.. e poi il portfolio cioè l’elenco dei lavori realizzati. Ovviamente l’azienda che contatteremo è quella che risulterà più vicina ai nostri gusti in fatto di estetica. Ricorda il tuo successo passa dall’immagine che dai.
    In tutti i siti sicuramente ci sarà un form per la richiesta di informazioni dove poter lasciare i propri recapiti e dove inviare un messaggio per specificare le nostre esigenze.
    Fatto questo saremo ricontattati entro un paio di giorni da una persona delegata dall’azienda che ci chiederà maggiori informazioni per sviluppare una proposta economica. Ci farà domande sul tipo di sito che ci interessa, la tipologia, le applicazioni che saranno installate ecc…  Ricevuta l’offerta economica non ci resta che partire e affidarci all’azienda.

  • Differenza tra tarocchi e cartomanzia

    Abbiamo avuto modo di parlare della cartomanzia, spiegandone le caratteristiche e le differenze rispetto ad altre pratiche come ad esempio la chiromanzia.

    Oggi vogliamo tracciare una differenza fondamentale, ovvero quella che passa tra la cartomanzia e i tarocchi.

    La cartomanzia è come noto un’arte divinatoria che utilizza le carte per predire gli eventi futuri. Ora visto che anche i tarocchi sono carte e che anche questi vengono spesso utilizzati per leggere il futuro, si tende solitamente a confondere le due arti divinatorie, pensando ai tarocchi come una forma particolare di cartomanzia. Sebbene le due arti si somiglino molto tra loro esistono delle differenze fondamentali che le distinguono e che ne fanno due arti a parte.

    Storicamente è certamente vero che anche i tarocchi vengono chiamati con il nome di carte e che, contestualmente al loro utilizzo divinatorio, si è teso a confonderli sempre più spesso con la cartomanzia. Ma come detto si tratta di due arti distinte, visto che definire i tarocchi come parte della cartomanzia sarebbe riduttivo, visto che, dopo attenti e precisi studi, si è accertato che i tarocchi sono molto di più rispetto ad un semplice strumento divinatorio.

    Quindi tra la cartomanzia e la tarologia esistono delle differenze e che la tarologia è una rate che va al di là della lettura del futuro essendo una sorta di macchina metafisica di cui il gioco di carte altro non è che un supporto. Per questa linea ne deriva che i tarocchi sono una scienza esoterica complessa a se stante, visto che per la loro spiegazione ed interpretazione non è necessario ricorrere ad altre scienze, cosa che accade ad esempio per la cabala. I tarocchi non solo spiegano le leggi universali, ma si auto spiegano, ovvero sono autoreferenziali in modo del tutto autonomi, conservando cioè al proprio interno le chiavi per essere decifrati senza che per questo si debbano cercare spiegazioni altrove.

  • Kosmoidea – mostra personale di Angela Scappaticci

     

    Si svolgerà dal 16 Ottobre 2011 al 7 Gennaio 2012 la Mostrad’Arte Contemporanea “Kosmoidea  – Viaggio Onirico tra Galassie e  dintorni  – Personale del Maestro d’Arte ANGELA SCAPPATICCI organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale InterTeam Club in collaborazione con il “Voy Restaurant” di Roma.

     

     

     

    Nella mostra saranno presentate le più recenti creazioni d’arte pittorica dell’artista romana, fortemente ispirate ai temi dell’astrofisica e dell’arte spaziale.

     

    Il vernissage della Mostra si terrà il 23 Ottobre 2011 alle ore 17,30 presso il “VOY Restaurant ” in Via Flaminia  , 496c – Ponte Milvio  –  Roma.

     

     

     

    ANGELA SCAPPATICCI, nata in Germania nel 1965, vive e lavora a Roma dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte, specializzandosi in decorazione pittorica.

     

    Nel 1981 inizia la propria ricerca sperimentale utilizzando, nella produzione “dell’oggetto pittorico”, diversi materiali che incorpora, sovrappone o sottopone al colore.

     

     

     

    Dal 1997 ad oggi ha esposto con successo in numerose mostre collettive e personali, riscuotendo, costantemente, consensi e riconoscimenti della critica e del pubblico per il proprio talento artistico.

     

     

     

    La prevalente “matericità” ed il “simbolismo” , sempre presenti nei suoi lavori, la portano a definire le proprie opere “sculture da parete”.

     

    Le sue creazioni artistiche si caratterizzano per la costante ricerca poetica finalizzata ad individuare innovative soluzioni espressive ed a rappresentare le sensazioni e le più intense emozioni della propria “Anima”.

     

     

     

    Intervista di Mara Valente ad Angela Scappaticci:

     

    Le tue opere sembrano essere a metà tra la pittura e la scultura; come le realizzi?

     

    In effetti, si tratta di “sculture da parete” collegate alla poetica dell’arte spaziale. Le realizzo in  orizzontale impastando un composto di mia produzione a base di terre e ossidi che tende a screpolarsi con l’asciugatura. Il procedimento è complesso e delicato: per ottenere crepe più o meno larghe e di diverso spessore si deve avere una conoscenza profonda delle reazioni dell’impasto alle variabili atmosferiche e igronomiche. Si tratta di trovare il giusto equilibrio tra i quattro elementi: la terra deve essere sottoposta ad aria, acqua e calore in proporzioni variabili,che ottengo con l’utilizzo di ventilatori, umidificatori, deumidificatori, riscaldamenti, fiamme ossidriche. Ogni minima variazione produce effetti differenti; per questo motivo, il lavoro va controllato al massimo ogni 4-5 ore, anche di notte e per più giorni, fino all’ottenimento delle forme desiderate. Prima, durante o dopo la fase di asciugatura inserisco altri impasti o altri materiali, spesso particolarmente ricercati e costosi come gemme, minerali, frammenti d’oro o argento.

     

     

     

    Una serie dei tuoi lavori è dedicata all’Astrofisica, come mai questa scelta? E’ un’altra delle tue passioni?

     

    Indubbiamente l’universo  mi affascina; a volte trascorro ore a guardare il cielo, perdendomi tanto nei tramonti quanto nelle nubi, tanto nelle fasi lunari quanto nelle costellazioni. Avendo un rapporto molto “fisico” con la materia, il non poter toccare gli astri così come posso toccare la terra, mi porta ad uno stato di assoluta contemplazione, così cerco di immaginarli e ricrearli. Dopo svariate ricerche, sono riuscita a venire in possesso di una particolare gemma di origine meteoritica, la moissanite, che si presenta di colore nero con infinite sfumature di altri colori, e possiede una brillantezza unica, addirittura superiore a quella del diamante; spesso ne utilizzo dei frammenti per rendere più luminose e realistiche le mie rappresentazioni degli astri.

     

     

     

    L’uso di materiali, a volte anche extra-pittorici e di colori particolari, spesso monocromi, costituiscono una simbologia molto particolare. Le loro combinazioni sembrano vogliano trasmettere delle emozioni ben definite. Che ruolo giocano le quotidiane sensazioni nella tua creazione artistica?

     

    Sono fondamentali. Le sensazioni e le emozioni, così come gli astri nel cielo, esistono ma non si possono toccare; la differenza consiste nel fatto che le sensazioni  non si possono neanche vedere, ma solo vivere interiormente. Tutti noi proviamo continuamente delle sensazioni, qualsiasi cosa stiamo facendo, ma il più delle volte non ce ne accorgiamo, non le riconosciamo, non le classifichiamo, non le elaboriamo, per non restarne travolti e spossati. Le viviamo passivamente come dati di fatto che appartengono al nostro moderno vivere quotidiano, ma questo atteggiamento naturale di autodifesa può portarci a perdere anche la capacità di emozionarci davanti alla spettacolarità della natura. Per questo motivo cerco sempre di identificare ed interiorizzare le diverse emozioni che provo quotidianamente, rielaborandole nel tempo come immagini visive, per poi rilasciarle in una sorta di liberazione, trasferendole dal mio intimo alla tela.

     

  • ROMA, 16 OTTOBRE: CONCERTO D’ORGANO A S.BARBARA DEI LIBRARI CON ARMANDO CARIDEO

    IL FESTIVAL DI ORGANO E STRUMENTI ANTICHI FA TAPPA A ROMA

    Roma. Il Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi tocca Roma e offre agli amanti della musica classica il concerto “Viaggio tra le forme musicali per tastiera del Seicento”, uno degli ultimi appuntamenti di questa riuscita decima edizione organizzata da “Incontri Mediterranei.”
    Domenica 16 ottobre 2011 alle ore 17, nella splendida Chiesa di S. Barbara dei Librari, a due passi da Campo de’ Fiori, brani di Luca Marenzio, Giovanni De Macque, Giovanni Maria Trabaci, Girolamo Frescobaldi, François Roberday e Bernardo Pasquini eseguiti all’organo dal M° Armando Carideo, musicologo e organologo.

    Domenica 16 Ottobre, ore 17
    Roma, Chiesa di S. Barbara dei Librari
    “Viaggio tra le forme musicali per tastiera del Seicento”
    – Armando Carideo, organo

    Programma completo:

    Luca Marenzio (1553-1599)
    – Madrigale Terzo del Libro Primo dei Madrigali a quattro voci (Intavolatura d’organo tedesca di Torino, Foà IV)

    Giovanni De Macque (ca. 1550-1614)
    – Ricercare del Nono Tono (I Libro)

    Giovanni Maria Trabaci (1575-1647)
    – Canzona Franzesa Settima Cromatica (I Libro, 1603)

    Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
    da “Il Primo Libro di Capricci, Canzon francese e recercari…” (1626)
    – Capriccio I sopra ut, re, mi, fa, sol, la
    – Recercar Decimo sopra La, Fa, Sol, La, Re
    – Canzon Prima

    François Roberday (1624-1680)
    – Fugue 3.me
    – Caprice sur le mesme sujet

    Bernardo Pasquini (1637-1710)
    (dal ms. autografo SBPK L. 215)
    – Alemanda [per lo] Scozzese (p. 302)
    – Tastata per lo Scozzese (p. 262)

    Le manifestazioni sono realizzate con il contributo e il patrocinio delle seguenti istituzioni:
    Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Orte, Fondazione Carivit, Fondazione Carit, Archivio di Stato di Viterbo, Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Università degli Studi della Tuscia, Istituto dell’Organo Storico Italiano, Confesercenti, Assoturismo, Camera di Commercio di Viterbo, Tuscia Viterbese.

    Il programma completo del Festival è consultabile al link:
    http://www.cittadiorte.it/FESTIVALORGANO/festival_decimaed/programma_pag.htm

    “Incontri Mediterranei” – Ufficio Stampa
    Valentina Petrucci
    Tel. 0761 402893 – 339 1803561
    [email protected]
    www.cittadiorte.it

  • A spasso per Riccione!

    Chi è la regina della spiaggia? Ecco qualche indizio: è fatta di farina, acqua, sale e un pizzico di lievito. Quiz risolto? E’ una focaccia che può essere cucinata anche su una semplice piastra, impossibile non l’abbiate riconosciuta: stiamo ovviamente parlando della piadina, vera stella della gastronomia romagnola. Ed è proprio gustando questa prelibatezza locale che vi invitiamo a iniziare il vostro tour di Riccione. Non vale la pena di consigliarvi qualche locale specifico dove cercarla, la piadina regna infatti sovrana ovunque andiate, semplice o farcita il suo sapore rimane inconfondibile.

     

    Dopo aver appagato il palato, prima di concedervi un rilassante bagno in mare, è bene pensare allo shopping, in vista di una notte da urlo! Ci si può sbizzarrire in acquisti alquanto originali, Riccione infatti è il paradiso delle nuove tendenze, le boutiques sparse lungo il mitico Viale Ceccarini propongono una moda di alta qualità. Ma non solo, Riccione è anche il regno delle sfilate e dei concorsi di bellezza, a cui potrete dedicare qualche giornata per tenervi aggiornati sulle ultime novità. Una volta scelto l’abito adatto, è ora di prepararsi per la sera: dopo l’aperitivo in uno dei 300 bar e pub cittadini, ad attendervi ci sarà un mix di musica e divertimento, a spasso tra locali di tendenza che offrono il profumo dell’allegria e della mondanità (Cocoricò, Peter Pan).

     

    E per chi volesse concedersi un bagno al chiaro di luna, niente di meglio che raggiungere uno dei tanti beach bar (Beach Village) aperti sino a tarda notte e affacciati direttamente sull’Adriatico. Le ore si faranno piccole senza nemmeno accorgersene e in men che non si dica verrà il momento di rintanarsi nel proprio hotel: l’offerta è ampia e variegata, avrete l’imbarazzo della scelta tra alberghi di tutte le categorie con ottimo rapporto qualità/prezzo (Hotel York, Hotel Antibes).

    Una ricchezza di opportunità di relax e di svago, questa, che non troverete solo a Riccione ma anche presso tante altre destinazioni della Romagna, potendo scegliere di soggiornare, ad esempio, presso uno dei tanti e confortevoli hotel Cattolica o hotel Gabicce 3 stelle che non hanno nulla da invidiare alle strutture della più celebre Riccione!

  • Noleggio auto: comodo, confortevole e conveniente!

    Quando il vostro aereo atterra nell’aeroporto della capitale, o quando il vostro treno si ferma in una delle sue stazioni, spesso siete costretti a scendere di corsa, e altrettanto di corsa vi affannate alla ricerca di un bus o di un taxi, piuttosto che alle fermate della metropolitana. Tutto lo stress di una corsa contro il tempo che comincia appena giunti a Roma e non finisce prima di andare a letto, può essere scongiurato semplicemente ricorrendo a una soluzione che spesso non viene considerata: il noleggio con conducente Roma. Si tratta di un servizio di trasporto attivo in tutta la città di Roma e anche nel circondario, con connessioni che comprendono l’aeroporto. Il costo giornaliero è inferiore a quello dell’affitto di un taxi, e i comfort non possono nemmeno esservi paragonati. Intanto perché il noleggio auto con conducente mette a disposizione autisti in divisa cordiali, preparatissimi e con una missione precisa: condurre il cliente nel luogo desiderato all’ora da lui decisa, senza nemmeno un minuto di ritardo. E poi anche perché la flotta di automobili che le aziende di noleggio con conducente hanno in dotazione supera qualsiasi vettura destinata al trasporto pubblico. Si va dalle auto di media cilindrata, comunque tutte di ultima generazione, a vetture super-lusso per i clienti più esigenti o per chi vuole fare una follia, ad esempio per il proprio matrimonio, affittando una limousine o un’auto di lusso, tutte vetture messe a disposizione dal noleggio per matrimoni Roma. Gli altri usi che si fa solitamente di questo servizio, sono l’accompagnamento a meeting, riunioni, eventi particolari, convegni e congressi. Esponenti del commercio, dell’industria, della politica, ma anche della società civile, ogni giorno si rivolgono al servizio di noleggio auto con conducente, e nessuno mai si ritrova insoddisfatto.

  • Dieta sana e attenzione alla salute: ecco la formula per un fisico perfetto

    La dieta, in uno sport come il body building, è un elemento essenziale e imprescindibile. Mangiare sano, condurre una vita lineare e disciplinata può aiutare decisamente il fisico a svilupparsi partendo da una base ben curata. Perciò il vero body builder non trascura mai i dettami della sua dieta, e si aiuta nel raggiungimento dei massimi risultati attraverso l’assunzione di integratori vitaminici e  alimentari. Si tratta di integratori di diverso tipo, che rispondono ciascuno ad alcune esigenze del fisico dell’atleta, dando una marcia in più al gran lavoro svolto già dalla sua dieta. Gli integratori che vengono spesso affiancati al piano di alimentazione sono di diverso genere. Ad esempio gli integratori di vitamine, che possono in parte sostituire il quasi mezzo chilo di alimenti ricchi di vitamine che bisognerebbe assumere ogni giorno. Esistono poi le proteine, che tuttavia non vanno sopravvalutate in quanto il raggiungimento del livello giornaliero di proteine può essere raggiunto facilmente anche con l’alimentazione. Da ricordare anche gli amminoacidi, come glutammina o creatina, che sono in sostanza i costituenti delle proteine e che quindi sono in parte sostituibili da una dieta che preveda un ampio consumo di pesce, legumi, carne o latticini. E ancora, i minerali: come per le vitamine, il loro consumo quotidiano è altamente consigliato, poiché la carenza di sali minerali come iodio, ferro e magnesio non è infrequente nel nostro fisico. La scelta più importante è però quella di una pianificazione del tutto: bisogna cioè basare dieta e integratori sull’allenamento che si intende seguire, perché questo è davvero l’unico modo per non commettere grossi errori. Altro fattore importante è poi quello di affidarsi solo a seri e affidabili soggetti di vendita integratori che ne sapranno garantire l’affidabilità e la qualità.

  • Sei un espositore? Partecipa alla Fiera Tutto Sposi a Firenze e dormi Hotel Azzi Firenze centro

    Dal 29 ottobre al 06 novembre 2011. presso la Fortezza da Basso di Firenze, la rassegna Tutto Sposi. Hai bisogno di un hotel vicino alla fiera? Hotel Azzi, hotel Firenze centro offre tutto ciò che serve, ospitalità ed allegria.
    Albergo economico nel cuore di Firenze, Hotel Firenze centro, coccola i suoi ospiti con ogni confort: connessione internet gratuita wi-fi, biblioteca con romanzi, guide e riviste, parcheggio in garage su prenotazione e sono ammessi anche piccoli animali.  Alla fiera Tutto Sposi saranno presenti catering, ristoranti, agenzie di viaggio, confetti, bomboniere, fiori, partecipazioni, auto a noleggio, fotografi, parrucchieri, abiti da sposo e sposa, ville, articoli da regalo e liste nozze.
    Sei una delle aziende che verrà a Firenze? Allora organizza il tuo viaggio scegliendo un hotel a Firenze centro, Hotel Azzi, a due passi da Fortezza dal Basso di Firenze.
    Caratteristico hotel economico a Firenze centro, Hotel Azzi si trova in antico palazzo nel caratteristico quartiere di San Lorenzo, le camere dell’Hotel Azzi sono eleganti ed accoglienti ed è possibile anche il servizio mezza pensione con i diversi ristorantini tipici convenzionati.
    Per chi non vuole rinunciare alla sua intimità, Hotel Azzi mette a disposizione dei suoi ospiti alcuni miniappartamenti, in una dependance separata. Ognuno dotato di angolo cottura o cucina attrezzata su richiesta. L’Hotel, trovandosi a Firenze centro, dà la possibilità ai suoi ospiti di raggiungere ogni meta con estrema facilità.

  • Le caratteristiche dei prestiti inpdap rapidi

    Tra i finanziamenti presenti in rete troviamo i prestiti inpdap che risultano essere finanziamenti decisamente utili per i dipendenti pubblici che possono richiederli.

    I prestiti inpdap risultano essere prestiti offerti dall’ente e hanno vari vantaggi rispetto ai normali finanziamenti visto che hanno condizioni convenienti.

    Esistono diversi tipi di prestiti inpdap e una prima distinzione può essere fatta tra finanziamenti diretti e indiretti.
    I prestiti diretti vengono concessi dall’ente tramite un fondo creato con i versamenti effettuati da chi ha scelto di aderire.

    I prestiti indiretti sono concessi dagli istituti di credito con cui l’inpdap ha stipulato degli accordi.

    I prestiti inpdap sono quindi un mezzo utile per i lavoratori pubblici e online sono presenti siti che propongono informazioni precise su questo genere di prestiti e risultano utili per effettuare la scelta giusto.

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  • I tempi cambiano e Artemisia presenta le ultime novità in fatto di bomboniere per matrimonio

    I tempi cambiano e con loro anche la società, la vita di tutti i giorni, si sente il bisogno di risparmiare e si acquista solo se veramente necessario. Anche per il matrimonio qualcosa è cambiato, naturalmente è rimasto sempre e comunque l’evento più desiderato da ogni donna ma ora è possibile affittare l’abito anziché acquistarlo per ridurre i costi. Per quanto riguarda le bomboniere per matrimonio, oggi si cerca l’utilità e la praticità, oltre alla bellezza e all’eleganza ed Artemisia ha la soluzione giusta per soddisfare queste esigenze.

    Il centro per eccellenza nella vendita di bomboniere per matrimonio lancia un’idea innovativa, quella di creare delle bomboniere utili per la casa con un design unico e accattivante. È importante stare al passo con i tempi senza dimenticare però la bellezza e la ricercatezza tradizionali che un giorno così speciale richiede. Per questo Artemisia affianca all’utilità i materiali più pregiati e qualitativamente ottimi, accuratamente selezionati per creare le bomboniere matrimonio di classe per cui l’azienda è famosa.

    Inoltre Artemisia non è solo bomboniere per matrimonio ma si può trovare anche un vasto assortimento di articoli da regalo unici e originali per stupire amici e parenti oltre ad una vasta gamma di oggettistica per l’arredamento della propria casa dal design più classico a quello più moderno. Non resta altro che visitare il punto vendita a Canosa di Puglia per scoprire tutte le idee di Artemisia e vivere il proprio sogno ad occhi aperti.

  • Falsa prigionia di Mussolini al Gran Sasso, testimonianze inedite per una storia da riscrivere – Vincenzo Di Michele

    Perché nessuno degli agenti di custodia sparò un colpo?
    Perché la propaganda nazista diffuse una versione della liberazione in buona parte falsa? Perché erano presenti dei cineoperatori e la scena della liberazione, fu ripresa con meticolosità in ogni frangente?
    Perché Badoglio che si era impegnato a consegnare Mussolini agli anglo-americani, non lo fece?”
    Perché erano presenti dei personaggi estranei  nello stesso albergo di Campo Imperatore?

     

    Quella finta  liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche fu solo un’apparente operazione militare per non consegnare il Duce alle forze Anglo Americane.

    Così Vincenzo Di Michele nell’anteprima del  libro “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”.

     

    Sulla prigionia  di Mussolini al Gran Sasso restano ancora molti aspetti da chiarire. Nessuno infatti è  tutt’ oggi a conoscenza  circa le reali intenzioni del Re e di Badoglio nei confronti della sorte del Duce. Si doveva consegnare alle forze anglo americane? o altrimenti si era già d’accordo con i Tedeschi?

     

    In merito a tale ultima ipotesi, Vincenzo Di Michele autore della novità editoriale ” Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso ”  con comprovata documentazione degli archivi di stato arricchita peraltro da fonti giornalistiche del primo dopoguerra e da testimonianze dirette di chi era presente in quel settembre 1943, ha  in parte riscritto la storia di quei giorni turbolenti evidenziando anche alcuni tasselli mancanti nel resoconto storico.

     

    Ma quale azione eroica dell’esercito Tedesco? ma quale efficienza dei servizi segreti?

    Il popolo sapeva, tutti proprio tutti – afferma il Di Michele – erano a conoscenza dell’ubicazione di Mussolini. Addirittura, viene  menzionata la presenza di tre personaggi nell’albergo di Campo Imperatore invitati proprio dal tenente Alberto Faiola, Comandante del nucleo Carabinieri addetto alla sorveglianza di Mussolini al Gran Sasso.

     

    Uno di questi personaggi, Alfonso Nisi peraltro originario di Fano Adriano piccolo paese alle pendici del Gran Sasso,  rilasciò persino un’intervista dove dichiarò la sua presenza in quei giorni proprio nell’albergo di Campo Imperatore affermando poi  che Mussolini a Campo Imperatore: “poteva fare quel che gli pareva e piaceva, vedere gente, ricevere e inoltrare lettere clandestine, e che, insomma, la sorveglianza non era né stretta né efficace.

     

    Sta di fatto che tale personaggio  Alfonso Nisi, si trovò presente al momento della liberazione di Mussolini, e che la sua presenza lassù era certamente indebita.  La  notizia in oggetto, in realtà era stata  pubblicata ai primi degli anni 60, dalla rivista Storia Illustrata anche se passò del tutto inosservata. Ed inoltre, è stata attentamente analizzata la concreta possibilità di intraprendere la via di fuga verso il versante teramano portando così il Duce in luoghi più sicuri. Ad esempio, a soli 30 minuti di marcia, c’era il rifugio Duca Degli Abruzzi tra l’altro proprio in uso all’Aereonautica Militare o anche il Rifugio Garibaldi.

     

    Eppure, il tenente Alberto Faiola, Comandante dei Carabinieri al Gran Sasso, fu encomiato per la sua piena aderenza alle disposizioni impartite.

    Pertanto – sempre secondo L’autore – quella  liberazione di Mussolini a Campo Imperatore da parte delle forze tedesche è una storia da riscrivere.

     

    Recensione “Mussolini finto prigioniero al Gran Sasso”:

    http://oubliettemagazine.com/2011/10/04/mussolini-finto-prigioniero-al-gran-sasso-di-vincenzo-di-michele-una-storia-da-riscrivere-2/

     

    Per coloro che volessero saperne di più dell’autore lascio il link diretto che riporta direttamente al suo curatissimo sito nel quale potrete seguire le novità sulle sue pubblicazioni ed eventi:

    http://www.vincenzodimichele.it/

    Vincenzo Di Michele è anche su Facebook:

    http://www.facebook.com/pages/Mussolini-finto-prigioniero-al-gran-sasso/132345676864406

     

    Alessia Mocci

    Responsabile dell’Ufficio Stampa di Vincenzo Di Michele

     

    http://oubliettemagazine.com/2011/10/14/falsa-prigionia-di-mussolini-al-gran-sasso-testimonianze-inedite-per-una-storia-da-riscrivere-%e2%80%93-vincenzo-di-michele/

  • Guida al mondo senza tempo di stufe e caminetti

    Siano essi moderni e all’avanguardia, o i classici sempre verdi, i camini, congiuntamente alle stufe, costituiscono un’ottima soluzione per usufruire di un calore salutare e del tutto naturale.

    Tuttavia la maggior parte delle persone sono fortemente disorientate di fronte alla scelta: meglio acquistare un camino a legna dal sapore tradizionale ma più complesso da gestire, o una moderna stufa a pellet più pratica da gestire rinunciando al tepore tanto sostanziale quanto indotto dei caminetti a legna?

    Ovviamente non c’è una risposta definitiva e giusta sempre e comunque; la più saggia è: dipende dalle personali predilezioni di chi acquista; la praticità si scontra quasi per natura con l’estetica, il salutare tepore della legna ha più complicanze a livello di gestione rispetto alle moderne stufe elettriche o a pellet. Anche se questo non è sempre necessariamente vero e lo sforzo che le aziende produttrici, e artigiani del settore, stanno profondendo è sempre più volto a garantire massima efficienza, estetica, rendimenti elevati, cercando di preservare quella che è la caratteristica distintiva di questi oggetti, ossia l’idea del tepore domestico cui i camini a legna sono i tradizionali interpreti per eccellenza.

    Oggi i camini e le stufe rappresentano comunque un’eccellente soluzione di riscaldamento per l’intera abitazione, perfettamente in grado di sostituire i tradizionali impianti a GPL o metano, garantendo risparmi e rendimenti sempre più alti.

    Infatti i nuovi biocombustibili, come il bioetanolo o il pellet, unitamente all’avanzata tecnologia che è solita caratterizzare, oramai, la quasi totalità dei modelli in commercio, rappresentano sempre più una soluzione valida in grado di riscaldare non solo gli ambienti in cui stufe e camini sono posti (come avveniva in passato) ma anche la totalità degli ambienti della casa, grazie a speciali diffusori che consentono di minimizzare, grazie alle continue migliorie e agli studi circa materiali e rendimenti, le perdite di calore. In alcuni casi, come ad esempio le splendide stufe in maiolica, si raggiungono rendimenti che sfiorano la perfezione. Nella fattispecie le stufe in maiolica sono manufatti costruiti interamente a mano: i pochi maestri artigiani in grado di costruire tali meraviglie di estetica ed efficienza, sono praticamente ancora i primi del settore nell’assicurare i rendimenti più alti che è possibile ottenere allo stato dell’arte; tale maestria si tramanda da diverse generazioni e la costruzione di una stufa in maiolica è da annoverare come arte allo stato puro.

    Tra le altre tipologie di prodotti decisamente più moderni troviamo i termocamini, alimentati sia a pellet che a legna, ideali per riscaldare tutte le stanze della casa facendo uso di tubazioni che consentono una diffusione di calore omogenea previo l’utilizzo di apposite bocchette.

    Ma i camini e le stufe rappresentano dei veri e propri oggetti d’arredo, vere e proprie opere d’arte in alcuni casi, come i già citati modelli in maiolica: splendidi i camini antichi, le maestose cornici in marmo o legno, i rivestimenti classici, antichi e moderni; sul portale www.caminisulweb.it si può ammirare una nutrita selezione di aziende in tutt’Italia che operano sapientemente unendo le moderne tecnologie a tutto il fascino della tradizione che accompagna questi splendidi manufatti capaci di suscitare l’emozione caratteristica creata dalla magica teatralità del fuoco, l’assoluto protagonista della scena.

  • Bastianello va in Ferrari

    Non sempre la strada dei kart è quella giusta per diventare un grande pilota. Federico Leo ne è la prova. E’ infatti entrato alla grande nel mondo delle auto di formula e attualmente insieme a Francesco Castellacci partecipa con notevole successo al Campionato FIA GT3 alla guida di una Ferrari preparata per questa specialità. Le vetture GT 3 sono infatti derivate dagli analoghi modelli stradali alleggerite per quanto riguarda allestimenti e dotate di adeguate protezioni per poter correre in pista quali gabbie di acciaio e serbatoi speciali per il carburante. Oltre alla Ferrari molte altre marche prestigiose partecipano a queste competizioni quali Aston Martin, Chevrolet Corvette, Dodge, Lamborghini, Audi, BMW e Ford. Parteciparvi però con una macchina del cavallino è per un giovane pilota il massimo delle aspirazioni. Vuol dire aver toccato il cielo con un dito. E ci sono ancora due gare sul prestigioso circuito di Zandvoort per dimostrare tutta la propria bravura. Bastianello, da sempre appassionato di motori, non poteva lasciarsi sfuggire l’opportunità di contribuire all’ascesa di un così promettente pilota. Ne è, quindi, diventato uno degli sponsor. Pubblica poi, per gli appassionati, le foto di Federico Leo e della sua Ferrari con lo stemma di Bastianello sulla propria fan page.

  • Zucche, ragni e pipistrelli in un festone

    Mancano pochi giorni al 31 ottobre. Una data che per molti, forse, non significa niente. Che però bambini e amanti delle ricorrenze non dimenticano mai. E’ infatti la data in cui, secondo le tradizioni, le anime dei morti tornano sulla terra per mescolarsi a quelle dei vivi. E’ quella che nei paesi anglosassoni è conosciuta come Halloween e che vede bimbi, travestiti nei modi più bizzarri ma in tema con la festa, bussare alle porte dei conoscenti gridando la tipica frase: “dolcetto o scherzetto” in attesa di ricevere la giusta ricompensa. Anche se meno seguita questa ricorrenza viene festeggiata in molte case italiane i cui abitanti sono in questi giorni in caccia degli addobbi più attraenti. Trovare un’ampia scelta di festoni a forma di ragno, pipistrelli e zucche e di decorazioni particolari è facile. Basta recarsi da Cartidea 80, presente anche su Facebook con una fan page pronta ad accogliere una community di veri festaioli. Nel suo grande negozio, situato nella parte sud di Milano, tutto è stato predisposto per aiutare i clienti nella scelta dei decori e degli addobbi che più si addicono a questa come ad ogni altra occasione, spaziando dalle festività alle cerimonie più importanti come matrimoni, battesimi e lauree. Perché è grazie alla cura dei dettagli che un evento può rimanere impresso nella mente dei partecipanti e divenire speciale.

  • FESTA TRICOLORE PER LA MTB A CREMA. L’11 DICEMBRE TORNA IL RAID’INVERNO

    L’11 dicembre Ettore Aschedamini e il suo staff ripropongono il classico Raid’Inverno

    L’appuntamento invernale della mtb torna a Crema per festeggiare l’Unità d’Italia

    L’ultima edizione del Raid’Inverno fu nel 1999, vinta da Bramati e Oertel

    A Crema fervono i preparativi, tra i sostenitori anche i “big” del Motomondiale

     

     

    La mountain bike cambia “guardaroba” e, archiviata l’estate, si prepara a vestire i panni invernali.

    Dopo 11 anni d’assenza, torna un classico di fine anno dedicato a tutti gli appassionati di ruote artigliate, il  Raid’Inverno, gara con quartier generale a Crema (CR) e in calendario il prossimo 11 dicembre.

    L’appuntamento lombardo è stato, dal 1993 al 1999, un immancabile appello di fine stagione per gli appassionati di mtb, sia semplici amatori sia “big” delle due ruote, con partecipazioni internazionali e diversi fuoriclasse a firmare l’albo d’oro, vedi ad esempio la ligure Sandra Klomp e il campione di ciclocross Luca Bramati.

    Dopo la 6.a edizione del 1999, Ettore Aschedamini e il suo staff hanno messo in “pausa” la manifestazione cremasca, e forse l’intervallo si sarebbe prolungato ancora per parecchi anni se non fosse provvidenzialmente arrivato il “grido” di richiamo di tanti appassionati. Aschedamini è stato letteralmente sommerso da richieste di ritorno, ed una in particolare lo ha spinto ad indossare nuovamente le vesti di organizzatore del Raid e questa volta con una partnership importante, quella del Comune di Crema col sindaco Bruno Bruttomesso in prima fila.

    “Il giorno della tappa finale del Giro d’Italia ero a Milano, e alcune persone mi hanno chiesto espressamente di riorganizzare il Raid, inserito in un contesto di celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia”, scrive Aschedamini sul rinnovato sito web www.raidinverno.com, un riconoscimento da onorare tanto più che la gara cremasca è l’unica prova di mtb riconosciuta nell’ambito dell’anniversario tricolore.

    “I percorsi sono cambiati rispetto all’ultima edizione del ’99”, spiega il biker lombardo Luca Bramati, ex professionista e vincitore della 6.a ed ultima edizione del Raid’Inverno. “Tutto sarà nuovo per festeggiare la ricorrenza speciale, la sostanza della gara però rimarrà sempre la stessa. Qualche giorno fa ho provato il percorso di 58 km e devo dire che mi ha davvero entusiasmato, non vedo l’ora che arrivi dicembre per affrontarlo in gara”.

    Il tracciato lungo, con partenza e arrivo a Crema, attraversa i comuni di Pianengo, Ricengo, Romanengo, Castel Gabbiano, Camisano e Offanengo, propone una base altalenante sul tipico terreno golenale della pianura Padana, a fianco dei fiumi Serio e Oglio e con passaggi su sottobosco, prato e campi collinari, che conferiscono un andamento nervoso e ondulato.

    “Essenzialmente è una gara veloce”, spiega Bramati, “con alcuni passaggi particolari e suggestivi. Personalmente mi sono piaciuti molto un paio di attraversamenti su piccoli ponti, sono dei tratti caratteristici e molto belli da vedere, pure per gli spettatori”. E lo spettacolo sarà assicurato anche da altri punti strategici della corsa, che costeggerà le tipiche cascine, i pioppeti della zona e i portici e le viuzze di Castel Gabbiano, località storicamente famosa per il transito di Napoleone Bonaparte.

    Anche la tecnica avrà la propria parte, il Raid’Inverno è un appuntamento accessibile a tutti, ma non è certo una passeggiata, “la distanza di 60 km è impegnativa, si pedala a tutta e il ritmo è sostenuto per tutta la gara”, conferma Bramati.

    La resistenza potrebbe dunque essere una delle qualità chiave per scrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Raid’Inverno 2011, vicino a quelli dello stesso Bramati e di Kathrin Oertel, vincitori dell’ultima edizione datata 1999. Oltre al percorso “lungo”, ottimo allenamento in vista della prossima stagione agonistica, è previsto anche un “corto”, con partenza ed arrivo sempre a Crema sulla distanza di 20 km, ideale per poter godere della festa del Raid’Inverno anche se non si è al top della forma.

    Crema si prepara dunque a festeggiare la 7.a attesa edizione, e a dare man forte ad Aschedamini e al suo staff ci sono vari sostenitori, tra cui anche alcuni vip del panorama motociclistico, come ad esempio lo statunitense Ben Spies e Maio Meregalli, team manager di Yamaha Moto GP.

    Tanti gli elementi che qualificano l’appuntamento off road del cremasco, a prova di bomba sarà anche la logistica, con un’organizzazione collaudata e tutti i servizi a portata di mano, tra cui la nuova e comoda area-camper allestita a due passi dall’area di partenza.

    In attesa del via, tutte le informazioni utili, dai percorsi al regolamento, sono reperibili sul sito della gara www.raidinverno.com dove sono riportate anche le modalità di iscrizione. La quota da versare resterà di 30 Euro fino al 9 dicembre, per chi si iscrive nei giorni successivi (la vigilia e il giorno della gara) è previsto un aumento di 5 Euro.

  • Gran Premio d’Australia: ecco i pneumatici Bridgestone in dotazione ai piloti

    Domenica 16 ottobre avrà luogo sul circuito di Phillip Island il round 16 del Campionato del Mondo di MotoGp

    14 ottobre 2011 – Il Campionato del Mondo di MotoGp corre veloce verso la sua conclusione, e Bridgestone Moto svela in anteprima alcune anticipazioni riguardanti il round 16 del torneo, il Gran Premio d’Australia, in programma domenica 16 ottobre sul circuito di Phillip Island.

    L’azienda, che fornisce in esclusiva i pneumatici moto ai piloti in gara, comunica che per l’occasione saranno utilizzate gomme moto slick con mescola extra soft per la spalla destra. Il tracciato australiano, uno dei più spettacolari di tutto il campionato, presenta un elevato livello di sollecitazione per i pneumatici posteriori, mentre per quelli anteriori il carico è decisamente inferiore. Le particolari condizioni climatiche di questo periodo dell’anno, piuttosto fredde e piovose, suggeriscono l’utlizzo di gomme moto con mescola morbida, in grado di garantire maggiori performance di grip e di riscaldamento (ricordiamo infatti che in alcuni tratti le temperature di utilizzo arrivano anche a 120°).

    I pneumatici che saranno forniti quest’anno, rispetto all’edizione 2010, mostrano un contenuto tecnologico ancora più avanziato, proprio allo scopo di garantire prestazioni superiori. In particolare, si tratta di una soluzione già sperimentata quest’anno nel corso del Gran Premio di Germania.

    Il management di Bridgestone Moto, nelle figure di Hiroshi Yamada e Hirohide Hamashima, ricorda che il Gran Premio di Philip Island potrebbe già decretare il vincitore del torneo, se Casey Stoner (il favorito per la vittoria finale) dovesse nuovamente classificarsi al primo posto in concomitanza di una debacle di Jorge Lorenzo, suo diretto inseguitore.

    Il comunicato ufficiale è disponibile all’indirizzo web http://www.bridgestonemoto.it/press/anteprima-gran-premio-d-australia-2011.html

     

    Bridgestone Moto

  • Gallipoli in ogni momento. Vacanze non solo mare

    Gallipoli non è solo una città di mare o una meta per trascorrere le vacanze estive. Essa rappresenta una cittadina piacevole da vivere tutto l’anno. La sua conformazione edilizia la rende piacevole per effettuare visite ed itinerari nel suo caratteristico centro o per spostasi vero l’interno ammirando i tanti comuni circostanti che “con un minimo d’accoglienza riescono a dimostrarsi interessanti e allo stesso tempo confortevoli. Il suo tratto di costa rappresenta una delle tappe piu’ frequenti anche perché è li che sono situate le tante soluzioni di case vacanza Gallipoli. Ricordiamo Baia Verde, “ o se vogliamo allontanarci di poco: Marina di Mancaversa o Torre Suda”.

    E qui che troviamo lidi sabbiosi incantevoli come quelli di Torre Pizzo e Punta della Suina due punti che mostrano il meglio tra mare, sabbia e paesaggi mediterranei. Gli amanti dell’arte e delle tradizioni non hanno che da valutare una vacanza Gallipoli addentrandosi nel suo suggestivo centro storico, dove tra viuzze e stradine affiorano: Chiesette, Palazzi, corti, ecc. strutture che ne rendono il centro tra i piu’ belli della zona.

    Esso o meglio la città vecchia di Gallipoli è situata su di un’isola collegata alla città attraverso un ponte. I suoi dintorni sono mete interessanti per chi vuole assaporare la cucina tipica salentina o per chi vuole addentrarsi a piccoli borghi pacifici ed attraenti. Mete uniche ed ideali per trascorrere gradevoli week end o anche soste piu’ lunghe anche fuori stagione.