Tag: TEATRO

  • Laboratorio di costume teatrale al Riverrun Teatro di Cagliari

    Diretto da: Marco Nateri

    Durata: Maggio – Giugno2009

    Il Riverrun Teatro organizza un Laboratorio di costume teatrale diretto da Marco Nateri.
    Storia del costume. Figurino. Tintura e invecchiamento. Tessitura. Taglio e confezione. Studio di un testo teatrale dal punto vista del costumista. In collegamento con i corsi di recitazione per l’ideazione e il confezionamento dei costumi di scena.
    Il laboratorio si terrà nei locali del Riverrun Teatro, l’orario delle lezioni è da stabilirsi.

    Per informazioni

       Tel. 07043201
    Cel. 3293465439
    Email:  [email protected]

  • Blackberry Love al debutto il 21 marzo

    Il Teatro Libero di Via Savona a Milano è il palcoscenico sul quale, dal 21 al 24 marzo, sarà in scena lo spettacolo “Blackberry Love” che narra la storia di una copywriter (Stefania Umania) con uno studente (Simon Waldvogel). Il testo, scritto da Anna Scardovelli e diretto da Federico Cambria, è il frutto di una contaminazione tra linguaggi che coinvolgerà direttamente lo spettatore.

     

    Milano, 17 marzo – La prima della pièce teatrale multimediale “Blackberry Love” è ormai alle porte: sabato 21 marzo debutterà al teatro Libero di Via Savona e rimarrà in cartellone per quattro serate.

    Il testo dello spettacolo è stato scritto da Anna Scardovelli e sarà diretto da Federico Cambria, segnalato alla Biennale Europea dei Giovani Artisti di Skopje 2009 per il suo spettacolo precedente, Slavedrome e interpretato da due giovani attori, Stefania Umania e Simon Waldvogel.

     La contaminazione tra linguaggi, la tecnologia, l’amore e i rapporti familiari sono i temi attorno ai quali ruota la rappresentazione teatrale: “Blackberry Love è una storia d’amore fra due cugini, con tutta la fatica e la complessità che il rapporto fra familiari esplora. La cuginanza è un pretesto per capire se stessi attraverso l’altro, sondare dolori familiari sopiti e magari riuscire a mettere un po’ a posto le cose del passato” dice Anna Scardovelli, illustrando il significato più profondo della pièce. L’intreccio si basa sulla storia d’amore tra una copywriter e uno studente che si tengono in contatto grazie ad un Blackberry, ma lo spettacolo non si riduce alla semplice trama. Il linguaggio del teatro, del video e della telefonia si fondono tra loro, catapultando lo spettatore in scena. “Oggi la comunicazione non dev’essere più vissuta come nemico delle ‘arti con la A maiuscola’ – spiega la Scardovelli – ma va mescolata ad esse. Chi crea non vede confini. Chi crea mette sempre insieme”.

    E aggiunge: “La contaminazione parte dalla vita di ogni giorno e in Blackberry Love casca dentro il testo e si materializza in scena”, “armonizzando insieme azione scenica, musica, suono e proiezioni evocative” prosegue Federico Cambria “per dare al testo un livello di lettura duplice e al pubblico un impatto percettivo più intenso”.

     

    Il Blackberry è uno dei protagonisti della rappresentazione al punto che a poco a poco prende possesso della scena; “l’incontro umano, fisico, è insostituibile (e in Blackberry Love difatti c’è!), ma gli strumenti di comunicazione rappresentano un filtro magico…” sostiene Anna Scardovelli; “credo che il pubblico di oggi” afferma Cambria “sia abituato a ricevere stimoli a diversi livelli”.

     

    Blackberry Love

    21 – 24 marzo

    Teatro Libero di Milano (Via Savona, 10 ­ MM porta Genova).

     

    Anna Scardovelli

    Si occupa di teatro da sempre; ha fatto parte di alcune compagnie, si è diplomata alla Civica Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ di Milano nel Laboratorio di Scrittura Teatrale ed è iscritta alla SIAE nella sezione Musica come ‘trascrittore melodista’ e nella sezione DOR come autore di opere teatrali. Dopo la laurea in Sociologia lavora come copywriter in agenzie di pubblicità, collabora con la cooperativa teatrale ‘Noleggio Cammelli’ di Milano insieme ad Antonietta Magli, Gaetano Sansone e Oscar di Montigny, mettendo il suo lavoro in vari progetti e lavora come dialoghista per la fiction ‘Vivere’ di Canale 5.Oggi è responsabile dell’area Copy & Content in ‘Mediolanum Comunicazione’ e guida un gruppo di autori che scrivono per la televisione, il web, la pubblicità, gli eventi.  

    Federico Cambria

    Dopo la laurea in Comunicazione e Spettacolo e il diploma alla Civica Scuola di Cinema si dedica a diverse attività: produttore ed editore di colonne sonore, assistente alla produzione di set fotografici, sceneggiatore e assistente alla regia in numerose campagne pubblicitarie e televisive.Da regista dirige spot televisivi, documentari, video musicali, fiction e spettacoli teatrali multimediali tra cui ‘Decoder’, con Gerardo Maffei, in cartellone al Teatro Spazio Zazie di Milano nel novembre 2005 e ‘Slavedrome’, presentato alla Festa del Teatro 2008 di Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnica e in scena con Marta Zoboli e Carolina Prada allo StudioArea 22. 

  • Budapest: Festival di Primavera dal 20 Marzo al 5 Aprile 2009


    Non sapete se andare a un concerto di musica classica o a una piece teatrale? Vi piacerebbe visitare una bellissima città europea, ma anche dedicarvi a qualche mostra interessante? Siete degli appassionati di balletto, ma non disdegnate neanche i musical? Non c’è problema, non dovete rinunciare a nulla di tutto ciò! Basta che vi rechiate a Budapest dal 20 marzo al 5 aprile, periodo in cui si svolge il Festival di Primavera, un grande evento che riunisce in una sola città e in un paio di settimane tutte queste forme d’arte.

    Vi sembra impossibile? Eppure è proprio così: dal 1981 il festival di primavera è in grado di offrire a moltissimi visitatori che approfittano delle offerte speciali per Budapest un calendario diversificato e fitto di eventi, che riesce ad accontentare tutti con spettacoli ed appuntamenti di prima qualità. Non a caso il festival è considerato tra i più importanti eventi culturali del mondo, e ogni anno vi partecipano nomi di spicco della musica e della cultura ungherese, ma anche mondiale, che si esibiscono in più di 50 location sparse per tutta la città: durante il festival Budapest, città già di per sé affascinante, è pervasa da un’atmosfera nuova, viva e vitale, e dalla magia che solo l’arte e la musica possono trasmettere. Quale modo migliore per salutare il freddo e il buio invernale e accogliere l’arrivo della primavera?

    Gli amanti della musica potranno scegliere tra una vastissima gamma di eventi diversi: musica classica e da camera, ma anche musica sacra, opera e operetta. Tutti gli appuntamenti vedranno la partecipazione di musicisti di fama mondiale, che con la loro abilità renderanno ogni performance unica. Se questi generi musicali non sono tra i vostri favoriti, il festival ha qualcosa da offrire anche a voi: in programma ci sono anche esibizioni di musica jazz e folk (da segnalare quella della Gypsy Orchestra, il 3 aprile), ma anche eventi speciali da non perdere per chi ha trovato un albergo conveniente a Budapest, come il concerto, il 21 marzo, dell’Orchestra Baobab (un gruppo senegalese formatosi nel 1970 e che ha rivoluzionato la musica del proprio paese) e lo spettacolo “Musica di un mondo perduto” (il 24 marzo), che ci permetterà di scoprire la musica Klezmer.

    Se tra un concerto e l’altro volete godervi un balletto, anche in questo caso avete l’imbarazzo della scelta: danze folcloristiche, ma anche balletti realizzati dal grande coreografo Trey McIntyre, esibizioni a cura del Teatro nazionale di balletto di Praga e del Bangarra Dance Theatre, una compagnia australiana particolarmente innovativa.
    Oltre alla musica e alla danza, ci saranno spazi dedicati anche al teatro: in particolare, sarà proprio durante il festival che si terrà la prima ungherese dell’opera “Der Park” di Botho Strauß, uno dei maggiori e più celebri rappresentanti del teatro contemporaneo tedesco. Se invece volete coniugare musica e teatro, potete scegliere di assistere a un musical.

    Il festival comprende anche diverse mostre (da segnalare “In lode alle donne”, con le opere di Alphonse Mucha, la 27th Hungarian Press Photo Exhibition) e un ciclo di eventi dedicati alla musica e alla cultura giapponesi, per celebrare il 140° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra il Giappone e l’Ungheria.

    Se il ricchissimo programma del Festival di Primavera non vi sembra abbastanza, considerate che l’evento si tiene in una delle città più affascinanti d’Europa, motivo in più per prenotare un ostello economico a Budapest e partecipare al festival.

    Date: 20 Marzo – 5 Aprile
    Dove: Budapest, Ungheria
    Articolo a cura di Trenet Srl – Sito Web Intranet

  • Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009

    Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze “Britmania”, un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.

    L’evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all’abbigliamento, dal teatro all’arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è “british”. Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell’evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la “Settimana Britannica”. A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.

    Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l’ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l’esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall’inizio alla fine dell’evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d’oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).
    Altri eventi imperdibili in programma riguardano l’arte, la letteratura e il teatro. All’interno del Saschall si terrà un’esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un “Salotto Letterario”, ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista “L’Ecologist” e si terrà il dibattito “Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto”, che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c’erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell’intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di “A Betrayal”, opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l’occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.

    Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l’arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del “british style”: a uno di questi simboli, la mini d’epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.

    Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell’arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura “british” è un’occasione da non perdere. Visita Britmania.

    Biglietti: 10 euro
    Data: 6 Marzo 2009
    Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia
    Articolo a cura di Trenet Srl – Sviluppo Siti Internet

  • Blackberry Love al Fake Party

    Un brano dello spettacolo Blackberry Love è stato letto al Fake Party il 18 febbraio

    “Ho 38 anni e mi sento proprio così: paralizzata da un tragitto che so di voler fare, ma che non riesco a compiere”: questa è Sara, la protagonista di “Blackberry Love”, intervenuta al Fake Party mercoledì 18 febbraio.

    Sara, l’attrice Stefania Umania, è, con Simon Waldvogel-Guido, al centro della storia dello spettacolo multimediale “Blackberry Love” di cui è autrice Anna Scardovelli e regista Federico Cambria.

    Sarà in scena dal 21 al 24 marzo al Teatro Libero di Milano (Via Savona, 10 ­ MM porta Genova).

  • FordFiesta sponsor ufficiale del musical Hair

    Dirompente, trasgressivo e innovativo: riparte “HAIR”. Il musical padre dell’opera-rock, prodotto in italiano dal TEATRO DELLE ERBE, percorre l’Italia con la FordFiesta  per la seconda parte del tour 2008-2009, che vede il cast calcare i palcoscenici di 27 città lungo tutto lo stivale.  FordFiesta, è l’ultima interpretazione della filosofia del “kinetic design” di Ford, trasmette emozione e dinamicità e  rappresenta il moderno e dinamico look della famiglia Ford nel segmento delle vetture compatte. Dopo aver conquistato il mercato confermandosi la vettura estera più venduta in Italia, è la compagna di viaggio di HAIR. “HAIR” rivisto rispetto all’edizione precedente e con il cast rinnovato, è partito a fine novembre dal teatro Traiano di Civitavecchia e al termine del prima parte del tour può dire numeri di tutto rispetto.  Il riscontro positivo di pubblico e critica è confermato dal grande pregio di aver registrato il tutto esaurito nei teatri comunali, inoltre dall’inizio del tour a dicembre sono state numerose le doppie richieste.Il sold out è stato infatti registrato in quasi tutte le tredici tappe della prima parte del tour italiano, repliche comprese.  Anche oggi, ai suoi primi quarant’anni dal debutto, “HAIR” trascende ogni barriera generazionale o culturale per diventare  messaggio universale. Messaggio sapientemente espresso sia dall’abilità della recitazione e del canto, sia dalla scelta di una scenografia moderna che vede l’utilizzo di video wall, su cui testi e immagini proiettati rendono più vivo il messaggio. “HAIR” in versione italiana è uno spettacolo che fa battere il cuore al ritmo di un sound corale che investe, riempie e appaga ogni senso: per chi desidera vivere il teatro e non solo esserne mero spettatore.Travolgente, grazie all’abile recitazione in italiano dei protagonisti sul palco, è forte di parallelismi e incursioni contemporanee con videoclip proiettati sul fondo della scena, che si sovrappongono alla trama senza snaturarla. Le immagini passano della polizia americana che sgombera le università occupate dai pacifisti negli Anni 60, agli scontri al G8 di Genova toccando la ferocia della guerra in Vietnam.  Tra voci potenti e corpi sinuosi che si intrecciano, l’atmosfera si scalda con il passare dei minuti e diventa incandescente sulle note della conclusiva Let The Sunshine In, un rock gospel dirompente, scandito dal battimani del pubblico che diventa parte integrante dello show quando la comune hippie si trasferisce dal palco alla platea nei momenti più caldi e travolgenti della colonna sonora cantata dal vivo rigorosamente in lingua originale.  Elisa alla direzione musicale, David Parsons per le coreografie, Giampiero Solari alla regia insieme a Luca Tommassini: quattro grandi nomi dello spettacolo per la nuova versione italiana di “HAIR”, la produzione di questa nuova stagione è firmata dal Teatro delle Erbe srl. www.hairthemusical.it Il Cast è composto da:GIANLUCA MEROLLI, from Italy, è CLAUDEATTILIO FONTANA, from Italy, è BERGERVALERIO DI ROCCO, from Italy, è WOOFBIANCA ARNDT, from Germany, è SHEILAKATE KELLY, from USA, è CRISSYCINDY CATTARUZZA, from Italy, è DIONNEFRANCESCA I. CIAMPA, from Italy, è JEANNIELa TRIBE è composta da:GAETANO CARUSO, from ItalyELISA MARCANTONIO, from ItalyROBERTO CARROZZINO, from ItalyMAYA EVELINE SHARPE, from USAMARTINA GRILLI, from ItalyGREGORY MARLOW, from USASAMUEL J. JACKSON, from USA, è HUD Artémida – Ufficio Stampa HAIR The MusicalEmanuela Lodolo  e-mail: [email protected] – tel: 02 36558911 – fax: 02 36558731 – mobile: 333 2648370

  • Il PPU si serve alla “Premiata Pasticceria Bellavista” di Vincenzo Salemme

    Si arricchisce ancora di più l’offerta del PPU – Professional People in Urbe – di convenzioni, questa volta culturali, dedicate al proprio Network. A dare maggior valore all’essere associati al PPU, si aggiunge questa volta l’esilarante commedia scritta da Vincenzo Salemme, intitolata “Premiata Pasticceria Bellavista” e portata magistralmente in scena dalla Compagnia Teatrale “Il Pallino del Teatro”, a Roma presso il Teatro Della Visitazione in Via dei Crispolti 142, dall’11 al 14 Febbraio prossimo tutte le sere alle 21 e con l’ultima replica il 15 Febbraio in pomeridiana alle ore 18:00.

    Abbiamo intervistato Armando Tatafiore, interprete principale del protagonista Carmine, personaggio all’altezza della miglior scrittura ed interpretazione napoletana.

    Armando, come è maturata la scelta di questa commedia di Vincenzo Salemme per il debutto della vostra Compagnia Tetrale “Il Pallino del Teatro”?

    Ho sempre amato “Premiata Pasticceria Bellavista”, una commedia divertentissima ma con intelligenza ed una sua morale, “cattiva” ma con un finale che in un certo senso ripristina la giustizia. Nel 2005 la proposi al direttore artistico di una compagnia con cui avevo già lavorato. La mettemmo in scena al Teatro Tirso de Molina a dicembre e fu un grande successo, oltre che una soddisfazione personale. L’estate scorsa, a luglio, davanti ad una birra sotto Castel Sant’Angelo, ci riunimmo con alcuni amici attori reduci da esperienze diverse e desiderosi di una avventura nuova.

    Alcuni di loro (Cristian, Massimo ed Elisabetta) avevano già fatto parte del gruppo dei “pasticceri” del 2005.

    “Il Pallino del teatro” nacque così e lì, a Castel Sant’Angelo, fu quasi naturale la decisione di.. ripartire dal passato, da una commedia che ci aveva già catturato e che sapevamo ci avrebbe dato soddisfazioni, e nella quale i “vecchi” avevano da dire tante cose “nuove” rispetto a tre anni prima.

    Come ti sei trovato nei panni di Carmine, e come interpreti la sua napoletanità? Cosa ci hai trovato di simile alla tua vita ed al tuo carattere, alla tua esperienza?

    Carmine ama le cose belle della vita ed è zingaro proprio per goderne al massimo, è gentile e galante pur non rinunciando mai all’ironia, e nonostante sia un sognatore è molto deciso, nel senso che quando individua il suo obiettivo lo persegue fino in fondo con caparbietà. Queste caratteristiche di Carmine mi appartengono pienamente, e dunque non è un caso se Carmine è il personaggio che più ho amato tra quelli che ho interpretato a teatro e certamente è quello che maggiormente “sento”. In questa piena immedesimazione però il mio essere napoletano credo c’entri poco. La napoletanità di Carmine (che lo stesso Salemme interpretava a teatro) e degli altri personaggi principali della commedia è un pretesto, una via più diretta per la comicità. Ma le loro caratteristiche umane sono universali; potrebbero essere milanesi, siciliani, spagnoli o tedeschi, poco cambierebbe.

    Che differenza trovi ci sia tra il Vincenzo Salemme attore e quello autore di commedie come “Premiata Pasticceria Bellavista”?

    Mi sento un po’ a disagio a parlare di un grandissimo, di un attore che ha recitato in compagnia con l’immenso Eduardo De Filippo e con il figlio Luca, di un autore teatrale che ha percorso con successo la via della tradizione eduardiana (commedie realistiche che raccontano come la vita di tutti i giorni venga cambiata da eventi fuori della normalità), sviluppandola nella contemporaneità. Quello che mi sento di dire a chi poco lo conosce, magari per averlo visto solo al cinema o in televisione, è che per apprezzare fino in fondo Vincenzo Salemme bisogna vederlo a teatro, come attore o come autore poco importa, perche lì e solo lì toglie davvero tutte le briglie alla sua infinita creatività.

    Una parola, un breve cenno che descriva i tuoi compagni di avventura sul palcoscenico, sia come sono nella commedia, sia come sono nella vita reale.

    Andiamo in ordine di cartellone:

    Umberto Cesaro (Ermanno): il “soldato Cesaro”. Ligio e scrupoloso, sempre allegro, un affidabilissimo compagno d’avventura. Umberto ha infuso nell’interpretazione le sue forze naturali, la vitalità e l’ironia, rendendo piena giustizia al difficilissimo personaggio di Ermanno, responsabile del 50% della portata comica dell’opera come voluta da Salemme. Basti pensare che il suo ruolo è stato di Carlo Buccirosso…

    Cristian Mirante (Aldo): già tre anni fa Cristian fu perfetto dal principio, dalle prime letture. Cristian è un animale da palcoscenico, esuberante come Aldo. La sua “presenza” costante, anche in assenza di battute, si sposa pienamente con le caratteristiche del personaggio e la sua comicità da autentico caratterista smorza, così come richiede Salemme, la “cattiveria” di Aldo.

    Emilia Pallavanti (Giuditta): napoletana d.o.c., Emilia dipinge benissimo il personaggio di Giuditta, la sua dualità: decisa e dura con gli affetti sicuri (il fratello e la madre), si scioglie di fronte all’amato Aldo. E l’innata comicità di Emilia, all’occorrenza sopra le righe, completa il quadro di una Giuditta strepitosa.

    Rossella Nobile (Romina): bellissima come richiede Salemme per il personaggio di Romina, le sue espressioni del viso l’hanno arricchito oltre le migliori aspettative di sfumature sottili ed importanti. E poi Rossella è bravissima nel rendere la chiave comica che l’autore ha inventato per Romina. Non dico altro per non rovinare la sorpresa…

    Massimo Triola (Memoria): quello che non ti aspetti. Massimo è un ragazzo tranquillo, tanto da apparire timido, fin troppo serio. Ma nell’interpretazione di Memoria Massimo è pirotecnico, proprio come richiede Salemme. Fenomenale, incontrollabile.

    Andreina Pietripaoli (Gelsomina): sempre scrupolosa ed attenta nelle sue caratterizzazioni teatrali, Andreina ha studiato a fondo il personaggio della barbona Gelsomina, scavando nella dolcezza e nell’infantilismo che gli conferisce Salemme e mettendo in scena una Gelsomina estremamente toccante e poetica, che non si dimentica.

    Elisabetta Capodagli (Rosa): “Elisabetta ci deve stare”! Questo ci siamo detti quando è nato “Il Pallino del Teatro”. Preziosissima dietro le quinte (è anche il nostro direttore di scena) “Betta” si conferma nell’interpretazione della bella Rosa, provocante ed un po’ ingenua, arricchendola ancor più, rispetto all’edizione di tre anni fa, di umanità e delicatezza.

    Paolo Santarossa (Sasà): il personaggio di Sasà è un foglio bianco: poche battute, presenza limitata. Ma Paolo lo ha reinventato, conferendogli una fascinosa indolenza che tanto è risultata efficace da farci decidere di inserirlo in una scena in più rispetto al testo originale.

    Dopo la “Premiata Pasticceria Bellavista” qui a Roma, cosa è previsto e cosa avete programmato per il vostro futuro teatrale?

    Si stanno muovendo molte cose. Abbiamo portato in scena la commedia un paio di settimane fa con due anteprime nell’ambito di una manifestazione benefica, qualcuno ci ha notato e stanno fioccando proposte. Per ora è tutto “top secret”, me lo impone, da buon napoletano, la scaramanzia. Quello che è certo è che “Premiata Pasticceria Bellavista” avrà un seguito, e che come “Il Pallino del Teatro” rimarremo insieme per altri progetti.

    Per informazioni: Carmen Lo Duca: [email protected], Arianna Mallus: [email protected], Marco Lungo: [email protected]. Sito PPU: www.ppunet.com.

  • Il PPU apre il sipario sul 2009 al Teatro Ghione di Roma, con tanti Soci e un divertente spettacolo di Claudio Insegno

    Non si poteva auspicare un migliore inizio per il 2009 del PPU – Professional People in Urbe – al suo primo evento organizzato per l’anno nuovo nella Capitale. Come è ormai caratteristica del Business Social Network romano, nell’appuntamento del 23 gennaio, oltre al classico evento di networking, è stato inserito un mix esplosivo di originalità, cultura e divertimento, che ben rendono il clima sereno per facilitare il business.
    Il tutto è cominciato dall’aperitivo in una sala riservata, messa a disposizione dal Teatro Ghione per l’occasione e nella quale sono intervenuti

    anche gli attori, prima di salire in palcoscenico. A seguire il PPU aveva riservato le primissime file in sala, per assistere allo spettacolo “Risate al 23° Piano”, con la regia e la partecipazione del bravissimo Claudio Insegno.
    Ringraziamenti al PPU sono stati riportati anche dagli attori, sul palco, al termine dello spettacolo ed il tutto si è concluso con un caloroso applauso dei partecipanti.

    Il Consiglio Direttivo del PPU ha introdotto con il 2009 una tessera sociale a pagamento, per dare un segnale del rinnovato impegno nella qualificazione del PPU in questo suo secondo anno di vita e per consolidare in parte il finanziamento delle attività sociali.

    La risposta dei Soci è andata al di là delle più rosee aspettative: i 50 posti messi a disposizione sono andati esauriti già da giorni prima sul sito web del PPU, in costante miglioramento grazie al contributo determinante dello sponsor Teamcode del socio sostenitore Massimiliano Colognese. Ma non è stata la prevendita esaurita anzitempo a stupire, quanto le oltre 40 persone in lista di attesa rimaste fuori dall’evento e, sorpresa assoluta, una ventina di Soci che hanno preferito acquistare il biglietto direttamente al Teatro, pur di esserci anche loro!

    Un grande successo, quindi, che apre il 2009 del PPU in maniera entusiasmante e che dà la carica per affrontare un anno di eventi particolarmente ricco ed interessante, a partire dal prossimo appuntamento, questa volta di networking classico previsto per l’inizio di febbraio ed anch’esso, come sarà usuale da ora in poi, proposto in prevendita ai soli Soci e loro ospiti attraverso il sito sociale www.ppunet.com. Anche a febbraio, quindi, le sorprese non mancheranno..

    Per Info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: [email protected] / Arianna Mallus: [email protected] / Marco Lungo [email protected]

  • Musica, Teatro e Arte a San Martino Spino (MO)

    CARABHAN

    PRESENTA

    LANTERNA MAGICA

    IN CONCERTO

    sabato 4 ottobre ore 21

                                   Barchessone Vecchio, San Martino Spino (MO)

                                                                                                        

    Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di centinaia di persone, Carabhàn continua il suo viaggio di ricerca nell’arte a 360° ed è lieto di annunciare, per l’edizione 2008, il concerto dei Lanterna Magica. L’evento si svolgerà sabato 4 ottobre, alle ore 21, presso il Barchessone Vecchio di San Martino Spino di Mirandola (Modena).

    Lanterna Magica è un gruppo di musica popolare della provincia di Bologna. Da oltre vent’anni propone brani folk dell’Appennino emiliano e d’ispirazione celtica. Gli strumenti utilizzati sono rigorosamente acustici e tipici del repertorio tradizionale: violino, organetto, chitarra, ghironda, cornamusa scozzese, piva emiliana e mandola.

    Ad accompagnarli, ci sarà la performance di alcuni ballerini (Balarein dla Ligera) e la presenza di un personaggio misterioso che narrerà la propria storia.
    Per la serata, sarà allestita una scenografia originale (creata da Gregorio Bellodi e Alessia Baraldi) che ricreerà l’ambiente e le suggestioni tipiche dei boschi di montagna. Tema predominante sarà, come nel 2007, “IL VIAGGIO”.

    Per due giorni il pubblico potrà ammirare le opere di tre giovani artisti emiliani, Emanuela Fontana, Angelo Zanella e Marco Meschieri, molto diversi nello stile ma portatori di un messaggio comune: l’importanza del movimento, della solitudine e della scoperta di se stessi durante il cammino della vita ma anche la bellezza del confronto con la natura, col proprio io e con il prossimo.

    L’evento è promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Mirandola, nella persona di Gino Mantovani, ed è organizzato da Carabhàn, un gruppo di giovani volontari e appassionati di musica, arte e teatro.

    L’ingresso è gratuito.
     

    Per informazioni: 

    Gregorio Bellodi (Carabhàn)

    329/1031549  

    Assessore Gino Mantovani

    Ufficio Cultura – Mirandola

    0535/29727 

  • TEATRO E SOLIDARIETA’ – UN MUSICAL SU MADRE TERESA DI CALCUTTA

    24 e 25 Settembre 2008 ore 21,00 – Teatro 7 (Via Benevento 23 – 00161 Roma) Nell’ambito della Rassegna organizzata dal Teatro 7 di Roma “Rassegna…moci 2008” il gruppo La Trinitarts mette in scena il musical “Madre Teresa”. Costo del biglietto: Euro 12,00Il ricavato delle due serate sarà devoluto a ROMAIL operante presso l’istituto di Ematologia in via Benevento.Per maggiori informazioni: http://trinitarts.myblog.it