Tag: RC auto

  • RC Auto: 145.000 laziali pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 145.000 laziali; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 85.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti nel Lazio, ha evidenziato come il 4,95% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un incidente nel corso del 2018, il che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta superiore di oltre un punto percentuale rispetto alla media nazionale (3,83%); la buona notizia, però, è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti laziali che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 5,36%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto nel Lazio, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano, in media, 609,40 euro, valore in aumento del 4,95% rispetto allo stesso mese del 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Rieti (5,88%); oltre a questo primato, la provincia risulta essere quella della regione dove la percentuale è cresciuta maggiormente rispetto all’anno precedente (quando era pari a 4,50%). Per percentuale di denuncianti nel 2018 a Rieti seguono, in classifica, gli automobilisti di Roma (5,11%) e Viterbo (4,30%). L’area con i valori più bassi è invece Frosinone, dove solo il 3,75% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, appena di più a Latina, dove a cambiare classe di merito sarà il 3,99% degli assicurati.

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione laziale, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa il 4,48% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 5,72%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i medici e gli operatori sanitari sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,87% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori appena inferiori, i pensionati (5,86%) e gli agenti di commercio (5,84%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono gli ecclesiastici e gli studenti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente l’1,45% e il 2,22%.

    * L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra l’1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il Lazio, la ricerca è basata su 1.390.754 preventivi effettuati in Lazio su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC Auto: 13.200 calabresi pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 13.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 13.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Calabria, ha evidenziato come l’1,52% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque inferiore alla media nazionale (3,83%) e, anche questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti calabresi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari all’1,66%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Calabria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 689,96 euro, valore in aumento del 3,70% rispetto allo stesso mese del 2017 e superiore del 18,82% rispetto alla media italiana.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Cosenza (2,05%), seguono in classifica gli automobilisti di Vibo Valentia (1,79%) e Crotone (1,75%). L’area con i valori più bassi è invece Catanzaro, dove solo lo 0,69% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, praticamente la metà del dato registrato a Reggio Calabria (1,69%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione calabrese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,40% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 1,75%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,32% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, medici ed infermieri (2,43%) e gli studenti (1,70%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli insegnanti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,61% e lo 0,69%.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 155.711 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC Auto: 1,2 milioni di italiani pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani, tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

    In termini percentuali si tratta del 3,83% del campione analizzato (500.000 preventivi di rinnovo RC Auto raccolti tramite le pagine di Facile.it) e, almeno questa è una buona notizia, il dato è in diminuzione di quasi il 10% rispetto all’anno precedente quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 4,22% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.

    Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso dello scorso anno, nonostante il calo delle tariffe registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è nuovamente aumentato toccando i 580,67 euro, valore superiore del 3,16% rispetto allo stesso mese del 2017*.

    «Secondo l’indagine che abbiamo commissionato all’istituto di ricerca mUp Research, lo scorso anno l’RC auto è stata una delle voci di spesa che ha inciso di più, almeno psicologicamente, sul bilancio delle famiglie ed è quella sulla quale, anche nel 2019, si cercherà di risparmiare maggiormente», spiega Diego Palano, responsabile Assicurazioni di Facile.it. «La buona notizia è che molti lo hanno già fatto; secondo i risultati dell’indagine, nel 2018 sono oltre 11 milioni di automobilisti che sono riusciti a ridurre la spesa trovando un’offerta migliore.».

    Guardando al profilo socio demografico degli automobilisti che dovranno pagare di più a causa di un incidente con colpa, la prima grande differenza che emerge è legata al sesso. Fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa solo il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%.

    Se l’età media degli automobilisti che vedranno peggiorare la propria classe di merito è pari a 46 anni, è interessante notare come i giovani neopatentati – probabilmente a causa di una maggior insicurezza che li porta ad avere più attenzione sulle strade – abbiano denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito.

    Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati gli automobilisti meno prudenti; tra loro, il 4,46% vedrà un aumento delle tariffe RC auto a causa di un incidente con colpa. Seguono gli impiegati (4,26%) e gli insegnanti (4,21%). Valori sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%, percentuale in calo rispetto allo scorso anno, quando occupavano la prima posizione in classifica con il 5,03%) e i liberi professionisti (4,13%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%).

    Le regioni italiane

    Leggendo i dati su base regionale emergono differenze significative tra le diverse zone d’Italia. La regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto è la Liguria (5,09%). Seguono nella classifica il Lazio, dove il 4,95% degli automobilisti vedrà un aumento delle tariffe assicurative, le Marche (4,87%) e la Toscana (4,87%). Guardando la graduatoria nel senso opposto, i valori più bassi sono stati registrati in Molise (1,13%), Calabria (1,52%) e Basilicata (1,53%).

    Rispetto allo scorso anno, tutte le regioni hanno registrato valori in calo, ad eccezione della Valle d’Aosta dove la percentuale è passata dal 2,70% al 3,23%.

    Le aree del Paese dove invece le percentuali sono calate maggiormente sono l’Umbria (passata dal 6,22% al 4,53%), la Basilicata (da 2,76% a 1,53%) e il Friuli-Venezia Giulia (da 4,39% a 3,32%).

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC Auto: 4.400 lucani pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 4.400 lucani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 3.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Basilicata, ha evidenziato come l’1,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque notevolmente inferiore alla media nazionale (3,83%); la seconda buona notizia è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lucani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,76%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Basilicata, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 471,06 euro, valore in aumento dell’+1,71% rispetto allo stesso mese del 2017.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Matera (1,55%), mentre a Potenza la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari all’1,52%.

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lucano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,27% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 2,15%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i dirigenti (2,38%) e gli operai (2,20%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i commercianti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,85% e lo 0,93%.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Basilicata, la ricerca è basata su 34.908 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Parma

    Facile.it ha scelto Parma per l’apertura del suo sesto Store in Italia (https://www.facile.it/store/parma.html) e, in occasione dell’inaugurazione, ha voluto approfondire un tema importante: quanto costa oggi vivere a Parma e provincia? Il comparatore ha tracciato una mappa delle principali voci di spesa che le famiglie devono affrontare; dall’assicurazione per l’auto al mutuo, dai prestiti personali alle bollette di luce, gas e ADSL: ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Il primo costo messo sotto la lente dal comparatore è quello relativo all’assicurazione dell’auto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it*, ad aprile 2018 il costo medio per assicurare un’auto a Parma era pari a 512,60 euro, l’1,34% in più rispetto ad aprile 2017 ma inferiore del 9,19% rispetto alla media nazionale. Tariffe ancor più contenute per chi abita in provincia, dove il prezzo medio per l’RC auto registrato ad aprile 2018 è stato di 486,49 euro.

    Per quanto riguarda l’RC moto*, invece, il premio medio pagato dai centauri in provincia di Parma ad aprile 2018 è stato pari a 341,32 euro.

    Energia e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sul budget familiare ci sono quelle relative ai consumi energetici. Guardando alla bolletta dell’energia elettrica, considerando un consumo medio di 2.906 kWh, la spesa annua sostenuta nel 2017 dalle famiglie di Parma e provincia è stata pari a 572,90 euro, in aumento dell’1,9% rispetto al 2016. Analizzando i consumi di gas, invece, la spesa media è stata pari a 1.003 euro, l’1,6% in più rispetto al 2016.  Costi che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente del 12,8% e del 4,8%.

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nel corso del 2017 la spesa media annua sostenuta dai residenti di Parma e provincia è stata pari a 355 € (circa 26 euro al mese), in linea con quanto pagato nel 2016.

    Mutui casa

    A pesare in maniera importante sul bilancio delle famiglie è la rata del mutuo per l’acquisto della casa. Ma come si comportano i cittadini di Parma e provincia rispetto a questa spesa? Dall’analisi delle domande di finanziamento presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2017, gli aspiranti mutuatari della provincia hanno chiesto, in media, 133.595 euro; valore in aumento del 4% rispetto al 2016, quando invece l’importo che si cercava di ottenere era pari a 128.428 euro. La durata media del finanziamento è rimasta stabile (22 anni) e attraverso il mutuo gli acquirenti hanno cercato di finanziare mediamente il 60% del valore dell’immobile.

    Guardando alla tipologia di tasso scelto emerge che il 76,19% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 21,13% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali e cessione del quinto

    Facile.it ha mappato anche il rapporto che i cittadini di Parma e provincia hanno con il credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate da utenti di Parma e provincia tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2017, l’importo medio richiesto è stato pari a 9.532 euro, in calo dell’11,6% rispetto al 2016, quando si cercava di ottenere 10.785 euro. Stabile, invece, il numero di rate con cui i richiedenti desiderano restituire il prestito (58, pari a poco meno di 5 anni). L’importo richiesto in provincia risulta essere il più basso tra le altre province dell’Emilia Romagna e il 10% delle domande totali presentate in regione provengono da un utente del parmense.

    Analizzando invece le richieste di cessione del quinto emerge un quadro opposto. La richiesta media 2017 è stata pari a 17.842 euro (da restituire in 104 rate), in aumento di oltre il 30% rispetto al 2016, quando invece si cercava di ottenere 13.560 euro (da restituire in 73 rate). In questo caso l’importo richiesto rappresenta il secondo più alto tra le province emiliano romagnole e il 10,5% delle domande di cessione del quinto presentate in regione fanno capo a richiedente di Parma e provincia.

    Lo Store di Parma

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma e Monza, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca in Emilia Romagna con un punto vendita situato nel cuore della città di Parma (Strada Garibaldi, 9). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Parma rappresenta una città importante all’interno del nostro percorso di espansione territoriale» ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Non solo perché è la prima città dell’Emilia Romagna ad ospitare un Facile.it Store, ma anche perché analizzando i costi sostenuti dalle famiglie ci siamo resi conto che ci sono ampi margini di risparmio. All’interno dello Store i clienti, supportati da un team di consulenti dedicati, potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».


     

    (*)

    Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 40.274 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 6.120 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 600 richieste di mutuo presentata da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da richiedenti residenti in provincia di Parma.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 950 richieste di prestito personale e cessione del quinto presentate da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it richiedenti residenti in provincia di Parma

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Monza

     Facile.it, il comparatore italiano leader nel confronto di prodotti di finanza personale come assicurazioni, mutui, prestiti e utenze domestiche, continua il suo percorso di espansione territoriale e sceglie Monza per l’apertura del suo quinto Store in Italia (https://www.facile.it/store/monza.html). Situato nel cuore della Città (Piazza Garibaldi 4), il punto vendita offrirà ai monzesi uno spazio dove poter incontrare i consulenti specializzati di Facile.it, che guideranno i cittadini nella comparazione e scelta delle migliori offerte su assicurazioni, prodotti finanziari e luce, gas e Adsl.

    Ma quanto spendono oggi le famiglie monzesi per questi prodotti e quanto costa vivere in Città e provincia? A rispondere a questa domanda ha pensato Facile.it che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, ha analizzato i consumi degli abitanti di Monza e Brianza. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Il primo costo finito sollo la lente del comparatore è quello dell’RC Auto. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it* relativi ad aprile 2018, assicurare un’auto in provincia di Monza e Brianza costa, in media, 448,39 euro, premio in calo dell’1,63% rispetto ad aprile 2017 e più basso di quasi il 22% rispetto alla media nazionale. Se si guarda al solo comune di Monza, invece, la tariffa media aumenta leggermente e raggiunge i 465,72 euro.

    Il premio medio per l’RC moto, invece, per i centauri brianzoli è pari a 352,04 euro*.

    Mutui prima casa

    I mutui rappresentano un’altra voce di spesa importante per le famiglie. Analizzando le richieste di mutuo presentate tramite Facile.it e Mutui.it nel corso del 2017* l’importo medio che gli aspiranti mutuatari della provincia di Monza e Brianza hanno cercato di ottenere dalle banche è pari a 138.662 euro, da restituire in 22 anni; se si guarda alle sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, invece, la cifra raggiunge i 147.692,60 euro, da restituire in 24 anni.

    Per quanto riguarda la scelta del tasso, il 64.35% dei richiedenti brianzoli si è orientato verso quello fisso, mentre il 30,50% verso il variabile; valori che si differenziano sensibilmente dalla media nazionale, che vede il tasso fisso scelto da quasi il 75% dei richiedenti.

    Attraverso il mutuo i richiedenti di Monza e Brianza hanno cercato, in media, di finanziare il 65% del valore dell’immobile.

    Luce e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate all’energia e al gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi residente in provincia di Monza e Brianza, Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi annui sostenuti per l’energia elettrica sono stati pari a 405,40 euro (+13,2% rispetto al 2016), mentre se si guarda al gas la cifra sale a 955,70 euro (+1.7% se confrontato con il 2016). Voci di spesa che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente dell’11% e 5%.

    Telefonia

    Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono anche quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media annua sostenuta dalle famiglie brianzole è pari a 329 euro.

    Prestiti personali e cessioni del quinto

    Dati interessanti emergono analizzando il rapporto dei monzesi con il credito al consumo. Guardando alle domande di prestito personale presentate nel corso del 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it* da utenti della provincia di Monza e Brianza, emerge che i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 10.979 euro, da restituire in 60 rate (5 anni). Un valore inferiore a quello della regione, dove, in media, chi si è rivolto ad una società del credito nel 2017 ha cercato di ottenere 11.129 euro. Quasi il 10% delle domande di finanziamento presentate in Lombardia fanno capo a un abitante di Monza e provincia.

    Guardando invece alle sole richieste di cessione del quinto, emerge che in provincia di Monza e Brianza, nel corso del 2017, i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 16.839 euro, da restituire in 102 mensilità (8 anni e mezzo). In questo caso, fanno capo a cittadini della provincia il 10,14% delle richieste presentate in Lombardia.

    «Il nuovo Facile.it Store di Monza, situato in Piazza Garibaldi 4, offrirà ai cittadini un’ulteriore opportunità per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Grazie ad un team di consulenti dedicati, i clienti potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «L’apertura del nuovo punto vendita rientra all’interno di un più ampio percorso di espansione territoriale che portiamo avanti dal 2017 e che ci vede impegnati nello sviluppo di una rete di Store a marchio Facile.it in tutta Italia, con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

     

    (*)

    Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 110.034 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
    Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 16.026 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.
    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di mutuo presentata da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it.
    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di circa 1.000 richieste di prestito personale e 1.300 richieste di cessione del quinto presentate da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

  • RC auto: nella stessa città può variare fino al 36,4% in base al Cap

    Stesso assicurato, stessa automobile, stesso attestato di rischio, stessa città di residenza, ma tariffa RC notevolmente diversa; come mai? La ragione, spesso, si traduce in 3 lettere: Cap. Già perché secondo un’analisi fatta ad aprile 2018 da Facile.it, il principale sito di comparazione del settore, in alcune grandi città italiane vivere in un quartiere piuttosto che in un altro può far aumentare anche del 36,4% l’importo del miglior premio disponibile. *

    Simulando la richiesta di assicurazione di un profilo tipo (uomo, 42 anni, impiegato, coniugato, prima classe di merito da meno di un anno, che guida una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare), il sito ha evidenziato come risiedere in una zona o nell’altra della città, a volte anche solo da un lato o dall’altro della stessa strada, possa incidere sensibilmente su quanto si paga di assicurazione; se a Firenze la differenza di prezzo massima è tutto sommato contenuta (+2,15% fra chi risiede nell’area a migliore e quella a peggiore tariffazione), nelle altre città campione le diversità incidono sensibilmente sul premio.

    Restano sotto la soglia psicologica della doppia cifra, magra consolazione, solo Genova (+8,25%) e, per meno di un soffio, Milano (+9,99%); la superano invece Roma (+10,73%), Torino (+11,90%), Bari (+18,60%) e, soprattutto, Napoli dove la migliore offerta disponibile per i Cap 80127, 80128 e 80129 è inferiore del 36,4% rispetto a quella disponibile per il Cap 80139.

    È sempre così? No; alcune assicurazioni scelgono di mantenere in tutto il territorio urbano la medesima tariffa, ma questa, sempre secondo la simulazione fatta da Facile.it, è spesso maggiore rispetto alle migliori offerte di altre compagnie. Fanno eccezione, tra i capoluoghi presi in esame dal comparatore, Bologna, Venezia, Cagliari e Palermo dove, nonostante la differenza di Cap, la migliore offerta disponibile per gli automobilisti è identica.

     

     *tariffe relative alle migliori offerte disponibili su Facile.it, per il profilo indicato, nei giorni 19, 20, 23, 24 aprile 2018.


     

  • Patente di guida: in Italia si prende dopo i 21 anni

    A quale età si consegue la patente per l’auto in Italia? Quanti sono i “neopatentati” nel Paese? Quali le differenze nei costi RC auto? A rispondere a queste domande ha pensato Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti*, ha scoperto che, in media, gli italiani prendono la patente poco dopo aver compiuto i 21 anni e 2 mesi.

    Da un punto di vista assicurativo non esistono parametri univoci che definiscano un neopatentato e ogni compagnia applica le proprie regole; in alcuni casi rientrano nella categoria persino coloro che hanno il titolo di guida da 3 anni. Ai fini dell’analisi, però, si è considerato come neopatentato solo chi ha conseguito l’abilitazione da meno di un anno.

    Fatte queste premesse, i neopatentati italiani sono risultati essere poco più di 554.000, ovvero l’1,55% degli automobilisti titolari di patente B.

    «A dividere il Sud dal resto d’Italia – spiega Diego Palano, responsabile BU assicurazioni di Facile.it – sono, in


    primis, i costi dell’RC auto. Se esaminiamo, ad esempio, la differenza tra la miglior tariffa disponibile per un neopatentato diciottenne residente a Napoli ed un coetaneo che risiede a Milano, emerge che il primo deve pagare un premio più alto di oltre il 150%**».

    Quanto costa l’RC per un neopatentato?

    A conferma di questo dato, Facile.it ha fatto alcune simulazioni del costo dell’RCA** per i neopatentati diciottenni residenti in alcune delle principali città italiane, considerando lo stesso modello d’auto e la medesima classe di merito (CU14). Se a Milano la miglior tariffa per chi si mette al volante per la prima volta è pari a 746 euro, a Bologna sale a 871 euro mentre a Roma arriva a 943 euro e a Cagliari a 979 euro. Importi ben più alti se ci si sposta a Sud; la miglior tariffa per un nuovo automobilista neomaggiorenne residente a Palermo è pari a 1.152 euro, premio che sale a 1.234 euro per un coetaneo di Bari e, addirittura, a 1.924 euro se residente a Napoli.

    «Un’opportunità concreta di risparmio è data dalla Legge Bersani del 2007, che consente a chi si assicura di ereditare la classe di merito maturata su un altro veicolo di proprietà di un familiare o convivente», spiega Palano. «Un neopatentato, quindi, grazie a questa potrebbe partire non dalla 14esima classe bensì dalla migliore presente all’interno del nucleo familiare, con importanti riduzioni del costo dell’RC. Attenzione però, per usufruire di questo vantaggio il veicolo che si assicura deve essere della stessa tipologia di quello da cui si prende classe di rischio e il passaggio di classe può avvenire solo su veicoli che vengono assicurati per la prima volta all’interno del nucleo familiare».

    Al Sud la patente arriva prima

    Le differenze fra Nord e Sud si vedono anche nell’età in cui si consegue la patente. Nel Meridione la licenza di guida si prende mediamente circa 8 mesi prima che nel resto d’Italia. Guardando la classifica regionale, gli automobilisti che conseguono la patente B ad un’età inferiore sono quelli residenti in Basilicata, Sicilia e Campania, dove, in media, ci si mette al volante a 20 anni e 7 mesi.

    Leggendo la classifica nel senso opposto, invece, coloro che superano più tardi l’esame di guida sono i residenti della Sardegna (22 anni), della Liguria (21 anni e 11 mesi) e dell’Emilia Romagna (21 anni e 8 mesi).

    In termini assoluti, le regioni che ospitano il maggior numero di neopatentati sono la Lombardia (88mila), la Campania (59mila) e il Lazio (51mila). Se si guarda invece al rapporto con il totale dei titolari di patente B, le aree con la percentuale maggiore sono la Campania (l’1,93% degli automobilisti è neopatentato), la Calabria (1,84%) e la Puglia (1,83%); quelle con la percentuale minore sono, invece, il Friuli Venezia Giulia (1,34%) e la Liguria (1,35%).

    Le donne al volante più tardi degli uomini

    Dati interessanti emergono anche in relazione alle differenze di genere; le donne, in media, si mettono alla guida per la prima volta a 21 anni e 9 mesi, oltre 1 anno più tardi rispetto agli uomini, che invece conseguono la patente a 20 anni e 8 mesi.

    Esaminando più da vicino le differenze territoriali, emerge che le regioni dove le donne ottengono la licenza ad un’età maggiore sono, ancora una volta, la Sardegna (22 anni e 7 mesi), la Liguria (22 anni e 5 mesi) e l’Emilia Romagna (22 anni e 3 mesi). Nel senso opposto, invece, le più giovani risultano essere le aspiranti automobiliste del Trentino Alto Adige, che riescono a salire sulle quattro ruote in media a 21 anni e 2 mesi, seguite da vicino da quelle di Basilicata, Sicilia e Calabria, che conseguono l’abilitazione a 21 anni e 3 mesi di età.

    Guardando agli uomini, le regioni dove la patente arriva più tardi sono sempre Sardegna e Liguria (entrambe con 21 anni e 4 mesi) seguite però, questa volta, dalla Lombardia (21 anni e 2 mesi); quelle dove la si ottiene prima sono la Campania e la Sicilia (19 anni e 11 mesi).

    I diciottenni al volante

    Analizzando il profilo di chi ha conseguito la patente B nei 12 mesi presi in considerazione, emerge che meno di un automobilista su quattro ottiene il documento a 18 anni (24,24% del totale). La percentuale, però, varia sensibilmente nelle diverse aree del Paese. Se in Molise, Basilicata e Campania i neo-maggiorenni rappresentano il 35% del totale neopatentati, in Liguria la percentuale scende al 18% e in Sardegna addirittura al 14%. Valori bassi anche in Lombardia e nel Lazio, dove l’incidenza dei diciottenni sul totale neopatentati si ferma al 21%.

     

     

    * Dati aggiornati a maggio 2017. Ai fini dell’analisi sono stati considerati neopatentati i cittadini che hanno conseguito la patente di guida B tra aprile 2016 e maggio 2017.

    ** Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 27 febbraio 2018 ore 11.00. Profilo del contraente: Uomo, 18 anni, to, classe di merito 14, guida non esclusiva. Patente italiana mai sospesa e con 20 punti o più, nessuna multa presa per stato di ebbrezza e veicolo non modificato. Auto: Opel Corsa 5° serie. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

    Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

    A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

    Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

    Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

    Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

    Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

    Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

    Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

    Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

    Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

    Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

    Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

    Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 95.000 automobilisti siciliani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (552,96 in Sicilia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 95.000 gli automobilisti siciliani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 45.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti siciliani, ha evidenziato come il 3,14% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore inferiore alla media nazionale che invece si è attestata sul 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Palermo che, con il 4,28%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Trapani, con il 3,43% e Ragusa, con il 2,90%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Siracusa, dove solo il 2,45% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista sarà il 3,54% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,96%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti piemontesi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (535,92 in Piemonte); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti piemontesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 34.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti piemontesi, ha evidenziato come il 4,57% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Cuneo che, con il 5,94%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Asti, con il 5,34% e Verbano-Cusio-Ossola, con il 4,69%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Biella, dove solo il 3,36% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione piemontese, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,26% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,18%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i pensionati (5,85%) e le casalinghe (5,01%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 50.000 automobilisti marchigiani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (532,05 nelle Marche); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 50.000 gli automobilisti marchigiani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 10.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti marchigiani, ha evidenziato come il 5,06% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quinto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Fermo che, con il 6,34%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Macerata, con il 5,65% e Ancona, con il 5,36%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pesaro e Urbino, dove solo 3,56% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione marchigiano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,85% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale sale al 5,17%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 310.000 automobilisti lombardi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (459,80 in Lombardia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 310.000 gli automobilisti lombardi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 85.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti lombardi, ha evidenziato come il 4,84% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il sesto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Monza e Brianza che, con il 5,95%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Pavia, con il 5,28%, Como, con il 5,15% e Varese, con il 5,05%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Sondrio, dove solo 2,86% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione lombardo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,39% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,50%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; il personale medico è la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,52% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per gli agenti di commercio (5,69%) e per i pensionati (5,48%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo l’1,54% ed il 2,17% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 200.000 automobilisti laziali

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (575,43 nel Lazio); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 200.000 gli automobilisti laziali che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 85.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti laziali, ha evidenziato come il 5,36% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il quarto posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Roma che, con il 5,61%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Viterbo, con il 5,12%, Rieti, con il 4,50% e Frosinone, con il 3,95%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Latina, dove solo il 3,49% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione laziale, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,91% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,95%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; i pensionati sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,25% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (6,24%) e per gli insegnanti (5,93%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e gli appartenenti alle forze armate ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo l’1,98% ed il 2,82% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 130.000 automobilisti emiliano-romagnoli

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (534,84 in Emilia Romagna); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 130.000 gli automobilisti emiliano-romagnoli che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 35.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti dell’Emilia Romagna, ha evidenziato come il 4,38% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore di poco superiore alla media nazionale, ferma invece al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Rimini che, con il 5,85%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Ravenna, con il 5,06% e Parma, con il 4,60%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Ferrara, dove solo il 3,81% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione emiliano-romagnolo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,17%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i commercianti (5,30%) e per i liberi professionisti (5,20%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il l’1,60% ed il 2,84% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 140.000 automobilisti veneti

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (470,96 in Veneto); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 140.000 gli automobilisti veneti che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 35.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti veneti, ha evidenziato come il 4,20% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore sostanzialmente in linea con la media nazionale, pari al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Vicenza che, con il 4,68%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Verona, con il 4,35% e Padova, con il 4,29%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Rovigo, dove solo il 2,90% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione veneto, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,27% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,12%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; i pensionati sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 5,54% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per gli insegnanti (5,36%) e per gli impiegati (4,81%). Sul versante opposto, sono gli studenti e i commercianti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 2,31% ed il 2,55% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 35.000 automobilisti abruzzesi

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (489,82 in Abruzzo); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti abruzzesi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 10.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti abruzzesi ha evidenziato come il 4,30% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore leggermente superiore alla media nazionale, ferma invece al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Pescara che, con il 5,04%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono L’Aquila, con il 4,81% e Teramo, con il 4,03%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Chieti, dove solo il 3,25% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione abruzzese, la prima differenza che emerge rispetto ai valori medi nazionali è legata al sesso dell’automobilista; la percentuale di uomini e donne che vedranno aumentare la propria classe di merito è sostanzialmente uguale, rispettivamente il 4,30% e il 4,31%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; medici e infermieri sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,70% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per gli agenti di commercio (6,33%) e per i pensionati (5,88%). Sul versante opposto, sono gli studenti e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 1,76% ed il 2,67% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: prezzi in calo, ma 45.000 sardi pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (473,14 in Sardegna); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 45.000 gli automobilisti sardi che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.
    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 15.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti sardi, ha evidenziato come il 4,67% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%, che fa guadagnare alla regione il settimo posto nella classifica italiana.
    Le differenze provinciali
    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Ogliastra che, con il 5,93%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Cagliari, con il 5,74% e Oristano, con il 4,51%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Olbia Tempio, dove solo 2,51% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.
    Le professioni
    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione sardo, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 5,17% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,36%.
    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli artigiani sono la categoria che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 6,85% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per i dirigenti (6,51%) e per gli imprenditori (5,66%). Sul versante opposto, sono gli studenti e gli agenti di commercio ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; solo il 2,88% (per entrambe le categorie) ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: prezzi in calo, ma 35.000 automobilisti del FVG pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (415,51 in Friuli Venezia Giulia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 35.000 gli automobilisti del Friuli Venezia Giulia che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 8.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti del Friuli Venezia Giulia, ha evidenziato come il 4,39% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore leggermente superiore alla media nazionale, ferma al 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Trieste che, con il 5,91%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Gorizia, con il 4,90% e Udine, con il 4,15%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pordenone, dove solo il 3,22% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione del Friuli Venezia Giulia, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,89% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,11%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: prezzi in calo, ma 55.000 liguri pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (590,97 in Liguria); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 55.000 gli automobilisti liguri che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 9.500 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti liguri, ha evidenziato come il 5,67% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è La Spezia che, con il 6,43%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Genova, con il 5,95% e Savona, con il 4,80%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Imperia, dove solo il 4,37% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione ligure, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,06% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 5,41%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,82% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per gli imprenditori (7,08%) e per gli studenti (6,90%). Sul versante opposto, sono gli agenti di commercio e i dirigenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,28% ed il 3,68% ha denunciato un incidente con colpa.

    Di seguito le classifiche regionali degli automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa nel periodo di tempo considerato, in base a provincia e professione:

     

    Professione Percentuale che cambierà classe di merito
    Insegnante 8,82%
    Imprenditore 7,08%
    Studente 6,90%

     

      % automobilisti che cambieranno classe di merito a seguito di sinistro con colpa
    Genova 5,95%
    Imperia 4,37%
    La Spezia 6,43%
    Savona 4,80%
    Liguria 5,67%
    Italia 4,22%

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: aumenti per 135.000 toscani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (638,89 in Toscana); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 135.000 gli automobilisti toscani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 30.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti toscani, ha evidenziato come il 5,48% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore elevato, se si considera che la media nazionale è del 4,22%, e che fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Livorno che, con il 6,309%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Lucca, con il 6,010%, Massa-Carrara, con il 5,873% e Prato, con il 5,869% La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Pistoia, dove solo 3,988% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le professioni

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione toscano, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 6,40% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 4,87%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo su base regionale; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, l’8,81% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione di poco migliore per il personale medico (7,48%) e per i pensionati (6,25%). Sul versante opposto, sono gli artigiani e gli studenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 3,14% ed il 3,26% ha denunciato un incidente con colpa.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: prezzi in calo, ma 1.6 milioni di italiani pagheranno di più

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% arrivando a 562.87 euro, ma secondo le stime di Facile.it sono circa 1,6 milioni gli automobilisti che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 500.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito, ha evidenziato come il 4,22% degli utenti abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017.

    Le differenze territoriali

    Analizzando il campione di riferimento su base geografica, emergono importanti differenze lungo lo Stivale e ben 11 regioni hanno un valore più alto della media nazionale.

    A guidare la classifica è l’Umbria che, con il 6,22%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono la Liguria, con il 5,67% e la Toscana, con il 5,48%. Guardando la graduatoria nel senso opposto, è il Molise a registrare il valore più basso, solo l’1,53%, seguita dalla Calabria, 1,66% e dalla Puglia 2,45%.

    Se si confrontano i dati attuali con quelli registrati lo scorso anno si nota come in alcune aree del Paese sia diminuita drasticamente la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione incidenti con responsabilità unica o principale. La riduzione più importante ha riguardato la Valle d’Aosta, dove il valore è passato da 5,13% di fine 2016 al 2,70% di fine 2017 (-2,43 punti percentuali), seguita dalla Calabria, che ha visto una riduzione di 1,05 punti percentuali.

    Risulta essere proprio l’Umbria, invece, l’area che ha visto il maggiore aumento della percentuale di automobilisti che hanno presentato denunce; + 1,59 punti rispetto alla precedente rilevazione.

    Le professioni

    Analizzando più da vicino il campione preso in esame, la prima differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista; sarà il 4,77% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 3,89%.

    Dati interessanti emergono anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo; medici, infermieri e operatori sanitari si confermano la categorie professionali che in percentuale maggiore denunciano sinistri con colpa e, tra i camici bianchi, il 5,03% vedrà un peggioramento della classe di merito. Situazione solo di poco migliore per i pensionati (4,99%) e per gli insegnanti (4,98%). Sul versante opposto, sono ecclesiastici e appartenenti alle forze dell’ordine ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa; rispettivamente solo il 2,58% ed il 2,79% ha denunciato un incidente con colpa.

  • Facile.it: in Italia sono oltre 60.000 gli ultra novantenni al volante

    La passione degli italiani per i motori pare non placarsi mai, nemmeno quando si va decisamente avanti con l’età. Secondo un’analisi di Facile.it, a fronte di un’età media degli automobilisti di poco inferiore ai 54 anni, in Italia ci sono oltre 60.000 patenti valide intestate ad ultra novantenni, numero che diventa ancora più rilevane se si considera che, ad oggi, dopo gli 80 anni d’età, la legge impone un rinnovo ogni 24 mesi; periodo che potrebbe ridursi a 12 se dovesse essere approvata la proposta di riforma del Codice della strada.

    La geografia delle patenti d’argento

    Scorrendo i dati, rielaborati dal sito specializzato nel confronto delle polizze RC su base dei numeri messi a disposizione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aggiornati al maggio 2017, la regione che, in valori assoluti, ospita il maggior numero di patentati con più di 90 anni d’età è la Lombardia dove sono abilitati a guidare ben 8.738 automobilisti nati entro il 1927. A seguire si trova l’Emilia Romagna che con 7.553 patenti d’argento precede la Toscana, ferma a “soli” 5.834 automobilisti ultra novantenni.

    Se si considera il numero dei patentati over 90 sul totale di quelli abilitati alla guida, questa volta è l’Emilia Romagna a svettare in cima alla classifica con lo 0,253%, pari a oltre una volta e mezzo il valore medio nazionale (0, 156%); al secondo posto della classifica così calcolata si trova la Liguria con lo 0,247%, mentre la Toscana si conferma medaglia di bronzo con lo 0,233%.

    Appare molto curioso che regioni note in Italia per la longevità dei propri abitanti, come ad esempio la Sardegna, occupino posizioni molto basse in classifica; l’isola è appena tredicesima in termini assoluti, addirittura quindicesima se si usa la metrica della proporzione sul totale patenti attive.

    Quanto costa l’assicurazione auto per un ultra novantenne

    Di certo automobilisti con oltre 90 anni d’età hanno dalla loro molta esperienza, ma questo vantaggio entra nel calcolo delle tariffe RC auto loro riservate? E se sì, come?

    In realtà no, confrontando le offerte disponibili per un medesimo profilo di automobilista* il Best Price disponibile tramite le compagnie che operano su Facile.it è pari a 269 euro se il conducente è quarantenne, diventa poco meno del doppio, 484,76 euro, se al volante è un novantenne. Escludendo poi promozioni e sconti temporanei, il premio diventa 538 euro.

    «Nel calcolo della tariffa RC auto», spiega Mauro Giacobbe, AD dell’azienda di confronto, «le compagnie devono considerare principalmente il tasso presunto di incidentalità dell’assicurato. Chi ha un’età così avanzata è più esposto a rischio di incidenti, anche per motivi fisici come la riduzione del campo visivo o l’ipoacusia; in questo si spiegano differenze tariffarie così marcate.»

     

    * Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 29 settembre 2017. Copertura considerata: RC Auto per residente in comune di Milano che guida una Panda terza serie 1.2 City Cross in prima classe di merito

  • Prezzi RC auto: +13% nell’anno

    Continua il trend di crescita dei prezzi RC auto e, secondo i dati dell’Osservatorio assicurazioni auto di Facile.it, ad agosto 2017 il premio medio ha raggiunto i 577,50 euro, pari ad un aumento del 12,99% rispetto a 12 mesi fa. Valori in rialzo anche riducendo il periodo di osservazione agli ultimi 6 mesi, durante i quali le tariffe sono salite del 9,14%.

    Il portale, leader in Italia per la comparazione di assicurazioni auto e moto, ha elaborato la propria analisi calcolando il premio medio di assicurazione RC auto a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per ottenere tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.063.476 preventivi effettuati sul sito negli ultimi dodici mesi e relative quotazioni offerte dalle compagnie confrontate (https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate).

    I dati dell’Osservatorio regione per regione

    Analizzando l’andamento dei prezzi nell’arco dei dodici mesi emerge come gli aumenti abbiano riguardato tutta la Penisola, ma con variazioni sensibili a seconda della zona.

    La Campania non solo si conferma essere la regione con i premi RC auto più alti d’Italia – ad agosto il valore medio ha raggiunto i 989,91 euro, oltre il 71% in più rispetto a quello nazionale – ma anche una delle aree che hanno visto i rincari maggiori del Paese (+20,78%).

    Le regioni con gli aumenti più contenuti, invece, sono state il Friuli Venezia Giulia (+7,29%) e la Basilicata (+8,09%).

    In termini di valori assoluti, dopo la Campania, le regioni con i premi medi più alti sono la Calabria (689,33 euro) e la Puglia (670,06 euro), mentre le aree con gli importi più bassi sono la Valle d’Aosta (405,31 euro) e il Friuli Venezia Giulia (408,59 euro).

    «Le tariffe RC auto continuano a crescere e lo fanno ancora una volta su tutto il territorio nazionale», dichiara Diego Palano, Responsabile BU assicurazioni Facile.it. «Senza dubbio una delle cause dei rincari è l’aumento complessivo del numero di sinistri; secondo i dati ufficiali nel 2016 gli incidenti stradali con lesioni a persone sono cresciuti dello 0,7% (fonte: Istat) ed anche i primi dati 2017 parlano di una preoccupante impennata dei sinistri con decesso».

    Le province più care e quelle più economiche d’Italia

    Guardando i valori a livello provinciale si nota come le aree più care d’Italia siano Caserta (1.065,37 euro), Napoli, dove per la prima volta nell’anno il prezzo medio ha superato la soglia psicologica dei mille euro (1.040,56 euro) e Prato (959,78 euro), mentre le meno care sono Oristano (374,12 euro) e Pordenone (386,29 euro).

    In Piemonte l’unica diminuzione

    Solo una la provincia italiana che, rispetto a dodici mesi fa, ha visto un calo delle tariffe, sia pur minimo; si tratta di quella del Verbano Cusio Ossola, dove i premi sono diminuiti dello 0,17%.

    Dall’Osservatorio emergono dati relativi anche alle garanzie accessorie; l’assistenza stradale si conferma come la più richiesta a livello nazionale (42,25%), seguita dalla copertura infortunio conducente (24,27%) e dalla tutela legale (17,53%).

  • Facile.it: la cilindrata media delle auto circolanti in Italia è di 1.486 cc

    Qual è la potenza delle auto sulle strade italiane? A rispondere a questa domanda ci ha pensato Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html) che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha calcolato che la cilindrata media delle auto in circolazione in Italia è di 1.486 cc.

    Guardando ai dati, il primo elemento che emerge è come la cilindrata delle automobili cambi sensibilmente tra le diverse aree del Paese, disegnando un’Italia a “due velocità”. Scorrendo la classifica si nota che i primi posti sono tutti occupati da province del Nord e del Centro; per trovare la prima “targa” meridionale bisogna scendere sino alla 24esima posizione, occupata da Isernia.

    In vetta alla classifica si trovano Bolzano e Trento, sulle cui strade girano le auto che, in media, hanno la cilindrata più alta d’Italia, rispettivamente 1.664 cc e 1.625 cc. Valori che superano di oltre il 9% quello nazionale e sicuramente condizionati dall’elevato numero di fuoristrada diffusi in regione. Seguono in classifica Vicenza (cilindrata media 1.570 cc), Mantova e Treviso (entrambe con 1.568 cc).

    Guardando invece alla classifica delle province con le automobili meno potenti al primo posto c’è Napoli; nella città metropolitana i veicoli hanno, in media, una cilindrata di 1.363 cc. Sul secondo gradino del podio rovesciato si posiziona Palermo, dove la cilindrata media è di 1.389 cc, mentre al terzo posto si trova la provincia di Carbonia-Iglesias, con un valore di 1.406 cc.

    «Conformazione del territorio, tipologia di utilizzo e reddito del proprietario sono tra i principali fattori che determinano la scelta di un veicolo; non stupisce quindi vedere un divario marcato, in termini di cilindrata, tra le province meridionali e quelle settentrionali, che raggiunge addirittura il 20% se si confronta Bolzano con Napoli», spiega Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it.

    Ulteriore elemento utile a spiegare la differenze di potenza delle auto tra le province italiane è l’incidenza che la cilindrata ha sul costo dell’assicurazione, soprattutto in alcune zone del Mezzogiorno. A conferma di questo dato, Facile.it ha fatto una simulazione del costo dell’RCA per un automobilista residente a Napoli, considerando lo stesso modello d’auto, con identico utilizzo e alimentazione (benzina), ma con potenza differente. Il primo è un veicolo con cilindrata 1.200 cc e 60 cv, il secondo ha invece 1.600 cc di cilindrata e 182 cv. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RCA ottenibile per il veicolo meno potente è di 614 euro annui, quello riservato all’auto con cilindrata più elevata è di 769 euro, il 25% più caro*.

     

    * Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 1 settembre 2017. Profilo del contraente: Uomo, 35 anni, residente a Napoli, CU: 1. Copertura considerata: RC Auto. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Sono 108.000 le auto rubate nel 2014, ma solo 9 automobilisti su 100 si assicurano contro questo evento

    A fronte di un calo medio del prezzo dell’assicurazione auto pari a poco meno del 20% in un anno (-18,82% rispetto ad agosto 2014) gli italiani continuano a rinunciare alla copertura aggiuntiva furto e incendio: secondo l’Osservatorio RC Auto di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, solo il 9,36% degli automobilisti alle prese con il rinnovo dell’assicurazione ha richiesto questa garanzia in fase di preventivo, contro il 9,65% registrato un anno fa. L’indagine, consultabile integralmente al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html, è stata realizzata monitorando tanto i prodotti offerti dalle compagnie assicurative italiane, quanto i preventivi degli utenti.

    Il risparmio ottenuto non si converte, quindi, in una maggiore volontà di sicurezza contro i furti, e agli italiani non basta sapere che ogni ora nel nostro Paese vengono rubati 12,3 veicoli – che corrispondono a 108.113 nell’intero anno (fonte ACI su elaborazione dati del Ministero degli Interni) – per prendere provvedimenti. A pesare su questa decisione è, in primis, il progressivo invecchiamento del parco auto circolante negli ultimi anni, che vede l’età media dell’auto assicurata in Italia superare i 9 anni. Da qui, la decisione di puntare su coperture diverse: non è un caso che, fra le garanzie accessorie, la più scelta nel mese di agosto sia stata l’Assistenza Stradale, richiesta dal 32,85% degli utenti che hanno calcolato un preventivo RC auto.

    «La garanzia furto è particolarmente consigliata ai proprietari di auto e moto acquistate recentemente o di alto valore – dichiara Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it  – e a coloro che lasciano spesso il veicolo parcheggiato in strada, soprattutto di notte. Il basso livello di interesse degli italiani nei confronti di questo tipo di copertura è, probabilmente, legato al fatto che oltre il 60% delle auto censite ha più di 5 anni, oltre che ad una volontà di ridurre la spesa finale. Negarsi questa tutela aggiuntiva solo per risparmiare è però controproducente: piuttosto, è bene confrontare le offerte delle diverse compagnie al momento del rinnovo della polizza, visto che, come dichiarato da IVASS di recente, chi nel 2014 ha cambiato compagnia assicurativa ha ottenuto un risparmio medio pari al 22%, contro il 5% degli assicurati fedeli alla stessa assicurazione».

    Sono le regioni in cui l’assicurazione costa di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Campania (2,68%), Sicilia (5,42%) e Puglia (5,68%), dove i premi RC auto sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta, nonostante proprio Campania e Puglia siano rispettivamente la prima e la terza Regione d’Italia per numero di auto rubate. La regione più attenta a proteggersi contro i furti è l’Abruzzo, con il 12,38% di richieste, seguita a stretto giro dal Lazio (12,35%) che è al secondo posto in assoluto per il numero di furti.

  • Marzo record per Facile.it: per la prima volta emesse più di 43.000 polizze di nuovo rischio

    I comparatori sono ormai uno strumento con cui gli italiani hanno preso piena confidenza, soprattutto quando si tratta di risparmiare sui costi dell’RC auto. A dimostrare questa tesi i numeri comunicati oggi da Facile.it (http://www.facile.it) che, nel solo mese di marzo 2015, ha consentito alle compagnie assicurative che operano attraverso il sito di emettere, complessivamente, 43.867 nuove polizze.
    «Il mese appena concluso – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it – scrive un capitolo importante nella storia della comparazione di tariffe RC auto: decine di migliaia di italiani ormai si servono del nostro sito per acquistare la loro polizza; il numero di nuovi contratti sottoscritti a marzo è la dimostrazione più evidente che gli automobilisti non si servono più della comparazione solo per avere un’idea dell’offerta, ma per effettuare concretamente l’acquisto».
    Se ai 43.867 nuovi contratti stipulati su Facile.it a marzo si sommano anche i rinnovi di polizze, il numero delle assicurazioni auto che sono state firmate nel mese con l’ausilio del sito arriva a superare le 75.000 unità.
    «Chi si rivolge al nostro portale – continua Giacobbe – lo fa perché sa di trovare un aiuto valido per risparmiare e, cosa non trascurabile, perché apprezza la facilità di uso e la completezza delle informazioni che gli vengono fornite. La nostra esperienza è cominciata nel 2009 proprio dal ramo RC auto, ma i continui successi e l’apprezzamento degli utenti ci hanno consentito di allargare nel tempo il raggio di azione. Oggi, su Facile.it, oltre alle assicurazioni si possono confrontare le offerte per tutte le principali voci di spesa delle famiglie italiane: gas, luce, telefonia, conti correnti, mutui, prestiti e carte di credito. Non escludiamo di aprire il sito a nuovi settori in un futuro non troppo lontano».

  • Facile.it: RC auto in aumento per oltre un milione e mezzo di italiani

    Mentre non è ancora chiaro come e in che misura il ddl di Riforma del codice delle assicurazioni stradali modificherà i premi degli automobilisti italiani, è certo che per molti di loro l’anno nuovo sia già contrassegnato da rincari; secondo le rilevazioni del portale per la comparazione di assicurazioni auto Facile.it (http://www.facile.it), saranno oltre un milione e mezzo gli italiani che, per aver provocato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno costretti a pagare un premio assicurativo più elevato.
    Facile.it, che ha analizzato oltre 500.000 preventivi effettuati sul sito negli ultimi 30 giorni, ha rilevato come dopo il calo registrato nel 2014 sia tornata a crescere, sia pur leggermente, la percentuale di automobilisti penalizzati per aver causato un sinistro: oggi rappresentano il 4,09% degli utenti alle prese con il rinnovo della loro assicurazione, un anno fa erano il 3,67%. In numeri, si stima che a pagare un premio maggiore saranno 300mila italiani in più del gennaio 2014.
    Per quanto riguarda le differenze che emergono dal punto di vista socio-demografico si conferma la tendenza che vede le donne più maldestre (o più oneste, dipende dai punti di vista) rispetto agli uomini; mentre tra questi ultimi la percentuale di chi denuncia sinistri con colpa si ferma al 3,73%, cambieranno classe di merito ben il 4,76% del totale delle donne. A livello di età, è chiaro che i meno penalizzati dal cambio classe siano i più giovani (peggiorerà la propria condizione il 3,29% di chi ha meno di 30 anni), mentre la performance peggiore si registra tra i più adulti: oltre i 65 anni cambierà classe di merito il 5,40% degli automobilisti.
    Considerando invece la categoria professionale dichiarata in fase di preventivo, anche quest’anno sono i liberi professionisti a chiedere più spesso l’intervento della compagnia assicuratrice, e ad esserne penalizzati con un cambio di classe: tra di loro la percentuale arriva al 5,38%. Li seguono a ruota i medici e gli infermieri, anch’essi con una percentuale superiore al 5% (precisamente il 5,26%); i più prudenti sono (e sarebbe stato strano il contrario) i vigili urbani e gli appartenenti alle forze armate: tutori dell’ordine e delle strade, sono quelli che cambieranno meno di tutti la propria classe di merito.
    Se si prendono in esame le differenze tra le regioni italiane, dopo il secondo posto registrato lo scorso anno la Toscana torna a riprendersi lo scettro di regione più “indisciplinata”. Qui, infatti, la percentuale di automobilisti che hanno dichiarato di aver causato un incidente nel 2014 è tornata a superare il 5% (è al 5,40%), seguita dalla regione Lazio, che l’anno scorso era terza (e adesso registra il 5,35% di cambi classe), e dalla Liguria che è terza con il 5,08% di cambi. Fanalino di coda la Calabria (solo il 2,40% degli automobilisti ha dichiarato di aver avuto un incidente con colpa) e la Puglia (2,59%).
    Come spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «tanto per chi ha causato incidenti quanto per chi, nello scorso anno, non ha fatto sinistri e quindi migliora la sua classe di merito, il confronto delle diverse offerte proposte dalle compagnie resta uno strumento indispensabile cui ricorrere in fase di rinnovo della propria polizza, visto che dalla comparazione è possibile ottenere un risparmio che arriva fino al 65%».

  • RC Auto: il prezzo medio in Italia è calato del 13,7% in un anno

    Il premio RC auto medio in Italia ad agosto è stato di 630,51€, con una variazione del -8,60% rispetto a sei mesi prima (689,87€) e del -13,71% rispetto allo stesso mese del 2013 (730,71€): questa la principale risultanza dell’Osservatorio RC Auto condotto da Facile.it in collaborazione con Assicurazione.it.
    Lo studio, i cui risultati completi sono consultabili a questo link (http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html) ha monitorato i prezzi offerti dalle compagnie assicurative e le caratteristiche dei preventivi compilati dagli utenti per scoprire comportamenti, caratteristiche e tariffe medie.
    I profili analizzati
    L’indagine ha preso in considerazione tre profili “tipo”, a cui corrispondono classe di merito ed età differenti*. Per il primo profilo – relativo ad un guidatore di 40 anni in prima classe di merito – l’assicurazione auto media ad agosto è stata di 329,55€, con un calo del 4,2% rispetto a tre mesi prima. Va meglio per il secondo profilo – una donna di 35 anni in quarta classe di merito – il premio medio in Italia registrato nel mese di agosto è stato di 359,37€, con una contrazione trimestrale pari all’11,5%. Variazione più contenuta nel caso del terzo profilo – un giovane neopatentato in quattordicesima classe – a cui corrisponde nel mese di agosto 2014 un premio medio di circa 1.420,67€ (solo -3,4% in tre mesi).
    «I numeri del nostro Osservatorio mostrano il progressivo calo dei premi RC auto in Italia. – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it – Questa contrazione potrebbe aumentare ancora con un maggior ricorso alla comparazione delle tariffe proposte dalle compagnie. Già adesso, secondo i nostri dati, scegliendo la polizza assicurativa più conveniente tra le diverse offerte presenti sul mercato, ad agosto il risparmio medio possibile è arrivato al 68%.».
    Le Garanzie accessorie più scelte
    Per quel che concerne le garanzie accessorie, vale a dire quelle che tutelano in caso di eventi non coperti dalla normale RC auto, la più scelta nel mese di agosto è stata la infortuni conducente, richiesta dal 32,07% degli utenti che hanno calcolato un preventivo. Segue, con il 31,52%, l’assistenza stradale e, con il 18,01%, la tutela legale.
    La classe di merito più ricorrente è la prima: si dichiarano “virtuosi” ben il 46,46% degli italiani che calcolano la loro polizza. Il dato è, chiaramente, frutto anche del ricorso alla legge Bersani, che consente a neopatentati di acquisire la classe di merito di uno dei genitori conviventi.

    Le differenze regionali
    Questo il resoconto nazionale: ma cosa varia a livello regionale? Dal punto di vista dei prezzi, nessuna sorpresa: le regioni in cui il premio medio pagato per l’assicurazione auto è più alto in assoluto sono la Campania (1.169,40€), la Puglia (1.022,11€) e la Calabria (929,15€), tutte con premi che doppiano le Regioni con i valori più bassi, vale a dire Valle d’Aosta (438,20€) e Friuli Venezia Giulia (446,41€). Rispetto ad agosto 2013, le regioni che hanno registrato i cali più consistenti, invece, sono state Marche (-18,35%), Puglia (-18,33%) e Toscana (-18,07%).

    * Il Focus Facile.it ha preso in esame i prezzi disponibili sul mercato per i seguenti profili:

    1) Uomo/40 anni/Diplomato/Sposato/Guida una Ford Focus 1.6 Diesel/Prima classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    2) Donna/35 anni/Diplomata/Sposata/Guida una Opel Corsa 1.4 Benzina/Quarta classe di merito/Nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni.
    3) Uomo/19 anni/Studente/Single/Guida una Fiat Punto 1.3 Diesel/Neopatentato quattordicesima classe di merito/prima assicurazione.

  • Rimini e Bologna le province più care per gli automobilisti

    Vivere nella provincia di Bologna, per gli automobilisti alle prese con l’assicurazione, non è un buon affare: il capoluogo si è rivelato, con Rimini, la provincia con i prezzi più alti. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Emilia Romagna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.
    Per ciascuna delle nove province dell’Emilia Romagna, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*. Ebbene, per due dei profili esaminati i premi assicurativi più alti si concentrano nella provincia di Bologna. Per i neopatentati, ad esempio, che si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.374 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle nove province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro, a eccezion fatta di Modena dove si è registrato il premio medio più contenuto che si ferma a 977 euro.
    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Rimini toglie a Bologna il primato di provincia più cara e fa registrare un premio medio per una donna in quarta classe pari a 402 euro. Le più fortunate dell’Emilia Romagna sono, invece, le automobiliste di Parma a cui è richiesto un premio medio di 276 euro, seguite da quelle di Piacenza che ne versano 295.
    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Bologna con premi medi annui di 363 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi dell’Emilia Romagna sono i cittadini della provincia di Ferrara a cui bastano 235 euro, seguiti da quelli di Modena (253 euro), che si distingue ancora una volta per i premi più bassi della regione.