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Gioca in piazza con Avis

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  • 13 Giugno 2019
In occasione della giornata del Donatore di Sangue (14 giugno), Avis Comunale di Bergamo ha organizzato per domenica 16 giugno dalle ore 15:30 sul Sentierone (Bergamo) la manifestazione “GIOCA IN PIAZZA CON AVIS”.
«Anche quest’anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare» – sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l’estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze. I volontari di dell’Avis comunale saranno a disposizione per spiegare il ruolo di Avis e dare tutte le informazioni necessarie sulla donazione e come diventare donatori di sangue.
«Abbiamo deciso – continua Guerini – di partecipare all’edizione Bergamo Estate 2019, l’iniziativa organizzata dal Comune di Bergamo per animare la città nei mesi estivi, per coinvolgere sempre più persone in questo nostro percorso. Nel 2018 l’Avis Comunale di Bergamo ha registrato 6562 donazioni e 562 nuovi iscritti. Un ottimo risultato, ma possiamo fare molto di più. I bergamaschi hanno un grande cuore: il nostro compito è spiegare loro che diventare “donatore” significa occuparsi degli altri facendo aumentare la disponibilità di emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine) ma anche di sé stessi perché i donatori periodici sono sottoposti ad accurate visite e attenti controlli sul sangue” dichiara».
Una manifestazione ludica, educativa e formativa, che illustra tramite quiz e giochi specifici per adulti e bambini, l’importanza di un piccolo gesto, come la donazione, per salvare vite umane ma anche sensibilizzare i cittadini al corretto comportamento durante le maxiemergenze.
Nel corso dell’iniziativa, creata da Avis Nazionale insieme a AVIS Giovani e Rotaract, con il patrocinio di Protezione Civile, ANPAS e Ordine di Malta Corpo Italiano di Pronto Soccorso, saranno distribuiti volantini, gadget e premi per i partecipanti ai giochi. Giochi che coinvolgeranno anche i più piccoli, ai quali Avis Comunale di Bergamo si rivolge con numerose proposte nel corso dell’anno, affinché entrino in contatto con una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone.
Per informazioni e programma: www.avisbg.it
Facebook @avis.comunalebergamo
Instagram @aviscomunalebergamo
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SVELATI I VINCITORI DEL CONCORSO «OBIETTIVO SULLA PIAZZA VERDE E DINTORNI 2016» E IL 1° PREMIO È DI CASA A BERGAMO

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  • 3 Novembre 2016

Premiazione Sala Conferenze di Casa Suardi,
Piazza Vecchia a Bergamo il 5 novembre alle ore 11

 

È stato Andrea Paris, QSE Manager, 32 anni di Bergamo ad aggiudicarsi il contest fotografico “Obiettivo sulla Piazza Verde e dintorni”, promosso dall’associazione culturale Arketipos con le riviste Gardenia e Bell’Italia, in collaborazione con Pavoni e Tessitura Toscana Telerie in occasione della manifestazione I Maestri del Paesaggio 2016organizzata da Arketipos e dal Comune di Bergamo.

Uno scatto che -come ci racconta lo stesso Andrea Paris- «coglie un dettaglio da un punto di vista insolito. Il risultato ricercato è quello di restituire una diversa realtà che, seppur identica a quella fotografata, possa sorprendere l’osservatore e portarlo a trovare dei riferimenti che lo riconducano all’origine della foto stessa».  L’immagine ha colpito la giuria – guidata dal giornalista ed esperto di fotografia Lello Piazza e composta dal socio Arketipos Paolo Bellini, dal fotografo Leonardo Tagliabue e dal presidente FAB (Gruppo Flora Alpina Bergamasca) Cesare Solimbergo – tanto da valergli il primo posto. Una premiazione in programma nella Sala Conferenze di Casa Suardi, in piazza Vecchia a Bergamo il 5 novembre alle ore 11.

E a salire con lui sul podio per il 2° e 3° posto sono Vincenzo Fontana di Sondrio e Alessandra Curti di Bergamo.

Lello Piazza, presidente della giuria, sottolinea “Quest’anno deve essere l’anno in cui mi capita di vedere premiata (e di premiare) una fotografia upside down, in gambe per aria. Ma, come ho già avuto modo di scrivere, un concorrente che partecipi a un concorso con una fotografia in gambe per aria non può certamente essere accusato di aver eseguito vietate manipolazioni con Photoshop. Nessuna manipolazione: l’autore ha soltanto ribaltato il suo scatto. Non c’è neppure bisogno di un software particolare per fare questo. Dunque, come celebrare una immagine al punto di premiarla come vincitrice di un concorso? In questa visione incerta di cosa è la fotografia (e l’arte, in generale) mi sembra che la cosa più rassicurante sia quella di sposare la definizione che ne ha dato Maurizio Rebuzzini, un maestro indiscusso in questo campo: «… la nostra convinzione sempre sottoli­neata, che interpreta e abita la fotografia non come arido punto di arrivo, ma fantastico e privilegiato s-punto di partenza». E poco più avanti: «… la fotografia è sempre e comunque un atto d’amore; qualcosa di altro che ciascuno trova prima di tutto in se stesso». (FOTOgraphia, n. 225, ottobre 2016). Dunque grazie Andrea Paris, Vincenzo Fontana e Alessandra Curti per quello che avete trovato in voi stessi e per il vostro atto d’amore.”

Ma ad aggiudicarsi una menzione speciale sono stati anche altri 7 scatti, realizzati da altrettanti appassionati di fotografia: Luca Montanari, Antonio Gallucci, Barbara Rossi, Francesco Casali, Fabrizio Maestroni, Giovanni Spreafico e Mauro Bertolini.

Il concorso si è dimostrato ancora una volta di successo, capace di stimolare l’interesse di 47 fotografi amatoriali, di cui 32 di Bergamo, intenti a riprendere i volti nuovi di Città Alta e Bassa plasmate da I Maestri del Paesaggio 2016.

Gli scatti vincitori sono disponibili al link: http://imaestridelpaesaggio.it/2016/press/press-area/

 

Giornalisti, fotografi e video operatori sono invitati a intervenire alla premiazione il 5 novembre alle ore 11 in Sala Conferenze di Casa Suardi, Piazza Vecchia, Bergamo

 

 

Ufficio stampa
I MAESTRI DEL PAESAGGIO 2016

Claudia Rota – Cell. 348 5100463
[email protected] – imaestridelpaesaggio.it

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Al via a gennaio la seconda edizione del Master internazionale in Urban Interior Design organizzato dal Politecnico di Milano e Universidad CEU San Pablo di Madrid

ULTIME RIDUZIONI DISPONIBILI

PARTITI GLI STAGE PER TUTTI GLI STUDENTI DELLA PRIMA EDIZIONE 

Sempre più richiesti i designer degli spazi urbani, professionisti educati al progetto delle aree non costruite: piazze, spazi stradali, aree interstiziali, giardini urbani, terrains vague, esistenti o di nuova costruzione. Una specializzazione molto attuale a cui risponde il percorso formativo del Master internazionale in Urban Interior Design promosso dal consorzio POLI.design e dal Politecnico di Milano in partnership con la Escuela Politécnica Superior Universidad CEU San Pablo di Madrid.

Un Master di grande successo sia dal punto di vista didattico che di placement. Sono infatti già operativi all’interno di significative realtà professionali del settore molti studenti della prima edizione. Tra gli studi coinvolti per gli stage, Studio de Lucchi, Studio Migliore+Servetto, Topotek1, CZA Cino Zucchi Architetti, Design to Users, Castelli Design, Esterni, Studio Stocchi e Studio GhigosUn network importante che testimonia come la professione sia attuale e ricercata anche da realtà consolidate, attive da anni a livello internazionale nella progettazione di edifici e spazi pubblici, di piani urbanistici e nel campo del disegno di interni e dell’allestimento.

Il percorso formativo ha infatti come obiettivo principale quello di formare designer degli interni urbani capaci e aggiornati. Innovativo nei contenuti e nella formula, il Master, la cui II edizione è in programma per gennaio 2015, offre un modello didattico di alto profilo reso possibile grazie alla collaborazione dei due enti universitari coinvolti.

In un momento di crescita urbana e demografica senza precedenti, come quello attuale, troppo spesso la città contemporanea non è ancora in grado di mettere a disposizione dei propri utenti (pedoni, autisti, cittadini, turisti, ecc.) luoghi ospitali, accoglienti, multifunzionali e user centered.

Dare forma concreta e funzionale agli spazi urbani che ospiteranno le nuove esigenze collettive, siano esse virtuali o reali, private o pubbliche: questa la sfida proposta ai futuri partecipanti al Master da queste due prestigiose istituzioni universitarie europee.

Interamente in lingua inglese, l’iter formativo prevede infatti una duplice esperienza formativa fra Milano e Madrid, cui si aggiungono uno stage e un workshop progettuale (i cui risultati saranno presentati nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano) per diventare designer degli spazi urbani dotati di tutte le skills per operare in un contesto tanto nazionale quanto internazionale.

Due punti di vista talvolta distanti, quello dell’urbanistica e quello del design di interni, uniti per una nuova visione del progetto urbano, come emerge dalle parole di Payam Mirshahreza, partecipante della pima edizione del Master: “Il design di interni ha sempre a che fare con qualcosa di molto specifico e delimitato, l’approccio del Master applica la medesima delicatezza alla progettazione di spazi grandi ed esterni”.

Il particolare approccio multidisciplinare del programma ha attratto studenti con background formativi estremamente eterogenei. Architetti, designer e scenografi hanno così potuto confrontare in aula i propri differenti approcci per tutta la durata del percorso didattico, analizzando i diversi contesti urbani e imparando a comprendere e a gestire tutti gli elementi che influenzano e danno forma agli spazi collettivi.

Un’esperienza interdisciplinare, quindi, ma anche multiculturale e internazionale, come dimostrano le nazionalità dei partecipanti alla I edizione, provenienti da Canada, Iran, Italia, Messico, Libano, Pakistan, Spagna, Uruguay e Vietnam.

L’avvio delle lezioni per la seconda edizione del Master è previsto per il 19 gennaio 2015. La frequenza è intensiva e prevede una fase di permanenza a Madrid e una a Milano, oltre alla fase di tirocinio conclusivo.

Per Informazioni su didattica, modalità e riduzioni della quota di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione: [email protected], tel. +39 02 2399 7217.

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Dopo i siti di Amanda Lear, Katia Ricciarelli, e Silvana Giacobini, Promoter Web cura anche l’Avv. Gloria Gatti

Promoter Web, azienda leader specializzata nel settore multimediale e informatico, sta lanciando il nuovo sito dedicato alla rinomata avvocatessa milanese Gloria Gatti: www.studiolegalegatti.mi.it .

 

L’Avv. Gatti, ha lo studio proprio nel cuore del capoluogo lombardo, nella suggestiva Piazza San Babila. E’ un’esperta e affermata professionista in ambito giuridico e forense, nonché brillante e carismatica donna in carriera impegnata in molteplici importanti attività, tra cui la storica collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore” per il quale scrive da tanti anni interessanti articoli pubblicati con cadenza periodica.

 

Il sito, interamente dedicato a Gloria Gatti, è realizzato con una piattaforma strutturale innovativa e un’impostazione semplice e di facile fruibilità. Attraverso esso sarà possibile apprendere con tempestività le notizie e le informazioni, che la riguardano. All’interno sarà presente anche una ricca galleria d’immagini correlate alle interviste, agli articoli e  ai comunicati stampa e a lei riferiti.

 

Il manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Web spiega “Per questa grande professionista abbiamo ideato e progettato un sito personalizzato e su misura, completo, esaustivo, ma nel contempo di agevole e funzionale consultazione, sia da parte di chi la conosce già bene sia da parte di chi desidera conoscerla meglio attraverso l’approfondimento del corposo materiale in esso contenuto“.

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Un Natale da favola a Ferrara

Se ancora non avete deciso come trascorrere le vostre vacanze natalizie non perdete altro tempo… Ferrara fa proprio al caso vostro! Mai come in questo periodo, infatti, sarà possibile provare vere e proprie emozioni tipiche, garantite da una città riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Immergetevi nel fascino rinascimentale della città estense, resa ancor più suggestiva dall’atmosfera del Natale. Storia, arte, cultura, tradizione e folklore vi aspettano per rendere davvero indimenticabile il vostro soggiorno.

Tuffatevi nella magia del Natale! Per tutto il mese di dicembre e fino al 9 gennaio la piazza cittadina si trasformerà in un unico grande mercatino all’aria aperta, ospitando gli stand della Festa del Regalo. Un’atmosfera suggestiva ed accogliente in cui sarà possibile sbizzarrirsi fra le numerose bancarelle di prodotti tipici e gastronomici, libri, manufatti artigianali, dolciumi, idee regalo, decori e oggettistica natalizia il tutto all’interno del festoso contesto offerto dalle luminarie che decorano le vie della città e dall’imponente albero di Natale che si erge sul sagrato di Piazza Cattedrale. Tante, poi, le iniziative in programma con spettacoli itineranti per bambini, una sacra rappresentazione della Natività con oltre 250 figuranti, spettacoli di danza e teatro ed un’originalissima maratona per le vie cittadine rigorosamente vestiti da Babbo Natale!

Per gli amanti dell’arte la tappa d’obbligo sarà, invece, a Palazzo dei Diamanti dove fino al 30 gennaio è in programma la mostra dedicata a Chardin, l’artista francese che ha avuto maggior influenza sulla pittura moderna, ponendosi come punto di riferimento per artisti del calibro di Cézanne, Matisse, Braque e Morandi. Attraverso un’ampia selezione di opere provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, la rassegna si propone di far rivivere la carriera del grande pittore spaziando dalle nature morte giovanili alle scene di genere della prima maturità, fino al ritorno agli oggetti degli anni Cinquanta e agli straordinari capolavori dell’ultimo periodo.

E se volete trascorrere un Capodanno davvero indimenticabile, allora non potrete certo mancare al tradizionale e sempre suggestivo appuntamento con l’Incendio del Castello Estense, uno dei più belli ed emozionanti spettacoli pirotecnici di tutta Europa: cascate di colori e vortici di luci, fuochi d’artificio e giochi pirotecnici ritmati da colonne sonore di grandi artisti animeranno la notte più attesa dell’anno regalando emozioni uniche ai presenti. Il tutto, poi, contornato da spettacoli e musica pensati appositamente per accompagnare un pubblico di tutte le età sino allo scoccare della mezzanotte. Insomma il modo migliore per salutare il 2010 e dare il benvenuto al nuovo anno.

E nel vostro soggiorno ferrarese non scordatevi di ritirare (presso gli Uffici Informazioni Turistiche dislocati nella provincia o nelle strutture ricettive convenzionate al progetto) la Carta delle Emozioni, che vi permetterà di usufruire di una serie di agevolazioni e sconti, per un totale di 30€, su vari prodotti e servizi del territorio. Cosa aspettate allora? Venite e trascorrere le vostre festività a Ferrara e…non rimarrete certo delusi!

Per tutte le informazioni e le proposte di soggiorno visitate il sito www.ferrarainfo.com

Assessorato al Turismo – Provincia di Ferrara

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Politica, rete, territorio e strumenti web 2.0

Questo il tema del convegno svoltosi a Torino il 16 marzo e organizzato da Società Aperta. Politici di primo piano come Daniele Capezzone, Enzo Ghigo e Claudia Porchietto hanno riflettuto sul tema “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?”  

Torino, 20 marzo – Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti lunedì 16 marzo al convegno “Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?” organizzato da Società Aperta.

Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte, ha introdotto i partecipanti e moderato l’incontro sostenendo che “il web 2.0 è una piazza molto frequentata specialmente dai giovani e i suoi canali possono risultare estremamente utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità”.

 

Claudia Porchietto, l’imprenditrice candidata alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL, è stata la prima ad intervenire esprimendo la sua fiducia nei confronti del web 2.0. “La rete” – ha dichiarato – “offre ad un politico numerose e nuove opportunità, soprattutto dal punto di vista del dialogo con i cittadini e con il territorio a 360°. I miei contatti in Facebook, ad esempio, sono arrivati in pochi giorni a 1.400 e ho riscontrato che la platea di questo social network è attenta e interessata alla politica.

La condivisione è ciò che rende gli strumenti web 2.0 estremamente preziosi; consentono di conoscere facilmente i pensieri dei potenziali elettori e attraverso di essi si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo, ad esempio sul proprio programma, rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare anche alla sua redazione”.

 

L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL e Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL, hanno espresso attraverso le loro esperienze sul campo la convinzione riguardo l’utilità del web 2.0, con qualche riserva.

“Il web 2.0” ha affermato L’On. Daniele Capezzone “ha portato ad un collegamento con il mondo prima impensabile, ma anche a qualche nevrosi per la perenne raggiungibilità e l’eliminazione della privacy. E’ uno strumento di comunicazione che si sommerà a quelli tradizionali anzichè soppiantarl, ma. per utilizzare il web nel modo giusto in campo politico si deve tenere presente che in Italia sono soprattutto gli haters, quelli contro, ad intervenire online, perciò i politici devono prepararsi più ai fischi che agli applausi”.

“Alcune considerazioni” – ha suggerito poi Capezzone – “ritengo infine importanti nel rapporto tra web e politica: la comunicazione deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, come è avvenuto nella campagna di Obama o come accade nel blog di Beppe Grillo, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down; per avere maggiore concretezza e misurabilità l’obiettivo deve essere molto specifico e focalizzato; il vero salto nello sdoganamento di internet può avvenire, più che con il computer, tramite il telefono mobile che tutti sanno utilizzare”.

 

“Il web – ha affermato Enzo Ghigo – è ancora poco utilizzato dai politici: su 630 parlamentari solo 231 hanno un sito personale e soltanto 133 sono presenti in Facebook. Questo social network può essere invece estremamente utile in politica perché rappresenta uno spaccato della società in cui si trovano commenti spontanei. Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?” si è chiesto concludendo Enzo Ghigo.

 

Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale, ha illustrato il cambiamento generato dagli strumenti web 2.0.

“Quella attuale è un’era caratterizzata da grandi cambiamenti, ma nello stesso tempo da paura e caos; bisogna cavalcare l’onda di questo nuovo Rinascimento se si considera che in Italia sono 26 milioni e mezzo gli utenti di Internet, 16 milioni quelli delle communities e che Facebook in due mesi ha registrato 2 milioni di iscritti arrivando ad un totale di 8 milioni e 400mila.

La comunicazione è profondamente cambiata: prima era verticale, con Internet è divenuta orizzontale ed con il web 2.0 e la condivisione, circolare.

La relazione, caratterizzata da nuovo modo di incontrarsi ed esprimersi, rappresenta il futuro, perché agisce velocemente attraverso una cassa di risonanza globale. Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti di questo cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi in un mix multilevel.

La rete rappresenta una nuova mentalità, un water thinking secondo la definizione di Edward De Bono, fatta di interazioni dentro ad un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente”.

 

Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com (una web community legata a libri che fa da ponte tra un network di librerie indipendenti e i potenziali clienti), ha testimoniato le propria esperienza in rete e ha tracciato la storia della comunicazione pre e post web 2.0: “alla nascita di Internet i siti erano statici e i messaggi avevano una direzione verticale dall’alto verso il basso; con l’avvento del web 2.0 i portali sono invece diventati strutture dinamiche, redatte e aggiornate dagli utenti. Sul web si condividono esperienze e conoscenze e ciò è stato possibile su ampia scala grazie alla banda larga e a strumenti estremamente semplici che non necessitano di conoscenze di programmazione.

Dal punto di vista politico il web può quindi diventare un bacino di idee e un amplificatore di esigenze che deve però essere misurato su ogni Paese. L’Italia è culturalmente diversa dagli USA, il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione”.

 

http://cambiareinsieme.ning.com/profiles/blogs/dalla-rete-sul-territorio-al

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