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  • La Guida Veronelli 2019 su smartphone e tablet: in un’app più di sedicimila vini e oltre duemila produttori

    Un ritratto fedele e aggiornato delle eccellenze vitivinicole italiane: questo è ciò che la Guida Oro I Vini di Veronelli propone, anno dopo anno, agli appassionati e ai professionisti del vino. La nuova app I Vini di Veronelli 2019 – disponibile da oggi su App Store e Google Play – rende consultabili integralmente i contenuti del volume con la semplicità del formato digitale.

    Sono, infatti, a portata di touch tutte le informazioni sui 2.038 Produttori recensiti, i giudizi su 16.256 vini formulati dai curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, ma anche le introduzioni regionali, i “luoghi del buon bere” e i premi assegnati dalla Redazione.

    Grazie allo sviluppo delle funzioni di ricerca è possibile esplorare in modo rapido e intuitivo il patrimonio enologico italiano: nella sezione Trova l’Azienda il lettore può scoprire, ad esempio, quali aziende a conduzione biologica, con sede a Barolo, siano dotate di un punto vendita aperto nel week end e offrano possibilità di alloggio. Nella sezione Trova il Vino, inoltre, è facile conoscere quali vini bianchi campani con prezzo inferiore a 15 € abbiano conseguito una valutazione di almeno 90/100.

    Dedicata a chi ama una consultazione più classica, la sezione L’Italia del Vino conduce i lettori di regione in regione attraverso uno scritto sull’attualità a firma del curatore responsabile, un focus sulle produzioni locali premiate con le Super Tre Stelle e una selezione di “luoghi del buon bere”, ristoranti che si distinguono per servizio e carta dei vini.

    Nelle sezioni Il Vino in evidenza e L’Azienda in evidenza è, invece, il Seminario Veronelli a proporre settimanalmente realtà ed etichette meritevoli di attenzione, valorizzando in primis distretti produttivi e vitigni poco conosciuti.

    I riconoscimenti assegnati dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2019 sono riuniti nella sezione I Premi: i Super Tre Stelle (vini con punteggio uguale o superiore a 94/100), i Grandi Esordi (vini di pregio recensiti per la prima volta), i Migliori Assaggi (il vertice di ciascuna tipologia) e, naturalmente, i dieci Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza e della creatività dei vignaioli italiani.

    La funzione Le Notizie, infine, consente al lettore di essere sempre aggiornato sulle iniziative del Seminario Veronelli, associazione che, da oltre trent’anni anni, promuove la cultura della terra e della tavola.

  • UGO, L’APPLICAZIONE CHE HA CAMBIATO IL MONDO DELLA NOTTE SI AGGIORNA ALLA VERSIONE 2.0

    UGO. Da martedì 1 novembre sarà disponibile la nuova release per iOS e Android.

    Check-in, profili artista, campo di ricerca avanzata, sono solo alcune delle nuove future di UGO 2.0 che sarà disponibile su App Store e Play Store da martedì 1 novembre. UGO è il PR digitale che in un anno ha cambiato il modo di vivere il mondo della notte regalando premi, drink e ingressi a più di 10.000 clubber. L’applicazione, totalmente gratuita e sviluppata a Bergamo, si ripropone in questa release con grandi novità.

    A distanza di un anno dalla nascita di UGO sono stati introdotti concetti innovativi che continueranno a cambiare il modo di fruire la night-life. «Hai mai pensato di geolocalizzarti nel club in cui ti trovi e, dopo averlo fatto più volte, ottenere un trattamento All Inclusive per il tuo evento preferito? – ha incalzato Nicolò Plebani, Product Manager di UGO – la nuova funzionalità del Check-in introduce un meccanismo di loyalty che permette al partner di fidelizzare i propri utenti attraverso UGO KIT, un pacchetto di servizi tutto incluso che rende l’esperienza dell’utente esclusiva». Oltre al check-in sono stati introdotti i profili artista: da oggi, è quindi possibile ascoltare una preview di chi si esibirà durante la serata direttamente in app.

    UGO non è solo club e discoteche, intorno all’applicazione e, ai più di 10.000 utenti, si è creato un ecosistema vasto e intrigante. Dal Blog al Confessionale dei clubber fino alla pagina Facebook, i luoghi di incontro della community di UGO sono digitali quanto reali. Se avvistaste un manichino tutto nero con una G verde sul petto non abbiate timore, alla meno peggio, otterrete un premio per il vostro party preferito.

    Per aggiornare alla versione 2.0 cliccate qui: https://ugo.srl/

  • Per quale ragione Clash of Clans è stato il divertimento principale del 2014?

    Fra la larga quantità di giochi per telefoni nati nel 2014, Clash of Clans è certamente quello maggiormente remunerativo e più venduto tanto che si è così sparso al punto che sono nati molti siti di trucchi per Clash of Clans Android. Grazie ai suoi numeri i quali hanno superato qualsiasi ipotesi, Clash of Clans è diventato il divertimento numero 1 in tutto il globo nella storia dei passatempi per dispositivi mobile.

    Come tanti giochi di tattica esistiti anni addietro, Clash of Clans e’ ambientato in un terreno nel quale è indispensabile edificare il personale clan (villaggio) e farlo progredire secondo le usuali pratiche scandite dal progresso. Si esordisce con la costruzione degli edifici di base e poi si cominciano a preparare soldati in modo da addestrare un esercito formato da guerrieri in condizione di tutelare il proprio villaggio o di attaccare i villaggi degli altri.

    L’evoluzione del villaggio è fondamentale per la maggior parte dei giochi di questo tipo e Clash of Clans non ha creato niente di rivoluzionario.

    Ma allora perchè Clash of Clans ha avuto un trionfo così ampio?

    Il boom di Clash of Clans è da cercarsi principalmente dal lato economico: I programmatori stanno facendo molti denari grazie a un ingegnoso metodo di monetizzazione basato sulle gemme, un’entità reperibile nel territorio dove si sviluppa il gioco e adoperabile solo in moderate quantità. Questo ha spinto i player a farsi dipendenti dalle gemme, generando un considerevole quantitativo di individui che comprano le gemme.

    Pertanto si, le gemme possono essere ottenute in pacchetti che vanno da pochi € a qualche centinaio. Il business del gioco sta interamente qui!

    Ci saranno ulteriori allargamenti per Clash of Clans nel prossimo anno?

    A livello personale non credo che ci saranno degli sviluppi che possano portare cambiamento nel gioco. Questo passatempo è una miniera d’argento per I programmatori pure senza dover presentare eccessive cose nuove nel modo in cui è avvenuto per esempio nella circostanza di Candy Crush Soda, dove ci sono ininterrotti revisioni degli schemi fatte da coloro che hanno fatto il gioco.

    Non è pertanto augurabile pesare a cambiamenti durante quest’anno ma semplicemente ad ammodernamenti per ottimizzare la stabilità e la compatibilità del gioco, oltre che pensare a migliorate strutture e nuove matricole a quelle già usabili.

    In definitiva, Clash of Clans ha sorpassato abbondantemente i rivali Candy Crush soda e Ruzzle grazie alla sua capacità di esibire un criterio parecchio passato, che esiste da decenni con i giochi strategici, e costruendo la sua propagazione completamente sulla copertura del palcoscenico di telefoni esistente. E’ appunto possibile usare Clash of Clans nella quasi totalità dei dispositivi mobile noti attualmente e gli sviluppatori stanno tentando di raggiungere ancora maggiormente questa già alta percentuale.

    Ultima ma non inferiormente apprezzabile cosa da affermare su questo gioco è la dipendenza dalle gemme: sembra appunto che parecchi giocatori, particolarmente fuori dall’Italia, si siano letteralmente impegnati nel gioco a tal punto che scialacquano tanti denari nell’acquisto delle gemme. Allo stesso modo di tutti i giochi, anche i giochi per cellulari sono da prendere allo stesso modo di un divertimento ed è imprudente pertanto considerarli come parte della nostra vita, ma è suggerito utilizzarli per divertire il pensiero.

  • Seminario su mobile e sicurezza il 4 luglio presso la Sapienza di Roma

    Presso l’università La Sapienza di Roma un seminario con

    lo scopo di fare il punto sugli aspetti di sicurezza in ambiente mobile. In

    questa sede saranno analizzati gli scenari che riguardano l’aspetto

    applicativo, quindi APP, distribuzione e gestione; sviluppo e anche aspetti

    legati alla sicurezza del dispositivo mobile. Hardening e soluzioni

    applicative sia per iOS che mondo Android.

    Il seminario avrà lo scopo di fornire una panoramica delle soluzioni

    inerenti a queste tematiche offrendo anche spunti per discutere con esperti

    e specialisti del settore.

    La registrazione è gratuita sino ad esaurimento posti. Per registrasi collegarsi la link riportato di seguito. 

    LINK PER LA REGISTRAZIONE: http://goo.gl/YCex0R

  • Diretta Stadio di 7Gold lancia la chat con myENIGMA

    Zurigo, 23 maggio 2014 – A partire dalla serata della finale di Champions League, Sabato 24 Maggio, 7Gold in partnership con Qnective lancia ufficialmente la funzionalità my7 integrata nell’App myENIGMA www.myenigma.com . Tutti gli utenti italiani del messenger sicuro Svizzero myENIGMA potranno comunicare in tempo reale con gli ospiti negli studi televisivi del network televisivo 7Gold.

    I messaggi inviati tramite la funzionalità my7 integrata nell’App myENIGMA saranno commentati in studio e alcuni di loro mostrati direttamente sullo schermo TV. A breve sarà anche possibile inviare messaggi multimediali agli ospiti in studio, ovvero immagini, file audio e video. “Con il servizio my7 nell’App gratuita myENIGMA,” ha dichiarato Enrico Mandelli CEO di 7Gold, “diamo finalmente ai nostri telespettatori l’opportunità di plasmare le nostre trasmissioni rendendole molto più interessanti e vicine a chi ci guarda. my7 diventerà il nostro punto di contatto con la gente e un mezzo di comunicazione importante. Ancora una volta 7Gold dimostra di essere innovativa e all’avanguardia.” Inizialmente my7 sarà associata al programma calcistico di punta Diretta Stadio, ma da Settembre 2014 sarà possibile inviare messaggi multimediali agli ospiti in studio di tutte le produzioni televisive di 7Gold.

    myENIGMA: messaging App a prova di intercettazione

    L’Applicazione fornisce elevati standard di sicurezza a tutti coloro che desiderano proteggere i loro messaggi da accessi non autorizzati. La crittografia di myENIGMA è basata sul principio end-to-end: messaggi multimediali, SMS, messaggi istantanei, file audio, immagini e video, vengono criptati dall’App sullo smartphone del mittente e decifrati su quello del ricevente. Durante il trasferimento dei contenuti nessuno ha accesso al messaggio inviato, nemmeno il gestore telefonico. Neanche i dipendenti di Qnective, che offrono il servizio e che hanno sviluppato il prodotto, possono leggere i messaggi scambiati.

    Disponibilità
    myENIGMA è attualmente scaricabile dagli App Store per Android e iOS. L’applicazione è disponibile in italiano, tedesco, inglese, spagnolo e portoghese.

    http://www.my7.tv

    Informazioni sull’App myENIGMA: www.myenigma.com/it
    Informazioni per i media: www.myenigma.com/it/Informazioni-per-i-media
    Informazioni su Qnective: www.qnective.com

    7Gold

    7Gold è una delle televisioni più viste sull’intero territorio nazionale italiano. Punto di forza sono le produzioni televisive in ambito calcistico, come il talk-show Diretta Stadio, da anni sull’onda del successo di ascolti primeggianti. 7Gold possiede anche redazioni giornalistiche sul territorio in tutte le regioni italiane, al fine di offrire un servizio informativo capillare e sempre aggiornato sull’attualità nazionale e locale.

    Qnective
    Qnective (www.qnective.com) è stata fondata in Svizzera nel 2007. L’azienda, con sede a Zurigo offre servizi nel campo della sicurezza delle comunicazioni. Qnective sviluppa piattaforme di comunicazione per governi, grandi aziende, organizzazioni e

    privati. Dalla progettazione allo sviluppo fino alla realizzazione, Qnective realizza progetti di comunicazione complessi e sofisticati in tutto il mondo. Soluzioni software di proprietà per la telefonia mobile criptate e sicure, servizi voice-over-Internet (VoIP) e trasmissione dati, completano il portafoglio della società Svizzera Qnective.

    Contatto per ulteriori informazioni:

    Qnective Media Relations

    Marlène Frey

    Thurgauerstrasse 54, 8050 Zürich
    [email protected]
    +41 (0) 79 245 24 10 / +41 (0) 44 305 50 21

     

     

  • PULITI & FELICI. Per pulire oggi basta un’app

    È nata la nuova applicazione di Federchimica- Assocasa, ricca di consigli per la pulizia e l’igiene degli ambienti che permetterà di conoscere anche la durezza dell’acqua di casa propria.  

    Puliti&Felici è la nuova applicazione legata al portale Puliti & Felici (www.pulitiefelici.it), dedicata all’igiene della casa, che non solo fornisce la soluzione ideale per qualsiasi problematica legata alla pulizia di abbigliamento e ambienti, ma permette anche di conoscere il livello di ioni di calcio, magnesio e metalli pesanti presenti nell’acqua della propria città.

    È sufficiente indicare la propria area di residenza nella sezione “Calcolo della durezza dell’acqua” per ottenerne il valore, fondamentale per prevenire i danni ai tessuti durante il lavaggio.

    L’applicazione inoltre permette di seguire in mobilità il blog e il forum del sito Pulitiefelici.it, veri e propri luoghi di incontro e confronto, dove poter fare domande e scoprire tutti i segreti per la cura della casa perfetta.

    Un luogo in cui sono gli utenti ad essere i reali protagonisti e artefici dei contenuti dell’applicazione stessa.

    Disponibile in versione iOS e Android, l’applicazione è scaricabile su iTunes e Google play.

  • Bancomail – CircleMe: il social che “pianta” e coltiva gli interessi

    www.bancomail.it/blog/index.php/circle-me/

    Perché non unire quanto di buono esprime Pinterest alle peculiarità di Foursquare? C’è chi ha pensato e ha concretizzato questa idea.

    Il 15 marzo, infatti, dopo sei mesi in versione beta, ha aperto i battenti al pubblico CircleMe, il nuovo social network realizzato dal matematico e imprenditore Erik Lumer, che ha implementato il progetto in Italia presso la startup Cascaad.

    CircleMe ha accorpato nel medesimo progetto differenti spunti interessanti di altri social network già sviluppati e conosciuti dagli utenti web, con l’obiettivo di diventare uno strumento utile per la condivisione di interessi, preferenze e opinioni all’interno di –appunto- “cerchie”. E proprio di un cerchio CircleMe si propone di esserne la quadratura: il concetto alla base è la fusione delle caratteristiche di Pinterest (social network basato sulla condivisione di immagini che sta prendendo piede diffusamente, del quale avevamo parlato qui) ed il concetto di geolocalizzazione che sta alla base di Foursquare.

     

    Secondo quanto afferma il creatore di CircleMe, Erik Lumer, Pinterest ha un’anima più commerciale e vuole essere un “magazine” di oggetti, mentre CircleMe si concentra sugli interessi nel senso lato, sulla cultura che determina le identità. Il concetto che li unisce, invece,  è quello di coniugare i soggetti alle cose che amano quale punto di partenza, e da qui  individuare nuovi utenti che hanno le stesse passioni.

    CircleMe facilita quindi la relazione tra persone che hanno le medesime preferenze ma non si limita a ciò: al contempo, consente ai soggetti l’individuazione di nuovi interessi, permettendo così l’ampliamento culturale e cognitivo. Il concetto di fondo del progetto, infatti, è quello di serendipity, ovvero il sentimento avvertito quando, “frugando” tra i propri interessi, se ne trovano di nuovi e coinvolgenti. Ovviamente tutto ciò avviene seguendo gli utenti nei quali si ha fiducia: avendo preferenze simili alle nostre, presupponiamo che essi possano veicolarci a cose nuove di nostro potenziale interesse.

    CircleMe ha appena rilasciato anche un’app per il sistema operativo mobile iOS, la quale fornisce anche alcune funzioni destinate alla geolocalizzazione, che possono essere sfruttati per lo sharing dei luoghi visitati e per la semplificazione dell’incontro tra persone.

    CircleMe utilizza il principio della pianta: gli utenti, dal proprio smartphone o tablet, possono “piantare”- grazie allo strumento di geolocalizzazione nei luoghi di interesse – degli articoli (item) digitali rappresentanti qualsiasi tipologia di preferenze (canzoni, oggetti, film, ristoranti ecc) e ad esse associare un messaggio o una riflessione personale; tale principio è legato al verbo “plant”, inteso come azione del piantare in giro per i luoghi tutto ciò che riguarda i nostri interessi e quindi ciò che noi siamo.

    L’app di CircleMe ha già in dote un importante database (al quale a breve sarà aggiunto un database di contenuti musicali): sono circa un milione di preferenze e circa 11 milioni potenziali mediante il coordinamento con i database di Wikipedia, Freebase (Google), Facebook, Netflix, Foursquare, e Goodreads.

    Tutto ciò serve agli utenti per “piantare” le proprie preferenze, poiché la configurazione permette di fornire informazioni su interessi simili che potrebbero piacerci, riproducendole in CircleMe.

    CircleMe permetterà inoltre di monitorare cosa è stato “piantato” nelle nostre vicinanze, mediante alcuni alert automatici.
    Tuttavia, se il plant (che possiamo comparare ad una sorta di like di Facebook) è privato, l’utente per il quale è stato rilasciato riceverà una notifica push (sfrutta location services di Apple). Al contrario, i plant pubblici devo essere visualizzati dall’utente tramite l’apertura dell’app.

    Il meccanismo di CircleMe definisce il profilo culturale e commerciale dell’individuo, aprendo svariate possibilità nel mondo del Social Media Marketing. L’idea di fondo, quindi, appare buona.

    Possiamo paragonare CircleMe come i “plant” che esso stesso ha creato: il primo seme è stato piantato, adesso bisogna aspettare di vedere come saranno i suoi frutti.

    E voi, cosa ne pensate?